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giovedì 6 febbraio 2014

Broccon: nuova chiusura il Movimento 5 Stella all'attacco

Il giorno 5 febbraio 2014 è stata emessa dalla Provincia un ordinanza di chiusura della strada che dal Vanoi porta al Broccon. L'ennesima chiusura della strada che puntualmente arriva dopo le nevicate dei giorni scorsi e interessa la SP79 da Piancavalli alle Marande. Una situazione questa che doveva esser risolta con le gallerie in costruzioni, ma che attendono il completamento con una terza galleria che sani un errore di posizionamento delle stesse.

Già a fine gennaio avevo anticipato l'interrogazione de Movimento 5 Stelle che domani dalle mani di Manuela Bottamedi e Filippo Degasperi depositeranno dopo averlo promesso in passato, ma che dopo la nuova chiusura avverrà domani.

Il testo della dell'interrogazione.In relazione alla S.P. 79 Vanoi-Brocon, frequentemente chiusa a causa di slavine e problemi alla sicurezza della circolazione stradale (ultima in ordine di tempo la chiusura del 4 febbraio, che ha bloccato e isolato 70 persone), i consiglieri provinciali del M5S Trentino hanno recentemente incontrato l'Assessore competente Daldoss per chiedere un intervento rapido e definitivo al problema. La recente costruzione di due gallerie paravalanghe, paradossalmente localizzate in modo erroneo e non adeguato alle finalità di tutela e sicurezza dei numerosi turisti e pendolari della zona, hanno imposto il completamento tempestivo e urgente delle opere stradali paravalanghe.

Durante il colloquio l'Assessore ha espresso la volontà di impegnarsi in questo senso, ma non ha fornito tempi certi di realizzazione dell'opera né dati precisi di investimento. A tal fine chiediamo dunque all'assessore competente:

  1. quali lavori sono previsti per il completamento dell'opera;
  2. quali investimenti si prevedono e a quanto ammontano;
  3. quali tempistiche hanno previsto l'assessore Daldoss e il dirigente Martorano per l'avvio dei lavori.

Manuela Bottamedi
Filippo Degasperi

Tenere alta l'attenzione. Questa interrogazione come quella della Lega Nord in passato sono meritevoli perché tengono alta l'attenzione su un problema che danneggia gli operatori e le persone che lavorano sugli impianti danneggiando il turismo invernale del Vanoi.

Speriamo di avere da quest'interrogazione i tempi dell'intervento e che stimoli l'intervento di Daldoss. Non è tempo di tergiversare, ma di fare risolvendo il problema dei cittadini. Perché i problemi siano risolti va tenuto il fiato sul collo a chi di dovere e a livello provinciale, sul tema del Broccon, il Moviemento 5 Stelle lo sta facendo.

sabato 25 gennaio 2014

Interrogazione a Daldoss del Movimento 5 Stelle sugli interventi di mesa in sicurezza della S.P.79 Vanoi-Broccon

Il Movimento 5 Stelle attraverso i consiglieri provinciali Manuela Bottamedi e Filippo Degasperi presenta un'interrogazione per conoscere i dettagli dell'intervento di messa in sicurezza sulla S.P. 709 sul tratto Vanoi Broccon che frequentemente d'inverno viene chiuso per il problemi alla sicurezza dovuti a slavine.

Nell'incontro del 16 gennaio 2014 l'assessore competente Daldoss e il dirigente Martorano avevano promesso di portare a conclusione la sicurezza della S.P. 79 nel tratto in questione non dando però una tempistica, l'entità degli interventi previsti e quali interventi verranno compiuti.

Il testo dell'interrogazione. In relazione alla S.P. 79 Vanoi-Brocon, frequentemente chiusa a causa di slavine e problemi alla sicurezza della circolazione stradale, i consiglieri provinciali del M5S Trentino hanno recentemente incontrato l'Assessore competente Daldoss per chiedere un intervento rapido e definitivo al problema. La recente costruzione di due gallerie paravalanghe, paradossalmente localizzate in modo erroneo e non adeguato alle finalità di tutela e sicurezza dei numerosi turisti e pendolari della zona, hanno imposto il completamento tempestivo e urgente delle opere stradali paravalanghe.

Durante il colloquio l'Assessore ha espresso la volontà di impegnarsi in questo senso, ma non ha fornito tempi certi di realizzazione dell'opera né dati precisi di investimento. A tal fine chiediamo dunque all'assessore competente:

  1. quali lavori sono previsti per il completamento dell'opera;
  2. quali investimenti si prevedono e a quanto ammontano;
  3. quali tempistiche hanno previsto l'assessore Daldoss e il dirigente Martorano per l'avvio dei lavori.

Manuela Bottamedi
Filippo Degasperi

sabato 19 ottobre 2013

Come sostenere l'economia secondo il Movimento 5 stelle

Il Movimento 5 Stelle vuole cambiare il paradigma di sostegno dell'economia che ha visto aiutare multinazionali e imprese vicine al potere.

Per evitare tale pratiche si vuole azzerare l’IRAP da subito per tutte le imprese e professionisti (circa 170 milioni, escludendo banche e assicurazioni). Si rende in questo modo più bassa la tassazione sopratutto per chi ha più dièpendenti.

Anche la tassazione sulle persone fisiche viene diminuita diminuendo l’aliquota dell’addizionale regionale all’IRPEF al minimo. In tal modo si lascia più reddito alle imprese per consumi.

Si vuole restituire alle imprese con procedura automatica 1/3 delle imposte dirette versate in Provincia, ma non però chiaro a che periodo tale tasse vengono fatte restituite alle imprese. Non è indifferente capire il tempo di restituzione perchè solo in tal modo se ne può capire l'effetto sul bilancio.

