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giovedì 1 dicembre 2016

Serata dell'Autonomia organizzata dal PATT in Primiero: qualche considerazione referendaria

PATT dibattito referendum costituzionale 2016La campagna referendaria sta per concludersi e i cittadini voteranno al referendum confermativo della riforma della costituzione, riforma Boschi, il 4 dicembre. Non sempre i dibattiti hanno messo in chiaro tutti gli aspetti della riforma, a volte infatti sono stati parziali e a volte invece si è scaduti dichiarando il referendum su Renzi.

Il 28 ottobre 2016 alla sala Negrelli della Comunità di Valle di Primiero si è svolta un incontro sull'Autonomia organizzato dal PATT con presenti Marco Toffol (Segretario di zona del PATT), Lorenzo Baratter (consigliere provinciale PATT), Gianni Bellotto (sindaco di Imer) e il Nicola Fioretti (sindaco Aldeno). Una serata partecipata visto il numeroso pubblico.

Non poteva mancare oltre ai temi della revisione statutaria uno spazio dedicato all'appuntamento referendario concentrandosi sui temi più legati alla nostra autonomia motivando in tal modo il si. E' stato proprio il sindaco di Aldeno, Nicola Fioretti, ad introdurre la riforma costituzionale. Dopo aver messo in luce come si siano modificati molti articoli (una quartina) e fatto riferimento per sommi capi al superamento del bicameralismo perfetto a pochi altri aspetti si è concretato sugli articoli che più interessano la Regione e le Province Autonome di Trento e Bolzano.

L'art. 116 novellato della Costituzione descrive, come lo stesso Nicola Fioretti, descrive un impianto delle autonomie a geometria variabile in quanto prevede che le Regioni possano chiedere competenze ulteriori limitatamente agli aspetti indicati dal comma terza se alcune condizione poste dall'art. 119 novellato della Costituzione tra le quali è previsto l'equilibro di bilancio.

Il comma terzo non tocca le competenze attuali della Regione Trentino Alto Adige e mette dei principi di espansione della autonomia delle Regioni sopratutto ordinarie. Vengono inoltre cristallizzate le competenze dell'Autonomia della Regione Trentino Alto Adige e delle Provincie autonome di Trento e Bolzano chiedendo per la modifica delle competenze regionali l'intensa. Lorenzo Baratter torna sul tema dell'intesa, la quale semplifica la revisione dello statuto d'Autonomia sopratutto facendo presente che il clima romano non è favorevole al Trentino.

Effettivamente l'art. 117 novellato della Costituzione come anche fatto presente dai relatori semplifica l'individuazione delle competenze delle Regioni e dello Stato togliendo le competenze concorrenti mantenendo però al comma 4 il principio di supremazia dello Stato su materie anche non esclusive dello stesso in caso lo richieda l'unità giuridica della repubblica ovvero la tutela dell'interesse nazionale. Le Regioni e Province di Trento e Bolzano comunque vengono coinvolte, attraverso il comma 5 dell'art. 117 novellato della costituzione, sulle decisioni attinenti alla normativa europea e di sua attuazione, per le materie di competenza, prevedendo in caso di inadempimento il potere sostitutivo dello Stato.

Altro tema portato nella serata per quanto riguarda il tema referendario attiene all'art. 57 novellato della Costituzione il quale prevede che sia composto da 95 senatori in rappresentanza delle istituzioni territoriali e 5 nominati dal Capo dello Stato. I primi rimangono in carica fino alla decadenza dal ruolo ricoperto che da accesso al senato, mentre i senatori nominati dal Presidente della repubblica rimangono in carica 7 anni. I senatori rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano vengono eletti in modo proporzionale tra i suoi componenti con la riserva di un sindaco. La Regione Autonoma Trentino Alto Adige vedrebbe 6 senatori dei quali 3 eletti tra i sindaci. Un dubbio salito dal pubblico è se non sia a questo punto per la provincia di Trento deciso che il sindaco di Trento Alessandro Andreatta a rappresentare il Trentino nella quota dei sindaco e ciò a fatto storcere a qualcuno il naso. Il sindaco di Aldeno, Nicola Fioretti, ha fatto presente che ci sarebbe un elezione sebbene di secondo livello la persona eletta non è meno rappresentativa e contesta ciò.

Esiste però un problema anche nella composizione a mio avviso più grave ed a ciò si avviene se si mette assieme l'articolo della costituzione novellato sulla composizione del Senato e l'art. 28 dello Statuto d'Autonomia del Trentino Alto Adige nella versione in vigore. Tale articolo inserisce l'incompatibilità tra consigliere provinciale e regionale e parlamentare. Essendo la riforma già in vigore in caso di nuove elezioni senza esser arrivati ad un intesa è difficile che i consiglieri provinciali e regionali possano diventare senatori in quanto decadendo dalla carica che da la possibilità di esser votati decadrebbero da senatore. Non si può a mio avviso ritenere che la legge costituzionale entri e modifichi lo statuto in modo automatico tant'è che nel 2001 quando venne modificato l'art. 117 fu previsto all'art. 10 legge costituzionale 3/2001 che si potessero esercitare le competenze aggiuntive. Credo che per la sua natura di legge costituzionale che da un autonomia speciale lo statuto non possa esser modificato per quanto riguarda l'art. 28 in modo automatico.

