Cusighe. In esito alle procedure di gara, la gestione della RSA di Cusighe è stata affidata per tre anni alla coopertiva “Insieme di può “ per un importo complessivo di 6 milioni di euro.
Blog che racconta e approfondisce dell'attualità locale e nazionale nei vari aspetti della stessa in modo indipendente sopratutto Veneto e Trentino
martedì 26 settembre 2023
RSA di Cusighe: gestione affidata a “Insieme si può”
giovedì 8 luglio 2021
Tamponi per accesso anche alle strutture ospedaliere oltre che residenziali del territorio in Provincia di Belluno
Belluno. In aggiunta a quanto già previsto per le strutture residenziali del territorio è possibile eseguire un tampone per accedere alle strutture ospedaliere in qualità di familiari o visitatori dei degenti delle strutture stesse.
Drive-in Paludi
·dal lunedì al
sabato (festivi esclusi),
·dalle 8.30 alle
12.30;
Drive-in Feltre –
loc. Anzù
·dal lunedì al
sabato (festivi esclusi),
·dalle 8.30 alle
12.30;
Drive-in Tai di
Cadore
·martedì, giovedì e
sabato (festivi esclusi),
·dalle 15.00 alle
17.00;
Drive-in Agordo
·lunedì, mercoledì e
venerdì (festivi esclusi),
·dalle 16.00 alle
17.00;
Drive in Belluno
(area ospedale San Martino – vicino ad asilo aziendale)
·domenica e festivi,
·dalle 8.30 alle
10.30.
domenica 13 giugno 2021
Assunti 38 infermieri a tempo indeterminato dall'ULSS Dolomiti con assegnazione temporanea alle case riposo
Belluno. L’Ulss Dolomiti ha assunto ulteriori 38 infermieri a tempo indeterminato, attingendo dalla graduatoria in esito al concorso gestito da Azienda Zero.
Per rispondere alle sollecitazioni e ai bisogni dei Centri di servizio, in ottica di rete, al momento dell’assunzione in Ulss, sarà proposta ai professionisti un’assegnazione temporanea per un periodo di 6 mesi, prorogabili, nelle case di riposo del territorio.
«Abbiamo messo in campo questa iniziativa, prevista dalla
programmazione regionale, per supportare i centri di servizio del territorio», spiega il Direttore Generale Maria Grazia Carraro, «la
carenza di professionisti riguarda sia l’Ulss che le case di riposo: in questo
modo diamo la possibilità di contemperare gli interessi e fare squadra, a
favore della qualità dell’assistenza in tutte le strutture».
sabato 22 maggio 2021
Tamponi per accesso a strutture residenziali da parte famigliari e visitatori in Provincia di Belluno
Gli interessati dovranno compilare e presentare al covid point tamponi il modulo di autocertificazione qui allegato e disposibile sul sito www.aulss1.veneto.it
Il modulo compilato verrà ritirato dagli operatori del covid point per eventuali successivi verifiche sull’autocertificazione.
I tamponi per questa finalità vengono eseguiti gratuitamente nei seguenti covid poitn e orari :
·Drive-in Paludi:
·dal lunedì al sabato (festivi esclusi),
·dalle 8.30 alle 12.30;
·Drive-in Feltre – loc. Anzù:
·dal lunedì al sabato (festivi esclusi),
·dalle 8.30 alle 12.30;
·Drive-in Tai di Cadore:
·martedì, giovedì e sabato (festivi esclusi),
·dalle 15.00 alle 17.00;
·Drive-in Agordo:
·lunedì, mercoledì e venerdì (festivi esclusi),
·dalle 16.00 alle 17.00.
· Drive in Belluno (area ospedale San Martino – vicino ad asilo aziendale)
· domenica e festivi dalle 8.30 alle 10.30
venerdì 8 gennaio 2021
1100 dosi di vaccino covid-19 somministrati ai Centri Servizio della Provincia di Belluno
Belluno. La campagna vaccinale anti covid-19 è in pieno svolgimento in Provincia di Belluno. Sono continuate le vaccinazioni anti covid negli ospedali e nei centri di servizio dell’Ulss Dolomiti.
