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mercoledì 5 marzo 2014

Qualche risposta sull'odissea di raggiungere il Broccon dal Vanoi

Oggi è stata una giornata che ha portato un po' di chiarezza sullo stato della messa in sicurezza della strada Sp79 tra il km 26 e 31,6 Km interessato da valanghe che hanno portato anche quest'anno ad una chiusura per molti giorni della strada a causa delle valanghe. L'occasione per la chiarezza è la risposta data dall'assessore Mauro Gilmozzi all'interrogazione della Lega Nord con primo Firmatario Maurizio Fugatti.

La storia. Su tale tratto sono stati compiuti interventi di messa in sicurezza con la realizzazione delle gallerie paravalanghe e la posa di fermaneve. I lavori sono stati divisi in due lotto Il primo lotto ha portato alla realizzazione della galleria di mezzo tra il 2003 e 2007 con una spesa di 6,5 milioni di euro in modo corretto come da progetto. Il responsabile della commissione valanghe del Tesino, già in fase di realizzazione l'ha ritenuta insufficiente.

Si è poi proceduto al secondo lotto per un costo di 2,5 milioni ad oggi non terminato per fallimento di ben 2 imprese appaltatrici. In corso d'opera si è ritenuto di fare una variante che prolungava la galleria di 34 metri per coprire la parte residua del canalone dove si sono verificati fenomeni valangativi. Dal 2012 la variante non è stata messa in opera per il fallimento della seconda impresa esecutrice.

Si è liquidata la parte eseguita dopo i controlli di contabili, tecnici e normativi. Per legge risulta possibile tutelare solo i subappaltatori, mentre per gli altri soggetti (fornitori, prestatori di serivizi, etc..). L'appalto tra l'altro è stato bandito dalla Comprensorio della Bassa Valsugana e Tesino.

Il progetto definitivo è stato redatto dall'ing. Giorgio Ceriani sia per il primo e secondo lotto ed è stato approvato dal Comitato Tecnico Amministrativo (23/01/2001) senza che la Conferenza di Servizi (23/03/2001) abbia sottolineato criticità sulla lunghezza.

Cosa si intende fare. L'amministrazione provinciale è intenzionata di finanziare, compatibilmente con le risorse, la riprogettazione dell'intervento con la copertura integrale del tratto tra le due galleria. Quest'intervento fa lievitare l'intervento per la messa in sicurezza di 800 mila euro. Una volta reperite le risorse si procederà con la progettazione, appalto per il completamento dell'opera nel minor tempo possibile.

giovedì 4 luglio 2013

Il Vanoi entra attraverso un'interrogazione di Rattin Giovanni in Comunità di Valle

Ieri alle 20.30 la Comunità di Valle ha dedicato uno spazio al Vanoi grazie all'interrogazione di Rattin Giovanni, PATT, che chiedeva lumi circa il progetto di recupero ambientale nella zona che va dal viadotto ponte di Ronco fino alla confluenza sul Vanoi.

Premessa. Tale interrogazione parte dalla costatazione che il piano territoriale prevede un turismo che vada oltre lo sci. Uno sci che vedeva un 45% di persone che lo vedevano parte della loro vacanza mentre oggi si è al 37%. E' anche evidente che non si può rimanere con stagioni corte, ma che la stagione turistica va allungata. Per fare ciò si deve dare esperienze uniche.

Il progetto di recupero ambientale. Il progetto di recupero ambientale va nella direzione di dare un miglior utilizzo turistico oltre che agricolo della zona interessata dall'intervento. Si chiede lumi su tale progetto di recupero in merito allo stato dell'arte. Ma non ci si ferma qui.

Si chiede inoltre di aprire il dibattito col coinvolgimento degli operatori pubblici nella definizione dello stesso.

In chiusura si chiede di poterne conoscere la tempistica e in tale occasione si precisa che per il Vanoi si investono 10.000 euro per l'area cerci e 20.000 per il parco fluviale che si ritengono "briciole per il Vanoi visto che si investono sui 195 mila euro per segnaletica delle Busarelle.

La risposta dell'assessore Giovanni Battista Fontana dopo aver ascoltato la lettura dell'interrogazione alla quale si è data risposta scritta legge la risposta.

Lo studio di fattibilità in oggetto è stato affidato a Silvio Grisotto che in data 9 maggio ha prodotto il documento di fattabilità per un recupero agricolo e di turismo leggero senza prevedere edificazione.

Il dibattito con altri operatori pubblici e privati è auspicabile e verrà fatto già nella riunione di stasera 4 luglio 2013 ore 20.30 presso l'Oratorio di Canal San Bovo, aperta a tutta la popolazione, alla quale ha invitato Rattin Giovanni a partecipare non avendo ieri il progetto sotto mano visto che lo stesso verrà presentato alla popolazione in tale occasione.

