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venerdì 14 giugno 2013

Salute qualità e sostenibilità

La salute è una delle questioni cruciali e la sua domanda aumenterà come effetto dell’invecchiamento della popolazione. Attualmente l'offerta è tradizionalmente di livello comparabile con gli standard migliori in Europa. Esistono difficoltà non nel migliorare ulteriormente i servizi sanitari, ma anche mantenerli sul tenore attuale sarà una sfida. Sebbene la sanità trentina non è sprecona serve organizzarla meglio.

L'investimento in sanità rimarrà alto, ma serve spendere bene. Qualità, ottimizzazione, risultati rete soo la base di un programma di governo della nostra terra. Nella sanità che utilizza una quota consistente di bilancio ciò è più stringente.

Conclusioni. Questi principi sono condivisibili e in tale direzione si dovrà andare, ma ciò dovrà scontrarsi con la struttura attuale che va riformata.

Oggi esistono ospedali in diverse zone del trentino Borgo, Cles, Tione, Cavalese, etc.. e tali strutture devo fare rete e non esser doppioni. Quale riorganizzazione degli ospedali?

Esiste poi una mobilità sanitaria verso altre provincie come ad esempio nel Primiero verso Feltre. Quanto costa la mobilità esterna e cosa si pensa di fare in tal senso?

Si prevedono gestione del paziente a casa per diminuire il livello di ospedalizzazione?

Esistono casi cronici e un invecchiamento della popolazione che aumenta la necessità di servizi sanitari. Come rispondere a tali esigenze senza minare la sostenibilità? Esistono poi altre esigenze sanitarie dovute a criticità dovute a patalogie di lungo corso, come si pensa di organizzare meglio tutto?

lunedì 25 marzo 2013

Eco Hotel Bonapace segno dell'eccellenza

Domani alle 18.00 presso il Centro Congressi di Riva del Garda si terrà un incontro con esperti di ARCA e dell'Istituto Zephir con un protagonista d'eccezione l'Ecohtel Bonapace.

Un Eco Hotel il Bonapace che fa della sostenibilità e della bioedilizia. Un esempio trentino di come l'innovazione possa creare eccellenze e andare nel segno della sostenibilità.

Miglior esempio trentino di bioedilizia, secondo l'Agenzia provinciale per le risorse idriche e l'energia che il 14 marzo scorso gli ha assegnato il primo premio al concorso dedicato alle nuove costruzioni, l'Eco Hotel Bonapace di Nago Torbole sarà protagonista di una serata in cui verranno illustrati i vantaggi degli edifici in legno di qualità.

Alla serata di martedì 26 marzo, che inizierà alle 18 presso la sala 120 del Centro Congressi di Riva del Garda, interverranno Stefano Menapace, coordinatore tecnico ARCA (“Il marchio di qualità per le costruzioni in legno”), Mirko Taglietti, di Armalab (“Progettare e costruire ecohotel ad energia quasi zero”) e Arrigo Jacobitti, titolare dell’Ecohotel Bonapace (“Scegliere la qualità, il comfort, la sostenibilità risparmiando tempo e denaro”).

Un’occasione unica per conoscere i vantaggi del legno nelle costruzioni, abbinato al primo sistema di certificazione in grado di garantirne performance (antisismiche, resistenza al fuoco e ai terremoti, isolamento acustico) e qualità (garanzia postuma decennale, sostenibilità ambientale, comfort). L'Ecohotel Bonapace di Torbole aprirà i battenti a maggio.

Le caratteristiche tecniche. E' il primo albergo Energy Zero Net d’Italia ed è in fase di certificazione con il massimo livello ARCA “Platinum”.

Presenta una struttura portante in legno, pacchetti isolanti realizzati con materiali di riciclo, vetri tripli basso emissivi, ed è il risultato di accurate elaborazioni al computer per sfruttare al massimo i raggi del sole simulandone la posizione durante l’intero arco dell’anno, oltre ad una cura maniacale in ogni dettaglio ed una particolare filosofia dell’ospitalità.

Contatti:

Eco Hotel Bonapace
Torbole sul Garda (TN)
Via Strada Piccola
Tel.: 0039/ 0464516995
Fax: 0039/ 0464071055
P.Iva:06348311215
Website

domenica 24 marzo 2013

Legambiente al Forum sociale mondiale di Tunisi dal 26 al 30 marzo.

Per promuovere un'alleanza ambientalista per un Mediterraneo solidale e sostenibile, Legambiente sarà al Forum sociale mondiale che si svolgerà a Tunisi dal 26 al 30 marzo.

“Crediamo alla necessità di stabilire e consolidare relazioni di cooperazione tra le ONG dei paesi del bacino del Mediterraneo, una rete che sviluppi una nuova politica ambientalista per un futuro solidale e sostenibile in un’area che negli ultimi anni di intensa globalizzazione ha visto crescere la propria importanza nella geopolitica mondiale” scrive l’associazione in un documento preparato per l’occasione, con l’intento di condividerlo a Tunisi con il maggior numero di associazioni e soggetti possibile.

Non solo associazioni strettamente ambientaliste ma tutte le organizzazioni dei Paesi che si affacciano sulle rive del Mare Nostrum impegnate nel far affermare insieme democrazia, diritti, giustizia sociale, solidarietà, salvaguardia e uso sostenibile delle risorse naturali.

L’obiettivo è quello di confrontarsi su problemi e aspettative e condividere principi e contenuti, per riuscire a realizzare iniziative comuni.

Il Forum sociale mondiale, organizzato per la prima volta quest’anno in un paese del Maghreb, è in questo senso, scrive ancora Legambiente, “un’occasione da non perdere per costruire un’azione comune tra i soggetti che animano la società civile delle sponde del Mediterraneo, perché questo diventi un mare di diritti, pace, solidarietà, cultura e rapporti economici più equi e sostenibili”.