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mercoledì 6 agosto 2014

L'acciaieria di Borgo Valsugana sospesa tra rilancio e baratro

L'acciaieria di Borgo Valsugana appare da tempo ferma e ci si chiede quale sia il suo futuro visto che tra un anno scade il contatto d'affitto con Klesch. Sul suo futuro il sindaco di Borgo Valsugana, Fabio Delladonne, non azzarda alcuna ipotesi non essendo allo stesso stato comunicato nulla. Allo stato si limita ad affermare che ci sono state garanzie per gli attuali dipendenti fino alla scadenza del contratto. Klesch che è stata contattata sul futuro dello stabilimento non ha accenato una risposta, la quale nel caso arriverà troverà certamente ospitalità.

Non risulta al sindaco nessun fermo imposto dall'Autorità, ma è a conocenza solo del ricorso pendente tra l'azienda e l'APPA circa la diffida che quest'ultima ha mandato all'Acciaieria proprio per comportamenti difformi all'AIA, la quale prevede uteriori interventi migliorativi da realizzare entro settembre.

venerdì 6 dicembre 2013

Il futuro del Vanoi è nei suoi cittadini

Le assemblee di frazione sono state una miniera per capire questo Vanoi che fa molte opere, ma che non sa cosa fare da grande. Un impronta che al di la di proclami nessuna amministrazione ha saputo dare, nemmeno la sindaca Mariuccia Cemin. Secondo me questo è il piano sul quale qualche critica, sebbene è vero come Renato Loss ha messo in luce che esiste una non coerenza politica. Un tema che la sindaca sottovaluta perchè se è vero che una civica ci sono diverse sensibilità esporsi politicamente con diversi marchi mina in parte la credibilità.

Se torniamo al "fare opere" è una mentalità radicata negli amministratori perchè da visibilità e si presta ad una divisione più o meno equa, tranne se una frazione è rimasta più indietro, delle stesse sul territorio. A volte nel fare opere il Comune va a sostituirsi al privato come nel caso degli interventi su Casa Spessot e l'Ostello. In tal modo si da la fittizia idea che il pubblico si può sostituire al privato.

Le assemblee hanno dimostrato che la partecipazione c'è se stimolata da temi che la gente sente vicini, anche se non così numerosa. E' comunque molta più numerosa della gente che va ai consigli. Gli stessi dissidenti che non si vedono mai ad assistere al Consiglio Comunale erano almeno nella quantità di 3 presenti all'assemblea frazionale di Canal San Bovo. Ci sono stati sempre interventi sulle opere e da parte dei dissidenti sembrava anche un chiarimento sui rapporti personali.

La prossima amministrazione deve esser giovane non solo anagraficamente, ma nella mentalità. Il nostro comune si sta spopolando e per quante opere si possa fare non si arriverà mai a cambiare le cose se non si guardano in modo diverso. Ho sentito anche proposte del passato tipo Tunnel del Sadole, ma ciò non è una proposta che una prossima amministrazione deve fare perchè è impossibile da mantenere. A livello provinciale sul capitolo strade sono state messe negli anni 100 milioni all'anno, i quali visto i Tunnel di Loppio e altre opere non potrà mai tenere in considerazione un tunnel imponente per una comunità piccola come la nostra.

Più che mega opere si deve riflettere sullo sviluppo che al nostro territorio si vuole dare e ciò che il pubblico e ciò che il privato devo fare. Una volta scelta la linea, basandosi sulle risorse locali, si deve percorrere incentivando l'impegno del privato nella direzione che si vuole. Si deve insomma rendere attraente il Vanoi all'investimento privato e non solo alle seconde case.

Attorno ad un grande progetto di sviluppo serio vanno incentivate le aziende anche da fuori che portano idee serie che vanno in quella direzione. Il Vanoi tutto su un progetto serio si deve stringere nessuno escluso. Va poi detto che essendo le risorse non infinite e anzi calanti si deve fare unione e non dividersi in molte associazioni che a volte fanno attività simili.