Ad oggi sono state somministrate complessivamente oltre 1.100 dosi di vaccino nei Centri Servizio. Qui sotto divisi per distretto i centri servizio toccati dai vaccini.
Distretto1. Cavarzano, Limana, Ponte nelle Alpi, Pieve di Cadore Dolomieu; Longarone, Agordo.
Distretto 2. Arsiè, Lamon, Seren del Grappa, Fonzaso Bakita, Alano, Sedico, Mel e Lentiai.
mercoledì 6 gennaio 2021
Continuata la campagna vaccinale anti Covid-19 nei centri servizi della Provincia di Belluno
Belluno. E' continuata ieri la camapagna vaccinale anti Covid-19 ad opera dell'ULSS Dolomiti negli ospedali e nei centri di servizio. A ieri sono state effettuate vaccinazioni nei centri di servizio sotto elencati divisi per distretto.
Distretto1. Cavarzano, Limana, Ponte nelle Alpi, Pieve di Cadore Dolomieu.
Distretto 2. Arsiè, Lamon, Seren del Grappa, Fonzaso Bakita e Alano.
giovedì 31 dicembre 2020
Vaccinati contro il covid-19 i primi ospiti di casa di riposo e altri operatori sanitari
Belluno. Ieri è iniziata la vaccinazione degli ospiti e degli operatori nelle rsa della Provincia di Belluno. «Non abbiamo perso neanche un’ora» commenta il Direttore Generale dell’Ulss Dolomiti Adriano Rasi Caldogno, «questo è il segno di quanta attenzione stiamo ponendo sulla campagna vaccinale».
In tarda mattinata da Venezia , scortate dai Carabinieri, sono arrivate alla Farmacia ospedaliera del San Martino di Belluno il quantitativo di vaccino Covid previsto come fornitura settimanale per l’Ulss Dolomiti.
Si tratta sempre del vaccino Pfizer-BioNTech, al
momento unico autorizzato dall’EMA e dall’AIFA, che utilizza il RNA messaggero
per “educare” il sistema immunitario a riconoscere e neutralizzare molecole
specifiche (antigeni) del SARS-CoV-2, in particolare la proteina S. (Per
saperne di più: http://www.aulss1.veneto.it/vaccini-anti-covid-cosa-sono-e-come-funzionano/)
Il personale della Farmacia
ha iniziato da subito la preparazione delle singole dosi pronte per la
somministrazione. La disponibilità di farmacisti specializzati permette
l’allestimento con strumenti di alta precisione, in condizioni asettiche. Da
ogni flaconcino, quindi, ferma restando la necessità di garantire la
somministrazione del quantitativo di 0,3 ml a ciascun vaccinato, vengono ricavate 6 dosi (invece delle 5
previste inizialmente) come raccomandato dall’AIFA, con l’obiettivo di
utilizzare tutto il prodotto disponibile ed evitare ogni spreco e aumentando,
quindi, i quantitativi disponibili per l’Azienda sanitaria. In questo modo, le
dosi di vaccino settimanali disponibili per l’Ulss Dolomiti salgono a 2.340 a
settimana (390 più delle 1.950 previsto).
I flaconi di vaccino non utilizzati per la preparazione delle dosi giornaliere sono conservati nell’apposito freezer a temperature comprese tra i -60°C e i -80°C
Nel pomeriggio le dosi sono state consegnate alle varie strutture ed è iniziata la vaccinazione degli operatori ospedalieri e territoriali individuati per la somministrazione prioritaria a cura di team vaccinali composti da professionisti afferenti agli Ospedali, ai Distretti e del Dipartimento di Prevenzione
Per un totale di 264 persone vaccinate.
Oggi l’attività vaccinale proseguirà negli stessi ambiti ospedalieri e territoriali con un impegno nell’intera giornata lavorativa dei team vaccinali interdisciplinari afferenti ai due distretti di Belluno e Feltre.
