Visualizzazione post con etichetta ULSS1. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ULSS1. Mostra tutti i post

venerdì 19 gennaio 2024

Feltre: approvato il progetto di fattibilità tecnica economica per la realizzazione della piastra endoscopica

Feltre. L'ULSS Dolomiti ha approvato il progetto di fattibilità tecnica economica per la realizzazione della piastra endoscopica dell’Ospedale di Feltre -  Centro di Riferimento Regionale per la chirurgia oncologica gastroenterologica “Michele De Boni”, che vede un investimento di oltre 5 milioni di euro, di cui 2 milioni finanziati dal Fondo Comuni Confinanti.

Il progetto prevede la ristrutturazione, con la lavori di adeguamento strutturale e impiantistico, di una porzione di piano dell’ospedale di Feltre nell’area dove era presente il vecchio Pronto Soccorso. Nello specifico, è prevista la ristrutturazione di un’area di 700 mq circa volta alla realizzazione di 3 sale endoscopiche, delle quali una diagnostica, e dei locali dedicati all’accoglienza, alla visita, alla preparazione e al monitoraggio pre e post-operatorio dei pazienti. Sono previsti, inoltre, spazi destinati allo svolgimento delle attività amministrative, delle attività sanitarie (gestione dei pazienti), dell’accoglienza e spazi di servizio per il personale.

 Dopo l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica economica, seguirà la stipula della convenzione con la Provincia di Belluno per il finanziamento Fondo Comuni Confinanti e la presentazione in conferenza dei servizi, per poi procedere alla redazione del progetto esecutivo. Seguiranno l’indizione della gara d’appalto e l’esecuzione dei lavori.

 L’obiettivo è creare un’area operativa dedicata per procedure endoscopiche ed ecoendoscopiche delle vie digestive, biliopancreatica e delle vie respiratorie pensate in maniera funzionale, con percorsi dedicati e dotata di innovazione tecnologiche per procedure diagnostiche ed interventistiche complesse.

 “La realizzazione della piastra endoscopica mira a rinnovare gli spazi, resi più funzionali e accoglienti, e consente un ulteriore upgrade delle tecnologie presenti nel Centro di Riferimento Regionale per la chirurgia oncologica gastroenterologica per assicurare i migliori standard di cure e assistenza ai nostri pazienti.” commenta il Commissario Giuseppe Dal Ben.

 

giovedì 18 gennaio 2024

Sanità oltre la città. Soluzioni innovative per la sanità di montagna convengo domani alle 9 a Feltre

Feltre. In montagna tutto è speciale,  a volte alla bellezza della montagna  si accompagna la difficoltà di vivere in montagna e ciò rende speciale tutto. A partire da questa considerazione, l'ULSS Dolomiti ha organizzato per domani il convegno "Sanità oltre la città. Soluzioni innovative per la sanità di montagna" in programma. Il convegno si terrà a partire dalle 9 all'auditorium delle Canossiane a Feltre. 

Ad aprire i lavori sarà l'assessore alla sanità della Regione del Veneto Manuela Lanzarin.

L'evento propone alcune riflessioni concettuali sull’argomento e, soprattutto, un confronto tra diversi modelli organizzativi della risposta sanitaria ai bisogni assistenziali di chi vive, lavora e sperimenta, anche per qualche giorno, la bellezza della montagna.

Il convegno sarà il primo passo di un percorso che vedrà l'avvio di laboratori monotematici (uno in primavera a Pieve e uno in autunno ad Agordo) e il proseguimento dei lavori per un nuovo convegno a gennaio 2025 a Belluno.

L'ulss Dolomiti ringrazia quanti hanno reso possibile questo incontro scientifico.

Il programma del convegno e indicazioni su come iscriversi.

domenica 24 dicembre 2023

Sottoscritto un protocollo d’intesa tra ULSS Dolomiti con la Guardia di Finanza per l'attività di soccorso

Firma protocollo d'intesa tra ULSS e Guardia di Finanza per l'attività di soccorso 22-12-2023
Belluno. Venerdì il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Col. Dario Guarino e il Commissario dell’Ulss Dolomiti, Giuseppe Dal Ben, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per le attività che coinvolgono i due Enti.

Il SUEM dell’ULSS Dolomiti si avvale del concorso e del supporto della componente tecnica del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) e della componente aerea della Guardia di Finanza, in coordinamento con il CNSAS ed a supporto delle risorse di quest’ultima Associazione, nell'attività di soccorso ed elisoccorso di carattere sanitario e non sanitario, per la ricerca il recupero degli infortunati, dei dispersi e delle persone che versano in imminente pericolo di vita e/o in condizione di potenziale pericolo o a rischio di evoluzione sanitaria, nonché per il recupero di salme in ambiente montano e comunque ostile o impervio.

Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza viene infatti attivato nel territorio dei Comuni di Cortina d'Ampezzo, Val Boite, Auronzo di Cadore, Centro Cadore, Comelico. Viene inoltre attivato sul territorio dell’intera Provincia di Belluno per interventi di ricerca e soccorso di persona dispersa, soccorso in valanga, soccorso su impianti a fune e recupero salme. Infine, in relazione a specifiche esigenze del SUEM, per altre tipologie di soccorso sanitario in supporto alle operazioni condotte dal CNSAS e dal SUEM in forza delle convenzioni in essere.

Va ricordato che le Stazioni del SAGF hanno quotidianamente un’aliquota di personale in servizio di pronto intervento operativo per soccorso e, nella stagione estiva, il SAGF è sempre presente in orario diurno con una pattuglia nella zona Tre Cime di Lavaredo – Misurina, in comune di Auronzo di Cadore.

Nella stagione invernale, il SAGF è invece in servizio con una pattuglia sulle piste da sci, nell’orario di apertura degli impianti di risalita, per l'attività di soccorso e vigilanza nelle aree sciabili attrezzate di Monte Agudo (comune di Auronzo di Cadore) e Averau - Cinque Torri (comuni di Cortina d'Ampezzo e Colle Santa Lucia).

Il protocollo d’intesa disciplina la formazione, le modalità di recupero salme e l’impiego dell’elicottero. Il SAGF, infatti, è operativamente attivo anche in elisoccorso con le Unità Cinofile da Valanga nella stagione invernale e concorrono, a supporto del personale del CNSAS-SASV, allo svolgimento delle turnazioni presso la base dell'elisoccorso del SUEM sulla scorta di un apposito calendario concordato con il CNSAS.

Infine, al fine di ampliare le possibilità di tempestivo intervento in caso di arresto cardiaco sul territorio, considerata la capillare presenza di pattuglie della Guardia di Finanza sul territorio, il SUEM attiverà specifici corsi di formazione ed abilitazione al BLS-D rivolti ai Militari del Corpo. Verranno altresì posti in essere tutte le ulteriori azioni che possano, attraverso la sinergia tra i due Enti, migliorare la sopravvivenza in caso di arresto cardiaco territoriale.

“Ringrazio la Guardia di Finanza per il supporto assicurato attraverso propri Uomini e mezzi, con elevati standard di addestramento e preparazione, nelle attività di ricerca e soccorso nel territorio delle Dolomiti, in collaborazione con CNSAS” commenta il Commissario Dal Ben “la sinergia tra le diverse forze, nel comune interesse di assicurare la miglior assistenza possibile, è di fondamentale importanza per migliorare le capacità di risposta del sistema di emergenza urgenza medica, al fine di garantire ai cittadini ed ai turisti che abitano e frequentano la montagna una risposta sanitaria efficiente in condizioni di emergenza”.

