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mercoledì 3 dicembre 2014

L'assemblea frazionale di Canal San Bovo del 28 novembre 2014

Assemblea frazionale  Canal San Bovo 28 novembre 2014

La sindaca Mariuccia Cemin e l'assessore Giulia Rattin assieme alla consigliere Caser Silvana e Orsingher Annamaria hanno incontrato la popolazione do San Bovo il 28 novembre 2014 alle ore 18.30. Poche per la verità le persone presenti 13. Vengono toccati temi già affrontati in altre assemblee frazione il Comune Unico e la variante al piano regolatore che non potrà vedere la luce essendo entrati in semestre bianco.

Prateria Montana. La sindaca illustra che la Comunità di Valle ha recuperato un'area di 41 mila mq a prato nella zona limitrofa al Vanoi nella zona del Ponte di Ronco. Sono previsti altri interventi di max 10 mila euro da parte del comune e si prevede di fare un asta per concedere lo sfruttamento della stessa per foraggio e di lo spargimento dello stallatico.

Teleriscaldamento. La rete del teleriscaldamento è completata mentre per quando riguarda la centrale termica esistono problemi legati alla situazione dell'Ecoenergy nei pressi della quale doveva nascere la stessa. Nei costi del teleriscaldamento vanno computati 100 mila euro dovuti alla sistemazione di tratti danneggiati della rete acque nere e bianche nei pressi del percorso del teleriscaldamento. Dei 150 mila euro previsti per asfalti buona parte vanno alla frazione Canal San Bovo. Si prevede inoltre di intervenire sulla strada dei Danoli rifacendo i marciapiedi. Sono inoltre previsti bolognini dietro la cooperativa e nelle "canisele"

Permuta con casa di riposo. Si sta procedendo alla permuta di 111 mq con la casa di riposo per realizzare le campane interrate a Danoli. L'area che verrà data alla casa di riposo è nei pressi del secondo edificio della stessa.

Caserma dei Pompieri e Croce Rossa. Il 4 dicembre, come da email ricevuta dalla sindaca durante l'assemblea di cui qui si parla, ci sarà un incontro tra sindaco Canal San Bovo, Croce Rossa, comandante dei Vigili Fuoco Canal San Bovo Walter e assessore provinciale Tiziano Mellarini. E' sfumata la Caserma dei Vigili Fuoco con annessa sede Croce Rossa a Lausen con i 450 mila euro della Croce Rossa che non arriveranno. Si prevede di fare un progetto che preveda una Caserma Vigili Fuoco a Lausen nella zona appena fuori tunnel Totoga per verificare cosa si può fare con 700 mila euro. Verrebbe data a Croce Rossa l'attuale Caserma dei Vigili Fuoco che verrebbe sistemata dalla Croce Rossa con fondi propri.

Comune Unico. Sul Comune Unico dopo aver illustrato il tema come anche in altre assemblee di frazione in risposta a Corona Antonia la sindaca chiarisce lo scenario che si avrà in caso di referendum. In caso di referendum l'attuale amministrazione comunale verrebbe prolungata anche se in modo diverso a seconda del risultato:

  1. in caso di voto negativo alla fusione scadrebbe l'amministrazione ad ottobre in modo di un voto autunnale;
  2. in caso voto positivo alla fusione l'amministrazione rimarrebbe in carica fino al 31/12/2015 con voto quindi in primavera 2016 in modo da poter avviare il nuovo comune che nascerebbe.

Il quorum in termini di referendum è previsto al 50% + 1 dei votanti delle precedenti amministrative. La sindaca attuale attende la marzo per esprimersi come consiglio per fare informazione su un progetto chiaro in modo di capire la volontà della gente ed evitare di andare allo stesso facendosi poi in caso fallimento del referendum la colpa della mancata fusione come alcuni amministratori del Primiero vorrebbero.

