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sabato 30 marzo 2019

Stati generali della montagna in Primiero: partenza come tante aspettative deluse.

Stati generali della Montagna Primiero 2019

Venerdì ore 20 si è tenuta presso la Sala Negrelli della Comunità di Primiero la prima serata degli Stati Generali della Montagna per poter discutere delle proposte della Provincia su alcuni temi locali che coinvolgono la vita delle persone, in particolare quelle di montagna come le nostre.

Gli organizzatori si aspettavano una maggior partecipazione della cittadinanza visto che lo scopo delle serate è ascoltare le proposte delle persone per capire come orientare il futuro delle nostre comunità, che nelle zone periferiche soffrono lo spopolamento. La giunta provinciale di Maurizio Fugatti, con la conferenza di presentazione di tale percorso della Provincia di Trento teso all'ascolto, era conscia delle difficoltà che vivere in montagna comporta e che serve un rilancio dei territori. Questo percorso troverà sintesi il 14 e 15 giugno a Comano Terme alla convention pleanaria ove le public policy verranno condivise e saranno materiale utile per programmare il futuro anche a livello di Provincia di Trento.

Stati generali della Montagna Primiero 2019

Il percorso come si è detto è iniziato anche in Primiero con la partecipazione esigua di 13 persone più 5 amministratori alla serata sul tema della governance che vedrà anche in Primiero diversi cambiamenti. Infatti ci sarà da parte della Provincia una rivisitazione delle Comunità di Valle e la fine delle gestione associate. Questo va detto avviene in un contesto di risorse calanti, anche se non poche, e bisogni sempre maggiori sopratutto nel settore del sociale. Il tema può non esser stato attraente e forse anche la modalità che è stata perseguita può aver spaventato. Si nota però, tranne qualche rara volta, scarsa partecipazione a incontri simili e in genere agli incontri pubblici forse dovuta dovuta, come si sente spesso dire, a una disillusione che qualcosa possa cambiare e pochi spendono tempo da togliere al poco tempo che si ha per discutere; sopratutto se altre esperienze simili hanno portato a scarsi risultati concreti spesso disattesi dalla politica.

La modalità che viene usata è simile a Agenda 21 in cui si chiedeva di produrre qualcosa con la difficoltà ulteriore del poco tempo con la coordinatrice che da spesso per scontato, in una vita che chiede sempre maggior impegno, che la gente possa guardarsi il materiale sul sito degli stati generali e arrivare con proposte. Questo può effettivamente spaventare, come quando ti chiedono il compitino a casa a scuola, sopratutto su temi complessi. Qualche proposta sul tavolo della governance è stata messa li certo che le linee emerse, essendo le visioni spesso diverse, non hanno portato ad una proposta concreta. Spesso si guarda ai problemi attuali ma non percepiti tali come: Sagron Mis che farà terminate le gestioni associate? Quale il numero dei comuni giusto? Quale rapporto tra comuni e Comunità? Da qualcuno è stato messo in luce che non si può prescindere da cosa si decide su altri temi importanti per scegliere la governance, proponendo un ribaltamento della trattazione dei temi che visto i temi ristretti risulta impossibile. E' emerso il tema dell'efficacia e dell'efficienza sia nei livelli locali che a livello di Provincia. Spesso è difficile districarsi tra i vari livelli istutuzionali soprattutto nel sociale e nelle attività economiche. E' emerso comunque la difficoltà di coinvolgere i giovani primierotti che studiano e lavorano sia in zona che via a tali serate.

Senza partecipazione l'operazione ascolto degli stati generali non ha senso facendo dire al sindaco di Mezzano, Ferdinando Orler, se è la pazzia degli amministratori che propongono i tavoli anche a livello locale a credere di poter condividere un percorso aperto alla cittadinanza sulle modalità e temi importanti per costruire il futuro.

Il prossimi incontri, sempre presso la Sala Negrelli della Comunità di valle dalle ore ore 20 alle 22.30, saranno i seguenti:



2 aprile ACCESSIBILITA’ AI SERVIZI

9 aprile SVILUPPO ECONOMICO E COESIONE SOCIALE

17 aprile PAESAGGIO AMBIENTE E TERRITORIO



I materiali per la discussione oltre altre informazioni sui stati generali della montagna possono esser trovati qui.

martedì 14 ottobre 2014

Svelato il contenuto della Convenzione con la Comunità Valle Primiero per la gestione della Pisciani Intercomunale

La convenzione tra i Comuni di Primero e la Comunità di Valle è stata svelata il 9 ottobre 2014 durante il consiglio comunale del 9 ottobre 2014 di Mezzano che l'ha approvata.

Il sindaco Orler Ferdinando ha ripercorso la storia che ha visto una convenzione siglata ad aprile che prevedeva un costo servizio, gestito dall'attuale gestore, di 150 mila euro. Il costo ad aprile lievitava di 28 mila euro. Una trattativa non semplice è stata intavolata anche perché l'Unione Alto Primiero presentava molto riserve. E' stato poi trovato un accordo su 178 mila per quest'anno con la promessa di fare a breve un bando di gara per la scelta del gestore su una base di 150 mila euro col vincitore che dovrà avere il costo minore. Il bando va studiato e nel caso la cifra di 150 mila euro non fosse adeguata va sondata la possibilità di proposte un rialzo privilegiando ovviamente il minor rialzo. Dei 28 mila euro di costo ulteriori a carico di Mezzano sono 2937,78 euro essendo che le quote di riparto rimangono le stesse.

La minoranza con Silvio Fedrizzi pone dubbi sui costi e si augura che non sia un nuovo buco senza fine come per gli impianti sciistici. Ci si chiede se siano state scelti i miglior interventi in sede di investimento. Rincara la dose Giampaolo Cosner che un investimento sulla struttura deve durare almeno 15 anni e non dover esser sempre a rintoccare.

La replica del sindaco punta a chiarire che i 178 mila so euro sono della gestione di cui circa 130 mila euro di costo energetico. Gli investimenti totali fatti dagli enti locali sulla piscina intercomunale sono stati fatti 3 anni fa e ammontavano a 2,5 milioni euro e sono stati apportati i migliori interventi possibili. Quando verranno aperte le saune si potrà avere un contributo positivo che potrà abbassare le compartecipazioni dei comuni ai costi. Non è di tale avviso però il consigliere di maggioranza Ivano Orsingher che anzi vede un aggravio di costi dovuto ad un aumento del costo energetico più dei ricavi.

Era assente al consiglio Margherita Simion. Tutti favorevoli all'approvazione tranne Giampolo Cosner che aveva lasciato temporaneamente l'aula in sede di voto. Stessa situazione per rendere immediatamente eseguibile la delibera.

lunedì 6 ottobre 2014

Viaggio a Roma col piano giovani della Comunità Valle di Primiero: scadenza iscrizioni

Il 10 ottobre 2014 chiudono le iscrizioni al viaggio a Roma all'interno del progetto i Giovani e le Istituzioni del piano giovani della Comunità di Valle di Primiero. Nella locandina qui sotto tutte le informazioni dell'iniziativa e i contatti per averne delle altre.

