Blog che racconta e approfondisce dell'attualità locale e nazionale nei vari aspetti della stessa in modo indipendente sopratutto Veneto e Trentino
martedì 4 ottobre 2022
Lettera ai clienti del Bar Sport di Andrea Caser dopo le voci diffamatorie. Alcune considerazioni generali
martedì 25 gennaio 2022
Vanoi Notizie presto nelle casi dei cittadini del comune di Canal San Bovo
lunedì 6 dicembre 2021
Posti mancanti in asilo nido fiducioso Roberto Pradel nella soluzione per prossimo autunno. Permangono i problemi nel settore scuola
lunedì 22 novembre 2021
Domani chiusura del Tunnel Totoga per pulizia
Canal San Bovo. Domani dalle ore 8 alle 12 e dalle 13 alle 17 è fatto divieto di transito a tutti i veicoli, tranne quelli del trasporto pubblico e di soccorso, all'interno della Galleria Totoga sulla SP80. Sul posto verranno date indicazioni attraverso la segnaletica stradale.
Tale chiusura si rende necessaria per la pulizia della Galleria Totoga non essendo possibile per la sicurezza e per esigenze tecniche procedere in modo diverso.
mercoledì 7 aprile 2021
Alcuni chiarimenti sul nuovo regolamento erogazioni contributi del Comune di Canal San Bovo
Canal San Bovo. Il 10 febbraio 2021 è stato adottato con delibera del 10 del Consiglio Comunale il nuovo regolamento per l'erogazioni di contributi, sovenzioni ed altre agevolazioni del Comune di Canal San Bovo (qui). Su alcuni punti si è voluto porre delle domande e ringrazio l'assesore alla comunicazione Jessica Taufer e a la biblioteca di Canal San Bovo per le risposte.
All'art.2 è fatto un elenco dei settori in cui le associazioni, enti, etc. che vogliono accedere a sovvenzioni e contributi possono lavorare, come mai è previsto sotto attività culutali ed educative è previsto un concessione contributo Associazione Ecomuseo del Vanoi? L'Ecomuseo del Vanoi compare nell'ambito delle attività culturali ed educative poiché la finalità principale dello stesso è quella della ricerca scientifica nel settore culturale. L'Ecomuseo viene citato nell'articolo 2 del Regolamento perchè svolge svariate attività per le quali necessita di ricevere contributi ad hoc. L'Associazione Ecomuseo del Vanoi ha una convenzione con il Comune in quanto i soggetti interessati sono molteplici.
In passato era previsto un contributo praticamente fisso diviso tra Ecomuseo e Consorzio turistico, come mai nei settori dell'art.2 non è stato previsto una concessione di un contributo al Consorzio Turistico del Vanoi? Il Consorzio Turistico del Vanoi non viene citato nell'articolo 2 poiché, essendo considerato un'associazione, può richiedere contributi con le stesse modalità previste per gli altri enti, come previsto dall'articolo 4 del Regolamento. Diversamente agli anni precedenti, le Pro Loco che necessitano di contributi possono fare richiesta in modo autonomo senza dover passare tramite il Consorzio Turistico del Vanoi.
E 'prevista la documentazione sull'attività sia in caso di contributo per l'attività ordinaria sia per le singole manifestazioni, essendo due tipologie di contributi diversi; come mai? Come mai oltre alla documentazione è previsto per la concessione del contributo anche il fatto che nel caso dell'attività ordinaria esso possa esser limitato al disavanzo e nel caso delle manifestazione non venir concesso in caso si trovino altre risorse che coprono la totalità della spesa? Non si disincentiva in tal modo la ricerca di risorse da privati e altri enti? Le associazioni, i comitati, gli enti pubblici ed i soggetti privati che richiedono la concessione di un contributo, qualora si verificasse la presenza di pareggio o di avanzo in cassa, non riceveranno il contributo da parte del Comune in quanto il necessario risulta già finanziato (vincolo di bilancio essendo denaro pubblico). Il soggetto è tenuto a richiedere, infatti, solo quanto necessario per lo svolgimento dell'attività in parola. Attraverso questa modalità contributiva gli enti o i privati sono maggiormente incentivati nella ricerca di nuovi progetti e idee innovative, anche persenguendo una collaborazione reciproca come più volte auspicato dall'Amministrazione comunale.
Come mai si prevede una documentazione semplificata quando il
contributo è concesso ad altro comune?
L'operato di un Comune prevede una
documentazione semplificata essendo già ente certificato e
quindi soggetto a controlli (tracciabilità pubblica).
Come mai si è previsto il cordinamento delle eventi e manifestazioni in capo alla Biblioteca Comunale e non in capo al Consorzio Turistico? Quale la motivazione e i benefici di tale assegnazione di compiti? Il ruolo di coordinamento degli eventi è stato affidato alla Biblioteca comunale in quanto organo del Comune, con lo scopo di evitare sovrapposizioni di eventi e manifestazioni nell'ambito dello stesso territorio.
Regolamento per erogazione contribuito definitivo CANALSANBOVO
venerdì 2 aprile 2021
Senso unico alternato dal 6 al 16 aprile sulla SP79 in località Canal San Bovo
Canal San Bovo. E' istituito dalle ore 8 del 6 aprile alle ore 17 del 16 aprile 2021 un senso unico alternato dal Km 11+192 al Km 11+201 per la posta dei ponteggi.
La zona interessata è quella che interessa Via Roma a Canal San Bovo dopo l'Ecomuseo del Vanoi fino al termine della p.ed di Orsingher Vito.L'area sarà comunque visibile grazie alla posa di segnali occorenti e regolamentari.
Il testo dell'ordinanza relativa.
martedì 2 marzo 2021
Biblio a casa (tua) servizio delle biblioteche trentine arriva a Canal San Bovo
venerdì 27 novembre 2020
Rinnovato il Protocollo ULSS DOlomiti e APSS di Trento per l’assistenza ai residenti del Primiero
Feltre. Approvato il protocollo d'intesa tra l'Azienda ULSS 1 Dolomiti e l'APSS di Trento per l’assistenza ai residenti nella Comunità di Primiero fino al 2022.