Si vuole rimodulare la politica tariffaria delle aziende pubbliche (Dolomiti Energia) per la fornitura di gas ed energia utilizzandole come strumento di incentivazione e sostegno.

Utilizzare le risorse ancora disponibili per l’emissione di “voucher” vacanze da destinare alle famiglie bisognose da utilizzare sul territorio provinciale è un ottima misura anche turistica, ma va usata anche per destagionalizzare l'offerta turistica. Si potrebbere destinare i voucher ad ogni famiglia italiana è però da vedere gli effetti economici e come selezionare le famiglie bisognose.

Mettere con i risparmi sui compensi ai consiglieri eletti per il Movimento 5 Stelle in moto un fondo per aiutare le imprese meritorie in difficoltà finanziaria a fronteggiare il pagamento di eventuali cartelle esattoriali emesse per il pagamento di imposte arretrate è ottimo, ma andrebbe fatto con tutti i consiglieri un taglio dei compensi e lasciarli al bilancio.

Sembra il libro dei sogni e con un bilancio di risorse calanti è difficile da realizzare. In qualche caso ci si chiede se una cosa andrebbe fatto sulle aziende pubbliche si parla forse di politica tariffaria di enti e istituzioni?

Sul fondo per le cartelle esattoriali andrebbero pagate da chi se le vede emettere perchè a volte c'è chi ci marcia. Sui compensi dei consiglieri le somme andrebbero lasciate al bilancio pubblico.

giovedì 17 ottobre 2013

Comunità di Valle e Enti locali per il Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle Trentino anche se le nostre risorse sono maggiori essendo Provincia autonoma ritiene che le risorse vanno usate oculatamente.

Fondamentale a tal fine risulterà mantenere l’ente pubblico Regione, con funzioni di coordinamento tra le due Province Autonome di Trento e di Bolzano.

Va affidata maggiore autonomia decisionale e finanziaria ai Comuni ed eliminare la Comunità di Valle, inutile carrozzone fonte di sprechi enormi di risorse pubbliche e strumento di controllo politico e clientelismo elettorale. Con l’istituzione della Comunità di Valle nel 2010, infatti, si è ulteriormente affermato il centralismo politico della PAT, che ha indebolito il senso di comunità e la partecipazione attiva dei cittadini alle scelte del territorio. Le Comunità di Valle, prive di competenze e appesantite da un organigramma del personale e da organismi assembleari ipertrofici e inefficaci, hanno provocato forti conflittualità a livello locale a causa del maldestro tentativo del governo provinciale di imporre ai Comuni competenze gestionali associate non condivise.

Le competenze che erano trasferite alle Comunità e le altre che si vuole trasferire vanno assunte dalle unioni e alle associazioni volontarie tra Comuni. Il numero di Comuni è alto e per questo va incentivato economicamente la la fusione dei Comuni più piccoli, avuto riguardo all’orografia del territorio.

Si deve favorire la diretta e attiva partecipazione dei cittadini potenziando il ruolo e le funzione delle ASUC, attraverso il trasferimento di competenze ora in capo ai Comuni. Va inoltre previsto un limite normativo di due mandati elettivi a qualsiasi livello istituzionale e divieto assoluto del cumulo di cariche.

Sulla questione della regione o la si riempie dei contenuto o non condivido la questione di tenere in vita la regione. Va valutati gli effetti dell'autonomia della cancellazione se rimane vuota.

Condivido la cancellazione delle Comunità di Valle e la riscoperta del protagonismo dei Comuni. Va affrontato il problema della numerosità di Comuni anche con incentivi economici alla fusione. Per quanto riguarda le associazione dei comuni e le unioni volontarie nulla da dire perchè alcune funzioni non possono esser gestite comuni per le caratteristiche delle funzioni.

Sulla partecipazione della gente e del limite di due mandati piena condivisione.

Una riforma che avrà bisogno di esser valutata nel campo delle risorse e che troverà resistenze ma che non è procastinabile.

martedì 15 ottobre 2013

Le Fiere d'Autunno la prima occasione di sentire i Verdi in Primiero grazie a Lucia Coppola e Marco Ianes

Dopo molto silenzio in Primiero ecco arrivare due candidati dei Verdi per le Fiere d'Autunno: Lucia Coppola e Marco Ianes. Anche con loro due chiacchere per avere un idea sul programma.

La montagna viva. Si è iniziato con La montagna va vissuta anche nelle valli a rischio spopolamento come il Vanoi. Si deve pensare a riprendere le attività in montagna in modo sostenibile: agricoltura, manutenzione e gestione della montagna. Questo è una prima fonte di lavoro.

Il turismo può essere anche uno sbocco se fatto in modo non aggressivo e con un rispetto dei luoghi degno dei luoghi che si attravesano. Non quindi immobilismo ma per andare in montagna si deve secondo la candidata andare a piedi.

<è align="justify"> Rifiuti. Si sta pensando ad un riutilizzo del stabilimento Wirkpool per la gestione dei rifiuti con attraverso usato a Vedelago. Il trattamento meccanico Biologico. Un idea ricopiata dal Movimento 5 Stelle, ma che i Verdi primi promotori voglio portare avanti. Sul punto si inserisce Marco Ianese che mette come il rifiuto va trattato come risorsa e altri progetti tra i quali l'autoclave non fanno ciò.

Comunità di Valle. Marco Ianes parla anche delle comunità di Valle che vanno ristrutturate con competenze reali e risorse finanziare certe.

Un ambientalismo diverso. Si vuole preservare il territorio, ma dialogando con la gente del territorio.

Detto ciò Marco Ianes mette il luce la contrarietà alla funicolare che anzi dovrebbe interessare la parte che dal fondovalle va a San Martino di Castrozza.

