lunedì 23 gennaio 2023

Centro PMA di Pieve di Cadore: aumentati i trattamenti nel 2022

 

Centro di Procreazione Medicalmente Assistita di Pieve di Cadore 2022
Pieve di Cadore. L’anno scorso l’equipe del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita ha aumentato il numero di trattamenti offerti, migliorando la qualità e il numero di gravidanze ottenuto: la cicogna, passando per Pieve di Cadore, ha portato un incremento del numero di mamme in dolce attesa!

 Nel 2022 sono stati effettuati 198 trattamenti di II° livello di PMA ( +40% rispetto al 2019 pre-covid); 120 interventi di prelievo ovocitario (Pick Up); 143 trasferimenti embrionari in utero (Embryotransfer), anche da embrioni crioconservati

«Il 2023 si prospetta ancor più ricco: stiamo lavorando per ridurre ulteriormente la lista di attesa per i trattamenti, fattore chiave ed anche fonte di ansia per le coppie che desiderano una gravidanza. Grazie all’utilizzo della telemedicina, l’arrivo di nuove apparecchiature ed alla creazione della “rete della PMA” che, coprendo tutto il territorio della provincia di Belluno, aiuta le coppie riducendo il discomfort», spiega il Dott. Eugenio La Verde del Centro PMA «Il Centro PMA di Pieve di Cadore è un centro di III° livello, di alta specializzazione medica, uno dei centri HUB della Regione Veneto, ma soprattutto siamo orgogliosi di caratterizzarlo con tanta umanità, perché aiutare la cicogna è un lavoro che amiamo».

 Nel 2022, infatti, è stato acquistato per il Centro un nuovo ecografo 3D utile alla diagnostica ed è stato sviluppato un sistema di telemedicina per le visite di controllo, per agevolare le coppie. Dopo la prima visita, che può essere effettuata nel Centro di Pieve di Cadore oppure presso la ginecologia di Feltre, grazie a un lavoro di rete e ai protocolli condivisi tra le équipe e in attuazione della programmazione regionale, la coppia può proseguire il percorso, chiedere consulenze o semplici spiegazioni e programmare con gli specialisti l’intervento tramite visite in telemedicina, risparmiando così tempo e spostamenti. Si tratta di un servizio molto utile anche per le numerose coppie da fuori provincia che scelgono di essere seguite dal Centro di Pieve, dove si potranno recare poi per il trattamento di Fecondazione Assistita, in un ambiente fortemente umano e confortevole da tutti i punti di vista.

 Lo sviluppo della “rete PMA” è un passo fondamentale per ridurre tempi per chi desidera una gravidanza. Le coppie, possono rivolgersi ai consultori familiari del territorio o alle unità operative di Ginecologia per un primo inquadramento, per avere indicazioni su un corretto stile di vita per favorire la fertilità, la diagnosi e cura delle patologie che la ostacolano o l’individuazione del percorso PMA più adatto per la coppia. L’eventuale successivo invio al Centro di Pieve avverrà con già una parte del percorso fatta vicino a casa grazie ai professionisti, che collaborano per risolvere casi più o meno complessi.

 L’Equipe del Centro di Pieve ha inoltre curato un opuscolo informativo sulla fertilità con consigli e raccomandazioni utili alle coppie, disponibile sul sito www.aulss1.veneto.it

 

domenica 22 gennaio 2023

Ampliamento della rete dei Centri Sollievo per persone con demenza in Provincia di Belluno

Belluno. Nel 2023, i Centri Sollievo saranno 13, diffusi in tutti il territorio della Provincia di Belluno.

Sono stati finanziati, infatti, anche per il 2023 i “ Centri Sollievo” a favore delle persone affette da decadimento cognitivo e malattia di Parkinson, per un importo complessivo di 93.000 euro: rispetto all’anno precedente, sono aumentati i Centri che hanno presentato progettualità.

 Il progetto “Sollievo” si propone di fornire supporto alle famiglie che assistono a domicilio un familiare affetto da deterioramento cognitivo attraverso l’attività svolta in appositi Centri. I Centri, infatti, attraverso propri volontari appositamente formati e affiancati da figure professionali dedicate, accolgono per qualche ora o qualche giorno alla settimana le persone affette da decadimento cognitivo negli stadi iniziali della malattia, a seguito della richiesta effettuata da un familiare al Centro Decadimento Cognitivo o presso la sede del Centro Sollievo.  

 L’attività dei Centri Sollievo si propone di favorire un clima di socializzazione, promuovendo uno spazio di benessere per la persona accolta e offrendo supporto alla famiglia, con l’obiettivo sia di alleggerire il carico assistenziale sia di fornire conoscenze utili sulla rete dei servizi e acquistare maggiore competenza nella relazione con la persona affetta da decadimento cognitivo.

