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giovedì 28 novembre 2013

Viabilità minore e interventi in periferia in discussione all'assemblea frazionale di Canal San Bovo

Renato Fabbris chiede lumi sulla frana di Cancellan. La sindaca risponde che le segnalazioni sono state fatte e che era stati redatti progetti. La provincia coi sopralluoghi ha detto che non può rientrare nella somma urgenza e ne nel capitolo prevenzione rischi. Si è parlato col ragnista e ha detto che con 15 mila euro si può dare una sistemazione con e arche. Una tale sistemazione sarebbe accompagnata con divieti sui pesi di ciò che può attraversare e di altro tipo. Non è garantita la sua durata che potrebbe essere breve come lunga. Potrebbero essere anche soldi buttati. La soluzione migliore sarebbe collegarsi a Ronco Fosse.

Per la strada di Tanduchi c'è una situazione analoga che non è stata valutata meritevole ne nella somma urgenza ne nella prevenzione rischi ove siamo in basso in graduatoria.

Grisotto Roberto chiede lumi sul destino del guado. La sindaca fa presente che il 31/12/2013 è la data entro il quale doveva esser demolito. E' arrivata la proposta di fare il frazionamento delle particelle comunali e dei bacini montani. Si è voluto chiarire se il guado poi doveva demolirlo il comune e i bacini montani hanno escluso ciò dando 2 anni di ulteriore concessione.

Rattin Giovanni chiede informazioni circa l'intervento di sistemazione dell'acquedotto ai Giaroni. Allo stesso la sindaca risponde che è già stato già appaltato.

mercoledì 27 novembre 2013

Parco fluviale tema importante della discussione avvenuta all'assemblea frazionale di Canal San Bovo

Importante argomento il Parco Fluviale affrontato dalla sindaca che aveva fatto domanda ai bacini montani per un chiosco di legno con agganci al servizi e parcheggi da poi affidare ad un gestore che avrebbe potuto vendere alcuni beni di ristoro e teneva pulita la zona. E' stata concessa la casetta, ma deve esser mobile senza servizi né parcheggi. Tale progetto è stato quindi abbandonato. Si è quindi con l'aiuto Comunità di Valle portata avanti una trattativa per avere 5 ettari di area boscata di 5 ettari dei bacini montani per un recupero di territorio a prato per passeggiate e uso agricolo. In In tale area ci sono i magazzini dei bacini montani, i quali trattengono i legname presente e sposteranno i magazzini vicino ai depuratori. Su tale area si potrà fare il chiosco e si avrà l'accesso dalle parti del ponte di Ronco a destra venendo da Canal San Bovo sulla strada che porta all'imbocco dell'area mineraria.

Connesso all'area mineraria ho potuto chiedere cosa se ne intende fare della stessa. La sindaca risponde che la Mineraria Trentina non ha più scavato, ma ha la concessione fino al 2014. La ditta a proposto di chiudere il tunnel con cemento, ma dalla provincia ci sono altre indicazioni per il ripristino. A fine concessione sarà la Provincia di Trento a scegliere cosa fare.

Grisotto Roberto è dubbioso sul fatto che ci sia la sicurezza della strada di cui si propone l'accesso. E' presente una frana sopra la strada e un divieto d'accesso alla stessa vista la pericolosità.La sindaca risponde che il divieto c'è anche sull'attuale accesso ai depuratori anche se sbiadito. Il divieto sulla strada alla destra del ponte di Ronco comunque rimarrà. Diana esterna i suoi dubbi circa lo spostamento dei bacini montani in zona depuratori. I bagni che il Comune ha fatto sono stati lasciati in tale stato perchè sono abusivi, in quanto l'area ove sono stati costruiti in area Rossa. Pio fa presente che ci sarà una Provincia da cui dipendono i bacini montani non sono Dio, mentre Diana ribadisce i suoi dubbi sul progetto.

