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lunedì 31 luglio 2023

Un passo dal sole. Fino al 30 agosto i mercoledì all'Osservatorio Astronomico di Col Dusciè a Cortina.

Osservatorio Astronomico Helmut Ullirch a Col Dusciè Cortina  d'Ampezzo
Cortina d'Ampezzo
. Cortina d’Ampezzo non smette mai di stupire con i suoi paesaggi mozzafiato e le innumerevoli opportunità che la rendono una meta da aggiungere alla wish list. Anche questa volta è Col Drusciè il protagonista, con un evento per scoprire l’universo in una location da sogno raggiungibile con la cabinovia Tofana Freccia nel Cielo, direttamente dal centro città.

Tutti i mercoledì fino 30 agosto (prossimo apputamento il 2 agosto) dalle ore 10:30 alle ore 13:00, l’Osservatorio Astronomico Helmut Ullrich a Col Drusciè, in collaborazione con l’Associazione Astronomica di Cortina, apre le sue porte, anche di giorno, per permettere a tutti i visitatori di Tofana - Freccia nel Cielo di osservare il Sole al telescopio e conoscere così le caratteristiche della nostra stella, questo astro misterioso e affascinante che ci farà scoprire cose nuove utili anche a capire i cambiamenti del nostro mondo. La possibilità di avere una visita guidata, con esperti che personalizzano le spiegazioni in base all’età dei partecipanti, e una tranquilla passeggiata tra i sentieri del cielo sono il modo migliore per trascorrere una giornata in compagnia dei propri cari.

Funivia Tofana Freccia del Cielo Cortina d'Ampezzo
E ai più appassionati che desiderano raggiungere la punta più elevata delle Dolomiti d’Ampezzo, ci pensa sempre Tofana Freccia nel Cielo! Basta un ulteriore tragitto in funivia per raggiungere Cima Tofana, a 3.244 metri di quota, dove uno scenario naturale senza paragoni regala emozioni indescrivibili, dove il cielo si fa più vicino e l’aria frizzantina di montagna accarezza dolcemente il viso.







RECAP!

  • Dove: Col Drusciè – Osservatorio Astronomico Helmut Ullrich
  • Quando: tutti i mercoledì dal 19 luglio al 30 agosto, dalle ore 10:30 alle ore 13:00
  • Come: funivia/cabinovia Freccia nel Cielo
  • Costo complessivo: € 5 a persona
  •  Prenotazione non obbligatoria: www.cortinastelle.it, www.freccianelcielo.com FB: Tofana-Freccia nel cielo, Instagram: tofanacortina

mercoledì 26 luglio 2023

Yoga, il Benessere in Quota (a 2575 metri) a Capanna Re Valles vi aspetta il 28 luglio dalle 09 alle 11. Appuntamenti fino al 25 agosto


Yoga benessere in Quota Capanna Re Valles 2023 Cortina
Cortina d'Ampezzo. Lo Yoga arriva a Capanna Re Valles a 2475 metri e come ogni venerdì dal 7 luglio al 25 agosto è un appuntamento fisso.

Lo pratica dello yoga e la quota si dice che entrambe facciano bene all'anima. L’una perché rappresenta la miglior cura naturale per i malesseri psicofisici, l’altra perché aiuta a ritrovare l'armonia di corpo e mente. E se si unissero, il benessere sarebbe amplificato?

Per scoprirlo basta partecipare agli appuntamenti Yoga in Quota, tutti i venerdì fino al 25 agosto, dalle 09:00 alle 11:00, sulla terrazza panoramica di Capanna Ra Valles, a 2.475 metri, raggiungibile comodamente con la cabinovia Freccia nel Cielo dal centro di Cortina d’Ampezzo. Si parte il 7 luglio quindi con il primo appuntamento yoga in inglese: un’occasione per ammirare il sole che dà il via al nuovo giorno e ai suoi amati spettatori per iniziare la giornata con quell’energia speciale che sprigionano le Dolomiti illuminate dai colori del nuovo giorno… il benessere è a 360°!

Rifugio Capanna Re Valles  2023 Cortina
E, una volta riconnessi a Madre Natura e aver raggiunto la pienezza psichica, emotiva e fisica, non resta altro che deliziare il gusto con uno spuntino naturale, biologico e genuino, sulla terrazza panoramica dello chalet Capanna Ra Valles o all’interno del ristorante dall’anima country, ideale per concludere in bellezza un’esperienza tanto affascinante quanto unica nel suo genere.

Emozioni, relax e scenari da cartolina: il benessere parte da quota 1.778 metri e arriva al cuore!


RECAPITO!

 Dove: Capanna Ra Valles
Quando: fino al 25 agosto, dalle 09:00 alle 11:00
Come: funivia/cabinovia Freccia nel Cielo
Costo complessivo: € 40,00 a persona
 Prenotazione obbligatoria: tofanacortina@freccianelcielo.com; Tel: +39 320 574860 +39 0436 5052; www.freccianelcielo.com/eventi  www.freccianelcielo.com  FB: Tofana-Freccia nel cielo Instagram: tofanacortina

martedì 4 ottobre 2022

Lettera ai clienti del Bar Sport di Andrea Caser dopo le voci diffamatorie. Alcune considerazioni generali

Lettera Andrea Caser Bar Sport 03 ottobre 2022
Sulla porta d'entrata del Bar Sport di Canal San Bovo capeggiava la lettera rivolta alla clientela dal gestore Andrea Caser.