Anche la Valdastico viene bocciato assieme al raddoppio della Valsugana. In questo caso si pensa all'elettrificazione e potenziamento della Valsugana. Sempre nel discorso della ferrovia si sostiene il Trenino dell'Avisio e addirittura il Treno delle Dolomiti che è stato dai Verdi fatto inserire nel programma della coalizione.

Occupazione. L'occupazione è un tema attuale che entra anche in tale campagna. Una delle proposte per creare occupazione è il trattamento dei rifiuti nello stabilimento che la Wirkpool lascia libero.

Va inoltre creato un fondo per ristrutturare il patrimonio esistente evitando di erodere il territorio. Va favorito in tale discorso il recupero del patrimonio edilizio in centro storico tenendo vincoli di ricostruzione in armonia con il cotesto anche in caso di riqualificazione energetica. Solo nel caso di tutela dei beni culturali e quindi di pregio devono avere limiti più stringenti.

In una crisi occupazionale come l'attuale non è pensabile chiudere l'Acciaieria di Borgo che da decenni è in Valsugana. E' però la stessa un problema e richiede tempo per una vera riconversione, in quanto è stato costruito uno stabilimento in una zona che non si prestava e non si presta a tali lavorazioni.

Politiche sociali e solidarietà. Per quanto riguarda le persone in difficoltà va inserito il reddito di garanzia finanziato con le risorse recuperate da un dimagrimento della struttura provinciale.

Per Lucia Coppola la solidarietà internazionale non può che vista bene, in quanto il Trentino non si può sottrarre ad aiutare chi è rimasto indietro. Certo permangono dubbi e vanno eliminate alcune storture di alcuni contributi dati in passato.

mercoledì 11 settembre 2013

Un modo di progettare diverso le città del Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle del Trentino vede delle città più a misura d'uomo e dove il commercio e i servizi locali trovino un potenziamento delle aree in collaborazione con esercenti e cittadini. In tale disegno si prevedono aree verdi e pedonali servite dal traspotto pubblico che porteranno ad un aumento del valore edilizio e commerciale.

Anche il terreno del trasporto attraveso le biciclette è tenuto molto in considerazione, infatti si vuole aumentare le piste ciclabili sicure e contemporaneamente le aree limitate a 30 km/h.

Il progetto di cambiare il modo di vivere è interessante ma sembra confinato alle città e non si mette in luce come riuscire a rendere più sicuro delle biciclette e della vivibilità dei piccoli centri. E' però una buona idea per le città anche se devono esser valutati i costi di una tale operazione e i benefici che comporta.

In qualsiasi zona si volesse applicarle poi vanno messe in un piano di viabilità complessivo per evitare che una zona che si riqualifica diventi un problema per le altre.

Il Trasporto pubblico alla base della mobilità 5 Stelle

La riduzione del trasporto privato è la politica ambientale del Movimento 5 Stelle del Trentino che vuole arrivare ad una percentuale dello stesso al 60% dal 90% attuale. Per far ciò il trasporto pubblico è essenziale. Un progetto questo ambizioso che si vuole attuare su due direttrici:

  1. potenziare il servizio;
  2. attuare il programma europeo di Zero Fare Public Transport (Trasporto Pubblico senza Tariffa) al fine di incrementarne esponenzialmente l’utilizzo.

Due direttrici queste che vogliono far diventare più attraente il trasporto pubblica sia in un potenziamento che eliminando il costo del servizio per gli utenti. E' un progetto ambizioso che dovrà scontrarsi con risorse provinciali calanti.

Si vuole inoltre evitare l'utilizzo del mezzo privato per andare a scuola prevedendo scuolabus obbligatori per ogni istituto al quale affiancare il servizio di pedibus.

Il servizio pubblico deve guardare però non solo alla città, ma anche il trasporto urbano. Solo in tal modo si può mantenere viva la periferia e evitare che ciò porti ad un esplosione di traffico privato. i deve inoltre cambiare paradigma e passare alla ‘Corrispondenza’ in luogo di ‘Coincidenza’, e formazione di tutto il personale al rispetto degli orari e alla loro eventuale modifica. Il disincentivo maggiore per l’utilizzo del trasporto pubblico è la inesattezza delle informazioni.

Il turista deve essere incentivato a non utilizzare il trasporto privato, ma ad utilizzare il binomio treno-autobus per raggiungere le varie località.

Questo nuovo modo di fare trasporto ecocompatibile e creatore di reali e stabili posti i lavoro deve vedere il Trentino tra i promotori mondiali di un nuovo modo di trasporto, ecocompatibile e creatore di reali e stabili posti i lavoro.

Si prevede poi un Parlamentino dei cittadini per poter partecipare al miglioramento del servizio come già si prevede in campo sanitario.

Non c'è dubbio che ciò che qui esposto sia da tenere in considerazione e molte idee contenute siano buone. La qualità dell'informazione sul servizio e sopratutto la qualità del servizio deve migliorare e le azioni qui portate sono buon senso.

Il fatto del Trasporto Pubblico Senza Tariffa mi lascia più perplesso in quanto se è giusto incentivare e prevedere ogni incentivo non è il servizio omogeneo sul territorio. Questo stato di cose porta nelle zone periferiche a dover utilizzare il trasporto privato e col Trasporto Pubblico Senza Tariffa andrebbe lo stesso coperto con un aumento delle imposte senza i benefici che un abitante della città può godere.

No al Not dal Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle Trentino vuole bloccare il NOT che si prevede di costruire in Project Financing controllando prima l'eventuale dismissione dell'area del Santa Chiara. Questo è all'interno di un disegno del settore ospedaliero che non porti a concentrate tutto su Trento e Rovereto.