«Dopo il V-day di domenica scorsa l’azienda Dolomiti ha risposto
oggi prontamente all’arrivo del primo quantitativo importante di vaccino
anticovid»spiega il direttore sanitario Giovanni Pittoni,« è stato anche un
modo per testare la catena completa della vaccinazione, partendo dalla
preparazione nella UFA galenica fino alla distribuzione e somministrazione dei
vaccini in modo tracciato, sicuro e puntuale».
domenica 6 dicembre 2020
Conclusa l’evacuazione degli ospiti della Casa di riposo di Puos d’Alpago
Pous d'Alpago. Conclusa, alle 16.30, l’evacuazione degli ospiti della Casa di riposo di Puos d’Alpago, dopo l’allagamento che ha interessato la struttura nella notte.
Tutti i 76
ospiti, covid negativi, sono stati accolti in strutture del territorio (40
nella RSA Marmarole di Pieve di Cadore dove è stato inviato anche il personale
della casa di riposo di Puos, 14 in ospedale a Feltre, 12 nella RSA di Ponte
nelle Alpi, 4 nella RSA di Santa Croce, 2 in ospedale a Pieve i Cadore e 4
persone sono state accolte a domicilio dai familiari). Da segnalare anche la
disponibilità data dalla casa di riposo di Pedavena, non utilizzata.
I mezzi
inviati dal CREU e coordinati dalla Centrale Suem 118 dell’Ulss Dolomiti sono
stati 32. Oltre agli equipaggi dell’Ulss Dolomiti hanno collaborato ai trasferimenti
le associazioni: Vola, Croce Rossa Italiana Belluno, Eva
Alpago, Croce Verde Marca, Protezione Civile Mareno, ESAM, Croce Azzurra, Croce
Bianca Montebelluna, Croce Verde Marcon, Prealpi soccorso, Protezione Civile
Casale, Croce Rossa Mestre, Treviso, Mareno, Venezia, Noale.
«Ringrazio tutti per il grande impegno e il risultato ottenuto
in breve tempo in condizioni di
difficoltà elevatissime», commenta il
Direttore Generale Adriano Rasi Caldogno, «ancora una volta il
coordinamento dell’emergenza e la grande disponibilità di operatori e
volontari hanno permesso di gestire la situazione con tempestività e attenzione alle
persone».
Le operazioni erano iniziate all’alba con la regia della Protezione Civile, presente da subito sul posto con l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin, quando stata assunta la decisione, di trasferire gli ospiti del Centro servizi, per massima sicurezza e per assicurare la miglior assistenza, la Direzione dell’Ulss Dolomiti ha attivato un coordinamento coinvolgendo il CREU della Regione del Veneto, la Centrale SUEM 118, i distretti, le direzioni mediche e le strutture territoriali per raccogliere le disponibilità e organizzare i trasferimenti, riscontrando grande collaborazione a tutti i livelli.
Il direttore sanitario dell’Ulss Dolomiti, Giovanni Maria Pittoni, raggiunto poi dal direttore dei servizi sociali Gian Antonio Dei Tos, in accordo col la direzione della struttura e con il supporto di un coordinatore inviato dal CREU ha eseguito un triage, hanno individuato per ciascun ospite la miglior sede di accoglienza in base alle condizioni cliniche e avendo cura di ridurre al minimo i disagi.
Le direzioni mediche e distrettuali hanno organizzato l’accoglienza negli ospedali e nelle strutture territoriali. Da encomiare anche la grande disponibilità degli altri centri di servizio nell’accogliere gli ospiti.
Iniziata l’evacuazione degli ospiti della Casa di riposo di Pous d’Alpago
Con la regia della Protezione Civile, presente da subito sul posto con l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin, all’alba è stata assunta la decisione, di trasferire i 76 ospiti del Centro servizi, per massima sicurezza e per assicurare la miglior assistenza, la Direzione dell’Ulss Dolomiti ha attivato un coordinamento coinvolgendo il CREU della Regione del Veneto, la Centrale SUEM 118, i distretti, le direzioni mediche e le strutture territoriali per raccogliere le disponibilità e organizzare i trasferimenti, riscontrando grande collaborazione a tutti i livelli.