Una lettera dura che fa seguito a voci, anche dallo scrivente sentite, in merito al fatto che le bariste non vengono pagate. Voci che corrono per il paese e che complice anche il fatto che molte bariste vengono cambiate non fanno che rafforzarsi.  
Una lettera tesa a smentire le voci e anzi a sfidarle fino alla promessa della denuncia della diffamazione e con la preghiera per chi avesse prove in merito di chiamarlo.
Un clima quello creatosi che ha visto alcuni avventori lamentarsi anche delle chiusure che spesso, ci sono anche nel weekend, e che presentano un paese spettrale. Per la verità a tale immagine di paese spettrale, per la verità contribuisce l'altro locale in centro paese. 
Intanto all'edicola di fronte non è possibile la domenica acquistare il quotidiano perchè è chiusa e comunque l'ultima domenica erano entrambi chiusi, sebbene il Bar Sport aveva gli orari di apertura domenicali.
Spesso nelle discussioni Fb alcune persone si sono lamentate che il paese è spettrale e che non si trova nulla di aperto e a ciò altri gestori di locali del Vanoi, alcuni di Lausen che fanno presente che loro sono aperti. E' vero ciò che dicono, ma ciò non toglie che il centro di Canal San Bovo sembra tranne che turistico e vivo. E' comprensibile che i locali tendano a ridurre gli orari perchè spesso la clientela è poca, ma è anche vero che nulla si fa per invogliarla ad uscire (attività, orari rispettati, etc.). Tutto si ha bisogno se non di voci che creano un clima non sereno e di collaborazione sopratutto se vogliamo tenere vivo il paese e pensare anche in chiave turistica. 
Una collaborazione necessaria e che spesso non c'è stata visto che se arriva un turista in un bar, magari in bicicletta, non saprebbe dove dove andare a pranzare o cenare, non potendo esser certi che il locale dove lo mandi è aperto. E' successo nelle varie gestione del Bar Sport c'è stato qualcuno voleva portare attività (ad esempio musica dal vivo nel locale), ma si è scontrato con ostacoli.
Ieri il Bar Sport era chiuso, ma sarebbe utile riflettere anche da parte dell'amministrazione comunale di Canal San Bovo e mi chiedo che immagine diamo del paese con dei servizi con aperture che spesso non si sa quando un servizio è aperto o no, o per esempio dove la domenica non ci sia un edicola aperta in paese. Come si intende fare turismo così visto che spesso si diceva di puntare sul turismo? Inviterei tutti a riflettere.





lunedì 19 luglio 2021

Mascherina anche all'aperto nella ZTL di Asiago. Fino a 500 euro di multa.

Asiago. Il dibattito sul green pass tiene banco a livello nazionale e locale con favorevoli e contrari in un complesso compromesso tra la volontà di far ripartire l'economia, sopratutto dei settori più colpiti del turismo, e la voglia di mettersi alle spalle l'epidemia da Covid-19.

All'aperto poi è permesso non utilizzare la mascherina  se non ci sono assembramenti, che comunque vanno evitati, che  portino a dover adottare tale metodo protettivo. Ad asiago ciò non vale in zona ZTL. Il sindaco di Asiago, avvocato Rigoni Stern Roberto, con ordinanza  numero 106 del 14 luglio 2021 ha infatti previsto l'obbligo di utilizzare protezioni delle vie respiratorie anche all'aperto negli spazi pubblici (piazze e vie) ove per le caratteristiche fisiche siano più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale. Questo è stato fatto in quanto è stato considerato l'elevato e eccezionale afflusso turistico che può portare ad assembramenti L'obbligo è valido dalle 15 luglio ore 00.00 per tutte le 24 ore fino a nuova ordinanza. Per i trasgressori è prevista una sanzione da 25 a 500 euro.

Per l'individuazione dell'area interessata da tale ordinanza va fatto riferimento all'ordinanza del sindaco n. 94 del 1 luglio 2021 ove viene prevista la ZTL facendo riferimento ad un'articolazione diversa a secondo del periodo dell'anno. Un'articolazione quella prevista in 4 zone  attualmente è vigore la zona 3 la ZTL estesa che nel periodo estivo dura da primo sabato di luglio al 31 agosto.  Si rimanda però all'ordinanza completa per una visione delle zone nei vari periodi essendo l'articolazione complessa e evitare di riportare in modo errato e parziale l'articolazione.

Una previsione quella del sindaco legittima  a tutela della salute quella del sindaco di Asiago, avvocato Rigoni Stern Roberto, ma che denota come si è lontani da una sintesi governativa sul green pass e altre misure per contenere e arrivare all'uscita dalla pandemia. Un clima quello che vede l'incertezza sulle misure governative e i diversi orientamenti delle varie istituzioni che non giova al turismo e alla ripresa economica.



 


giovedì 15 luglio 2021

Ritiro della Lazio ad Auronzo. Tamponi Covid-19 di screening alle partite

Auronzo. In occasione delle partite della Lazio, in ritiro ad Auronzo, il team tamponi dell’ulss Dolomiti sarà disponibile al parcheggio Lago Bucintoro per tamponi di screening in modalità drive in con accesso libero (senza impegnativa e senza prenotazione) e GRATUITO.

 

Il team sarà presente ad Auronzo dalle 16.00 alle 18.00 di:

·        sabato 17 luglio

·        martedì 20 luglio

·        venerdì 23 luglio

·        martedì 27 luglio

Si ringrazia l’Amministrazione comunale per il supporto organizzativo.

 

Perchè fare un tampone? Perché ti sta a cuore la tua salute e quella della comunità in cui vivi. La salute collettiva dipende dai comportamenti e dalla responsabilità dei singoli. Giochiamo in squadra!

La circolazione di nuove varianti di coronavirus (su tutte, la cosiddetta “variante Delta”) se non prontamente contenuta, potrebbe provocare una ripresa dei contagi.

Il monitoraggio della diffusione del virus e delle sue varianti nel nostro territorio è fondamentale per mantenere bassi i tassi di infezione e individuare precocemente eventuali casi e contenerne la diffusione.

Quando fare un tampone?

·        Per screening

·     In caso di sintomatologia tra cui: febbre, brividi, tosse di recente comparsa, difficoltà respiratorie, perdita improvvisa dell’olfatto o diminuzione dell’olfatto, perdita o alterazione del gusto, mal di gola e diarrea (soprattutto nei bambini)

·     Contatto, anche occasionale, con persone risultate positive

·     Prima della partecipazione a eventi di aggregazione sociale (sagre, eventi sportivi, ...)

·     Viaggi

Si suggerisce di fare il tampone al minimo dubbio, anche se già vaccinati.