L’Ulss
Dolomiti, ed in particolare l’ospedale di Feltre, costituiscono
tradizionalmente un consolidato riferimento per i residenti del Primiero, sia
per comodità logistica che per organizzazione dell’assistenza. Fin del 2005 è
presenta un’intesa quadro fra la Regione del Veneto e la Provincia autonoma di
Trento che costituisce uno strumento di indirizzo indispensabile per poter
affrontare in termini complessivi e sistematici il complesso problema della
mobilità sanitaria dei pazienti.
Dopo la sottoscrizione
della Convenzione tra la Regione del Veneto e la Provincia Autonoma di Trento
per la regolamentazione dei rapporti relativi alle prestazioni specialistiche
ed altri servizi sanitari forniti alla popolazione del Primiero tramite le
strutture dell’Azienda ULSS Dolomiti” con durata dal 1° aprile 2020 al 31 dicembre
2022, le due aziende sanitarie hanno sviluppato un protocollo per definire alcuni
aspetti dell’operatività.
Oltre
all’assistenza sanitaria ospedaliera tout court, infatti, il protocollo prevede
alcune peculiarità organizzative come la gestione delle dimissione dei pazienti
verso le RSA e/o il domicilio e l’organizzazione delle visite degli specialisti
dell’Ulss Dolomiti presso il poliambulatorio del Primiero oltre alle forme di
coordinamento fra le direzione.
Rispetto al consolidato pacchetto di
prestazioni che gli specialisti dell’ulss Dolomiti erogano nel distretto del
Primiero, nel nuovo protocollo sono state inserite prestazioni aggiuntive
presso l’Ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana.
«Si conferma il consolidato impegno con la cittadinanza del Primiero che ha come riferimento sanitario l’ospedale di Feltre», commenta il Direttore Generale Adriano rasi Caldogno, «la sintonia e l’ottima collaborazione con l’APSS di Trento, nell’alveo della Convenzione tra la Regione Veneto e la Provincia di Trento, hanno permesso di cucire un protocollo tagliato sui bisogni della comunità di Primiero, che si allarga anche al sostegno di alcune attività dell’ospedale di Borgo Valsugana che saranno operative non appena l’emergenza Covid lo consentirà».
mercoledì 7 ottobre 2020
Vanoi e Primiero possono accedere da oggi ai tamponi rapidi Covid-19 al drive-in di Feltre
Belluno. Da oggi il drive-in tamponi rapidi operativo a Feltre in via Borgo Ruga, 34 (accesso da via panoramica) sarà disponibile anche per i residenti della Valle del Primiero e del Vanoi.
domenica 4 ottobre 2020
Primo consiglio comunale con polemiche per l'amministrazione di Canal San Bovo
Canal San Bovo. Domani sera è convocato alle ore 20.30 il consiglio comunale per i primi passi dell'amministrazione di Bortolo Rattin che vedrà dopo i passi formali di convalida del sindaco e consiglieri il giuramento del sindaco.
Il punto 4 è tutt'altro che formale visto che si è una comunicazione del sindaco in merito alla giunta, che viene nominata dal sindaco senza voti del consiglio, ma ha destato molte polemiche da parte di due consiglieri comunali Arnaldo Rattin e Rita Gobber. Il principio delle competenze e disponibilità di tempo principi che è il sindaco si è dato, ma va valutato se gli stessi è stato realmente seguito.
Ecco gli assessori e le loro competenze:
- Fruet Mariapiera ricoprirà l'assessorato della cultura,e Ecomuseo e polititiche sociali e ogni attività dipendente e sarà vicesindaco;
- Taufer Jessica sarà a capo dell'assessorato comunicazione, volontariato e giovanili e ogni attività dipendente:
- Casadio Davide ricoprirà l'assessorato sviluppo economico, foreste, agricoltura, usi civici e ogni altra attività dipendente;
- Bortolo Rattin il sindaco, tiene per se relazioni istituzionali, personale, bilancio, edilizia privata, urbanistica, lavori pubblici, scuola e formazione.
L'assessora Fruet ha ricoperto anche in passato tale carica, tranne il vicesindaco nella precedente amministrazione in modo anche egregio e sulla stessa visto anche l'esperienza passata non si posso fare rilievi anche visto che c'è la parità di genere da tenere in considerazione.
In merito a Jessica Rattin che personalmente conosco per il suo lavoro in cooperativa, ma poco altro la vedo come un incognita. La comunicazione è stato un settore nuovo che non si era mai visto a Canal San Bovo, in quanto di solito tale competenza si vede di più in comuni grossi ed è di tipo tecnico. A quanto ne so non ha delle competenze specifiche in merito l'assessore, ma sono disponibile a rivedere la posizione se dimostrerà le capacità che un settore così delicato soprattutto al giorno d'oggi.
Casadio David è assieme al sindaco le competenze più pesanti e vedo dalla nota che un ingegnere che si occupa di risorse umane non molto vicino quindi ai vari settori che investono la nostra economia e non ha competenze economiche estese visto il titolo.
Comunque il sindaco ha seguito la normativa che ha richiamato nell'assemblea a Canal San Bovo e in quell'assemblea però ha lasciato parlare per l'agricoltura e strade forestali due giovani che hanno preso molti voti che se la sono anche cavata bene quella sera: in particolare Lorenzo Loss. La loro esclusione mi è parsa come una loro bocciatura.
Cosi è stato per Arnaldo Bettega che quella sera aveva dato disponibilità (visto che aveva ceduto l'attività) e possiede una trentennale di esperienza in campo turistico accennando alcune idee.Le dimissioni di Arnaldo Bettega e Rita Gobber cambiano la composizione del consiglio comunale che vedo entrare l'ultima candidata della lista Va-noi -Insieme si può con la riduzione di un consigliere la composizione dello stesso.
E' anche vero che le perdite di Arnaldo Bettega e Rita Gobber sono pesanti (110 voti il primo + 66 la seconda), senza i quali il quorum non si sarebbe raggiunto. Se da un punto visto giuridico e amministrativo, ma sul campo politico molto. Si sentono persone dire che il voto vale nulla e dire che cosa è servito votare e molto scoramento della gente alla quale per molti punti del programma è fondamentale per la collaborazione che deve dare.