Volantino viaggio Roma paino giovani Primiero 2014

mercoledì 4 giugno 2014

La sfida del welfare: il caso Val di Fiemme

Mantenere il welfare passato e magari poter rispondere a nuovi bisogni è sempre più difficile. Un settore del welfare che particolarmente è in sofferenza e quello sanitario. Nella provincia di Trento alcuni pezzi del welfare vengono lasciati alle Comunità di Valle che possono decidere in autonomia.

Il consigliere provinciale della Lega Nord Maurizio Fugatti chiede lumi, attraverso un interrogazione a risposta immediata, circa i trattamenti a disabili in Val di Fiemme; i quali hanno visto una revisione delle modalità di accoglienza nel 2014. In tale anno infatti i è proceduto ad informare i familiari degli anziani disabili delle strutture residenziali e semi-residenziali della necessità di dimettere gli ultrasessantacinquenni per far spazio a soggetti di età inferiore. Lo stesso chiede come si intenda garantire a tutti i disabili anziani del Trentino pari trattamento a prescindere dall'età visto anche che altre Comunità hanno soluzioni diverse.

Il problema ha appurato l'assessora Borgonovo Re riguarda la sola val di Fiemme ed è figlio della qualità della vita e dei servizi che accompagnano oggi queste persone con disabilità oggi permettono di raggiungere età un tempo precluse a questi soggetti. Per questo la rete dei servizi sia pubblici che del privato-sociale deve trovare soluzioni nuove e adeguate, senza dimenticare l'esigenza di inserire nei servizi i soggetti disabili di età inferiore.

Va inoltre rispettata, per l'assessora, l'autonomia delle scelte della Comunità di valle, la cui scelta, si presume, sia stata preceduta da una verifica della possibilità di assicurare alla persona affetta da disabilità le stesse prestazioni ad essa garantite negli ultimi anni accogliendola in un'altra e diversa struttura di assistenza e per il medesimo arco temporale richiesto. In conclusione ha la stessa inoltre evidenziando che la sfida posta dalla disabilità adulta e dal susseguirsi di domande di ingresso nelle strutture, "ci obbliga a moltiplicare e differenziare i servizi in rapporto alle esigenze delle singole persone".

Maurizio Fugatti rispetta la scelta della Comunità di Val di Fiemme non condividendo e ritenendola inoltre spiacevole figlia non si sa se della razionalizzazione o altro.

giovedì 17 ottobre 2013

Comunità di Valle e Enti locali per il Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle Trentino anche se le nostre risorse sono maggiori essendo Provincia autonoma ritiene che le risorse vanno usate oculatamente.

Fondamentale a tal fine risulterà mantenere l’ente pubblico Regione, con funzioni di coordinamento tra le due Province Autonome di Trento e di Bolzano.

Va affidata maggiore autonomia decisionale e finanziaria ai Comuni ed eliminare la Comunità di Valle, inutile carrozzone fonte di sprechi enormi di risorse pubbliche e strumento di controllo politico e clientelismo elettorale. Con l’istituzione della Comunità di Valle nel 2010, infatti, si è ulteriormente affermato il centralismo politico della PAT, che ha indebolito il senso di comunità e la partecipazione attiva dei cittadini alle scelte del territorio. Le Comunità di Valle, prive di competenze e appesantite da un organigramma del personale e da organismi assembleari ipertrofici e inefficaci, hanno provocato forti conflittualità a livello locale a causa del maldestro tentativo del governo provinciale di imporre ai Comuni competenze gestionali associate non condivise.

Le competenze che erano trasferite alle Comunità e le altre che si vuole trasferire vanno assunte dalle unioni e alle associazioni volontarie tra Comuni. Il numero di Comuni è alto e per questo va incentivato economicamente la la fusione dei Comuni più piccoli, avuto riguardo all’orografia del territorio.

Si deve favorire la diretta e attiva partecipazione dei cittadini potenziando il ruolo e le funzione delle ASUC, attraverso il trasferimento di competenze ora in capo ai Comuni. Va inoltre previsto un limite normativo di due mandati elettivi a qualsiasi livello istituzionale e divieto assoluto del cumulo di cariche.

Sulla questione della regione o la si riempie dei contenuto o non condivido la questione di tenere in vita la regione. Va valutati gli effetti dell'autonomia della cancellazione se rimane vuota.

Condivido la cancellazione delle Comunità di Valle e la riscoperta del protagonismo dei Comuni. Va affrontato il problema della numerosità di Comuni anche con incentivi economici alla fusione. Per quanto riguarda le associazione dei comuni e le unioni volontarie nulla da dire perchè alcune funzioni non possono esser gestite comuni per le caratteristiche delle funzioni.

Sulla partecipazione della gente e del limite di due mandati piena condivisione.

Una riforma che avrà bisogno di esser valutata nel campo delle risorse e che troverà resistenze ma che non è procastinabile.

domenica 6 ottobre 2013

Le comunità di Valle

La riforma istituzionale ha visto la nascita delle Comunità di Valle e l'applicazione pratica ha dimostrato che va aggiornata.

Le modifiche da portare sono in primis dovute ad una previsione di competenze certe per tali enti. Va inoltre la partecipazione diretta nella gestione dei sindaci con un mantenimento dei municipi come presidi territoriali ma svuotati di competenze.

Le fusioni del comuni devono avvenire dopo aver chiarito le competenze delle Comunità di Valle e solo su base referendaria con certezza deu risparmi.

Il modello per le Comunuità di Valle, sebbene servano correttivi per le Comunità maggiori, deve esser quello della Val di Fassa con la presenza della giunta dei sindaci.

mercoledì 17 luglio 2013

Antiparticolato per canne fumarie a Mezzano Imer: assegnazione filtri

La Comunità di Valle di Primiero ha messo in campo una campagna di assegnazioni di filtri antiparticolato che verranno installati con oneri a proprio carico nei comuni di Imer e Mezzano. Sono stati scelti i comuni di Mezzano in quanto da un indagine dell'aria dovuta a diversi fattori hanno l'aria meno pulita. Visto che non solo il traffico veicolare ma anche la combustione per riscaldamento delle case porta inquinamento dell'aria si è pensato a tale intervento.

Chi richiederà tale dispositivo dovrà dare comunicazione l'allacciamento elettrico alla comunità di valle entro il 30 /11/2013 e dovrà impegnarsi a tenerlo attivo per 5 anni. Verranno fatti dei controlli da parte delle Comunità di Valle.

L'efficacia del dispositivo nel non fare fuoriuscire polveri è del 75-95% e questo grazie ad un procedimento che porta col calore a far attaccare le stesse sulla canna fumaria.

Verrà fatta una graduatoria in base a diversi parametri legati alla tipologia di abitazione e di impianto di riscaldamento.

E' poi richiesto il rispetto delle normative sulla costruzione, manutenzione e pulizia delle canne fumarie oltre ad essere residenti nei Comuni che sono interessati dall'intervento.