 

Si ricordano gli orari dei covid point dell’Ulss Dolomiti:

·  Covid Point Belluno-Ospedale (drive-in San Gervasio):

o    tutti i giorni, festivi inclusi, dalle 8.30 alle 12.30

·  Covid Point Feltre-Anzù:

o   dal lunedì al sabato (festivi esclusi), dalle 8.30 alle 12.30

·  Covid Point Agordo-Tamonich:

o   martedì, giovedì e sabato (festivi esclusi), dalle 9.00 alle 10.00

·  Covid Point Tai di Cadore:

o                 martedì, giovedì e sabato (festivi esclusi), dalle 13.00 alle 15.00

 

 

Dal 13 luglio ULSS Dolomiti garantisce l'assistenza ai turisti anche a Caprile

Caprile. Dal 13 è garantita dall'ULSS Dolomiti  l’assistenza ai turisti diurna anche nella sede della continuità assistenziale di Caprile (via Dogliani), dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00.

Il servizio si aggiunge alla disponibilità della continuità assistenziale, anche per i turisti, garantita

nei

  • giorni feriali dalle 20.00 alle 8.00 del giorno feriale successivo
  • giorni prefestivi dalle 10.00 alle 8 del giorno successivo
  • giorni festivi dalle 8.00 alle 8 del giorno feriale successivo

Questi orari sono garantiti nelle sedi di Continuità assistenziale di Canale D’Agordo, Caprile, Santo Stefano di Cadore, Cortina D’Ampezzo, Val di Zoldo e Belluno/Puos D’Alpago.

 


mercoledì 7 luglio 2021

Tamponi Covid-19 gratuiti e volontari alle principali manifestazioni in Provincia di Belluno

Belluno. Il territorio della Provincia di Belluno sta vivendo una fase a bassissima circolazione virale del SarS Cov 2.

 L’ottimo risultato è frutto di un insieme di fattori tra cui un attento contcat tracing e una campagna vaccinale molto intensa, oltre all’impegno dei singoli cittadini nel mantenere comportamenti preventivi e dare un’adeguata risposta alle misure di sanità pubblicata e alla campagna vaccinale.

Per mantenere la zona libera dal Covid durante l’estate e preparasi ad un autunno sereno, oltre al consolidamento della campagna vaccinale, l’Ulss Dolomiti proporrà screening GRATUITI e VOLONTARI con tamponi rapidi nelle principali manifestazioni del territorio, come opportunità di salute per il singolo e di sicurezza per la comunità per un ritorno alla normale attività sociale e produttiva del territorio

Il primo appuntamento è stato alla Mostra dell’Artigianato di Feltre. Il team tamponi dell’Ulss Dolomiti sarà poi presente ad altri eventi nel corso dell’estate in tutta la Provincia.

 

 

lunedì 5 luglio 2021

Seconda dose in vacanza? Nessun problema per lavoratori e turisti di lunga permanenza in Provincia di Belluno

Belluno. Con il periodo estivo è nato il problema, sentito da altre regioni italiane della vaccinazioni dei turisti e di altre categorie di persone che per periodi più o meno lunghi si spostano in altre regioni.

L’ULSS Dolomiti offre a lavoratori e turisti non residenti in provincia di Belluno, con “lunga permanenza” nel territorio, la somministrazione della seconda dose di vaccino anti-Covid.

Per richiedere la vaccinazione basta inviare una mail a: vaccinazioni.covid@aulss1.veneto.it con oggetto: richiesta seconda dose vaccino anti-Covid. La richiesta dovrà riportare i seguenti dati: cognome, nome, data di nascita, codice fiscale, comune di residenza, numero cellulare. Alla richiesta dovrà essere allegato il certificato vaccinale relativo alla prima dose.

Il team vaccinazioni del Dipartimento di Prevenzione prenderà in carico la richiesta entro 7 giorni, comunicando l’appuntamento al richiedente via mail o via telefono cellulare.

sabato 5 giugno 2021

Aperte le vaccinazioni anti Covid-19 per gli operatori del turismo in Provincia di Belluno. Posti aggiuntivi disponibili.

Belluno. L'ULSS Dolomiti ha aperto  le agende di prenotazione per la vaccinazione anti covid dedicate alle prenotazioni online per la vaccinazione anti covid per gli operatori del turismo e dei centri estivi, su indicazione regionale, con circa 3.000 posti disponibili.

Sono state allargate le agende per 12-39 anni fino al 4 agosto circa 5.000 posti aggiuntivi.  

venerdì 15 gennaio 2021

Quattro chiacchiere con Claudio Cia in merito a tre temi di attualità

L'assessore regionale dimissionario, dopo le polemiche fatte dalla SVP sul suo passaggio a Fratelli di Italia, ha concesso oggi un intervista su alcuni temi locali uno in particolare è stato motivo delle polemiche che hanno portato alle sue dimissioni.
La posizione di Fratelli di Italia sull'Autonomia del Trentino Alto Adige. La posizione sulle autonomie di Fratelli d'Italia è una posizione non pregiudiziale e che vede nel modello di autonomia espressa dal Trentino Alto Adige un modello. Si ritiene che le autonomie sono un valore, ma che vada evitata la contrapposizione stato, regioni, autonomie locali che è oramai una modo di agire del passato.
Claudio Cia ha rivendicato  l'aver mantenuto la biblioteca regionale sull'autonomia e di aver lavorato a ripristinare l'Ufficio Stampa della Regione Trentino Alto Adige che erano stati ridimensionati o portati alla chiusura. Chiudere l'ufficio stampa di un ente è  svalutare il ruolo dell'ente e non è quella la direzione politica che si vuole portare avanti.
La chiusura del Trentino cartaceo. In merito al Trentino cartaceo Claudio Cia personalmente non sente la mancanza della linea editoriale che ha trovato a volte di parte. E comunque preoccupato per il fronte occupazione che comunque si augura possa risolvere perchè il lavoro è la questione fondamentale per dare dignità alle persone.
Turismo e impianti. Sulla chiusura degli impianti non si ritiene che siano questi la fonte del contagio, visto che comunque per sciare ci si veste con sciarpe occhiali e pesante. Potrebbe esserci contagi nel contorno di queste attività, ma ci sono poteva lavorare meglio.
Chiudere gli spostamenti e le attività come si sta facendo ora non è la soluzione e porta un danno alto anche per le casse della Provincia di Trento che a visto nell'attuale bilancio di previsione un calo di 500 milioni di euro nelle entrate e che si aggraverà se la situazione continuerà. Molte delle entrate sono legate all'attività economia che c'è in Trentino.

giovedì 23 ottobre 2014

Convegno" gli stati generali del turismo di Primiero" domani all'Auditorium Intercomunale di Primiero

Domani si terrà presso l'Auditorium Intercomunale di Primiero il "Convegno" gli stati generali del turismo di Primiero" che vuole essere una giornata di presentazione, dibattiti e tavole rotonde con relatori del mondo del Turismo, dell’Università e della Cooperazione.