Le strutture ospedaliere territoriali vanno non solo salvate e potenziate e va evitata la chiusura del punto nascite di Tione e Cavalese. Per i punti nascite di Borgo Valsugana, Cles e Arco. E' evidente la volontà di mantenere servizi sul territorio anche valorizzando anche come centri specialistici le strutture periferiche.

Non si vuole comunque rinunciare al meglio in termini di cure per far diventare il Trentino zona di eccellenza post intervento europeo da raggiungere attraverso accordi nazionali e internazionali.

Ma il vero problema della sanità sono i tempi di attesa sia in campo diagnostico sia per l'accesso al servizio di pronto soccorso.

Nel caso delle visite specialistiche si pensa di aumentare del monte ore di attività medica pubblica ambulatoriale e diagnostica per diminuire i tempo di attesa.

Il pronto soccorso deve subire una ristrutturazione completa del servizio che passa anche da una forte spinta all'investimento di nuovi fondi e di nuove assunzioni per la medicina d'urgenza. Anche gli ospedali periferici devono essere dotati di strutture d’urgenza dedicate sia alla popolazione sia ai turisti. In tale modo si vuole eliminate i tempi di attesa per l'accesso al servizio.

Per le prestazioni mediche si mette una gerarchia con assoluta priorità per le prestazione pubbliche fornite dal servizio sanitario provinciale, attraverso la riduzione drastica del servizio di intramoenia (secondo il quale un medico può lavorare privatamente al pomeriggio all'interno della stessa struttura ospedaliera pubblica di cui è dipendente).

La politica deve inoltre fare un passo indietro eliminando la sua ingerenza nell'assegnazione degli incarichi di vertice dell'azienda sanitaria provinciale.

I cittadini devono prendere protagonismo per il miglioramento dei servizi e in tal senso va istituito il “Parlamentino dei Cittadini” in seno all’APSS, con funzioni di controllo e trasparenza e proposte da prendere in considerazione entro 30 giorni.

Anche i costi devono essere tenuti sotto controllo con applicazione rigorosa del criterio dei “costi standard” nelle prestazioni in convenzione e pubblicizzazione trasparente degli eventuali scostamenti rilevati.

La proposta del Movimento 5 Stelle Trentino ma a parte eventuali resistenze interne richiedono delle somme ingenti che vedo difficile poter mettere in campo quando anche partiti come Progetto Trentino parla di tagli cospicui. Dove si prendono le risorse?

Il voler limitare l'elisoccorso e procedere ad una dislocazione dei servizi potrebbe esser pure valida, ma si deve vedere se il bacino sta all'interno dei costi standard e se viene giustificato dagli interventi.

L'accesso al pronto soccorso a mio avviso va limitato e non si può vedere che pure gente che non ha reali emergenze si rivolge a ciò e va educata la stessa ad utilizzare i medici di base.

Il problema è se far aumentare poi la spesa corrente sia congruo per far migliorare il servizio in un momento che si deve diminuire.

Il far uscire la politica dalla APSS è un ottima previsione e che si possa portare i cittadini ad esser maggior partecipi gli stessi dell'APSS.

Nel caso del NOT si ferma come si prevede di far fronte del problema del Santa Chiara?

martedì 10 settembre 2013

Il Movimento 5 Stelle Trentino e il diritto alla salute per tutti

Il diritto alla salute deve esser garantito a tutti e deve rimane pubblico e gratuito. Per declinare ciò il finanziamento del settore sanitario deve esser garantito in modo esclusivo tramite imposte e nessun cittadino deve aver bisogno di integrare il servizio attraverso sistemi assicurativi privati e sistemi di previdenza privati.

Il principio qui enunciato è sicuramente ottimo ma si deve fare i conti con risorse calanti che vanno incrementate in tale settore per dare concretezza a ciò. Si dovrà studiare un sistema di tassazione non oppressivo e equo in modo da garantire un equa distribuzione del costo relativo. Si deve inoltre garantire un'accesso egualitario alle cure a tutti certo è che va studiata meglio la situazione del turismo sanitario che in questo caso potrebbe arrivare da altre regioni e per alcuni casi di categorie che potrebbero non contribuire al costo del servizio in modo da far contribuire e eliminare i costi del free rider. Vanno inoltre eliminati gli sprechi.

lunedì 9 settembre 2013

Il codice di comportamento dei candidati del Movimento 5 Stelle alle Provinciali di Trento del 2013

Le provinciali di Trento su tale punto vedono il Movimento 5 Stelle Trentino fare un passo avanti nei confronti delle provinciali inserendo lo stesso nel programma.

La trasparenza. La trasparenza è un fatto che ricorre molto nel Movimento e si declina nel dare conoscenza dei lavori parlamentari attraverso il canale yotube del M5S Trentino. In tal modo si vuole far conoscere ciò che succede prendendo ogni settimana le decisioni prese spiegandole. Un bel senso di vicinanza sicuramente questo ai cittadini. Nel settore si mette in luce anche il sistema di decisione del gruppo che è a maggioranza e quindi che alle decisione prese ogni consigliere si attenga a questo. Non so però previste le sanzioni e ciò potrebbe risultare labile nell'applicazione anche se certo espone il consigliere ad una violazione del codice di comportamento.

Quando una persona viene anche condannata in primo grado in Italia non sente in dovere di dimettersi e per evitare che ciò succeda anche nel Movimento 5 Stelle Trentino viene previsto nel codice di comportamento come atto obbligatorio.

La rendicontazione delle, come già per parlamentari e consiglieri di altre regioni, va fatta trimestralmente e inserita sul sito www.trentino5stelle.it

La relazione con i cittadini. La relazione con i cittadini viene prevista in modo strutturato attraverso la rubrica la parola ai cittadini, ove il cittadino può fare proposte. Le proposte fatte in tal modo verranno poi discusse nel Meetup che è un luogo di incontro virtuale con incontri fissati ad un determinato orario ove si discutono dei vari temi e al quale i cittadini si possono collegare e dire la propria. Non serve registrati al sito basta anche avere un profilo facebook per partecipare al meetup.