Chi fosse interessato può entro le 12 del 22 luglio 2013 fare domanda presso l'ufficio tecnico della Comunità. Il bando può esser prelevato qui.

lunedì 15 luglio 2013

Risparmio energetico: assegnazione dispositivi

Il risparmio energetico è la prima fonte di energia rinnovabile e di questo la Comunità di Valle ne è conscia. La Comunità di valle di Primiero per questo fino al 22 luglio 2013 raccoglie, presso l'UFficio le domande per l'acquisto di dispositivi per il risparmio energetico pagando il 90% direttamente al fornitore e chiedendo solo il 10% del costo dello stesso. I dispositivi sono:

  1. dispositivi per lavatrici;
  2. dispositivi per scollegamento periferiche TV;
  3. dispositivi per scollegamento PC.

Il costo che rimane in mano all'utente è basso e porta qualche beneficio. Chi fosse interessato può trovare qui il bando e la domanda da consegnare all'Ufficio tecnico della Comunità di Valle con i requisiti che sono diversi a seconda del dispositivo che si vuole ottenere.

sabato 6 luglio 2013

Problema commissioni nella Comunità di Valle di Primiero

Il 9 luglio 2013 la La Mia Valle proporne un incontro-dibattito sulla linea da tenere in merito alle direzione e al ruolo delle minoranze all'interno delle Comunità di Valle. Un incontro questo di cui qui si può vedere la convocazione e le motivazioni che hanno portato a ciò.

Tra i problemi toccati da Daniele Gubert e Flavio Taufer tra le motivazioni anche quello delle commissioni assembleari che vedo il loro lavoro bloccato. Una situazione nasce non oggi ma è da tempo sul tapppeto visto che molti consiglieri hanno lasciato e spesso erano in commissione e in qualche caso pure presidenti.

Un problema questo che era al punto 4 dell'assemblea della Comunità di Valle di Primiero del 03 luglio 2013. Il presidente Trotter ha ammesso il problema in quanto le surroghe dei consiglieri avveniva con lentezza e a volte facevano parte di un gruppo diverso dei predecessori. Ciò rende di difficile soluzione tale situazione e per questo si è proposto per la settimana prossima una riunione dei capogruppo.

Daniele Gubert in merito a tale riunione spera che ciò avvenga in tempi brevi prima della prossima assemblea e che in un tempo ragionevole le commissioni possa tornare ad operare proficuamente.

Il presidente è tornato sulle difficoltà che ritiene che a breve si debba risolvere la situazione prima della prossima assemblea. Sarebbe disponibile se c'è una sospensione di 5 minuti in una riunione dei capigruppo ad affrontare il problema, ma viene fatto notare che il capogruppo del gruppo misto non è stato nominato. Si rimanda alla prossima settimana in attesa di chiarimenti in merito. Una settimana che oltre a ciò che sopra detto vedrà una nuova assemblea per la trattazione dei punti inevasi a causa della sospensione, tra i quali la ricostituzione delle commissioni assembleari; infatti per il 10 luglio 2013 ore 20.30 è stata convocata (vedi qui convocazione) la stessa con all'ordine tali temi.

La sostituzione di Maurizio Gaio con Maurizio Lazzaro: problema politico evidente

L'assemblea della Comunità di Valle del 03 luglio 2013 al punto numero 2 ha sostiuto Maurizio Gaio con Maurizio Lazzaro all'interno della stessa, il quale si era dimesso in data in data 4 gennaio 2013.

Il candidato Lazzaro ha ricevuto 15 voti nella lista Via Nova e ciò dopo il rifiuto di tutti gli altri candidati ha legittimato lo stesso a sostituire i dimissionari. Lo stesso faceva pervenire in data 26 giugno 2013 di esser disponibile alla candidatura.

Il documento di Enrico Turra e Gaio Maurizio. Il presidente legge un documento inviato da Enrico Turra e Maurizio Gaio, a nome di tutto Via Nova ove si mettte in luce un problema politico. Il consigliere Maurizio Lazzaro con l'accettazione della carica si è posto fuori dal gruppo Via Nova, in quanto lo stesso non ha adempiuto alla volontà del gruppo di rinunciare a partecipare ai lavoro della Comunità stessa. Decisione questa che è stata presa negli incontri del 28 maggio 2013 e 1 luglio 2013. Non ha in tal senso rispettato il manifesto che era stato concordato ai tempi dell'elezione.

Le motivazioni sono dell'abbandono dei lavori sono state in data in precedenza con una conferenza stampa e si posso vedere qui. Nel documento però si usano anche termini duri verso il neo-consigliere che si invita a non contrabbandare la sua presenza come rappresentante di Via Nova.

Il consigliere Lazzaro. Il consigliere replica con il fatto che lui non contrabbanda nulla e che il suo voto è leggittimo e ha preso 15 voti.

Dalla delibera riportata qui si può avere contezza dei 12 voti che ha preso. 12 voti che valgono l'unanimità dell'assemblea che però ha visto sei assenti giustificati.

E' questo punto collegato ad un altro problema poi affrontato al punto 3 che ha a che fare con i gruppi consiliari che hanno visto rivoluzioni che si possono evincere qui, anche se ancora da aggiornare con ultimi eventi. Nello stesso momento il neo-consigliere Lazzaro si è dichiarato del Gruppo Misto. Un gruppo questo che dovrà entro prossima settimana nominare un capogruppo che è da molto tempo vacante in modo da poter rendere più fluida l'azione della Comunità.

mercoledì 26 giugno 2013

Evoluzione dell'autonomia

L'autonomia è la facoltà di governarsi da attraverso un giudizio indipendente di giudizio, ma a volte serve anche una revisione di come ci si governa. E da questa considerazione che partono le idee del PATT e Ugo Rossi.

Non serve rivoluzioni all'autonomia trentina bensì miglioramenti per rispondere ad una realtà che cambia. In questo solco si vuole completare la riforma istituzionale per dare realmente potere al territorio.

Si rivendica la riforma istituzionale che ha portato alle Comunità di valle sia per delegare alle stesse le scelte politiche che le riguardano e all'altro per consentire ai piccoli comuni, cellula di democrazia e di partecipazione attiva per noi irrinunciabile, di affidare ad un contesto più alto la gestione di servizi per loro economicamente insostenibili. Su tale strada si vuole continuare adeguando la normativa per precisare meglio le funzioni e gli spazi di competenza di ogni Ente e per dare maggiore snellezza ai rapporti fra Istituzioni.

Anche l'apparato deve esser snellito per evitare un appesantimento di regole che rende prigionieri le nostre imprese e il nostro sistema sociale. Una situazione che crea sfiducia nei cittadini e imprese.

Bisogna che i controlli funzionino anche con l'aiuto di un utente responsabili senza creare appesantimenti burocratici.Nella pubblica amministrazione occorre valorizzare chi merita e saper rinnovare metodi e classe dirigente.

