domenica 22 dicembre 2013

La collocazione della Biblioteca di Ateneo: intervista alla rettrice dell'Università di Trento Daria de Pretis

All'incontro Università, Provincia e Comune di Trento del 3 ottobre è emerso che la Biblioteca di Ateneo poteva essere positivamente ospitata nell'edificio che dove doveva esser ospitato il Centro Congressi nel quartiere Le Albere. E' stato inoltre chiesto un collegamento diretto tra la città e la biblioteca all'altezza del CTE (Centro Fiere).

Si sono posti alcune domande alla rettrice dell'Università di Tento professoressa Daria de Pretis.

1. Dopo diversi anni in cui si prevedeva di realizzare la biblioteca a San Severino, quali motivazioni hanno portato a spostare la stessa alle Albere? Ragioni di spesa e di tempi. L'opera in corso di costruzione da parte della Provincia nella zona delle Albere è già finanziata, mentre la biblioteca di Sanseverino dovrebbe essere finanziata con un importo che non sarebbe al momento in alcun modo disponibile. Il lunghissimo iter per la realizzazione della biblioteca a Sanseverino, partito nel 2002, e il fatto che ad oggi il Comune non abbia ancora assunto nemmeno il primo atto di quella procedura (l'autorizzazione alla deroga), fa pensare che, anche a prescindere dalla questione della spesa, comunque non si riuscirebbe ad avviare la realizzazione dell'opera in tempi ragionevoli per corrispondere alle esigenze dell'Ateneo, che da troppo tempo attendono di essere soddisfatte.

2. Come si risponde alle accuse che si voglia coprire l'errore di un acquisto di uno stabile alle Albere come Centro Congressi da parte della Provincia di Trento? Che il tema è estraneo alle decisioni dell'Ateneo. La Provincia ci ha offerto una soluzione che a noi è sembrata da valutare e che si prospetta utile per gli interessi dell'Ateneo. Non è compito dell'Università fare il processo alle scelte della Provincia. In questo momento del resto, valutati tutti gli elementi noti, la decisione di convertire l'immobile a biblioteca di ateneo appare del tutto ragionevole, anche dal punto di vista della Provincia.

3. Sono stati realizzati diversi progetti che sono costati in merito alla biblioteca a San Severino, chi ha sbagliato pagherà?La valutazione sui comportamenti di chi ha preso le decisioni che hanno condotto alla situazione attuale non spetta agli organi dell'ateneo. Osserviamo solo che le condizioni sono cambiate nel tempo (e sono cambiate molto), come è noto a tutti, e che ogni valutazione va fatta tenendo conto del contesto nel quale fu assunta.

4. All'area in zona San Severino che sbocco si prevede?Sarà deciso in ragione delle esigenze e delle competenze dell'Università. In ogni caso insieme al Comune.

Consiglio comunale a Canal San Bovo per il giorno 23 dicembre 2013

Domani 23 dicembre 2013 alle ore 18 si terrà l'ultimo Consiglio Comunale di Canal San Bovo prima di Natale e probabilmente l'ultimo dell'anno.

I temi che verranno trattati sono racchiusi i 6 punti:

  1. esame verbale seduta precedente;
  2. demanializzazione di alcune P.FD del comune in loc. Refavaie;
  3. D.l. 179/2012: modifica allegati D1 alla delibera consigliare nr. 41 dd. 28/12/2011 in materia di gestione dei rifiuti urbani solidi urbani ad Azienda Ambiente SRL, fissazione termine al contratto di servizio;
  4. proposta di conferma dell'attuale revisora di conti per il triennio 2014/2016;
  5. eventuali comunicazione del sindaco.

Sembra non consiglio molto veloce e probabilmente lo sarà certo è che a mio avviso il punto sopratutto 4 è molto interessante. Che il contratto di servizio di Azienda Ambiente Srl non avesse termine di contratto di servizio e ora se lo fissi è una clausola che può essere anche di uscita ed è una grande novità.

sabato 21 dicembre 2013

Discarica di amianto nel Garda nei pressi di Arco ma è cosi?

Si è letto sui giornali titoli che parlavano di una discarica di amianto nel Garda nei pressi di Arco e dal titolo sembrava veramente che si fosse davanti ad un disastro ambientale. Si è voluto contattare il sindaco di Arco, Luca Civettini, che ringrazio per la disponibilità dimostrata per chiarire la questione.

Non è una discarica di amianto sul Garda. Il sindaco come prima cosa vuole sgomberare il campo dicendo che non si tratta di una discarica di amianto; bensì di materiale sparso depositato da qualche privato che, evidentemente, ha trovato più "comodo" smaltire tramite il deposito abusivo nel lago piuttosto che seguire le direttive normative del caso. Non è possibile quantificare l'entità precisa del deposito; si tratta di alcune lastre, probabilmente provenienti da qualche tetto di vecchio fabbricato.

Quando si sono avuto segnalazioni e cosa si intende fare. Tale deposito era già stato segnalato alla fine del 2009 e ad inizio del 2010 il Comune, tramite il gruppo sommozzatori di Trento ed una ditta specializzata, aveva già provveduto al recupero della maggior parte del amianto e aveva messo in "sicurezza" la parte rimanente che non era stato possibile recuperare. Dal verbale dell'intervento infatti veniva confermato che quel che rimaneva in acqua non risultava assolutamente dannoso. In sostanza ora si rimuoveranno le ultime lastre, qualche giorno fa è stata completata l'indagine per rilevare il posizionamento delle lastre, non per questioni di sicurezza ambientale ma per questioni legato all'immagine turistica del luogo.

La bonifica è stata finanziata completamente dal Comune e costerà presumibilmente qualche (3/5 mila euro) migliaio di euro legati al costo di smaltimento perché l'intervento dei sub risulta gratuito.

Si è indagato fin dal 2010 per trovare gli autori, ma non è stato possibile avere riscontri tangibili.

Rischi ambientali e per la salute e danni di immagine. Non esiste assolutamente alcun rischio ambientale nè tantomeno per la salute umana. Non si è subito nessun danno ambientale e marginali danni di immagine. Sia il primo intervento del 2010, quello sostanziale, sia quello di quest'anno sono avvenuti in mesi invernali e, comunque, si tratta di piccole quantità di materiale.

Fondazione Telecom Italia e il Progetto dell'Ecomuseo del Vanoi.

Il progetto dell'Ecomuseo del Vanoi è stato presentato in risposta al bando "Beni invisibili. Luoghi e maestria delle tradizioni artigianali".

Ho avuto in merito a tale progetto la possibilità di interloquire con Paolo Artuso dell'Ufficio Stampa Digitale del Gruppo Telecom Italia che ringrazio pubblicamente.

In merito a questo Bando sono stati presentati quasi 50 e sono al vaglio del Comitato Scientifico di Fondazione Telecom Italia. Appena ci sarà una conferma dei vincitori verranno c opportunamente sul sito della Fondazione e sugli spazi social a disposizione.

Se nel frattempo l'ente "Ecomuseo del Vanoi" volesse, attraverso un suo responsabile, contattare direttamente la Fondazione può scrivere a info@fondazionetelecomitalia.it .

Allo stato in data 5 dicembre 2013 sono stati pubblicati sul sito i vincitori della Open Call dedicata ai "Disagi della Comunicazione.

venerdì 20 dicembre 2013

Serata Porte Aperte all'Ecomuseo del Vanoi 2013: il dibattito (seconda parte)

Andreina Stefani come rappresentate della Comunità di Valle porta i saluti del presidente della Comunità di Valle Trotter Cristiano, il quale è pure socio dell'Ecomuseo ,a per impegni non ha potuto partecipare.

La Comunità di Valle crede nell'Ecomuseo ed è disponibile a sostenere progetti specifici. Il livello politico deve favorire la collaborazione tra territori. C'è apprezzamento per l'Ecomuseo in particolare per la Giornata sul Paesaggio.

Si deve fare l'attività con minor risorse.

E' favorevole all'allargamento al Primiero dell'Ecomuseo attraverso con progetti basati su obbiettivi specifici.

Il progetto di Santo è ottimo, ma vanno verificate le risorse.

Sulla Provincia di Trento ha fatto la legge per il riconoscimento degli ecomusei ma non l'ha mai finanziata. Con Mellarini bisogna arrivare ad una maggior comprensione degli stessi ed ad una normativa legislativa che pensi anche ai finanziamenti.

Angelo Orsingher parte dal fatto che sono 10 anni che è lontano dalla politica e permangono problemi. Si deve focalizzarsi sul merito.

Analizzando i bilanci comunali e delle Comunità di valle dell'ambito di Primiero investono 1-1,5% del PIL in cultura. sebbene rendano di più.

Se l'amministrazione chiede nell'Ecomuseo si deve impegnare. Si deve are risorse in modo che ci sia tranquillità.

Deve esserci la pressione della gente per preservare le scelte fatte. 90 eventi portati avanti dall'ecomuseo sono una realtà importante.

Va fatta un'apertura di credit da parte dell'Ecomuseo all'esterno verso i comuni limitrofi: Tesino, Mezzano, Imer Siror.

Alice Cecco parte dalla sua esperienza dove nel Museo del Buonconsiglio per ogni stanza, mentre qui si deve avere uno per 3 siti. C'è da riflettere. Ci sono diversi punti di vista, ma la tutela del territorio deve esser più attenta.

Ci sono stati dati interessanti nell'analisi su un territorio che non deve esser vissuto con chiusura.

I suoi coetanei sarebbero importanti per tale ente, ma ce ne sono pochi presenti ed è negativo. Ai giovani andrebbe riservato un occhio di riguardo come anche all'economia, ma è difficile.

Menguzzo Bruno afferma che è difficile dare risposta a tutte le domande poste da Daniele Gubert. Senza l'Ecomuseo comunque si sarebbe più poveri anche perchè è un supporto alle associazioni. Deve portare avanti la su specificità anche per i corsi che svolge. E' inoltre un luogo di apertura mentale.

Renato Loss appoggia l'idea di Menguzzo Bruno. Sulla strada di Caoria/Ponte Stel con l'assessore Grisenti se ne parlò nel 2006 Silvano Grisenti disse che se entro aprile si presentava il progetto il preliminare si finanziava. A gennaio ci fu il preliminare ma non si diede seguito. La forestale e il Demanio dicevano si faceva e non si è fatto. Si è parlato con Mellarini e tra giorni la forestale farà 3-3 lotti per aprile 2014 con parcheggio a monte serve però spingere. Arrivare a Ponte Stel è importante altrimenti le persone calano.

Dal pubblico un tecnico disse che i Masi di Tognola sono difficili da raggiungere e mane si deve fare leva su ciò per l'offerta turistica.

Cecco Mauro fa presente che effettivamente che a navetta bus è necessaria altrimenti 1/3 si perderebbe perchè salire da Caoria per il Sentiero Entografico ritengono che sia troppo lunga per arrivare a Ponte Stel. Un altro terzo si perderebbe per problemi che possiedono. Se si fosse a Madonna di Campiglio o Cortina d'Ampezzo si potrebbe fare ma a Caoria ove si arriva col bus alle 11,30 è improponibile. Se tutto funzionasse si triplicherebbe i visitatori. Il Sentiero Etnografico e l'Ecomuseo Vanoi sono abituati alle difficoltà che hanno sempre affrontate.

Adriana Stefani fa capire che anche gli altri ecomusei sono in difficoltà. La questione è politica. Si deve far capire l'importanza dell'ecomuseo per i territori anche con una raccolte firme, chi ci sta?

Daniele Gubert ha fatto capire che appena dopo le elezioni si è avuto un incontro.

Adriana Stefani spiega che va fatto capire all'assessore facendo anche vedere il territorio.

Vittorio Ducoli prende spunto da Adriana dicendo che si deve portare un progetto tutti insieme in provincia. Si deve far capire la bontà del progetto e riutilizzare gli immobili del Parco.

Daniela Gubert apprezza la voglia di lavorare assieme.

Serata Porte Aperte all'Ecomuseo del Vanoi 2013: il dibattito (prima parte)

Il dibattito è stato stimolato da alcune domande, non banali, poste dal presidente dell'Ecomuseo, Daniele Gubert:

  1. il 2014 sarà l'anno horribilis? Dove tagliamo? Quali dipendenti lasciamo a casa?
  2. Ci saranno mai fondi stabili su cui contare?
  3. quando sarà aperta al traffico veicolare la strada Caoria/Ponte Stel indispensabile per sostenere si a il bar alla Siega che gli altri importanti investimenti fatti?
  4. Chi siamo? L'ecomuso è un'associazione culturale, un'agenzia viaggi, un collocamento o un pozzo di San Patrizio?
  5. Dobbiamo all'allargarci al Primiero?
  6. Ci sarà mai un ricambio generazionale sopratutto proveniente dal Vanoi?

Vittorio Ducoli, direttore Parco, parte dal fatto che è un momento difficile e il parco ha dovuto fare un bilancio tecnico. Le risorse in bilancio sono solo quelle minime per la sopravvivenza con scarsa discrezionalità dopo che già c'erano stati tali del 21% alle stesse per le aree protette. Non c'è possibilità di assicurare sulle risorse che si possono fornire forse. Se possibile non si farà mancare sostegno ma è difficile oggi programmare.

C'è accordo per arrivare ad aprire la strada Caoria/Ponte Stel che potrebbe portare ad un flusso di 2-3 mila persone. E' però importante che tale flusso si traduca in un riversamento di risorse.

Si vede positivamente una sponsorizzazione della Fondazione Telecom e si deve andare ad un migliori autofinanziamento anche per il Sentiero Etnografico. Non basta solo avere un aumento di visitatori.