Sul tema si inserisce anche Rattin Giovanni, consigliere in Comunità di Valle del Primiero, che è d'accordo ad una gestione associata dei servizi, ma vuole escludere la comunione dei beni. Porta a sostegno di ciò l'acqua e i boschi. Si porta inoltre i sovra-canoni BIM che ammontavano a 1 milione euro e che sebbene nel comune Canal San Bovo venga prodotta molta elettricità allo stesso sono arrivati solo 60 mila euro. Per quanto riguarda il bosco rende 600 mila euro ma con le piogge attuali ci sono già 200 mila euro danni. La sindaca per l'estensione del comune che viene più volte detto che è come fosse già un comune unico si sente parole sue "una piccola Trotter". Nel caso il comune di Canal San Bovo rimanga solo esso si troverebbe con le gestione associate su tutte le spese del titolo primo del bilancio. L'acquedotto poi costa 50 mila euro solo di fascicolo acquedotto che è obbligatorio e si è tentato più volta di dare la gestione ad Azienda Ambiente senza riscontro. Nel progetto di fusione si stanno facendo anche altre ipotesi di fusione oltre che il comune unico, una su tutte l'Alto Primiero e il Basso Primiero che si fonderebbe con Canal San Bovo. La sindaca rivendica che lei con il sindaco di Vallarsa Geremia Gios e il consigliere Walter Kaswalder sono riusciti a far accettare che la soglia per le gestioni associate obbligatorie da 5000 abitanti a 3000 abitanti.

Ricandidatura 2015. Non viene svelato se c'è una ricandidatura anche perché lo schema cambia in caso di fusione, ma esiste un accordo nel gruppo.

Funicolare e impianti. Rispondendo a una domanda sull'intervento della ACSM sugli impianti la stessa mette in luce che lo stesso è legato alle opere accessorie funicolare. Se si chiede alla stessa se come rappresentate comune Canal San Bovo per l'uso di risorse che dovrebbero essere accantonate per concorrere alle concessioni che scadono nel 2020 la stessa fa un altro discorso. Lei mette in luce che il comune ha il 6,8% e non puoi incidere visto che gli altri va in un altra direzione. Chiede il rispetto di accordi di febbraio 2011 con Siror su 3 progetti di collegamento dell'area di Calaita con San Martino solo in tal senso il Vanoi può esser chiamato in causa.

Broccon. I progetto di messa in sicurezza del Broccon sembra che sia ad un punto morto da qualsiasi parte si guarda. La sindaca sentito l'assessore provinciale Tiziano Mellarini parla della progettazione entro primavera per poi attendere la ricerca di risorse che andrà per le lunghe. L'assessore Michele Dallapiccola all'assessore Giulia Rattin ha detto che fino che le carte non si sbloccano è difficile che venga fatto.

Turismo e Proloco. Per quanto riguarda il turismo Giulia Rattin sui molti marchi presenti tra i quali pure Ronco Village e la possibilità di promozione turistica, a domanda specifica con ciò dice che la diversità è ricchezza e si valorizzerà tale ricchezza con una brochusure. Su tale tema si inserisce Corona Antonia che fa notare che come modello di volontariato è migliore il CIT alle Proloco. Mette in risalto ci sono 4 proloco e 1 consorzio e poi si parla di Comune Unico essendo divisi. La sindaca difende le Proloco e mette in risalto che non è tale ricchezza in contrasto con il Comune Unico perché a livello sociale vanno bene aggregazioni minori per aumentare partecipazione. L'attuale assetto è fonte di scelte passate dettate anche alla ricezione di contributi. Il consorzio che partecipa ad APT può ottenere in tal modo ottenere 28 mila euro che può tenere aperto l'ufficio turistica. In caso di uscita APT il consorzio potrà comunque riceverli. Le proloco sono poi presente in tutte le zone un po' meno turistiche per tenere vivi i luoghi mentre in realtà più turistiche ci sono le APT.

Chiesa sconsacrata di Caoria. Corona Antonia va all'attacco sul fatto che si spendano 235 mila euro per lavorare sull'intonaco esterno della "vecchia chiesa" sconsacrata. Dopo che la sindaca fa presente che la scelta è provinciale e il comune ha la delega nei seguire lavori Antonia chiede perché non si è rifiutato il contributo chiedendo che venga dato per altre cose, in quanto sotto il prete Mengarda (si parla di decenni fa) la popolazione si era espressa di tirare giù. La sindaca fa presente che non poteva conoscere i referendum fatti in passato a livello parrocchiale e che lei prende ogni contributo anche se altri sarebbero più utili. Si è potuto capire in tal senso la politica sindaca sull'accettazione dei contributi provinciali

venerdì 21 settembre 2012

Dopo la surroga il comune torna a correre

Al consiglio comunale del 21.30 del 20 settembre 2012 era presente numeroso pubblico e sarebbe importante fosse sempre così. Nello stesso erano persenti i dimissionari. In perfetto orario sono entrati i sette consiglieri rimasti, ma stavolta non c'è il rischio della chiusura anticipata.