Per questi motivi ulteriori motivazioni inerenti alla previsione di numerosi procedimenti legislativi che posso esser visti prelevando il testo di riforma qui, oppure nel libro dedicato di Zagrebelsky dedicato e cercherò anche domani di illustrare mi sento di invitare a votare no.

martedì 1 luglio 2014

La condizione scolastica in Primiero

La condizione scolastica in Primiero è un tema spesso dimenticato anche se il 6 maggio 2014 in un question time Marino Simone solleva la questione la quale avrà una risposta a settembre.  Il 26 giugno 2014 alla serata  Paolo Scalet, maestro musica alla Scuola musicale Primiero, ha sollevato la questione scuola anche in qualità di genitore che deve iscrivere i figli alla scuola. Risultato rimanere aperte in Primiero anche scuole con pluriclassi o con pochi bambini, mentre a Tonadico c'è perfino una classe da 28 senza concedere la seconda sezione. Una situazione questa che crea preoccupazione.
Graziano Lozzer, consigliere provinciale, parte dalla sua valle la Val Floriana ove c'è stata la pluriclasse che non va demonizzata perchè non sempre è segno di bassa qualità. La qualità della scuola la fanno gli insegnanti e le esperienze  che si possono fare all'esterno. Ovvio ogni situazione va valutata e forse ove i comuni sono molti vicini, non come la Valfloriana per la quale un altra scuola è distante, potrebbe avere senso essere su una scuola unica. 
Lorenzo Baratter, altro consigliere provinciale, assicura che la Provincia di Trento continuerà ad investire in qualità nella scuola basti pensare al progetto decennale per l'alfabetizzazione nelle lingue straniere che vuole portare ad un Trentino trilingue. 

lunedì 30 giugno 2014

Costruire una visione comune dello Sviluppo del Primiero

Nello sviluppo del Primiero e Vanoi spesso sembra non esserci una strategia che denoti una visione unica per lo stesso. In particolare una persona del pubblico, nella serata del PATT a Primiero del 26 giugno 2014,  ha illustrato come sia difficile avere una visione comune anche nei rapporti tra industria e agricoltura e chiedeva se ci poteva esser un aiuto da parte della Provincia di Trento.
Graziano Lozzer, consigliere provinciale del PATT, delinea nei rapporti tra i comuni il modo per trovare un modello territoriale condiviso dalla comunità. Un modello per così dire Primiero come dalle sue parti c'è stato quello dell'Avisio che connoti lo sviluppo del territorio anche turistico. Le risorse di una tassa di soggiorno dovrebbero essere reinvestiti nei territori.  A livello esterno del Trentino si ci deve presentare come Trentino, per poter esser incisivi.

Rapporti buoni tra PD e PATT

A volte leggendo i giornali locali è sembrato che i rapporti tra il PD e Patt non siano buoni. Su questo tema Alberto Tissot, ex amministratore di Siror, ha chiesto lumi all'interno della serata PATT del 26 giugno 2014 a Primiero proprio per capire lo stato dei rapporti tra questi due partiti che fanno parte della coalizione.

Con molta franchezza Lorenzo Baratter, consigliere provinciale PATT, afferma che la coalizione. Non nasconde però che c'è stata dialettica anche dura basti pensare al sindaco di Lavis, ma dopo anche un chiarimento si può dire che i rapporti tra PATT e PD sono buoni.

domenica 29 giugno 2014

Comune unico un'utopia

Non è passato dall'incontro che il comitato promotore del referendum sul Comune Unico, ma sembra che sia passato parecchio tempo. Già il giorno dopo alla serata del PATT, il 26 giugno 2012, si capiva come si un dibattito si è aperto ma quasi subito si è chiuso.

Il primo a sollevare qualche dubbio è stato Rattin Giovanni, consigliere della Comunità di Valle di Primiero del PATT, illustrando come il comune di Canal San Bovo sia vasto con diverse frazioni e di come anche per omogeneità di sviluppo ha più senso 3 comuni: Soprapieve, Sottopieve, Vanoi.

Sebbene il consigliere provinciale PATT, Walter Kaswalder, afferma che sarà sempre più difficile per i comuni piccoli andare avanti e sarebbe da unirsi è conscio che ciò non va forzato. Non ha ricette su quanti comuni potrebbero portare ma vede un Vanoi che ha la diversità maggiore anche se si forse per la realtà 3 comuni potrebbero esser giusti. Non è importante quanti comuni, ma che quelli partano da una visione comune e con un discorso serio.

Anche il vicesindaco di Canal San Bovo, Beccalli Stefano, esprime i suoi dubbi come già presentati a Daldoss circa la possibilità do arrivare entro maggio 2015 ad un comune unico anche se favorevole al sondaggio della Comunità di Valle. Su tale punto però sembra che Fiera di Primiero stia andando verso un sondaggio per la fusione a 5 e quindi dei comuni Alto Primiero. C'è poi chi ha vissuto tale esperienza fallendo un referendum per la fusione dei comuni di Siror, Sagron Mis, Tonadico fallendo; si tratta del ex amministratore di Siror che avverte che importante è l'informazione ed esser chiari e forse su questo nella turnata referendaria passata nell'alto Pieve qualcosa si è sbagliato. Non è così duro su ciò però Walter Taufer, sindaco di Siror, che ciò ha portato ad interrogarsi e a discutere di come collaborare e a diversi anni di distanza l'Unione Alto Primero è il segno più tangibile.