Tutti possono partecipare gratuitamente previa registrazione la mattina dalle 8.30 alle 9.00 presso l'Auditorium Intercomunale di Primiero.

Il moderatore della giornata sarà Vittorio Vertuani.

Il programma è fitto ed è possibile ottenerlo qui vede la partecipazione di vertici istituzionali della cooperazioni e di studiosi e verrà chiuso dal Presidente Ugo Rossi col suo intervento delle 17.30.

L'assemblea potrà intervenire per porre domande e dire la propria ma solo all'interno di un momento appositamente dedicato dalle 15.30 alle 16.00.

Una giornata che lascia poco alla discussione ma che ha il pregio di portare delle persone che possono portare elementi di discussione sul turismo della zona del Primiero e Vanoi per arrivare a elaborare il futuro del nostro turismo. La popolazione è invitata a partecipare.

sabato 28 giugno 2014

Funicolare San Martino Rolle verso la bocciatura del progetto

Alla serata PATT in Primiero del 26 giugno 2014 coi consiglieri provinciali Kaswalder Walter, Lorenzo Baratter, Graziano Lozzzer è stato affrontato il tema delle impianti con la società pubblica in liquidazione e il progetto della funicolare.
Lunedì prossimo afferma Kaswalder, dopo aver sentito prima della serata in Primiero, l'assessore al turismo Michele Dallapiccola è la data decisiva sul progetto di funicolare che dovrebbe esser bocciato; sebbene il finanziamento di più di 30 milioni verrà tenuto fermo per un progetto diverso. Il progetto diverso che viene portato avanti è la cabinovia con piste di rientro oltre per la parte restante pagare parte dei debiti della precendente società.  Molte società impiantistiche vengo finanziate sul fondo mobilità  come mobilità alternativa e non si temono problemi per infrazione per quanto riguarda gli aiuti di stato.  Ovvio tutti devono fare quadrato e affianco agli impianti deve esser previsto un turismo a tutto tondo che si integri con altre attività come l'agricoltura ache in chiave manutentiva del territorio.
Alberto Tissot, ex amministratore di Siror, parte proprio dal fare quadrato e dal fatto che non c'è una visione univoca nemmeno in campo turistico. Fa presente poi che le promesse erano la funicolare con accollo dei 200-300 mila euro di perdite della gestione da parte della provincia, tale delibera di accollo stando così le cose non ci sarà più. Bene il collegamento e che va in qualche modo fatto, ma guai dimenticarsi della messa in sicurezza della SS50, la quale è stata chiusa per ben 72 gg e che non presenta paravalanghe con evidenti problemi sia nella precedente stagione che nella prossima se non si interviene.
Una persona del pubblico fa presente ha Kaswalder che non è così immediato poter spostare le risorse per la funicolare su un'altro intervento come la cabinovia essendo le stesse in parte appartenenti a fondi europei per interventi innovati. Che attrattività può poi avere un intervento tradizionale? Si potrebbe pensare anche al tunnel sul Cauriol che in quel modo darebbe la possibilità di avere l'ospedale di riferimento in  Trentino.
Rattin Giovanni, consigliere PATT in Comunità di Valle, prende al balzo e sulla questione tunnel sotto Cauriol mette in luce come lo stesso risolverebbe i problemi di sicurezza di collegamento con la val di Fiemme e Fassa in quanto non sarebbe soggetto a valaghe e sarebbe un alternativa in caso di chiusura. Si risparmierebbero inoltre i soldi della convenzione con Feltre potendo usare l'ospedale di Kawalese. Sulla tessa linea anche Mariestella Loss, con cariche interno del parito del PATT, che vede nella possibilità dell'ospedale di Cavalese migliorando così la qualità del servizio sanitario in Primiero.
Walter Kaswalder è molto netto dicendo che il traforo sotto il Cauriol è anacronistico anche per le risorse sempre calanti.
E' poi tutto da dimostrare che si vada a Cavalese perchè in caso di emergenza si viene indirizzati in ospedali come trento che sono attrezzati per le urgenze. C'è una convenzione con Feltre  che svolge egregiamente. Per interventi complessi poi nemmeno Trento può garantire la sicurezza e si va verso Milano, Innsbruck, Padova ove la casistica è molto superiore.
Walter Bancher, sindaco di Siror, afferma che va bene la progettazione della cabinovia a patto che non succeda che tutto si fermi in attesa dell'ultimazione della stessa come successo dal 2009 per la funicolare. Si deve fare qualcosa di concreto e non ci si deve dimenticare della  SS50 che deve venir messa in sicurezza.
Aurelio Gadenz, sindaco di Tonadico,  ricorda come molti errori si sono fatti in passato anche attraverso investimenti che non si è riusciti a gestire. Anche le due associazioni alberghiere non hanno mai portato avanti una visione comune. Non si possono fare strutture mastodontiche che non si riesce a gestire e che dovrebbe gestire un privato. Anche il materiale di risulta del lavoro della funicolare è un problema da non sottovalutare non sapendo dove collocarlo. In tempi non sospetti mentre la Comunità di Valle di Primiero portava avanti ciò esisteva già il problema di ci coprirebbe tali costi e il comune di Tonadico approvò una delibera contro proprio per i costi.


sabato 19 ottobre 2013

Il turismo settore importante in Trentino: le proposte del Movimento 5 Stelle

Il turismo è un settore importante in Trentino ma il Movimento 5 Stelle Trentino ritiene che qualcosa vada cambiato.

Alcune cose vanno cambiate è l'incontrollato aumento dei costi del marketing territoriale, contro il processo di destrutturazione del comparto turistico trentino indotto dalla L.P. n.8/2002 e lo sconfinamento del pubblico nell’attività di commercializzazione degli imprenditori turistici. Su questi principi sono costruite le proposte.