“Credo che la giornata di oggi rappresenti un momento importante per quanto concerne gli interventi di soccorso in montagna dove non c’è posto per egoismi ed interessi di parte ma dove la collaborazione tra enti è la formula vincente di interventi sempre più tempestivi e rapidi con l’unico comune obiettivo di salvaguardare vite umane. Ed è proprio questo l’obiettivo che si pone questo protocollo” commenta il Col. Dario Guarino.

martedì 26 settembre 2023

Pons Gils nuova dotteressa di medicina generale ad Agordo dal 1 ottobre

Agordo. Dal 1 ottobre prende servizio ad Agordo, come medico di medicina generale, la dottoressa Pons Gil, con incarico provvisorio, in sostituzione del dr Manlio Sito recentemente andato in pensione.

"Do il benvenuto alla dottoressa  Pons Gil che dal primo ottobre assumerà l'incarico di medico di medicina generale ad Agordo, nell'ambulatorio allestito in ASCA. Ringrazio i dottori Fadigà e Pennacchioni che, con spirito di servizio e responsabilità verso la comunità, si sono fatti carico dei pazienti in questo periodo di passaggio" commenta il Commissario Giuseppe Dal Ben.

 Al nuovo medico saranno assegnati d'ufficio gli ex assistiti del dr Manlio Sito, non sarà pertanto necessario che gli assistiti si rechino agli sportelli ulss, fatta salva la possibilità di scelte diverse da parte degli utenti secondo le consuete modalità (fascicolo sanitario elettronico o contatto con ufficio anagrafe).

 

RSA di Cusighe: gestione affidata a “Insieme si può”

 Cusighe. In esito alle procedure di gara, la gestione della RSA di Cusighe è stata affidata per tre anni alla coopertiva “Insieme di può “ per un importo complessivo di 6 milioni di euro.

 "Come promesso, si è conclusa nei tempi la procedura per l'affidamento della gestione della RSA di Cusighe" commenta il Commissario Giuseppe Dal Ben "si apre ora un nuovo capitolo per gli ospiti della RSA e le loro famiglie. L'Azienda conferma l'impegno nel vigilare sulla qualità dei servizi offerti da parte della nuova realtà, che ha al suo attivo una solida esperienza nel settore in altri territori, nel comune interesse di dare il meglio agli ospiti e alle loro famiglie,  in un ambiente che possa valorizzare e aver cura di ogni persona secondo le caratteristiche di ciascuno, con professionalità e umanità".

lunedì 18 settembre 2023

Codivilla: sopralluogo di Ulss, Comune e GVM. Il cantiere procede a pieno ritmo


Codivilla: sopralluogo di Ulss, Comune e GVM 29 settembre 2023
Cortina d'Ampezzo. Nella mattinata del 29 settembre 2023, il Commissario Giuseppe Dal Ben, nell'ambito del consueto monitoraggio settimanale dei lavori, ha fatto un sopralluogo al cantiere del Codivilla con il sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi, l’assessore Stefano Ghezze e il Presidente di GVM Ettore Sansavini.

Le lavorazioni stanno proseguendo secondo le previsioni del cronoprogramma di contratto. Oltre al completamento delle opere strutturali del corpo in ricostruzione, sono in corso la realizzazione dei cartongessi e della rasatura con intonaco ai piani, oltre alla posa di dorsali impiantistiche elettriche e meccaniche e test di pressione, come ha spiegato ai presenti il progettista e direttore del lavori Mauro Gallinaro che ha accompagnato in cantiere le autorità, insieme ai rappresentanti degli uffici tecnici di Ulss (ing Calderolla) e GVM (ing Dapporto, responsabile tecnico del procedimento per conto di GVM Cortina) e delle imprese impegnate nell’opera (Graziantonio Pallotta titolare dell’impresa Ge.Di che sta seguendo i lavori).

Codivilla: sopralluogo di Ulss, Comune e GVM 29 settembre 2023
“Il cantiere prosegue, la sinergia tra Ulss, GVM e Comune ci sta consentendo un importante lavoro di squadra che darà a Cortina un ospedale funzionante in tempo per le Olimpiadi. Ora la priorità è arrivare alla conclusione delle parti strutturali entro il 2024, obiettivo sul quale sto facendo un pressing costante, per poi mettere in funzione e rendere efficiente l’Ospedale per le Olimpiadi” ha spiegato il Commissario Giuseppe Dal Ben “Dobbiamo lavorare tutti insieme, come stiamo facendo, affinchè l’ospedale di Cortina sia una eccellenza, soprattutto in ambito Ortopedico e riabilitativo, che possa essere scelta per la qualità  dei servizi offerti”.

Codivilla: sopralluogo di Ulss, Comune e GVM 29 settembre 2023
“Massima soddisfazione per la visita effettuata oggi, dove ho visto riprendere alla grande i lavori di ristrutturazione e nuova costruzione del Codivilla” ha commentato il Sindaco Lorenzi “sono rimasto piacevolmente colpito dalle parole del Commissario Dal Ben, sul fatto che l’ospedale di Cortina deve essere un’eccellenza e soprattutto che dovrà essere finito entro dicembre 2024, come nelle linee programmatiche.  Sono d’accordo con il Presidente di GVM che questa deve essere una eccellenza sia dal punto di vista dell’assistenza ai nostri concittadini, che devono poter contare su un servizio sanitario di altissimo livello, ma anche dal punto di vista di un servizio aperto non solo ai turisti ma anche a chi vorrà usufruire di queste opportunità ad esempio per specialità come Ortopedia e riabilitazione o Cardiologia, che mi pare siano ambiti in corso di sviluppo. Nutro tantissima stima per il Commissario: da quando è arrivato lui c’è stata un’accelerazione davvero sorprendente. La sua puntualità nei controlli e l’assiduità delle verifiche delle tempistiche mi mette nella certezza, come sindaco, di essere in mani sicure”.

“E’ stato importante oggi poter fare questo sopralluogo insieme al Sindaco Gianluca Lorenzi e al Commissario dell’Ulss1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben per verificare insieme l’avanzamento dei piani di recupero degli edifici all’interno della zona ospedaliera. La struttura avrà dimensioni e capacità erogative maggiori rispetto al passato sia in regime di elezione che soprattutto in regime di urgenza, con l’intento di potenziare il servizio ospedaliero di prossimità, soprattutto nelle zone montane, dove è necessario garantire una risposta strutturata e trasversale alle necessità dei pazienti che vivono lì tutto l’anno” conclude Ettore Sansavini, presidente GVM Care&Research “Il futuro prossimo darà sempre più spazio a un concetto più ampio di medicina che dalla cura allargata alla prevenzione attraverso stili di vita e attività sportive, in linea con l’evoluzione naturale del settore medico, tanto più in un Paese in forte invecchiamento e con una sempre maggiore aspettativa di vita”.