Trattamento Economico. Il trattamento economico viene fissato a 5 mila euro lordi e l'eccedente verrà versato ad un fondo che si propone di istituire per legge a favore delle piccole imprese trentine in difficoltà. La legge deve prevedere che la Provincia direttamente gestisca le risorse senza coinvolgimento delle società esterne e del Movimento 5 Stelle.

Il codice di comportamento qui descritto è ambizioso ma non sono previste sanzioni. Si potrebbe pensare che verrà votata l'espulsione del consigliere dal gruppo, ma tecnicamente va approfondita meglio la questione. Il codice di comportamento altrimenti si può definire buono.

Su un punto però va inoltre fatta una critica sul fondo per le piccole imprese trentine in difficoltà non sarebbe meglio prevedere una legge che non faccia uscire più di 5 mila euro di trattamento economico per ogni consigliere? Non sarebbe più utile che la somma rimanga nel bilancio provinciale?

Movimento 5 Stelle costruisce il consenso anche richiedendo la critica al suo programma

La campagna elettorale per le provinciali della Provincia di Trento è entrata nel vivo ma sebbene spesso sui giornali se ne parli non ha preso ancora il cerino che la riscaldi. Il Movimento 5 Stelle risulta essere a livello provinciale raccontato, ma non nel lavoro che si sta facendo.

Al di la dei Candidati che sono stati scelti e di cui si possono leggere i curriculum qui in modo che chiunque possa leggere la statura del curriculum degli stessi dal candidato Presidente della Provincia ad ogni singolo consigliere e farsi idea sulle persone è in progress il programma che si può leggere qui. Un programma commentabile da chiunque anche in modo anonimo anche se un commento non anonimo fa capire che chi l'ha messo in campo si vuole esporre. Per fare ciò ci si basa sull'applicazione Google Documenti. Dopo i vari commenti vengono valutati è c'è chi aggrega l'aggregabile al Programma. Un modo questo di fare il programma con la gente.

I principi. I principi del Movimento 5 Stelle sono contenuti nelle linee guida che fanno riferimento a Beni Comuni, Trasparenza, Gestione del Patrimonio Pubblico, Politiche Sociali.

I Beni Comuni nel Movimento 5 Stelle sono intesi come ogni servizio di valore sociale e questa definizione è dinamica e lascia troppo a mio avviso all'interpretazione. Tali bene devono avere un parlamentino di cittadini, amministratori dipendenti che vengono estratti a sorte ogni 6 mesi con compiti di controllo e trasparenza nei confronti dell'operato dei fornitori dei servizi. Questo senza compenso ne rimborsi.

La Trasparenza dei Palazzi sia provinciale che regionale e aperto ai cittadini e trasparenti agli stessi. Essi devono essere accessibili a tutti.

La gestione del patrimonio pubblico è molto importante in quanto in tale linea guida viene indicato il ruolo della Provincia. In tal senso si vuole una restrizione del ruolo della Provincia che spesso è diventato preminente anche nell'economia con una gestione spesso non trasparente al limite del personalismo e del clientelare. In tal modo si vuole evitare che aziende corrette e sane siano sottoposte ad una concorrenza sleale tornando al ruolo del settore pubblico i servizi al cittadino

Le Politiche Sociali sono il settore sui cui si deve lavorare per proteggere il lavoratore che perde lavoro. Su questo punto si vuole andare ad un Reddito di Cittadinanza che garantisca risorse a chi perde lavoro con una prospettiva di riqualificazione in prospettiva di creazione di nuovi lavori sani e produttivi. Una misura questa sicuramente meritevole basta che non sia la riproposizione di corsi che poco hanno a che fare con un ritorno al lavoro come spesso fin'ora è stato

Il tema del sostegno del lavoro e di un fisco meno oppressivo sono i pilastri di un agenda dalla quale devono uscire i finanziamenti degli amici.

Su queste basi è costruito il Programma del Movimento 5 Stelle del Trentino.

venerdì 31 maggio 2013

Marino Germano Mastrangeli la sua singolare posizione

Il senatore Marino Germano Mastrangeli è stato espulso dal M5S e fa parte del gruppo misto per la violazione delle norme di comportamento del Movimento 5 Stelle. Non è però di questo che voglio parlare.

Vorrei approfondire con Voi una condizione che già presente prima della sua candidatura alla carica di senatore col Movimento 5 Stelle che però lascia allibiti. Non ho nulla per chi invalido rappresenta gli interessi di tale categoria che deve veder riconosciuti i loro diritti, ma qui sembra realmente esser passato il segno.

Quando lessi la lettera sull'Adige del 5 maggio non potevo credere a ciò che c'era scritto, ma ho potuto verificare con la Polizia di Stato la posizione di tale senatore. Lo stesso ha prestato servizio presso un ufficio del Ministero dell'interno ed è stato posto in congedo per grave inabilità.

L'inabilità al lavoro è un fatto che viene riconosciuta in caso di grave impossibilità al lavoro e all'inabile viene riconosciuto un assegno reversibile. Questo viene fatto perchè il riconoscimento dell'inabilità è incompatibile con ogni lavoro pubblico e privato.