La seconda convocazione. La seconda convocazione ha visto scontrarsi sui dettagli i dimissionari e il sindaco sulla leggittimità della stessa. E' da precisare che il funzionamento del consiglio comunale per buona parta è delegato allo statuto e al regolamento comunale. Tale scelta è dovuta ha una fiducia nell'ente di poter scegliere, tranne nelle materie che devono rimanere alla legge, il suo funzionamento. Tale autonomia spesso viene supportata dall'ente regionale e provinciale per rendere il compito meno gravoso, sopratutto su temi complessi. Premetto che non ho visto il regolamento del comune di Canal San Bovo sul funzionamento del consiglio, ma per le cose dette sopra circa l'assistenza della provincia e della regione in materie di regolamenti si può fare riferimento anche a comuni della stessa provincia. Il comune di Dimaro pubblica il regolamento comunale in cui è disciplinato il punto in questione e pronto ad esser smentito si può affermare che lo stesso sia stato formulato su un regolamento tipo della provincia. Non so cosa contenga quello di Canal San Bovo e sono pronto ad esser smentito sul punto. Un fatto però nel caso sul punto il regolamento sia poco chiaro: il regolamento di Dimaro può esser un esempio anche per noi.

Al di là delle regole però se tale punto invece fosse stato disciplinato in modo appropriato nel regolamento mi fa specie che dei consiglieri che si sono candidati ad un ente importante come il comune, alcuni addirittura assessori non lo conoscano. Ancor oggi poi si fa riferimento al difensore civico, ma potrà veramente da risposta positiva agli stessi? Cosa si propongo di fare con tale comportamento i dimissionari? A mio avviso è un modo di cercare visibilità e parlando con Daniela Sperandio sembra questo il loro obiettivo.

Constato che c'era il quorum costitutivo della seconda convocazione si è proceduto alla surroga dei dimissionari. Tra le persone in lista e che hanno ricevuto voti molti hanno declinato l'invito ad entrare in consiglio. Ecco i nomi dei nuovi consiglieri che surroga quelli che si sono dimessi:

  1. Caser Andrea
  2. Corona Fabrizio
  3. Orsingher Annamaria
  4. Scalet Fermo
  5. Caser Silvana.

Essi dopo voto unanime sono entrati in consiglio: ora il consiglio è formato da 12 consiglieri. Il problema politico, non quello amministrativo e legale, rimane. Da un calcolo dei voti dei dissidenti si arriva a 619 voti su 949 voti espressi. Se poi contiamo che sono stati espressi solo il 54,79% dei voti la questione politica si aggrava. L'attuale consiglio rappresententa il 19,05% della popolazione del Vanoi. Non si è voluto prendere atto del problema politico e ci può stare, ma ciò non toglie che esista.

Composizione giunta. La composizione della giunta ha visto già qui la sua valutazione. Da sottilineare solo che pare non opportuna la scelta di un assesore esterno, Rattin Fabrizio, con deleghe così limitate. Si sentiva realmente la necessità di avere un assessore esterno con quelle deleghe? Non potevano esser date ad un consigliere?

La variazione di bilancio. La variazione di bilancio è stata votata ad unanimità, sebbene dubito che i neo consiglieri possano aver avuto cognizione piena delle varie poste e questo non per loro incapacità, ma per mancanza di tempo. Tutte poste che seguono impegni o opere pubbliche su cui si ha chiesto contributo. Ci sono poste anche poste relative a spese per il nuovo operaio, Rattin Emilio, al quale vorrei augurare un buon lavoro. Non entro nella variazione che potrò riprendere in un'altro post facendo riferimento anche alla delibera evitando così di fare una valutazione parziale e magari errata su qualche punto.