Aurelio Gadenz, sindaco di Tonadico, affronta il tema partendo dalla battaglia sulle gestioni associate obbligatorie in seno alla Comunità. Fa presente che sul tema delle fusioni e in tale documenti si parte dall'Alto Primiero e si trova sulla linea dei tre comuni come possibile: Soprapieve, Sottopieve, Vanoi.

A solo poche distanze il dibattito è partito a mio avviso non secondo le aspettative del comitato promotore e sebbene la Comunità aveva proposto il sondaggio su tutto il territorio sembra che i comuni vadano in ordine sparso.

sabato 28 giugno 2014

Funicolare San Martino Rolle verso la bocciatura del progetto

Alla serata PATT in Primiero del 26 giugno 2014 coi consiglieri provinciali Kaswalder Walter, Lorenzo Baratter, Graziano Lozzzer è stato affrontato il tema delle impianti con la società pubblica in liquidazione e il progetto della funicolare.
Lunedì prossimo afferma Kaswalder, dopo aver sentito prima della serata in Primiero, l'assessore al turismo Michele Dallapiccola è la data decisiva sul progetto di funicolare che dovrebbe esser bocciato; sebbene il finanziamento di più di 30 milioni verrà tenuto fermo per un progetto diverso. Il progetto diverso che viene portato avanti è la cabinovia con piste di rientro oltre per la parte restante pagare parte dei debiti della precendente società.  Molte società impiantistiche vengo finanziate sul fondo mobilità  come mobilità alternativa e non si temono problemi per infrazione per quanto riguarda gli aiuti di stato.  Ovvio tutti devono fare quadrato e affianco agli impianti deve esser previsto un turismo a tutto tondo che si integri con altre attività come l'agricoltura ache in chiave manutentiva del territorio.
Alberto Tissot, ex amministratore di Siror, parte proprio dal fare quadrato e dal fatto che non c'è una visione univoca nemmeno in campo turistico. Fa presente poi che le promesse erano la funicolare con accollo dei 200-300 mila euro di perdite della gestione da parte della provincia, tale delibera di accollo stando così le cose non ci sarà più. Bene il collegamento e che va in qualche modo fatto, ma guai dimenticarsi della messa in sicurezza della SS50, la quale è stata chiusa per ben 72 gg e che non presenta paravalanghe con evidenti problemi sia nella precedente stagione che nella prossima se non si interviene.
Una persona del pubblico fa presente ha Kaswalder che non è così immediato poter spostare le risorse per la funicolare su un'altro intervento come la cabinovia essendo le stesse in parte appartenenti a fondi europei per interventi innovati. Che attrattività può poi avere un intervento tradizionale? Si potrebbe pensare anche al tunnel sul Cauriol che in quel modo darebbe la possibilità di avere l'ospedale di riferimento in  Trentino.
Rattin Giovanni, consigliere PATT in Comunità di Valle, prende al balzo e sulla questione tunnel sotto Cauriol mette in luce come lo stesso risolverebbe i problemi di sicurezza di collegamento con la val di Fiemme e Fassa in quanto non sarebbe soggetto a valaghe e sarebbe un alternativa in caso di chiusura. Si risparmierebbero inoltre i soldi della convenzione con Feltre potendo usare l'ospedale di Kawalese. Sulla tessa linea anche Mariestella Loss, con cariche interno del parito del PATT, che vede nella possibilità dell'ospedale di Cavalese migliorando così la qualità del servizio sanitario in Primiero.
Walter Kaswalder è molto netto dicendo che il traforo sotto il Cauriol è anacronistico anche per le risorse sempre calanti.
E' poi tutto da dimostrare che si vada a Cavalese perchè in caso di emergenza si viene indirizzati in ospedali come trento che sono attrezzati per le urgenze. C'è una convenzione con Feltre  che svolge egregiamente. Per interventi complessi poi nemmeno Trento può garantire la sicurezza e si va verso Milano, Innsbruck, Padova ove la casistica è molto superiore.
Walter Bancher, sindaco di Siror, afferma che va bene la progettazione della cabinovia a patto che non succeda che tutto si fermi in attesa dell'ultimazione della stessa come successo dal 2009 per la funicolare. Si deve fare qualcosa di concreto e non ci si deve dimenticare della  SS50 che deve venir messa in sicurezza.
Aurelio Gadenz, sindaco di Tonadico,  ricorda come molti errori si sono fatti in passato anche attraverso investimenti che non si è riusciti a gestire. Anche le due associazioni alberghiere non hanno mai portato avanti una visione comune. Non si possono fare strutture mastodontiche che non si riesce a gestire e che dovrebbe gestire un privato. Anche il materiale di risulta del lavoro della funicolare è un problema da non sottovalutare non sapendo dove collocarlo. In tempi non sospetti mentre la Comunità di Valle di Primiero portava avanti ciò esisteva già il problema di ci coprirebbe tali costi e il comune di Tonadico approvò una delibera contro proprio per i costi.


venerdì 27 giugno 2014

Risorse e fondi per i comuni di confine della Provincia di Trento

Nella serata del PATT  a Primiero del 26 giugno 2014  c'è stato spazio anche per una riflessione sui Fondo ODI che porta risorse ai comuni di confine, infatti una persona del pubblico partendo dalle risorse calanti  ha voluto chiedere se due azioni poteva esser prese:

  1. le risorse per il fondo per i comuni di confine della Provincia di Trento e Bolzano non potrebbero esser eliminate?
  2. Lamon ha ridotto i consiglieri comunali ad un numero che si aggira alle persone che sono in giunta (5-6) non si protrebbe fare anche da noi così?
 Ai temi sollevati dal pubblico risponde Walter Kaswalder facendo presente che il Fondo ODI per i comuni di confine fa parte dell'Accordo di Milano e non si può eliminare. Sono 40 milioni euro, ma ci si aspetta che lo stato rispetti la sua parte dell'accordo tornando al 90% delle tasse che devono rimanere in Trentino, senza le decurtazioni che oggi portano ad esser meno.