Certo è giusto dare sostegno a chi è inabile, ma ricoprire una posizione di prestigio come quella del senatore che richiede un lavoro non indifferente sembra alquanto strano. Almeno dovrebbe il senatore perdere l'inabilità e restituirla per il passato essendo che è difficile poter dire che non era abile a lavoro. Ma se guardiamo il suo profilo del senatore ci accorgiamo che è membro della 4^ commissione permanente del Senato. Impregn questi non di poco conto che richiedono un chiarimento circa la compatibilità con le condizioni del senatore.

domenica 12 maggio 2013

Stipendi, indennità, rimborsi dei parlamentari

Ieri il Vicepresidente della Camera dei deputati Luigi Di Maio, deputao de Movimento 5 stelle ha ricordato di aver chiesto alla Presidente Boldrini l'apertura di una voce di bilancio sulla quale depositare parti giudicate eccedenti dello stipendio e dei rimborsi spettanti ai deputati. La richiesta è stata trasmessa nei giorni scorsi, non appena pervenuta alla Presidente, al competente Collegio dei Questori per la necessaria istruttoria. Le loro valutazioni preliminari saranno la base per le decisioni dell'Ufficio di Presidenza, già convocato per martedì 14.

Sarà poi da verificarne l'utilizzo perchè potrebbe esser uno strumento elettorale questo come già è stato per i fondi intascati illecitamente dalla Margherita e non riassorbiti al bilancio, ma dati per la finalità degli esodati. E' poi da verificare le risorse che veramente verranno ritenute eccedenti. Si era partito con uno stipendio e delle dotazioni minori ma oggi il dibattito è aperto.

Non è questo però il modo di risolvere il problema e andare incontro alle istanze dell'elettorato, ma ciò è solo un palliativo. Serve una legge sull'argomento che porti ad una riduzione delle risorse facendo rimanere le stesse all'interno del bilancio statale. A quando questa richiesta coraggiosa? Quando qualche proposta in merito? Il governo attuale ha messa la riforma della politica nel suo programma andando a toccare anche i rimborsi elettorali ai partiti, ma il suo cammino è in salita. Quando si affronterà la questione?

domenica 28 aprile 2013

Il Movimento 5 stelle di dissocia dalla sparatoria di Roma

Il Movimento 5 Stelle parla di attentato davanti a palazzo Chigi e dallo stesso di dissoccia. Ecco la posizione resa nota attraverso il loro blog www.beppegrillo.it:

C'è stato un attentato ai carabinieri davanti a Palazzo Chigi. Vorrei innanzitutto manifestare la mia solidarietà ai carabinieri, alle forze dell'ordine e ai parenti del carabiniere ferito gravemente. Ci discostiamo da questa onda che spero finisca lì perchè il nostro MoVimento non è assolutamente violento. Noi raccogliamo firme ai banchetti, facciamo referendum e leggi popolari. Piena solidarietà alle forze dell'ordine e speriamo che sia un episodio isolato e rimanga tale.

martedì 23 aprile 2013

SEL parole dure verso il Partito Democratico

Sinistra Ecologia e libertà è in totale disaccordo con un governo di larghe intese. Ma si va oltre andando a provare delusione per il Partito Democratico che mentre hanno sempre escluso le larghe intesse con Berlusconi, mentre da domani dovranno spiegarci perché si deve farle.

Ce n'è pero per il Presidente della Repubblica che non si fanno ne con Berlusconi né con Monti né Berlusconi e nemmeno con un passato e con chi di quel passato è figlio. Le intese si fanno con col futuro e dalle parole che si mettono in in risalto ne risulta che sarebbero disposti a al Movimento 5 Stelle visto che il programma programma che si propone non è nemmeno nell'ottica di Berlusconi e Monti e li sfida a ciò:

Il Paese vuole un'intesa per il reddito minimo, il conflitto di interesse, per dare diritti a chi non li ha mai avuti, per un grande piano del lavoro che rompa con i grandi monopoli e con un modello di sviluppo fallito, contro la criminalità organizzata e la corruzione, per le migliaia di partite iva che non ce la fanno più.

lunedì 22 aprile 2013

Le elezioni politiche 2013 e la rielezione di Napolitano

Mai come oggi è doverosa una riflessione su ciò che è successo dalle elezioni politiche 2013 alla rielezione di Giorgio Napolitano.

E' innegabile che la novità del Movimento 5 Stelle abbia spaccato il parlamento in tre forze che si equivalgono (o quasi), anche per la difficoltà di instaurare dialogo tra le stesse, dando ingovernabilità. Tale risultato è dovuto certamente dalla rabbia dei cittadini e dalla crisi economica, ma anche dall'abile utilizzo della rete che a costi esigui ha portato il Movimento 5 stelle ad affermarsi.

La debolezza della classe politica si è registrata nella rielezione di Giorgio Napolitano supplicato da parte dei partiti politici e di parte dei delegati regionali ad una ricandidatura. Questo non è avvenuto per caso, ma per evitare l'imbarazzo ad una politica incapace. Anche in ciò il Movimento 5 Stelle è stato determinante, infatti lo stesso con le quirinarie (forse poco trasparenti) ha proposto dei nomi votati dai cittadini che dopo il rifiuto di Milena Gabanelli e Gino strada ha visto concentrarsi il Movimento sul nome di Stefano Rodotà. Un nome quello non negoziabile.

Fino alla sesta votazione, che rielegge Napolitano, il PD ha candidato con logiche differenti sia Franco Marini che Romano Prodi bruciando sull'altare delle divisioni interne tutte e due le candidature oltre che il segretario Bersani e la presidente dell'assemblea nazionale Rosy Bindi. Un risultato questo prodotto anche della pressione sui grandi elettori e dei parlamentari dei socianetwork e della rete. Due aspetti quello dell'affermazione del Movimento 5 Stelle e delle proteste piovute sulle varie candidature che dimostrano come partiti politici e i loro esponenti non sanno ancora governare la rete, ovviamente tranne il Movimento 5 Stelle.