Il progetto è volto a riqualificare l'Ospedale in determinati ambiti specialistici nel solco della tradizione storica di Cortina, al fine di garantire un servizio completo al territorio e, prospetticamente, generare un'affluenza da parte di pazienti che possono provenire dal territorio nazionale e dall'estero. In tal senso, vista anche la grande attualità del tema, è in progetto un rinnovato interesse per la patologia infettiva ossea.  Nella struttura di Cortina saranno confermati il Punto di Primo Intervento attivo tutti i giorni, 24 ore su 24, con quattro letti OBI (Osservazione Breve Intensiva) oltre alla Diagnostica per immagini con radiologia, mammografia TC, risonanza magnetica aperta. All'interno dell'Ospedale Cortina sono anche disponibili macchinari e pacchetti dedicati alla riabilitazione, con particolare attenzione all'apparato osteoarticolare e motorio, e una palestra interna con attrezzatura per le principali terapie (tecar, magnetoterapia, laser e ultrasuoni).

giovedì 7 settembre 2023

Cibiana: prende servizio il dr. Riccardo Russo

Belluno. Ieri  il dr. Giovanni Daniele ha terminato  l’attività di medico assistenza primaria nell’ambito  dei Comuni di Calalzo di Cadore, Cibiana di Cadore, Domegge di Cadore, Perarolo di Cadore, Pieve di Cadore e Valle di Cadore per assumere l’incarico ad Auronzo.

 

In sua sostituzione da oggi è inserito nell’ambito il dr. Riccardo Russo a cui verranno assegnati d’ufficio gli ex assistiti del dr. Daniele.

 

Non sarà pertanto necessario recarsi presso gli sportelli anagrafe della Ulss per effettuare la scelta del nuovo medico.

 

Il dr. Russo eserciterà la propria attività negli ambulatori di:

·         Cibiana di Cadore, presso il Municipio;

·         Calalzo di Cadore, in Via Marconi n. 12.

 

E’ fatta salva comunque la possibilità di effettuare una diversa scelta tra i medici condisponibilità di posti nell’ambito territoriale di residenza inviando una mail (non-PEC) all’indirizzo “cambiomedico@aulss1.veneto.it” con indicati i propri dati anagrafici e il nome del medico di   assistenza primaria prescelto (si suggerisce di indicare più di un nome).

 

Per informazioni rimangono a disposizione gli uffici Anagrafe Sanitaria di Belluno - tel. 0437 516757/516988.

sabato 2 settembre 2023

Il vescovo di Belluno Renato Marangoni benedice tre nuove ambulanze dell'ULSS Dolomiti

Benedizione del vescovo delle tre ambulanze ULSS Dolomiti Belluno 01 settembre 2023
Belluno. Questa mattina, il Vescovo mons. Renato Marangoni, nel piazzale della Prefettura di Belluno, ha benedetto tre nuove ambulanze appena acquistate dall’Ulss Dolomiti, alla presenza del Commissario Giuseppe Dal Ben, del vice prefetto Alessandro Sallusto, della rete dell’emergenza-urgenza dell’ULSS Dolomiti con il primario del SUEM Giulio Trillò, dei Pronti Soccorsi di Belluno (Luisa Borella), Pieve di Cadore (Enzo Chemello) e Feltre (Edoardo Rossi) oltre ai coordinatori dei pronto soccorso di Belluno, Pieve, Agordo e Feltre e Sandro Cinquetti che in questi giorni svolge la funzione di direttore sanitario. Presente anche una rappresentanza della “Croci”, le Associazioni di volontariato che supportano il SUEM, provenienti da tutta la provincia.
 Le ambulanze, del valore complessivo di circa 350 mila euro, sono state realizzare su veicoli Volkswagen Crafter. Sono dotate di due ruote motrici con cambio automatico, dispongono di sistemi di illuminazione di ultimissima generazione e hanno sospensioni pneumatiche autolivellanti che, oltre a garantire maggiore comfort per il paziente e per l’equipaggio, permettono, mediante un automatismo satellitare GPS, di diminuire l’altezza effettiva del veicolo e poter superare accessi di altezza ridotta. La spaziosità interna consente all’equipe sanitaria una completa accessibilità al paziente e le dotazioni sanitarie allestite garantiscono un completo monitoraggio e supporto. Oltre a supporti per monitor multiparametrico e ventilatore polmonare di ultima generazione, le nuove ambulanze dispongono di supporti per l’imbarco di fino a quattro pompe infusionali, e di supporto per il trasporto a bordo dell’impella. Dispongono, inoltre, di una pompa coassiale. Si tratta di un supporto vitale avanzato che consente il supporto circolatorio di pazienti con grave insufficienza cardiaca, garantendo un possibile trasferimento secondario presso Centri di Cardiologia e Cardiochirurgia.
Per la prima volta in ULSS Dolomiti, queste tre nuove ambulanze sono state dotate di barelle autocaricanti automatiche che consentono una più sicura movimentazione dei pazienti con il minimo sforzo per l’operatore. Sono corredate di impianto elettrico potenziato per garantire la sicura alimentazione elettrica di tutti dispositivi sanitari imbarcati, sia a 12 che a 220 volt, e consentono il trasporto in sicurezza. Oltre alle due bombole di ossigeno normalmente presenti su tutte le ambulanze, le nuove ambulanze sono dotate di ulteriori due bombole di riserva al fine di garantire un’adeguata scorta di ossigeno nel caso di trasferimento di pazienti che necessitano di altissimi flussi di ossigeno. I mezzi sono stati assegnati alle postazioni SUEM di Belluno, Feltre e Pieve di Cadore ed entrano a far parte della flotta dell’ULSS Dolomiti per l’emergenza urgenza composta da 31 ambulanze, 4 automediche e 2 elicotteri (fino al settembre). 
Completano il team oltre 30 mezzi delle “Croci” Il SUEM risponde a circa circa 73 mila chiamate all’anno. Gli accessi ai Pronto soccorso sono stati circa 83 mila nel 2021, circa 96.800 nel 2022 e circa 49 mila nei primi sei mesi del 2023. Unanime il ringraziamento a tutti gli operatori SUEM, per il fondamentale lavoro quotidiano a volte anche in situazioni di rischio, e ai volontari delle Associazioni di volontariato.

lunedì 24 luglio 2023

Punto prelievi a Lamon: sospensione attività 29 luglio e 5 agosto

Lamon. Al fine di consentire la realizzazione di alcuni lavori nell’ambito dell’intervento di ristrutturazione dell’Ospedale di Lamon:

  • l’orario di apertura del punto prelievi è stato esteso per le giornate di venerdì  28 luglio e venerdì 4 agosto 2023  dalle 7.00 alle 10.00;
  • l’attività del punto prelievi sarà invece sospesa nelle giornate di sabato 29 luglio e sabato 5 agosto 2023.

 Si ricorda che è possibile accedere al punto prelievi di Lamon sia prenotando dal sito www.aulss1.veneto.it sia senza prenotazione.

 

 

mercoledì 21 giugno 2023

Trattamento integrato dell’obesità dell’adulto: attivo il PDTA in ULSS Dolomiti

Belluno. I dati raccolti  nell’ambito del sistema epidemiologico PASSI rilevano per l’ULSS Dolomiti una situazione migliore rispetto al valore nazionale per quanto riguarda l'obesità: in ULSS Dolomiti il 25% della popolazione tra i 18 e 69 anni si trova in condizione di sovrappeso (32,5% in Italia), mentre il 9% è obeso (10,4% in Italia). La percentuale di persone in eccesso ponderale risulta sostanzialmente stabile negli anni, con un lieve calo delle persone in sovrappeso rispetto alla rilevazione precedente (30%). La percentuale di persone in condizione di obesità cresce con l’avanzamento dell’età ed è più elevata nelle persone con un più asso livello socio-economico.