Molti dei più votati (tranne Andreina Stefani che rimaneva fuori giunta per opportunità politica) sono stati esclusi e credo che prevedere competenze come consiglieri delegati non sia in un comune piccolo come il nostro opportuno. Non è opportuno perchè intanto ha un costo che le persone penso non capirebbero visto che poi chi decide è sempre l'assessore competente e il sindaco sia perchè comunque potevano almeno nei limiti esser valorizzati in giunta.
Una consigliatura quella quella che inizia domani in salita e irta di difficoltà che dovranno esser affrontate da chi guida l'amministrazione e della giunta e un Vanoi che si scopre diviso anche dopo il voto. Le elezioni che potevano esser uno slancio per un approccio unitario come nel programma a volte si fa riferimento e ad una ritrovata unità si è infranta sulla quotidianità degli eventi, tra i quali la lettera che ha creato polemiche anche in fase di campagna elettorale. Un passo per ricucire la comunità andava fatto, ma sembra che le intenzioni c'erano i fatti meno.
Tutte queste polemiche sicuramente faranno passare in secondo piano il Programma di mandato che meriterebbe più attenzione, come già in un precedente pezzo ho trattato mettendo in luce le criticità di alcuni punti, ma gli eventi portando a scrivere di altro.
Un ultima informazione in vista di domani chi volesse partecipare tra il pubblico deve avere la mascherina e disinfettarsi le mani e compilare un dichiarazione di salute prima di entrare in consiglio. I posti saranno anche limitati sempre per l'emergenza Covid-19 quindi si invita di arrivare in anticipo.
venerdì 18 settembre 2020
Riflessioni sul Programma dei Va.noi - Insieme si può e valutazione su voto
Canal San Bovo. Nella riunione del 16 settembre Canal San Bovo, la lista di Va.noi - Insieme si può si è persentata presentando il programma alla popolazione della frazione.
Il candidato sindaco, Bortolo Rattin ha voluto parlare di percorso iniziato a febbraio 2020 che ha portato a coinvolgere più di 50 persone su imput dell'attuale amministrazione comunale che non ricandidava. Della precende amministrazione rimangono Fruet Mariapiera e Angerer Ennio. Sicuramente non è stato un lavoro improvvisato e lo si vede, lo si deve riconoscere dal programma che è stato consegnato nelle case.
Non è mia intenzione ripercorre qui tutto il programma ma focalizzarmi su alcune tematiche che ritengo importanti prima fra tutta la squadra. Si può dire che la squadra è un mix di giovani e più attempati, con più o meno esperienza e con esperienze diverse. Per quanto riguarda ci sono tutte le frazioni rappresentate chi più chi meno, ma senza una logica campanilista.
Recuperare l'identità e arginare lo spopolamento. Non si può che esser d'accordo su questi temi con Bortolo Rattin che li mette in cima al programma, ancora di più dopo la lettera di Alternativa Vanoi che mette in luce come il Vanoi non sia proprio così unito. La mancata unione la si vede in un settore importante il turismo dove spesso ci si sovrappone come attività e nei brand che sono proliferati dando un'immagine parcellizzata del Vanoi. E' confortante che un sindaco che proviene da Ronco, che ha un suo simbolo Ronco Village si voglia impegnare a investire sul simbolo Vanoi Cuore Verde del Trentino, lasciare eventualmente a privati il voler creare marchi, per uscire da con un'immagine unitaria.
Come non condividere il voler invertire l'andamento demografico puntando sul lavoro e facilitazioni alle famiglie. Anche l'utilizzo del patrimonio comunale a favore di aziende e famiglie può esser utile. In questo contesto è interessante che si crei un territorio attrattivo a chi viene da fuori e vuole vivere qua, ma va reso attrattivo anche per chi già c'è. In questa linea Bortolo propone il modello Luserna, per la verità usato anche altrove in italia, di dare l'alloggio e lavoro a chi viene da fuori. Su questo punto sospenderei il giudizio, perché anche se interessante, meglio vederne l’implementazione prima di giudicare.
Cultura. Il voler tornare alle origini dell’Ecomuseo , come dice Bortolo, con la regia che torna al comune segnatamente la biblioteca con l’Associazione Ecomuseo del Vanoi dedicata alle attività e di stampo privato. In tale ambito verrebbe creata una Commissione Cultura che raggrupperebbe il comitato di biblioteca e il comitato scientifico dell’Ecomuseo, con la ricerca che quindi sarebbe più controllata dal comune. E’ da vedere anche qui l’implementazione sia normativa che finanziaria prima di dare un giudizio, in quanto nei dettagli sta la sostanza. A parere di chi scrive l’associazione dovrebbe andare avanti di suoi risorse proprie tra le quali i compensi delle attività.
Patrimonio immobiliare. Come sottolineato da Casadio Davide nella sua esposizione dei dati ci sono 1500 immobili che andrebbero utilizzati in chiave turistica, abitativa e produttiva. Vedo però una commissione immobile che a mio avviso di stampo consigliare che a mio avviso può esser utile sul patrimonio comunale meno sul privato se non a livello di studio. Aldila delle varie proposte Cooperativa Comunità, dare a chi viene da fuori e che potrebbero esser funzionali al patrimonio pubblico; per il privato vedrei più l’incentivazione anche fiscale, ad esempio IMIS differenziata se immobile non sfitto e utilizzato, e lo spingere la gente verso una nuova vitalità anche imprenditoriale.
Sviluppo Economico. Secondo me la Cooperativa di Comunità è uno dei punti più controversi anche dopo la spiegazione di Botolo Rattin da cui si evince un carattere polimorfico in chiave sviluppo che potrebbe anche disincentivare l’imprenditoria privata. Potrebbe poi diventare un carrozzone come se ne sono visti anche in passato. Secondo me serve una maggior riflessione sul punto e sospendo il giudizio all’implementazione.
Agricoltura. In campo agricolo si valuta positivamente la revisione del Biodistretto come presentata da Lorenzo Loss come supporto all’aziende che vogliono investire sul bio. La revisione deve esser radicale putando sul coinvolgimento di aziende e non come integrazione del reddito come sembra esser cosciente il candidato di lista dedicato a presentare questa parle.