Non si può parlare di golpettino come Beppe Grillo ha parlato circa ciò che è successo con la rielezione di Giorgio Napolitano, ma è la fine della Repubblica parlamentare per fallimento dei partiti. Ora è innegabile che l'uomo forte della Repubblica italiana è Giorgio Napolitano e ciò dovrà essere tenuto in considerazione dalle forze politiche. A questo punto, oltre che le riforme necessarie per far ripartire l'economia, le forze politiche dovranno assumersi una stagione di riforme istituzionali. Riforme istituzionali che devono affrontare il problema del bicameralismo perfetto che va superato e una riforma del sistema in senso presidenziale che non può più esser rifiutata. Sempre che si riesca a fare un governo e non si torni alle urne.

sabato 20 aprile 2013

Giogio Napolitano è il presidente di tutti gli italiani.

Oggi diversi schieramenti hanno chiesto a Napolitano di ridiscendere in campo e di togliere il veto alla sua candidatura dovuta in parte al fatto anagrafico, 88 anni, e per la voglia di poter lasciare libere le forze politiche di trovare un nuovo candidato. Le forze politiche con la richiesta a Napolitano hanno messo in luce la loro pochezza. Il Movimento 5 Stelle e pure SEL hanno tenuto la barra su Stefano Rodotà.

Una vittoria del centrodestra. Le dimissioni di Bersani e la salita insieme ad altre forze oltre dei delegati regionali al quirinale a fatto sciogliere il veto a Giorgio Napolitano.

Il dati del voto mostrano inequivocabilmente che Giorgio Napolitano è arrivato quasi al quorum di 2/3 delle prime votazioni dimostrando come sia forte la sua candidatura. Questo ha dimostrato come la sinistra si sia divisa con SEL non ci possa essere nessun dialogo e nemmeno con il Movimento 5 Stelle.

E' importante dopo l'appello di Beppe Grillo sentire Giorgio Napolitano che con equilibrio sappia raffreddare una piazza che oggi il Movimento 5 Stelle scalderà.

Una vittoria di del centrodestra che ha portato a più miti consigli il PD che ha dato invece segnali di squilibrio. Una vittoria di Berlusconi che ha smacciato Bersani per dirla col linguaggio del stesso leader di centrosinistra.

Un governo. Serve un governo ora riformatore e non solo di austerità che dia speranze ad un paese in ginocchio e sui problemi ci si deve confrontare già da domani.

Il centrosinistra dovrà sedersi col centrodestra per un governo senza pregiudizi, ma con senso di responsabilità. Un inciucio sarebbe inspiegabile, mentre una collaborazione seria sarebbe ciò che a sto punto si auspica buona parte del paese.

I temi del Movimento 5 Stelle vanno tenuti in seria considerazione per un ritorno alla seria politica e per chiudere lo strappo col paese che oggi con l'appello di Grillo vedremo quanto profondo. Deve essere questa per riformare le istituzioni e il paese è l'ultima chiamata che il paese da alla politica non si sprechi tale occasione.

Non si possono ancora escludere le elezioni ma ora sono più distanti e forse per questo Napolitano ha accettato. Gli auguro buon lavoro e che sappia far ragionare le forze politiche che sopratutto nel centrosinistra non hanno dimostrato lungimiranza e hanno fatto arrivare a questo. Buon lavoro Giorgio Napolitano per un lavoro non semplice.

L'appello di Beppe Grillo non fa pensare per nulla bene per Napolitano

Sul blog www.beppegrillo.it c'è questo appello di Beppe Grillo:

"Ci sono momenti decisivi nella storia di una Nazione. Oggi, 20 aprile 2013, è uno di quelli. E' in atto un colpo di Stato. Pur di impedire un cambiamento sono disposti a tutto. Sono disperati. Quattro persone: Napolitano, Bersani, Berlusconi e Monti si sono incontrate in un salotto e hanno deciso di mantenere Napolitano al Quirinale, di nominare Amato presidente del Consiglio, di applicare come programma di Governo il documento dei dieci saggi di area pdl/pd che tra i suoi punti ha la mordacchia alla magistratura e il mantenimento del finanziamento pubblico ai partiti. Nel dopoguerra, anche nei momenti più oscuri della Repubblica, non c'è mai stata una contrapposizione così netta, così spudorata tra Palazzo e cittadini. Rodotà è la speranza di una nuova Italia, ma è sopra le parti, incorruttibile. Quindi pericoloso. Quindi non votabile. Il MoVimento 5 Stelle ha aperto gli occhi ormai anche ai ciechi sull'inciucio ventennale dei partiti. Il M5S da solo non può però cambiare il Paese. E' necessaria una mobilitazione popolare. Io sto andando a Roma in camper. Ho terminato la campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia e sto arrivando. Sarò davanti a Montecitorio stasera. Rimarrò per tutto il tempo necessario. Dobbiamo essere milioni. Non lasciatemi solo o con quattro gatti. Di più non posso fare. Qui o si fa la democrazia o si muore come Paese.

Sarà interessante vedere se tale appello verrà preso in carico dai cittadini e la presenza numerosa o meno degli stessi non sarà irrilevante. Sarà ora una prova di forza o di debolezza del Movimento 5 Stelle e sicuramente surriscalderà il clima politico.

Ai partiti politici la votazione di Giorgio Napolitano, rispettabilissima, sempre esclusa prima di oggi dallo stesso è una spaccatura del paese. Un paese che cercava cambiamento e non l'ha avuto. Tanti errori sono stati compiuti anche dal Movimento 5 Stelle.

Gli errori del Movimento 5 Stelle. Il Movimento 5 Stelle con i suoi comportamenti non ha dato un idea di essere un Movimento molto fluido e permeabile anche alle persone. La linea è stata dettata e viene dettata da Beppe Grillo che risulta essere la persona forte dello stesso. Non si vede e non appare all'esterno un discorso assembleare dello stesso.