Considerazioni. Se sullo snellimento del settore pubblico per evitare appesantimenti su famiglie e imprese che merita approfondimenti e risorse non posso essere sulla stessa linea sulle Comunità di Valle.

I livelli di decisioni sono troppi e va fatta una scelta. Le Comunità di Valle non hanno brillato per la loro azione e anzi hanno visto spesso dimissioni di consiglieri e poche decisioni di reale portata. Non siamo all'inizio quindi non si può vantare il rodaggio di una riforma. Inoltre la vero ente di decisione oltre che alla Provincia è il Comune che è previsto dalla Costituzione mentre le Comunità no. Hanno quindi una forza modestissima e non possono incidere troppo sui Comuni visto che oltre non avere pari dignità non sono da tutti condivise. A mio avviso non ha senso tenerle.

La regione poi risulta un ente svuotato e non può rimanere solo come ente di raccordo tra le province, non sarebbe utile rivederlo e anche toglierlo come Durnwalder in passato aveva paventato?

Il Terzo Statuto viene spesso messo nella discussione dell'Autonomia, ma quando qualche proposta in merito? Quando si affronterà il tema statuto? Nelle parole del PATT sembra esserci voglia di miglioramenti ma quelle modifiche allo stesso?

Va anche rivisto l'uso delle aziende ed enti collegati alle Provincia Autonoma di Trento. Non si può pensare ad un proliferare di società e enti che spesso fanno cose sovrapponibili: il campo della ricerca è emblematico. In tal senso va rivista la spessa per far funzionare il sistema che va diminuita e sarebbe interessante vedere cosa si prevede per il miglioramento dell'autonomia e quali risorse si vuole impiegare. Il tema di quale autonomia è un tema caldo sul quale si vedranno le differenze tra blocchi politici.

mercoledì 20 febbraio 2013

Lega Nord al Hotel Lagorai

La sala del bar è stata la cornice per un incontro conviviale del 17 febbraio 2013 ore 11.30 con l'esponente della Lega Nord Sergio Divina. Era accompagnato dalla coordinatrice per il Primiero del partito e dal consigliere provinciale Claudio Eccher.

Scandali Lega e alleanza con Berlusconi. Umberto Bossi ha fatto correttamente essendo stato sfiorato dagli scandali leghisti. Renzo Bossi e altri persone hanno rassegnate le dimissioni sulla richiesta della Lega Nord. Pulizia è stata fatta e la Lega Nord non ha abbandonato il Trentino e quando può è presente ovunque. La gente dovrebbe ricordarlo visti i numerosi gazebo. Non si può pensare che possa fare cosa la maggioranza fa visto che in trentino è in minoranza.

Il fatto che se dicesse mai più con Berlusconi non è incoerente in quanto si intende mai più con Silvio Berlusconi premier.

3000 euro agli extracomunitari. Si è preso avvio con la polemica dei 3000 euro che in qualche caso gli extracomunitari prenderebbero anche senza fare nulla. Non posso dire se ciò sia verso senza dati, ma ciò aleggiava già in prima battuta.

E' inoltre sbagliato l'aiuto superiore che gli immigrati hanno rispetto ai trentini in ogni settore.

Emergenza lavoro L'emergenza lavoro è presente e la si vuole affrontare con una manovra fiscale a beneficio delle imprese rivedendo l'imposizione fiscale restituendo così dei soldi al sistema. Per fare ciò si vuol togliere l'imposizione per ogni nuovo assunto e restituire con credito di imposta i contributi. Questo per i lavoratori sotto i 35 anni ma si potrebbe estenderlo per tutti. Ciò darebbe avrebbe un ritorno di tasse su chi lavoro con l'incentivo aziendale potrebbe costare meno dei vari sussidi. Questa misura inoltre rimetterebbe in moto i consumi e l'economia.

Europa. L'Europa così non va e deve rifondarsi.Il cambio dell'euro a 1936,27 euro e le condizioni trattate dal Governo Italiano nel 2006 con prodi premier e in si può dire che ciò abbia fatto bene.

IMU prima casa. L'IMU prima casa va tolta in quanto non si può tassare ciò che con sacrificio si è costruito per avere un tetto sopra la testa. Lo si aveva già fatto con l'ICI ma non si è visto perché l'implementazione dell'IMU in salsa montiana a fatto tornare come prima dell'abolizione.

Per evitare che i conti pubblici deraglino non si doveva aumentare tasse ma tagliare il costi dello stato. E' questo che anche Monti non ha fatto. Berlusconi è la speranza.

Nota locale. Si è messo in luce come Dellai non abbia fatto la galleria promessa tra Canal San Bovo e Caoria ove era stata iniziata per capirci all'inizio della strada. Questo è stato sollecitato da una persona del pubblico dicendo che la stessa doveva venire gratis.

Visti gli attacchi ricevuti sul fatto di aver fatta poca attività si rivendica il fatto che a livello locale la Lega si è battuta per tenere gli ospedali periferici, la battaglia contro le Comunità di Valle, e il welfare che sembra privilegiare gli extracomunitari. Quindi si rivendica il fatto di esserci stati.

Risparmi enti. In tale settore si mettono in luce i meriti del ministro Giulio Tremonti che ha iniziato l'opera di cancellazione degli enti inutili e ridotto del 10% a tutti gli altri in presenza di non accordo.

Valdastico. Tale opera la si deve fare in quanto è segnalata come di interesse strategico nazionale e europeo. Si ha da fare inoltre perché crea 2% di PIL in più e aiuterebbe a evitare il continuo riversarsi sulla Valsugana. E questo a costi zero per il Trentino. Si deve fare.

Magistratura e politica. La magistratura deve applicare le leggi e lo deve fare senza clamori ma prendendo le decisione e comunicarle quando prese. ILVA e Finemeccanica sono casi emblematici di ciò che non si dovrebbe fare e nel caso di quest'ultima può portare ad una perdita di una commessa da 120 miliardi di euro. Non si dovrebbe pubblicizzare tutto l'iter del processo. Certo nessuno sconto per i colpevoli di reati.

Tagli alla casta. Va tagliato il numero dei parlamentari e le loro indennità, ma non solo ciò. Vanno tagliati se non tolti anche i rimborsi elettorali e i contributi all'editoria.

Comunità di Valle. Bisogna far si che anche il Trentino abbia dei comuni serie A togliendo le Comunità di Valle che denota solo un sistema di creazioni di posti con poca utilità. Su questo Andreas Perugini copia la Lega Nord.

sabato 9 febbraio 2013

Impianti di risalita a San Martino di Castrozza

Nelle comunicazione del Consiglio Comunale del 7 febbraio 2013 la sindaca rende edotto il consiglio circa la situazione di SMPDTF e degli interventi che i comuni e la Comunità di Valle.

La società in questione gestisce gli impianti funiviari di Rosalpina e SIATI dopo la fusione delle stesse e naviga in cattivissime acque sebbene già in passato abbia evitato il fallimento grazie ai comuni. Questo è stato fatto perchè si ritiene che tali impianti siano importantissimi per l'alto Primiero e pure in minima parte per noi. Tant'è che si sta pensando di re-intervenire.

