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venerdì 11 novembre 2016

Nemmeno a Trento si sono superati i campi nomadi: una riflessione di Brosa.

Anche a Trento i campi nomadi non sono stati superati per lasciare spazio alle aree di comunità come già si documentava qui rispetto alla situazione di Rovereto nel settembre 2015 grazie alla Responsabile Ufficio Promozione Sociale del Comune Alda Maria Bianchi.

A Trento all'interno di un campo nomadi, nel luglio 2016, ci fu una sparatoria che non ha avuto per fortuna conseguenze letali. Da quel giorno ad oggi il consigliere comunale di Trento della Lega Nord Gianni Festini Brosa conferma che qualcosa è stato fatto. La prima azione portata a termine è stato togliere la vegetazione nelle aree dove i nomadi sostano in maniera illegale e abusiva. Si è inoltre cercato inoltre il dialogo con le componenti autodeterminatesi di origine trentina rincorrendo il rispetto delle regole per evitare la ghettizzazione degli stessi che i trentini non vogliono.

Il superamento dei campi nomadi è un obbiettivo che ad inizio legislatura l'attuale amministrazione provinciale si era data ma tutto si è arenato, a detta del consigliere comunale, quando la maggioranza provinciale si è accorta che le proposte della minoranza venivano accolto con più favore dai nomadi e l'assessore competenze da allora non convoca più. Esiste inoltre la difficoltà nel interpretazione di cosa è stanziale che nella nostra cultura e quella nomade è diversa nascendo l'uomo nomade. Il problema per questo è di difficile soluzione anche perché le soluzioni opposte sono, a quanto dice Gianni Festini Brosa, impercorribili. E' difficile procedere una verifica in merito ai requisiti di permanenza e non è possibile creare un paradiso che attirerebbe nuovi nomadi e le risorse a quel punto non potranno mai essere sufficienti ai bisogni.

mercoledì 5 marzo 2014

Qualche risposta sull'odissea di raggiungere il Broccon dal Vanoi

Oggi è stata una giornata che ha portato un po' di chiarezza sullo stato della messa in sicurezza della strada Sp79 tra il km 26 e 31,6 Km interessato da valanghe che hanno portato anche quest'anno ad una chiusura per molti giorni della strada a causa delle valanghe. L'occasione per la chiarezza è la risposta data dall'assessore Mauro Gilmozzi all'interrogazione della Lega Nord con primo Firmatario Maurizio Fugatti.

La storia. Su tale tratto sono stati compiuti interventi di messa in sicurezza con la realizzazione delle gallerie paravalanghe e la posa di fermaneve. I lavori sono stati divisi in due lotto Il primo lotto ha portato alla realizzazione della galleria di mezzo tra il 2003 e 2007 con una spesa di 6,5 milioni di euro in modo corretto come da progetto. Il responsabile della commissione valanghe del Tesino, già in fase di realizzazione l'ha ritenuta insufficiente.

Si è poi proceduto al secondo lotto per un costo di 2,5 milioni ad oggi non terminato per fallimento di ben 2 imprese appaltatrici. In corso d'opera si è ritenuto di fare una variante che prolungava la galleria di 34 metri per coprire la parte residua del canalone dove si sono verificati fenomeni valangativi. Dal 2012 la variante non è stata messa in opera per il fallimento della seconda impresa esecutrice.

Si è liquidata la parte eseguita dopo i controlli di contabili, tecnici e normativi. Per legge risulta possibile tutelare solo i subappaltatori, mentre per gli altri soggetti (fornitori, prestatori di serivizi, etc..). L'appalto tra l'altro è stato bandito dalla Comprensorio della Bassa Valsugana e Tesino.

Il progetto definitivo è stato redatto dall'ing. Giorgio Ceriani sia per il primo e secondo lotto ed è stato approvato dal Comitato Tecnico Amministrativo (23/01/2001) senza che la Conferenza di Servizi (23/03/2001) abbia sottolineato criticità sulla lunghezza.

Cosa si intende fare. L'amministrazione provinciale è intenzionata di finanziare, compatibilmente con le risorse, la riprogettazione dell'intervento con la copertura integrale del tratto tra le due galleria. Quest'intervento fa lievitare l'intervento per la messa in sicurezza di 800 mila euro. Una volta reperite le risorse si procederà con la progettazione, appalto per il completamento dell'opera nel minor tempo possibile.

domenica 13 ottobre 2013

Lunedì 14 ottobre 2013 la politica alle Fiere d'Autunno di Fiera di Primiero

Lunedì prossimo, 14 ottobre 2013, all'interno delle Fiere d'Autuno di Fiera di Primero ci sarà spazio anche per la campagna elettorale.

La Lega Nord sarà presente con un suo Gazebo per tutto il giorno e alle 10.30 terrà una conferenza stampa al Gazebo della Lega Nord in piazza Cesare Battisti - Fiera di Primiero.

All'interno del stesso anche i Verdi con Marco Ianes per un opera di volantinaggio e oltre che per avere un contatto con la gente.

sabato 29 giugno 2013

La Lega Nord chiede studi infrastrutturali e viabilistici attraverso una mozione. Il caso Vanoi.

Alessandro Savoi come primo firmatario ha presentato assieme alla Lega Nord una proposta di mozione per chiedere alla Giunta di fare gli studi e le valutazioni opportune e di mettere in bilancio la predisposizione prima che sia troppo tardi, di questi importanti collegamenti viari, attesi ormai da troppo tempo. Troppo tardi per salvare delle valli dall'abbandono da parte dei residenti, soprattutto giovani, che si trasferiscono in aree urbane o limitrofe alle città per arie motivazioni. All’origine di questo fenomeno migratorio vi sono la vicinanza al posto di lavoro (più numerosi nelle aree urbane) e la migliore accessibilità ai servizi principali (scuole, sanità, esercizi commerciali) oltre che il consistente risparmio delle spese per il trasporto.

A tali problemi si vuole dare una risposta infrastrutturale di tipo viario per togliere le comunità gravate da particolare isolamento o e sarebbero molto agevolate dalla creazione di nuove infrastrutture viarie. L'esempio che viene portato nella mozione è il casodel Primiero e Vanoi, con l’opportunità di creare un tunnel di collegamento tra Caoria e la Val di Fiemme, nei pressi di Ziano.

Non solo Fiemme però è necessario per il Vanoi ma anche un collegamento con la Valsugana attraverso un tunnel verso il Tesino; si liberano così due passaggi di fondamentale importanza per collegare in modo rapido Primiero e Vanoi con le grandi arterie di collegamento, per un accesso veloce ai servizi scolastici e sanitari. Allo stesso modo l’investimento è un importante rilancio del turismo in queste oasi ancora poco frequentate, che lottano da anni contro le difficoltà delle strade, del clima e mantengono vivo il nostro territorio, prendendosene cura e conservano usi e costumi, patrimonio prezioso per la nostra identità e delle generazioni future.

Non l'unici però che vedono la risoluzioni del termine di marginalità con la viabilità anche se il tema trattato oggi alle 20.30 in sala consigliare del Comune di Canal San Bovo, infatti Silvano Grisenti e Walter Viola parleranno di mobilità e della proposta del Tunnel sotto il Fiemme.

Le strade certo non portano povertà anche se la fattibilità economico finanziaria è da verificare. E' poi non è detto che la strada porti con se ricchezza sopratutto se i tunnel sono due, in quanto il turismo di qualità basato su un turismo sostenibile sarebbe a quel punto da abbandonare.