Il Centro Mulifuzionale strettamente legato al punto precedente può esser sicuramente utile se a servizio delle aziende come co-impreditoriale, spazi per servizi condivisi delle stesse e come sembra emergere da ciò che Lorenzo Loss esprime. Questo assieme bio-distretto e in modo coordinato tra loro potrebbero dare valore al Marchio Vanoi Quality. Anche qui se venisse fatto come in qualche parte del programma si evince come integrazione reddito famigliare vendendo le eccedenze mi vedrebbe dare un valore negativo. Anche in questo si sospende il giudizio in vista dell’implementazione.
Si esprime invece la collaborazione con Fondazione Mach sia in chiave Biodistretto per certificazione del prodotto bio delle aziende sia per la creazione di un Banca della Terra, che come anche da Lorenzo messo in luce aiuterebbe non poco gli agricoltori in una zona come la nostra che vede la terra molto parcellizzata.
Il tema delle strade forestali che Cecco Claudio ha toccato, e che vede la rete contare 166 km, è un problema sentito sia per il mantenimento delle stesse sia per il costo che esso ha. Lo stesso propone di sistemare a pezzi ma che per almeno 4 anni non abbiano problemi. Si è anche fatto riferimento alle aziende locali alle quali, dove è possibile scorporare, si intende affidare i lavori a rotazione.
Questo perché anche collegato al tema che Giuseppe Rattin ha affrontato la gestione del legname che ha visto la caduta degli entroiti da tale entrata cge da 600-700 mila è passata a 300 mila euro dopo la tempesta Vaia. I prezzi sono bassi al mq e ci sarà sofferenza per 2-3 anni ma si pensa ad una ripresa. In tal senso ma va fatta un’oculata gestione.
Turismo. Il tema del turismo è stato introdotto da Bogoni Arianna che ha detto che serve un approccio professionale a tale settore non lasciando al volontariato, che comunque è importante, ma che non può aver competenze adeguate all’attuale divenire del turismo. Questo anche in chiave di valorizzazione del marchio di prodotto .
Arnaldo Bettega inserendosi va a ulteriormente nel tema del problema del turismo che è la stagionalità. Per destagionalizzare propone di puntare sul sport outodoor, sicuramente condivisibile, che potrebbe rende più attrattiva la zona. In tale ambito viene previsto nel programma una commissione sentieri-ciclabili, che se è precursora di ciclabili e valorizzazione sentieri è condivisibile.
Sul tema Parco Fluviale su sollecitazione del pubblico Bortolo afferma di aver fatto un confronto con un tecnico di fiducia e che ritiene possibile la valorizzazione. Visto però che è zona rossa e sotto competenza dei Bacini Montani e Provincia, soprattutto l’alveo, serve interloquire con gli stessi. Condivide però il fatto che va valorizzato, come già aveva proposto l’ultima proprietaria del Crazy Bar.
C’è consapevolezza che Canal San Bovo è la frazione traino e si vuole investire sulla sistemazione urbana della frazione come anche delle altre, cercando per Canal San Bovo di spingere la circonvallazione di Canal San Bovo per evitare il traffico soprattutto pesante e poter recuperare il centro anche a livello turistico. Ciò senza nulla togliere alle altre frazioni.
Livello Istituzionale e rapporto cittadini. Il livello istituzionale poi Bortolo ha detto va recuperato sia a livello locale tra i comuni e altri enti delle Valli Primiero e Vanoi oltre che ai livelli superiori, come iniziato dall’ultima amministrazione.
Il rapporto coi cittadini va recuperato nel segno della collaborazione, afferma Cecco Alice relatrice per questo punto, prevendo sportelli mobili che raccogliere idee, impressioni critiche. Va utilizzato lo strumento digitale email e newsletter per facilitare il contatto e l’informazione.
Mi accorgo che altri temi come la digitalizzazione del Vanoi e altro sono ugualmente importanti ma per brevità mi fermo qui. Il programma è stato consegnato per posta e non avendo copia digitale non lo allego vista che la corposità e mi scuso ancora per non aver passato in rassegna le opere anche importanti.
Una cosa però è importante è quella che spesso si sente dire dopo la lettera di Alternativa Vanoi se ha senso fermare tutto per mesi fino al prossimo turno utile in primavera e affidarsi ad un commissario. Possono non piacere alcune parti del programma di cui anch’io ho messo in luce quali per me le criticità . Invito a votare o non votare esprimendo (che è come voto negativo) tenendo conto programma e squadra.
Non votare perché una sola lista presente o in previsione di due liste è miope, perché non è detto che a maggio due liste ci siano ahime. Se dovesse venire il commissario sia per aver bocciato un programma o una squadra non per motivazioni puerili, anche perché il commissario costa sia in termini economici e di blocco delle attività. E’ giusto esprimere critiche costruttive.
Giunta comunale di Canal San Bovo: gettati i principi formazione dell'eventuale nuova giunta a guida di Bortolo Rattin
Canal San Bovo. Quando ci si accinge a votare per qualche elezione, tra i vari temi parte il totonomine. Non fannno le elezioni comunali, che vedono il comune di Canal San Bovo coinvolto il 20-21 settembre.
L'attenzione per le persone che entreranno in giunte è relativo al fatto che le idee camminano sulle gambe delle persone, come il candidato sindaco della lista unica Va.noi- insieme si può, Bortono Rattin, ha rimarcato.
Sul tema della giunta, poi il candidato sindaco, ha voluto dare i principi sui quali si muoverà, i quali affondano bel TUEL della Regione Trentino Alto Adige.
Il primo è che la competenza è del sindaco è Bortolo Rattin vuole fare ampio uso di tale prerogativa nominando sia persone che sono state elette in consiglio che non.
Quasi rispondendo a Alternativa Vanoi, che sebbene non partecipa alle partita elettorale ha inviato una lettera per non voto nelle case, ha affermato che Stefani Andreina è incompatibile con la carica di assessore essendo cognata dello stesso sindaco. Questo in virtù del TUEL, ma che non sembra avvalorare ciò in quando all'art. 80 TUEL l'incompatibilità esiste tra affini fino al primo grado, la cognata è il secondo grado. Si apprezza comunque che si voglia lasciarla fuori anche per non alimentare chiacchiericcio e malumori dovuti parentele. Si valuterà alla formazione giunta sei i fatti potranno confermare la parola data.