 In particolare, per il 2023 il finanziamento sosterrà i progetti svolti dai seguenti Centri Sollievo dell’ULSS Dolomiti:

  • centro sollievo di Cencenighe (Ente gestore ASCA);
  • centro sollievo di Agordo (Ente gestore ASCA);
  • centro sollievo di Gosaldo (Ente gestore ASCA);
  • centro sollievo di Rocca Pietore (Ente gestore ASCA);
  • centro sollievo di Ponte nelle Alpi (Ente gestore Comune di Ponte nelle Alpi);
  • centro sollievo di Santo Stefano di Cadore (Ente gestore Comune di Santo Stefano di Cadore);
  • centro sollievo di Alpago (Ente gestore Unione Montana Alpago);
  • centro sollievo di Val di Zoldo (Ente gestore Servizi alla Persona Longarone Zoldo);
  • centro sollievo di Pedavena (Ente gestore Centro Servizi Casa Padre Kolbe);
  • centro sollievo Auronzo di Cadore (Ente gestore Comune di Auronzo di Cadore);
  • centro sollievo di Borca di Cadore (Ente gestore Unione Montana Valle del Boite);
  • centro sollievo di Cesiomaggiore (Ente gestore circolo ANTEAS MONTEPERINA);
  • centro sollievo di Borgo Valbelluna (Ente gestore Circolo AUSER “Il Narciso”).


Provincia di Belluno: terza in Italia e prima in Veneto per indice del dono: 5 donazioni di organi nel 2022

Belluno.  Con un “indice del dono 2022” di 69,31, la Provincia di Belluno è la terza in Italia e la prima in Veneto in questa speciale classifica di solidarietà  e sensibilità. Nel 2022 le donazioni di organi in ulss Dolomiti sono state 5. Non è stata registrata, infatti, alcuna opposizione alla donazione.

L'Indice del dono fornisce una fotografia della disponibilità dei cittadini a donare e dell'impegno profuso dai Comuni italiani nella gestione complessiva del servizio di registrazione della dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti in occasione del rilascio della carta d'identità.

 L'attività di donazione di organi e tessuti, su cui si fonda la possibilità di effettuare trapianti di organi come il cuore, i polmoni, il fegato, i reni, le cornee e molti tipi di tessuto, che nel 2022 ha conseguito i migliori risultati della storia di questa attività nella Regione Veneto, è ben consolidata e costantemente attiva dall'anno 2000 presso l'Ospedale di Belluno.

 Nel 2022, dopo la crisi delle attività di prelievo di organi e tessuti dovuta all'impegno delle Rianimazioni nel contrastare la pandemia da COVID-19, l'attività di prelievo è ripresa con risultati soddisfacenti. 

 Il Coordinamento aziendale per i prelievi e i trapianti di organi e tessuti della ULSS 1-Dolomiti diretto da Davide Mazzon, Direttore della UOC di Anestesia e Rianimazione di Belluno, nel 2022 ha realizzato ben 5 donazioni di organi da parte di pazienti deceduti presso la Rianimazione di Belluno, grazie anche ad una volontà favorevole dei potenziali donatori; ad esse si aggiungono complessivamente 8 donazioni multitessuto e oltre 100 donazioni di cornee.

«Fra le tante storie di sofferenza e di rinascita di cui siamo stati testimoni, legate alle attività di prelievo di organi in persone decedute e dei trapianti in persone a cui è stata donata la vita, non possiamo dimenticare, come già nella notte di San Silvestro del 2007 quando Medici ed Infermieri vennero richiamati in servizio per una donazione nelle sale operatorie del San Martino, quanto è accaduto  nella notte fra il 24 ed il 25 Dicembre 2022 nello stesso ospedale, ove è stato effettuato un prelievo di fegato da una persona deceduta presso la Rianimazione. La donazione di questo organo è stata possibile dopo una complessa valutazione della idoneità del donatore che aveva espresso la volontà di donare i propri organi dopo la morte all'ufficio anagrafe del Comune di Belluno, in occasione del rinnovo della Carta di Identità. La valutazione dell'idoneità alla donazione implica un percorso molto complesso, coordinato dal Centro Regionale Trapianti e dal Nord Italia Transplant, che si avvale però della competenze di specialisti dell'Ospedale di Belluno quali Radiologi, Chirurghi, Laboratoristi, assieme agli Anestesisti-Rianimatori che utilizzano tecniche sofisticate per la ottimizzazione del funzionamento degli organi destinati alla donazione dopo la morte. La donazione,  iniziata alle 22.45 del 24/12 e conclusasi alle 2.00 del 25/12 presso il Gruppo Operatorio di Belluno, si è avvalsa della chiamata in servizio di 1 Medico Anestesista e 4 Infermieri col compito specifico di collaborare con i Chirurghi della Clinica Chirurgica di Padova diretta dal Prof. Cillo che hanno effettuato il prelievo», spiega Mazzon.