Sinceramente non ho capito ancora che tipo di sviluppo si vuole dare alla valle e su cosa sia utile investire per rilanciare la stessa. Vedremo che ragionamento si troverà per sostenere i tunnel e quale sviluppo si prospetta. Da ciò sarebbe bello partire per discorsi di mobilità. Invito comunque ad andare all'incontro di Grisenti perchè comunque è utile sempre ascoltare dei ragionamenti su temi di tale entità sopratutto da un leader politico.

Quale candidato presidente nel centrodestra trentino?

Nel centrodestra la scelta del candidato sembra andare alle calende greche e che secondo quanto detto da Giacomo Bezzi tutto si dipanerà a agosto. Di questo la Lega attraverso Alessandro Savoi è molto preoccupata visto che qualunque decisione verrà presa sia Giacomo Bezzi sia Cristiano De Eccher sono candidati molto deboli per rappresentare una coalizione che vuole ambire a governare la provincia. Servono decisioni entro luglio. Una decisione che tutto è tranne che locale che chiude la porta a quelle primarie che De Eccher vedeva bene e che ancora una volta sposta lontano dai territori la decisione.

La Lega quindi suona la carica perchè le elezioni sono ad ottobre e più si aspetta meno tempo si ha per dare il via ad un efficace campagna elettorale e significherebbe portare alla sconfitta il centro destra.

In tal senso la Lega Nord ha già indicato il candidato presidente nel Segretario Nazionale Maurizio Fugatti e sta lavorando al relativo programma.

L'alleanza stando notizie di stampa tra Grisenti e il centrodestra sembra cosa oramai impossibile. In tale comportamento Alessandro Savoi vede una dichiarazione di suicidio politico dello stesso. Si vede un tentativo di creare un centro come fatto da Monti che non ha portato da nessuna parte. Solo con unione di tutte le forze che si contrappongono al centrosinistra si potrà dare ai trentini un programma serio, concreto, di reale cambiamento, che il Trentino aspetta dopo 15 anni dopo il periodo, che la Lega dice, di "dittatura dellaiana" e di governo della sinistra. Si vuole aprire il tempo dell’alternanza al governo provinciale e la Lega Nord è pronta a dare battaglia con il candidato Maurizio Fugatti.

Tre poli alle prossime provinciali è per Alessandro Savoi , stante l’attuale legge elettorale, consegnare gratuitamente la vittoria al centro sinistra, qualunque sia il candidato che uscirà dalle sue primarie.

La Lega non ha mai perso la speranza di portare un reale cambiamento all'interno della provincia di Trento e nonostante i dinieghi nei nostri confronti e in quelli di altre forze, auspico che anche coloro che sono i più stretti collaboratori di Grisenti, gli indichino l’unica via possibile per prendere in mano le redini della provincia, altrimenti rassegniamoci ad altri 10 anni si sinistra al governo, di un Trentino paralizzato e della minoranza che non potrà essere coesa all'interno del consiglio provinciale.

Non si esclude che nel caso la situazione non si sblocca la Lega Nord posa correre da sola appoggiuata 2-3 liste.

lunedì 17 giugno 2013

Silvio Berlusconi muove il centrodestra anche in Trentino

La sera del 14 giugno alla presenza di oltre 15 persone si è tenuta a Trento la serata pubblica di apertura della campagna elettorale del centrodestra. Emblematico il titolo della serata a cui a partecipato il Vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri ed il Sen. Giancarlo Serafini: “Elezioni provinciali: parte la sfida del centrodestra”.

La sala di Rappresentanza del Palazzo della ragione ha visto oltre 200 persone a tenere a battesimo l'inizio della campagna elettorale provinciale che ad ottobre porterà al nuovo presidente della Regione.

Le alleanze. Dagli ospiti in sala e dalle delegazioni di altre formazioni Hanno preso parte alla serata anche una serie di qualificati ospiti, delegazioni delle altre formazioni politiche si può tentare di abbozzare l'alleanza che arriverà alle provinciali sempre che non ci siano sorprese:

  • la Lega Nord, con i vertici locali sen. Divina, Fugatti e Savoi;
  • La Destra;
  • Fratelli d’Italia;
  • Renzo Gubert Gubert;
  • l’Associazione Fassa;
  • esponenti di formazioni autonomistiche locali e tanti amministratori.

La telefonata di Sivio Berlusconi in diretta ha dato entusiasmo a tutti i presenti. Lo stesso ha augurato un buon lavoro, soprattutto in vista della sfida che attende il PDL e la compagine che lo affiancherà. E un sconfessare la coordinatrice Michela Biancofiore visto che la stessa non era presente?

Mattia Gottardi sindaco di Tione. Finiti i ringraziamenti a tutti gli intervenuti lo stesso ha parlato ha parlato di un popolo del PDL che esista in Trentino ma che non viene tenuto in conto dalla stampa non si ricorda di ciò. Un stampa oscurantista.

La provincia ha un attività pervasiva con 4 miliardi pervasiva e che entra nei tutti i settori dell'economia e con una gestione del consenso.

Il popolo del centrodestra deve credere in se e far conoscere l'attività del partito a tutti i livelli. Tutti i militanti deve impegnarsi.

Il centrodestra deve rimanere se stesso e deve fare l'attività basandosi su due principi cardine il merito e la coerenza. Quest'ultimo in particolare spesso non viene tenuto spesso in considerazione, ma è importante. Una idea va sempre tenuta lineare sia all'opposizione sia al governo.

Va creato lo spazio per il centrodestra e il PDL deve essere la guida della coalizione anche perchè i risultati elettorali. Si deve uscire dall'eterna opposizione e non fare solo attività di controllo denunciando gli sprechi dell'amministrazione, ma bisogna fare proposte.

La prima proposta è l'abolizione delle comunità di Valle perchè con questo ulteriore livello di gestione che non funziona e spesso come in Giudicarie non si riesce ad arrivare ad approvare il bilancio per mancanza numero legale. Quattro e in qualche caso cinque livelli dell'amministrazione pubblica sono troppi per quasi mezzo milione di abitanti e crea solo burocrazia.

Altro tema le consulenze che vanno abolite e limitate e si deve usare le risorse interne della Provincia di Trento.

Le alleanze devo dare l'idea di un partito aperto e serve una posizione forte. Nel mentre dell'intervento è arrivata la chiamata di Berlusconi a dare la sua benedizione. La delegazione è andata a Roma per chiarezza per evitare di finire sui giornali solo per polemiche. Ha rappresentato vicinanza alla dirigenza del popolo trentino. Questo legittima i dirigenti locali a proseguire anche se c'è polemica con la Biancofiore.

Parla di Cristiano de Eccher e il suo lavoro che è stato sempre coerente e che ha messo impegno. Era il primo parlamentare ad entrare e ultimo ad andarsene. Non ha fatto polemica a livello locale e nazionale quando non è stato ricandidato. Il sindaco di Tione è stato contento della non ricandidatura di Cristiano de Eccher perchè molto utile al Trentino. Una persona coerente e che è la storia del partito Trentino e con la sua attività. Sembra in tal senso lanciare Cristiano de Eccher che ha visto anche una persona che non ha guadagnato dalla politica, ma ha dato molto. Non si può tenere conto di Cristiano de Eccher.

L'intervento di Giorgio Leonardi. Giorgio Leonardi nel suo intervento ha voluto ripercorrere nel suo intervento 5 anni di esperienza da Consigliere, riportando esempi di cattiva gestione del territorio.

