martedì 10 maggio 2022

Migliora decisamente la situazione Covid-19 in Provincia di Belluno

Belluno. La situazione epidemiologica Covid-19 in Provincia di Belluno è in sensibile miglioramento con gli attuali positivi che passano da 2072 a 1490 in una settimana. I nuovi casi riscontrati nella settimana appena chiusa sono 742 (-141 rispetto alla settimana scorsa) e ciò mantiene l'incidenza ogni 100 mila abitanti sotto la media nazionale 372 contro 472.

Se si guardano le due mappe relative alla situazione attuale (mappa di sinistra) e quella di una settimana fa (mappa sulla destra un miglioramento della situazione in tutta la provincia tranne comuni isolati, ma che fanno riferimento a comuni piccoli.






Nell'ultima settimana rimangono le fasce d'età centrali dai 25-64 le fasce che vedono la concentrazione di casi di positività Covid-19 in Provincia di Belluno, ciò è probabilmente dovuto al fatto che la vaccinazione in tali classi d'età è più bassa e la mobilità dovuta al lavoro è più alta. Qui sotto trovate i dati per età:

TamponiNella settimana scorsa sono stati eseguiti dai team dell’Ulss Dolomiti 6.662 tamponi (di cui 2.533 molecolari e 4.129 antigenici).

A questi si aggiungono 1.600 tamponi antigenici eseguiti dalle Farmacie del territorio, 81 tamponi eseguiti dai Pediatri di Libera scelta e 115 tamponi eseguiti dai Medici di Medicina Generale.

In media, ogni giorno vengono eseguiti circa 607 tamponi ogni 100 mila abitanti.

TerapieNella settimana qui analizzata sono stati somministrati 2 trattamenti con anticorpi monoclonali dall’Unità Operativa di  Malattie Infettive di Belluno, per un totale di 395 dosi complessive.

Nella settimana sono stati prescritti  11 trattamenti con farmaco antivirale orale per un totale di 190 trattamenti complessivi.

Ricoveri. Iricoverati in Provincia di Belluno sono: 

Area

N totale pazienti ricoverati

Di cui motivo del ricovero “no covid”

Terapia Intensiva

1

 

Area non critica

39

21

Ospedale di Comunità

12

 

 

Considerati i molti ricoveri di pazienti positivi senza sintomatologia correlata al covid che non necessitano di cure semintensive, dallo scorso weekend sono stati attivati alcuni posti letto in area medica per pazienti covid. E’ stata  successivamente disattivata la pneumologia covid, con l’obiettivo, di permettere alla Pneumologia di accogliere i pazienti con problematiche respiratorie non covid.

Decessi. Nell'ultima settimana i sono registrati cinque decessi di pazienti covid positivi in Provincia di Belluno:

01/05: deceduto un uomo di anni 86 ricoverato presso la Pneumologia di Belluno;

03/05: deceduti una donna di anni 92 ricoverata presso la Pneumologia di Belluno e un uomo di anni 70 ricoverato presso la Pneumologia di Feltre;

05/05: deceduto un uomo di anni 75 ricoverato presso Malattie Infettive di Belluno;

07/05: deceduto un uomo di anni 79 ricoverato presso l’Ospedale di Comunità di Feltre.




lunedì 9 maggio 2022

L'ULSS Dolomiti cerca educatori per attività con adolescenti: domande entro il 18 maggio

L’ULSS Dolomiti cerca un educatore a cui assegnare un incarico libero professionale per lo sviluppo di attività dedicate agli adolescenti.

Il bando è pubblicato nel sito www.aulss1.veneto.it .

Il termine per la presentazione delle domande è il 18 maggio 2022.

L’incarico avrà durata fino al 31 dicembre 2022, con un compenso di 25 euro l’ora.

E’ richiesta la Laurea in Educazione professionale abilitante alla professione sanitaria di Educatore professionale (o titoli equipollenti) e l’iscrizione al relativo Albo Professionale.

Sono considerati requisiti preferenziali la comprovata esperienza professionale maturata presso Consultori Familiari in particolare nel lavoro con gli adolescenti.

Parte il 16 maggio il corso di informazione e formazione sull'affido familiare organizzato da ULSS Dolomiti

I Centri per l'Affido e la Solidarietà Familiare (CASF) dell'ULSS 1 Dolomiti – equipe di Belluno e Feltre – organizzano un corso informativo e formativo in presenza sul tema dell'affido familiare a partire dal 16 maggio. Dopo alcune edizioni online, gli operatori dei CASF tornano, infatti, ad incontrare famiglie, coppie e persone single interessati all’affido familiare con una serie di appuntamenti per favorire una modalità più esperienziale di avvicinamento al tema.

 L'affido familiare è uno strumento di tutela temporanea, un’esperienza dinamica, una possibilità di crescita e una delle opportunità per il minore, compreso nel suo universo relazionale, di fortificarsi e sperimentare un legame affettivo non alternativo, ma complementare a quello dei genitori naturali. E’ un’esperienza arricchente da affrontare in modo consapevole: gli operatori del CASF sono impegnati nel conoscere le famiglie che danno la loro disponibilità, individuano quale situazione di affido meglio si abbina alle caratteristiche e alle possibilità di chi accoglie ed accompagnano la famiglia affidataria lungo tutta l'esperienza.

 L’accoglienza richiesta può essere di poche ore al giorno fino a un’accoglienza residenziale, in cui il minore può trascorrere più giorni o l’intera settimana presso la famiglia affidataria, mantenendo comunque i contatti con i propri genitori attraverso visite o rientri regolari in famiglia.