L'intervento verrebbe svolto creando una Holding a cui si parteciperebbe con le quote di ACSM in possesso dai comuni e con risorse fresche della Provincia per 10 milioni di euro. Oltre ovviamente a quelli già presi di contributo per il trenino che vede andare sempre deserto il bando.

Ci sarebbe poi una scissione con due società. Alla prima andrebbero andrebbero i cespiti immobiliari e quindi la gestione degli stessi, mentre alla seconda la gestione dei servizi. Tali società avrebbero le stesse persone nel CDA. La seconda società pagherebbe un canone alla prima per l'utilizzo degli impianti prima basso poi in incremento. Questo è supportato da un piano industriale e da pareri legali.

Per il rilancio si prevedono fideiussioni da concedere attraverso mutui sugli immobili della società a cui appartengono a cui si fa fronte col canone che si prevede di incassare.

La posizione del sindaco. Il sindaco ha messo in luce che buona parte dei comuni sono favorevoli e pure la comunità anche se Tonadico e Siror latitano. Si ricorderà in merito il documento di mezzano.

Per far ciò si pongo alcune condizioni:

  1. si parteciperà con il 6,62 di ACSM ottenendone il riporto a 100 della holding che è pari a circa l'8%. La diluizione di quota deve esser compiuta dagli altri. Nel caso non fosse possibile si venderà la quota direttamente potendone ricavare 600000 euro.
  2. I patti para-sociali devono prevedere che il comune di Canal San Bovo venga trattato come per un socio storico con entrata in CDA.
  3. Stesura e firma solo alla formalizzazione di tutti i patti para-sociali e comunque si aspetterà prima la firma di Tonadico, Siror

Tutte le condizioni sopra esposte dovranno esser rispettate.

Il segretario, Lino Sperandio, ha messo in luce che tale azione non sarebbe permessa in quanto in violazione della legge statale che prevede che le quote delle società quando le stesse hanno il bilancio da tre anni in rosso. Ne è nato un siparietto con tra lo stesso e la sindaca, Mariuccia Cemin, che invece ha sostenuto che una legge provinciale di Trento che permette di ovviare tale divieto in campo di impianti di risalita in modo aiutarne il risanamento. Questo sfruttando la dicitura che gli impianti di risalita sono società di trasporto pubblico. Si è notato visto il siparietto che i consiglieri erano disorientati in merito.

E' l'unica soluzione. Non è l'unica soluzione, infatti altre soluzione ci possono essere:

  1. ACSM partecipi in SMPTF. Sebbene ciò avrebbe fattori giuridici positivi non è totalmente positiva essa. Tra i fattori negativi ci sono il disaccordo tra i soci ACSM e la volontà di non inserire ACSM in una società di sicuro baratro.
  2. Fallimento della società. Si potrebbe prevedere di non far nulla e ciò porterebbe a fallimento sicuro con contraccolpi sul settore turistico e bancario.

Considerazioni. Le strade davanti a SMPDTF sono ridotte, ma non per il Primiero e Vanoi che farebbero bene a guardare ad un altro sviluppo piuttosto che accanirsi terapeuticamente su una società.

Se proprio ci si vuole accanire per lo meno si porti ad una cancellazione del CDA mettendo persone competenti. Si potrebbe inoltre assumere gli asset immobiliare e fare una gara trasparente per l'assegnazione della gestione.

venerdì 8 febbraio 2013

Sindaca Mariuccia Cemin si astiene sul Bilancio 2013 della Comunità Valle

La sindaca Mariuccia Cemin ha comunicato in data 7 febbraio 2013, all'interno del Consiglio Comunale, l'astensione che essa espresso al bilancio 2013 della Comunità di Valle. Il voto è stato l'unico di astensione su 7 favorevoli espresso in conferenza dei sindaci su un bilancio che se non vede eccepire nulla dalla stessa in parte corrente è invece squilibrato in sfavore del Vanoi.

Nel bilancio del 2013 sono previsti 4,651 milioni euro con 20.000 imputabili al Vanoi, si sale a più di 5 milioni nel 2014 con 30.000 nel 2014 e nel bilancio del 2013-2015 la prospettiva è di arrivare a zero per il Vanoi. Una percentuale quella che il Vanoi si vede riconoscere che arriva al 0%. Troppo poco per poter dire che si fa Comunità.

Dopo che non ci siamo visti riconoscere l'ambito unico scolastico si vede sempre più un lavorare non assieme. Questo può esser un sentimento che si sente nella gente del Vanoi e ciò non rafforza l'immagine della Comunità di Valle verso i cittadini. Nella popolazione del Vanoi si è sempre avuto nel Primiero uno scetticismo che ha radice nel passato visto che ci si è stati casi di tradimento. Non è sicuramente questo un buon esempio che aumenta la fiducia verso i nostri vicini. E' vero molti servizi vengono fatti in Primiero, Scuola musicale, etc.. a quando servizi sul Vanoi. A quando una costruzione di Comunità?

Sarebbe interessante in merito conoscere la posizione del Presidente della Comunità, Trotter Cristiano.

giovedì 31 gennaio 2013

Rivoluzione civile intervista a Lucia Coppola

Oggi vi propongono una breve intervista a Lucia Coppola, candidata alla Camera dietro Ingroia. E' interessante intervistare lei perchè è l'unica donna presente nelle liste che si presentano alle elezioni politiche in posizione di rispetto; infatti è seconda nella lista dietro Antonio Ingroia.

Lei proviene dai Verdi come mai va con Rivoluzione Civile mentre i Verdi in Alto Adige vanno con sel come mai?Facile. i verdi altoatesini hanno "venduto" l'appartenenza ad un progetto nazionale per una presenza in parlamento; noi riteniamo che la coerenza politica, l'appartenenza ad un movimento nazionale, lo spirito anche di testimonianza valga ben più della possibilità di sedere in uno scranno del parlamento romano.

Cosa ne pensate delle Comunità di Valle presenti in Trentino?il trentino da una parte ha 217 comuni e dall'altra una provincia con competenze molto più ampie delle ragioni a statuto ordinario che ne fanno quasi uno stato nello stato, tutto quello per un popolazione di 500.000 abitanti. La riforma istituzionale e' un'importante opportunità da una parte per fare economie di scala e dall'altra per garantire a valli omogenee di fare vera e propria pianificazione territoriale. La comunita di valle in questo disegno e' il punto centrale, e' chiaro che adesso ci sono dei problemi, ma più che di abolizione si tratta di discutere sul numero (17 sono tante dovrebbero essere massimo 5/7), sulla formazione dell'assemblea (non necessariamente deve essere eletta) e sul rapporto con i comuni

Quale idea avete per il Terzo Statuto di Autonomia? PD, UPT, PATT ne loro accordo prevedono alcune modifiche e voi cosa ne pensate?Rafforzare il ruolo della regione su tematiche importanti come lavoro, innovazione/ricerca/alta formazione, mobilita' e rifiuti nell'ottica di rilanciare il ruolo dell'autonomia trento-altoatesina nel contesto nazionale ed europeo.