Lintervento di Raimondo Frau. Raimondo Frau, dopo i ringraziamenti, nel suo intervento parla dell'Autonomia dello Statuto. Il centrodestra non è contro l'Autonomia, ma per una gestione diversa. Una gestione rivolta a tutti i cittadini e non solo chi è compiacente col potere. Su quest' idea va declinata la proposta del centrodestra. Si usa inoltre un termine per definire l'autonomia: sacrosanta; segno dell'idea che si vuole dare di un centrodestra che vuole ripartire.

L'intervento del sen. Giancarlo Serafini. Il Sen. Giancarlo Serafini, originario di Riva del Garda, ha dato prova di profonda conoscenza della nostra provincia, sia a livello economico che politico. Pur provenendo da un’esperienza politica certamente non vicina alla destra così come tradizionalmente in Italia la si intende, Serafini ha voluto ricordare la storia di de Eccher e l’impegno che ha profuso in tutte le occasioni in cui si è trovato, ultima delle quali in Senato. “In Trentino – ha concluso- c’è qualcuno che può rappresentare al meglio il centrodestra, per la sua coerenza e per la sua storia.”

L'intervento di Eccher. L'intervento di Cistiano di Eccher, visibilmente commosso, sembra avere carica facendo pensare che ha capito le elezioni delle Comunità di Valle del 2010. Parla in modo appassionato di crisi e di modelli diversi di società. La crisi attuale non è semplice crisi bensì una crisi morale. Bisogna tornare al merito è questo che dice.

Una campagna questa che comunque lo stesso ritiene dura essendo che sebbene sia storico il momento dopo l'abbandono Dellai molte persone di Dellai nel sistema e questo è un svantaggio per il centrodestra.

C'è un attacco alla magistratura che garantisce troppo chi non si impegna nella comunità e che anzi ne è parassita. Si citano anche casi di lavoratori che rubano all'imprenditore e non potranno mai esser licenziati.

Si torna poi sul fatto che uno straniero, un carcerato abbia più diritti della cittadino onesto.

Si parla anche di diritti della famiglia e del fatto che è quella della costituzione basata sul matrimonio. E quindi tra uomo e donna. Non si vogliono importare modelli altrui che si reputano dannosi. C'è una voglia di difendere inoltre la tradizione anche religiosa.

Parlando di merito si prla del fatto che spesso chi ha merito viene sorpassato da chi non ce l'ha. E un ingiustizia che va corretta. E si dice pure che non bisogna che il pubblico faccia tutto ma che le migliori forze del paese possano esprimersi nel migliore dei modi.

Si fa pure autocritica sul fatto che spesso si è data un'immagine negativa della destra da parte dei suoi leader anche locali. Bisogna impegnarsi per cambiare le cose e ci si deve affidare alle persone che veramente hanno sempre portato avanti la visione del partito e non chi l'ha usato opportunisticamente. Parla pure di se che forse lui stesso ha sbagliato e che attualmente è il coordinatore temporaneo, quanto temporaneo si vedrà. Si è in pratica stavolta lasciato via temi nazionali che nulla hanno a che fare con la dimensione locale.

L'intervento di Maurizio Gasparri chiude la serata. Nel suo intervento Gasparri parla di dignità delle Istituzioni, di necessità di tornare ad una buona politica, soprattutto in un momento in cui anche i cittadini si rendono conto che i movimenti nati con l’ambizione di rappresentare l’antipolitica si sono ritrovati ad avere come massime espressione di dialettica le discussioni su scontrini e partecipazione ai blog. Per il candidato alla presidenza si potrebbe usare lo strumento dell primarie. Lontanissime, così vengono definite, dalla tradizione di centrodestra, certamente non una scienza esatta, ma comunque una potenziale risorsa.

Un centrodestra che riparte. La serata a dato idea di un centrodestra che riparte che vuole ripartire dalla gente. Un centrodestra pronto anche alle primarie anche se il tempo è sempre meno.

Un centrodestra che si vuole creare un spazio sia nei confronti dei movimenti sia nei confronti di un centrosinistra che si vede la possibilità di battere.

L'attacco alla stampa è forte per il fatto che la stessa non dedica il giusto spazio a tale area politica che anzi sembra venir oscurata. Ecco perchè si chiede ai miltanti uno sforzo per far conoscere le proposte.

Aldilà delle primarie sembra uscire un candidato in modo forte Cristiano de Eccher che potrebbe esser il candidato della coalizione. Attendiamo per futuri sviluppi.

giovedì 13 giugno 2013

Fugatti: maggioranza spaccata sulle politiche fiscali

“I dissidi fra la maggioranza e i ministri su provvedimenti essenziali come Imu e Iva sembrano smentire la convinzione di Enrico Letta secondo cui, dopo i risultati delle amministrative, il governo si è rafforzato”.

Lo sostiene il responsabile Economia e Attività produttive della Lega Nord, Maurizio Fugatti. “L’avvertimento di Renato Brunetta al ministro dell’Economia fa capire come nella maggioranza ancora non ci sia una linea condivisa per l’abolizione dell’Imu e il blocco dell’aumento Iva. Due impegni precisi assunti dal Pdl in campagna elettorale e sottoscritti dal presidente del Consiglio nel suo discorso di fiducia. Per la Lega Nord il calo della pressione fiscale è l'unica soluzione per salvare le imprese che ancora operano nel Paese e scongiurare la delocalizzazione delle nostre aziende”.

giovedì 6 giugno 2013

Democrazia nel Vanoi

Vorrei proporre ai lettori la risposta data in merito all'interrogazione presentata in ottobre del 2012 sulle dimissioni dei consiglieri comunali e sulla questione di rappresentatività politica dell'organo consigliare del Comune di Canal San Bovo.

Erano passati mesi senza che non si sentisse nulla in merito a quest'interrogazione presentata dai consiglieri Alessandro Savoi, Claudio Civettini, Luca Paternoster, Franca Penasa.

L'8 aprile 2013 è stata però data risposta dicendo che la mancanza di rappresentatività si ha non quando chi ha maggior voti si dimette, ma quando l'organo non può funzionare. Infatti in tal caso si avrebbe lo scioglimento.

Si evince che in caso esistano le cause di scioglimento la Giunta Provinciale è competente in merito su istruttoria del Servizio autonomie, il quale può dare consulenze sulla materia alle Amministrazioni locali che lo richiedono.

Interrogazione Democrazia in Vanoi: risposta.