L’eccesso di peso rappresenta un importante fattore di rischio in relazione a numerose malattie cronico-degenerative. Tra le persone affette da eccesso ponderale il 36% riporta ipercolesterolemia, il 38% ipertensione, il 7% diabete, il 1,4% un pregresso infarto del miocardio. Il 15% è affetto da malattie respiratorie.

Il rischio inerente l'insorgenza di malattie cronico degenerative per i soggetti in sovrappeso/obesi è fortemente aumentato dalla presenza di altri "co-fattori" comportamentali : fumo, sedentarietà, basso consumo di frutta e verdura, isolamento sociale, abuso alcolico, sonno inadeguato.

 Anche i bambini possono essere affetti da eccesso ponderale, in particolare in ULSS Dolomiti il 22% si trova in una situazione di sovrappeso e il 4% in condizione di obesità. La percentuale di bambini in eccesso ponderale risulta essere in leggero aumento.

I dati raccolti dimostrano che quando almeno uno dei genitori è in condizione di sovrappeso, il 26,2% dei figli risulta in sovrappeso, quando almeno uno dei genitori è obeso il 35,6%, il 6,7% dei figli è obeso.

Problematica risulta la percezione di questo fattore di rischio nei genitori:  il 38,5% dei genitori di bambini sovrappeso e l’8,3% dei genitori di bambini obesi ritiene che il proprio figlio non presenti la condizione.

IL PDTA. Anche in considerazione che il sovrappeso e l'obesità  nei bambini è collegata alla situazione dei genitori e in generale degli adulti di riferimento l'ULSS Dolomiti è attivo il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) di riferimento per il trattamento integrato dell’obesità dell’adulto con l’obiettivo di fornire uno strumento che permetta di migliorare l’operatività di tutti i professionisti sanitari coinvolti nella presa in carico del paziente obeso.

L’obesità, infatti, rappresenta una patologia complessa che nel trattamento richiede un approccio multi e interdisciplinare che si adatti alle esigenze di ogni singolo paziente. Valutate le caratteristiche del paziente e le eventuali complicazioni, viene individuato il miglior percorso possibile, coinvolgendo il Medico di Medicina Generale, l’endocrinologo, il chirurgo bariatrico, i dietisti e gli psicologi.

Nello specifico, il percorso si rivolge ai pazienti obesi con più di 18 anni e si attiva coinvolgendo in una prima fase il Medico di Medicina Generale nell’identificazione del paziente obeso per una prima valutazione e poterlo indirizzare, nel percorso più indicato, al servizio di dietetica ospedaliero per l’avvio di un percorso nutrizionale o all’ambulatorio endocrinologico. In base alle caratteristiche del paziente, il medico di medicina generale potrà prescrivere anche dell’esercizio fisico da effettuarsi nelle “Palestre della Salute”.

 Il paziente preso in carica dal servizio di dietetica, sarà sottoposto a una valutazione nutrizionale al fine di elaborare, insieme al dietista, un percorso volto a modificare lo stile di vita, correggere le abitudini alimentari errate e incrementare l’attività fisica, compatibilmente con le condizioni fisiche del paziente. Raggiunti gli obiettivi del programma dietetico, seguirà un follow up dietistico, se invece gli obiettivi non saranno raggiunti, il paziente sarà rinviato a valutazione medica.

 In caso di obesità di I grado (BMI tra 30 e 34.9 Kg/m²) con complicanze e di obesità di II (BMI tra 35 e 39.9 Kg/m²) e III grado (BMI >40 Kg/m²), entra in gioco il medico endocrinologo per la valutazione del paziente, la prescrizione di eventuali esami e test specifici endocrinologici e la richiesta di eventuali accertamenti cardiovascolari, epatologici e pneumologici. Il medico indirizzerà, inoltre, il paziente al servizio di dietetica per intraprendere un percorso di riabilitazione nutrizionale, ed eventualmente inviarlo alle “Palestre della Salute” con la prescrizione di esercizio fisico. Sarà il medico endocrinologo che valuterà successivamente l’indicazione di un trattamento farmacologico, la necessità di una valutazione psicologica o se il paziente è candidabile a un intervento di chirurgia bariatrica.

Il paziente indirizzato alla chirurgia bariatrica sarà valutato dal chirurgo che con un’équipe multidisciplinare (endocrinologo, internista, psicologo, psichiatra, dietista, anestesista, pneumologo,..) deciderà l’indicazione all’intervento. Una volta confermato, il paziente inizierà un percorso specifico dietetico/alimentare/farmacologico al fine di sottoporsi all’intervento.

 A più livelli ci si avvale, infine, della figura dello psicologo/psichiatra che collabora con gli specialisti per l’elaborazione di percorsi psicologici a supporto di ogni paziente.

 Data l’interdisciplinarità del trattamento che prevede il coinvolgimento di più figure sanitarie, il percorso è stato elaborato da un gruppo di lavoro proveniente da diversi ambiti dell’azienda.

 Formazione. L’Ulss Dolomiti ha previsto una formazione specifica sul percorso attivato per raggiungere la più ampia diffusione e avviare poi l’operatività per i pazienti.

 Di seguito il programma:

·         Ruolo del Medico di Medicina Generale nel trattamento dell’obesità

Dott. Giampietro Luisetto - Medico di Medicina Generale- Distretto di Feltre 

·         Indicazioni nutrizionali nel paziente con obesità

Dott.ssa Dietista Silvia Spada - U.O. Direzione Medica Ospedaliera di Feltre

Dott.ssa Dietista Michela Da Rold - U.O. Medicina di Belluno

 

·         Le Palestre della Salute

Dott. Christian Piergentili -U.O. Cardiologia Ospedale di Feltre

Dott. Jacopo Fagherazzi - Dipartimento di Prevenzione

 

·         Trattamento farmacologico del paziente con obesità

Dott.ssa Corradina Alagona - U.O. Medicina Ospedale di Belluno

Dott. Andrea Carraro - U.O. Medicina Ospedale di Pieve di Cadore


·         Aspetti psicologici del paziente obeso

Dott.sse Francesca De Biasi e D’Ippolito Simona - U.O . Psicologia Ospedaliera

 

·         Trattamento chirurgico dell’obesità

            Dott. Umberto Montin e Federico Coppa - U.O. Chirurgia Ospedale di Feltre

 

·   Il PDTA Aziendale per il trattamento integrato dell’obesità nell’adulto esempi pratici di  attuazione

Dott.ssa Dietista Michela Da Rold - U.O. Medicina di Belluno

 

 

 

 

giovedì 20 aprile 2023

La malattia ha strappato troppo presto una grande donna alla sua famiglia e alla guida dell'ULSS Dolomiti

Maria Grazia Carraro direttore generale ULSS Dolomiti
Belluno. Nella giornata di ieri, circondata dall’affetto della sua famiglia, è mancata la dottoressa Maria Grazia Carraro (vedi foto), Direttore Generale dell’Ulss Dolomiti, in seguito a una malattia che ha affrontato con grande coraggio, dignità e riservatezza. Fino all’ultimo ha condotto l’Azienda con determinazione e tenacia, portando un nuovo approccio alla sanità in montagna e non smettendo mai di guardare al futuro.

L’Ulss Dolomiti, profondamente addolorata per la scomparsa della sua guida, esprime il suo cordoglio e si stringe al marito, al figlio e ai familiari tutti.

Un ricordo. Classe 1961, trevigiana, Maria Grazia Carraro si era laureata in Medicina e Chirurgia all’Università di Padova, dove aveva conseguito anche la specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva nel 1992.