La prima cosa è definire come obiettivo principale della politica turistica provinciale la sostenibilità. Questa previsione viste le situazione ambientali e economiche non sostenibili nel settore degli impianti di sci non è peregrina.

Vanno ridefinite competenze e ruoli dei soggetti pubblici e dei soggetti privati attraverso l’istituzione di un’Agenzia provinciale per la promozione turistica ed il marketing territoriale, con l’individuazione di alcune ramificazioni periferiche (contestualmente sopprimere divisione Turismo della Trentino Sviluppo e Aziende per il turismo, che costano ogni anno più di 60 milioni di euro) e utilizzare i fondi risparmiati per una politica di tutela e valorizzazione del territorio. E' una riorganizzazione forte questa che si vuole portare avanti e non si fa in poco tempo e ne vanno valutati gli effetti sebbene una riorganizzazione vada fatta.

Si vuole agevolare l’adeguamento delle strutture ricettive in funzione di risparmio energetico, qualità dell’ accoglienza e innovazione. E' sicuramente importante investire sul risparmio energetico e sulla qualità dei servizi turistici anche per poter esser competitivi.

La burocrazia anche nel settore turistico si fa sentire è per questo che si vuole abbassare e calibrare la pressione burocratica e fiscale sugli operatori del settore, tenendo presenti redditività delle imprese e capacità di innovazione (es. riduzione Imu sugli immobili alberghieri/ristoranti, semplificazione normativa antincendi). Previsioni di buon senso anche se lo farei con ogni impresa.

Si vuole diminuire i costi delle imprese turistiche utilizzando Dolomiti Energia per graduare la leva tariffaria relativa ad energia, gas e rifiuti in funzione di sostegno alle imprese creando un sistema virtuoso per abbassare i costi gestionali e promuovere innovazione ed ecosostenibilità. Non si potrebbe fare per ogni impresa?

Per essere sostenibile il turismo deve avere una mobilità sostenibile e per questo si vuole adottare programmi di trasporto pubblico turistico integrato basato su sistemi di mobilità alternativa a basso impatto ambientale per la diminuzione del traffico, puntando ad un tipo di mobilità turistica dolce.

La normativa deve esser semplice e trasparente ed è per questo che si vuole adottare un testo unico, legge quadro, della legislazione turistica provinciale. I testi unici andrebbero fatti in ogni settore.

Va investito sulle persone accrescendo professionalità e qualità del lavoro nel settore turistico partendo dalla costituzione di un polo formativo del turismo e dalla scuola di Hotellerie. Un fattore sentito questo sicuramente nel turismo ma in ogni settore.

Il turismo deve avere un sinergia efficace e controllata con i settori della cultura, dell’agricoltura, dell’artigianato, della salute e del benessere, del commercio, del volontariato, con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e integrare le risorse locali e proporre prodotti/servizi turistici autentici. Un'ottima previsione questa può essere traino per altri settori e migliorare il sistema turistico.

Il dibattito sul territorio va favorito per definire il ruolo del turismo nella società trentina. E’ necessario costituire tavoli territoriali per intensificare comunicazione e collaborazione fra livello centrale e ambiti periferici. Si deve vedere come strutturarli per creare sovrastrutture per tali obbiettivi.

Il primo asset del turismo è la popolazione e per questo va favorita una estesa cultura dell’ospitalità, sia negli operatori sia nella popolazione. Solo in tal modo possiamo un prodotto turistico di qualità e quindi non si può vedere favorevolmente una tale previsione.

Va inoltre aiutata a nascita la nascita di nuovi prodotti turistici, idonei a destagionalizzare la domanda e a sostituire prodotti in declino o difficili da conciliare con uno sviluppo sostenibile. Questa previsione va al cuore dei problemi del settore turistico troppo concentrato su un periodo per poter garantire un'occupazione annuale in molte zone.

Se si trovo le risorse sono ottime queste azioni ma per quanto riguarda sulle imprese andrebbe estesa a tutte le imprese. Ne va valutata la coerenza di alcuni aiuti con la norma comunitaria, ma anche la sostenibilità delle risorse.

domenica 6 ottobre 2013

Le infrastrutture

Le infrastrutture viarie migliorate per avvicinare il Primiero a Trento, ove è presente il centro potere provinciale. Tale avvicinamento a Trento potrebbe favorire il dialogo. Tra i miglioramenti si deve aumentarne la velocità e la sicurezza.

Gli impianti sciistici attuali vanno salvaguardati prendendo anche un piano di ammodernamento e di ridimensionamento anche per lasciare spazio ad un turismo alternativo.

La funicolare del Rolle salvaguarda il turismo salvando anche del territorio dall'antropizzazione. Essa è sostenibile essa dovrebbe poi esser ampliata a Nord per collegarsi con la Val di Fiemme e percorre tutta la valle coinvolgendo anche il Vanoi in una mobilità alternativa.

Il discorso Metroland va rivisto.

Turismo

Il turismo è il settore trainante che muove il 15% del PIL provinciale e se andiamo a contare l'indotto arriviamo al 28%. Anche il Primiero vede il turismo primaria fonte di lavoro e sviluppo economico.

Questo settore soffre come altri della crisi e allo stesso servono incentivi per uscire dalla stessa. Il turismo però deve cambiare e puntare alla qualità puntando valorizzando le ricchezze del territorio. Una qualità del turismo non intesa come presenza di un servizio in più o meno ma nel suo complesso. Si deve sulla qualità inoltre fare maggiori controlli.

Il turismo deve essere anche totale in modo da coinvolgere tutti gli attori per un prodotto che coinvolga tutte le categoria e sia realmente diverso.

sabato 7 settembre 2013

Renato Orsingher si appella all'amministrazione comunale di Canal San Bovo perchè la storia non venga persa

Dal gruppo di Canal San Bovo presente su Facebook vengono proposte che vanno a volte tenute in debito conto e questo appello di Renato Orsingher all'amministrazione comunale è certamente una di quelle.

Lo stesso parte con una interessente proposta di recupero di ciò che resta del ponte di Ronco che vede anche un bella, antica, interessante lapide commemorativa.

Non si richide un intervento con un esigua spesa si potrebbe farlo disboscare la zona coltivare un aiuola mettere una panchina con una bacheca con delle foto del vecchio ponte con breve storia.Questa è storia della nostra valle e va salvaguardata.