Il direttore sanitario dell’Ulss Dolomiti, Giovanni Maria Pittoni, raggiunto poi dal direttore dei servizi sociali Gian Antonio Dei Tos, in accordo col la direzione della struttura e con il supporto di un coordinatore inviato dal CREU ha eseguito un triage, individuando per ciascun ospite la miglior sede di accoglienza in base alle condizioni cliniche e avendo cura di ridurre al minimo i disagi.
Gli ospiti, tutti covid negativi, saranno accolti in aree per persone covid negative all’ospedale di Pieve di Cadore, all’ospedale di Feltre, alla RSA di Santa Croce, alla Casa del Sole di Ponte nelle Alpi e alla RSA Marmarole di Pieve di Cadore. Alcuni ospiti sono stati dimessi a domicilio. Altre strutture si sono rese disponibili. Alle ore 12.00 gli ospiti trasferiti sono 20. La situazione è in evoluzione.
Nel corso della mattinata sono partiti i primi ospiti, grazie alla pronta disponibilità degli ospedali e delle strutture del territorio di attivare posti letto e del grande dispiegamento di mezzi attivato dal CREU e dalla Centrale SUEM 118. Oltre ai mezzi dell’Ulss Dolomiti e delle Associazioni di volontari delle ambulanze provenienti da tutta la provincia, infatti, sono impegnate anche ambulanze inviate da Treviso e da Venezia. I pazienti più fragili sono stati trasferiti attraverso le ambulanze del 118 con infermiere a bordo mentre gli ospiti deambulanti sono in corso di trasferimento con pulmini.
Vista la particolare situazione di criticità anche riguardo alla viabilità in provincia, nella Centrale SUEM 118 è stato dedicato alla gestione di questa particolare emergenza un infermiere, che coordina tutta la movimentazione dei pazienti in costante collegamento con gli equipaggi dei mezzi.
venerdì 8 maggio 2020
OSS per carcere e RSA della Provincia di Belluno dagli elenchi della Protezione Civile Nazionale
Belluno. Sette OSS, di cui 4 per il carcere e 3 per le RSA , sono stati reclutati in tempi rapidissimi attraverso il bando della Protezione Civile.
La Protezione Civile Nazionale ha promosso, con ordinanza del 22 aprile 2020, un bando volto al reclutamento su base volontaria di operatori socio sanitari, da destinare - fino al 31 luglio - alle carceri e alle RSA.
La Protezione Civile si è avvalsa delle Regioni per l'organizzazione degli aspetti amministrativi e gestionali dell'attività di reclutamento.
La Regione Veneto - area Sanità e Sociale - ha segnalato alle singole Aziende Sanitarie, fra mercoledì e giovedì, l'assegnazione di un numero di OSS da destinare, in primis, agli istituti penitenziari.
L’Ulss Dolomiti, ha trovato rapidamente l’ immediata disponibilità di 4 professionisti assegnati per il carcere.
In tempi stretti sono stati effettuati gli accertamenti sanitari, fra cui naturalmente il tampone, e la visita del Medico Competente. Ieri, si è tenuto un briefing di presentazione con gli operatori, che hanno conosciuto ed avuto le prime indicazioni dal responsabile della sanità penitenziaria della Ulss Dolomiti Marco Cristofoletti, e hanno espletato una serie di pratiche amministrative. Due degli OSS risiedono in provincia; uno è arrivato dalla Lombardia, un quarto operatore vive nella provincia di Treviso. La loro attività avrà inizio lunedì prossimo, 11 maggio, alla casa circondariale di Baldenich. La Protezione Civile li ricompenserà con un "premio forfettario giornaliero " e coprirà i costi dei viaggi , dei pasti e , se necessario, dell'alloggio.
Per quanto riguarda le RSA, l'Azienda ha contatto le persone segnalate per l'inserimento nelle RSA della provincia. Al momento sono state raccolte tre disponibilità. Questi saranno inseriti alla casa di riposo di Trichiana già dai prossimi giorni.
sabato 18 aprile 2020
Aperto un Ospedale di Comunità al Padiglione Gaggia di Feltre per covid-19 negativi delle case riposo
Feltre. Al Padiglione Gaggia dell’ospedale di Feltre è stato attivato un ospedale di comunità con 15 posti letto per accogliere pazienti COVID negativi in un’area protetta e pensata per alleggerire il carico delle case di riposo in modo da poter concentrare le energie del personale per la cura dei casi COVID positivi delle strutture.