Su queste basi nel tempo che rimane prima delle prossime elezioni vorrei che chi ambisce a guidare la nostra comunità voglia confrontarsi. Se la critica è rivolta alle cose che si fanno non va presa sul personale e va rotto la cosa che un amministratore è proveniente da una zona o da un altra quasi con una divisione feudale della giunta. Va invece detto che chi guida il comune deve rendere attraente tutto il comune.

Per avere però un cambio di mentalità dei nostri amministratori dobbiamo cambiare però mentalità anche come singoli cittadini.

domenica 6 ottobre 2013

Sostegno al volontariato e all'associazionismo

Il volontariato e all'associazionismo sono una ricchezza del Trentino che unisce le generazioni ed elimina le barriere territoriali e sociali. Inoltre essi responsabilizza l'individuo e la comunità e aumenta la sicurezza del territorio.

Il volontariato e l'associazionismo coniugano tradizione e futuro e la presenza di essi è orgoglio del Trentino. Il sostegno ad essi non deve esser basato solo su benefici economici, ma deve esser concreto con servizi e altre utilità forniti agli stessi.

sabato 6 luglio 2013

Problema commissioni nella Comunità di Valle di Primiero

Il 9 luglio 2013 la La Mia Valle proporne un incontro-dibattito sulla linea da tenere in merito alle direzione e al ruolo delle minoranze all'interno delle Comunità di Valle. Un incontro questo di cui qui si può vedere la convocazione e le motivazioni che hanno portato a ciò.

Tra i problemi toccati da Daniele Gubert e Flavio Taufer tra le motivazioni anche quello delle commissioni assembleari che vedo il loro lavoro bloccato. Una situazione nasce non oggi ma è da tempo sul tapppeto visto che molti consiglieri hanno lasciato e spesso erano in commissione e in qualche caso pure presidenti.

Un problema questo che era al punto 4 dell'assemblea della Comunità di Valle di Primiero del 03 luglio 2013. Il presidente Trotter ha ammesso il problema in quanto le surroghe dei consiglieri avveniva con lentezza e a volte facevano parte di un gruppo diverso dei predecessori. Ciò rende di difficile soluzione tale situazione e per questo si è proposto per la settimana prossima una riunione dei capogruppo.

Daniele Gubert in merito a tale riunione spera che ciò avvenga in tempi brevi prima della prossima assemblea e che in un tempo ragionevole le commissioni possa tornare ad operare proficuamente.

Il presidente è tornato sulle difficoltà che ritiene che a breve si debba risolvere la situazione prima della prossima assemblea. Sarebbe disponibile se c'è una sospensione di 5 minuti in una riunione dei capigruppo ad affrontare il problema, ma viene fatto notare che il capogruppo del gruppo misto non è stato nominato. Si rimanda alla prossima settimana in attesa di chiarimenti in merito. Una settimana che oltre a ciò che sopra detto vedrà una nuova assemblea per la trattazione dei punti inevasi a causa della sospensione, tra i quali la ricostituzione delle commissioni assembleari; infatti per il 10 luglio 2013 ore 20.30 è stata convocata (vedi qui convocazione) la stessa con all'ordine tali temi.

domenica 24 marzo 2013

La democrazia bloccata in Italia secondo Rivoluzione Civile

Ho partecipato all’iniziativa organizzata da MicroMega in Piazza Santi Apostoli a Roma per la Costituzione e la legalità, insieme a moltissimi cittadini ed esponenti del mondo della cultura e della società civile che hanno voluto sollecitare l’applicazione della norma che sancisce l’ineleggibilità di Berlusconi per il suo palese conflitto di interessi. Dal palco della manifestazione ho affermato che il Cavaliere è la strozzatura che impedisce la democrazia completa nel Paese. Dobbiamo impedirgli di continuare liberamente, in modo impudente, a disprezzare quotidianamente la legge, i magistrati e la Costituzione: c’è una norma che vieta la sua eleggibilità ed è necessario che sia rispettata.