MPS e ruolo della Banca d’Italia che ha fallito nei controlli pensate di apportare qualche modifica? politica e finanza sono un intreccio pericoloso … e' fondamentale rompere questo connubio tracciando bene i confini tra i due mondi … questo implica trasparenza delle nomine, potenziamento delle autorità di vigilanza e ricerca delle responsabilità. in tutto questo poi ci sta un ragionamento sulla separazione tra finanza e risparmio con separazione netta tra i rami di aziende.

Valsugana, Valdastico, Tunnel del Brennero quale vostra idea su tali infrastrutture che coinvolgono non solo il Trentino?Per uscire dai problemi della mobilita' serve puntare su modelli di produzione efficienti, su un effcientamento del sistema della logistica attuale e su un cambio dei modelli dei consumo dei cittadini. Per questo servono diverse cose:

  1. inserire un sistema di tracciatura della produzione che misure l'impatto ecologico dei beni;
  2. rendere non conveniente gli spostamenti delle merci attraverso l'introduzione di incentivi e aggravi che puntino a completare la produzione del bene nelle vicinanze;
  3. puntare su modelli organizzativi e regole che consentano di efficientare la logistica (es. i camion non possono percorrere + di 50 km vuoti).

Il Sole lancia l’allarme per il livello dell’Euro e mette a 1,40 la soglia mortale per le nostre aziende. La politica monetaria abbracciata dal Giappone fa prevedere aumenti dell’Euro. Cosa ne pensate? Quale ruolo della BCE? Favorire una politica anticiclica basata su rinnovabile, risparmio energetico e opere di bonifica dell'ambiente e tutela del paesaggio; questo da una parte dovrebbe favorire l'aumento dei consumi interni e dall'altra consentirebbe alla nostra moneta di apprezzarsi meno sul mercato dei cambi. La BCE inoltre dovrebbe emettere debito europeo e permettere ai governi come italia, grecia e spagna di portare il proprio debito pubblico su valori sostenibili.

sabato 26 gennaio 2013

Albo fornitori Comune di Canal San Bovo

Spesso si parla delle criticità e di cose non fatte dell'amministrazione; mentre oggi voglio parlare di una azione positiva messa in campo dall'Amministrazione Comunali.

Le gestioni associate obbligatorie previste dal Protocollo d'Intesa ha visto il nostro comune, anche per evitare penalità, cedere la gestione degli appalti alla Comunità di Valle. In questa prospettiva rimangono al Comune quelli minori che spesso possono esser trattati con procedure più snelle, come ad esempio la procedura negoziata.

Per gli appalti di maggiore dimensione nulla cambierà, mentre per quelli che a norma dell'art. 54 del regolamento della L.P. 26/93 si eviterà di pubblicare il bando. La procedura negoziata in tal caso verrà fatta tra le imprese che si iscriveranno all'albo telematico, o come in altri enti pubblici chiamano albo Fornitori. Un albo in sostantza dove pescare le aziende che svolgeranno i lavori. Tale albo richiederà il controllo sui requisiti richiesti per il lavoro da eseguire e tra gli idonei poter chiare le aziende.

Negli enti pubblici questo procedura come anche nelle aziende a partecipazione pubblica l'utilizzo dell'Albo Fornitori può esser usato per i piccoli appalti che non richiedono gara, tanto meno una gara europea; ma tale strumento viene utilizzato anche dalle aziende di grandi dimensione come Eni, segno che se usato bene tale strumento funziona bene. Ovviamente non ho dubbi che stesso scrupolo che Eni mette per l'inserimento nell'elenco delle imprese venga seguito anche dal nostro comune.

Uno strumento di trasparenza e di giusto utilizzo delle tecnologie che se accompagnato da un utilizzo del mezzo anche per ottenere gli appalti in questione e poter dare la propria offerta senza cartaceo, CD, o simili sarebbe ancora più apprezzato. Un primo passo però che va sicuramente sfruttato dalle imprese locali che spero non snobbino.

Elenco imprese.

mercoledì 23 gennaio 2013

Quattro chiacchere con Andreas Perugini (Candidato al Senato MS5)

Dopo aver trattato il programma del MS5 e il Non Statuto approfitto della disponibilità di del candidato al Senato per il collegio Pergine-Valsugana per il Movimento 5 Stelle Andreas Perugini. Ringranzio per le risposte il candidato.

Il modello decisionale sia interno che governativo. La linea del MoVimento è fissata dal programma. Ciò che non è incluso nel programma è stato discusso sul blog di Grillo e viene riportato nell'Agenda. In generale a livello comunale dove queste problematiche avvengono quotidianamente i rappresentanti nelle istituzioni si muovono indipendentemente seguendo il programma, se devono affrontare tematiche inedite consultano la base e se questo non fosse possibile per stringenti motivi di tempo possono scegliere di astenersi o di votare secondo coscienza.

Se fossimo al governo penso che le decisioni problematiche le dovremmo prendere a maggioranza (come fanno i governi normalmente) o in casi particolarmente complessi consultando la base attraverso la rete o applicando le forme di referendum consultivo per coinvolgere l'intera popolazione.

Espulsioni dal parito. Il MoVimento a livello locale finora si è autoregolamentato con le pratica delle dimissioni semestrali. 2 volte all'anno vengono rassegnate le dimissioni e la base decide o meno se accettarle. I quatto noti casi nazionali sono stati decisi da Grillo che se ne è assunto l'onere. In futuro si prevede che a giudicare i rappresentanti nazionali (ancora non ne esistono) sarà comunque la base attraverso il blog di Grillo o altro apposito portale internet. Il Non Statuto prevede poche semplici regole.

Tav, Tunnel del Brennero, Inceneritori. Se fossimo al governo sicuramente faremmo di tutto per impedire la costruzione della TAV che non solo è un'opera di grande impatto ambientale ma è stata censurata come opera inutile e mangiasoldi sia dall'Istat che dalla Corte dei Conti. Bisogna smetterla di sprecare i soldi pubblici con opere che servono solo ai soliti comitati d'affari.

Anche degli inceneritori ci hanno detto finora che erano assolutamente indispensabili e che rappresentavano il futuro. Poi abbiamo scoperto che Trento ha raggiunto il 70% di differenziata e l'inceneritore se lo può risparmiare guardando al futuro come ci guarda San Francisco (rifiuti zero entro il 2020) e l'Europa stessa che dice che dal 2020 non si può più bruciare ciò che si può riciclare. Parma e Bolzano invece rischiano di affogare nei debiti e nei veleni.

Statuto D’autonomia. Lo statuto va rivisto ampliando l'autonomia ma anche la democrazia diretta e il principio di sussidiarietà nel rispetto degli Artt. 118 e 119 della Costituzione che prevedono certamente maggiore autonomia amministrativa e finanziaria per i Comuni di quanta invece in Trentino Alto Adige attualmente abbiano. I comuni purtroppo subiscano in centralismo burocratico provinciale. Ne sono totalmente succubi.