venerdì 31 maggio 2013

La Lega Nord risponde al gran rifiuto di Grisenti attraverso Alessandro Savoi

Apprendo con stupore le dichiarazioni apparse oggi sui quotidiani locali con cui il signor Silvano Grisenti, capo carismatico della nuova formazione politica Progetto Trentino, il cui programma è stato presentato sabato scorso a Riva del Garda, afferma che non intende fare alcuna alleanza con il centro destra trentino, rappresentato principalmente da Lega Nord e PDL. Stupore perché tale nuova formazione politica, con il suo relativo progetto si dichiara alternativa all'attuale centro sinistra autonomista che ormai da tanti anni governa la nostra provincia di Trento. Infatti il programma che ha presentato è esattamente quello proposto dal candidato presidente Divina cinque anni fa e sui temi cari alla Lega Nord sui quale si è battuta e si batte da ormai tantissimi anni (comunità di valle, ICEF, priorità ai trentini, ospedali periferici, eccetera).Stupore perché lo sanno anche i meno addetti ai lavori, che l’attuale centro sinistra autonomista li si può finalmente mettere nell'angolo e all'opposizione solo se ci si presenta all'elettorato trentino con una grande coalizione che quindi gioco forza deve comprendere le forze storiche del centro destra trentino (Lega Nord, PDL, Civica, eccetera).Pensare come ritiene il signor Grisenti di fare a meno di queste forze e di poter comunque ritenere di poter vincere le elezioni di ottobre è autentica follia.Piaccia o non piaccia al signor Grisenti, il blocco (il cui progetto è già in fase avanzata) composto da Lega Nord, PDL (in cui speriamo finiscano le fratture interne che fanno male in primis a loro, ma nel complesso penalizzano pesantemente il centro destra), Civica Eccher e autonomisti non più favorevoli a governare con la sinistra, vale almeno (in difetto) il 20% dei voti dei trentini, e quindi è evidente a tutti che senza tali voti, la riconferma dell'attuale maggioranza provinciale è ampiamente e drammaticamente scontata. Ribadisco quanto già espresso nei giorni scorsi, e cioè che questo blocco, che indica come possibile candidato presidente la figura di Maurizio Fugatti è pienamente disponibile a sedersi al tavolo con Progetto Trentino e altre forze che intendono contrapporsi all'attuale maggioranza e se ci si ritrova sul programma (e su questo mi sembra non ci dovrebbe essere alcun problema) è altresì disposto a fare uno o anche più passi indietro se si riesce a individuare un candidato presidente condiviso da tutte le forze di questa grande coalizione. Auspico di cuore che questa straordinaria concreta possibilità di poter finalmente voltare pagina anche in Trentino, da troppi anni governato dalle stesse forze politiche, vada a buon fine e non sia destinato alla sconfitta solo per pregiudizi ideologici, personalismi, presunzione o arroganza di qualcuno.La Lega Nord, con onestà e lealtà è pronta per la battaglia di ottobre per un Trentino diverso, più libero, migliore.

Alessandro Savoi

Presidente Lega Nord Trentino

giovedì 30 maggio 2013

La truffa dei DDL sui referendum provinciali

Oramai si va verso l'estate e se guardiamo i DDL presentati al consiglio provinciale di Trento si aveva la sensazione che sulla democrazia diretta qualcosa di sostanzioso cambiasse. Purtroppo non è così sebbene oltre che giusto in tale settore sarebbe stato conveniente cambiare anche per togliere in parte il terreno sotto grillo.

DDL 222 de della XVI Legislatura. E' un tema quello presentato in tale disegno di legge che avrebbe potuto dare dignità al cittadino che si interessa della cosa pubblica e anzi poteva incentivare tutti a interessarsi di più della stessa. I presentatore Margherita Cogo del PD e Bruno Firmiani IDV sono consiglieri della maggioranza attuale e quindi si pensava che ci fosse una concreta chance per questo DDL. Non è purtroppo così visto che dal calendario lavoro del consiglio non è prevista la trattazione dello stesso almeno fino ad agosto. Come si sa ad agosto c'è la chiusura e si trova impossibile che un DDL presentato il 22 giugno 2011 e fin'ora non andato in aula possa vedere la luce a settembre.

Eppure era un DDL di buon senso che alzano a 9000 le firme come previsto dall'art. 2 dello stesso permetteva di superare comportamenti non degni dei partiti che spesso invocavano la gente a fare tutt'altro che esprimere un loro diritto. Questo non tanto per le firme che si aumentano ma per l'art.1 che prevede che la maggioranza assoluta sia dei presenti.

Il buon senso sembra però non essere di casa e quindi si lascia una prateria a Grillo su tale tema, ma fa così tanta paura che la gente possa esprimersi?

Abbassare le firme. Il DDL 267 sui referendum provinciali respinto in commissione in data 06 maggio 2013, ma andrà comunque in aula il 5 giugno. Lo stesso vede come primo firmatario Claudio Civettini delle Lega Nord a cui si agganciano altri consiglieri dello stesso partito. Mi dispiace constatare che questo DDL non affronta i problemi non toccando quorum o il rispetto dell'esito referendario, ma solo la raccolta firme. Questo viene fatto modificando l'art. 5, 17, 28 della Legge n.3 del 5 marzo 2003. Il testo può essere ricavato dal link, ma si può evincere come ci sia un abbassamento a 500 firme di elettori per il referendum provinciali a meno che questo non si svolga su materie delle minoranze linguistiche germofone in tal caso le firme sono portate a 400 firme di elettori residenti in comuni germofoni. Come ho già detto sopra non si affrontano i problemi.

Indizione dei referendum provinciali. Anche il DDL 297 è presentato dalla Lega Nord con primo firmatario Filippin Giuseppe ed è stato respinto in prima commissione in data 06 maggio 20013 e verrà discusso il 5 giugno. Questo DDL ha ancora minor incisività sullo svolgere dei referendum e il cittadino non noterà nessuna differenza. Il fatto sta tutto che si vuole toccare la modalità di indizione dei referendum provinciali. Cosa realmente cambia? Col DDL si vuole cambiare modalità di indizione passando dal decreto del Presidente della Provincia, com'è attualmente, al decreto del Presidente del Consiglio Provinciale.

Conclusioni. Si nota nel comportamento del PD e della Lega Nord un voler provare a cambiare, ma aver paura di cambiamento con proposte che francamente lasciano il tempo che trovano. Mi si dirà ma la Margherita Cogo ha presentato un DDL che voleva andare al nocciolo del problema; ma quando un consigliere e un partito non mandano avanti la loro idea di cambiamento dimostrano di aver lanciato uno specchietto delle allodole.

Nessun partito e nemmeno PD e Lega Nord hanno dimostrato di voler togliere almeno sul campo della democrazia diretta terreno al M5S.

sabato 20 aprile 2013

Napolitano prossimo presidente della repubblica salvo soprese

"Nella consapevolezza delle ragioni che mi sono state rappresentate, e nel rispetto delle personalità finora sottopostesi al voto per l'elezione del nuovo Capo dello Stato, ritengo di dover offrire la disponibilità che mi è stata richiesta. Naturalmente, nei colloqui di questa mattina, non si è discusso di argomenti estranei al tema dell'elezione del Presidente della Repubblica. Mi muove in questo momento il sentimento di non potermi sottrarre a un'assunzione di responsabilità verso la nazione, confidando che vi corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilità".

Dopo questa dichiarazione di Giorgio Napolitano si potrà avere un secondo settennato dello stesso che potrebbe trovare larga maggioranza per tra centrosinistra, destra e il centro rappresentato da Monti. L'incapacità è tale che si è dovuti rincorrere re Giorgio. E' ancora presto per capire gli scenari futuri.

Il governo. Governissimo, larghe intese e altre formule sul tappeto sono ora possibili con un centrosinistra che ha sto punto perde SEL. Potrebbe in tal senso aprirsi uno scenario che sempre Bersani aveva chiuso in passata.

Rimanendo alla nota del quirinale si mette in luce che non si è parlato di governo e che quindi la candidatura dello stesso è stata accettata per senso di responsabilità per dare un Presidente della Repubblica e sbrigata questa incombenza andare a parlare di governo e cose da fare.

Sembra che lo scenario attuale possa far vedere un centrodestra e un centrosinistra assieme sebbene Bersani non sia più un interlocutore credibile. Vedremo se almeno sul nome di Napolitano ci sarà convergenza. Detto ciò è difficile ora dire se sono prove di governissimo o elezioni a giugno. Ritengo a questo punto che o in pochissimo tempo ci sarà un governo o meglio le elezioni. Vista l'incapacità dei nostri politici sarebbe meglio le elezioni.