Inoltre ci sarebbe pure il bellissimo scudo sabaudo che era sul vecchio ponte di Ronco poi ritrovato da Giuliano ed esposto davanti alla biblioteca e ora nascosto sotto il tendone delle feste dove nessun turista quest'estate lo ha potuto vedere e lo stesso Renato Orsignher chiede alle autorità competenti di prendere nota affinchè la storia della valle non venga persa.

L'appello a mio avviso di Renato Orsigher va allargato pure ad altri siti che spesso non sono visitabili o poco conosciuti che andrebbero resi più aperti a tutti. Non per snaturare i siti stessi ma per renderli visibili a persone del luogo e ai turisti sfruttando anche un bene prezioso come la storia in chiave anche turistica.

In chiave 2014 mi chiedo poi cosa l'amministrazione comunale di Canal San Bovo, l'Ecomuseo Vanoi, il Consorzio Turistico abbiano organizzato per commemorare degnamente una parte dolorosa della storia e che ci ha visto entrare come Trentino in Italia. Come si pensa di rendere il 2014 un'anno della riscoperta storica della Grande Guerra del 1914-1918 facendo conoscere i vari siti ove la stessa si è combattuta sia alle persone del luogo e ai turisti? Perchè non riscoprire la storia in chiave turistica oltre che divulgativa?

martedì 28 maggio 2013

Turismo e decoro della cartellonistica della Valle

Quanto volte ho sentito parlare di turismo e molte volte tanti progetti sono stati disattesi. Girando per il capoluogo si possono avere esempi però di declino anche della cartellonistica che a volte è in cattivo stato a volte anacronistica. Non ho battuto tutta la valle ma gli esempi riportati sono inerenti al capoluogo Canal San Bovo, ma non è difficile a mio avviso andare anche nelle frazioni e trovare casi simili.

Credo che fare turismo deva partire dal territorio e da come lo stesso si pone all'esterno. Il nostro territorio deve creare di più ed essere più attraente con un paese più vivo. Oggi però non sono qui per parlare di turismo, ma di un fatto che ha a che fare anche con lo stessa: la cartellonistica.

La cartellonistica presente che indica le attività presenti, le località, i punti di interesse turistico sono il segno della cura che il territorio che assieme ad altri dettagli ed ad un paese vivo creano la qualità della località. Ci sarebbere da preoccuparsi dello stato di un cartellonistica che non è all'altezza del proprio ruolo e in qualche caso da anche un immagine delle attività che con la stessa si pubblicizzano.

Speranza. La preoccupazione per l'immagine che si da è mitigata dalla condivisione che ho trovato sul tema da parte dell'assessore al turismo Giulia Rattin attenzione. Sarebbe pure utile e questo è stato già manifestato che le attività siano contattate per vedere se c'è interesse ad avere uno spazio pubblicitario sia tra le nuove che già consolidate attività. Anche su tale punto c'è stato dallo stesso assessore attenzione. Mi è stato anche assicurato che già l'amministrazione si era attivata presso il Consorzio Turistico, che era già stato incaricato in passato di tale compito, per la sostituzione degli stessi. Non sarà una cosa veloce ma col tempo verranno sostituiti. Come primo cartello verrà sostituito proprio quello della foto sopra.

Invito quindi le attività a farsi sentire se vogliono esser presenti sulla stessa cartellonistica.

Reportage con le foto scattate

domenica 14 aprile 2013

Parco Fluviale del Vanoi: quale gestione?

E' ufficialmente arrivata la primavera anche per il clima e anche le zone verdi iniziano ad essere usate. Una zona emblematica di tale uso è il Parco Fluviale. Un parco fluviale che trova al suo inizio un cartello di divieto d'accesso sbiadito se si arriva dal ponte tra Canale e Lausen e Canal San Bovo attraverso la strada sottostante. Ecco quindi che si può dare una motivazione al fatto che ci sono auto nel Parco Fluviale e pure camper.

Quest'area meriterebbe di esser valorizzata come un Parco Fluviale a servizio della comunità e dei turisti eppure andrebbe molto migliorata cercando anche di pulire il fiume dalle piante infestanti e sistemando magari come spiaggia la zona. Eppure il degrado sembra imperante.

Il degrado imperante. Prima di mettere in risalto alcuni punti che vanno migliorati va sottolineato che è stato falciato il prato e ciò è positivo. In questo quadro però risultano presenti delle criticità. In tale zona esistono delle tavole e delle panchine, quest'ultime non sempre in buona condizione. Una era spostata presso il barbecue con schienale divelto. Il barbecue era pieno di legno anche se era già stato utilizzato e se non usato da chi presente la sera non faceva bella presenza di se. Vicino allo stesso è presente un pezzo di metallo arruginito.

E' vero che la cartellonistica non è sempre chiara, ma è comunque visibile e ci si aspetterebbe un comportamento più consono di chi usa tale area. Ad esempio si dice di mettere i rifiuti negli appositi contenitori che sembrano non essere molto visibile se per l'immondizia è stata usata la fontana. E' vero non è aperta, ma si penserebbe che almeno non diventi un contenitore dei rifiuti.

I bagni risultato chiusi e senza serratura alcune porte, mentre fa bella vista di se una gomma di quelle per l'acqua attaccata ad un lavandino in pietra. E sotto lo stesso cosa ci si può trovare sotto? Immondizia e bottiglie di birra.

Il cartello di non accendere fuochi nella pineta è stato rispettato, ma nemmeno la pineta è stata risparmiata con immondizia presente e perfino un calzino. C'è poi una presenza di cui non si evince che utilità abbia nella pineta una specie di recinto in rete. Dentro non c'è nulla. Salendo verso la fine della camminata che ci porta presso la zona artigianale delle giare si nota un pezzo di staccionata a terra. In foto al pezzo troverete tutte le foto con entrata con un link che rinvia alla cartella con le foto.

L'appello. Non vuole essere una condanna per nessuno questo pezzo ma solo sollecitare maggiore attenzione. Non è solo le strutture ricettive che danno qualità, ma anche le strutture di svago come il Parco Fluviale. Mi accorgo che il solo comune non può farcela a gestire tutta l'area se non per lo sfalcio. E per questo che mi sento di fare una proposta.