Non si possono usare i sovracanoni BIM che non fanno capo alla Comunità di Valle e non siston risorse per tale intervento e quindi non si può dare una tempistica.

Si è aperto una discussione sui canoni BIM brenta che sebbene in appendice a tale punto è giusto trattare con lo spazio che merita.

Rattin giovanni, ascoltata la risposta, dopo che Gubert Daniele fa notare al presidente che deve chiedere all'interrogante se soddisfatto, si dichiara non soddisfatto della risposta.

giovedì 30 maggio 2013

Tre aziende porteranno occcupazione in Trentino grazie alla 14° procedura negoziale firmata da Olivi

L' assessore all'industria, artigianato, commercio e cooperazione Alessandro Olivi ha sottoscritto la 14° negoziale con le società Engineering Tributi, Alysso e Okkam. Tale procedura nasce su un progetto di tre imprese sulla fiscalità e porterà ad una occupazione di 64 dipendenti.

Il progetto Sicras. L'alleanza fra una grande società nazionale, uno spin-off e un'impresa nata attraverso i fondi strutturali europei è la naseper sviluppare il progetto "Sicras", acronimo per Sistema integrato di conoscenza e rappresentazione semantica, dedicato alla fiscalità locale e realizzato congiuntamente tra l’unità operativa di Trento della Engineering Tributi. - società del gruppo Engineering Ingegneria Informatica - e dalle new.co trentine Alysso e Okkam.

Le tre società protagoniste di questo studio - i cui promotori vantano una consolidata esperienza nel campo dell’accertamento e liquidazione dei tributi, dello sviluppo di sistemi informativi e di software, nonché delle applicazioni tecnologiche - uniscono le diverse competenze e collaborano con l’Università di Trento e con laboratori di ricerca privati con l’obiettivo di creare una nuova tecnologia integrata, basata su modellazioni semantiche e sull'introduzione di algoritmi avanzati, con sistemi di controllo delle fonti informative. Una tecnologia che non solo potrà portare benefici alle pubbliche amministrazioni, sotto forma di maggiori entrate di bilancio, ma che consentirà anche lo snellimento delle pratiche, nonché una maggiore efficacia dell’attività di accertamento, riscossione e liquidazione di tributi e di ricerca dell’evasione.

Firma procedura negoziale e impegni della Provincia di Trento. Si è firmato ieri presso il Dipartimento Industria e Artigianato della Provincia l'accordo negoziale dall'assessore all'industria, artigianato, commercio e cooperazione Alessandro Olivi, dai responsabili delle società e dalle rappresentanze sindacali.

In base all'accordo la Provincia autonoma di Trento contribuirà con 3.212.847 euro su una spesa complessiva, ammessa e rideterminata, di 4.823.267,18 euro a fronte del raggiungimento, entro il 2018, di 64 unità lavorative, da mantenere fino al 2025.

Gli ulteriori impegni per le aziende sono:

  • il mantenimento delle aziende in Trentino fino al 2025 compresa l’occupazione;
  • il mantenimento di una patrimonializzazione del 30% per tutte tre le società con riferimento agli esercizi finanziari dal 2015 al 2017;
  • il versamento in Trentino delle imposte;
  • l’utilizzo dei risultati della ricerca e delle invenzioni industriali nelle aziende trentine;
  • la priorità alle assunzioni di nuovo personale a residenti nel territorio trentino;
  • la creazione di ulteriori nuove sinergie e collaborazioni con imprese ed istituti di ricerca pubblici e privati operanti in Trentino;
  • la presentazione all’APIAE di una relazione annuale, riguardante l’occupazione e i risultati economico – finanziari e tecnologici conseguiti, ai fini di una verifica periodica da parte dei tecnici ed esperti della Provincia autonoma di Trento, sullo stato di avanzamento del progetto, rispetto a ciascuna delle tre aziende istanti.

Commentando il raggiungimento dell'accordo l'assessore Alessandro Olvivi ha detto: "Siamo arrivati alla 14° procedura negoziale - è stato il commento dell'assessore Olivi - e anche in questo caso sono stati raggiunti risultati importanti sotto il profilo occupazionale, con l'assunzione di giovani altamente qualificati, uniti ad investimenti in ricerca e innovazione; voglio poi ricordare la collaborazione con l'Università e la proficua alleanza fra imprese che hanno portato una impresa leader in Italia a scegliere, ancora una volta, la nostra provincia come posto dove investire e a cercare il sostegno di due new.co trentine.

La collaborazione tra aziende con caratteristiche tecnico produttive esclusive e nuove micro impree, realizza uno degli obiettivi qualificanti della politica industriale trentina, che sostiene la nascita di reti d’impresa, indicando una strada virtuosa che potrebbe essere seguita anche da altre aziende del patrimonio industriale ed artigianale trentino. Ancora una volta il Trentino, con la reale collaborazione tra Università ed imprese, conferma la propria vocazione di laboratorio per nuove iniziative imprenditoriali basate sulle innovazioni tecnologiche e sull'alta formazione professionale. Si creeranno così le fondamenta per una nuova qualità imprenditoriale al passo con i tempi, offrendo a tanti giovani laureati ottime opportunità di crescita personale e professionale".