Il progetto preliminare dei Vigili del Fuoco. Tale progetto potrà in futuro venir modificato su indicazioni della protezione civile. Lo stesso è stato ridotto per entrare nella fascia finanziabile di 1,8 milioni euro dalla Provincia di Trento. Tale somma copra anche l'acquisto dello stabile e gioco forza diversi interventi verranno stralciati. Si pensa ad un piano terra dedicato ai vigili del fuoco, un secondo piano alla Croce Rossa Italiana e il terzo comune. Il terzo piano sebbene esternamente sarà finito dentro rimmarrà al grezzo; in quanto serve trovare nuove risorse per finirlo. Il nuovo progetto prevede la demolizione della calchera con richiesta di deroga per poter far ciò. Nel caso non venisse concessa c'è anche il progetto con calchera annessa. Il finanziamento provinciale è di 1,3 milioni euro e quindi non completo si pensa di far rientrare in qualche modo il finanziamento dato alla CRI per l'acquisto di posti macchina. Nel caso non possibile comunque la CRI potrebbe usarli su tale opera.

Le comunicazioni del sindaco Particolamente attese tali comunicazioni e l'attesa è stata ripagata. Il sindaco mette in luce come la situazione in giunta era insostenibile da almeno un anno con liti frequenti con gli assessori Corrado Loss e Sperandio Daniela. La situazione ad agosto è precipitata e si è visto che senza la presenza di Loss Corrado e Daniela Sperandio andava meglio. Già data tempo Corrado Loss aveva manifestato l'intenzione di dimmettersi a fine anno. Si era davanti ad un bivio o revocare gli stessi o dimmettersi. Alla revoca delle deleghe non si pensacvva ala fatto che si dimmettessero gli assessori e in ciò, soprattutto Corrado Loss, ha dimostrato scarso senso di responsabilità. Inoltre si sottilinea come le dimissioni siano avvenute per fini personali e con rancori.

La questione dei due dimissionari dopo la convocazione. Si nota la correttezza di Renato Fabbris che a paventato già prima della convocazione la possibilità di dimmettersi. Per le dimmissioni all'ultimo giorno, senza far presagire nulla, il sindaco ritiene il comportamento di Furlan Daniele. Il sindaco si scusa coi cittadini per la seduta deserta, ma le dimissioni sono arrivate quando non si poteva più cancellare il consiglio. Si ringraziano i due consiglieri che si sono dimessi dopo la convocazione per l'aiuto. Si ringraziano inoltre tutti i consiglieri dimissionari per la collaborazione fin'ora data.

Leggittimazione popolare. Il sindaco ritiene di avere leggittimazione popolare forte di voti che gli rimangono e di quelli senza preferenza. Serve responsabilità anche perchè molte opere col commissario non potrebbero più vedere la luce. In un momento di crisi come quella attuale non si può mandare tutto a farsi benedire. Visto poi che un'amministrazione ha bisogno di un anno per prendere in mano tutto non si può lasciare ora visto anche il treno delle elezioni provinciali 2013. Ci sono molti progetti da valere anche sul Fut che devono partire. Nemmeno la struttura della Caserma dei Vigili del Fuoco è ancora totalmente partita. Ci sono poi opere da valare sul PSR (Albergo diffuso, Ostello etc..) che col commissario non vedrebbero più la luce.

Gaspare Perotto Legge una lettera di sostegno nel solco dell'assunzione di responsabilità e di impossibilità delle dimmissioni per le molte opere che si perderebbero.

Lettera consiglieri entrati. Beccali Stefano legge una lettera dei consiglieri entranti a sostegno del sindaco, del programma delle opere da fare. Si vuole evitare il commissario che avrebbe effetti nefasti e si entra per FORTE SENSO DI RESPONSABILITA' NEI CONFRONTI DELLA VALLE

Considerazioni finali. Il primo consiglio del ritorno alla normalità si è concluso. Certo non ha una forte leggittimità popolare, ma è leggittimo. Il risultato dei voti è fatto dai voti e dalle regole elettorali. Nessuno per questo ritiene che le regole devono esser diverse solo per qualcuno. E così l'andamento delle istituzioni sono governate da regole istituzionali che piaccia o no vanno rispettate. Non si può gridare alle dimmissioni se vengono rispettate.