Renato Fabbris chiede se l'area di interesse dei bacini montani è sempre stata così ampia e Michele Zortea crede che il confine si è spostata in alto.Lo stesso chiede se sono soldi buttati i 40 mila euro ricevuti attraverso la Comununità di valle. La sindaca mette in luce che i vincoli proteggono l'area ontaneti. La sindaca fa presente che l'area anche vicino dei depuratori è di competenza dei bacini montani e quindi il comune a poca voce. Il progetto ontaneti è protetto da vincoli e non verrà toccato. La mappa afferma la sindaca che l'area dedicata ai bacini montani è consistente. La stessa capisce Diana ma è così.

Rattin Giovanni interviene per chiarire che il progetto va dalla Vallonga all'ultima briglia del Lozen. L'accesso è dall'altra parte rispetto ad ora. Spera che vada in porto il progetto che darebbe nuovo prato. Lo stesso poi chiede che lumi sulla viabilità che potrebbe vedere un collegamento attraverso la strada forestale per collegare Calaita a San Martino.

Diana chiede di chiarire la destinazione dell'area soggetta a bonifica sul Vanoi. La sindaca parla di prato e agricolo.

Rattin Luigi chiede se si è pensato a fare una ciclabile in zona. La risponde di no perchè ci vogliono troppi soldi.

venerdì 21 settembre 2012

Dopo la surroga il comune torna a correre

Al consiglio comunale del 21.30 del 20 settembre 2012 era presente numeroso pubblico e sarebbe importante fosse sempre così. Nello stesso erano persenti i dimissionari. In perfetto orario sono entrati i sette consiglieri rimasti, ma stavolta non c'è il rischio della chiusura anticipata.

La seconda convocazione. La seconda convocazione ha visto scontrarsi sui dettagli i dimissionari e il sindaco sulla leggittimità della stessa. E' da precisare che il funzionamento del consiglio comunale per buona parta è delegato allo statuto e al regolamento comunale. Tale scelta è dovuta ha una fiducia nell'ente di poter scegliere, tranne nelle materie che devono rimanere alla legge, il suo funzionamento. Tale autonomia spesso viene supportata dall'ente regionale e provinciale per rendere il compito meno gravoso, sopratutto su temi complessi. Premetto che non ho visto il regolamento del comune di Canal San Bovo sul funzionamento del consiglio, ma per le cose dette sopra circa l'assistenza della provincia e della regione in materie di regolamenti si può fare riferimento anche a comuni della stessa provincia. Il comune di Dimaro pubblica il regolamento comunale in cui è disciplinato il punto in questione e pronto ad esser smentito si può affermare che lo stesso sia stato formulato su un regolamento tipo della provincia. Non so cosa contenga quello di Canal San Bovo e sono pronto ad esser smentito sul punto. Un fatto però nel caso sul punto il regolamento sia poco chiaro: il regolamento di Dimaro può esser un esempio anche per noi.

Al di là delle regole però se tale punto invece fosse stato disciplinato in modo appropriato nel regolamento mi fa specie che dei consiglieri che si sono candidati ad un ente importante come il comune, alcuni addirittura assessori non lo conoscano. Ancor oggi poi si fa riferimento al difensore civico, ma potrà veramente da risposta positiva agli stessi? Cosa si propongo di fare con tale comportamento i dimissionari? A mio avviso è un modo di cercare visibilità e parlando con Daniela Sperandio sembra questo il loro obiettivo.