Ettori Sartori, ex direttore Parco, parla del '92 e dei primi interventi. Se il Sentiero Etnografico è fatto bene non dovrebbero esserci problemi di risorse. Nel bilancio provinciale le risorse ci sono infatti per il Muse si sono trovati 100 milioni euro. Sul bilancio del Parco e del Comune vanno trovate le risorse per la sopravvivenza anche perchè senza tali risorse i perderebbero 90 eventi. Vanno trovate anche fonti di finanziamento.

Ettore Sartori vede nella persona di Mauro Cecco, per la sua posizione al Museo degli Usi e Costumi, una possibilità di lobby a livello provinciale. Non si dovrebbe esser pessimisti e rivolgersi verso la Comunità locale.

Si dovrebbe avere un occhio di riguardo un occhio di riguardo per i rapporti tra Primiero e Vanoi.

Bene l'apertura della strada al traffico veicolare da Caoria e Ponte Stel se collegata alle attività.

Rattin Santo afferma che si deve credere nell'Ecomuseo e farsi sentire.

Cecco Mauro risponde a Ettore Sartori dicendo che la Provincia da 12 mila euro e il finanziamento della Rete degli Ecomusei. Nei prossimi giorni si avrà un incontro col nuovo assessore.

Beccalli Stefano, vicesindaco, afferma che nel prossimo bilancio di previsione che verrà fatto all'inizio 2014 di voler garantire i 30/35 mila euro sempre dati.

Per la strada Caoria/Ponte Stel parte dal patto stabilità che blocca 2,5 milioni di euro. Se la Provincia sblocca sblocca il patto di stabilità si potrebbe insieme alla stessa pensare di finanziare l'opera.

Rattin Santo fa i complimenti a Daniele Gubert per il bilancio sociale che è stato fatto.

Vede difficile avere risorse stabili. Condivide le parole di Ettore Sartori e pensa che il finanziamento va trovato all'interno della comunità Infatti nel settore tustico c'è buona redditività.

La strada del Caoria/Ponte Stel ha visto progetti molteplici e se ne parla dagli anni '70 parlando sempre di sistemazione.

Su dove si va si deve aprire una discussione.

Non ci deve allargare al Primiero che non ha legami con l'Ecomuseo.

Il ricambio generazionale non deve esserci e si dovrebbe invece fare un corso per capire il cambiamento, magari con la collaborazione di Angelo Orsingher.

Serata Porte Aperte all'Ecomuseo del Vanoi 2013: le entrate e le spese.

Questa parte dell'intervento del presidente Daniele Gubert è forse quella più classica di un bilancio economico quella entrate e delle spese. Dal 2009 l'Ecomuseo è segreteria della Rete di Ecomusei e ha inoltre avuto un picco di risorse nel 2011- 2012 grazie alle risorse arrivate dal finanziamento da parte di Fondazione Caritro del progetto presentato.

Le entrate. Le entrate dal 2009 al 2014 (ovviamente per il 2014 previsioni) sono:

  1. nel 2009 100 mila euro;
  2. nel 2010 150 mila euro;
  3. nel 2011 250 mila euro;
  4. nel 2012 250 mila euro;
  5. nel 2013 150 mila euro;
  6. le previsioni del 2014 non sono rosee e potrebbe esser sotto il livello minimo.

Dal 2009 il Comune di Canal San Bovo ha dato 30 mila euro annui tranne nel 2013 che visto un progetto si è portato a 35 mila euro. Per i 2014 si spera che si rimanga su tale trend.

Il parco ha ridotto le risorse nel 2013 da 40 mila a 28 mila euro per il 2014 non ci sono risorse a bilancio.

Si va verso una situazione preoccupante che vede tirare solo nella Valle dell'Adige con Muse e Mart. La provincia contribuisce con 12 mila euro.

La cassa rurale contribuisce per 1000 euro. Le risorse proprie sono 12 mila euro(?).

Le spese. Le spese sono per 60 mila euro al personale, 6mila/7mila imposte e tasse, spese di gestione 1000, 8 TFR. Spese per progetti straordinari 2 mila, nel 2011 erano 130 mila euro dovuto al progetto finanziato con fondazione Caritro. Per il 2014 non si può ancora pianificare.

Serata Porte Aperte all'Ecomuseo del Vanoi 2013: i numeri delle attività

Daniele Gubert ha presentato i numeri delle attività in termini di passaggi che i visitatori fanno nelle varie case e la partecipazione che si riscontra nella'attività. Ecco i numeri:

  • Casa del sentiero entografico 2000;
  • Pradi di Tognola che hanno avuto un apertura ridotta 600;
  • Pra de Madego 500;
  • Siega di Valzanca 1000;
  • Casa dell'Ecomuseo 2500;
  • Museo grande Guerra 1500;
  • Mulini di Ronco Cainari 500;
  • Arti e mestieri non è stata aperta;
  • Stana del Sacro 100.

Per quanto riguarda le case che dipendono dal raggiungimento di Ponte Stel è stata segnalata una non accessibilità degli stessi. E' auspicabile che venga aperta la strada al traffico veicolare fino al Ponte Stel in considerazione al fatto che dal prossimo anno non ci sarà con ogni probabilità la navetta che porta in zona. Una navetta che nel 2013 ha compiuto 2110 Km, meno de 2012. L'amministrazione comunale si è impegnata a risolvere il problema e anche i Parco ha accolto le osservazioni in Commissione per andare verso l'apertura della strada.

A novembre è stata fatta una verifica su unti passaggi la Casa dell'Ecomuseo a fuori stagione e precisamente a novembre. I passaggi comprendono anche l'uso che le varie associazioni e gruppi fanno della struttura. I passaggi stati 191 e in 31 casi si sono rivolti al punto info.

Ai vari corsi molti sui saperi di una volta hanno partecipato 427 persone.

Serata Porte Aperte all'Ecomuseo del Vanoi 2013: gli interventi e cosa si fa.

Il presidente dell'Ecomuseo Daniele Gubert illustra gli interventi che partono dal voler creare conoscenza della cultura e del territorio del Vanoi non perdendo ciò che è stato il passato. Questo si esplica anche nell'apertura dei siti sul territorio. Da segnalare poi la giornata del paesaggio che ci porta ad interrogarsi su cosa sia e su che tipo di paesaggio che vogliano avere.

Da segnalare le molte attività che si svolgo tra le quali mostre, corsi, e altri eventi che possono esser meglio compresi leggendo la brochure che li presenta.

Si è proposto agli alberghi del Primiero un tour etnografico alla cifra di 10 euro a turista.

Si è partecipato al festival dell'etnografia oltre al fatto che si partecipa alle reti degli ecomusei e altre realtà simili.

Si è partecipatio al bando della Fondazione Caritro: Il risveglio della cultura materiale in un area nascosta che 2014-2015. Esso ha portato a molti interventi.

Con la collaborazione della Cooperativa Resto il 31/07/2013 si è presentata domanda alla Fondazione Telecom di cui alla stato non si è avuta risposta. Il progetto prevede interventi sul sentiero etnografico. Risorse consistenti che allo stato non ci sono.

La vecchia chiesa di Caoria meriterebbe inoltre una sistemazione.

Le sedi dell'ecomuseo sono:

  1. Casa Ecomuseo;
  2. Casa Sentiero Etnografico;
  3. Museo della Guerra;
  4. Molini di Ronco;
  5. Stanza del Sacro.

Serata Porte Aperte all'Ecomuseo del Vanoi 2013: introduzione e Comunità

L'Ecomuseo del Vanoi ha voluto il 29 novembre una 2013 una Serata Porte Aperte per poter discutere liberamente di Ecomuseo e del suo futuro. L'ora che è stata scelta le 20.30 presso la Casa dell'Ecomuseo è stata scelta per incentivare la partecipazione delle persone ed è stata una mossa azzeccata: 37 persone. Molte dei partecipanti è impegnato nell'Ecomuseo o lo è stato: Cecco Maur. Andreina Stefani, Romina Bechis. Angelo Orsingher, Silvia Sicheri, Aranaldo Zortea altri ono stati nelle istituzioni ricadenti nell'ambito dell'Ecomuseo o lo sono ancora: Ettore Sartori, Beccalli Stefano, Renato Loss, Rattin Giovanni Caser Andrea, Andreina Stefani.

Daniele Gubert ha prima iniziato a mettere a fuoco l'Ecomuseo distruendo il bilancio sociale 2012 (in quanto non ancora stampato il 2013), ma lo stesso parlerà dell'ultimo anno. Un progetto quello del bilancio sociale che è partito con la collaborazione della Fondazione Caritro e la Rete degli Ecomusei che vuole andare oltre le cifre e poter descrivere anche le relazioni che l'Ecomuseo stringe e l'attività che svolge.

Cecco Mauro entra sul tema della Rete degli Ecomusei alla quale fanno parte gli ecomusei trentino con un ruolo di segreteria della rete per il trentino. C'è poi a livello più ampio la partecipazione a Mondi Locali. Altra collaborazione importati col Museo degli usi costumi per quanto riguarda il discorso del sentiero etnografico.

Daniele Gubert riprende la parola per descrivere le persone dell'Ecomuseo in primis dai soci. 239 persone che pagano 10 euro a testa. Il direttivo è formato da 7 persone e conta su 20 volontari tra i soci.

Tra collaborazioni e dipendenti ci sono 7 persone che lavorano per l'Ecomuseo:

  1. Silvia Trevisan (a tempo indeterminato part-time);
  2. Federica Micheli(collaboratrice a progetto per la quale da fine anno non ci saranno i soldi);
  3. Manuela; (collaboratrice stagionale);
  4. Alice; (collaboratrice stagionale);
  5. Michela (collaboratrice stagionale);
  6. Adriana Stefani (collaboratrice);
  7. Giacomo (collaboratore stagionale);

Gli stakeholders sono diversi e si ricordano solo i maggiori: Parco Paneveggio Pale di San Martino, Comune di Canal San Bovo.

martedì 17 dicembre 2013

Proroga concessione di cava in loc.Pralongo su richiesta della ditta Eredi Grisotto Rodolfo Srl al Consiglio Comunale Canal San Bovo del 27 novembre 2013

La concessione della proroga per la coltivaione della cava in località Pralongo alla ditta Eredi Grisotto Rodolfo Srl è tema discusso al consiglio comunale. E' una nuova proroga per arrivare al 2014 e regolarizzarsi con una normativa che si evolve sempre. La concessione come spiega la sindaca era scaduta nel 2011 ed è stata prorogata fino al 10/10/2013 dalla provincia. La storia completa può esser letta dalla delibera tant'è che si è arrivati ad una proroga a 18 anni che però con l'evoluzione normativa richiedevano altri passaggi. Nella delibera è visibile come si intende procedere nella concessione.Ci sono ancora 470 mila mc da scavare. In data 10/10/2013 gli Eredi Grisotto Rodolfo Srl ha chiesto l'ammissione al Via della Provincia. Nel caso si terminerà prima il Via della fine 2014 si verrà in consiglio per sistemare definitivamente la pratica.

Con voto unanime si è approvato e si è data immediata esecutività.

Questa volta le comunicazioni del sindaco verranno saltate perchè non più attuali visto che trattavano la chiusura della Galleria Totoga già avvenuta.

Modifiche al regolamento cimiteriale di polizia cimiteriale al Consiglio Comunale di Canal San Bovo del 27 novembre 2013

Nelle varie assemblee di frazione il tema concessioni cimiteriali è stato affrontato con la modifica delle misure che verranno stabilite giunta caso per caso nel caso di una tabella commemorativa. Prima era previsto la misura 30*40 da affliggere al muro cimiteriale con una spesa di 100 euro per 20 anni. Questo venire incontro a chi ha fatto, anche senza interpellare comune per il permesso, ed ha rifatto da poco la tomba sebbene siano passati 20 anni. E' da dire che solo per i residenti è possibile pagare 200 euro e avere la lapide a terra, mentre chi non residente solo a muro o nel caso di nuove sepolture con cremazione. In tal senso parla di un caso a Caoria di un non residente che ha rifatto la tomba 2/3 anni fa senza poterlo fare.

Annamaria chiede perchè di ciò. E la sindaca risponde che sono passati 50 anni. Fabrizio Corona si chiede come sia possibile ciò che è anarchia. La sindaca dice che l'80% non chiede l'autorizzazione.

Fabrizio chiede di esporre il regolamento. A ciò la sindaca afferma che con le concessioni cimiteriali tutto si regolarizzerà. Le concessioni a muro si prevede che verranno utilizzati da non residente che anno tombe già nel cimitero. La previsione della cremazione è dovuto al fatto che di canalini ce ne sono in tutto il mondo e che non c'è posto per tutti anche perchè per 20 anni ove si seppellisce tutto deve rimanere fermo.

Il voto sulle modifiche è stato unanime ed sono state rese immediatamente esecutive.

Designazione dei rappresentanti del comune nel comitato di gestione scuole dell'infanzia per il triennio 2013/2016 al Consiglio comunale

La sindaca ha proposto di tenere gli stessi rappresentanti per i comitato di gestione della scuola per l'infanzia: Giulia Rattin, Beccalli Stefano. Sul punto Beccalli fa presente che lui 2/3 anni l'ha fatto e se c'è qualcuno che si propone.

Non essendoci proposte ulteriori si vota e in modo unanime con l'astensione di Beccalli Stefano e Rattin Giulia interessanti. Anche per l'immediata esecutività si ha lo stesso risultato.

Modifiche a regolamento di applicazione del contributo di concessione edilizia al Consiglio Comunale del 27 novembre 2013

Si è proceduto ad un aggiornamento del regolamento, sulla base della normativa urbanistica, sui contributi di concessione edilizia. Gli oneri i urbanizzazione cambiano passando dal Mc al Mq calpestabile dividendo per 3 il contributo unitario. Sul punto la sindaca fa precisare che non dovrebbero esserci problemi di aumenti dalle simulazioni avute. Ci potrebbero essere qualche riduzione nelle costruzioni con abbaino in zona calpestabile. Si verificherà però l'applicazione per aggiustare eventualmente il tiro.