Candidatura Rodotà probabilmente bruciata

La candidatura di Stefano Rodotà è stata bruciata con 210 ha dimostrato di ottenere consensi che travalicano il Movimento 5 Stelle. I dati attuali hanno però dimostrato anche se molti parlamentari non ha votato ha dimostrato che ora, sebbene qualche franco tiratore presente, sembra essere stata raggiunta una certa comunione di vedute. Le 445 schede bianche sembrano proprio simboleggiare questo.

Il Napolitano bis. Tutte le peggiori crisi attuali del sistema politico passano per Giorgio Napolitano al quale è stato richiesto un bis. Fosse coerente con se stesso rifiuterebbe, ma la situazione è molto grave. Gli incontri avuti in mattinata di rappresentati del Partito Democratico, del Popolo della Libertà e della Lega Nord. Ha ricevuto ricevuto inoltre il Presidente del Consiglio, Mario Monti, anche a nome dei gruppi parlamentari di Scelta Civica. Lo stessi ha incontrato poi un'ampia delegazione dei Presidenti delle Regioni.

La rielezione è una cosa reale in modo da poter esprimere una scelta di coesione sociale ad un pese allo sbando alla quale lui darà risposta dell'accettazione della sua ricandidatura nell'imminenza della ripresa pomeridiana della seduta comune.

Tutti gli occhi sono inevitabilmente puntanti su Giorgio Napolitano, il quale vista la pochezza della politica ha ragione può esser chiamato Re Giorgio. Nelle sue mani è il futuro del paese e una sua decisione in un senso o nell'altro segnerà la politica italiana per molto tempo.

E' difficile vedere se l'accettazione di Napolitano, ancora eventuale, possa rasserenare il clima e portare ad una collaborazione PD-PDL. Se ciò sarà possibile ci può essere un governo tra destra e sinistra. Grillo sarebbe nell'angolo. Non è però da escludere che si possa andare però ad elezioni, ma a quel punto Grillo potrebbe salire. E' difficile ora vedere come tutto possa evolvere, ma certo una rielezione di Giorgio Napolitano è la certificazione che i partiti hanno fallito.

giovedì 18 aprile 2013

Franco Marini elezione in salita

Il fatto che Pier Luigi Bersani abbia indicato Franco Marini come il candidato alla Presidenza della Repubblica, mai come oggi non da certezza di elezione sebbene ci sia stato accordo con PDL.

Già ieri Niki Vendola aveva messo in luce come non avrebbe tollerate prove di governissimo o comunque di farsi imporre dalla destra un nome. Lo stesso ha ribadito oggi che si vuole svoltare e ascoltare la voglia di cambiamento del paese e di aprire al Movimento 5 stelle. E' per questo che oggi Sinistra Ecologia e Libertà voterà Stefano Rodotà.

I problemi di Bersani non finisco però qui. Il partito democratico oltre che ha SEL deve guardare al suo interno ed ad un frattura nel suo partito che non si può fare a finta di non vedere quanto è profonda.

E' tanto profonda la frattura nel PD che sembra quasi una resa dei conti, non tra Renzi e Bersani, ma tra l'area cattolica e progressista. Alle invasioni Barbariche poi lo stesso Matteo Renzi invita chi non a palesarlo con le dichiarazioni di voto prima del voto segreto e non fare giochini. E' un atto di forza quello chiesto da Renzi perchè richiede che i parlamentari si assumano pienamente la scelta che compiono non solo davanti agli italiani e al partito. Altra affermazione di Renzi che fa propendere per uno scontro tra anime è il fatto che serva un Presidente della Repubblica che tenga fede alla Costituzione e non al Vangelo.

La Lega Nord nord si è riunità alle 20 ieri sera ed è diffcile capire ciò che voterà perchè ad esempio Calderoli mette sul piatto Dal Lago.

Franco Marini no alla prima votazione. Sembra difficile in tal clima anche con i voti del PDL pensare che si possa arrivare alla votazione di Franco Marini anche con i voti di Scelta civica per Monti e altri partiti minori. Tutto si può pensare tranne che il Movimento 5 stelle voti per lui.

Tranne colpi di scena o passi indietro dello stesso potrebbe anche succedere di arrivare alla quarta votazione e quindi lì possa capitare di tutto.

Il futuro governo. La votazione se andrà in tal senso potrebbe avere ripercussioni per un possibile governo futuro. E' innegabile che dopo uno schiaffo di tale entità SEL non potrà dare fiducia al partito democratico e neppure il Movimento 5 stelle alla faccia dei suoi elettori aprire al PD.

Le strade che evitano le elezioni sono strettissime o governissimo, ciò che Bersani ha sempre escluso, o governo di minoranza con non belligeranza del PDL. Certo è oramai agli occhi anche di chi non vuol vedere che la legislatura è partita malissimo e potrebbe durare pochissimo. Troppe insidie un futuro per governo, per come si stanno svolgendo le cose, sono sul percorso per la sua formazione.

martedì 2 aprile 2013

Chi è Giancarlo Giorgietti?

La biografia è tratta dal sito it.wikipedia.org

Laureato in economia all'Università Bocconi di Milano, commercialista professionista e revisore contabile, è parlamentare alla Camera dei deputati fin dal 1996, sempre con la Lega Nord Padania (nel 2001 viene rieletto nel collegio maggioritario di Sesto Calende). Sino al 2004 ha ricoperto la carica di sindaco di Cazzago Brabbia alla guida della lista "Lista per Cazzago - Lega Nord Padania".

Nel 2001 è il principale autore della discussa Legge 40/2004.

Dal 2001 al 2006 ha ricoperto il ruolo di presidente della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione. Inoltre durante il Governo Berlusconi II è stato, dal 12 giugno al 21 giugno 2001, Sottosegretario alle infrastrutture e ai trasporti.

Alle elezioni politiche del 2006 viene rieletto deputato come secondo candidato della lista "Lega Nord Padania - Movimento per l'autonomia" nella circoscrizione Lombardia-1.

Nella scorsa legislatura ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della commissione affari esteri della Camera dei deputati ed è stato membro della delegazione parlamentare italiana alla NATO.

Al 7º Congresso Nazionale della Lega Lombarda, tenutosi a Milano il 14 gennaio 2007, viene riconfermato per acclamazione Segretario Nazionale. In quell'occasione pronuncia un discorso legato al rilancio della madre di tutte le Leghe del Nord e all'operosità del cosiddetto "Militante ignoto" che lavora sempre e molto per il movimento senza chiedere nulla e senza curarsi delle chiacchiere della stampa di regime.

Il 5 gennaio 2008 partecipa al summit fra Lega Nord e Lega dei Ticinesi, tenutosi al Grott dal Prévat di Bosco Luganese, al quale sono presenti il Segretario federale del Carroccio Umberto Bossi, il Presidente dei leghisti svizzeri Giuliano Bignasca, il Consigliere di Stato elvetico Marco Borradori, il deputato Norman Gobbi e il Presidente della Provincia di Como Leonardo Carioni. Si parla di problemi dell'area insubre, fra i quali i trasporti e del futuro dell'aeroporto milanese di Malpensa. Giorgetti definisce l'incontro fra i due movimenti politici un "piccola Yalta leghista".

Nella campagna elettorale per le politiche 2008 insiste nel "discorso della finestra", confidando che per la storia della Lega Nord e della Padania si stia aprendo una finestra su un futuro fatto di federalismo, indipendenza e libertà.

Alle Elezioni Politiche del 2008 viene rieletto a Montecitorio per la lista Lega Nord. È quindi tornato a presiedere la Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei deputati.