Presentazione attività gruppo consiliare Patt in Primiero

Ieri si è tenuto un incontro pubblico con la popolazione da parte del PATT, presso la Sala Negrelli della Comunità di Valle, che ha dato modo di conoscere l'attività dei consiglieri provinciali  grazie alla presenza di Lorenzo Baratter, Walter Kaswalder, Graziano Lozzer.
Lorenzo Baratter ha avuto l'onore e l'onere di iniziare la serata spiegando come nella filosofia dell'agire del PATT ci sia l'esser vicino alla gente.  Di come il PATT sia il secondo gruppo più numeroso del consiglio provinciale dopo il PD contando 8 consiglieri e di come  molti siano di prima consigliatura e siano entrati in un momento difficile per l'andamento economico e come molte siano le pressioni anche sul tema dei privilegi. 
Un momento difficile per la Provincia.  Quello attuale continua è un momento difficile per la provincia di Trento ma anche per quella di Bolzano, le quali sono in trattativa con lo Stato per negoziare il loro contributo al debito dello stesso. Molte risorse sono state ridotte e ciò porta ad una riflessione su molte opere facendole rimanere in stand by.
La burocrazia che spesso complica la vita alle aziende deve esser rivista e anche le posizioni dei dirigenti non sono posizione acquisite, per citare Ugo Rossi, ma si deve necessariamente andare verso un sistema anche nel pubblico meritocratico. 
In termini di pressione fiscale c'è un documento presentato al governo Renzi con le proposte della Provincia intendendo con lo stesso anche rivendicare il rispetto dei patti, ma senza chiudersi in un fortino ma dialogando con gli altri ad esempio con la Lombardia.
Vitalizi.  Il tema dei vitalizi è  esploso sul piano mediatico a Bolzano ed è arrivato anche a Trento in modo massiccio.  Un esempio su tutti per far capire l'importanza un giorno il consiglio provinciale è stato occupato da persone non ben intenzionate  senza che le forze dell'ordine intervenissero. In tal caso solo la fermezza di Ugo Rossi ha evitato il peggio. Sul tema è giusto però dire che sebbene la legge del 2012 è scandalosa la stessa cercava di chiudere col passato, in quanto toccare i diritti acquisiti è sempre complesso. In tal senso con la riforma che vedrà la luce a luglio si vuole portare a 40 milioni di euro. Proprio perchè complessa la questione sono chiesti i pareri di esperti come il dott. Gallo proprio per blindare da attacchi degli ex come ad esempio Pahl. Entro settembre poi ci saranno chiarimenti sullo status dei consiglieri attuali circa la pensione attraverso l'INPS. Dalla XIII consigliatura, la XV è l'attuale, i vitalizi sono stati aboliti.
Pure Kaswalder torna sul tema dei vitalizi palando di come alcune forze politiche esagerino nella trattazione del tema un modo che se fosse stato tenuto dalla riforma sarebbe stato cassato. La riforma prevista vuole portare i parametri usati nei calcoli dalla legge del 2012 nella normalità delle assicurazioni tenendo conto che non tutti i contributi versati dai consiglieri.  Per quelli della XIV legislatura senza vitalizi va risolto facendo si che i versamenti fatti all'INPS siano validi per la pensione. 
Patto di Stabilità. Ad introdurre tale tema e Walter Kaswalder è partito col dire che un patto europeo che taglia i fondi in modo da evitare il default dei paesi ad esempio come l'Italia. Ciò è stato dovuto anche ad una politica non accorta del passato ove si è speso troppo. Oggi ci sono anche in Trentino dati allarmanti della disoccupazione ma risorse sono poche. La cosa peggiore che meno i comuni virtuosi come ad esempio Vigolo Vattaro che ha 1,9 milioni di euro non possono usare tale penalizzandoli in modo uguale o maggiore di quelli che sono stati spendaccioni. Si chiederà di allentare il patto di stabilità per i comuni virtuosi. E' però da sottolineare che le risorse sono molto calate e dal 2017 altri 500 milioni verranno persi visto che termina la diluizione dei crediti  della provincia ammontanti a 4 miliardi in 8 anni e ciò richiederà una revisione della burocrazia, dell'assetto istituzionale sia delle comunità che dei comuni. Oggi in Trentino ci sono 217 comuni più le Comunità e altri enti intermedi, mentre a Bolzano 116 comuni e non c'è altro. 
Comunità di Valle. Le comunità di Valle non sono mai piaciute a Kaswalder che ritiene che per la gestione dei servizi si possa utilizzare delle conferenze dei sindaci senza creare nuove enti.  Si è messo in moto comunque un processo di fusione. Sulle gestione associate per esempio a Vattaro la gestione dei tributi tra i comuni arrivava a 24 mila euro e quello comunità superiore. 
Agricoltura e turismo. Graziano Lozzer è investito di illustrare l'attività in tale settore provenendo dal settore agricoltura e avendo presentato un DDL sulla multifunzionalità dell'azienda agricola. Si è inteso in tal modo portare nelle aziende agricole sempre più specializzate altre possibilità oltre che al noto agriturismo anche altre possibilità: fattorie didattiche, attività legate al sociale e all'educazione con diverse attività verso diverse categorie. Il 14 luglio  ci saranno le audizioni degli interessati.
Burocrazia. Nel campo della Burocrazia Lozzer parla della mozione che vuole esser un segnale per portare nelle sedi nazionali il discorso della piccola impresa montana. In tal senso il lavoro del senatore Franco Panizza per far capire le differenze che ci sono tra la pianura e la montagna. Non si può pensare che una ditta piccola venga trattata come quella di 100/200 persone negli adempimenti. Un tema sentito dalla piccola impresa, in particolare agricola, sono gli obblighi della sicurezza i quali sebbene la stessa è importante vanno semplificati.
Altro tema è i voucher che ora escludono di poter esser utilizzati ad esempio coi famigliari ma solo con determinati categorie e non possono esser un modo per arrotondare in regola.
La piccola proprietà contadina anche per dare un mezzo sostegno ai giovani che vogliono cimentarsi con l'agricoltura deve esser difesa e mantenuta.