Annamaria Orsingher chiede se l'aggiornamento è retroattivo. Sul punto la sindaca risponde che che si applica a tutte le questione aperte alcune rimaste in sospeso proprio per questa modifica. Si è tenuta un'aliquota che a mq è uguale a quella a Mq. La preoccupazione di non colpire chi fa lavori edili c'è e anzi vanno incentivati.

Il segretario fa presente che ci sono stati progressivi aggiornamenti fino al DGP del 2010 in materia. E' giusto procedere ad un aggiornamento complessivo per poter esser in regola con tutta la normativa.

Il voto sulle modifiche è stato unanime e si concessa l'immediata esecutività.

Approvazione da parte del consiglio comunale del 27 novembre del progetto preliminare per Caserma Pompieri/Croce Rossa

Come in precedenza detto le persone presenti sono sopra la media che di solito c'è hai consigli comunali, perchè quindi questo pubblico? E' sempre un ottima cosa vedere le persone che partecipano ai consigli comunali, ma in questo caso molte erano della Croce Rossa proprio interessate a questo punto. Un punto che dava possibilità di toccare con mano il progetto preliminare.

La sindaca, prima di lasciare l'esposizione all'ingegnere Chiara Carloni per l'esposizione, richiama l'articolo 12 comma 3 lettera b) dello Statuto che i motivo per il quale ci si trova a trovare il progetto preliminare. Lo statuto infatti prevede che i progetti preliminari e definitivi vengano approvati dal consiglio se la cifra degli stessi supera i 300 mila euro. Questo passaggio è necessario per andare avanti con l'iter che comunque tornerà in consiglio.

L'ingegnere Chiara Carloni parte col dire che la struttura avrà una parte inferiore in cemento di 300 mq a testa per Croce Rossa e Pompieri con un locale comune centrale per accedere ai piani superiore. L'altezza di tale parte sarà di 5 metri. In tale area la ci sarà il ricovero mezzi.

La parte superiore sarà costruita in legno e ospiterà gli spogliatoi e le sedi dei corpi con un area comuni per riunioni. Inclinazione è da valle a monte per evitare parte vetrata ove non serve. La parte superiore vede delle dimensioni complessive di 19*40 superiore al 17*40 inferiore per avere un'ala di protezione al piano inferiore.

La sindaca parla di un impegno pari a 1,56 milioni euro per il piano terra e il grezzo del piano superiore. La parte superiore prevede ancora 500 mila euro che si spera di ottenere contributo. Su cederà per poter incamerare il contributo Croce Rossa un usufrutto trentennale dei locali. La consigliera Annamaria Orsingher chiede cosa succederà dopo 30 anni come mai questa soluzione. La sindaca ha fatto capire che per trent'anni l'usufrutto garantisce lo stabile alla Croce Rossa poi si vedrà se il corpo c'è ancora. Sarà a quel punto l'amministrazione che ci sarà tra trent'anni a decidere.

Il voto è stato unanime e la delibera è stata resa immediatamente esecutiva.

Adozione di una variante puntuale PRG Comunale al Consiglio Comunale Canal San Bovo del 27 novembre 2013

E'stata adottata una variante puntuale al PRG in versione definitiva per delimitare la zona della Caserma dei Pompieri e Croce Rossa.

E' stata parimenti addottata una variazione sempre al PRG legata all'Albergo Diffuso collegata al progetto che deve prevedere in modo puntuale cosa si può fare su un edificio e con lo studio di fattibilità.

E' stato votata la variazione all'unanimità ed è immediatamente esecutiva.

Sesta variazione di bilancio al Consiglio Comunale di Canal San Bovo del 27 novembre 2013

Sesta variazione di bilancio. La sesta variazione di bilancio prevede per la parte di investimento 473680,47 euro, mentre in parte capitale 397180,47 euro.

Si è previsto un capitolo di 50 euro per le entrate da sanzioni del codice della strada per la raccolta delle somme dei vigili urbani. Nel nostro territorio per scelta dell'amministrazione questo ambito di intervento dei vigili urbani è limitato.

Dalla precedente cifra è stata portata con tale variazione a 646 mila euro la previsione di entrata del IMUP.

Anche la somma dei proventi del taglio del legname è vista in rialzo di 80 mila euro.

Vengono assegnati 28 mila euro per le necessità dell'ufficio tecnico.

Come da promessa fatta agli alpini che era di portare il contributo per la sistemazione dell'area feste a 80 mila euro e con i 40 mila della variazione ciò avviene.

Si usa il budget corrente per 29 mila euro e si tolgono 273311 euro dal fondo perequativo.

Si hanno minori spese per il capitello di Pesol mentre aumentano di circa 6000 euro le spese per patrimonio comunale. 2000 euro per gli ambulatori, 3000 euro per il servizio idrico integrato, 1500 euro per interventi sulla fognatura.

Per il complesso dell'istituto scolastico sono state stipulate un assicurazioni separate: una per elementari e medie di 3000 euro e una di 1500 euro per la materna.

E' previsto un'aumento di spesa di 4000 euro per gli abbandoni di rifiuti e per le casette di legno sul territorio comunale.

La piscina vede un aumento di spesa di 8000 euro che fa aumentare i costi a 27000 euro per il comune di Canal San Bovo.

Si è previsto un aumento di 5000 euro su richiesta di Vigili del Fuoco visti i tagli per 32 mila euro della Provincia di Trento.

Un consigliere è intervenuto chiedendo lumi e sulla ripartizione. Mariuccia Cemin spiega che attualmente la ripartazione prevede per Canal Sn Bovo.

Per il discorso sanzione al codice della strada la sindaca precisa che si sono messe in secondo piano queste sanzione per andare verso quelli per cani liberi e abbandono rifiuti. Si sta pensando ad un autovelox in punti dove la velocità è alta.

300 euro vengono messi per una retta di un residente alla casa di riposo. Sul punto Annamaria Orsigher fa presente che il regolamento anagrafico fa diventare dopo 2 anni. La sindaca risponde che il Comune paga per i residenti nello stesso solo se gli stessi erano residenti prima dello spostamento in casa di Riposo.

Il combustibile per gli edifici comunali vedo la posta alzarsi per 11 mila euro.

3000 euro vengo previsti per perizie e spese varie per spese maggiori per le campane di Lausen in zona limitrofa a Cortech e Cooperativa.

Per dei lampioni a Zortea si spendono 2000 euro.

Per Progetto 10 (o azione 19) è arrivato il conguaglio 2010-2012 e quindi si fa una variazione di 21000 euro, 1000 euro per 2010 e 2000 per 2011. L'intervento dell'azione 19 per un anno ha una spesa di 65 mila euro.

Si aumenta la spesa di 5 mila euro per acquisto e riparazione di macchinari.

Anche i contributi per le parrocchie vengono inseriti per una somma di 5000 euro Prade e 3000 euro Caoria come da domanda del parroco su 10% dell'intervento.

Vengono inoltre messo un capitolo di 6000 euro per una revisione del piano acustico fatto nel 1994 e di difficile applicazioni e che crea problemi alle ditte creando burocrazia come è ora.

Si prevede di creare un Angolo Morbido in biblioteca per una spesa di 5500 euro. Beccalli Stefano vicesindaco e assessore competenze fa presente che è un'azione all'interno del Marchio Family.

Si fa presente anche a una variazione dovuta a dei lavori 2000 euro per la compartecipazione al rifacimento ponte per lavori superiori al preventivato.

Si sono previsti 3 mila euro per il progetto di ferrata sulla Val de Scala. Un progetto accettato dalla provincia essendo di bassa quota.

6500 per l'acquisto di sale sono stati inseriti come nuova spesa.

Tutto quello che si poteva è stato usato.

Un consigliere come mai per le bocce si è impiegato così tanto. Si è fatto presente attraverso la sindaca che le bocce erano difficili da trovare perchè è fuori norma. Il consigliere afferma che per la sicurezza può essere un problema. La sindaca fa presente che si dovrebbero trovare le risorse per poterlo sistemare come in altre situazioni. Il consigliere torna sul fatti che anche i Battistoni e Ronco hanno problemi come altre zone. La sindaca risponde che a Gobbera/Saline c'è un progetto di 30 mila euro per la sistemazione dell'illuminazione pubblica e si spera in un apertura del patto di stabilità.

Il consigliere Fabrizio Corona fa presente che per gli abbandoni andrebbe chiarito se c'è una competenza dei forestali o dei vigili sulle Fratte essendoci immondizia abbandonata. La sindaca risponde che i forestali possono intervenire. Ottimo sarebbero le telecamere e sul punto Azienda Ambiente è stata informata. Beccalli Stefano sul punto fa presente che si pensava ad una videosorveglianza, ma oltre ad un costo iniziale di 14000 euro ha costi alti. Il consigliere Corona Fabrizio fa presente che fino alla Viosa è pieno. La sindaca è ottimista perchè comunque l'abbandono è in calo.

Il voto favorevole è stato unanime. Anche questa delibera è immediatamente esecutiva.

Consiglio comunale Canal San Bovo del 27 novembre 2013

Il giorno 27 novembre 2013 ore 20.30 si è tenuto, presso la sala consigliare il Consiglio Comunale seguito da un pubblico di 13 persone, che si può definire in media numeroso per le persone presenti di solito.

Dopo l'esame del verbale della seduta precedente si è affrontata la rettifica della Quinta variazione di bilancio n.177 del 08/10/2013 presa dalla giunta. Tale variazione ammonta a 44150 euro e che dalla stessa per far fronte all'esigenza di acquistare dispositivi antifortunisti oltre che per collaudi e altre spese simili. E' stato poi chiarita meglio il discorso Tares che vedrà arrivare nelle case i modelli F24. In tale ambito si è visto che non ci sarà tagli al fondo perequativo e quindi non ci saranno uscite dovute a tale posta. Il Consiglio comunale ha rettificato all'unanimità. E' stata richiesta l'immediata esecutività che è stata concessa.

Stato di attuazione dei programmi. Lo stato di attuazione dei programmi ha messo in luce che il mercato del legname è instabile e quest'anno c'è stato un'entrata di 517.015 euro ai quali manca l'ultima asta in quanto i contratti verranno fatti a gennaio 2014 per evitare che la somma vada in avanzo di amministrazione.

I controlli sono arrivati per l'ICI al 2008. Tra ciò e i ravvedimento di chi doveva pagare prima dell'accertamento che è ancora da fare sul 2008-2012 si è introitata una somma di 82800 euro.

Per l'IMUP non ha visto cambiamenti nelle aliquote ed ha visto l'invio della rata di dicembre. La prima rata ha portato a 317172,13 euro. Ci sono stati dei problemi di accertamento dovuto al nuovo software che ha avuto problemi sebbene più performante nel raccogliere i dati.

I costi de servizio idrico integrato sono stati coperti al 100% nel 2012. Nel 2013 si è avuto un 5% di bollette non pagate.

Il servizio rifiuti viene gestito da Azienda Ambiente anche per le fatture. Alla stessa si darà compito della fatturazione Tares e della riscossione per il Comune in attesa di altre istruzioni dalla provincia.

Gli impegni ammontano a 1,9 milioni, 380 mila euro in meno delle previsioni.

Per quanto riguarda la demografia l'ultimo dato disponibile parla in calo che porta 1547 residenti. I movimenti avvenuti sono 14 nati, 26 morti, 20 immigrati, 25 emigrati.

E' stato utilizzato 372311 euro di avanzo di amministrazione, mentre per la somma di 2,5 milioni l'avanzo di amministrazione non è utilizzabile.

Non ci sono squilibri finanziare e non c'è quindi bisogno di una variazione di bilancio dedicata.

Sono molte le segnalazioni di abusi.

C'è stato il voto unanime e immediatamente esecutivo.

venerdì 6 dicembre 2013

Il futuro del Vanoi è nei suoi cittadini

Le assemblee di frazione sono state una miniera per capire questo Vanoi che fa molte opere, ma che non sa cosa fare da grande. Un impronta che al di la di proclami nessuna amministrazione ha saputo dare, nemmeno la sindaca Mariuccia Cemin. Secondo me questo è il piano sul quale qualche critica, sebbene è vero come Renato Loss ha messo in luce che esiste una non coerenza politica. Un tema che la sindaca sottovaluta perchè se è vero che una civica ci sono diverse sensibilità esporsi politicamente con diversi marchi mina in parte la credibilità.

Se torniamo al "fare opere" è una mentalità radicata negli amministratori perchè da visibilità e si presta ad una divisione più o meno equa, tranne se una frazione è rimasta più indietro, delle stesse sul territorio. A volte nel fare opere il Comune va a sostituirsi al privato come nel caso degli interventi su Casa Spessot e l'Ostello. In tal modo si da la fittizia idea che il pubblico si può sostituire al privato.

Le assemblee hanno dimostrato che la partecipazione c'è se stimolata da temi che la gente sente vicini, anche se non così numerosa. E' comunque molta più numerosa della gente che va ai consigli. Gli stessi dissidenti che non si vedono mai ad assistere al Consiglio Comunale erano almeno nella quantità di 3 presenti all'assemblea frazionale di Canal San Bovo. Ci sono stati sempre interventi sulle opere e da parte dei dissidenti sembrava anche un chiarimento sui rapporti personali.