L'audio di Olivi

martedì 15 gennaio 2013

Razionalizzazione Poste Italiane nel Vanoi: resoconto di cosa si muove

Prima di tutto vorrei scusarmi con l'amministrazione comunale per un mess che ho scritto su facebook e che qui riporto solo per poter da uomo riportare l'errore per cui mi scuso con tutta l'amministrazione di Canal San Bovo e il suo sindaco Mariuccia Cemin:

Vedo poi che c'è chi parla del sindaco è ok ci può stare. Non è stata l'amministrazione più consona ad affrontare il problema. Ma per proporre non bisogna avere qualche idea.

Ammetto che il mio post è stato ingeneroso e dettato dalla foga con cui mi sono buttato sulla discussione sulla situazione delle Poste a Canal San Bovo e quando ci si sbaglia si deve ammettere.

Ringrazio Stefano Beccalli per le informazioni e per le scuse del sindaco che non ha potuto rispondere all'email che gli ho inviato perchè ne è sommersa. I problemi sul nostro territorio sono molti e richiedono lavoro.

Poste. Lunedì il Sindaco e Giulia hanno avuto un incontro con il commerciale delle Poste S.P.A.

Questo incontro era già stato programmato prima di Natale ma a causa dell'impossibilità da parte del commerciale (influenza) è stato posticipato a ieri. Quindi tutto era già stato programmato. Il Comune si è SUBITO interessato al problema.

Il commerciale espone 4 offerte commerciali (consegna comunicazioni IMUP ai residenti, consegna comunicazioni relative alle tariffe consumo acqua, etc.) da poter attivare negli uffici postali a Canal San Bovo. Questo tipo di strategia è stata ovviamente proposta anche nel Comune di Livo e in altri Comuni. Oltre a aderire a tali servizi, l'amministrazione Comunale di Livo, aveva investito parecchi soldi nella sistemazione dell'ufficio postale.

Aderendo a uno o più servizi, il Comune di Canal San Bovo dovrebbe consegnare a Poste S.P.A il database delle utenze e la stessa società si impegnerebbe a spedire a casa dei residenti le relative comunicazioni. Questo ha un costo non indifferente per il Comune. Si parla di circa 2/3 mila euro a servizio. L'attivazione di questi servizi, secondo opinione del commerciale a mio giudizio confutabile, porterebbero un maggiore carico lavorativo per il servizio postale a Canal San Bovo e quindi non ci sarebbe questa "razionalizzazione" del servizio. Questa è ovviamente la strategia commerciale di Poste S.P.A.

Dopo lunga discussione in giunta abbiamo deciso di non aderire per il momento a queste proposte commerciali per i seguenti motivi:

  1. non possiamo giustificare l'incarico a Poste S.P.A di questo surplus di lavoro (invio comunicazioni) visto che il nostro Comune già dispone di un numero sovrastimato di dipendenti comunali (compreso custodi forestali).
  2. se attivassimo uno o più servizi non abbiamo la garanzia che nei prossimi anni saremo soggetti a ulteriori "visite" da parte di Poste S.P.A.

Per questo abbiamo intenzione di proseguire per vie istituzionali, coinvolgendo anche la Comunità di Primiero. Credo sia l'unica azione "forte" da fare.

Personalmente credo che la raccolta di firme in atto non porti i risultati previsti.

Se noti bene, ho rimarcato più volte che stiamo discutendo con una delle più grandi S.P.A del nostro Paese (che fornisce si un servizio pubblico, ma adotta strategie economiche e finanziarie di una classica spa).

Penso che la via istituzionale / politica possa produrre l'unico risultato atteso, ovvero:

  1. tenere aperto tutta la settimana l'ufficio a Canal San Bovo.
  2. lasciare aperti 3 giorni la settimana gli altri due uffici periferici.

Conclusioni. Prima di tutto come vedete a tutti può capitare di dare giudizi affrettati e sbagliarsi. E' meglio avere proposte.

Come l'assessore Stefano Beccalli una raccolta firma avrebbe scarso risultato, in quanto come già dall'ufficio stampa anche togliere i soldi avrebbe risibile risultato.

L'amministrazione si è mossa e stata trattando e il tempo forse non sarà breve e condivido che va valutato tutto attentamente, perchè nel tempo la storia non potrebbe esser conclusa. Certo prima di tutto dobbiamo rendere i nostri paesi appetibili per renderli vivi e mantenere i servizi.

La storia non è chiusa è si vuole trovare una soluzione politica- istituzionale coinvolgendo anche la Comunità di Valle di Primiero. Attendiamo gli sviluppi e appena ce ne saranno altri ve li farò sapere.