Altro principio importante è la disponibilità e la competenza quasi a voler essere un'applicazione della citazione fatto prima di Aldo Moro "E tu cosa sei disponibile a fare". In tale citazione non c'è come detto solo la competenza che la persona possiede ma anche la disponibilità che uno riesce a dare.
martedì 15 settembre 2020
Elezioni comunali 2020 a Canal San Bovo: riflessioni sull'invito al non voto
Aprò la lettera e trovo un “Appello al cuore del Vanoi” in vista delle elezioni comunali del 20/21 settembre 2020. L’invito che la lettera pone è di non votare rifiutando la scheda, facendo presente che si può votare solo per il taglio dei parlamentari: questo ovviamente con l’intento di far saltare il quorum che se non raggiunto (50%+1) votanti porta al commissario. Un commissario che Alternativa Vanoi (Michele, Paola Giulia, Matteo, Gruppo Residenti – Amanti del Vanoi non vedono negativamente visto che ci sarebbe supplemento di riflessione sul futuro della valle e si ripartirebbe con due liste in campo.
E’ comunque singolare che tra gli inviti il votare bianca o annulla come seconda scelta, per dare un segnale di dissenso, ma che non avrebbe il stesso risultato di chi ha redatto e condiviso la lettera.
Tra le frasi che vengo riportate “non ci ricandidiamo senza quorum” riporta nella lettera e che nella lettera si fa capire che è imputata a qualche membro della lista in campo “Vanoi Insieme si può”.
Alcune riflessioni. Non può esser placido ciò che viene proposto nella lettera che due liste dopo il periodo esistano. Non è infatti il constatare il fatto della presenza di una sola lista come motivo per non votare una lista o la presenza di parentele ( anche se non sarebbe opportuno da un punto di vista politico) mentre sulle incompatibilità c’è una legge che fa da argine e basta applicare la stessa. Non è la prima volta che esiste in modo sostanziale una sola lista basta pensare, 10 anni fa, alla salita a sindaca di Mariuccia Cemin dopo che nella lista contraria in primis il capolista faceva campagna per la lista della futura sindaca.
Diverso sarebbe se le critiche al programma che certamente poteva fare presa maggiore sul programma, perché a temi anche condivisibili ce ne sono alcuni che lasciano dubbi e alcuni che ti fanno dubbi anche per presenza di alcune persone che hanno lavorato per l’affermarsi di alcune idee sentitamente l’Ecomuseo che si vorrebbe rivedere. Se si vuole andare verso le persone si potrebbe andare a parlare della proposta del marchio “Vanoi cuore verde del Trentino” che hanno visto una frazione Ronco farsi un marchio Ronco Village e ciò anche in considerazione che il candidato sindaco Rattin Bortolo viene da Ronco.
Su questi temi e altri alla riunioni che rimangono, in particolare nella presentazione della lista del programma di Canal San Bovo, da parte della lista Vanoi e decidere se andare o meno a votare e se votare a favore o contro sui programma e se si ritiene che le persone possa portare il programma avanti anche sulla base del loro passato: della credibilità delle idee sulle persone che le portano avanti. Credere che ci possano esser due liste con dei nomi senza cognomi e senza una declinazione di slogan portati tra le nostre idee è veramente debole per poter chiedere la concessione di un periodo di riflessione facendo fallire il quorum e l’avvento del commissario fino al prossimo turno utile.
Dare poi nomi senza cognomi mettere anche Gruppo Residenti –Amanti del Vanoi non aiuta a dare molta credibilità anche perché se uno crede alle sue idee anche con una lettera così ci mette nome e cognomi. Amanti del Vanoi, fa pensare ad un gruppo su fb, ma parlando con diverse persone sembra escludersi che possa trattarsi di ciò, anche se il nome evoca tale gruppo ma non si può senza prove andare a indicare nessun redattore. Se chi ha redatto la lettera ha il coraggio di uscire allo scoperto si può intavolare un discorso e sarebbe anche possibile discutere dei temi che ha posto.
Il Vanoi diviso. Se si saprà chi ha redatto la lettera o meno, se la lista "Vanoi Insieme si può" si affermerà o meno il Vanoi è diviso e la lettera è sicuramente sintomo di ciò, sempre che non sia o meno ciò che non sembra essere. Sicuramente serve in ogni caso se Vanoi Insieme arriverà al quorum ascolto e ricucire il tessuto sociale su un idea forte di Vanoi.lunedì 1 giugno 2020
Riapre dal 3 giugno la biblioteca comunale di Canal San Bovo, in modalità asporto
Tra i servizi che dal 3 aprile 2020 riaprono, sebbene con restrizioni c'è la biblioteca comunale di Canal San Bovo. Da lunedì qui si potra usufruire dei servizi della stessa anche se in orario ridotto dal lunedi al venerdi dalle 14.30-17.30 e in modalità asporto.
Il termine asporto viene associato ad altri mondi, ma il Covid-19, ha portato ad una nuova modalità che verrà usata anche in biblioteca per quanto compatibile.
Non sarà una riapertura che prevede la possibiltà di accedere ai locali della biblioteca, ma si potrà accedere al materiale chiedendolo preferirmenti per telefono e email ritrandolo alla porta di ingresso a sinistra che da sull'area feste (dove c'è il giardino della biblioteca). Non si potrà ottenere quotidiani del giorno e riviste del mese. E' sospeso il prestito interbiliotecario (gestito dalla PAT) fino a nuove disposizioni.
Si potrà chiedere fotocopie, stampe, digitalizzazioni, scansioni nel rispetto del diritto d'autore e non accedendo ai locali.
Per conoscere le novità e le copie della biblioteca si può far riferimento alla pagina facebook della bibilioteca . Il Catalogo Bibliografico Trentino è consultabile qui.
Per la restituizione va usato il box all'entrata centrale del comune e il materiale restituito rimarrà in quarantena in locale riservato da 72 ore a 10 giorni.
E' consigliata da parte del personale della biblioteca la scorta di documenti (libri,etc.) in modo da ridurre gli accessi evitando gli assembramenti.