La prossima amministrazione deve esser giovane non solo anagraficamente, ma nella mentalità. Il nostro comune si sta spopolando e per quante opere si possa fare non si arriverà mai a cambiare le cose se non si guardano in modo diverso. Ho sentito anche proposte del passato tipo Tunnel del Sadole, ma ciò non è una proposta che una prossima amministrazione deve fare perchè è impossibile da mantenere. A livello provinciale sul capitolo strade sono state messe negli anni 100 milioni all'anno, i quali visto i Tunnel di Loppio e altre opere non potrà mai tenere in considerazione un tunnel imponente per una comunità piccola come la nostra.

Più che mega opere si deve riflettere sullo sviluppo che al nostro territorio si vuole dare e ciò che il pubblico e ciò che il privato devo fare. Una volta scelta la linea, basandosi sulle risorse locali, si deve percorrere incentivando l'impegno del privato nella direzione che si vuole. Si deve insomma rendere attraente il Vanoi all'investimento privato e non solo alle seconde case.

Attorno ad un grande progetto di sviluppo serio vanno incentivate le aziende anche da fuori che portano idee serie che vanno in quella direzione. Il Vanoi tutto su un progetto serio si deve stringere nessuno escluso. Va poi detto che essendo le risorse non infinite e anzi calanti si deve fare unione e non dividersi in molte associazioni che a volte fanno attività simili.

Su queste basi nel tempo che rimane prima delle prossime elezioni vorrei che chi ambisce a guidare la nostra comunità voglia confrontarsi. Se la critica è rivolta alle cose che si fanno non va presa sul personale e va rotto la cosa che un amministratore è proveniente da una zona o da un altra quasi con una divisione feudale della giunta. Va invece detto che chi guida il comune deve rendere attraente tutto il comune.

Per avere però un cambio di mentalità dei nostri amministratori dobbiamo cambiare però mentalità anche come singoli cittadini.

I criteri di assegnazione contributi comunali alle parocchie all'assemblea frazionale di Caoria

Dal pubblico si chiede come mai i contributi comunali sono così diversi per le varie parrocchie delle frazioni: 2500 euro a Caoria e 5000 euro a Prade. Si a presente che in percentuale sono identiche e sono de 10% sul lavoro che si sta compiendo. Visto che il lavoro di Caoria è minore il contributo assoluto è minore.

Questioni cimiteriali all'assemblea frazionale di Caoria

Mariano mette in luce diverse questioni legate ai cimiteri la prima di tutte è l'applicazione del regolamento in merito ai rifiuti prodotti all'interno del cimitero e che andrebbero portati a casa. L'altra questione è l'art. 28 del regolamento cimiteriale punto 3 che da discrezionalità in capo al sindaco. Non condivide Mariano il fatto che una persona che ha dovuto lasciare il proprio paese non possa esser seppellito se non previa cremazione. La sindaca afferma che va messa una regola generale valida per tutti.

Mariano afferma che vanno tenute le particolarità per una questione di giustizia anche in connessione al fatto che la residenza a volte viene messa per convenienza fiscale. La sindaca fa riferimento alla difficoltà della gestione dei cimiteri. Spesso per postare un defunto ci sono ricorsi a commissariato del governo anche se lo si fa secondo legge. Sulle residenze c'è questo problema si stanno facendo controlli. Ci sono anche persone sposate, che per legge dovrebbe coabitare, e con residenze in luoghi diverse.

Mariano torna sull'ingiustizia di dover esser cremati per essere seppelliti ne proprio paese da parte degli immigrati. La sindaca risponde che la cremazione non pregiudica la sepoltura e per tale motivo si è permessa la sepoltura. Le future concessione regolarizzeranno la situazione dei cimiteri.

Mariano è favorevole a raggruppare le tombe di famiglia, ma per l'emigrato ciò, ma l'emigrante ciò è pregiudicato. dal pubblico si chiede quanto costa cremare. Dalla sindaca si da una approssimativa cifra di 1800 euro. Il marito della sindaca ribatte a Mariano dicendo che l'emigrato ha lasciato ok il posto a noi, ma non va enfatizzato. Mariano parla di vergogna verso gli emigrati.

Denuncia di fatti su cui si deve fare qualcosa all'assemblea frazionale di Caoria

Marinano solleva il problema di alcuni camionisti (Marsiletti) che fanno il bello e cattivo tempo facendo saltare anche l'illuminazione toccando col camion il piloni. Qui non si fa nulla mentre a Fiera sarebbero stati messi via.

La sindaca fa presente che di danni compiuti da privati ci sono stati a Zortea, ma quando si è andati dai presunti danneggianti si è avuto dallo stesso un comportamento che respinge le accuse e non si arriva da nessuna parte.

Mariano si offre eventualmente come testimone dei fatti.

La lavanderia tema affrontato all'assemblea dall'assemblea frazionale di Caoria

Rattin Giovanni apre il tema della lavanderia sul quale chiede cosa è successo e che mosse ha preso il Comune di Canal San Bovo.

La sindaca spiega che la lavanderia non ha pendenze col Comune Canal San Bovo, il quale non ha trovato appiglio per costituirsi parte civile in merito all'inquinamento. Le pendenze forti che la lavanderia ha sono verso il Demanio. C'è un concordato per l'azienda che gestisce la lavanderia oltre al sequestro degli immobili. Non c'è stato lo sgombero dei locali come richiesto dall'Agenzia del Demanio e quindi si è arrivati allo sgombero coattivo. La stessa Agenzia vuole far passare al Servizio Provinciale del Patrimonio.

L'Ostello di Caoria affrontato all'assemblea frazionale di Caoria

La sindaca sull'Ostello proposto a Caoria ha presentato il progetto in Provincia, ma sebbene c'è stato parere favorevole ci si trova terzi in graduatoria con un capitolo provinciale dedicato a tale interventi è asciutto e quindi per il momento non se ne farà nulla.

Sul tema Rattin Giovanni propone di farsi sentire presso il nuovo assessore Michele Dallapiccola che sicuramente è disponibile all'ascolto. Si chiede poi se non sarebbe meglio usufruire uno stabile in disuso della forestale.

La sindaca in merito alla proposta di fare l'Ostello presso uno stabile della forestale della Provincia spiega che si deve guardare di valorizzare gli stabili comunali. In un incontro con la popolazione assieme all'Assessore al turismo della precedenze amministrazione provinciali ci si era espressi in modo favorevole per un immobile comunale e in particolare frazionale: l'ex asilo.

giovedì 5 dicembre 2013

Il legname un tema affrontato all'assemblea frazionale di Caoria

Fabio chiede come mai a Caoria è presente in massa legname, sarà sempre così? Si parla di una segheria doveva esser riutilizzata quasi con una vena nostalgica. La sindaca risponde che i si fanno i lotti e poi per un certo arco di tempo di sistemarli nei piazzali prima di portarli a destinazione. Gaspare Perotto para di un periodo eccezionale il 2013 ove solo la ripresa è in piedi. Si è lavorato sui residui degli altri anni: di cui 600 mc in Fiamena. La parte di legname a Caoria è una minima parte. Si sono ottenuti prezzi medi di 94 euro e 84 euro. Eistono 3 lotti arretrati, tra i quali anche quello sotto l'acquedotto di Fiamena. Si ha una gestione del bosco in perfetta linea coi capitolati e i regolamenti. Esistono dei piani di assestamento fatti dalla forestale e non si sta distruggendo i boschi. Personalmente l'assessore ha fatto martellare il lotto 7 e 22 in Fiamena, per 700 mc, per uso interno.

Rattin Giovanni chiede la tempistica circa l'arrivo al lotto dall'esperimento gara. Gaspare Perotto spiega che il capitolato prevede 22 mesi. C'è un lotto che il 31/12/2013 è improrogabile. La sindaca aggiunge che la firma dei contratti dell'ultima asta avverranno nel 2014. Alla firma del contratto si riceve il 30%. Può passare anche 22 mesi per fare il lotto con accordo con la forestale. Nel caso dopo 22 mesi non si sia fatto il lotto viene assegnato alle ditte successive. Per la sindaca afferma che i tempi andrebbero avvicinati.

Sistemazione di vari punti a Raffaei cosa è emerso all'assemblea frazionale di Caoria

Il pubblico sollecita un intervento ai Raffaei che coinvolga anche il capitello, la fontana magari con interventi anche con cubetti e smoleri. La sindaca fa presente che non si arriva alla fontana ma si fa solo la parte che sale. Per la fontana potrebbe starci i cubetti e smoleri che vengono sui 26 mila euro come da altro intervento previsto. Per quanto riguarda l'asfaltatura a livello comunale sono stati messi 150 mila euro complessivamente. Per il momento gli interventi più corposi a Ronco e Zortea.

Sullo stesso tema viene chiesto dal pubblico perchè non si è data risposta scritta ad una lettera. Beccalli Stefano aveva promesso risposta, ma aveva girata alla sindaca. La sindaca conferma ciò e che è stato un suo errore.

Sempre il pubblico si afferma che i masi dei Raffaei risalgono al 1799 e sono belli, ma raggiungerli con la strada non è facile, si pensa di fare qualcosa? Gaspare Perotto assicura che se l'intervento alla fontana non viene fatto da questa amministrazione dovrà esser preso in carico dai prossimo amministratori. Sulla strada che arriva ai masi almeno fino a casa Ammanaria ai Raffaei va rettificato e reso dritto. La sindaca fa presente che se in un caso si va verso l'accordo con un privato che chiede di poter fare un garages e un accesso privato con un altro si ha più difficoltà. In quest'ultimo caso infatti non si parla direttamente con la proprietà, ma con un amministratore. Si proverà a chiedere e solo dopo ciò si potrà ragionare su un intervento.

Problematiche varie nei dintorni dell'Highlander da risolvere emerse all'assemblea frazionale di Caoria.

Mirco Caser mette sul piatto i problema che si fa notare nei pressi dell'Highlader nei piazzali forestali che costeggiano la provinciale con ammassamento di neve e altro.

Altro problema affrontato dalla questione della strada che porta all'Highlander la quale è metà comunale e metà privata. Sulla stessa c'è un illuminazione non adeguata.

La sindaca assicura che si sta aspettando che il catasto faccia il giro dei paesi per rilievi sul reale che porterà anche ai frazionamenti. Dopo attraverso la normativa adeguata si sistemeranno le cose.

Le campane e la loro pulizia problema affrontato all'assemblea frazionale di Caoria

Mirco Caser porta all'attenzione il problema di pulizia che le campane portano nel contesto dove vengono inserite anche nei paesi.

Beccalli Stefano parla di un prelimare che si è predisposto sui vari punti di raccolta e le priorità. Allo stesso sono associati 150 mila euro. Tra gli interventi ci sono i Sperandii. Si spera di poter aggiungere altri 150 mila euro per sistemare il settore.

La sindaca illustra il progetto di accorpare in tre punti i punti di raccolta a Caoria. Si pensa di usare le campane esteticamente belle che si usano anche all'Albergo Alpin.

Beccalli Stefano spiega che spostare le campane è complesso. Si cerca la collaborazione della gente per trovare i posti più indicati.

L'assemblea frazionale di Caoria chiede lumi sullo sgombero neve

Renato Loss chiede se è stato appaltatao lo sgombero neve e dove verranno messi i mezzi. La sindaca ha fatto presente che in un primo momento si voleva fare un'asta facendo presente che il ricovero mezzi non c'è. Non si è fatta la gara ma si è arrivati ad un accordo con la ditta Eredi Grisotto. Per il ricovero mezzi ci penseranno loro ma sembra che abbiano trovato. L'amministrazione altrimenti pensava di dare la possibilità di ricoverarli presso la Lavanderia, ma non è tutto sotto sequestro. L'appalto ammonta a 24 mila euro ed è fisso ciò vuol dire che la somma non varia a seconda che venga o no neve. Se si hanno osservazioni su disguidi circa il modo in cui viene spalata la neve ci si può rivolgere, oltre che al Comune, anche presso la ditta stessa e il dipendente Romano che è di Caoria.

Cava di Pralongo: cosa si pensa di fare? Assemblea di frazionale di Caoria.

Su mia sollecitazione la sindaca ha risposto circa come si pensa di di muoversi per la cava di Pralongo. La Cava è sotto concessione degli Eredi Grisotto che stanno cercando di ottenere tutta la documentazione per poterla ancora coltivare.

Lavori comunali sbilanciati e piccoli interventi in discussione all'assemblea frazionale di Caoria

Fabio fa presente che i lavori comunali sono sbilanciati su Canal San Bovo e Gobbera e a Caoria servirebbe l'illuminazione.

Le risorse per lavori sono poche e al contributo provinciale spesso vanno affiancate risorse proprie. Partendo da ciò motiva le scelte col fatto che in alcune zone manca l'urbanizzazione primaria e si deve dare priorità alle situazioni peggiori. Sull'illuminazione fa presente che che i cimiteri di Canal San Bovo Gobbera sono stati sspenti. La spesa per illuminazione pubblica ammonta a 120 mila euro. Un progetto per l'illuminazione di Caoria è previsto.

Silvano Sicheri chiede cosa si pensa di fare per ovviare ad un ambulatorio medico freddo? Poi lo stesso solleva il problema della demolizione degli spogliatoi del campo sportivo e chiede la motivazione della demolizione.

La sindaca parla di un'illuminazione pubblica di Caoria che non si è fatta per fare il BRIC è stato fatto nel 2011. Non ci sono nuovi bandi al momento e quindi anche se c'è il progetto tutto è fermo.

In merito all'ambulatorio medico freddo la sindaca lo imputa ad una struttura colabrodo. Per tale motivo l'Ecomuseo non si accolla i costi del riscaldamento come da accordo col comune visto che lo stesso si accolla quelli della Casa dell'Ecomuseo. Il comune non può pagare ambo le strutture dell'accordo. Il giorno delle elezioni si è dovuto procedere con fornelli elettrici di proprietà privata. Caser Mirco propone la soluzione di un fornello a pellet e la sindaca la trova ottima.