Agli operatori economici, in particolare ai locali si potrebbe fare una proposta di gestione condivisa con diritti e doveri chiari. Per fare ciò si potrebbe fare un chiosco che possa offrire un servizio minimo alle numerose persone che sopratutto d'estate frequentano alla zona. Un esempio un bar che possa fornire gelati, bibite e anche magari prodotti per il pranzo. Magari con un affitto minimo il primo anno con aumenti in caso sia verificato che può funzionare.

In tal modo il gestore del chioso gestirebbe anche i bagni con la sorveglianza relativa segnalando chi non usa in modo adeguato i servizi. In tal modo si potrebbe dare allo stesso la gestione dei contenitori per l'immondizia.

Accanto a ciò si potrebbe modificare rendendo tale luogo fruibile in modo migliore come spiaggia la zona tra le due briglie oltre che all'area picnic. Migliorando anche la pulizia della zona.

Andrebbe regolamentato meglio e in tal modo si potrebbe l'utilizzo del barbecue presente garantendo che lo stesso sia sempre pulito per tutti.

Visti i costi di più di 40.000 euro dei vigili urbani si potrebbe far in modo che gli stessi portino ad un maggior rispetto del divieto d'accesso e delle regole.

La aree vanno fatte ma gestite anche adeguatamente e tale area esiste da prima di tale amministrazione e va presa in mano. Quando dico gestione con operatori economici è per escludere le associazioni, in quanto credo che un privato possa in parte gestire meglio l'area e collegarsi ad un attività già presente. Anche il maggiore utilizzo è estivo non escludendo che già in primavera e primo autunno possa esser utilizzata proficuamente. Un modo anche con feste e attività in Valle per rendere viva un area che sicuramente può esser importante anche per un rilancio turistico. Una proposta quindi turistica in più per tutta la valle.

Reportage Parco Fluviale 14 aprile 2013

lunedì 25 marzo 2013

Eco Hotel Bonapace segno dell'eccellenza

Domani alle 18.00 presso il Centro Congressi di Riva del Garda si terrà un incontro con esperti di ARCA e dell'Istituto Zephir con un protagonista d'eccezione l'Ecohtel Bonapace.

Un Eco Hotel il Bonapace che fa della sostenibilità e della bioedilizia. Un esempio trentino di come l'innovazione possa creare eccellenze e andare nel segno della sostenibilità.

Miglior esempio trentino di bioedilizia, secondo l'Agenzia provinciale per le risorse idriche e l'energia che il 14 marzo scorso gli ha assegnato il primo premio al concorso dedicato alle nuove costruzioni, l'Eco Hotel Bonapace di Nago Torbole sarà protagonista di una serata in cui verranno illustrati i vantaggi degli edifici in legno di qualità.

Alla serata di martedì 26 marzo, che inizierà alle 18 presso la sala 120 del Centro Congressi di Riva del Garda, interverranno Stefano Menapace, coordinatore tecnico ARCA (“Il marchio di qualità per le costruzioni in legno”), Mirko Taglietti, di Armalab (“Progettare e costruire ecohotel ad energia quasi zero”) e Arrigo Jacobitti, titolare dell’Ecohotel Bonapace (“Scegliere la qualità, il comfort, la sostenibilità risparmiando tempo e denaro”).

Un’occasione unica per conoscere i vantaggi del legno nelle costruzioni, abbinato al primo sistema di certificazione in grado di garantirne performance (antisismiche, resistenza al fuoco e ai terremoti, isolamento acustico) e qualità (garanzia postuma decennale, sostenibilità ambientale, comfort). L'Ecohotel Bonapace di Torbole aprirà i battenti a maggio.

Le caratteristiche tecniche. E' il primo albergo Energy Zero Net d’Italia ed è in fase di certificazione con il massimo livello ARCA “Platinum”.

Presenta una struttura portante in legno, pacchetti isolanti realizzati con materiali di riciclo, vetri tripli basso emissivi, ed è il risultato di accurate elaborazioni al computer per sfruttare al massimo i raggi del sole simulandone la posizione durante l’intero arco dell’anno, oltre ad una cura maniacale in ogni dettaglio ed una particolare filosofia dell’ospitalità.

Contatti:

Eco Hotel Bonapace
Torbole sul Garda (TN)
Via Strada Piccola
Tel.: 0039/ 0464516995
Fax: 0039/ 0464071055
P.Iva:06348311215
Website

martedì 19 febbraio 2013

Incontro PATT Canal San Bovo 16/2/2013

Il PATT è venuto a Canal San Bovo per far conoscere i suoi candidati, alla Camera, Ivano Rinaldi e Mauro Ottobre accomapagnati da Toffol Marco. L'assemblea si è tenuta in sala consigliare del Comune di Canal San Bovo ore 16.

Dopo aver salutato il pubblico in sala, 18 persone, il coordinatore Toffol Marco rivolge il suo primo pensiero al Movimento 5 Stelle. A tale Movimento viene riconosciuto il merito di saper rappresentare la disaffezione politica, ma deve esser fermato. Secondo il coordinatore il motivo per fermare il fenomeno del Movimento 5 Stelle bisogna evitare il qualunquismo. Avevo sentito parlare parlare di populista, su questo Beppe Grillo si scernisce, ma parlare di qualiquismo mai prima d'ora.

Il PATT si presenta a queste elezioni con una accordo con il centro sinistra, rompendo come anche la SVP ha fatto il posizionamento blockfrei. Questo perchè ora non basta difendere l'autonomia a Trento ma si deve andare a Roma. Si deve ottenere l'ancoraggio identico a Bolzano. In tal senso i confini storici non si toccano. Si è poi sottolineato che con Mauro Ottobre, Franco Panizza e Ivano Rinaldi si hanno le migliori forze per sostenere le ragioni dell'autonomia a Roma.

Ivano Rinaldi. Ivano Rinaldi è un giovane che lavora come revisore contabile presso le Casse Rurali. E' inserito al 6° posto nella lista SVP. E' il presidente del movimento giovani del PATT dal 2010.

L'autonomia non è solo da difendere ma esportare e di cui si vuole espandere per avere tutte le competenze. Inoltre abbiamo il consiglio provinciale meno costoso.