L'autonomia va allargata a tutte le regioni italiane (Grillo parla di Stati Uniti d'Italia) e non gestita in modo privilegiato ed autoreferenziale (senza alcuna forma di controllo statale) come è stato purtroppo fatto anche in Trentino Alto Adige. In Alto Adige va finalmente abolita la proporzionale che doveva esaurirsi già dieci anni fa e va finalmente rispettata la minoranza italiana e non più ancora sacrificata sull'altare del privilegio altrui.

Comunità di Valle e rapporti coi Comuni. I comuni sono garantiti dalla costituzione e il M5S è contrario alle Comunità di Valle come a tutti gli enti inutili.

Viabilità e le vie di comunicazioni Valdastico e Valsugana. Noi riteniamo che le priorità siano altre. Abbiamo una rete ferroviaria sovradimensionata rispetto all'attuale traffico delle merci. Bisogna iniziare a capovolgere i paradigmi e a rendersi f Sinalmente conto che la crescita non è più realizzabile come è stato finora. L'economia deve ricominciare a girare a "chilometro zero" valorizzando le produzioni locali e non delocalizzando e globalizzando. Il futuro è anche il nostro passato e guarda all'ambiente, al turismo, alla cultura e alla salute.

Euro e suo valore e ruolo della BCE. Il Movimento 5 stelle è per la democrazia diretta. L'Euro come la Nato in Italia è stato imposto senza consultare la popolazione contrariamente a quanto fatto in molti altri paesi. Non siamo ideologicamente contrari all'Euro ma siamo contrari all'Europa delle banche e dell'economia finanziaria. Vorremmo che la popolazione potesse finalmente essere informata relativamente a scelte che così fortemente incidono sulla vita quotidiana di tutti. Per questo il M5S è a favore di un referendum sull'Euro.

Questione ILVA. va chiusa perché uccide le persone. Lo sostiene la Magistratura e i provvedimenti governativi sono anticostituzionali.

Incontri con la popolazione previsti per la campagna elettorale. Le date degli incontri saranno aggiornate sul nostro sito: www.m5s-taa.org.

Oltre il ritorno di Beppe Grillo in regione sono previsti incontri da noi organizzati in tutte le principali località del Trentino (ad es. a Pergine il 12 febbraio). Saremo anche per "strada in tour". Siamo disponibili a venire a incontri organizzati da altri (a Borgo l'8 presso l'auditorium). Se ne organizzate uno in Primiero e Vanoi volentieri parteciperemo. Magari in quell'occasione avremo modo di parlare degli altri temi forti del M5S come sono ad es. la lotta alla casta, il reddito di cittadinanza l'ambiente e la salute.

lunedì 21 gennaio 2013

Lista di Fare Fermiamo il declino per il TAA e alcuni spunti nuovi

Oggi alle 20.00 si è chiusa la fase di consegna delle liste con le relative firme di sostegno. Il programma era già trattato qui.

Il programma è generale e presenta approfondimenti interessanti su ogni argomento. Vorrei però proporre ai candidati, di cui poi darò le liste, alcuni altri temi che interessano la nostra regione.

Il Terzo Statuto d'Autonomia. Su questo tema come su altri che proporrò qui non ho ancora sentito posizione di tale Movimento. Il tema dello Statuto d'Autonomia è un tema che vede la nostra regione essere controparte dello Stato, in quanto la modifica segue un procedimento particolare che prevede anche la legge costituzionale. Si parla molto di Terzo Statuto dalle nostre parti con qualche proposta da parte del PD e sua coalizione, con la chiusura dei Freiheit (che sebbene non candidati a Roma) vogliono l'autodeterminazione del Tirolo. Sul punto ancora cosa Fare Fermiamo il Declino vuole fare in tal campo è mistero.

Si parla di riorganizzazione della spesa e quindi anche degli enti e la Provincia di Trento ha una miriadi di enti, tra i quali le Comunità di Valle. Si pensa di prevedere qualche salvataggio in Statuto Autonomia o quale ruolo per le stesse visto i Comuni sono previsti dalla Costituzione e le Comunità di Valle no; visto poi che alle stesse si danno poteri che possono condizionare molto l'operato dei Comuni?

Viabilità. La viabilità del Trentino ha due temi importanti che vedono lo Stato e il Veneto controparti la Provincia di Trento: Valsugana e Pedemonantana Nord e Valdastico. Una storia che non ha trovato in trent'anni, neanche fosse una Guerra dei Trentanni, soluzione quale la vostra idea se al governo per uscire dallo stallo e mettere per sempre la parola fine sia che si faccia o meno per mettere un punto fermo a queste due questioni?

A22. A22 è l'autostrada che passa in Trentino e ci porta in Europa e vede l'incertezza regnare sovrana. Il governo Monti non ha trattato con la regione una proroga e per questo si va all'asta europea, qual'è la vostra idea in merito? A questo poi si inserisce la storia del tunnel di base del Brennero e la Alta Velocità e i comitati contrari all'opera. Qui come in Val di Susa cosa si pensa di fare per convincere tali comitati oppure si pensa di andare avanti comunque?

Parco Nazionale dello Stelvio. Anche sul Parco dello Stelvio il lavoro di Monti è stato a metà e non si riesce ad avere certezze su come funzionerà tale parco nazionale. C'è uno stallo per far si che il territorio venga diviso tra le Province Autonome di Trento e Lombardia come aree di gestione. Quale modello per tale parco? Quale certezza sulla sua programmazione e quale certezza per i dipendenti?

Da chi aspettarsi risposte su ciò? Su questi temi mi piacerebbe avere una risposta dai candidati locali di Fare Fermiamo il declino che sono:

  1. lista per la Camera;
  2. lista per il Senato con indicazione dei collegi.

martedì 15 gennaio 2013

Razionalizzazione Poste Italiane nel Vanoi: resoconto di cosa si muove

Prima di tutto vorrei scusarmi con l'amministrazione comunale per un mess che ho scritto su facebook e che qui riporto solo per poter da uomo riportare l'errore per cui mi scuso con tutta l'amministrazione di Canal San Bovo e il suo sindaco Mariuccia Cemin:

Vedo poi che c'è chi parla del sindaco è ok ci può stare. Non è stata l'amministrazione più consona ad affrontare il problema. Ma per proporre non bisogna avere qualche idea.

Ammetto che il mio post è stato ingeneroso e dettato dalla foga con cui mi sono buttato sulla discussione sulla situazione delle Poste a Canal San Bovo e quando ci si sbaglia si deve ammettere.

Ringrazio Stefano Beccalli per le informazioni e per le scuse del sindaco che non ha potuto rispondere all'email che gli ho inviato perchè ne è sommersa. I problemi sul nostro territorio sono molti e richiedono lavoro.

Poste. Lunedì il Sindaco e Giulia hanno avuto un incontro con il commerciale delle Poste S.P.A.