Risposta a distanza a Mauro Ottobre su accuse al partito

Mauro Ottobre il 26 maggio 2014 ha aperto una critica forte al partito che è possibile leggere qui  arrivando poi sul suo facebook ha parlare che se un partito non fa confronto non può chiamarsi partito. L'accusa di ottobre pubblica era difficile da far passare e alla serata organizzata dal PATT in Primiero nel stesso  giorno presso la sala Negrelli, la quale è stata molto partecipata sia in numeri anche se non il tutto esaurito;  era giusto chiedere una risposta al presidente del Patt , Walter Kaswalder, oltre che al presidente del gruppo consiliare del PATT, Lorenzo Baratter. 
 Il presidente del PATT  che è stato preso nelle critiche di Mauro Ottobre  mette in luce come sia stato lui il primo a sollevare la questione di incompetenza e  come abbia messo a disposizione già il mandato in passato. Per quanto riguarda Ottobre che dice che non c'è abbastanza impegno fa presente che lo stesso non è stato molto presente in aula e che lo stesso nel 2012 ha votato la legge contestata sui  vitalizi.
Anche il presidente del gruppo consigliere provinciale   è duro con Mauro Ottobre al quale ha già espresso come quella che lui ha compiuto è una stupidaggine e che forse lo stesso invece di fare altro dovrebbe partecipare anche agli uffici politici. e rimanda al mittente di non esser vicino alla gente come anche l'assemblea di oggi oltre alla presenza sul territorio dimostra. E' un momento difficile e tutta la delegazione dei parlamentari deve difendere l'autonomia a volte però si sono viste grosse assenze anche in parlamento. Per quanto riguarda la critica a Franco Panizza è ingenerosa perchè si è arrivati al 17% da valori più modesti. Si collocano le critiche di Mauro Ottobre nel solco dell'avvicinamento del congresso di novembre anche se invece di andare sui giornali si avrebbe preferito che fossero fatte nelle sede opportune. Sulle pochi incontri certo si può anche condividere e qualche riflessione va fatta.  

martedì 11 marzo 2014

Durante l'estate i lavori alla SP79 per una nuova vita del Broccon

Oggi i contorni della messa in sicurezza della SP79 che tanti dolori quest'inverno e sembra avvicinarsi la soluzione.

La risposta dato oggi infatti dall'assesore Gilmozzi all'interrogazione a riposta immediata presentata da Chiara Avanzo consigliere provinciale del PATT, è confortante. La stessa aveva presentato l'interrogazione il 28 febbraio 2014 chiedendo espressamente di chiedere i tempi della conclusioni nel tratto di strada, che è stato anche quest'anno segnato da chiusure per caduta valanghe, e se non si riteneva di procedere ad un potenziamento del sistema paravalanghe.

L'assessore provinciale Mauro Gilmozzi come si è detto ha dato una risposta confortante in quanto ha affermato che la Pat integrerà il finanziamento alla Comunità Bassa Valsugana per completare il secondo lotto della strada. La copertura integrale tra le due gallerie è la situazione più idonea e si procederà alla progettazione e avvio opere nel corso dell'estate.

Si vede così più vicina la soluzione del problema che anche temporalmente non è più così indeterminata.

giovedì 17 ottobre 2013

Lo sfotto dei Civici Trentini col loro inno

Un video quello dei Civici Trentini, per il quale devo ringraziare un amico per avermelo fatto conoscere, che oltre ad esser divertente ci porta su un altro campo della campagna: gli sfotto.

In modo divertente, per alcuni senz'altro no, i Civici Trentini col loro inno fanno campagna a loro e a Diego Mosna prendendo di petto la coalizione che ha più chance di vittoria: la corazzata del centrosinistra.

Non toccano il PATT perchè molto radicato sul territorio, ma a perso pezzi importanti come la consigliera uscente Caterina Dominici. Questa ha abbandonato il PAtt e con il suo partito Autonomia 2020 la stessa sostiene Mosna e ha con un video già attaccato fortemente il PATT che lei ritiene più attaccato agli interessi di partito che hai bisogni della gente.