L’area, afferente al Distretto di Feltre, è stata organizzata al 2° piano del Padiglione Gaggia e potrà accogliere fino a 15 pazienti.
Al momento sono già stati accolti 10 ospiti, di cui 8 ospiti COVID negativi provenienti dalla casa di riposo Padre Kolbe, altri sono in fase di valutazione. In questo modo, è stato alleggerito il carico assistenziale degli operatori della struttura, presenti in numero minore rispetto all’ordinario per malattie di varia natura, che in questo modo possono concentrare le energie sulla cura dei casi COVID positivi con il supporto sanitario, peraltro, di medici ULSS. Inoltre, si sono resi disponibili ulteriori spazi utili sia alle misure di isolamento dei casi positivi sia al processo di sanificazioni dei locali.
Alcuni ospiti Covid positivi che necessitavano di ospedalizzazione sono stati ricoverati nei reparti COVID di Belluno in base al livello di intensità di cura richiesto.
La task force a supporto dei centri di servizio è in contatto costante con la struttura e, oltre allo screening di ospiti e operatori, sono state attuate diverse azioni come l’intervento dei medici dell’USCA e il coordinamento sul campo del medico geriatra del Distretto di Feltre e della Centrale Operativa Territoriale di Feltre.
La situazione nelle Rsa al 15 aprile 2020 ore 8.
La situazione delle Rsa nell'ULSS Dolomiti non preoccupa
Il Covid-19, coronavirus, non risparmia nessuna fascia d'età ma colpisce più duramente gli anziano e le persone più fragile è per questo che nei centri di servizio (tra i quali le case di riposo) è stata attività dal 23 marzo 2020 una task force per tenere controlla la situazione anche in tale ambito.
Gli ultimi dati diramati per l'ULSS Dolomiti, illustrati nella videoconferenza delle 11.30 dal direttore generale dell'ULSS, circa la situazione delle case di riposo risalgono al 15 aprile 2020 ore 08.00.
Gli ospiti sottoposti a test sierologico sono stati 2037 e circa un terzo ha dovuto sottoporsi a tampone (723) e 126 degenti sono stati riscontranti positivi.
Per quanto riguarda il personale delle Rsa attualmente sono stati effettuati 1842 test seriologici ai quali è seguito l'effettuazione del tempano per 1086 di essi. Dal riscontro del tampone è risultato positivo per 79 dipendenti delle RSA.
Visti i numeri, anche se non è stato ancora coperto tutto il persona e gli ospiti, e in attesa di dati definitivi che però non si possono scostare molto da questi visto che si è quasi completato tutte le persone presenti in rsa è confortante affermare che le misure messe in campo per evitare contagio sono efficaci. A parte qualche Rsa che ha una situazione delicata quindi la situazione non appare preocupante.
sabato 11 aprile 2020
AVVISO per la ricerca di infermieri e OSS per i Centri di Servizio dell'ULSS Dolomiti
BELLUNO. Nell’ambito delle attività a sostegno dei Centri di Servizio, è stato indetto un avviso diretto alla formulazione di elenchi di infermieri ed operatori socio sanitari disponibili a prestare attività assistenziale presso i Centri di Servizio Anziani presenti nell’ambito territoriale dell’Azienda ULSS n. 1 Dolomiti.
Nel particolare momento emergenziale e alla luce dei casi di contagio verificatesi nell’ultimo periodo all’interno dei Centri di Servizio per Anziani, l’Azienda ULSS ha valutato la necessità ed urgenza di adottare ogni ulteriore utile iniziativa per dare risposte immediate alle Strutture, al fine di tutelare operatori e ospiti e garantire il contenimento della propagazione del virus è stato istituito un Gruppo di coordinamento multidisciplinare aziendale, che fa da punto di riferimento per i Centri di Servizio dislocati nel territorio provinciale, svolgendo funzioni di supporto e di sostegno al fine di favorire la miglior organizzazione dell’assistenza.