 L'opportunità di esprimere la volontà di donare i propri organi e tessuti dopo la morte al momento del rinnovo della carta di identità è offerta nella gran parte dei Comuni della provincia.

La sensibilità della popolazione del nostro territorio ha permesso alla provincia di Belluno di attestarsi al terzo posto a livello nazionale ed al primo fra le province Venete per "indice del dono" che è una fotografia sia dell'impegno dei Comuni alla registrazione delle volontà, sia della disponibilità dei cittadini a donare.

 Sul podio dei Comuni con l’indice di dono più alto in Veneto troviamo tre bellunesi: Vallada Agordina (81), Lorenzago di Cadore (79,05) e Voltago Agordino (78,46).

 Il Coordinamento aziendale per i prelievi e i trapianti di organi e tessuti della ULSS 1-Dolomiti si avvale di referenti in tutti e 4 i presidi Ospedalieri della ULSS 1: Belluno, Feltre, Agordo e Pieve di Cadore. Esso si occupa anche della formazione e dell’aggiornamento del personale sanitario coinvolto, dell’assistenza alla famiglia per supportare la gestione del lutto e della sensibilizzazione della popolazione anche in collaborazione con le associazioni di volontariato come AIDO.

 I sanitari assegnati al Coordinamento Trapianti della ULSS 1, dal Coordinatore Aziendale, al Referente medico per l’Ospedale di Feltre (dr.ssa Mancini ), agli Infermieri di Coordinamento di Belluno e Feltre (Inf. Eric Serafini, Laura Cancian, Susanna Resenterra, Gianni Camarotto, Cristina Zanella, Luigia Rasa), affiancano tale impegno alle altre mansioni svolte, garantendo comunque la copertura delle attività del Coordinamento per 365 gg/anno e 24ore/24. Impegno e competenze dei Medici e degli Infermieri del Coordinamento hanno avuto negli anni importanti riconoscimenti quali incarichi di docenza in materia di donazione di organi e tessuti sia in ambito aziendale che universitario, sia nei corsi organizzati dal Centro Regionale Trapianti presso la Fondazione Scuola di Sanità Pubblica della Regione Veneto.

 Infine, si ricorda che nel 2021, il Centro Regionale Trapianti ha attestato la possibilità che presso la ULSS 1-Dolomiti possa attuarsi il prelievo di polmoni in donatori a cuore fermo, una procedura di grande impegno clinico-organizzativo, da sviluppare con una perfetta integrazione fra i professionisti della ULSS 1 e in rete con il Centro di Trapianti del Polmone di Padova diretto dal Prof. Rea.

 

Screening cervice uterina: adesione al 76 nel 2002 in ULSS Dolomiti

 Belluno. Gennaio è il mese dedicato alla prevenzione del tumore del collo dell’utero.

 La prevenzione dei tumori del collo dell’utero sta cambiando grazie alla diffusione del vaccino contro il virus dell’HPV (Virus del Papilloma Umano) che ha modificato anche lo modalità di screening.

 Lo screening . Lo screening della cervice uterina è un programma di prevenzione che ha l’obiettivo di ridurre la mortalità per tumore della cervice uterina, permettendo una diagnosi precoce e l’identificazione di particolari lesioni che hanno elevata probabilità di evolvere in tumore (lesioni precancerose).

 Alcuni dati. Nel 2022 è stata registrata in ULSS Dolomiti una copertura del 76%, con 12593 aderenti tra donne che eseguono HPV test e quelle che eseguono PAP test, su una popolazione ISTAT interessata di 16493 donne.

Al test di II°livello (colposcopia) sono state inviate 528 donne, di queste, solo 95 sono passate al III° livello (terapeutico, quindi sono andate ad intervento) . 

 Rispetto al 2021, è stata registrata una flessione sull'adesione a questo screening, passata dal 79% al 76%. 

 Aderire allo screening, misura di sanità pubblica fortemente equa, è un modo per prendersi cura di sè. Un appuntamento da non rimandare per individuare precocemente eventuali lesioni, migliorando le prospettive di cura e qualità di vita.