Giorgetti è relatore della Manovra economica correttiva del 2011 approvata definitivamente alla Camera il 15/7/11 con 316 si, 284 no e 3 astenuti dopo che il Governo ha posto la questione di fiducia.

Nel 2012 con l'avvicinarsi nel nuovo Congresso per l'elezione del nuovo segretario della Lega Lombarda, Giorgetti annuncia di non volersi ricandidare.

Nel 2013 ritorna deputato alla Camera della Lega Nord di cui è capogruppo nella XVII legislatura. Il 30 marzo 2013, in quanto presidente della commissione parlamentare permanente, viene invitato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a far parte del "gruppo ristretto" che si occuperà di preparare iniziative di leggi nel campo economico e sociale.

sabato 23 marzo 2013

Lega Nord su incarico esplorativo a Bersani

"Incarico a Bersani: valuteremo le sue proposte d'intesa con gli alleati del Pdl e poi decideremo una posizione comune", Maroni Roberto.

Queste parole di Roberto Maroni danno la tara di qual'è la linea ufficiale della Lega Nord attendere la mossa di Bersani. Queste parole dicono però di più perchè escludono la possibilità di soluzioni solo con la Lega Nord magari pensando in una rottura dell'alleanza Lega-PDL. In tal modo si mette il PDL e lo stesso Berlusconi in gioco e Bersani farà bene a tenerne conto.

Le parole di Roberto Maroni smorzano quelle di Massimo Bitonci dette a Tgcom 24:

Bersani deve trovare i voti da solo. Siamo d'accordo su un governo di coalizione che faccia delle riforme strutturali ma questa cocciutaggine nel voler cercare un governo a guida Bersani, magari chiedendo appoggio esterno alla Lega, mi sembra una scelta sbagliata nei confronti del paese e di quello che i cittadini vogliono Napolitano? Ci ha messo a nostro agio e ha fatto un'analisi lucida della situazione attuale, ho apprezzato molto perchè ha dimostrato di essere una personalità super partes. E' stato anche lui a dire che il risultato elettorale non consente ad alcuna formazione di governare da sola, ha parlato del modello olandese e delle consultazioni dicendo che si prenderà il tempo necessario per fare la scelta più giusta, quindi penso che quello di Bersani sia un incarico esplorativo, forse Napolitano glielo doveva perchè comunque ha avuto la maggioranza alla Camera, ma e' un incarico destinato a naufragare nei prossimi giorni. Un aiuto da parte della Lega Nord al governo Bersani, in questo momento, e' molto difficile.

Rimane comunque il fatto che si la mossa sta al Partito Democratico certo è mette in chiaro meglio la posizione Roberto Maroni e della Lega Nord che non sembra di completa chiusura, ma certo a determinate condizioni. Non viene inoltre messa in discussione l'alleanza col PD come da qualcuno pensava. Sono sicuramente parole quelle di Maroni meno di chiusura ad un governo. Certo è che tutto dipenderà da Bersani e stavolta se vuole la Lega Nord dovrà aprire a PDL e a Berlusconi. Passi difficili vedremo se li compirà o in che direzione andrà.

mercoledì 20 febbraio 2013

Lega Nord al Hotel Lagorai

La sala del bar è stata la cornice per un incontro conviviale del 17 febbraio 2013 ore 11.30 con l'esponente della Lega Nord Sergio Divina. Era accompagnato dalla coordinatrice per il Primiero del partito e dal consigliere provinciale Claudio Eccher.

Scandali Lega e alleanza con Berlusconi. Umberto Bossi ha fatto correttamente essendo stato sfiorato dagli scandali leghisti. Renzo Bossi e altri persone hanno rassegnate le dimissioni sulla richiesta della Lega Nord. Pulizia è stata fatta e la Lega Nord non ha abbandonato il Trentino e quando può è presente ovunque. La gente dovrebbe ricordarlo visti i numerosi gazebo. Non si può pensare che possa fare cosa la maggioranza fa visto che in trentino è in minoranza.

Il fatto che se dicesse mai più con Berlusconi non è incoerente in quanto si intende mai più con Silvio Berlusconi premier.

3000 euro agli extracomunitari. Si è preso avvio con la polemica dei 3000 euro che in qualche caso gli extracomunitari prenderebbero anche senza fare nulla. Non posso dire se ciò sia verso senza dati, ma ciò aleggiava già in prima battuta.

E' inoltre sbagliato l'aiuto superiore che gli immigrati hanno rispetto ai trentini in ogni settore.

Emergenza lavoro L'emergenza lavoro è presente e la si vuole affrontare con una manovra fiscale a beneficio delle imprese rivedendo l'imposizione fiscale restituendo così dei soldi al sistema. Per fare ciò si vuol togliere l'imposizione per ogni nuovo assunto e restituire con credito di imposta i contributi. Questo per i lavoratori sotto i 35 anni ma si potrebbe estenderlo per tutti. Ciò darebbe avrebbe un ritorno di tasse su chi lavoro con l'incentivo aziendale potrebbe costare meno dei vari sussidi. Questa misura inoltre rimetterebbe in moto i consumi e l'economia.

Europa. L'Europa così non va e deve rifondarsi.Il cambio dell'euro a 1936,27 euro e le condizioni trattate dal Governo Italiano nel 2006 con prodi premier e in si può dire che ciò abbia fatto bene.

IMU prima casa. L'IMU prima casa va tolta in quanto non si può tassare ciò che con sacrificio si è costruito per avere un tetto sopra la testa. Lo si aveva già fatto con l'ICI ma non si è visto perché l'implementazione dell'IMU in salsa montiana a fatto tornare come prima dell'abolizione.

Per evitare che i conti pubblici deraglino non si doveva aumentare tasse ma tagliare il costi dello stato. E' questo che anche Monti non ha fatto. Berlusconi è la speranza.

Nota locale. Si è messo in luce come Dellai non abbia fatto la galleria promessa tra Canal San Bovo e Caoria ove era stata iniziata per capirci all'inizio della strada. Questo è stato sollecitato da una persona del pubblico dicendo che la stessa doveva venire gratis.

Visti gli attacchi ricevuti sul fatto di aver fatta poca attività si rivendica il fatto che a livello locale la Lega si è battuta per tenere gli ospedali periferici, la battaglia contro le Comunità di Valle, e il welfare che sembra privilegiare gli extracomunitari. Quindi si rivendica il fatto di esserci stati.

Risparmi enti. In tale settore si mettono in luce i meriti del ministro Giulio Tremonti che ha iniziato l'opera di cancellazione degli enti inutili e ridotto del 10% a tutti gli altri in presenza di non accordo.

Valdastico. Tale opera la si deve fare in quanto è segnalata come di interesse strategico nazionale e europeo. Si ha da fare inoltre perché crea 2% di PIL in più e aiuterebbe a evitare il continuo riversarsi sulla Valsugana. E questo a costi zero per il Trentino. Si deve fare.

Magistratura e politica. La magistratura deve applicare le leggi e lo deve fare senza clamori ma prendendo le decisione e comunicarle quando prese. ILVA e Finemeccanica sono casi emblematici di ciò che non si dovrebbe fare e nel caso di quest'ultima può portare ad una perdita di una commessa da 120 miliardi di euro. Non si dovrebbe pubblicizzare tutto l'iter del processo. Certo nessuno sconto per i colpevoli di reati.