Per gli spogliatoi la sindaca spiega che la demolizione, fatta dagli operai comunali, è avvenuta sull'entusiasmo della notizia di presenza di contributi per il rifacimento del campo sportivo nel 2010. Gli spogliatoi erano in condiioni pessime e sono stati tolti perchè si prevedeva l'allungamento del campo e la messa degli spogliatoi sul lato lungo. I contributi provinciali sono del 60%, mentre il 40% devono essere risorse proprie. Non ci no però risorse in merito.

Sui progetti comunali, partendo da quello di 8000 euro per campo sportivo, Rattin Giovanni chiede se i geometri comunali (sono 2) non possano redarre i progetti comunali. La sindaca fa presente che si possono farlo, ma a volte hanno dimensioni troppa complessità per poter esser sviluppati con l'attrezzatura che si ha. E' poi vero che non sempre si arriva visti i numerosi progetti e la numerosa burocrazia che è presente.

Parco, interventi all'interno del Parco e tunnel del Sadole all'assemblea frazionale di Caoria

Rattin Giovanni chiede di attivarsi per far inserire il tunnel del Sadole e che in campagna elettorale si era messo nel programma. La sindaca fa presente che appena ci sarà l'apertura del nuovo PUP o una variazione dell'esistente si presenterà tale inserimnento. Il tempo di vacche grasse è terminato e l'inserimento come dimostra il tunnel sotto Canal San Bovo non da garanzia che l'opera venga fatta.

Rattin Giovanni ribatte che il tunnel del Sadole costa, ma va inserito anche se il Primiero è contrario. Tale tunnel sarebbe un'opportunità per Caoria, Canal San Bovo e Imer; in quanto collegherebbe all'all'Alto Adige. Anche San Martino Castrozza ne avrebbe giovamento.

Lo stesso poi chiesto se c'è un collegamento scistico con la Valsorda e la Tognola in previsione. Da quest'anni si è aperto un rientro sciabile verso le nostre zone. E' stato poi sistemato un sentiero utilizzabile sua per scialpinisimo e altre pratiche invernali sia per bike e i particolare per il downhill. Il pubblico fa notare che nessuno lo usa più di una volta per la pericolosità delle canalette che portano a rottura delle ruote e ci si fa pure male.

Orindo chiede chi ha realizzato l'intervento. La sindaca risponde il Parco. Su ciò Rattin Giovanni che da altre parti, come a Villa Welsperg, il Parco ma non da noi. La sindaca deve spingere. La sindaca spiega che anche nel parco ci sono tagli.

Fabio entra nella gestione del parco che p fatta in un modo in Vanoi e in un altro in Primiero. Ciò crea molti problemi non lasciando vivere.

La sindaco fa capire che i problemi derivano dal Parco negli interventi interni allo stesso di due gestori su temi simili. Nel nostro territorio è stato proposto col Tesino un nuovo parco: il Parco del Lagorai. Il Parco del Lagorai è stato bloccato perchè sarebbero stati ulteriori vincoli. Nel Parco Paneveggio Pale San Martino ci sono meno risorse e ci sono problemi per le assunzioni.

Fabio afferma che si deve cambiare il modo di pensare, nel Primiero nel Parco si asfalta.

Mirco Caser chiede come si pensa di fare e se si pensa di aprire la strada da Caoria a Ponte Stel al traffico veicolare fino a ponte Stel. Se le risorse sono poche andrebbe controllato meglio cosa si fa. L'intervento del bike è negativo perchè nessuno scende più perchè come è stato fatto si rompono le ruote.

La sindaca risponde che nel 2011 sul tema c'è stata una seduta aperta alla popolazione nella quale si è presentato un progetto di 1,2 milioni euro. La strada in questione non ha una proprietà giuridicamente definita e quindi non si possono accedere a capitoli relativi. Sulla promessa del Demanio sarebbe intervenuto per 800 mila euro il Comune di Canal Sa Bovo ha portato avanti il progetto fino all'esecutivo. Ciò è costato 48 mila euro. Ciò faceva rimanere a carico del Comune 300 mila euro. Anche se c'è un buon rapporto tra i due enti a volte la gestione tuttavia fino a quando non sarà messa in sicurezza non conviene prendersela in carico. Allo stato però non ci sono novità.

Mirco Caser afferma che con 50 mila euro si asfalta tutta la strada da Caoria a Ponte Stel. In merito a ciò la sindaca fa riferimento a quella seduta del 2011 a cui era presente anche Mellarini che aveva assicurato sull'intervento complessivo. Se diceva di no con 48 mila euro + 20 mila euro per la manutenzione si poteva fare un pezzo. Si poteva in tal modo prendere una strada diversa. In due anni però sembrano cambiate le prospettive.

mercoledì 4 dicembre 2013

Rattin Giovanni ringrazia la sindaca all'assemblea frazionale di Caoria per l'inizio dei lavori ai Giaroni

Rattin Giovanni ringrazia la sindaca per l'inizio dei lavori ai Giaroni. Lo stesso però fa notare che sarebbe stato meglio un preavviso maggiore. Inoltre esistono due attività in zona e che la stessa era chiusa anche verso Caoria per recupero legname.

Assemblea frazionale di Caoria con l'amministrazione comunale

Lunedì 18 novembre alle ore 20.30 si è tenuta l'ultima assemblea frazionale presso il teatro di Caoria. La sindaca era accompagnata dagli assessori (Beccalli Stefano, Gaspare Perotto) e dal consigliere Caser Andrea. Assenti giustificati Rattin Giulia, Rattin Fabrizio. Erano presenti Renato Loss e Rattin Giovanni.

Davanti a 24 persone la sindaca ha affrontato i temi generali per poi affermare che Caoria stata la frazione che ha visto meno investimenti anche perchè a dispetto di altre frazioni è messa meglio sull'urbanizzazione primaria. Ha detto che poi si prevede di asfaltare i Raffaei e lo Scalon.

Si è poi passati ad affrontare il tema delle campane dei rifiuti parlando di 3 campane interrate per i Sperandii e i Raffaei in confluenza tra la strada provinciale in modo da iniziare ad avere una maggiore pulizia e una gestione dei rifiuti. Il progetto è di diminuire con raggruppamenti le campane.

Si è poi illustrato l'intervento presso il parco giochi di Caoria con una sistemazione che ha visto anche l'eliminazione dei giochi rotti e la loro sostituzione. L'intervento sui parchi giochi è di 50 mila euro e 'intervento più corposo è stato fatto a Ronco con lo spostamento dalla zona attuale in area feste dello stesso.

Si è informati poi i cittadini della cessione dell'ex magazzino comunale di Caoria agli Alpini di Caoria per la sistemazione dell'area feste. Per la sistemazione dell'area feste verranno concessi 80 mila euro. Collegato a ciò è in previsione di una chiusura di una tettoia su piazzale comunale per poter ospitare i mezzi comunali e il Soccorso Alpino.

Viabilità da Caoria a Canal San Bovo si va avanti l'assemblea di Caoria ha ottenuto qualche risposta

La viabilità da Caoria a Canal San Bovo è un tema sollevato da Rattin Giovanni che chiede se procederanno e come il Comune si sta ponendo.

Per quanto riguarda la viabilità la sindaca ha avuto incontri con l'amministrazione provinciale Dellai e Pacher per poter arrivare alla progettazione di un nuovo lotto. Alcuni tecnici si sono offerti per fare un preliminare gratis. Tutto ciò per spingere la progettazione. E' stato fatto presente che non ci sono sono soldi nemmeno la proposta di andare avanti almento con le reti e l'esbosco a trovato diniego.

Fabio afferma che dire come fa la sindaca di fare qualcosina per la sicurezza è un modo per dire poi dalla provincia è in sicurezza e non si fanno gli interventi previsti. Si deve insistere sui lotti.

In merito alla messa in sicurezza della strada in questione la proposta di andare avanti coi degli interventi preliminari (esbosco, reti, scavi), spiega la sindaca, è dovuto alle poche risorse disponibili; non per fermare gli interventi maggiori che vanno fatti.

Fabuo afferma che la parte più pericolosa è a dal Boal de Stona a dopo il Boal de Scala verso Caoria. In tal punto della strada è stretta e andrebbe allargala. Quella di fare interventi minori e un modo di liberarsi dei problemi sena risolverli. Si deve deve andare avanti.

Mirco Caser afferma che la la ponte sul Boal de Scala va fatto subito. Se ci si ferma ai due lotti fatti allora sono stati soldi sprecati si deve andare avanti.

Per il ponte sul Boal di scala dei tecnici hanno proposto di portare avanti la progettazione gratuitamente. L'intervento in quella zona è più di rettifica che di sicurezza essendo lo stesso più sicuro di altri zone della strada.

giovedì 28 novembre 2013

Nuovo Psr 2014-2020. Veneto contro lo stato che vuole ridurre la sua compartecipazione.

“Al Ministero delle politiche agricole le Regioni italiane devono porre due questioni preliminari ineludibili circa le risorse attualmente fornite da Unione Europea, Stato e Regioni nella creazione del plafond del prossimo Programma di Sviluppo Rurale, che sarà poi lo strumento concreto che viene poi messo a disposizione delle imprese agricole del Veneto e delle altre regioni italiane per accrescerne la competitività e la redditività”. Lo chiede l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, che ha scritto una formale richiesta al coordinatore della Commissione Politiche Agricole Fabrizio Nardoni, assessore della Regione Puglia.

“Innanzitutto lo Stato dovrebbe mantenere inalterato il tasso di partecipazione nazionale alla programmazione dello sviluppo rurale – ha ribadito Manzato – e questo specialmente per le Regioni che hanno dimostrato maggiore efficienza nella spesa. Il Veneto rischia altrimenti una riduzione di risorse, da qui al 2020, di circa il 25 per cento”.

Nell’attuale programmazione 2007-2013 la somma totale messa a disposizione del sistema primario del Veneto è stata di 1 miliardo e 40 milioni, dei quali il 46 per cento (pari a 480 milioni di euro) a carico dell’Unione Europea e la restante parte messa a disposizione da Regione e Stato. “Il MEF, Ministero Economia e Finanze, ha proposto di applicare la percentuale massima prevista per il cofinanziamento comunitario, che dunque passerebbe al 53 per cento nelle Regioni del Centro Nord e al 75 per cento per le misure agro climatico ambientali. Questo non aumenta le risorse disponibili ma semplicemente diminuisce la quota di spettanza nazionale a parità di contributo europeo. Lo Stato risparmierebbe risorse (da 453 milioni a 240-290 milioni di euro), che però verrebbero sottratte allo sviluppo rurale, con una conseguente riduzione delle risorse per il Veneto, sintetizzabile a conti fatti al 20 – 25 per cento in meno della somma attualmente fruita”.

“Inoltre – ha concluso Manzato – va sottolineato che lo Stato, mentre riduce la sua partecipazione, aumenta l’entità delle partecipazione regionale, prevedendo un cofinanziamento del 30% della quota nazionale su tutte le misure mentre nella attuale programmazione le misure dell’asse 2 erano a totale carico dello Stato”.

Viabilità minore e interventi in periferia in discussione all'assemblea frazionale di Canal San Bovo

Renato Fabbris chiede lumi sulla frana di Cancellan. La sindaca risponde che le segnalazioni sono state fatte e che era stati redatti progetti. La provincia coi sopralluoghi ha detto che non può rientrare nella somma urgenza e ne nel capitolo prevenzione rischi. Si è parlato col ragnista e ha detto che con 15 mila euro si può dare una sistemazione con e arche. Una tale sistemazione sarebbe accompagnata con divieti sui pesi di ciò che può attraversare e di altro tipo. Non è garantita la sua durata che potrebbe essere breve come lunga. Potrebbero essere anche soldi buttati. La soluzione migliore sarebbe collegarsi a Ronco Fosse.

Per la strada di Tanduchi c'è una situazione analoga che non è stata valutata meritevole ne nella somma urgenza ne nella prevenzione rischi ove siamo in basso in graduatoria.

Grisotto Roberto chiede lumi sul destino del guado. La sindaca fa presente che il 31/12/2013 è la data entro il quale doveva esser demolito. E' arrivata la proposta di fare il frazionamento delle particelle comunali e dei bacini montani. Si è voluto chiarire se il guado poi doveva demolirlo il comune e i bacini montani hanno escluso ciò dando 2 anni di ulteriore concessione.

Rattin Giovanni chiede informazioni circa l'intervento di sistemazione dell'acquedotto ai Giaroni. Allo stesso la sindaca risponde che è già stato già appaltato.

Rattin Giulia presenta alcuni aspetti del suo lavoro all'assemblea frazionale di Canal San Bovo

Rattin Giulia presenta il progetto di una brochure per il rilancio turistico del Vanoi che verrà condivisa con l'APT che spesso però non è favorevole alla pubblicità differenziata. Si daranno maggiori dettagli dopo aver discusso con gli interessati.

Sui parco giochi sono stati fatti molti interventi di cui uno a Cicona a agosto. Daniela Sperandio che ribatte che era settembre. Giulia replica che ci sono stati si dei ritardi ma tutti sono stati contenti.