Si attacca con il video di sfotto dei Civici Trentini il PD e UPT che fanno riferimento a partiti nazionali nel primo caso PD e nel secondo scelta civica. Si riprendono nel video temi di una lettera apparsa sull'Adige che parlava di un Silvano Grisenti identificato come persona del fare contro un Lorenzo Dellai più politicante. Partendo da ciò si mette in luce come la coalizione di Mosna sia quella del fare mentre l'altra più delle chiacchere.

I giudizi sull'amministrazione provinciale hanno luce ed ombre agli elettori il giudizio della parte che più è prevalente. E' però sicuro che molte persone hanno un ottimo ricordo del periodo che ha visto Silvano Grisenti assessore e spesso ciò porta a mettere in secondo piano le disavventure giudiziarie. Certo è che la figura di Diego Mosna come imprenditore rafforza la teoria del fare contro la classe politica che spesso è divisa al suo interno. Il caso del PD è emblematico.

Aldilà però dei contenuti del video il riferimento a PD e UPT nello sfotto da un chiaro segnale che la corsa è tra Ugo Rossi e Diego Mosna e le relative coalizioni, in quanto si sfotte chi si ritiene forte mettendone in luce i presunti difetti. La corsa sta arrivando alla fine il 27 ottbre gli elettori diranno la propria.

domenica 6 ottobre 2013

Marco Toffol si presenta e presenta il PATT alle Sieghe di Imer

Venerdì 4 ottobre 2013 ore 20.30 presso le Sieghe di Imer, alla presenza di una cinquantina di persone, il candidato per il Primiero del PATT Marco Toffol ha presentato se stesso e il PATT ai cittadini. Erano presente alcuni amministratori tra i quali il presidente delle Comunità di Valle Trotter Cristiano e la sindaca di Canal San Bovo Mariuccia Cemin.

Dopo i ringraziamenti per la numerosa presenza della cittadinanza in un momento di lontananza dei cittadini dalla politica ha provato a spiegare tale interesse. Ha cercato di motivare la presenza di numerose persone con un riconoscimento del diverso modo di fare politica del PATT lontano dagli interessi personali e dal lavoro svolto dalla coalizione, dal partito, della sezione di Primiero.

Un partito il PATT che vanta una lunga storia (60 anni) senza cambiare mai simboli e modo di comportarsi e che può guardare al futuro in quanto conosce il passato che è condizione per avere diritto al futuro. Un partito questo che da stabilità in un mondo che non da certezze, ma che è aperto alle riforme che servono. Le alternative ci sono ma sono di squallore ideologico o bloccate su interessi personali.

Il candidato presidente Ugo Rossi è a capo di 7 forze politiche e nel suo carattere ha concretezza senza promesse irrealizzabili come sull'IRAP. Apre semmai ad una riduzione di tale tassa attraverso attraverso una forma di governo economico più razionale.

Spesso nel dibattito politico si parla di decisionismo come scelta per velocizzare le scelte. Per parlare di tale tema si parla dell'imprenditore che vuole fare scelte veloci passando sopra qualsiasi confronto con le persone, gruppi, etc.. Ugo Rossi vuole scelte veloci ma rispettando il dialogo, le normative e il quadro democratico. Ovvio il riferimento a Mosna al quale poi si mette in luce come avere successo in settori diversi non è garanzia di successo nella politica. Ugo Rossi ha dalla sua anche il fatto avere una vicinanza al Primiero e conoscere i nostri problemi.

La lista del PATT è una vita variegata più vicina ad una lista civica. Marco Toffol mette tra le sue carte anche l'esser vicino al presidente e con l'appartenenza politica ad una realtà che che si mossa da tempo sui programmi e poi sulle persone. Alcuni punti posso ancora trovare discussione e del programma ora si parlerà:

  1. Imprese trentine e prodotti trentini.
  2. I giovani.
  3. Turismo.
  4. Territorio.
  5. Comunità di Valle.
  6. L'Euregio.
  7. Sostegno al volontariato e all'associazionismo.
  8. Infrastrutture.

Il sostegno del PATT è un sostegno alla stabilità per andare avanti e avrebbe un occhio di riguardo al Primiero per il rapporto di Ugo Rossi col Primiero e col candidato Marco Toffol. E stata dopo l'ora della presentazione dei candidati. Gli stessi hanno fatto un breve intervento. Gli intervenuti sono stati:

Dibattito. Marco Toffol è il primo interlocutore che risponde ad una domanda di Daniele Gubert circa le accuse di voler gestire il rapporto con tra cittadino e l'amministratore provinciale in modo familistico e vecchio stile. A queste accuse Marco Toffol mette in luce come un rapporto di conoscenza reale, non per ricreare modelli passati, non è negativo. Un rappresentante vicino al Presidente può portare meglio le istanze del territorio senza voler con ciò scadere in logiche di appartenenza.

Lo stesso Toffol risponde inoltre a Gubert circa la politica di privilegiare i rapporti Nord/Sud del Brennero al Veneto. In risposta lo stesso fa riferimento al fatto che il rapporto con Feltre è buono e di collaborazione. Non esistono difficoltà nei rapporti commerciali con la provincia di Belluno e col Veneto. Esistono ottimo rapporto col Movimento Autonomia Belluno in ottica di un'autonomia dei questa provincia. Logiche economiche però portano a privilegiare i rapporti Nord-Sud del Brennero in quanto porta maggiori vantaggi per uscire della crisi rispetto a quelli con il Piave.