Chi ha sintomi influenzali e febbre sopra 37.5 °C non può accedere ai servizi, mentre chi è in quarantena o isolamento fiduciario deve astenersi dal chiedere anche a terzi di accedere ai servizi per conto suo.
giovedì 5 marzo 2020
Assemblea annuale proloco Canal San Bovo Gobbera 2020: alcuni spunti verso l'incontro
La primavera si avvicina e con essa il periodo delle assemblee anche a Canal San Bovo. Il 27 marzo 2020 ore 20.15 c'è la consueta assemblea annuale dei soci della Proloco Canal San Bovo Gobbera aperta a tutta la popolazione per discutere dell'attività svolta del bilancio che si è arrivati a chiudere. Nell'assemblea annuale tra le altre cose c'è la raccolta del tesseramento per chi non si fosse già tesserato nel 2020.
L'assemblea che quest'anno si va svolgere è anche la chiusura di un mandato e con esso oltre a tempo di bilanci e tempo di rinnovo delle cariche. Operazione quella del rinnovo delle cariche delicata in quanto è sempre più difficile trovare persone disponibile ad esporsi e candidarsi.
Spunti di riflessione.La carica di una Proloco non è assorbente, anche se va evidenziato che la stessa richiede oltre a dare una mano nelle attività anche di partecipare alle riunioni ove si decide cosa si fa. Per esperienza, che ho avuto in passato, quando frequentavo all'università e mi ero candidato darei consiglio ai candidati o di essere in zona anche nella settimana oppure di avere una buona dose di tempo. Almeno per le riunioni aiuterebbe se si ha impegni via che le persone si candidino abbiano impegni simili per trovarsi d'accordo sulla giornata delle riunioni. Nella mia esperienza ho dovuto in breve tempo abbandonare avendo avuto quando ero all'università era impossibile partecipare a riunioni in settimana. Per il resto credo che se una persona lavora qui o ha impegni sicuramente qui possa trovare tempo per tale impegno.
In vista dell'assemblea mi sento di dire che sarebbe ora di valutare quale ruolo possa avere la proloco nella nostra valle. Un ruolo certo può avercelo ma mi interrogo se vederlo come luogo ove fare attività per tenere vivo tutto l'anno il paese oppure se si fare qualche attività d'inverno e carnevale e lasciare la maggior parte dell'attività nel periodo estivo. Non è un ragionamento banale perchè nei due casi secondo me l'impegno maggiore dovrebbe esser dato da due categorie diverse.
Nel caso si volesse spingere sull'ambito turisti e la produzione di attività turistiche, partendo già da buone manifestazioni ci sono, l'impegno dovrebbe venire di più dagli operatori turistici, che tranne in rari casi, è difficile vedere in tale contesto. Se poi dovesse aver tale taglio la proloco andrebbe pensato se fare spesso attività simili in più località della zona ha senso o se invece a più senso valorizzare le diverse peculiarità dei nostri paesi. In tale ottica visto anche che il consorzio dopo l'entrata in Apt Sant Martino, Passo Rolle, Primiero e Vanoi e dal 2005 essendo il Consorzio del Vanoi non riconosciuto ne va rivalutato il ruolo, visto che come aggregatone di finanziamenti provinciali dal 2005 non lo è più. In tale contesto si potrebbe pensare, sempre se si vuole andare verso una Proloco che fa attività turistica ad una fusione delle proloco della nostra Valle, per gestire meglio i finanziamenti e evitare doppioni di attività sul territorio, che potrebbero in tal modo ottenere maggior pubblico.
Questo senza nulla togliere che per la commercializzazione rimane l'Apt attuale che ci sostiene mantendo anche un ufficio a Canal San Bovo, per aiutare nelle pratiche chi lavora nel settore, o affitta e nella pubblicizzazione del prodotto turistico.
Poche riflessioni in vista del 27 marzo che vi invito a fare perchè in tal senso si può capire chi poi si mette a disposizione della Comunità del Vanoi per dare un anima meglio definita all'ente. Allo stato se guardiamo l'ente si fa tante attività spesso estive, sfruttando il fatto che i turisti ci sono, e poi diversi periodi è morto e che invece se non si guarda ad un'attività turistica anche tale periodo, sebbene qualche attività si fa, andrebbe curato se non ci si spinge verso il turismo. Nel caso ci si spinge più verso il turismo si dovrebbe vedere degli operatori più attivi e coinvolti anche nelle assemblee e nelle riunioni per dare il loro punto di vista privilegiato.
Tanta carne al fuoco, ma che credo possa servire ad aprire un dibattito su cosa si vuole dalla Proloco e da altri enti della zona e perchè no trovare le persone giuste per il modello che si sceglie. E' anche in questo periodo particolarmente importante riflettere anche su ciò visto, anche la riforma delle Apt annunciata dall'assessore competente della Provicia di Trento Failoni, per trovare nuovi spunti. Una cosa sicuramente traspare dall'avviso, che qualunque modello si voglia seguire, se non ci saranno persone che si vogliono mettere in gioco la Proloco potrebbe esser commissariata o sciolta. Con questi piccoli spunti, che spero possano far riflettere, chissà che qualcuno che posso mettersi a disposizione avendo il tempo di poterlo fare.
venerdì 2 dicembre 2016
Ultimo giorno della campagna referendaria: i dibattito organizzato da Acli a Canal San Bovo il 25 novembre 2016
Ultimo giorno di campagna referendaria in vista del referendum costituzionale, sulla riforma Boschi, del 4 dicembre 2016 visto che domani è giornata di silenzio elettorale. Si presenta qui una delle 30 serate informative delle Acli sul referendum, quella tenuta a Canal San Bovo presso la sala della Cassa Rurale di Primiero e Vanoi, all'insegna della Buona Politica come afferma il presidente provinciale delle Acli Trentina Luca Orler. Lo stesso invita a votare per non perdere la possibilità di dare indicazioni a chi alla politica che altrimenti può fare ciò che vuole, ma per fare ciò si deve esser informati ed ecco le serate organizzate da Acli.
La serata di Canal San Bovo ha visto Italo Gilmozzi per il si (Assessore con delega per le materie dei lavori pubblici e bilanci al comune di Trento nonché segretario provinciale PD) al quale si contrapponeva per il no Antonia Romano (consigliera comunale a Trento per L'altra Trento a sinistra) moderati dal giornalista Zurlo Christian. Introducendo l'argomento Zurlo Cristian ha voluto sottolineare, 23 persone in sala, la voglia della gente di informarsi sulla riforma costituzionale, nonostante in TV spesso siano emerse posizione estremizzate che spesso fanno rimanere al margine il tema vera del referendum. Si va a referendum essendo che stato richiesto a norma dell'art.138 della Costituzione in quanto non si è raggiunta la maggioranza dei 2/3. La riforma tocca il titolo V parte II della Costituzione, il CNEL, il quorum per l'elezione del Presidente della repubblica, il superamento del bicameralismo paritario, la materia della partecipazione popolare.