Nell’ambito delle iniziative, è stata valutata anche la necessità di supportare i Centri di Servizio Anziani, pubblici e privati, nelle procedure di reclutamento di infermieri e operatori socio sanitari disponibili a prestare attività assistenziale a loro favore. Si propone, pertanto, l’approvazione di un avviso, diretto alla formulazione di elenchi di infermieri ed operatori socio sanitari disponibili a prestare attività assistenziale presso i Centri di Servizio Anziani presenti nell’ambito territoriale dell’Azienda ULSS n. 1 Dolomiti.
L’Azienda ULSS n. 1 Dolomiti, ricevute le comunicazioni di disponibilità, inoltrerà gli elenchi ai Centri di Servizio Anziani, che potranno contattare direttamente gli interessati ed eventualmente procedere a stipulare contratti individuali, di lavoro subordinato o di lavoro autonomo, secondo la vigente normativa.
Resta inteso, che la partecipazione all’avviso non comporta alcun diritto all’assunzione o alla instaurazione di altro rapporto con i Centri Servizi, che vi provvederanno solo se interessati e a loro insindacabile giudizio, ne tantomeno con l’Azienda ULSS.
L’avviso è consultabile sul sito dell’Ulss 1 Dolomiti: www.aulss1.veneto.it – concorsi e avvisi – servizio personale – concorsi e avvisi in scadenza
Per manifestare la propria disponibilità è necessario compilare il modulo presente nel sito e inviarlo via mail, allegando carta di identità , a protocollo.aulss1@pecveneto.it.
venerdì 3 aprile 2020
Situazione Covid-19 da tenere sotto controllo alla casa risposo di Lamon
Il covid-19 (coronavirus) ha portato a fermarsi l'Italia visto la sua diffusione, sia gli effetti che lo stesso ha sui pazienti, in particolare sui più deboli, anziani in primis.
Per questo motivo le case di riposo hanno aumentato i controlli agli accessi di gente esterna vietando ai famigliari, se non i rari casi, l'accesso alle strutture e questo è stato fatto anche alla casa di riposo di Lamon. Sebbene tale restrizioni siano state messe in campo il virus è entrato in maniera importante nella casa di riposo di Lamon, allo stato su dati del 3 aprile alle 11 ci sono 15 ospiti positivi al covid-19.
Gli ospiti sono tutti in età anziana rende la situazione delicata e che va monitorata, vi terremmo informati sugli sviluppi della situazione.
giovedì 26 marzo 2020
Progetto sostegno psicologico anche per gli operatori delle case di riposo della Provincia di Belluno
Belluno. Nell’ambito del progetto di sostegno psicologico promosso dalla psicologia ospedaliera dell’Ulss Dolomiti e supportato da AIL e Fondo Welfare Dolomiti, sono stati diffusi dei materiali in supporto degli operatori delle case di riposo, anch’essi in prima linea nell’emergenza Covid19.
In particolare, è stata predisposta una scheda ad hoc per gli infermieri e per gli Operatori Socio Sanitari e una per i coordinatori e gli psicologi delle strutture.
In questa situazione di emergenza, si viene a creare una condizione di elevata emotività che nelle residenze per anziani riguarda non solo gli ospiti, ma anche il personale socio-sanitario.
In questi contesti, stante la necessità di mantenere elevata la motivazione e la tenuta degli operatori non sono indicati interventi troppo smobilitanti o orientati “al profondo”, ma ripetuti e continui interventi di decompressione/stabilizzazione emotiva da operare in piccoli gruppi ad ogni occasione particolarmente critica. La tecnica del defusing ha questo scopo e può essere condotta efficacemente o dallo psicologo o dal coordinatore del nucleo, se adeguatamente formato. Il defusing è un breve colloquio di gruppo, che si tiene dopo un intervento particolarmente critico o impegnativo condotto da membri di servizi di salvataggio, di soccorso o di cure.
L'obiettivo di questo incontro è di cercare di iniziare a rielaborare brevemente, collettivamente e in modo informale il significato dell'evento, ed a ridurre l'impatto emotivo con un intervento di decompressione.
Si tratta di un momento di autoprotezione individuale fondamentale per la tenuta psicologica ed emotiva del personale in questo periodo di emergenza continua.