Considerando il territorio della nostra Provincia, nel 2021 sono stati accolti complessivamente 59 bambini/adolescenti in affido familiare, di cui 50 in modalità residenziale e 9 in affido diurno. Di questi, 18 sono affidi intrafamiliari e 41 eterofamiliari.

 Un dono silenzioso e prezioso di famiglie che aprono le loro case e i loro cuori a chi ha bisogno senza chiedere nulla in cambio” afferma il Direttore Generale Maria Grazia Carraro, “Questo è vivere civile, solidarietà e amore per la propria comunità.”

 l corso si terrà nelle seguenti tre giornate presso la sala convegni dell’ospedale Santa Maria del Prato di Feltre:

     lunedì 16 maggio: dalle 18.00 alle 20.00;

    venerdì 20 maggio: dalle 18.00 alle 20.00 e dalle 20.30 alle 22.00;

    mercoledì 25 maggio: dalle 18.00 alle 20.00.

 La partecipazione agli incontri è gratuita ed è necessaria l’iscrizione entro il 13 maggio 2022.

Per maggiori informazioni e per iscrizioni, contattare telefonicamente o per email:

    CASF DI FELTRE: 0439 883170 – email: centroaffido.fe@aulss1.veneto.it

    CASF DI BELLUNO: 0437 514975 – email: centroaffido.bl@aulss1.veneto.it

 

 

sabato 30 aprile 2022

Nuovo orario dal 1 maggio per il call center Covid-19 dell'ULSS Dolomiti

Belluno. Dal 1 maggio 2022 il call center dedicato all’emergenza Covid  dell'ULSS Dolomiti al 0437/514343 sarà attivo da lunedì a sabato: 8.00 - 17.00; domenica e festivi: 8.00 - 13.00.

Covid point straordinario nel weekend a Paludi

Paludi.  L’ULSS Dolomiti attiva per  oggi  30 aprile e DOMENICA 1 maggio 2022 dalle 8.30 alle 14.00 un punto tamponi a Paludi per persone con sintomatologia covid ad accesso libero.

Sarà presente un medico per un triage all’ingresso e l’eventuale prescrizione.

NON è quindi necessario chiamare il 118 o la Guardia medica per l’impegnativa.

Si invitano le persone a NON rivolgersi al 118 per richieste di prescrizione di tampone.

L’accesso libero è previsto per tutti i weekend del mese di maggio.

 

giovedì 28 aprile 2022

Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro: l'attività dello S.P.I.S.A.L. dell'ULSS Dolomiti

Belluno. Il 28 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata per la salute e la sicurezza sul lavoro, un’occasione importante di riflessione sull’importanza della salute e della sicurezza di lavoratori e lavoratrici.

 Lo S.P.I.S.A.L. - Servizio del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss Dolomiti - è impegnato nella prevenzione degli infortuni e delle malattie da lavoro ed il miglioramento del benessere di chi lavora, attraverso azioni di vigilanza, assistenza, formazione e promuovendo nelle aziende una cultura orientata allo sviluppo dei sistemi di gestione della sicurezza.

Attività di vigilanza e controllo. Gran parte delle risorse nel 2021 è stata impiegata in attività di vigilanza ed assistenza sull'applicazione delle misure anticontagio da virus SARS-CoV-2 mirate al contenimento dell’epidemia.

Sono state controllate 658 aziende bellunesi dei vari comparti produttivi e da quanto verificato, durante i sopralluoghi si è evidenziato il sostanziale rispetto di quanto previsto dalle norme anticontagio. In generale, si può affermare che gli imprenditori sono risultati attenti al rischio e alla problematica potendo così mantenere attiva la produzione.

Continua, inoltre, l’attività di vigilanza del Servizio del Dipartimento di Prevenzione nei comparti a maggior rischio infortunistico, quali l’edilizia, l’agricoltura e la metalmeccanica, dalla quale è risultato che le carenze riscontrate più diffuse nel campo edile riguardano le protezioni contro le cadute dall'alto, mentre nell'agricoltura e nella metalmeccanica l’attenzione è rivolta in particolare alla sicurezza delle attrezzature.

 Attività di formazione. Fondamentale resta la valorizzazione della formazione e dell’addestramento dei lavoratori sul campo in modo che da mero adempimento burocratico, diventino un vero strumento di prevenzione, affrontando in primis il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Non solo i luoghi di lavoro, è importante affrontare il tema della sicurezza sul lavoro fin dai banchi di scuola, soprattutto nelle aule degli Istituti tecnici e professionali dove sui banchi siedono i lavoratori di domani.

domenica 24 aprile 2022

Tornata alla normalità negli acquedotti di Arsiè e Ponte delle Alpi. Eliminate le limitazioni

Arsiè/Ponte delle Alpi. Le analisi effettuate sui campioni di controllo prelevati in due punti delle reti acquedottistiche di Arsiè e di Ponte nelle Alpi, interessate nei giorni scorsi da rilievi di salmonella, hanno dato esito favorevole. L'Ulss Dolomiti, pertanto, ha indicato ai due Comuni la disattivazione delle misure cautelative attivate. L'acqua potabile degli acquedotti di Arsiè e Ponte nella Alpi è quindi utilizzabile senza alcuna limitazione.

L’Ulss e l’Ente gestore manterranno monitorata la situazione.