Antonia Romano, oltre a far presente che è consigliera nel comune di Trento per la sinistra e non giurista, affronta una prima questione del confronto tra la Costituzione vigente e la riforma in termini di chiarezza dovendo la stessa esser accessibile a tutti. La consigliera denota che la riforma manomette le parole e fa presente che oltre ad una maggior condivisione tra i costituenti del 1948 nella scrittura si avvalsero del lavoro di linguisti compiuto nel 1947.
Nel merito della riforma la stessa fa presente che c'è un ritorno al centralismo dopo che le regioni con la riforma del 2001 avevano ottenuto autonomia. Sul tema del bicameralismo perfetto si sarebbe potuto risparmiare maggiormente arrivando anche a cancellare il Senato. Sul tema della maggior velocità di produzioni delle leggi afferma che è un falso problema, in quanto l'Italia produce 120 leggi contro una media europea di 88 sebbene poi tutto si blocchi in fase di attuazione. Il tema della rappresentanza dei territori nel Senato non viene, per la consigliera, risolta essendo che ci sarò un voto proporzionale tra consiglieri provinciali, regionali, sindaci che ripropone la divisione partitica.
Italo Gilmozzi esordisce che la democrazia è tale se riesce a dare risposte ai cittadini, i quali valuteranno l'operato del governo; ma perchè ciò sia possibile si deve mettere il governo nelle condizioni di governare e per questo va superato il bicameralismo. Sulla rappresentanza dei territori Italo cita Giorgio Tonini che affermo "il presidente Rossi rappresenta la provincia più di lui".
Si arriva al referendum perchè dopo l'elezione del Presidente della Repubblica Mattarella Forza Italia (PDL) si è smarcato dopo aver votato per 4 volte su 6 la riforma, mentre il M5S non ha mai partecipato alla riforma che comunque porta consistenti risparmi.
Il moderatore Zurlo a questo punto porta in discussione la composizione del Senato da 315 eletti a 100 tra i quali 95 rappresentanti territoriali ,dei quali 20 sindaci, e 5 nominati dal Presidente della Repubblica (i primi rimangono i carica per il periodo della carica, mentre i secondi per 7 anni). Collegato a questo tema è stato inserito il discorso dei rimborsi e la cancellazione delle indennità oltre che dell'immunità che permane. Altro tema la Carta di Udine firmata da Serrachiani, Rossi, Kompatscher, Pigliaru; ultimo tema affrontato in tale blocco i riflessi sull'Autonomia.
Gilmozzi si concentra sulla salvaguardia dell'autonomia che averebbe grazie all'intesa ed è per questo, a suo avviso, che Luca Zaia fa riferimento che alle Regioni a Statuto Speciali conviene votare si contraddicendo chi appartenendo all'opposizione in Trentino dice il contrario. E' difficile senza l'intesa la riforma statutaria e valorizzare l'autonomia col clima romano e che si respira negli altri territori. Infine la riforma costituzionale riprende la Carta di Udine per quanto concerne le autonomie speciali. Di converso Antonia Romano fa notare che è una riforma centralista che toglie competenze alle regioni che avevano ricevuto nel 2001 maggiore autonomia senza esser messe nelle condizioni di esercitare le competenze per mancata partenza del federalismo fiscale. E' per questo motivo che in Val d'Aosta l'Union Valdotein si schiera per il no.
Esiste poi per Antonia un altro problema che deriva dall'Art. 28 dello Statuto d'Autonomia il quale prevede le incompatibilità per consiglieri provinciali e regionali tra cui c'è il sedere in Parlamento, per il quale manca il tempo per una modifica in un Parlamento ostile.
Per quanto riguarda le competenze Antonia fa presente che viene sottratta la competenza ambientale potendo far passare senza consenso dei territori opere impattanti. La consigliera chiede di avere 5 minuti supplementari che vengono concessi dal moderatore chiedendo alla stessa di introdurre se possibile il tema del Presidente della Repubblica. Ciò non avverrà perchè la stessa torna sul tema della stabilità facendo una distinzione tra le due essendo la stabilità non legata al governo ma a indici economici come il PIL.
La consigliera sui senatori (sindaci, consiglieri provinciali di Trento e Bolzano e regionali) afferma che gli stessi avrebbero un ulteriore incarico senza indennità e inciderebbero su temi importanti potendo se 1/3 lo chiede chiede il riesame di una legge, la normativa sugli enti locali, la Costituzione etc.
Antonia poi sposta il discorso sul metodo a cui si è pervenuti alla riforma citando Calamandrei che afferma che il governo non deve entrare nella riforma costituzionale, mentre in questa riforma (Riforma Boschi) il governo la perfino proposta.
Il moderatore Zurlo chiede a Italo Gilmozzi di introdurre i temi del Presidente della Repubblica, l'iniziativa popolare e il referendum. Lo stesso introducendo l'argomento coi numeri (2/3 voti assemblea, dal quarto scrutinio 3/5 assemblea, dal settimo 3/5 votanti) mette le mani avanti dicendo che nessuna maggioranza di governo potrebbe da sola votare il Presidente della Repubblica. Esistono poi i contrappesi che rimangono intatti Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale, magistratura.
Italo Gilmozzi affronta poi il tema dell'iniziativa popolare che nella riforma richiede 150000 firme invece di 50000, ma affianca tempi certi di risposta. Sul referendum è stata introdotta la possibilità con 800 mila firme raccolte invece di 500 mila di poter avere un quorum di 50%+1 dei votanti alle politiche.
Ribattendo a Antonia Gilmozzi incassa la differenza tra governabilità e stabilità, ma afferma che la prima condizione per la seconda.
Il moderatore Zurlo porta sul tavolo il fatto che molti dei critici dicono c'è ci potrebbe esser caos istituzionale tra Camera e Senato, ma Gilmozzi declina tale problema essendo le materie su cui Camera e Senato legiferano contenute nell'art. 70 novellato della costituzione.