So che Berlusconi ha paura delle inchieste, dei magistrati in magistratura e in politica. Purtroppo dobbiamo deluderlo, perché non si libererà facilmente di noi. Rivoluzione Civile è fuori dal Parlamento per via della legge elettorale peggiore della storia, ma Berlusconi sarà cacciato dal Parlamento perché è ineleggibile, ma fino ad ora tutelato dal fatto che non è mai stata applicata una legge già esistente. Stia sicuro, ci batteremo ugualmente perché sia rispettato il principio giuridico che sancisce la sua ineleggibilità. Si può e si deve partire da qui per ripristinare la legalità in un Paese dove la legge è calpestata. Noi la Costituzione dobbiamo tenerla in alto, per questo oggi tanti italiani sono scesi in piazza e per questo sono al loro fianco. L’ho sempre fatto: da magistrato, nella mia esperienza politica e continuerò sempre a farlo.

Credo che il Paese stia attraversando una crisi economica, politica e istituzionale seria, che richiede impegno e concretezza. SI conferma quello che dicevamo in campagna elettorale: il partito di Grillo non è in grado, al momento, di esprimere una proposta di Governo per cambiare il Paese e per questa ragione il Parlamento è in una situazione di stallo, che potrebbe portare presto a nuove elezioni. Al di là del mio destino personale, Rivoluzione Civile andrà avanti: è iniziata la seconda fase, in cui il Movimento si costituisce, si struttura e radica sul territorio.

Per risolvere i problemi del Paese bisogna cominciare dalla Costituzione, applicando il principio che prevede l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. Silvio Berlusconi deve essere uguale a tutti gli altri cittadini e, se c’è una legge che prevede che Berlusconi è ineleggibile, il Parlamento deve applicarla. L’Italia è è uno Stato di diritto apparente, una democrazia incompiuta, un Paese nel quale le leggi non sono sempre uguali per tutti e dove, con il potere e la ricchezza, c’è chi ottiene impunità e immunità. Quella di oggi per la Costituzione è un’iniziativa importante, perché la rivoluzione che tutti i cittadini vogliono è quella che renda le leggi, tutte le leggi, una bussola comune.

Lo scontro di due popoli. Questa è la seconda piazza di roma che ha visto manifestazioni a Roma in poco di tempo. Due popoli a confronto quello berlusconiano e quello di rivoluzione civile. Due popoli entrambi numerosi che si confrontano dopo le elezioni.

Due popoli diversi che appartengono ad un stesso popolo ma che sembrano distanti anni luce; sebbene entrambi numerosi. Il leader di rivoluzione civile può tornare alla magistratura nell'unico collegio ove non si è candidato Aosta.

La tesi della legge sull'ineleggibilità viene esclusa per il presente non essendo ciò che è presente rispettoso della Costituzione. Non lo dico io ma il costituzionalista Onida.

Un eventuale legge andrebbe fatta per il futuro

E' questo posto una considerazione che la partecipazione con i partiti di Rivoluzione Civile è stata un fallimenti: Verdi e Italia dei Valori hanno abbandonato. Una ripartenza può esserci ma il radicamento è duro da ottenere sopratutto senza leader.

Poche volte sento parlare che si vuole battere il PDL e Berlusconi sui temi a dire il vero quasi mai. Anche nelle ultime elezioni si è visto come Silvio Berlusconi ha saputo recuperare sul PD.

Si parla di un Movimento 5 stelle esser forza propulsiva è la forza dello stallo. E' innegabile però che al Movimento 5 stelle la gente a creduto a Rivoluzione Civile no.

Si chiama la piazza per rispondere l'appello di Micromega sulla ineleggibilità di Berlusconi quando dovrebbe e esserci una commissione parlamentare che valuta ciò appena gli eletti prendono posto.

lunedì 17 dicembre 2012

Beppe Grillo a Trento

Beppe Grillo sebbene molto più urlato sembra in parte sembra ricalcare temi che i temi dei Fermiano il declino.