Dopo una esperienza presso la Direzione Medica del Presidio Ospedaliero dell’ex Ulss 11 Opitergino Mottense, dal 1997 al 2005 aveva prestato servizio alla Direzione Medica dell’Ospedale di Treviso, con incarico di direttore di struttura complessa dal 2003. Dal 2005 ha ricoperto l’incarico di direttore medico e responsabile della funzione ospedaliera all’ex Ulss 7 di Pieve di Soligo dove, dal 2013, è stata direttore sanitario fino al 2016. Dal 2012 è stata anche presidente del Consiglio di Amministrazione dell’ospedale riabilitativo di Motta di Livenza. Dal 2016 al febbraio 2021 è stata direttore sanitario all’Ulss 4 Veneto Orientale.

Dal 1° marzo 2021 era Direttore Generale dell’Ulss 1 Dolomiti.

Il cordoglio. Sempre combattiva e instancabile, il Direttore Carraro ha saputo fin dall’inizio capire il territorio dell’Ulss Dolomiti e la sua complessità, andando a conoscere in maniera approfondita ogni parte dell’organizzazione, dal Comelico a Lamon.

Non ha risparmiato impegno e sforzi nella fase delicata della pandemia e delle vaccinazioni anti Covid, tessendo una rete con le altre Istituzioni e organizzazioni del territorio (dai Medici di Famiglia alle Farmacie, dalle Amministrazioni Comunali, alle Forze dell’Ordine, al tessuto economico, al mondo della scuola, al Volontariato) per impostare un lavoro di squadra nel fronteggiare al meglio l’emergenza.

Suo il pallino della telemedicina e dell’innovazione tecnologica che ha portato ad attivare in provincia modalità di cura in settori specifici che consentono di ridurre gli spostamenti. Ha portato l’intelligenza artificiale negli ospedali, per dare ai professionisti i massimi standard tecnologici. Ha fatto rete con i Comuni per investimenti in sanità anche attraverso i Fondi dei Comuni di Confine.

Profondo il rinnovo della squadra, durante la sua Direzione, con la nomina di ben 22 nuovi primari e un certosino lavoro dietro le quinte sull’organizzazione dell’Azienda, favorendo la cultura della analisi dei dati alla base delle decisioni.

Ha affrontato di petto la grave carenza di medici attivando, per prima in provincia, un appartamento da mettere a disposizione degli specializzandi e una rete di soluzioni abitative a prezzo calmierato, oltre ad aver spinto per il riconoscimento delle zone disagiatissime per i medici di medicina generale e per altri benefit da inserire nel welfare aziendale. Sua anche l’idea e la concretizzazione di un protocollo con l’Università di Padova che ha impegnato l’ateneo a incrementare il numero di specializzandi che completano la formazione in ULSS Dolomiti. Ha inoltre favorito l’incremento dei posti disponibili nella sede locale del corso di laurea in infermieristica.

Frizzante e ricca di idee, autorevole ma con un sorriso contagioso, ha spronato l’organizzazione ad affrontare i problemi con il “pensiero laterale”, spingendo tutto il territorio a dare una nuova narrazione delle Dolomiti, centrata sui punti di forza per essere attrattivi. Forte la sua carica umana e la cura delle persone e delle relazioni con cui ha saputo conquistare la fiducia dei bellunesi, spingendo ognuno a dare il meglio e a non arrendersi mai, come ha dimostrato fino all’ultimo respiro.


venerdì 17 marzo 2023

18 marzo 2023: OPEN DAY Disturbi del Comportamento Alimentare. Gli incontro dell'ULSS Dolomiti per la giornata

Belluno. L’ULSS Dolomiti organizza un Open Day dedicato ai Disturbi del Comportamento Alimentare, in collaborazione con l’Associazione Margherita Fenice, nella giornata di sabato 18 marzo 2023 dalle 9.00 alle 12.00 nelle due sedi di:

  • FELTRE: Ospedale Santa Maria del Prato – Centro di Salute Mentale (Padiglione Guarnieri, Piano terra);
  • BELLUNO: Ospedale San Martino – Centro di Salute Mentale (Blocco B, Padiglione S.Gervasio, 1° piano);

In questa fascia oraria le équipe multidisciplinari  e i volontari sono a disposizione dei cittadini per fornire informazioni e rispondere a dubbi sul tema. In alternativa, i cittadini potranno porre le loro domande contattando anche telefonicamente le due sedi, chiamando i numeri:

  • 0437 516020 per la sede di Belluno;
  • 0439 883777 per la sede di Feltre.

 Per coloro che hanno difficoltà a raggiungere le sedi, le équipe e i volontari sono disponibili ad attivare un collegamento via Gmeet con la sede di Belluno o di Feltre con il singolo utente. Per richiedere il collegamento è possibile scrivere una mail a comunicazione@aulss1.veneto.it specificando la sede con cui si desidera collegarsi. In risposta alla mail inviata, sarà indicato il link e l’orario per il collegamento.

 Obiettivo dell’iniziativa è offrire un’occasione di confronto con gli esperti sulle caratteristiche e sulle conseguenze che i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione possono avere per la salute fisica e psicologica di chi ne soffre, sui primi segnali di allarme, su come affrontare la malattia e su come supportare la famiglia.

Giornata mondiale del sonno: i consigli per un buon sonno dell'ULSS Dolomiti

Belluno. Oggi, 17 marzo 2023, si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Sonno (World Sleep Day), un evento annuale dedicato alla cultura e consapevolezza dell’importanza del sonno, che si tiene ogni anno nel venerdì che precede l’equinozio di primavera.

Ne parliamo con i pneumologi Stefano Calabro, direttore dell’UOC di Pneumologia dell’Ospedale di Feltre, e Edda Enzo.

Perché il sonno è così importante? Il sonno è un momento fondamentale di pausa e di rigenerazione, sia fisica che mentale. Dedichiamo al sonno in media un terzo della nostra vita.  Ne abbiamo bisogno perché il sonno svolge un ruolo essenziale sull’organismo umano, consentendo al fisico e alla mente di recuperare energie e di prepararsi ad affrontare nuovi impegni diurni il giorno dopo.

Quanto bisogna dormire? Gli adulti dovrebbero dormire tra le 7 e le 9 ore per notte. Per le persone sopra i 65 anni vengono indicate dalle 7 alle 8 ore a notte. Neonati, bambini piccoli e adolescenti hanno bisogno di dormire ancora di più, per consentire la loro crescita e sviluppo.

Va comunque sottolineato che stiamo parlando di valori medi, applicabili alla maggior parte delle popolazione, ma c'è anche chi non arriva a questa durata o chi eccede.

Discostarsi non eccessivamente da questi numeri non è sinonimo di patologia. Esistono per esempio i cosiddetti brevi dormitori. Ricordiamo che i veri brevi dormitori si riconoscono perché anche nei fine settimana o in vacanza , quando sono liberi dagli impegni, dormono sempre poco.

Tuttavia ognuno di noi sa valutare come ci si sente in base alle diverse quantità di ore di sonno: se si tende a stare di più a letto significa che cerchiamo di recuperare un deficit.

Ci possiamo accorgere che vi è un debito di sonno dalla qualità della veglia: sonnolenza continua, difficoltà di concentrazione e di attenzione, piccoli deficit di memoria possono indicarci che il riposo è troppo breve.