Su mia sollecitazione Michela Avanzo affronta il tema del Broccon di cui conosce i problemi essendo lei stata insegnante a Transacqua e usando tale strada. Questo problema non verrà dimenticato e gli amministratori locali del Comune sono invitati a sollecitare il referente. Si può fare sempre di più anche nella sponda del Vanoi anche se la manutenzione non è mai mancata. Certo ci si deve scontare con il calo delle risorse.

Su sollecitazione dal pubblico Michele Dallapiccola tratta la questione del miglioramento della SS47 e del suo raddoppio. Per quanto riguarda il tratto Borgo Valsugana e Veneto il costo ammonterebbe a 200-300 milioni di Euro. Il tunnel di Tenna costerebbe addirittura 500 milioni euro . E pura utopia il raddoppio della Valsugana. Il tunnel Mori/Arco atteso per dare risposta alla mobilità turistica costa in proporzione 200-300 milioni di Euro. Si sta ragionando sulla Valsugana a pedaggio e sulla Valdastico, ma l'obbiettivo è da liberarsi dal traffico. Il capitolo strade nel bilancio ammonta a 100 milioni euro e non si posso fare promosse di grandi opere. Si potrebbero contrarre altri debiti visto che i debiti ammontano a 2 miliardi euro. Il PIL è di 16,5 miliardi euro e altri debiti si potrebbero fare, ma esistono problemi dovuti ai rapporti con Roma e la definizione dei contributi regionali al debito statale che impattano sui 9/10 di tasse. I 9/10 inoltre dipendono dal PIL Trentino che va incrementato altrimenti diminuiscono. L'accordo di Milano ha visto sblocco della posta variabile di 4,5 miliardi euro in 8 anni a fronte di trasferimenti allo stato di 500 milioni. Dopo il 2017 non si avranno introiti dalla posta variabile ma si dovrà pagare 500 milioni euro. Questo porterà ad una spending review di 200 milioni di euro in 3 anni.Per questo prioritario è il TEN1 per il raddoppio della Ferrovia del Brennero del quale allo stato si è proceduto al tunnel di base di esplorazione. Attualmente sul Brennero passano 27 coppie di treni lentamente. Si vuole incentivare il trasporto ferroviario attraverso due Roll all'Isola della Scala ritenendo tale sistema di trasporto più salutare rendendo competitivo anche attraverso pedaggi stradali più alti.

Kaswalder Walter torna sul bilancio della Provincia di Trento. Il bilancio della stessa nel 2010 era di 4,7 miliardi di euro e oggi si attesta di 4,5 miliardi. Dal 2017 mancheranno 500 milioni. In un contesto di risorse calanti si è avuto una diminuzione di risorse dei comuni. Dal 2017 il prof. Cerea parla di una riduzione di 1 miliardo di Euro. Nel 2011 c'erano 2,111 miliardi di euro di debiti e non si ritiene di fare altri debiti che poi impatterebbero sull'economia. Si deve quindi procedere per progetti strategici. Si deve dare seguito alla viabilità tra Mori/ARCO per dare una risposta alla viabilità dell'Alto Garda che contribuisce molto al PIL Trentino.

Sulle Comunità di Valle Kaswalder fa presente i molti enti presenti per una popolazione di 500 mila abitanti che drenano molte risorse. Il comune è l'ente più vicino al cittadino e ritiene un errore un ente politico intermedio che a suo avviso doveva esser tecnico per studi che richiedono risorse sovracomunali affiancato da una conferenza dei sindaci. Quest'ente poteva gestire anche i servizi sovracomunali. Difficile motivare la scelta delle Comunità di Valle. . L'accordo di Milano ha ridotto le risorse e i 9/10 dipendono dall'andamento dell'economia. Sarà necessario modificare la macchina amministrativa e burocratica per creare un fondo di rotazione per aiutare le imprese e abbassare la tassazione per far funzionare il Trentino.

Il sindaco di Canal San Bovo pone una prospettiva diversa circa la presenza di quattro candidati nella coalizione di centrosinistra e con circa 5000 voti disponibili in Primiero nessuno a chance di entrare in consiglio. Il fatto che manchi una persona di sintesi nella coalizione nel Primiero ha fatto fuoriuscire dalla stessa la sindaca. A livello provinciale è stato fatto notare che non si ha l'attenzione che si riservano a zone come Fondo perchè manca una persona del luogo che conti. Il Primiero a espresso raramente un consigliere provinciale e anche quando la fatto (il riferimento a Depaoli a mio avviso si sottende) ha contato poco.

Kaswalder risponde invitando tutti a votare Marco Toffol. Lo stesso si inserisce nel tema parlando di opportunità perse per la mancanza di unione e partecipazione di cittadini alle alle istituzioni. Si augura che la campagna delle elezioni provinciali portti ad una svolta. Fa notare che la divisione si vede nella gestione del territorio parlando di auspicabile piano territoriale d'ambito o in modo nostalgico tornare al PUP.