Associazione Centriamo Canal San Bovo con poca chiarezza in scena all'assemblea Frazione

Andreina Stefani vuole conoscere meglio il ruolo del Comune di Canal San Bovo nell'Associazione Centriamo Cana San Bovo. La sindaca ripercorre il percorso iniziata con la domanda giacente di riconoscimento di bottega storica dell'Osteria alle Fosse di Chiara Sperandio. Si è in quel caso venuti a conoscenza che la Centriamo Consulting andava presso i comuni e seguivano anche le pratiche di riconoscimento. Si sono spesi 2000 euro per contribuire alle spese di riconoscimento delle botteghe storiche a cui si deve aggiungere 1200 euro per le targhette. Paralellamente il 28 marzo 2012 si è all'ultimo minuto la proposta dell'associazione di imprenditori che su apposita legge può ottenere contributi. Alla stessa hanno aderito 5 esercenti. Il contributo è di 8000 euro su 20 mila di attività. Non c'è stato nessun socio che si è reso disponibile per a figura di presidente e un membro di Centriamo Consulting, Michele Bragagna, si è reso disponibile. Il Comune non essendo socio non ne sa di più, ma si spera di una collaborazione tra Associazione Centriamo Canal San Bovo e le altre associazioni.

Renato Fabbris si fa presente che i soci non sono informati ne sull'attività ne degli incontri che si tengono. Beccalli Stefano dice che sull'attività che l'associazione di cui si parla si hanno 8000 euro di contributi provinciali. Lo statuto può essere ottenuto sul sito del Comune oppure qui dove avevo già parlato dell'Associazione Centriamo Consulting.Daniela Sperandio si chiede del referente e del funzionamento della Stessa. Sul punto Beccalli Stefano spiega che Michele Bragagna che si è visto molto poco. Loss Corrado afferma che Michele Bragagna è venuto in Cooperativa per dei premi per una lotteria. Corrado ha detto a Bragagna che per i premi ok ma per Babbo Natale di sentire chi l'ha sempre fatto. Daniela Sperandio afferma che il comune se ne lava così le mani. La sindaca fa presente che io Comune è stato coinvolto solo per il riconoscimento delle botteghe storiche e gli eventi realativi a ciò. E per questo ha dato risorse non è coinvolto in altro. Andreina Stefani non vorrebbe che tale presenza metta in difficoltà il volontariato presente sul territorio. Il personaggio Michele Bragagna è strano. Un premio della lotteria è di 30-50 euro, ma su Babbo Natale si dovrebbe sentire il territorio. Serve una responsabilità territoriale. La sindaca su ciò torna sul fatto che Centriamo Consultig solo per le botteghe storiche e per gli eventi collegati che non sono stati pubblicizzati. Canal San Bovo e Tonadico hanno aderito alle botteghe storiche e gli altri comuni del Primiero no perchè non hanno i requisiti. Del tema di Babbo Natale la sindaca ha sentito parlare da Don Nicola attraverso una telefonata.

Recinto cervi a Caoria torna in discussione presso l'assemblea frazionale di Canal San Bovo

Andreina chiede le prospettive del recinto cervi. La sindaca spiega che il progetto è partito dalla Proloco Caoria e dal presidente Silvano Sicheri. Lo stesso presentò domanda presso il comune qualche anno fa chiedendo le autorizzazioni ai servizi provinciali. L'area di interesse è vicina ai depuratori di Caoria e ha chiesto al comune di farsi carico dell'acquisto di 4,5 ettari. L'amministrazione appoggia tale progetto della Proloco che è simile a quello di Paneveggio. La Proloco farà ciò con la collaborazione dell'Associazione Cacciatori. In conferenza dei sindaci sulla divisione dei sovracanoni BIM non era stato destinato nulla a Canal San Bovo. Siccome si dovevano presentati progetti legati all'ambiente e si è presentato quello del parco fluviale e il recinto cervi.

Andreina Stefani torna sui 50 mila euro del recinto cervi e i 20 mila sul Turgion chiedendo spiegazioni. La sindaca parla di 30 mila euro dati al parco fluviale/recinto cervi. Visto che la cassetta sul parco non si poteva fare si sono dirottati fondi tutti sul recinto cervi. Poi si è arrivati alla somma di 57 mila euro. Andreina Stefani mostra perplessità che in questo periodo il progetto cervi siano opportuni. I sovracanoni BIM sono per il recupero ambientale magari con aiuti per gli sfalci. Si chiede le motivazioni per il progetto cervi visto che ci sono progetti simili di privati. La sindaca spiega che il progetto Turgion ha visto solo 8000 euro utilizzati visto che non è stato possibile fare il parcheggio dove previsto vista la perizia geologica. E' stato utilizzato un altro parcheggio a valle e ciò ha fatto costare meno il progetto. Tali soldi come altri della Comunità per 57 mila euro sono stati messi sul progetto recinto cervi che vuole essere simile a quello di Paneveggio.

Loss Corrado che strategia c'è dietro ciò e dove si vuole parare nel caso del recinto cervi. A Paneveggio ci sono 30-40 esemplari mentre a caoria si parla di pochi esemplari in difficoltà. Rattin Giovanni parla dei sovracanoni BIM di 980 mila euro che attverso la Comunità di Valle dovevano esser divisi ai Comuni. Lo stesso imputa alla sindaca la colpa perchè ha firmati ricevendo 60 mila euro tra cervi e cassetta sul parco fluviale mentre doveva far passare il criterio della popolazione e del territorio per la divisione dei sovracanoni che avrebbe portato 300 mila euro. E' stato un errore puntare sui cervi. La sindaca spiega che si sono ripartiti solo i canoni del 2011-2012. Non erra prevista nella lista nessun intervento per Canal San Bovo e si è dovuto litigare. Rattin Giovanni fa presente che ha carte che dicono il contrario. Andreina Stefani mette in dubbio ciò che detto la sindaca visto che i comuni dovevano decidere come dividersi. La sindaca ha detto che ha proposto questi interventi perchè tutti gli interventi erano sul Primiero e non c'era nulla per il Vanoi. Andreina Stefani non crede a ciò, ma vuole tornare sulle prospettive di tale intervento che chiede quali sono. La sindaca fa presente che la richiesta dei cervi era stat fatta prima di quella di Cicona e giaceva da tempo. La prospettiva è turistica. Diana chiede perchè no l'intervento al parco fluviale. La sindaca ha presentato prima i problemi di natura tecnica che ci sono stati e passa a dire che è stato richiesto dalla Proloco. Orsingher Annamaria non riesce più a seguire il tema delle risorse che era fumosa. Chiede dei 50 mila euro dei sovracanoni. La sindaca precisa che i 100 mila euro sono stati divisi al 50% tra Cismon e Vanoi Essi sono stati utilizzati per le bonifiche. Su altro capitolo 30 mila euro dedicati ai cervi e al Parco Fluviale.

Caserma dei Pompieri: spiegazione delle scelte e proposte per la vecchia caserma. Ciò che è fuoriuscito alle assemblea frazionale di Canal San Bovo

Rattin Giovani afferma sula Caserma dei Pompieri che ci sono troppe caserme e andrebbe fatta una razionalizzazione. La Croce Rossa poteva andare nei garages previsti nel sottosuolo dell'APSP del Vanoi. Dovrebbe esser riportato il pronto intervento che ora è stato portato via e non servirebbero caserme così imponenti. Parla poi del bypass previsto per portare il traffico fuori da Canal San Bovo che è stato accantonato. Diana chiede come mai la Caserma dei Pompieri non si sono trasferite al capannone dell'Ecoenergy. Altre proposte vengo fatte dal pubblico chiedendo se a Crocerossa non poteva andare sui parcheggio sotterraneo e della centrale termica inutilizzati dell'Istituto Comprensivo di Lausen. La sindaca parla che non ci sono le dimensioni ed è utilizzato come parcheggio della scuola. L'ambiente della centrale termica si pensa di utilizzarlo come archivio della scuola. La stessa illustra poi il percorso che ha portato a ciò. Lo stesso è partito con Renato Loss e Andreina Stefani con la richiesta dei lavori di consolidamento sulla vecchia caserma. La precedente amministrazione sulla vecchia caserma era un intervento di 500 mila euro su un contributo di 460 mila euro in base al preliminare. Nel definitivo i costi sono lievitati a 890 mila euro con contributo rimasto identico. Un motivazione in tale decisione è gli spazi tiranni e le viabilità difficoltosa. Nel novembre 2010 il contributo era in scadenza e si riteneva perso; mentre si è aperta la strada di un nuovo contributo per la Nuova Caserma dei Pompieri con Bertoldi della Protezione Civile della Provincia. La prima proposta presso nella zona presso la ex Fornace di Lausen ha trovato il diniego per i costi di acquisizione dell'immobile. La Provincia poi ha proposta la soluzione nell'area provinciale presso il Tunnel Totoga. E' vero che Imer è vicino, ma si deve tenere conto anche le numerose frazioni. E' poi doveroso tale intervento verso i Vigili del Fuoco e il Gruppo Croce Rossa che contano molti volontari. Daniela Sperandio chiede come mai non si è accentrato in tale struttura anche il Soccorso Alpino. A Daniela Sperandio la sindaca risponde che sebbene ora gli spazi siano più ampi non c'è spazio per altri gruppi. Il Soccorso Alpino poi è nato a Caoria e gli interventi sono per la maggior parte nella zona sopra tale frazione e quindi Caoria è la sede più naturale di tale associazione. La sindaca non nasconde però che ci può essere anche una dose di campanilismo.

Renato Loss vuole puntualizzare alcune cose circa la relazione del sindaco sulla Caserma dei Pompieri esordendo col dire che è vera al 25%. Ci fu l'integrazione del contributo per l'intervento sulla vecchia caserma già con l'amministrazione precedente che aveva coinvolto anche a casa di riposo. La Vostra amministrazione non ha voluto rinnovare la convenzione con la casa di riposo ove c'erano posti per la Croce Rossa e per 25 privati che erano disposti a pagare 25000 euro per avere il posteggio per 99 anni. Si era previsto di utilizzare anche la vecchia caserma come polo sanitario. L'integrazione al progetto sulla vecchia caserma per il suo utilizzo era stata portata avanti dalla precedente amministrazione con l'ing. De Col. Meglio farla nel piazzale provinciale esterno al Tunnel Totoga che dove si doveva togliere la calchera. Certo è che un posto ottimo sarebbe stato sotto la cooperativa in zona destinata a case popolari ove si poteva fare una variazione al piano regolatore e espropriare. La sindaca chiarisce che l'amministrazione a spinto parecchio il progetto dei garages sotto la Casa di riposo e della Caserma. La casa di riposo dava il diritto di sottosuolo, ma poi tutto si arenato su un cavillo burocratico fatto valere dalla presidenza di Angiolina. Tutto è rimasto fermo visto che non si è arrivati all'asta del sottosuolo. Il Comune aveva solo ruolo di regia. Renato Loss spiega che ciò succede perchè c'è sempre mamma Provincia. A ciò la sindaca risponde che sarebbe dovuto esserci l'asta che la Casa di Riposo non ha fatto. Avrebbe creato anche lavoro. Grisotto Roberto fa riferimento a risorse aziendali rimaste ferme per nulla. Allo stesso si somma Renato Loss che afferma che non c'è stata la volontà. La sindaca torna sul fatto che non si è fatto nulla perchè c'è stato il muro della Casa di Riposo.

Rattin Giovanni chiede di abbattere la vecchia caserma per fare un piazzale per parcheggi. La sindaca spiega che ci sono state richieste dal servizio forestale della Provincia. Il pubblico si chiede se non potevano rimanere lì i pompieri. Diana insiste che deve esser buttata giù. Annamaria Orsingher dimostra un po' di preoccupazione visti i numerosi progetti se la viabilità rimane quella attuale. La sindaca fa presente che consolidare per i Pompieri chiede delle spese maggiori per i pesi deve sopportare la struttura. La destinazione della vecchia caserma verrà fatta dalla nuova amministrazione. Su queste affermazioni Diana dice che è gentile lasciare i problemi ad altri.

Andreina Stefani parte dai 600 mila euro di budget e del concambio di 115 mila euro del concambio in legname per la caserma. Ci sarà un taglio anticipato? Gaspare Perotto spiega che ci sono 1500 metri cubi a uso interni su 6800 metri cubi vendibili che è meno della ripresa. La sindaca parla di 5500 metri cubi di contratti che verranno firmati nel 2014 per evitare che vadano nell'avanzo di amministrazione bloccato dal patto di stabilità. Nel 2014 ci saranno 520 mila euro di parte corrente come entrata del legname.

mercoledì 27 novembre 2013

Parco fluviale tema importante della discussione avvenuta all'assemblea frazionale di Canal San Bovo

Importante argomento il Parco Fluviale affrontato dalla sindaca che aveva fatto domanda ai bacini montani per un chiosco di legno con agganci al servizi e parcheggi da poi affidare ad un gestore che avrebbe potuto vendere alcuni beni di ristoro e teneva pulita la zona. E' stata concessa la casetta, ma deve esser mobile senza servizi né parcheggi. Tale progetto è stato quindi abbandonato. Si è quindi con l'aiuto Comunità di Valle portata avanti una trattativa per avere 5 ettari di area boscata di 5 ettari dei bacini montani per un recupero di territorio a prato per passeggiate e uso agricolo. In In tale area ci sono i magazzini dei bacini montani, i quali trattengono i legname presente e sposteranno i magazzini vicino ai depuratori. Su tale area si potrà fare il chiosco e si avrà l'accesso dalle parti del ponte di Ronco a destra venendo da Canal San Bovo sulla strada che porta all'imbocco dell'area mineraria.

Connesso all'area mineraria ho potuto chiedere cosa se ne intende fare della stessa. La sindaca risponde che la Mineraria Trentina non ha più scavato, ma ha la concessione fino al 2014. La ditta a proposto di chiudere il tunnel con cemento, ma dalla provincia ci sono altre indicazioni per il ripristino. A fine concessione sarà la Provincia di Trento a scegliere cosa fare.