Dalla qualità e dalla durata del sonno dipende il nostro stato di salute psicofisico. I disturbi del sonno, quale ad esempio l’insonnia o i disturbi respiratori nel sonno, con conseguente privazione del sonno, hanno un notevole impatto sulla qualità della vita.

Quali sono i  Disturbi Respiratori nel Sonno (DRS) che diagnosticate e trattate? I “disturbi respiratori nel sonno” comprendono  una gamma di condizioni che provocano una respirazione anomala durante il sonno. Il più comune tra questi è la sindrome da apnea notturna. Il termine apnea indica una temporanea sospensione della respirazione.

Questo termine viene impiegato generalmente in riferimento alla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS, dall’inglese obstructive sleep apnoea syndrome).

Nell’OSAS avvengono ripetuti episodi di completa e/o parziale e/o prolungata ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno. Nei pazienti che soffrono di questa sindrome, possono verificarsi anche centinaia di episodi di apnea nel corso di una sola notte.

Questi episodi possono determinare una riduzione dell’ossigeno nel sangue (ipossia), causando una insufficienza respiratoria notturna. L’OSAS determina anche alterazioni della struttura del sonno (frammentazione del sonno).

Sottolineiamo anche che le persone con OSAS hanno una qualità del sonno scadente con conseguente eccessiva sonnolenza diurna che, associata alla difficoltà di mantenere la concentrazione, espone i soggetti al rischio di incidenti stradali ed infortuni lavorativi (rischio di infortunio lavorativo doppio rispetto agli individui non affetti).Alcuni stimano che in Italia la sindrome delle apnee ostruttive determini il 7% degli incidenti stradali.

 Quando sospettare la presenza della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno? Una particolare attenzione va posta al russamento, in particolare se viene riferito forte (tale da costringere il partner a cambiare stanza), abituale (ossia tutte le notti), persistente (da almeno sei mesi) e intermittente.

I pazienti possono anche riferire risvegli frequenti con senso di soffocamento, sonno non riposante e cefalea mattutina.

La sonnolenza diurna è un sintomo presente in circa un terzo dei pazienti con forma grave.

Se sono presenti questi sintomi è opportuno rivolgersi al proprio medico di famiglia, che valuterà il caso e se sono necessari accertamenti diagnostici.

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno è inoltre spesso associata all’obesità.

Quali consigli per una prevenzione

  • Evitare l’assunzione di alcolici nelle ore precedenti il sonno
  • Limitare l’assunzione di farmaci che deprimono il tono dei muscoli delle vie aeree superiori (ad esempio sonniferi o tranquillanti).
  • Abolire il fumo di sigaretta.
  • Non assumere stimolanti (es. caffè).
  • Praticare regolare attività fisica.
  • Modificare il decubito notturno (il decubito supino peggiora le apnee).
  • Evitare lettura e visione della TV a letto.
  • Evitare pasti abbondanti la sera.

Si consiglia inoltre il controllo ponderale con eventuale riduzione del peso corporeo quando eccessivo; se risulta almeno del 15% nella fase iniziale, può determinare un miglioramento dei sintomi.

 

Consigli per un buon sonno dell'ULSS Dolomiti 2023

Apnee ostruttive nel sonno (OSAS, dall’inglese obstructive sleep apnoea syndrome).


giovedì 16 marzo 2023

Neurologie dell'ULSS Dolomiti: l'Azienda impegnata a garantire i servizi coprendo le carenze di medici

Belluno. La carenza di medici e la difficoltà di reperirli sono problemi che affliggono anche  l'ULSS Dolomiti. In questi giorni sono apparsi articolo sui quotidiani localiche paventano la chiusura delle Neurologie in Provincia di Belluno.

L’ULSS Dolomiti conferma, ancora una volta, il massimo impegno nel percorrere tutte le strade possibili per mantenere attive le attività di ricovero e ambulatoriali di entrambe le Neurologie aziendali.

L'attuale situazione. Attualmente sono in servizio 5 medici Neurologi a Belluno e 4 medici Neurologi  e un libero professionista a Feltre. A partire da maggio cesserà una unità della Neurologia di Belluno e un’altra cessazione è in programma a giugno, sempre a Belluno. Non sono previste  cessazioni nella Neurologia di Feltre.

L’Azienda si è attivata da tempo con concorsi e avvisi per reperire personale medico. Dal 2019, per la neurologia di Belluno ci sono state 5 assunzioni a fronte di 6 cessazioni.   Purtroppo anche l'ultimo concorso attivato da Azienda zero è andato deserto ma è sempre aperto un bando di avviso a tempo determinato attivato dall'ULSS Dolomiti ed è stato chiesto un ulteriore concorso a tempo indeterminato.

Sono state attivate, inoltre, convenzioni con le aziende Ulss di Treviso, Padova, Verona, Trento e Udine per l’acquisto di turni in modo da poter supportare le attività di reparto e le attività ambulatoriali, in particolare della Neurologia di Belluno .
 
Incentivi ai medici. Per incentivare i medici a scegliere l’ULSS Dolomiti come sede di lavoro, e a rimanerci, sono state attivate diverse iniziative che rendono economicamente vantaggioso l’incarico in ULSS 1. 

Rispetto a quanto stabilito dal contratto nazionale l'Azienda, a seguito di accordo con le Organizzazioni Sindacali, è riuscita a più che raddoppiare il valore della indennità di pronta disponibilità (reperibilità), dimostrandosi attenta alla fatica quotidiana. La retribuzione di posizione, inoltre, che riconosce economicamente il valore dell'incarico assegnato, è tra le più elevate del Veneto.

L’Azienda, inoltre, ha a disposizione dei professionisti una rete per soluzioni abitative a prezzo calmierato.

Opportunità professionali. Sul piano professionale, si ricorda che in tutte le TAC dell’Azienda è installato il sistema di Intelligenza Artificiale “RAPID” per la diagnostica precoce degli ictus. Questa tecnologia, che pochissime altre aziende hanno, permette una diagnosi tempestiva per il paziente e una migliore qualità di lavoro per il Neurologo e l’acquisizione di nuove competenze tecnico professionali. 

La Neurologia di Belluno, inoltre, è centro stroke di secondo livello: è in corso l’avvio dell’esecuzione di procedure di interventistica, in collaborazione con i radiologi interventisti, aspetto sicuramente stimolante dal punto di vista clinico. 

La Direzione medica d’intesa col direttore di UOC, inoltre, è impegnata in una migliore organizzazione del lavoro.

«Senza medici non si curano le persone», commenta il direttore generale Maria Grazia Carraro, « Neurologia è una delle specialità in cui la carenza è più forte. Esprimere preoccupazioni, seppur condivisibili, non aiuta a trovare nuovi professionisti. Esorto quanti si sono mobilitati in questi giorni a collaborare fattivamente con l’Azienda per rendere attrattivo vivere e  lavorare nelle Dolomiti. Non è il momento di sterili polemiche ma di azioni concrete per il bene dell’intero territorio e della sua gente. Aiutateci a trovare medici, con senso etico e passione per la professione »

 


lunedì 6 marzo 2023

Poliposi nasale grave: 50 pazienti trattati con farmaci biologici dall'Ospedale di Feltre

Equipe di Otorinolaringoiatria di Feltre







Equipe di Otorinolaringoiatria di Feltre










Feltre. Sono già 50 i pazienti trattati con farmaci biologici dall’Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Feltre per la cura della poliposi nasale grave.