Finalmente inizia a scrollarsi della figura che attacca solo con parolacce. Oggi sulle parolacce ha scherzato e detto che la tv e i giornali si interessano a lui solo quando dice parolacce e attacca.

Ieri a Trento ha attaccato ma sui temi mostrando qualche idea di programma che tra l'altro esiste e sul loro sito è presente e ho già trattato qui.

Ha una carica fortissima e dice che cercherà le firme anche se lui 1200000 firme da cinesi le ha prese. Non è questo però la vera carica.

Monti Monti è candidato della destra, del centro e anche a sinistra si guarda almeno all'agenda Monti e qui a buon mercato trova quasi l'assist da parte di partiti se tutti sono condizionati da Agenda Monti noi siamo l'unica alternativa. Un alternativa in tutti i sensi con gente competente, non famosa ma perbene. E su questo lui costruisce le alleanze non coi partiti, ma con i movimenti della gente (non tav, no vitalizi, no inceneritori, etc..) in parte potrebbe entrarci a mio avviso l'IDV.

La sfida sui vitalizi. Una sfida proprio interessante quella sui vitalizi e indennità varie loro rinunceranno ai soldi superiori a un buon stipendio e invitano tutti i partiti a farlo. Un sistema diverso dalla Magherita del caso Lusi che invece di far rientrare i soldi nel bilancio statale sceglie come devolvere i soldi ai vari enti pubblici. Un esempio di stile.

Povertà ed emigrazione. Parla di povertà e emigrazione che lui vuole fermare tornando al lavoro inteso ad un lavoro dignitoso. Una persona secondo Grillo deve non accontentarsi di un qualsiasi lavoro, ma trovare qualcosa di adeguato al titolo.

Rapporto coi media. I giornali e le tv snobbano il Movimento 5 stelle se non quando volano insulti. Un sferzata ai giornali e lui dice che solo la rete e loro possono far arrivare il messaggio. Io ho sempre trattato del Movimento, non saprei però come intervistare i candidati. Molti si chiedono chi c''è dietro il M5S e se dietro Grillo ci sia Casaleggio o la massoneria; nulla di tutto ciò ci sono i cittadini.

Rapporto con gli attuali partiti. I partiti sono morti e prima della chiusura va valutato se tra l'entrata in scena e l'uscita si sono arrichiti e fare accertamenti fiscali in merito. In tal senso il movimento sta studiando un software.

Il futuro del movimento. Ci vorranno anni per aver risultati tangibili, ma appena i cittadini si saranno impossessati delle istituzioni il movimento avrà compiuto il suo scopo e potrà sciogliersi.

sabato 15 settembre 2012

Autonomia e futuro del trentini

Autonomia e futuro dei trentini è il tema che ha tenuto banco all'incontro promosso dal Patt sezione locale il 14 settembre 2012. Un incontro che ha trovata buona partecipazione della gente che si è trovata alle 20.30 in sala Negrelli presso la sede della Comunità di Primiero.

La serata è stata aperta da Marco Toffol, presidente del coordinamento d'ambito di Primiero del Partito Autonomista Trentino Tirolese, che ha messo in luce come quest'incontro voglia assieme al precedente (dedicato alla storia autonomia) una riscoprire l'autonomia del Trentino e guardare al futuro.

Spesso si guarda all'autonomia Trentina come un privilegio, qualcosa che non ci spessa. Attachi provenire da regioni vicine e lontane e spesso anche dai turisti. Ma l'attacco proviene pure dai media e dai libri e dal governo stesso. A ciò si risponde dicendo che nonn l'autonomia l'abbiamo sempre richiesta, perchè anche prima di passare all'Italia siamo stati autonomi. Non siamo ovviamente contrari al fatto che il nostro modello si replichi anche in altre zone anche se i 9/10 sembrano impossibili da sostenere per tutte le regioni.