Constato che c'era il quorum costitutivo della seconda convocazione si è proceduto alla surroga dei dimissionari. Tra le persone in lista e che hanno ricevuto voti molti hanno declinato l'invito ad entrare in consiglio. Ecco i nomi dei nuovi consiglieri che surroga quelli che si sono dimessi:

  1. Caser Andrea
  2. Corona Fabrizio
  3. Orsingher Annamaria
  4. Scalet Fermo
  5. Caser Silvana.

Essi dopo voto unanime sono entrati in consiglio: ora il consiglio è formato da 12 consiglieri. Il problema politico, non quello amministrativo e legale, rimane. Da un calcolo dei voti dei dissidenti si arriva a 619 voti su 949 voti espressi. Se poi contiamo che sono stati espressi solo il 54,79% dei voti la questione politica si aggrava. L'attuale consiglio rappresententa il 19,05% della popolazione del Vanoi. Non si è voluto prendere atto del problema politico e ci può stare, ma ciò non toglie che esista.

Composizione giunta. La composizione della giunta ha visto già qui la sua valutazione. Da sottilineare solo che pare non opportuna la scelta di un assesore esterno, Rattin Fabrizio, con deleghe così limitate. Si sentiva realmente la necessità di avere un assessore esterno con quelle deleghe? Non potevano esser date ad un consigliere?

La variazione di bilancio. La variazione di bilancio è stata votata ad unanimità, sebbene dubito che i neo consiglieri possano aver avuto cognizione piena delle varie poste e questo non per loro incapacità, ma per mancanza di tempo. Tutte poste che seguono impegni o opere pubbliche su cui si ha chiesto contributo. Ci sono poste anche poste relative a spese per il nuovo operaio, Rattin Emilio, al quale vorrei augurare un buon lavoro. Non entro nella variazione che potrò riprendere in un'altro post facendo riferimento anche alla delibera evitando così di fare una valutazione parziale e magari errata su qualche punto.

Il progetto preliminare dei Vigili del Fuoco. Tale progetto potrà in futuro venir modificato su indicazioni della protezione civile. Lo stesso è stato ridotto per entrare nella fascia finanziabile di 1,8 milioni euro dalla Provincia di Trento. Tale somma copra anche l'acquisto dello stabile e gioco forza diversi interventi verranno stralciati. Si pensa ad un piano terra dedicato ai vigili del fuoco, un secondo piano alla Croce Rossa Italiana e il terzo comune. Il terzo piano sebbene esternamente sarà finito dentro rimmarrà al grezzo; in quanto serve trovare nuove risorse per finirlo. Il nuovo progetto prevede la demolizione della calchera con richiesta di deroga per poter far ciò. Nel caso non venisse concessa c'è anche il progetto con calchera annessa. Il finanziamento provinciale è di 1,3 milioni euro e quindi non completo si pensa di far rientrare in qualche modo il finanziamento dato alla CRI per l'acquisto di posti macchina. Nel caso non possibile comunque la CRI potrebbe usarli su tale opera.

Le comunicazioni del sindaco Particolamente attese tali comunicazioni e l'attesa è stata ripagata. Il sindaco mette in luce come la situazione in giunta era insostenibile da almeno un anno con liti frequenti con gli assessori Corrado Loss e Sperandio Daniela. La situazione ad agosto è precipitata e si è visto che senza la presenza di Loss Corrado e Daniela Sperandio andava meglio. Già data tempo Corrado Loss aveva manifestato l'intenzione di dimmettersi a fine anno. Si era davanti ad un bivio o revocare gli stessi o dimmettersi. Alla revoca delle deleghe non si pensacvva ala fatto che si dimmettessero gli assessori e in ciò, soprattutto Corrado Loss, ha dimostrato scarso senso di responsabilità. Inoltre si sottilinea come le dimissioni siano avvenute per fini personali e con rancori.

La questione dei due dimissionari dopo la convocazione. Si nota la correttezza di Renato Fabbris che a paventato già prima della convocazione la possibilità di dimmettersi. Per le dimmissioni all'ultimo giorno, senza far presagire nulla, il sindaco ritiene il comportamento di Furlan Daniele. Il sindaco si scusa coi cittadini per la seduta deserta, ma le dimissioni sono arrivate quando non si poteva più cancellare il consiglio. Si ringraziano i due consiglieri che si sono dimessi dopo la convocazione per l'aiuto. Si ringraziano inoltre tutti i consiglieri dimissionari per la collaborazione fin'ora data.