L'Otorinolaringoiatria di Feltre è, infatti, centro autorizzato alla prescrizione di farmaci biologici, secondo le più recenti indicazioni per la terapia aggiuntiva ai corticosteroidi intranasali per il trattamento di pazienti adulti affetti da rinosinusite cronica con poliposi nasale grave, per i quali la terapia con corticosteroidi sistemici e/o la chirurgia non fornisce un controllo adeguato della malattia.

I nuovi farmaci sono anticorpi monoclonali utilizzati per affrontare l'infiammazione di “tipo 2” che è alla base della maggior parte dei casi di rinosinusite cronica con poliposi nasale che di frequente è correlata ad una recidiva dopo la chirurgia. I farmaci vengono somministrati per via sottocutanea a domicilio, dopo un percorso di educazione al paziente in ospedale.

Il Centro, attivo dal 2021, offre un approccio multidisciplinare in stretta collaborazione con lo specialista Allergologo e con gli specialisti Pneumologi, con la presa in carico dei pazienti adulti con rinosinusite cronica con poliposi nasale severa recidivante dopo chirurgia o non candidabili all'intervento chirurgico. Dopo l'inquadramento iniziale e l'esecuzione degli accertamenti previsti, il team multidisciplinare (Otorinolaringoiatra -Allergologo- Pneumologo) definisce la proposta terapeutica ed il successivo follow up con controlli periodici regolari presso l'ambulatorio Rinologico.

E' stata, inoltre, avviata una collaborazione con il Centro dell'UOC di Otorinolaringoiatria dell'Azienda Università di Padova per uno studio scientifico multicentrico che raccolga le esperienze dei Centri prescrittori della Regione Veneto, cui il Centro parteciperà con una casistica che comprende 50 pazienti in trattamento con farmaco biologico ed alcune centinaia di pazienti seguiti presso l’ambulatorio Rinologico della Otorinolaringoiatria di Feltre.

“L'U.O.C. di Otorinolaringoiatria di Feltre possiede una comprovata esperienza nella chirurgia endoscopica della patologia nasale e rinosinusale, attestata dai numerosi interventi chirurgici effettuati annualmente, che rappresenta ancor più ora con l’avvento dei nuovi farmaci una tappa fondamentale nel trattamento dei pazienti affetti da poliposi nasale in cui si attua una chirurgia il più possibile di tipo funzionale e rispettosa delle funzioni fisiologiche nasali con ricoveri di breve durata e recupero post operatorio rapido.” - commenta la referente del Centro, Elena Rigoni - “La chirurgia ed i nuovi trattamenti con i farmaci biologici consentono di offrire una cura complessiva migliorando significativamente la qualità di vita dei pazienti con poliposi nasale grave.”



Ospedale di Feltre: un ospedale in salute. La fotografia attraverso i dati del 2022

Feltre. Il 2022 è stato un anno ricco di novità positive per l’ospedale di Feltre che si conferma un centro di eccellenza, scelto da molti pazienti anche da fuori ULSS.

Il 2022, nonostante la carenza di medici che interessa tutto il servizio sanitario a livello nazionale, ha visto la crescita di tutti gli indicatori dell’ospedale di Feltre rispetto al 2021.

I ricoveri sono stati oltre 9.900, rispetto agli 8.600 del 2021, di cui 2.100 per persone provenienti da fuori provincia (1.210 da altre parti del Veneto, 890 extraregione).

Gli accessi al Pronto Soccorso di Feltre sono stati 33.460, rispetto ai 27.445 del 2021, con un incremento del 22%.

Gli interventi chirurgici sono stati 7.985 nel 2022, rispetto ai 7.062 del 2021, con un incremento del 13%. Le specialità che più hanno aumentato le attività sono state Ortopedia con 1.248 interventi eseguiti nell’anno (+56% rispetto al 2021) e  Otorinolaringoiatria con 561 interventi (+ 51% rispetto al 2021). Importante il volume di interventi di Urologia con 1.767 interventi nell’anno e di Ginecologia con 1.514 interventi. In Chirurgia generale sono stati eseguiti 1.658 interventi.

Le prestazioni erogate, compreso il laboratorio analisi, sono state oltre 1 milione.

Le prestazioni ambulatoriali (escluso laboratorio) sono state 299 mila, rispetto alle 271 mila del 2021, e hanno superato il volume di attività del 2019 (anno pre covid) 287.633, pur con un numero di medici inferiore e con la necessità di recuperare le prestazioni sospese per il covid.

Importante il volume di attività della Radiologia con quasi 50 mila prestazioni erogate.

Anche la Pediatria ha superato il volume di attività del 2021 sia come ricoveri che prestazioni. Un ospedale dove sono riprese anche le attività di umanizzazione e di sensibilizzazione attraverso gli open day e dove viene prestata attenzione all’accoglienza del paziente e sulla sicurezza delle cure.

Nuovi primari. Nel corso del 2022 sono stati nominati ben 7 primari a Feltre: Angelo Brega, direttore della Psichiatria, che ha dato impulso a una nuova visione della salute mentale anche attraverso  la montagna terapia, facendo scuola in altre realtà; Stefano Di Fabio, direttore della Ortopedia, che in pochi mesi ha dato un forte impulso agli interventi ortopedici, facendo attrazione in particolare per gli interventi alla spalla; Cinzia Omiciuolo, direttore della Geriatria, apprezzata per le capacità organizzative che le hanno consentito di dirigente anche il reparto covid multidisciplinare; Lucia Dalla Torre, direttore del Distretto che sta affrontando con determinazione il difficile compito della riorganizzazione della medicina di famiglia; Maurizio Nicodemo, direttore dell’oncologia che fin da subito si è messo a disposizione dei pazienti e della sua equipe per dare risposte tempestive ai pazienti oncologici e Carlo Malavisi, direttore della Anestesia che ha il compito di coordinare le attività del nuovo gruppo operatorio; infine, nel delicato ruolo della direzione medica di ospedale, è stata nominata Sabrina Marconato, solido riferimento per tutte le unità operative.

Oltre a questi, nei servizi trasversali, sono state nominate Federica Schievenin, giovane feltrina, alla Farmacia territoriale e Amalia Manzan al SerD con cui è stata inaugurata la nuova sede del servizio a giugno nella ex casa di cura Bellati.

Personale.  Nel 2022, all’ospedale di Feltre hanno concluso il loro servizio 83 dipendenti con ruolo sanitario di cui 19 medici, 2 veterinari e 2 psicologi, 27 infermieri, 9 tecnici e 11 tra OSS e 13 altro personale del comparto sanitario. Ne sono però stati assunti 99: 14 medici, 4 veterinari, 1 psicologo, 29 infermieri, 12 tecnici (ostetriche, fisioterapisti, etc), 27 OSS e 12 altro personale del comparto.

Investimenti in attrezzature. Oltre al robot chirurgico (del valore di circa 4 milioni di euro con cofinanziamento degli FCC) in fase di acquisto e l’avvio della progettazione della nuova piastra endoscopica (valore complessivo di € 5,2 milioni di euro di cui 2 per lavori ed 3,2 per apparecchiature ed arredi), il 2022 è stato l’anno dell’acquisizione dei sistemi di intelligenza artificiale per la Gastroenterologia, operativo a Feltre prima che nei maggiori centri regionali, e del sistema RAPID per la diagnosi di ictus. È stata acquistata anche una colonna videobroncoscopica (219 mila euro) , il laser urologico (177 mila euro), il sistema completo di uro dinamica, 5 ecografi (258 mila euro), un nuovo sistema di lettori holter (80 mila euro), 7 sollevapazienti, 1 tronbolesatografo, morcellatore e sistemi per il posizionamento di cateteri. Nel 2023 è stato inoltre affidato il nuovo sistema diagnostico per il laboratorio analisi.