Approfondimento sullo screening alla cervice uterina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


sabato 21 gennaio 2023

Proseguono gli incontri dell'ULSS Dolomiti in tema di adozione rivolto a genitori e insegnanti

Belluno. Proseguono gli incontri rivolti a genitori e insegnanti, dedicati all’esperienza scolastica in adozione e organizzati dall’Equipe Provinciale Adozioni dell’Ulss 1 Dolomiti, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale.

 Dopo i primi due incontri di novembre e dicembre, il terzo appuntamento si terrà martedì 24 gennaio 2023 alle 18.00 presso la Scuola dell’Infanzia “San Gaetano” di Castion-Belluno – Via Pian delle Feste, 43. Il tema sarà “La centralità della scuola nella vita della famiglia”.

Seguirà martedì 28 febbraio 2023 alle 18.00 presso la Scuola dell’Infanzia “Maria Ausiliatrice” di Valle di Cadore – Via XX Settembre,  32 - il quarto e ultimo incontro “Crescere: appartenere senza perdere la propria originalità”.

A partire dalla specificità della realtà adottiva, saranno approfondite le tematiche dell’inserimento e dell’integrazione del bambino/ragazzo nel contesto scolastico e in famiglia con l’obiettivo di stimolare pratiche e riflessioni utili ad insegnanti e genitori nell’ottica di favorire l’alleanza educativa scuola – famiglia.

Gli incontri saranno condotti dagli operatori dell'Equipe Provinciale Adozioni e da Arianna Medeot, consulente pedagogista, con il contributo di alcuni insegnanti e genitori che presenteranno esperienze e riflessioni concrete in relazione agli argomenti trattati. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.

 

 

 


Concorsi e avvisi: continua la ricerca di personale in ULSS Dolomiti

Belluno.  Prosegue la ricerca di personale in Ulss Dolomiti per rafforzare il personale sanitario.

Concorsi indetti da Azienda Zero. Nello specifico, l’Ulss Dolomiti ricerca i seguenti profili, per i quali Azienda Zero ha indetto dei bandi di concorso per posti a tempo indeterminato:

  • 3 posti per dirigente medico nella disciplina di Cardiologa
    • Scadenza presentazione domande: 26 gennaio 2023
  • 2 posti per dirigente medico nella disciplina di Neurologia
    • Scadenza presentazione domande: 2 febbraio 2023
  • 1 posto per dirigente medico nella disciplina di Medicina Fisica e Riabilitazione
    • Scadenza presentazione domande: 16 febbraio 2023

 

Per informazioni e per consultare i bandi di concorso, è possibile accedere alla pagina dedicata di Azienda Zero https://azeroveneto.concorsismart.it/

 

Avvisi di mobilità. L’Ulss Dolomiti ricerca, inoltre, i seguenti profili per i quali sono stati pubblicati due avvisi per l’acquisizione in mobilità, da altra Azienda o Ente del Servizio Sanitario Nazionale:

  • 1 dirigente medico nella disciplina di Medicina Trasfusionale
    • Scadenza presentazione domande: 15 febbraio 2023
  • 1 dirigente medico per l’U.O.S. Risk Management
    • Scadenza presentazione domande: 15 febbraio 2023

 

Gli avvisi, con tutti i dettagli e i requisiti per partecipare sono consultabili sul sito aziendale www.aulss1.veneto.it nella sezione dedicata “Concorsi e Avvisi” (link: https://www.aulss1.veneto.it/tipo_concorso/concorsi-e-avvisi-in-scadenza-2/)

 

Avvisi pubblici. Sul sito www.aulss1.veneto.it nella sezione “Concorsi e Avvisi” sono disponibili, infine, tutti gli avvisi pubblici attivi per varie posizioni a tempo determinato.

 

 

 

giovedì 19 gennaio 2023

Cane vagante da ieri a Belluno. Si invita la segnalazione di ogni avvistamento

 

Cane vagante Belluno 18-01-2023


Belluno. I Servizi Veterinari dell’Ulss Dolomiti ha segnalato, ieri,  la presenza di un cane di media taglia, bianco – nero con qualche macchia marrone, con collare e medaglietta, in zona stazione – parco Città di Bologna- via Feltre- centro città – Piazza Duomo a Belluno.

L’animale non si lascia avvicinare ed è molto impaurito.

I Servizi Veterinari sono a conoscenza della situazione, lo stanno monitorando e si stanno adoperando per catturarlo.

 SI CHIEDE DI NON PROVARE AD AVVICINARLO E DI NON ALIMENTARLO (evitando anche di lasciare all’esterno cibo per altri animali) poiché è stato istituito un punto alimentazione con “gabbia cattura”, che altrimenti sarebbe vano.

 L’Ulss invita a segnalare ai Servizi Veterinari allo 0437/940183 ogni avvistamento.