Tagli alla casta. Va tagliato il numero dei parlamentari e le loro indennità, ma non solo ciò. Vanno tagliati se non tolti anche i rimborsi elettorali e i contributi all'editoria.

Comunità di Valle. Bisogna far si che anche il Trentino abbia dei comuni serie A togliendo le Comunità di Valle che denota solo un sistema di creazioni di posti con poca utilità. Su questo Andreas Perugini copia la Lega Nord.

giovedì 29 novembre 2012

Lettera aperta ad Angelino Alfano

Caro Angelino Alfano,

lo stop delle primarie del PDL sono un fallimento del partito e di te Angelino Alfano. Dopo aver all'inzio dell'anno sollecitato Silvio Berlusconi a scendere in campo ti eri incamminato sulla strada delle primarie.

Avrei scommesso su te Angelino Alfano, in quanto mi sembravi capace di andare oltre la figura di un fondatore ingombrante, Silvio Berlusconi. Non hai dimostrato a mio avviso di esser all'altezza del ruolo del segretario e anzi hai ceduto ad una visione vecchia del partito di un uomo solo al comando.

Abbiamo già visto cosa riesce a fare il PDL targato Berlusconi e quanto il comportamento del premier ci abbia in passato messo in ridicolo con le storie che sempre apparivano sui giornali. Il PDL dimostra se viene confermata la cancellazione delle primarie del PDL di non voler cambiare.

Senza voler andare a vedere i programmi ma organizzativamente cosa ha di più il PDL del Movimento 5 stelle? Si ha una struttura ma poi decide solo Berlusconi: cosa si differenzia ciò dallo stile Beppe Grillo?

La probabile convergenza su Roberto Maroni in Lombardia sembra voler riproporre schemi vecchi come il ticket Berlusconi-Bossi e ora Berlusconi e non si sa che rappresentante politico nazionale per le Lega.

La Lega poteva allearsi benissimo con un PDL targato Alfano o altri dimostrando che entrambi i parti vogliono cambiare. Dopo la storia della pulizia interna se si alleano con il PDL targato Berlusconi è un tornare al tempo Zero pure per la Lega, che spero che si smarchi.

Alfano caro è arrivata l'ora delle tue dimissioni in quanto non sei stato in grado come segretario di fare ciò che sembrava volessi fare. Se non arrivano le tue dimissioni vuol dire che le tue parole sono solo vuote e ci hai preso in giro.

C'è ancora tempo per tornare indietro e fare le primarie ma non credo che si farà tale passo.

Quale alternativa per chi non vuole votare la sinistra? Mi dispiace dirlo se la Lega si lega a PDL non esiste a destra allo stato attuale una possibilità di rappresentazione resta all'elettore di destra che non vuole votare a sinistra solo l'astensione. E' pur vero che potrebbe però votare il Movimento 5 stelle se non altro per la novità e il non essere un partito di sinistra. E' difficile pensare al futuro politico del paese a destra ma i segnali non sono buoni.

Con affetto.
Fabbris Pierluigi

venerdì 19 ottobre 2012

Decidi il tuo futuro vai a votare il 20 e 21 ottobre 2012

Grillo sta prendendo piede in Italia grazie alla sfregio che i vari partiti hanno fatto dell'Italia e tra essi anche la Lega Nord. La Lega però a forse un pregio si è resa conto dei propri errori e sull'onda dell'opera riformatrice del segretario Maroni sta cambiando.

L'inseguimento a Beppe Grillo. Gli scandali avvenuti anche interno alla Lega Nord e il crescere del Movimento 5 stelle e delle sue proposte di chi ho avuto modo già di parlare il partito di Maroni sembra voler tornare della gente e chiedere alla stessa di esprimersi.

Indizione di un referendum sull'Europa e sull'euro. Sebbene altri stati si siano potuti esprimere sull'euro, il caso principe la Gran Bretagna, il popolo italiano sullo stesso non si è potuto esprimere. Probabilemente un esito negativo alla partecipazione all'euro avrebbe effetti negativi sull'andamento economico, ma in caso ciò se la partecipazione all'euro potesse venir redifinita, ma mantenuta potrebbe aiutare alla costruzione dell'Europa non solo dei banchieri bensì dei Popoli. Ovviamente questo come tutti gli altri quesiti che si vorrebbe non posso attualmente esser svolti è per questo che non si chiedono firme per gli stessi ma per delle proposte di leggi costituzionali.

In questa proposta di legge si chiede oltre al referendum e si propone un idea di Europa diversa ispirata al referedum del 1989 che diede mandato per arrivare ad una Costituzione Europea ancora da divenire. Un Europa inoltre ove la partecipazione dei cittadini all'approvazione dei trattati sia fondamentale ove il cittadino sia al centro e dove si possa prevedere una verifica di adesione all'euro mantenendo in esso sono gli stati che posso permetterselo. Ovvio in futuro si potrebbe tornare a coinvolgere più stati ma intanto l'Unione che ne esce deve esser forte questo è un'altra cosa che traspare. Se un tale legge venisse proposta da molti cittadini si potrebbe arrivare ad esprimersi anche su tale tema che per ora ci è negato. Si potrebbe dimostrare che i popoli sono più europeisti dei loro governanti e sono più avanti. Si potrebbe in tal modo dare una risposta a sentimenti antieuropeisti greci e spagnoli e portare nel solco democratico tale dissenso. E' una legge sensata che si può provocare danni momentanei, ma potrebbe chiarire finalmente dove va l'Europa. Si arriverebbe a spingere in avanti i nostri politici europei nel senso di un chiarimento delle varie visioni d'europa. Nel caso venisse approvata una tale legge tutti i partiti politici se non vogliono far fallire l'Europa dovranno fare di più, in quanto l'Italia è uno dei paesi fondatori in essa prevalesse il rifiuto all'Unione Europea non avrebbe senso che la stesse esistesse.

Documento collegato:
Indizione di un referendum di indirizzo per la rifondazione di un'Unione Europea democratica e federale basata sui Popoli e sulle Regioni, per l'adesione all'area Euro limitata ai territori che rispettano il pareggio di bilancio e per il coinvolgimento del Popolo nelle procedure di approvazione dei Trattati Europei

Autonomia alle regioni. Spesso noi trentini ci siamo difesi che non abbiamo l'autonomia e chi ci attacca dovrebbe richiederla e ottenerla non chiedere passi indietro a noi. Tutto giusto e per questo che dobbiamo andare a firmare per tale proposta di legge anche per dare un segnale alle altre regioni. C'è una chance per ottenere un'autonomia maggiore per tutte le regioni perchè sostenerla aldilà da chi la propone? Forse però oltre a tenere il 75% bisognerebbbe prevedere un cambiamento con tasse veramente decise a livello locale e con responsabilità localalmente locale per le competenze che non rimangono in capo statale. Ciò che rimane a livello statale deve esser finanziato e per questo un minimo deve rimanere allo stato si potrebbe prevedere un tetto uguale per tutti. Un primo passo per vere autonomie.

Documento allegato:
Maggiori automie locali con modifica dell'articolo 116, 117, 119 Costituzione

Introduzione del principio di ammissibilità per i referendum abrogrativi sulle leggi tributarie e di ratifica dei trattati intenazionali. In tal senso si vorrebbe poter proporre la possibilità di decidere in campo fiscale e di trattati internazionali da parte della gente. Sui trattati già in altre zone come la Gran Bretagna e Irlanda sono stati fatti referendum su argomenti internazionali.