Leggittimazione popolare. Il sindaco ritiene di avere leggittimazione popolare forte di voti che gli rimangono e di quelli senza preferenza. Serve responsabilità anche perchè molte opere col commissario non potrebbero più vedere la luce. In un momento di crisi come quella attuale non si può mandare tutto a farsi benedire. Visto poi che un'amministrazione ha bisogno di un anno per prendere in mano tutto non si può lasciare ora visto anche il treno delle elezioni provinciali 2013. Ci sono molti progetti da valere anche sul Fut che devono partire. Nemmeno la struttura della Caserma dei Vigili del Fuoco è ancora totalmente partita. Ci sono poi opere da valare sul PSR (Albergo diffuso, Ostello etc..) che col commissario non vedrebbero più la luce.

Gaspare Perotto Legge una lettera di sostegno nel solco dell'assunzione di responsabilità e di impossibilità delle dimmissioni per le molte opere che si perderebbero.

Lettera consiglieri entrati. Beccali Stefano legge una lettera dei consiglieri entranti a sostegno del sindaco, del programma delle opere da fare. Si vuole evitare il commissario che avrebbe effetti nefasti e si entra per FORTE SENSO DI RESPONSABILITA' NEI CONFRONTI DELLA VALLE

Considerazioni finali. Il primo consiglio del ritorno alla normalità si è concluso. Certo non ha una forte leggittimità popolare, ma è leggittimo. Il risultato dei voti è fatto dai voti e dalle regole elettorali. Nessuno per questo ritiene che le regole devono esser diverse solo per qualcuno. E così l'andamento delle istituzioni sono governate da regole istituzionali che piaccia o no vanno rispettate. Non si può gridare alle dimmissioni se vengono rispettate.

mercoledì 19 settembre 2012

Consiglio del 18/9/2012 e primi sviluppi

Il consiglio del 18 settembre 2012 ha riservato sorprese, ma con buona probabilità non quello che i dimissionari si aspettavano.

Alle 20.30 si è aperto il consiglio più breve della storia di questa amministrazione, ma forse anche di tutta la storia comunale di Canal San Bovo. In tale consiglio c'erano diversi punti da affrontare. Ci si è imbattuti però in un'altro ostacolo che ha sbarrato la strada: la mancanza del numero legale.

In apertura di consiglio la sindaco prima di constatare il numero legale letto la sequela dei nomi dei consiglieri che si sono dimessi dal consiglio. A quelli che hanno presentato le dimissioni in data 07/09/2012 si sono aggiunti in data 18 settembre 2012 Renato Fabbris e Daniele Furlan. Non c'era tempo per rinviare il consiglio e si è arrivati ad un consiglio che non aveva in numero legale. Dato conto delle dimissioni il consiglio si è concluso in quanto non essendoci il numero legale l'assemblea è stata correttamente data per deserta.

Dopo il consiglio Loss Corrado dal pubblico ha chiesto al sindaco di spiegare le situazione, ma non essendone tenuta ha deciso di non evadere questa richiesta. Dal pubblico si è alzata anche la voce di qualcuno che ne chiedeva le dimissioni e se non venissero date si sarebbe tutti gli atti costituzionale e normativi per portare alle dimissioni. Perchè non si è dimessa? Non avrebbe l'obbligo di dimettersi. Rispondo subito che non ci sono gli estremi per le dimissioni e do appuntamento ai lettori alle 21.00 o qualche minuto dopo per trattare la questione.

La discussione fuori dal consiglio. Fuori dall'aula consigliare il dibattito si è spostato al Bar Crazy di Albertina dove molte persone tra cui pure il sindaco si è fermato. In tale contesto ci sono state anche contestazioni all'amministrazione con provocazioni provenute da un cittadino al quale il sindaco ha risposto alzando il dito medio. Un clima che mai avrei voluto vedere nel mio comune. Lo stesso cittadino ha poi fatto il stesso gesto ad un futuro consigliere che giustamente ha risposto per le rime. Vorrei invitare tutti a comportamenti consoni.