Intervento di Michele Dallapiccola. Tale intervento è stato una carellata per capire chi siamo e come stiamo cambiando. Un modo il nostro che vede 533.364 con una percentuale di stranieri del 9,1%. Interessante poi vedere come oramai l'agricoltura sia marginale (3% PIL) contro settore servizi molto cresciuto (70% PIL). Gli indici indicano ancora che il Trentino tiene e che la disoccupazione il rischio poverta sono ancora sotto il livello italiano, ma le previsioni sono in peggioramento. Molti settori tra i quali l'edile e l'estrattivo sono in crisi e si nota un a difficoltà di accesso al credito, anche da parte delle famiglie. Esse hanno poi abbassato i consumi, in quanto anche il mondo del lavoro è cambiato e sempre più precario.

Il bilancio della provincia. Il bilancio provinciale pareggia su 4,6 miliardi euro. Di questi 3,3 miliardi euro provengono da 9/10 delle tasse che possiamo trattenere. Le varie leggi statali, tra le quali l'accordo di milano e spending review, ci portano a guardare con preoccupazione ad una riduzione di risorse consistente che riduco le risorse utilizzabile a 4 miliardi euro. Si pensa di impugnare il decreto della spending review per riaffermare il principio dell'autonomia.

L'autonomia. L'autonomia non è solo il disporre di risorse ma poter scegliere come utilizzarle ed è questo principio che si ritiene violato sulla spendig review. Un'autonomia che ovviamente responsabilizza gli ammistratori provinciali e locali, perchè viste le risorse a cui possono attingere, vedono su essi ricadere le colpe di eventuali errori. Sebbene esista tale responsabilità rafforzata si vorrebbe passare ad un'autonomia integrale assuemendo nuove competenze (400 milioni euro di spese) pur di mantenere in 9/10 sulle tasse pagate. Oltre a ciò si contribuirebbe comunque con 1% al ripiano del debito che abbiamo contribuito a creare. Non possiamo sottrarci infatti ad assumerci parte del debito che abbiamo contribuito a creare sopratutto dal 1972-1990. Su tale proposta di autonomia integrale il discorso col governo è partito da poco.

Spendere meglio e meno risorse. Il let motiv deve essere spendere meglio e meno e in tal senso è da segnale la spending review in salsa trentina, la quale vede in essa anche il blocco del turnover (5 pensionati 1 assunto) e una revisione dell'impegno pubblico. Dove è possibile si deve attingere al paternariato tra settore pubblico e privato di cui il NOT è un esempio.

Ugo Rossi Ugo rossi è partito dal fatto che le critiche sui privilegi arrivino da zone che benificiano di privilegi maggiori, come nel caso della Sicilia. Loro sebbene hannno gli 11/10 non hanno utilizzato l'autonomia come il trentino, il quale accanto alle risorse è stato responsabile. L'autonomia è esercizio di democrazia in primo luogo e di responsabilità. Si è tornati sul fatto che le risorse saranno meno e si deve utilizzarle bene. Si deve recupare risorse facendo meglio con meno e investire nel settori che possono darci un futuro. Si portato ancora l'esempio del NOT e di come esso sia un esempio di come progetti passati a volte devono esser rivisti, perchè il mondo è cambiato. In questo caso si sono risparmiato 90 milioni. Servono cambiamenti organizzativi in modo da contenere l'aumento della spesa pubblica. Ma non solo contenimento anche partecipazione del privato nelle opere pubbliche come già successo al NOT.

Consapevolezza dei bisogni. Si è pur consapevoli che alcune spese sono incomprimibile e che con un a popolazione che invecchia (nel 2030 ci saranno 530000 persone anziane) si deve pensare ai reali bisogni e cercare anche alla contribuzione dell'utente. Le rette delle case riposo sono viste in aumento legandole anche al reddito. Ma deve cambiare anche il modo di dare servizi come questo. Serve ripensare il tutto e pensare magari a dare sussidi alle famiglie che si tengono il famigliare anziano a casa.