Questo incontro era già stato programmato prima di Natale ma a causa dell'impossibilità da parte del commerciale (influenza) è stato posticipato a ieri. Quindi tutto era già stato programmato. Il Comune si è SUBITO interessato al problema.

Il commerciale espone 4 offerte commerciali (consegna comunicazioni IMUP ai residenti, consegna comunicazioni relative alle tariffe consumo acqua, etc.) da poter attivare negli uffici postali a Canal San Bovo. Questo tipo di strategia è stata ovviamente proposta anche nel Comune di Livo e in altri Comuni. Oltre a aderire a tali servizi, l'amministrazione Comunale di Livo, aveva investito parecchi soldi nella sistemazione dell'ufficio postale.

Aderendo a uno o più servizi, il Comune di Canal San Bovo dovrebbe consegnare a Poste S.P.A il database delle utenze e la stessa società si impegnerebbe a spedire a casa dei residenti le relative comunicazioni. Questo ha un costo non indifferente per il Comune. Si parla di circa 2/3 mila euro a servizio. L'attivazione di questi servizi, secondo opinione del commerciale a mio giudizio confutabile, porterebbero un maggiore carico lavorativo per il servizio postale a Canal San Bovo e quindi non ci sarebbe questa "razionalizzazione" del servizio. Questa è ovviamente la strategia commerciale di Poste S.P.A.

Dopo lunga discussione in giunta abbiamo deciso di non aderire per il momento a queste proposte commerciali per i seguenti motivi:

  1. non possiamo giustificare l'incarico a Poste S.P.A di questo surplus di lavoro (invio comunicazioni) visto che il nostro Comune già dispone di un numero sovrastimato di dipendenti comunali (compreso custodi forestali).
  2. se attivassimo uno o più servizi non abbiamo la garanzia che nei prossimi anni saremo soggetti a ulteriori "visite" da parte di Poste S.P.A.

Per questo abbiamo intenzione di proseguire per vie istituzionali, coinvolgendo anche la Comunità di Primiero. Credo sia l'unica azione "forte" da fare.

Personalmente credo che la raccolta di firme in atto non porti i risultati previsti.

Se noti bene, ho rimarcato più volte che stiamo discutendo con una delle più grandi S.P.A del nostro Paese (che fornisce si un servizio pubblico, ma adotta strategie economiche e finanziarie di una classica spa).

Penso che la via istituzionale / politica possa produrre l'unico risultato atteso, ovvero:

  1. tenere aperto tutta la settimana l'ufficio a Canal San Bovo.
  2. lasciare aperti 3 giorni la settimana gli altri due uffici periferici.

Conclusioni. Prima di tutto come vedete a tutti può capitare di dare giudizi affrettati e sbagliarsi. E' meglio avere proposte.

Come l'assessore Stefano Beccalli una raccolta firma avrebbe scarso risultato, in quanto come già dall'ufficio stampa anche togliere i soldi avrebbe risibile risultato.

L'amministrazione si è mossa e stata trattando e il tempo forse non sarà breve e condivido che va valutato tutto attentamente, perchè nel tempo la storia non potrebbe esser conclusa. Certo prima di tutto dobbiamo rendere i nostri paesi appetibili per renderli vivi e mantenere i servizi.

La storia non è chiusa è si vuole trovare una soluzione politica- istituzionale coinvolgendo anche la Comunità di Valle di Primiero. Attendiamo gli sviluppi e appena ce ne saranno altri ve li farò sapere.

domenica 6 gennaio 2013

L'abbandono di Maurizio Gaio

L'abbandono di Maurizio Gaio è solo l'ultimo caso di abbandono di assessori. Già in passato un assessore quella volta in quota Patt aveva lasciato il posto.

E' una defezione quello del consigliere della Lista Via Nova un documento pesante che non deve esser lasciato cadere bensì esser tenuto in considerazione. Il documento integrale è forse un contributo alla discussione importante e dimostra la coerenza di Gaio alle idee espresse con la sua candidatura due anni fa nelle file di Lista Via Nova.

Si potrebbe analizzare ogni passaggio del documento, ma tutti i punti vanno in una direzione: il ruolo delle comunità. A due anni dalla votazione dei membri non si è visto un ruolo forte della comunità e sia che si trattasse di PTC, Comune Unico o altre collaborazioni si è visto che la strada è sbarrata e il vero potere è dei sindaci.

Apprezzo le dimissioni di Maurizio Gaio non tanto per l'abbandono, ma perchè ha dimostrato di essere una persone coerente che sta sapere quando il sogno politico che coltiva è impossibile. L'amarezza deriva forse dal vedere che l'Unione Alto primiero va da sola e si pensa con Transacqua di fare un comune Unico e poi una valle che è più divisa di quello che potrebbe sembrare.

Personalmente mi aspettavo l'impossibilità di portare avanti queste idee perchè la Comunità di Valle non può esser l'ariete che porta al Comune Unico non avendone la forza. E' impensabile che nessuna legge provinciale possa cambiare la questione in oggetto e anzi un maggior potere alle Comunità di Valle possa sola complicare la situazione politica istituzionale.

Qualcosa potrebbe fare la legge regionale con l'ordinamento dei comuni, ma è pur sempre vero che le Comunità di Valle hanno un vizio importante che non è nel quadro regionale superabile. Se si volesse superare questi problemi non passando per i comuni c'è solo una strada, ma a quel punti chi la percorre deve giocarsi tutto: il Terzo Statuto dell'Autonomia. Trovo arduo costringere la sopressione o lo svuotamento dei comuni per un ente non riconosciuto in Costituzione. Il terzo statuto però è li da venire e anche un cambiamento a livello di Costituzione all'articolo 117 la vedo dura.

Lo vedo quindi dura un cambiamento che possa rafforzare le Comunità di Valle, sebbene posso sbagliarmi, se tale rafforzamento non viene dal basso. E' anche vero che sebbene non ha raggiunto il quorum 2600 primierotti e 100.000 trentini hanno detto no alle Comunità e ricordo che visti questi problemi di carattere costituzionale possono esser valere da ogni cittadino con procedimento incidentale sarebbe meglio valutare bene cosa si pensa di fare.

Le elezioni provinciali sono in autunno e il clima che è creato con l'obbligatorietà di alcune gestioni associate, pena perdita di risorse, e un bilancio dopo quasi tre anni abbastanza fallimentare delle comunità esse diventeranno tema della campagna elettorale. La prossima campagna potrebbe anche se i temi sono molti trasformarsi in un referendum su tale ente.

C'è chi mette un Enrico Turra sullo scranno di assessore in sostituzione dell'assessore in quota Via Nova che lascia, ma come si fa a sostituire Gaio dopo tale documento? Come si pensa di onorare in giunta gli elettori di Via Nova e rispettare quindi. Personalmente mi piacerebbe poter incontrare Maurizio Gaio, perchè a parte qualche domanda mi piacerebbe discutere di molti temi con lui anche sul PD di cui fa parte vista la coerenza che ha dimostrato.