La sostituzione degli assesori e seconda convocazione del consiglio comunale. In data odierna è stato convocato con stesso ordine del giorno per la data di domani alle ore 21.30 un consiglio comunale con stessi punti all'ordine del giorno. Ma si è fatto di più si sostituti glia assesori.

La nuova giunta. La nuova giunta ora è composta in tale modo. Al sindaco, agli assessori Gaspare Perotto e Beccalli Stefano si aggiungono Rattin Giulia e Rattin Fabrizio. La vera novità però arrivano dalle competenze.

Gaspare Perotto . Mantiene le competenze che già aveva: assessore all'agricoltura e foreste, usi civici, viabilità boschiva.

Beccalli Stefano . Vede le sue competenze mutate come da decreto di modifica. Esso assume queste deleghe:

  1. vicesindaco;
  2. rapporti con azienda ambiente;
  3. attività sociali;
  4. istruzione e cultura;
  5. sevizi sociali (progetto Family) e sanità pubblica;
  6. ecomuseo del vanoi (parte culturle;
  7. ogni altra attività connessa o dipendente

Rattin Giulia. La prima new entry di fresca nomina che ha queste competenze:

  1. progetto intervento 19;
  2. attività ecomomiche (turismo, artigianato e commercio);
  3. rapporti con Consorzio Turistico, proloco, associazioni di volontariato;
  4. ecomuseo vanoi (parte turistica);
  5. ogni altra attività connessa o dipendente

Rattin Fabrizio La second new entry di fresca nomina. Ecco le competenze:

    li> vcolnatariato e associazioni giovanili
  1. sport e tempo libero
  2. ogni competenza connessa o dipendente

La sindaca Mariuccia Cemin. Oltre delle competenze già in possesso visto che le competenze di Loss Corrado non sono state tutte ridistribuite ecco quindi che non si possa altro che pensare che le assuma in prima persona il sindaco:

  1. lavori pubblici
  2. ogni attività connessa o dipendente

Considerazioni sulla giunta. Non voglio entrare nel valore delle persone, ma voglio fare solo delle considerazioni tecnico politiche. Si vede nella distribuzione della giunta un accentramento sulla sindaca delle competenze importanti e una divisione a volte artificiosa delle competenze tra gli assessori (ecomuseo in due settori). A volte si potrebbe dire che la divisione sia un doppione (volontariato, associazioni volontariato). Tutto però perfettamente legale anche se politicamente e amministrativamente sembra qualcosa che non si regge. Ovviamente tutto questo è possibile perchè il sindaco non ha l'obbligo di dimettersi. Per questa parte però vi invito a pezzo dedicato disponibile dalle 21.00 minuto più o minuto meno in cui tratterò questo argomento spinoso dopo aver ottenuto chiarimenti dall' Ufficio Enti locali e competenze ordinamentali della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige.

martedì 11 settembre 2012

Toto consiglio comunale di Canal San Bovo

Basandosi sui fatti atttuali si può inziare ad azzardare qualche previsione futura. Come vedete dal titolo non ritengo più probabile una caduta di Cemin Mariuccia non vedendo chi altro possa dimmettersi. I due che potevano esser meno vicini alla nomenclatura dell sindaca Cemin Mariuccia sono Furlan Daniele e Fabbris Renato, ma non vedo probabili le loro dimissioni. Le motivazioni sono preste dette.

Le dimissioni di Renato Fabbris e Furlan Daniele. Mentre nel caso di Furlan Daniele credo che si voglia portare a termine un'amministrazione che nel bene e nel male ha governato il comune, in modo da non bloccare, l'attività del comune; nel caso di Renato Fabbris ci sia la voglia di rimanere nella consapevolezza che il suo voto non basta per far cadere tale amministrazione e quindi sia meglio rimanere da sentinella e controllare ciò che verrà portato avanti.