Economia. Bel capitolo l'economia perchè da esso ci si aspetta un cambiamento. Un cambiamento che deve vedere un maggior ruolo del privato e un ripensamento alla partecipazione in alcune aziende (es. Informatica Trentina) e lasciar spazio al privato. Molti sostegni congiunturali de sotto stati poi messi in campo negli ultimi anni, ma non sono questi che ci salveranno.

Serve più selettività dei contributi e promuovere il merito e l'innovazione e tornare alla cultura deò lavoro che si è un po' smarrita. Serve lavorare assieme e saper pure dire che il mondo è cambiato. Lo si vede in edilizia con la crisi che si è abbattuta, ma non si può più pensare di costruire sul nuovo (530000 abitanti per 300000 case), ma si deve innovare e cercare di utilizzare anche altri materiali come il legno. Si deve poi esser uniti e comperare prodotto trentino e prediligere le aziende trentine che producono in loco.

Rispetto per le regole. Tutti devo rispettare le regole e pure il governo italiano e ci deve rispetto anche per la nostra autonomia, la quale è incardinata nello statuto (legge costituzionale) nell'accordo Degasperi Gruber. Devono esser rispettati anche gli accordi che la Provincia fa col governo. Non si può fregarsene delle regole.

Il dibattito. L'ente regione è stato uno dei temi sentiti dalla gente. Essa viene vista della gente come un'ente senza competenze e che forse si potrebbe risparmiare sulla stessa. Si può rivedere la Regione come ente amministrativo, ma non si può attualmente rivedere l'ente in se con una revisione dello statuto. In tale senso si vede la volonta di restare come quadro ordinamentale come sede di collaborazione con Bolzano.

Si deve inoltre guardare a mantenere le persone nelle valli e cambiare modello di sviluppo città centrico e ripensare l'idea di Metroland, le cui risorse potrebbero essere utilizzate per mantere le persone nelle valli. Si pensi alla possibilità di poter telelavorare (in tal senso si pensi al CUP che potrebbe venir redistribuito sul territorio) grazie alla tecnologia.

Per quanto riguarda le elezioni nel caso delle politiche il quadro è ancora frammentato e si guarda ad accordi e portare in parlamento gente trentina che crede nell'autonomia. Si pensa ad un polo di centro. Per quanto riguarda le provinciali 2013 non c'è alternativa alla coalizione PD, UPT, PATT. Ovviamente cercando di migliorare la prppria rappresentività e perchè no con un presidente in quota patt. Tale presidente potrebbe esser Ugo Rossi.

Per risparmiare si pensa alla fusioni dei comuni senza il periodo di unione, il quale spesso è stato solo un modo per prendere temporaneamente maggiori contributi.Oltre a ciò una spinta forte sulle gestioni associate dei servizi.

Nel caso delle infrastrutture si crede alla messa in sicurezza, non potenziamento, della Valsugana e un no convinto alla Valdastico. L'A31 sarebbe una grandinata su Besenello. Si pensa invece al potenziamento dell'Alta Velocità e alla realizzazione BBT con molti tratti sotto terra, in modo da rispondere anche al Movimento no TAV di Marco. In tale solco si propone il dibattito con la popolazione, il movimento sull'opera.

Sul Tunnel dal Vanoi e Fiemme si può riflettere ma attualmente non ci sono risorse. Per il legno di cui il Vanoi è ricco c'è la promozione dello stesso, ma deve muoversi il privato.

Una nota polemica in chiusura da parte di Andrea Gadenz che sottolinea un problema. Spesso si parla di scarsa cultura del lavoro, ma se lo cerchi spesso trovi porte chiuse. Anche volendo raccogliere mele spesso ho devi esser sopra una certa età o sotto oppure immigrato per essere assunto con la formula del pagamento a voucher. Ugo Rossi a tale critica risponde che se vuole lavoro ce n'è e che in Val di Non lo trova, ma Andrea rifiuta non essendo con il sistema dei piazerot che si va avanti.