Altro errore è non essere fluido e non poter senza parola del leader contrattare con gli altri partiti delle soluzione e ciò fa pensare che se non esiste possibilità di rispondere al paese se non raggiungono il 51%.

Beppe Grillo marcia su Roma. Titola così Il giornale sull'arrivo di Beppe Grillo a Roma volendo fare un parallelo con Mussolini. Non è una novità ciò visto che L'Adige di oggi apriva ancora più forte: E ora rischiamo la reppublica di Weimar.

Mi sento ora di chiedere anche al giornalismo di abbassare i toni, in quanto se la manifestazione rimane pacifica non va demonizzata. E' anche vero che come si è andati avanti per l'elezione del Presidente della Repubblica che ancora non c'è, ma che potrebbe esserci, può far dire che ci sia un attentato alla costituzione passando ad una Repubblica Presidenziale. Non credo che si possa dire ciò, ma certo uno strappo c'è stato ma è stato fatto per incapacità dei partiti e non di Giorgio Napolitano.

Non so se siano state date a Napolitano garanzie su un governo e ciò dalla nota del Quirinale non emerge.

Candidatura Rodotà probabilmente bruciata

La candidatura di Stefano Rodotà è stata bruciata con 210 ha dimostrato di ottenere consensi che travalicano il Movimento 5 Stelle. I dati attuali hanno però dimostrato anche se molti parlamentari non ha votato ha dimostrato che ora, sebbene qualche franco tiratore presente, sembra essere stata raggiunta una certa comunione di vedute. Le 445 schede bianche sembrano proprio simboleggiare questo.

Il Napolitano bis. Tutte le peggiori crisi attuali del sistema politico passano per Giorgio Napolitano al quale è stato richiesto un bis. Fosse coerente con se stesso rifiuterebbe, ma la situazione è molto grave. Gli incontri avuti in mattinata di rappresentati del Partito Democratico, del Popolo della Libertà e della Lega Nord. Ha ricevuto ricevuto inoltre il Presidente del Consiglio, Mario Monti, anche a nome dei gruppi parlamentari di Scelta Civica. Lo stessi ha incontrato poi un'ampia delegazione dei Presidenti delle Regioni.

La rielezione è una cosa reale in modo da poter esprimere una scelta di coesione sociale ad un pese allo sbando alla quale lui darà risposta dell'accettazione della sua ricandidatura nell'imminenza della ripresa pomeridiana della seduta comune.

Tutti gli occhi sono inevitabilmente puntanti su Giorgio Napolitano, il quale vista la pochezza della politica ha ragione può esser chiamato Re Giorgio. Nelle sue mani è il futuro del paese e una sua decisione in un senso o nell'altro segnerà la politica italiana per molto tempo.

E' difficile vedere se l'accettazione di Napolitano, ancora eventuale, possa rasserenare il clima e portare ad una collaborazione PD-PDL. Se ciò sarà possibile ci può essere un governo tra destra e sinistra. Grillo sarebbe nell'angolo. Non è però da escludere che si possa andare però ad elezioni, ma a quel punto Grillo potrebbe salire. E' difficile ora vedere come tutto possa evolvere, ma certo una rielezione di Giorgio Napolitano è la certificazione che i partiti hanno fallito.

venerdì 19 aprile 2013

Verso una quinta drammatica votazione

Oggi Prodi ha dovuto rinunciare alla sua candidatura dopo i dati deludenti del quarto scrutinio. Come avevo già scritto in precedenza Prodi poteva non avere i numeri. Andare sotto i 400 voti, 395 voti, ha messo fine alla carriera di Prodi come candidato alla Presidenza della Repubblica. Ha però messo anche in luce gli errori del segretario.

Le dimissioni di Bersani. Dopo le dimissioni di Rosi dalla presidenza dell'Assemblea nazionale del Pd ha rassegnato le dimissioni anche Pier Luigi Bersani e ciò è il segnale ultimo del fatto che il segretario non aveva più il suo partito. I forti voti a Stefano Rodotà hanno una discreto numero di voti 213 e pure la Anna Maria Cancellieri ha avuto 78 voti.

Tale risultato potrebbe avere il segnale che si può aprire al Movimento 5 Stelle attraverso la votazione di Stefano Rodotà, ma è ancora presto per capire la direzione che prenderà il partito. Se esso in tal modo andrà nelle braccia di Beppe Grillo ho se ha qualche idea da proporre. Non prodi in quanto oramai è una candidatura bruciata.

Sono ore drammatiche queste per il PD e si deve vedere se nello stesso esiste una linea comune e quale sia il livello dello sfascio. Agli altri tocca attendere anche se ora con il quorum a 504 anche altre convergenze possono essere trovate.

Il PD se vuole sopravvivere a tale terremoto dovrà esser propositivo e nel caso volesse convergere su Rodotà spiegare bene perchè prima non l'ha fatto e nel caso spiegare questa mancata progettualità.

E' oramai evidente che si è celebrato un congresso del PD con Bersani che ne è uscito perdente, ma ora bisogna capire che progettualità c'è e quali sono gli interlocutori.L'intesa col PD la vedo dura e per voltarsi al Movimento 5 stelle potrebbe essere un'alternativa, ma con il rischio di spiegare bene all'elettorato.

Berlusconi ha già acceso i motori per una campagna elettorale non vedo come un PD così diviso possa scegliere tra Movimento 5 Stelle e PDL. Tocca al PD dire la strada, ma è sempre più sembra che verrà dettata da altri. Il PDL oramai visti gli strappi e come stato trattato dal centrosinistra potrebbe arrivare al prossimo Presidente della Repubblica di chiedere le elezioni. Staremo vedere le prossime mosse del PD ma diventa la strada sempre più stretta.