Toto assessore e toto consiglio. Inutile dire che la parte più difficile è il toto assessore, in quanto c'è l'eventualità che si possano richiamare due assessori esterni (di cui uno vicesindaco) e francamente in tale gioco non me la sento di azzardare non sapendo in che bacino la sindaca possa pescare.

Nel caso del toto consiglio posso invece abbozzre la lista dei new entry pescando dai risultati delle elezioni avvenute il 16 maggio 2010. I nomi dei new entry salvo rinuce sono:

  1. Bettega Irma
  2. Rattin Carlo
  3. Caser Andrea
  4. Sperandio Bruno
  5. Stefani Stefano
  6. Corona Fabrizio.

Alcune considerazioni. Tre anni ci sono all'incirca davanti a noi e credo e spero che i consiglieri ed eventuali consiglieri in sostituzione dei dimissionari si facciano un esame di coscienza. Visto che oramai sono coscienti dello stato dell'arte e non possono poi dimettersi per motivi simili a quelli dei dimissionari; infatti se si dimettessero per motivi simili allora dimostrerebbero di non aver seguito la storia del comune o di aver preso in giro gli elettori.

I dimissionari consiglieri in un certo senso hanno facilitato il lavoro della sindaca Cemin Mariuccia che ora non troverà se non qualche sporadico consigliere a fare minoranza. Questo fatto è stato riconosciuto anche dalla sindaca.

La sindaca Cemin Mariuccia ha il lavoro facilitato, ma dovrà dimostrare di saper tenere unita la sua compagine amministrativa e di saper guardare a Vanoi. Scongiurate le dimissioni, se non intervengono altri intoppi, entro il 2012 non vorrei trovarmi con le dimissioni in primavera. Infatti se le dimissioni potevano portare danni all'ente che non aveva nemmeno il bilancio di previsione 2013 approvato eventuali dimissioni a primavera 2013 bloccherebbero tutto non per qualche mese, ma per un anno intero l'amministrazione comunale; in quanto non si posso tenere elezioni comunali nella sessione autunnale dell'anno in cui si tengono le elezioni provinciali.

Confido che chi vorrà eventualmente vuole dimettersi o sostenere l'amministrazione Cemin di farsi un esame di coscienza e valutare bene ogni scenario collegato alle azioni che vorranno compiere. Buon lavoro Cemin Mariuccia e le auguro nel caso le venga confermata la fiducia di concludere il suo mandato. Un mandato sopratutto che guardi a tutto il Vanoi e non alle opere dei singoli paesi. Voli alto e non si guardi a opere per tutti i paesi, ma ad un progetto d'insieme. Non sono opere in ogni paese a far vivere il paese, ma una direzione e un visione complessiva dello sviluppo della nostra valle. Ancora Buon lavoro a Mariuccia Cemin ai suoi assessori e ai consiglieri tutti.

domenica 12 agosto 2012

L'ultimo atto di un teatrino

In data 08.08.2012 alle ore 20.30 si è tenuto un consiglio d'urgenza per l'approvazione della terza variante del bilancio. La variante è stata riproposta nei stessi termini del 02.08.2012.

Le posizioni erano le stesse del consiglio precedente o quasi, ma ecco che la votazione del 02.08.2012 è stata ritenuta viziata da errori nel conteggio; infatti nello stesso ci si è dimenticati di contare il vicesindaco.

Eloquente il comportamento del sindaco che evince la conoscenza dell'art. 27 del Dpreg 1 febbraio 2005 n.3/L e successive modificazioni, in cui la giunta non è tenuta per opere sotto i 500 mila euro in comuni come Canal San Bovo.