Sul campo fiscali i problemi potrebbero esser maggiori in quanto ovviamente spesso la gente non ha la vera connessione tra tasse e servizi. Si dovrebbe prevedere un sistema che renda più evidente l'eventuale problema che si verrebbe a creare se una tassa verrebbe tolta. Nel testo presentato per tale proposta di legge costituzionale c'è un errore per col testo messo nel documento non cambia nulla visto che non si toglie la parola non ammesso.

Documento collegato:

INTRODUZIONE DEL PRINCIPIO DI AMMISSIBILITA' PER I REFERENDUM ABROGATIVI SULLE LEGGI TRIBUTARIE E DI RATIFICA DEI TRATTATI INTERNAZIONALI

Conclusioni e appello. Nel sito la della Lega Nord è messo un po' in modo fazioso forse anche per prepararsi alle elezioni lombardia, ma se guardiamo i testi presentati alla Cassazione non c'è nulla di demagogico ma di reale. Forse si rincorre Beppe Grillo su alcuni temi, ma si toccano temi concreti. Invito quindi ad andare a firmare per le proposte di legge costituzionali in Piazza Cesare Battisti a Fiera di Primiero domenica 21 dalle 9 alle 13.

Tutte i gazebo in Italia

Documento collegato:
Vogliamo l'Europa dei popoli e non dei banchieri

giovedì 18 ottobre 2012

La situazione del comune di Canal San Bovo tornerà a far discutere

Dopo che la situazione nel comune di Canal San Bovo sembrava volgere al bel tempo nuove tegole si abbattono sullo stesso. Dopo che si è potuto constatare la mancanza di discussione delle motivazioni della crisi in consiglio ma tutto è avvenuto con comunicati sembrava che la situazione potesse esser velocemente dimnenticata, ma non è così.

Le dimissioni della sindaca non erano dovute, a norma del testo unico enti locali del Trentino Alto Adige, e si è proceduto alla seconda convocazione e alla surrogazione dei consiglieri. Ora il consiglio è composto da 12 consiglieri. Non torno su tale punto.

La Voce del Nordest aveva detto che la questione era stata presa in mano da un consigliere provinciale e ora ne ho l'ufficialità. E' stata presentata in data 15.10.2012 l'interrogazione di Savoi Alessandro, la quale ha il pregio di entrare nel nocciolo del problema: il cavillo normativo che permette ad un sindaco di andare avanti anche se 8 persone si sono dimesse prima dei 20 gg.

L'interrogazione di Savoi. Attraverso tale interrogazione il consigliere vuole chiedere la risposta del presidente Dellai per valutare più che le regole altri aspetti non sviscerati in sede locale:

  1. la rappresentività del consiglio comunale di Canal San Bovo;
  2. quali azioni ha il Presidente della Provincia per tutelare il voto dei cittadini e la democrazia delle situazioni;
  3. quali uffici sono competenti in materia e quali azioni si possono prendere in tali casi.

Messa così l'interrogazione e non come sembrava dal comunicato di qualche tempo fa si affrontano temi di attualità anche per altri comuni del Trentino e del Primiero: in primis Transaqua. Non può vedersi tirato in ballo dalla lettera del consigliere dimissionario il sindaco Marino Simoni, viste le vicende che lo hanno visto in passato coinvolto.

Lo scontro cresce di intensità e si spsota e con tale interrogazione può prendere strade inaspettate e tutto sta nelle mani di Dellai. Si potrebbe anche arrivare a rivedere le regole attuali visto che mai una situazione come l'attuale a Canal San Bovo si sono viste. Rimango a disposizione della sindaco e di chi è stato preso in causa dall'interrogazione per la loro visione sulla stessa.

Testo interrogazione:

  1. Interrogazione il sottile limite tra democrazia e..

lunedì 27 agosto 2012

La festa della Lega Nord a Imer

Imer – Il 25-26 agosto 2012 si è tenuta la festa della Lega Nord che ha visto in chiusura alle 21.00 del 26 un momento di grande interesse politico infatti hanno parlato sia l’on. Maurizio Fugatti, il sen. Sergio Divina, l’on. Manuela Lanzarin oltre al vicepresidente del consiglio provinciale Claudio Eccher.

Dopo i saluti del segretario locale Martina Loss e dell’onorevole Murizio Fugatti si è passati a degli interventi sicuramente interessanti da un punto di vista politico. Infatti dopo il saluto il sen. Sergio Divina che ha chiesto di leggere i giornali ed uscire da un discorso sulle candidature che seguiranno Dellai, ma chiedersi: che Trentino dopo Dellai? Qual è il bilancio dopo Dellai? Ha in tal senso dato delle cifre dicendo che attualmente il 75% della spesa e corrente. Spesa quella corrente difficilmente comprimibile e ciò porterà a meno opere. E’ tornato poi sul discorso delle comunità di valle riconoscendo che c’è stata una scarsa risposta dei trentini, sebbene tali enti costino 7,5 milioni a legislatura. La Lega in tal senso si era battuta spendendo 80.000 euro in comunicazione.

E stata poi la volta di Claudio Eccher che per vari motivi si sente a casa propria nel Primiero e ha voluto sottolineare che ad una difficolta iniziale modesta la Lega Nord stia recuperando. Ha inoltre dettato alcuni spunti politici interessanti parlando di un ritorno ai problemi concreti e ai veri valori della politica.

L’intervento più atteso quello dell’on. Manuela Lanzarin. Dopo aver ringraziato l’invito l’on Manuela Lanzarin, la quale arriva dal Veneto, ha voluto prima di tutto sottolineare che lei conosce la realtà del Primiero provenendo da una zona vicina a Bassano. Ha voluto sottolineare il valore del territoriale e della difesa dei Tibuanli e le corti d’appello presenti sia nel Veneto che nel Trentino. E’ stato lanciato lo slogan di PRIMA IL NORD e su come la Nuova Valsugana e la Valdastico non siano alternative; bensì devo marchiare assieme e che servono collegamenti veloci sia in chiave industriale sia turistica. Tutto questo tenendo conto della Pedemontana e un traffico che aumenterà da 13.000 a 35.000 veicoli, tale aumento dovuto al fatto che con l’accoppiata Valsugana-Pedemontana si risparmiano 120 Km. Non si è comunque sfavorevoli ad un potenziamento della ferrovia della Valsugana con l’elettrificazione totale della stessa e un suo utilizzo anche per il trasporto merci.

A margine si sono potuti affrontare anche altri temi. Sottolineando l’estrema disponibilità dei parlamentari, per la quale devo in primis ringraziare il segretario locale Martina Loss, si sono potuti affrontare altri temi. Il primo è stato la politica economica che la Lega metterebbe in campo per reperire risorse da contrapporre a quella del governo Monti. Punto focale di tale politica il ritorno ad una ferrea applicazione dei costi standard e l’eliminazione degli sprechi. Altro punto cardine il federalismo fiscale. Un federalismo fiscale che punta ad una responsabilizzazione sia nella spesa sia nell’approvigionamento delle risorse.

Con Divina si è potuto tornare sul tema della sicurezza partendo dai fatti di Trento, che hanno visto scoppiare non molto tempo una rissa tra bande. Dopo una premessa di come serva più presidio per rendere le zone sicure e far in modo che i cittadini si riapproprino della città si è potuto affrontare il tema dell’immigrazione. Di come hai controlli anche compiuti dai vigili urbani, oltre dalle forze dell’ordine, si debba nel caso di mancanza di risorse per vivere e dei documenti procedere all’espulsione. Un’espulsione che spesso sembra molto sulla carta, ma che è fattibile solo che non sembra esserci la volontà politica di operare in tal senso.