Investimenti in edilizia. E’ in corso l’appalto per la progettazione del corposo intervento di 32 milioni di euro per il miglioramento sismico e la riqualificazione energetica dell’ospedale di Feltre. E’ in corso l’appalto per la realizzazione dell’ospedale di comunità per 1,5 milioni di euro. Importanti gli interventi alla ex casa di cura Bellati sia per il rifacimento del tetto (850 mila euro), l’adeguamento alla normativa antincendio (1,4 milioni) che per la realizzazione della casa della comunità (4 milioni di euro).

Inoltre, è stata ammodernata la foresteria per accogliere medici e offrire supporto agli specializzandi che completano il percorso formativo in ULSS Dolomiti, grazie al protocollo sottoscritto con l’Università di Padova.

Attrazione. Tra le unità operative che maggiormente richiamo pazienti da fuori ULSS vi sono la Ostetricia e ginecologia sia per i parti (molto apprezzata la musicoterapia e cromoterapia inaugurata nel 2022) che per gli interventi ginecologici anche di ambito oncologico; la Gastroenterologia, con oltre 6.500 prestazioni erogate a persone provenienti da altre zone (in particolare per l’ambulatorio IBD), la Cardiologia e la Dialisi che seguono molti pazienti anche dal Primiero grazie anche alla telemedicina; l’Urologia che ha fatto rete aziendale supportando anche Belluno, la Riabilitazione, che con spirito di servizio, continua ad erogare le prestazione temporaneamente a Feltre in attesa di rientrare a Lamon, la Allergologia, la Pneumologia e l’Oncologia.

Ricerca. Alcune unità operative, in particolare la Gastroenterologia, l’Oncologia, la Chirurgia e la Cardiologia hanno al loro attivo anche studi scientifici per la ricerca clinica in rete con importanti realtà internazionali.

Dai dati oggettivi, emerge il quadro di un ospedale in salute che, pur nella difficoltà generale della sanità dovuta alla carenza di personale, fa squadra e si adopera con impegno, sinergia tra reparti e senso di appartenenza per rispondere ai bisogni di salute della comunità feltrina, del Primiero e non solo.



Il 2022 dell'Ospedale di Belluno descritto dai numeri

Belluno. Il 2022, nonostante la carenza di medici che interessa tutto il servizio sanitario a livello nazionale, ha visto la crescita di tutti gli indicatori dell’ospedale di Belluno rispetto al 2021.

I ricoveri sono stati 9.774, rispetto agli 9.159 del 2021, con un incremento di circa il 7%.

Gli accessi al Pronto Soccorso di Belluno sono stati 37.312, rispetto ai 33.054 del 2021, con un incremento del 13%.

Gli interventi chirurgici nel 2022 sono stati quasi 13 mila. Le specialità che più hanno aumentato le attività sono state la chirurgia vascolare con circa 500 interventi eseguiti nell’anno (+68% rispetto al 2021), l’Otorinolaringoiatria con oltre 1.200 interventi (+24%). Effettuati circa 1000 interventi anche in Chirurgia Generale.

Le prestazioni erogate, compreso il laboratorio analisi, sono state oltre 1,2 mln, con un incremento del 5% rispetto al 2021. La Microbiologia ha continuato a garantire con celerità la diagnostica covid.

Le prestazioni ambulatoriali (escluso laboratorio) sono state 306 mila, rispetto alle 292 mila del 2021.

Importante l’incremento delle prestazioni dei reparti di area medica, in particolare della Medicina, della Geriatria, delle Malattie infettive e della Pneumologia che, oltre allo sforzo di gestire i ricoveri covid, hanno dato risposte alle patologie di competenza. Le Malattie infettive, tra l’altro, come centro di riferimento per le patologie trasmesse dalle zecche, ha attratto pazienti anche da altri territori. Incrementi oltre il 10% delle prestazioni si registrano anche in Pediatria, Gastroenterologia e Otorinolaringoiatria . Aumentata sia nei ricoveri che nelle prestazioni l’attività della Neuropsichiatria infantile. La Cardiologia ha aumentato l’attività ricovero con una precoce presa in carico dei pazienti. L’Ortopedia ha garantito per tutto l’anno, oltre all'attività programmata, anche le urgenze centrando l’indicatore nazionale dell’intervento sulle fratture di femore entro le 48 ore.

Nuovi primari. Nel corso del 2022 sono stati nominati ben 9 primari a Belluno: Giovanni Balestriero, direttore della Radiologia, che ha dato impulso all’attività di radiologia interventistica; Alessio Gioffredi, direttore del Distretto che sta affrontando la sfida della riorganizzazione della medicina del territorio; Marcello Repele, direttore dell’Urologia che sta riprendendo la chirurgia urologica maggiore e Emanuela Salvatico, direttore della Farmacia ospedaliera; infine, nel delicato ruolo della direzione medica di ospedale, è stata nominata Giorgia Marcato. Oltre a questi, nei servizi trasversali, sono state nominate Federica Schievenin, alla Farmacia territoriale, Amalia Manzan al SerD, Paolo Camerotto ai servizi veterinari, Milena Guglielminetti alla disabilità.

Investimenti in attrezzature. La principale attrezzatura acquisita nel 2022 per l’ospedale di Belluno è stato l’acceleratore lineare del valore di 2 milioni di euro, capitalizzato grazie alle competenze dei professionisti che hanno introdotto nuove tecniche di radioterapia che consentono il trattamento di alcune patologie, come il tumore della prostata e della mammella, con un numero ridotto di sedute (tecnica usata in pochissimi centri altamente specializzati tanto che oltre il 9% dei pazienti proviene da altre province).

Il 2022 è stato l’anno dell’acquisizione dei sistemi di intelligenza artificiale per la Gastroenterologia, e del sistema RAPID per la diagnosi di ictus in supporto agli specialisti neurologi. È stata acquistata anche una colonna videobroncoscopica (219 mila euro), il sistema completo di uro dinamica, ecografi (258 mila euro), oltre ad altre attrezzature per varie unità operative.

Investimenti in edilizia. Il 2022 ha visto l’inizio del corposo intervento di 45 milioni di euro per il miglioramento sismico e la riqualificazione energetica dell’ospedale di Belluno. Si sono conclusi i lavori per il rifacimento del tetto. E’ partito, inoltre, il cantiere della nuova sala ibrida e di emodinamica (3,2 milioni di euro) che vedrà un spazio completamente nuovo e altamente tecnologico al San Martino. Oltre a ciò, sono in diverse fasi di avanzamento i cantieri legati al PNRR per la cot, la casa della comunità.

E’ stato inaugurato l’appartamento ristrutturato dai servizi tecnici dell’Ulss in centro a Belluno adibito ad uso foresteria per gli specializzandi, che ospita già 9 professionisti.

Ricerca. Importante anche l’attività di ricerca clinica, in particolare della Oncologia in collaborazione con la Farmacia ospedaliera.

Incrementate anche le donazioni di organi e tessuti grazie alle attività della Rianimazione, e delle donazioni di placenta, progetto della Ostetricia e Ginecologia. Anche le donazioni di sangue al Trasfusionale sono state incrementate, in controtendenza rispetto al trend regionale.