Evincendo ciò si mette in luce che il punto discusso poteva esser portato avanti dalla giunta senza il consiglio, ma portare il recinto cervi in consiglio è una questione squisitamente politica. La questione politica è affermare che la giunta è più importante del consiglio stesso.

In tale solco la consigliera Rosanna Trotter mette in luce come il comportamento tenuto dal sindaco e da parti della giunta dimostrano come non ha più senso andare in consiglio se non facendo diventare lo stesso centro di scontro. Come la riproposizione della variazione anche con il punto contestato e il fatto che un voto contrario possa far saltare tutta la variazione, mettano il consigliere in una scomoda posizione e che ciò non può esser visto come segno di democrazia.

Anche la proposta di Renato Fabbris non viene valutata positivamente con soli 4 voti positivi (Renato, Fabbris, Trotter Rosanna, Bettega Narciso, Sperandio Daniela) non portando allo stralcio del punto contestato della recinzione per cervi. Il voto ha visto però 8 contrari e 3 astenuti (Furlan Daniele, Michele Gobber, Marisa Di Nardo sottolineando in tale modo, quanti dubbi siano presenti su tale punto; ma la scarsa volonta di contrapporsi al sindaco.

Prima della votazione sullo stralcio, che il segratario comunale diceva possibile, è stato Perotto Gaspare a parlare sullo stesso. Prima però di parlare su ciò a voluto porre le sue scuse al consigliere Bettega Narciso per offese avvenuto fuori del consiglio, le quali non sono state accettate dallo stesso in quanto toccano il personale e sebbene avvenute in un contesto di animi accesi dal consiglio del 02.08 non sono comprensibili. Ma torniamo allo stralcio. l'assessore Gaspere Perotto aveva invitato il consiglio tutto e il consigliere Renato Fabbris a votare compatti la variazione come segnale forte e di portare una mozione sul punto del recinto cervi per rafforzare l'impegno di una nuova discussione sul punto, ma in caso di votazione dello stralcio di astenersi dal tornare sul punto. Ciò è stato accettato dal consiglire Renato Fabbris. Lo stesso assessore ha poi detto che è da irresponsabili non votare la variazioni con opere urgenti come la sede della Croce Rossa e la Caserma dei pompieri. Incompresibile poi per Gaspere Perotto che un vigile del fuoco volantario come Narciso Bettega con le sue perplessita voglia bloccare anche tali opere.

Narciso Bettega in risposta a ciò mette in luce come non sia contrario alla variazione ma solo al recinto dei cervi e all'acquisto del relativo terreno. Lo stesso consigliere è contrario a un punto l'acquisto di un immobile a Caoria per la regolarizzazione di alcune posizioni, ma che era già stato votato positivamente da tutti nella seconda variazione di bilancio ratificata dal consiglio.

La presenza di un folto pubblico. Il tema del recinto dei cervi e le relative polemiche scoppiate dopo le note vicende del consiglio del 02.08 ha attirato un folto pubblico tra il quale c'era una folta rappresentanza della Proloco di Caoria promotrice del recinto dei cervi

Conclusioni e valutazioni finali Il consiglio a votato con 13 voti favorevoli e due astensioni (Renato Fabbris e Rosanna Trotter) la variazione come presentata già nel consiglio del 02.08. Ovviamente la votazione dimostra la forza del sindaco e della giunta e una ritrovata serenità nella stessa con il voto conforme anche dell'assessore Sperandio Daniela. Ne esce però un consiglio indebolito e impaurito a volte con affermazioni di qualche consigliere che non sa bene che posizione prendere. Forse questa volta era presente che bloccando la variazione si bloccava tutto e magari dare in via alle dimissioni del sindaco Mariuccia Cemin, come paventato nel consiglio del 02.08 e ha contato sul voto.

Documenti:

    1. Terza variazione di bilancio.

Articoli collegati:

    1.Situazione del Comune di Canal San Bovo