Grisotto Roberto è dubbioso sul fatto che ci sia la sicurezza della strada di cui si propone l'accesso. E' presente una frana sopra la strada e un divieto d'accesso alla stessa vista la pericolosità.La sindaca risponde che il divieto c'è anche sull'attuale accesso ai depuratori anche se sbiadito. Il divieto sulla strada alla destra del ponte di Ronco comunque rimarrà. Diana esterna i suoi dubbi circa lo spostamento dei bacini montani in zona depuratori. I bagni che il Comune ha fatto sono stati lasciati in tale stato perchè sono abusivi, in quanto l'area ove sono stati costruiti in area Rossa. Pio fa presente che ci sarà una Provincia da cui dipendono i bacini montani non sono Dio, mentre Diana ribadisce i suoi dubbi sul progetto.

Renato Fabbris chiede se l'area di interesse dei bacini montani è sempre stata così ampia e Michele Zortea crede che il confine si è spostata in alto.Lo stesso chiede se sono soldi buttati i 40 mila euro ricevuti attraverso la Comununità di valle. La sindaca mette in luce che i vincoli proteggono l'area ontaneti. La sindaca fa presente che l'area anche vicino dei depuratori è di competenza dei bacini montani e quindi il comune a poca voce. Il progetto ontaneti è protetto da vincoli e non verrà toccato. La mappa afferma la sindaca che l'area dedicata ai bacini montani è consistente. La stessa capisce Diana ma è così.

Rattin Giovanni interviene per chiarire che il progetto va dalla Vallonga all'ultima briglia del Lozen. L'accesso è dall'altra parte rispetto ad ora. Spera che vada in porto il progetto che darebbe nuovo prato. Lo stesso poi chiede che lumi sulla viabilità che potrebbe vedere un collegamento attraverso la strada forestale per collegare Calaita a San Martino.

Diana chiede di chiarire la destinazione dell'area soggetta a bonifica sul Vanoi. La sindaca parla di prato e agricolo.

Rattin Luigi chiede se si è pensato a fare una ciclabile in zona. La risponde di no perchè ci vogliono troppi soldi.

Attacco politico sulla credibilità della sindaca Mariuccia Cemin andato in scena all'assemblea frazionale di Canal San Bovo

Renato Loss attacca la sindaca sul piano della credibilità perchè la stessa ha fatto le giravolte politiche alle provinciali passando da PATT, UPT andando pure alle primarie PD. Poi ha sostenuto il PT e la candidatura di Grisenti e Marino Simoni. La sindaca spiega che sono scelte politiche che sono in parte basate sulla simpatia e possono cambiare. Aveva comunque detto che però il centrosinistra vinceva. Tra 1 anno e 5 mesi lascerà lei termina e possono esserci altri. Renato Loss spiega che un amministratore comunale non può spiazzarsi. Nel maggio 2011 parole negative sulla giunta provinciale Dellai sono state dette da Gaspare Perotto. Dopo quasi 3 anni il messia è arrivato ma non abbiamo un referente ala Provincia di Trento. Sonia difende l'amministrazione facendo presente che in 30 anni molti errori sono stati compiuti e molti da Renato Loss. Renato Loss chiede come si valutano quelle parole di Perotto Gaspare.

La sindaca far presente che tutti conosciamo Gaspare Perotto e che a tali parole non deve esser dato tanto peso. Lei alle provinciali non ha fatto campagna. Daniela Sperandio afferma che ciò non è vero visto che a lei risulta che il giorno prima delle elezioni dava fuori santini PT.

Dopo l'intervento duro sulle giravolte politiche della sindaca di Renato Loss ho chiesto alla consigliera Annamaria e all'assessore Stefano Beccalli le loro considerazioni su ciò che esposto da Renato Loss. Beccalli Stefano risponde che lui partecipa ad una lista civica con idee condivise sui temi del Comune. La politica non deve entrare a livello di comune. Non nasconde che è tesserato UPT. Annamaria Orsingher non risponde a ciò. Risponde invece a Daniela Sperandio che chiedeva perchè sono la stampella della sindaca chiedendo cosa ne fanno dei loro voti visto visto che si sono dimessi. In alcune cose ci sono diversità di vedute col sindaco, ma il posto giusto è il consiglio. Rimanendo assessori potevate incidere di più. Era l'unica possibilità per andare avanti.

Daniela Sperandio chiede quale differenza c'è tra l'amministrazione comunale attuale e i commissari. La sindaca spiega che si sta portando avanti alcune cose e sistemando alcune rogne. Per la fretta in nella scelta della squadra e del programma qualche errore può aver fatto. Daniela Sperandio afferma che l'errore è stato mettersi con loro. Tra un anno e mezzo sarete fuori. Annamaria dice che ciò che è successo con le dimissioni di parti dei componenti della maggiorana non è stata mai stato chiaro. Non c'è mai stata una visione condivisa. Gli assessori hanno comunque sbagliato. Loss Corrado fa presente che le deleghe erano state ritirate e non era più assessore. Non era un gruppo e che all'inizio si condivideva le idee e che non si è saputo dalla sindaca fare sintesi con ragionamenti per il bene della popolazione. Anche lui può aver sbagliato ma ne ha tratto le conclusioni altri no. Non è cambiato nulla dal passato.

Tra Canal San Bovo e Caoria alcune risposte della sindaca alla assemblea frazionale Canal San Bovo

Loss Corrado chiede lumi circa la messa in sicurezza della strada provincia da Canal San Bovo/Caoria.

La sindaca ha chiesto in provincia di andare avanti col collaborazione. C'era anche dei tecnici disposti a fare un preliminare gratis.Non ci sono soldi però e il lavoro non potrà a breve ripartire.

Per l'Ostello di Caoria la sindaca spiega non potrà andare avanti in tempi brevi perchè non c'è un capitolo asciutto a livello provinciale.

L'ordinanza sfalci e ciò che emerso dall'assemblea frazionale di Canal San Bovo

Andreina Stefani chiede lumi sulla multa per non rispetto dell'ordinanza sfalci. La multa di 50 euro è bassa.

A ciò la sindaca risponde che la multa di 50 euro era legata anche allo sfalcio con addebito al proprietario dei costi che si è rilevata impossibile da iniziare. Si è aspettato ferragosto per mandare le lettere con 10 giorni per adeguarsi. Per poter procedere allo sfalcio con addebito si deve giustificare lo stesso con individuare in modo puntuale il pericolo e andare coi carabinieri. I casi ancora da risolvere sono 8. Si potrebbe è vero inasprire le sanzioni. A ciò Andreina Stefani risponde che la finalità dell'ordinanza è mobile, ma si doveva verificarne la fattibilità.

Renato Fabbris chiede se sono possibili provvedimenti contro il comune che non ha sfalciato vero il gattile multando lo stesso. La sindaca spiega che con Azione 19 può succedere che si riesca a sfalciare da tutte le parti. L'assessore Giulia Rattin che segue l'azione 19 spiega che è difficile gestire la cosa, ma si cerca di fare meglio possibile. Michele Zortea chiede se una coltivazione di giasene è conforme all'ordinanza. La sindaca risponde che sarebbe conforme se curata. Bettega Severino fa presente che si rischia di aprire la strada a coltivazioni di "pezoti". La sindaca spiega che questo problema non c'è perchè in tal caso è richiesto il cambio cultura che deve passare presso la forestale.

Roberto Grisotto espone la difficoltà di smaltire il rifiuto della pulizia dei prati. La sindaca spiega che ne è a conoscenza. Non si possono fare mucchi ne bruciare e per questo sta valutando una proposta uscita a a Ronco di fare compostaggio. Andreina Stefani fa presente che i luoghi di compostaggio devono essere capillari nelle frazioni.

La sindaca è favorevole a ciò sperando che il compostaggio sia possibile altrimenti non resta che la discarica.

Ho potuto ascoltare molte voci andando a tutte le assemblee frazionali e ho notato che ci sono sia persone favorevoli che contrarie all'ordinanza sfalci. Ho deciso quindi di aprire un sondaggio che è possibile vedere qui oppure a destra dei post del mio blog. In questo modo si può votare senza essere iscritti come invece si deve fare per i commenti. E' completamente anonimo e vedo che i pochi voti trovano un'opinione pubblica spaccata. Sul punto sarebbe un bel regalo da porgere all'amministrazione un idea condivisa sul punto e sui cui iniziare una discussione su una base più larga possibile.

martedì 26 novembre 2013

I progetti sulla palestra presentati all'assemblea di frazione di Canal San Bovo

La palestra del polo scolastico è un tema affrontato dalla sindaca, la quale ha una pavimentazione non adeguata. Si sta pensando ad un intervento sulla stessa un palket che risolverebbe il problema con una spesa di 30 mila euro. Si sta valutando anche un intervento per il riscaldamento per migliorarne sia l'efficacia che l'efficienza attraverso il riscaldamento a terra. Si sta valutando con gli esperti e utilizzatori se ciò è opportuno. Nel caso si fa solo l'intervento alla pavimentazione non sci sono problemi, mentre nell'altro caso ci vanno trovate le risorse.

Il mercato cambia veste ecco come presentato all'assemblea frazionale di Canal San Bovo

La sindaca spiega che il mercato del sabato che si svolge a Canal San Bovo si trasferirà dentro l'area feste rispondendo così anche alle richieste dei cittadini di parcheggi. Ci sarà una deroga ad un ambulante che ha una concessione di lungo tempo e che non può per il camion che usa entrare nell'area feste.

lunedì 25 novembre 2013

La messa in sicurezza del marciapede dal Ponte sul Lozen al Istituto Comprensivo di Lausen all'assemblea frazionale di Canal San Bovo

La sistemazione del marciapiede dal Istituto Comprensivo di Lausen fino al ponte la sindaca contava di poter arrivare a realizzazione. Sono stati fatti due progetti che sono stati portati per il finanziamento provinciale:

  1. progetto A prevede il marciapiede nel solco attuale e un guardaraill di protezione per una spesa di 90 mila euro;
  2. progetto B prevede un allargamento della carreggiata e marciapiede a sbalzo per un costo di 270 mila euro.

Il progetto A è stato escluso dalla Provincia perchè nel caso si fa l'intervento si risolve tutte le problematiche. Sul progetto B non si ottenuta risposta. Loss Corrado chiede lumi sul fatto che era stato assieme e che assommava a 160 mila euro. Questo progetto c'era quando lui era assessore. La sindaca spiega che tale progetto è quello che ora costa 270 mila euro, in quanto ci sono state richieste di integrazione dalla Provincia.

Assemblea frazionale di Canal San Bovo tra campane interrate e intervento al capitello di Sompra

La sindaca poi apre il tema delle campane interrate che nella frazione toccherà Danoli e Lausen. A Lausen si è riusciti a risolvere i problemi sulla proprietà e ora si può sistemare l'entrata al paese. Tali campane sono seminterrate e spuntano dal terreno di 1,2 metri e hanno una capienza doppia delle altre. In tal modo viene migliorato l'arredo urbano e dovrebbero esserci meno immondizie in giro. Si è aspettato di vedere risolti alcuni problemi che si sono visti in altri comuni e che sono stati risolti.

Altro tema toccato dalla sindaca la sistemazione del capitello di Sompra per il quale la spesa ammonta a 23 mila euro più restauro e sul quale si è chiesto contributo. La risposta della Provincia è stata negativa e quindi lo stesso viene accantonato.

Assemblea di frazione di Canal San Bovo e il tema del teleriscaldamento

Venerdì 15 novembre 2013 alle ore 20.30 presso la sala consigliare comunale si è tenuto l'assemblea frazionale di Canal S. Bovo. La sindaca era accompagnata dagli assessori (Beccalli Stefano, Rattin Giulia) e dalla consigliera Annamaria Orsigher. Assenti gli assessori Gaspare Perotto e Rattin Frabrizio, quest'ultimo era giustificato. Erano 3 presenti ben tre dissidenti Loss Corrado, Daniela Sperandio, Renato Fabbris. Da segnalare anche a presenza di Renato Loss, Rattin Giovanni, Stefani Andreina. Un assemblea che ha visto la presenza di 29 persone.

La sindaca ha tenuto lo stile delle altre assemblee partendo con l'illustrazione dei temi generali. E' poi passata al teleriscaldamento che tocca la frazione di Canal San Bovo. Lo stesso prevede di allacciare tutti gli edifici pubblici della frazione. Non è prevista l'aggancio dio privati per poter accedere al contributo del 90%, ma il progetto è predisposto in modo che sia facile in futuro agganciare anche i privati. In futuro si potrebbe predisporre un progetto per permettere ciò finanziato al 30%. Non solo da un punto di vista degli agganci è stato predisposto, ma c'è stato un sovradimensionamento della caldaia per permettere ciò. Il progetto assorbe 2 milioni di euro con 1,390 milioni di lavoro.

Il geometra Ivano Tomas faceva presente che se arrivava l'autorizzazione il mercoledì seguente ci sarebbe stata la chiusura della curva di Lausen presso l'Istituto Comprensivo dalle 00-06. E' permesso il passaggio con un minimo preavviso alle ambulanze in caso di emergenza. Allo stesso il geometra Rattin Luigi fa presente che il preavviso è molto breve. La sindaca spiega che dopo l'intervento verrà asfaltata la strada.

Pio fa presente che il teleriscaldamento deve andare a toccare anche la Nuova Caserma dei Pompieri. In merito a tale tema la sindaca afferma che è stata fatta un integrazione al progetto del teleriscaldamento. Il progetto della caserma non prevede la caldaia interna.

giovedì 21 novembre 2013

Assemblea frazionale con l'amministrazione comunale a Ronco

Giovedì 14 novembre ore 20.30 presso l'ambulatorio medico di Ronco (prima si pensava di farla al teatro) si è tenuta l'assemblea frazionale. Il sindaco Mariuccia era accompagnato dagli assessori Gaspare Perotto e Beccalli Stefano. Assenti giustificati gli assessori Rattin Fabrizio e Rattin Giulia. Erano presenti Rattin Giovanni e Renato Loss.