Antonia torna sul tema del Presidente della Repubblica e dell'elezione degli organi di garanzia che la maggioranza che esce dall'Italicum, che sono nelle promesse Renzi vuole cambiare, potrebbe arrivare a votare tali organi da sola. Non è un problema ora che c'è Renzi, ma se ci fosse un Presidente autoritario si. La consigliera poi sul tema dell'iniziativa popolare fa presente che alzare a 150 mila le firme da raccogliere sono proibitive; ma a ciò Gilmozzi ribatte che ci sarebbe la risposta certa che ora non c'è.
Sul tema della legalità, il vincolo dei mandato, l'immunità i contendenti glissano se non Gilmozzi sul fatto che i parlamentari sono specchio della società ed è responsabilità dei cittadini sceglierli e mandare a casa chi non adeguato. Sul tema del vincolo di mandato non c'è mai stato in quanto già nella Costituzione vigente si è evitato di inserirlo dopo esser usciti dal fascismo come garanzia di libertà.
Antonia è entrata sull'intesa della modifica dello statuto che non sarebbe facile inserirla nello stesso a garanzia di ulteriori modifiche in un Parlamento ostile. Gilmozzi sul punto fa presente che l'intesa è una garanzia, ma che poi come sarà lo statuto dipende da noi da come noi stessi ci approcciamo all'Autonomia.
In chiusura di serata gli appelli prima quello di Antonia per il no che fa valere che per il no ci sia il sostegno di 11 presidenti della Corte Costituzionale su 11 e che invece J.P. Morgan e Confidustria sostengono il si perchè temono la Costituzione vigente e questo è segno della qualità della riforma. Una riforma serve ma su altre basi.
Chiude poi Italo Gilmozzi con un appello al si come voto di speranza e di cambiamento per non rimanere nella palude. Se si guarda i sostenitori del si c'è anche Coldidretti, mentre per il no Casapound, Salvini e una diversità di sostenitori che nessuna riforma potranno riuscire a fare assieme.
martedì 8 novembre 2016
Senso unico sulla SP 80 - Tuunnel Totoga dal 9/11 al 11/11/2016 compresi
Dal 9 novembre al 11 novembre 2016 compresi è istituito dalla Provincia Autonoma di Trento, Servizio Gestione Strade, il senso unico nella SP 80 Tunnel Totoga dalle ore 8 alle 18. Durante l'orario di vigenza del senso unico sarà permessa la percorrenza alla velocità di 50 Km/h il tunnel in direzione Feltre, mentre chi dovrà tornare nella valle del Vanoi nell'orario del senso unico dovrà ad Imer prendere la SP79 e fare il Passo Gobbera.
Tale variazione alla viabilità è dovuta alla necessità di procedere all'asfaltatura del Tunnel e garantire l'incolumità puublica e lo svolgimento dei lavori.
mercoledì 4 maggio 2016
La primavera porta l'apertura di una nuova attività a Canal San Bovo.
L'attività in questione è stata inaugurata il 23 aprile alla presenza di divese persone in Via Sompra, 31 a Canal San Bovo nei pressi del magazzino edile e si tratta dello studio del geometra Tony Fabbris.
L'attività si occupa di:
- pratiche catastali e tavolari, stime e successioni;
- progettazione e direzione Lavori;
- topografia e rilievi catastali;
- consulenze tecniche.
Per maggiori informazioni visita la pagina Facebook del Geometra Tony.
martedì 30 giugno 2015
Curiosità: la targa del Touring Club Italiano a Pesol di Canal San Bovo
Questa targa è visibile in località "Pesol di Canal San Bovo" andando dal centro di Canal San Bovo verso Sompra e fa riferimento ad altri tempi ai tempi in cui esisteva il distributore in paese.
Essa è inserita all'interno delle targhe stradali che il Touring Club Italiano a decine di migliaia realizzava in tutta italia dal 1871 , quando vennero collocati i primi cento pali indicatori, agli anni '70. Tale attività di segnaletica veniva fatta dal Touring Club Italiano in vece dello Stato , che piano piano assunse questa funzione affievolendo tale attività, attraverso un ufficio apposito che produceva cartelli sponsorizzati dalle aziende o da singoli donatori agevolando chi visitava le zone.
Guardando la pubblicità si può far risalire tale targa alla prima attività del Touring Club Italiano visto che tra gli sponsors c'era la Benzina Lampo che vide la sua commercializzazione dagli anni 1920-1939.
lunedì 22 giugno 2015
Consiglio comunale quasi internamente dedicato alle nomine quello di domani a Canal San Bovo
Domani, 23 giugno 2015, alle 20.30 presso la sala consigliare del Comune di Canal San Bovo si svolgerà un consiglio comunale quasi tutto dedicato alle nomine.
L'ordine del giorno è infatti il seguente:
- verbale della seduta del 25/05/2015;
- approvazione in linea tecnica progetto definitivo 1 lotto acquedotto e fognatura a Zortea a fini della domanda di concessione finanziamento F.U.T. in Comunità;
- elezioni Comunità di Primiero anno 2015; nomina grandi elettori per l'elezione del nuovo presidente e del consiglio della Comunità di Primiero;
- definizione indirizzi per la nomina e la designazione da parte del sindaco dei rappresentanti del comune presso enti, aziende e istituzioni;
- nomina rappresentante del consiglio comunale nel comitato di gestione del servizio nido dell'infanzia sovra-comunale del Primiero - sede di Canal San Bovo;
- nomina commissione elettorale comunale;
- nomina di due consiglieri comune in seno alla commissione comunale per l'uso civico;
- designazione dei rappresentanti del Comune nel comitato di gestione del Parco Naturale Paneveggio Pale San Martino;
- modifica comitato di redazione del notiziario di informazione sull'attività amministrativa comunale denominato "Vanoi Notizie" e nomina dei membri del comitato stesso;
- designazione rappresentante nel comitato di gestione delle scuole dell'infanzia per il triennio 2013/2016 in sostituzione di rappresentante dimissionario;
- modifica art. 9 del regolamento di biblioteca e nomina consiglieri comunali nel consiglio di biblioteca stesso;
- eventuali comunicazioni del sindaco.