Un Trentino che si difende ma non sulla difensiva che guarda all'Europa che guarda alle regioni e in particola all'Euregio che va riconosciuto giuridicamente e politicamente.

Mauro Ottobre. Mauro ottobre è un consigliere provinciale PATT, il quale ha portato a lustro anche la sezione locale di Arco.

Si deve chiudere con i tempi delle ideologie e non ci si può nascondere che il prossimo governo sarà di lacrime e sangue. Serve però a maggior ragione difendere l'autonomia coi denti.

Si è vero compiuto degli errori in Trentino non si possono negare e in primis è stato non insegnare la storia locale e quella dell'autonomia.

L'autonomia ha bisogno di due rappresentanti locali che la difendano a roma sia in campo legislativo che amministrativo. Essa non è un ideologia è una fede e la fede non si cambia.

Sebbene si è scelto di andare con la sinistra superando il blockfrei al parlamento saremo con la SVP e altri partititi autonomisti nel gruppo misto.

Berlusconi potrebbe vincere, ma sarebbe la vittoria delle promesse indecenti e irrealizzabili.

Reddito di cittadinanza. Il reddito di cittadinanza secondo il M5S e il Trentino ce l'ha. Sarà pure vero ciò ma è stato poco pubblicizzato ed è poco conosciuto.

Guardiamo a Nord. Si deve guardare a Nord sia nei sistemi dell'apprendistato sia negli investimenti edilizi passando alla ristrutturazione del patrimonio edilizio. Il turismo va incentivato.

Risorse idriche. Si deve guardare lontano partendo dai nostri padri che vollero l'autonomia e le competenze sulle risorse locali tra il settore idroelettrico, le centrali idroelettriche, e quindi dello sfruttamento delle risorse idriche. Ad oggi 355 centrali idroelettriche sono state aperte sul territorio.

Amministrazione. L'amministrazione asburgica è stata il modello su cui si basa il Trentino e ne fa un eccellenza. Un modello ove gli sprechi sono evitati. Si potrebbe pensare all'autodeterminazione se ci fosse una flotta di autonomisti. Altrimenti il quarto sarà la Laura Froner e quindi serve portare tutti a votare.

Investimenti. Le cose in trentino funzionano e questo è dimostrate anche dal fatto che gli investimenti sono sopra la media europea.

Dallapiccola motiva il perchè del voto al PATT. Si potrebbe dire che il patt è un partito territoriale e sempre lo sarà. Serve però andare a Roma perchè li bisogna difendere l'Autonomia perchè gli attacchi sono molteplici. Infatti se ad essi non si risponderà con forte risposta allora il voto si trasformerò nella spada di Damocle per le nostre terre.

Gli attacchi provengo dallo stato ma anche dall'Europa e intaccano le risorse al Trentino che potrebbe trovarsi a non poter garantire gli standard di servizi attuali dei servizi. Questo perchè l'accordo di Milano che ha tolto risorse e hai relativi patti di stabilità.

Questo tenendo ben presente che ci saranno 10 anni di lacrime e sangue e austerità.

La fiducia La fiducia, sebbene sono ottime candidati, va data non ai singoli candidati ma al progetto all'esperienza delle persone, alle persone stesse e sopratutto all'autonomia medesima.

Questioni autonomistiche. L'autonomia ha anche le sue pecche ma non si può buttare a mare ciò che si è stato fatto. Le Comunità di Valle sono una conquista anche in casi come il Primiero portano ad avere una distribuzione vergognosa dei soldi. Su un bilancio di parte investimento di 4,651 milioni euro la parte di Canal San Bovo è di 50000 euro.

Nei canoni BIM BRENTA la situazione è forse più scandalosa: 400mila euro vi bastano viene detto in Comunità. E' scandaloso. Certo esiste ad Arco una Comunità che è la rete dei comuni. Il popolo decide le elezioni e c'è massima autonomia nel territorio.

Questo anche a maggior ragione che Canal San Bovo ha Andreina Stefani in Giunta. La stessa è di Canal San Bovo dice Michele Dallapiccola. Giovanni Rattin replica che la stessa non apre mai bocca: inutile. E poi c'è un fattore preoccupante oramai la Comunità di Valle ha 11 consiglieri che votano un bilancio di 13 milioni circa. Molti consiglieri non sono stati sostituiti e capita di non raggiungere la maggioranza. Il 14 febbraio c'è voluta un'ora per inziare la discussione del bilancio per mancanza di numero legale. E' ignobile.

La politica della montagna. In tale settore la politica della montagna del Trentino è un modello da seguire anche altrove.

Magistratura e politica. La magistratura deve applicare le leggi e perseguire i reati i quali vanno tutti perseguiti.

Ruolo Regione Trentino Alto Adige. La Regione deve rimanere dandole competenze che la riempiano, in quanto essa è il nostro aggancio autonomistico e poi ci sono competenze di raccordo tra le due province.

Sistema areoportuale. Il sistema areoportuale ha bisogna si di efficienze ma il sistema anche dei piccoli aereoporti va bene così.

Mobilità Il futuro non è l'auto ma la ferrovia e si deve chiudere con la Valdastico. Noi dobbiamo avere il controllo del territorio e dobbiamo rispettarlo che è il nostro patrimonio.

La disaffezione della politica. Una signora col cuore in mano dice che le dispiace che le assemblea sia poco partecipate. Dallapiccola segnala che tale fenomeno è forte sopratutto nelle politiche, sebbene ciò sia presente anche nelle elezioni locali. La disaffezione deriva da tutta la mala-politica e gli scandali. Il PATT sta aumentando i tesserati del 50% ed è positivo.

A domanda precisa sullo scandalo Centro Culturale Santa Chiara e l'inopportunità di candidare l'assessore cultura provincia di Trento Franco Panizza prima di rispondere Mauro Ottobre ha dimostrato il fastidio per la stessa. Si è poi detto che l'assessore non può sapere e che comunque i controlli hanno funzionato.

Questione Europarlamento. Sembra che l'eurodeputato Dorfmann candiderà alla guida della Provincia di Bolzano e quindi il pattino Kaswalder andrà a sostituirlo in Europa.

Endorsment. Il sindaco Mariuccia Cemin fa un endorsment al PATT dicendo che lei non è tesserata in nessun partito lei simpatizza per il PATT.