Il sindaco davanti a 18 persone ha affrontato i temi generali delle altre frazioni per poi affrontare il tema delle concessioni cimiteriali. Sul tema interviene Renato Loss che vuole conoscere come ci si comporta per chi è stato seppellito da meno di vent'anni e non può essere toccato?

La sindaca fa presente che chi non paga la concessione non verrà toccato se meno di 20 anni, ma verrà tolta la lapide.

Renato Loss fa riferimento che si pagava solo dopo i 20 anni e veniva rinnovato gratuitamente se ci sono altre morti in famiglia.

La sindaca spiega che così era ma è cambiato il regolamento cimiteriale. Non c'è mai stata una concessione nel comune ed è complicato capire ove si può seppellire sopratutto nei cimiteri di Caoria e Ronco ove manca lo spazio.

Il pubblico chiede lumi sul fatto se si ripaga dopo 20 anni.

La sindaca spiega si ripagherà. Ammette che l'avvio è difficile ma poi tutto si stabilizza.

Rattin Giovanni chiede circa la possibilità di fare loculi.

Sul punto la sindaca che non si è mai proceduto a fare loculi nel comune.

Gabriella Stefani contesta che nel cimitero di Ronco manchino posti.

La sindaca spiega che si potrebbero esserci posti qui e la, ma che risulta difficile capire e spesso la famiglia nega il consenso a seppellire. Le concessioni regolarizzerebbero la situazione dando certezza sul tempo e facondo si che uno se è stato seppellito 15 anni prima dopo 5 anni se non paga possa esser tirato su.

Renato Loss imputa alla disorganizzazione dei cimiteri la difficoltà di sapere ove ci sono spazi liberi perchè ce ne sono visto che alcuni defunti sono stati tirati su.

Le concessioni cimiteriali afferma la sindaca porterebbero ad una migliore organizzazione dei cimiteri e sono richieste dalla normativa.

La sindaca relaziona sull'ordinanza sfalci che ha avuto sicuramente risultati positivi sebbene ci sono state anche molte difficoltà sopratutto verso gli enti pubblici. Viste le difficoltà di implementazione si ha dubbi se riproporre l'ordinanza in oggetto il prossimo anno.

Rattin Giovanni sul tema chiede che vena fatta informazione circa il non automatismo di acquisizione del terreno per usocapione da parte degli agricoltori che sfalciano o lavorano un prato. Lui porta il caso di un vicino al quale aveva proposto di tagliare il prato ma che ha paura che venga usocapito. Un agricoltore per segare un prato debba poterlo fare senza dover fare comodati che costano più di 100 euro l'uno. Meglio a sto punto comperare il fieno e lasciare il prato incolto.

La sindaca prende atto di questo problema che è dovuto ad una concezione vecchia, in quanto al massimo si per chi lavora un prato c'è il diritto di prelazione in caso di vendita.

Dal pubblico esce il problema di smaltire l'era che vine vista come rifiuto da portare in discarica. Si vorrebbe che si individuasse un terreno ove mettere il rifiuto.

Bortolino propone come soluzione al trattamento del rifiuto il compostaggio. In merito a ciò dal pubblico si afferma che a Imer c'è già un sistema di compostaggio. Non sempre arriva solo erba ma a volte anche qualche ramaglia sembra arriva il che non è tanto indicato. Non si sa poi se tale sistema di compostaggio sia autorizzato.

la sindaca valuterà la proposta che sembra interessante perchè risolverebbe il problema che è stato segnalato anche in altri paesi.

Visto che serve controllare che ciò che sia conferito sia adeguato (erba e non ramaglia) il pubblico propone che ciò possa esser un occupazione per dei ragazzi.

La sindaca fa presente che è stato fatto un intervento sulla strada dei Gasperi che si è concluso proficuamente. La stessa, nelle sue parole, evidenzia che non si è dimentica delle promesse che la sua amministrazione ha fatto per rivolvere i problemi del teatro di Ronco. Il progetto per mettere fine ai problemi riscontrati redatto dal geometra Ivano Tomas prevede il rifacimento del tetto e altri interventi per togliere l'umidità. L'intervento che ammonta a 100 mila euro si pensava di realizzarlo con la vendita delle ex scuola di Ronco. Esistono allo stato problemi di bilancio e l'asta per la vendita dell'ex scuola è andata deserta. Si farà un altra asta e i soldi realizzati verranno usati per l'intervento. In ogni caso i soldi per lo stesso verranno trovati.

a sindaca ha illustrato il lavoro che è stato fatto tra Ronco Cainari e Chiesa in compartecipazione con Castel Tesino. La variazione di 1800 euro è dovuta per un imprevisto dovuto all'erosione che andava risolto per terminare l'opera.

Altro problema trattato dal sindaco è la frana di Cancellan che viene definita un problemaccio. Si sono fati dei progetti per connettere Cancellan a Ronco e il progetto meno costoso è quello che parte da Ronco Fosse. Si sono fatti sopralluoghi con i tecnici ella Provincia ma non si è ricevuto risposta favorevole né per la somma urgenza (100% finanziamento provinciale) né per la prevenzione rischi (75%) e non si hanno risorse per un tale intervento. La sindaca ha sentito i ragnista per una sistemazione meno costosa con le ARCHE. In tal modo si potrebbe riaprire la strada con molti divieti. La tenuta dell'opera non può esser garantita. Può durare anni come cedere in breve tempo risultando i soldi utilizzati buttati.

Il pubblico concordano su tale soluzione.

Su sollecitazione del pubblico si è affrontato da parte della sindaca il problema della strada dei Mioi ove c'è un cedimento del muro. Si può intervenire con una scogliera ma è un intervento che non si può fare con gli operai comunali, ma si dovrà fare un appalto.

Bortolino e Ivan Fontana invitano ad intervenire ai Nicolodi dove un muro a sasso a ceduto e a frana fa arrivare sassi sulle case. Bortolino esorta ad intervenire prima che succeda qualcosa.

La sindaca sta pensando di intervenire con una scogliera. La stessa poi illustra poi l'intervento che è stato fatto nello spostamento del parco giochi nella zona sopra l'area feste.

Ivan fontana segnala che l'intervento è scadente perchè il fondo è precario e se non si interviene a breve alcuni giochi potrebbero esser rotti. Si poteva fare meglio e l'intervento è parzialmente diverso dal progetto ad esempio i tappetini non erano presenti. Si deve prendere per le mani e sistemare.

Il pubblico ha messo in luce come il periodo in cui è stato fatto il lavoro a settembre quando doveva avvenire ad agosto.

La sindaca fa capire che è stata già liquidata la ditta. Si vedrà di sistemare con gli operai comunali. Al di fuori di alcune critiche il pubblico evidenzia soddisfazione per l'opera.

p align="justify"> Altro tema di discussione proposto dal pubblico gli asfalti e la fontana che si era promesso di togliere su dei parcheggi concessi a Demarchi. La sindaca concorda col pubblico che si può fare il punto acqua e asfaltare.

Il pubblico segnala il problema della Lisiera che vede il muro cedere. La sindaca afferma conosce il problema grazie alla segnalazione dell'operaio comunale Giampiero.

Dal pubblico si segnala che ai Nicolodi c'è un tubo di acquedotto rotto che ha dato il via alla caduta del muro che poi ha portato alla frana che scende su alcune case di Ronco di cui si è già parlato.

La sindaca prende atto di tale situazione e farà mandare l'operaio Giampiero per le verifiche e l'intervento del caso.

La sindaca illustra l'intervento di 38000 sull'acquedotto in località Giaroni. E' un intervento per ovviare ai problemi sull'acquedotto per Ronco. Esistono però problemi anche a Ronco Fosse.

Rattin Giovanni fa sapere che fino al 2018 ha una concessione su una sorgente che serve lui. Va sistemato l'acquedotto essendoci in quella località due attività la sua e quella della Pizzeria Ristorante vicina. In merito all'intervento presentato dal sindaco lui ha riscontrato quest'estate una temperatura dell'acqua di 14-15°C.

Il sindaco parla del bypasss e che a breve tutto verrà sistemato. E' stato appaltato l'intervento risolutivo e presto si farà.

Rattin Giovanni segnala il problema ai Giaroni della corrente elettrica.

La gestione delle frazioni e della periferia è sempre più difficile.

Rattin Giovanni torna nel passato e tira fuori la questione della struttura data a Natura a Cavallo come ricovero cavalli sull'ippovia facendo e che ciò è diventata una stalla privata ad affitto basso per lungo tempo.

Renato Loss fa riferimento al fatto che prima dell'Associazione Natura a Cavallo era stata offerta a lui.

La sindaca

Rattin Giovanni chiarisce che si riferiva a Zortea.

La sindaca poi chiede cosa ne pensa il pubblico circa la richiesta di un privato che ha chiesto un pezzo comunale ai Busini sopra il suo edificio. E' disposto a permutare tale terreno con uno di quantità di 300 mq superiore in Fossernica. Il custode Flavio ha dato parere negativo. Visto l'insistere del privato la sindaca chiede cosa se ne pensa della cessione in questione ovviamente sotto al sentiero che verrebbe preservato. Le spese di frazionamento sarebbero a suo carico. L'area sarebbe di 1000 mq che lui vorrebbe convertire a prato.

Ivan Fondtana fa presente che si può fare basta che il sentiero rimanga libero. Sul sentiero è stato abbandonato amianto.

Gabriella Stefani a favore di ciò c'è che terrebbe bene la zona.

La sindaca si chiede se vuole fare una riserva ed è cacciatore.

Gaspare Perotto spiega che ci vogliono 3 anni di residenza per la caccia, ma si è cacciatore.

Ivan Fontana chiede lumi sul bando di alienazione della ex scuola di Ronco.

La sindaca spiega che l'asta è andata deserta. Ne verrà fatta un'altra non cambiando la base d'asta. Si metteranno correttivi per evitare la speculazione. Si privilegeranno i residenti.

Ivan Fontana vuole che si inseriscano clausole per evitare che possano partecipare agenzie immobiliari.

La sindaca parla che l'asta è andata deserta proprio per ciò che si prevedeva per evitare la speculazione dell'unica proposta ricevuta.

Renato Loss chiede come ci si è comportati con chi è stato dentro.

a sindaca spiega che è stato richiesto un affitto minimo.

Dal pubblico si chiedono lumi circa l'intervento del catasto sui confini dei centri urbani e eventuali abusi sul suolo comunale come verranno trattati.

I tecnici del catasto incontreranno i privati per i vari rilevamenti sul reale che sovrapposto alle mappe faranno il frazionamento. Gli stessi avranno una giornata per valutare con i tecnici comunale tutte le posizioni del comune. In caso di abusi rilevati verrà fatto un confronto col privato prima della segnalazione.

La sindaca su richiesta di Bortolino parla della tempistica dell'aggiornamento. Il lavoro sarà lungo perchè è una rilevazione sul reale che poi verrà sovrapposto alla mappa e così si hanno già i frazionamenti. In base all'art.31 o altra previsione normativa per mettere in regola le particelle.

Bortolino chiede lumi sull'accorpamento dopo i ricorsi fatti dai notai. Sul punto la sindaca mette in luce che non si fa atti notarili con tale procedimento. Si possono fare accorpamenti di particelle solo se sono di pari valore, destinazione, diritti.

Il pubblico vuole conoscere meglio la questioni degli abusi per capire se il comune denuncerà la cosa e se verrà verificato.

Oramai non viene nemmeno chiesto da chi denuncia un abuso nemmeno l'anonimato e si ricevono molte segnalazioni.

Il pubblico sulla questione della vendita a stradella parla che si deve fermarsi al sentiero che deve sentiero. Lui vuole fare solo prato.

La sindaca allora prima di una vendita del pezzo si può fare una vendita delle piante in piedi chiedendo poi che tenga il prato pulito.

Ivan Fontana parla che sotto la cantoniera c'è amianto.

Gabriella Stefani illustra il problema della Lisiera di Ronco che è stata venduta, ma che ha problemi di sicurezza.

La sindaca si segna il problema.

La sindaca parla di un intervento ai Gasperoni con un intervento di 30000 euro per l'illuminazione con lampioni ad energia solare. Se funziona si può applicare in altre realtà ove non sono presenti i cavidotti. Sul punto c'è una discordanza tra ciò che ricorda Ivan Fontana, anche se non sicuro, sulla presenza o meno dei cavidotti.

Ai Gasperi il pubblico segnala una casa ove non ci sarebbe la sicurezza con finestre basse e aperte che sono pericolose. Si chiede se si può mettere una rete. Va fermata la speculazione che in questo caso era presente.

Gabriella Stefani chiede a modifica del regolamento per impedire appartamenti da 30 Mq. Alla stessa la sindaca risponde che già ora un appartamento non può avere meno di 50 Mq. Si prende nota delle case non in sicurezza.

Rattin Giovanni chiede una questione giuridica sull'esposizione all'albo comunale delle vendite all'incanto in caso di fallimento. La sindaca risponde che è obbligatoria per 15 g all'albo telematico.

Dal pubblico si chiede se a strada dei Boaletti rimane così. Sul punto la sindaca risponde si perchè non c'è una progettazione, nemmeno lasciata dalla precedente amministrazione.

Ivan Fontana dice che la provincia poteva fare molto a senza autorizzazioni si è fermata.

La sindaca parla della sicurezza del Broccon sul quale sono stati spesi 4 milioni di euro. Si poteva con quei soldi mettere più reti e mettere un maggior tratto in sicurezza.