Michele Dallapiccola invece nella risposta è più pratico e parla di circa 250000 voti utili e della frammentazione del panorama politico. Paradossalmente questa situazione abbassa i voti necessari: potrebbero bastare 475 voti. Essendo che esistono 4 candidati di centrosinistra con circa 1000 voti papabili a testa con buona probabilità di farcela. Fa presente poi che sono elezioni provinciali e si deve esser disposti a viaggiare e prendere voti da più zone. E' con questa strategia che alla precedente turnata Marco Depaoli ce la fece.

Walter Kaswalder

Walter Kaswalder è autonomista da sempre ed è stato eletto nel 2010 sindaco di Vigolo Vattaro. Dopo i ringraziamenti mette in luce come la campagna elettorale serve a capire meglio i problemi che sono sempre molti.

Si devono attuare riforme per liberare risorse per le persone colpite da handicap e per creare un fondo di rotazione per dare liquidità alle imprese che possono esser salvate.

Chiara Avanzo

Chiara Avanzo è l'unica candidata donna nel Trentino Orientale e vuole rappresentante della Valsugana, Primiero e Vanoi. Ha 33 anni ed è laureata in ingegneria ambientale ed è insegnante.

Il mondo della scuola è un mondo che conosce bene e sebbene molto è stato fatti molto resta da fare. Il settore della formazione e della scuola deve esser messo al centro e va previsto l'insegnamento delle lingue con insegnanti madrelingua.

Vanno inoltre fatti controlli per far passare il metodo meritocratico nella scuola perchè a volte esistono insegnati incompetenti con evidenti carenze.

Le infrastrutture

Le infrastrutture viarie migliorate per avvicinare il Primiero a Trento, ove è presente il centro potere provinciale. Tale avvicinamento a Trento potrebbe favorire il dialogo. Tra i miglioramenti si deve aumentarne la velocità e la sicurezza.

Gli impianti sciistici attuali vanno salvaguardati prendendo anche un piano di ammodernamento e di ridimensionamento anche per lasciare spazio ad un turismo alternativo.

La funicolare del Rolle salvaguarda il turismo salvando anche del territorio dall'antropizzazione. Essa è sostenibile essa dovrebbe poi esser ampliata a Nord per collegarsi con la Val di Fiemme e percorre tutta la valle coinvolgendo anche il Vanoi in una mobilità alternativa.

Il discorso Metroland va rivisto.

Sostegno al volontariato e all'associazionismo

Il volontariato e all'associazionismo sono una ricchezza del Trentino che unisce le generazioni ed elimina le barriere territoriali e sociali. Inoltre essi responsabilizza l'individuo e la comunità e aumenta la sicurezza del territorio.

Il volontariato e l'associazionismo coniugano tradizione e futuro e la presenza di essi è orgoglio del Trentino. Il sostegno ad essi non deve esser basato solo su benefici economici, ma deve esser concreto con servizi e altre utilità forniti agli stessi.

L'Euregio

L'Euregio è l'ancoraggio alla nostra cultura, identità e tradizione che nasce da una storia comune. Non è però un ritorno nostalgico bensi una speranza per il futuro. Una speranza nel futuro basata sul legame con aree economicamente forti (MITTELEUROPA) che può diventare fattore di potenziamento delle nostre imprese.

Sono questi poi territori che affrontano problematiche comuni a noi e con i quali si può procedere ad un uniformazione normativa facendo tesoro e condividendo best pratices.

Le comunità di Valle

La riforma istituzionale ha visto la nascita delle Comunità di Valle e l'applicazione pratica ha dimostrato che va aggiornata.

Le modifiche da portare sono in primis dovute ad una previsione di competenze certe per tali enti. Va inoltre la partecipazione diretta nella gestione dei sindaci con un mantenimento dei municipi come presidi territoriali ma svuotati di competenze.

Le fusioni del comuni devono avvenire dopo aver chiarito le competenze delle Comunità di Valle e solo su base referendaria con certezza deu risparmi.

Il modello per le Comunuità di Valle, sebbene servano correttivi per le Comunità maggiori, deve esser quello della Val di Fassa con la presenza della giunta dei sindaci.

Territorio

Il territorio deve esser preservato ma non imbalsamato e diventare opportunità di sviluppo. Uno sviluppo che deve evitare ulteriore sfruttamento di territorio, ma che si basi sul recupero edilizio e sul controllo qualitativo del processo edificatorio per lasciare possibilità alle nuove generazioni di avere una casa è difficile a causa di fenomeni speculativi.

La speculazione va bloccata con norme adeguate e più semplici rivedendo anche la legge Gilmozzi che presenta notevole complessità nella sua applicazione.

Si deve inoltre ripensato il governo del territorio prevedendo un piano urbanistico territoriale d'ambito.

Turismo

Il turismo è il settore trainante che muove il 15% del PIL provinciale e se andiamo a contare l'indotto arriviamo al 28%. Anche il Primiero vede il turismo primaria fonte di lavoro e sviluppo economico.

Questo settore soffre come altri della crisi e allo stesso servono incentivi per uscire dalla stessa. Il turismo però deve cambiare e puntare alla qualità puntando valorizzando le ricchezze del territorio. Una qualità del turismo non intesa come presenza di un servizio in più o meno ma nel suo complesso. Si deve sulla qualità inoltre fare maggiori controlli.

Il turismo deve essere anche totale in modo da coinvolgere tutti gli attori per un prodotto che coinvolga tutte le categoria e sia realmente diverso.