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mercoledì 16 giugno 2021

Ospedali Covid-free in Provincia di Belluno

 Belluno. Da questa settimana gli ospedali dell'ULSS Dolomiti sono tornati ad esser Covid- free. Da lunedì scorso infatti non sono più ricoverati pazienti positivi nei nosocomi del territorio.

In un’ottica di prevenzione delle emergenze e delle criticità, alcuni posti letto rimangono comunque a disposizione, al fine di poter essere in grado di gestire eventuali nuovi casi critici di pazienti positivi che non possano essere ben gestiti a domicilio o nelle strutture socio-sanitarie territoriali e che abbisognino di cure ospedaliere più intensive.

Questo risultato positivo va commentato congiuntamente alla campagna vaccinale che prosegue a pieno ritmo: ad oggi la percentuale dei cittadini vaccinati con almeno una dose è pari al 58,1% della popolazione.

“Le notizie positive di questi giorni alle porte della stagione estiva non distolgano l’attenzione dal continuare a mantenere alto il livello di attenzione” – afferma il Direttore Generale, dott.ssa Maria Grazia Carraro – che ricorda che solo l’adozione di rigorose misure anticovid, quali il mantenimento della distanza interpersonale, il corretto utilizzo di mascherine ed un’attenta igiene delle mani, possono fare veramente la differenza.

“La combinazione di una campagna vaccinale che prosegue spedita e solida, con buoni comportamenti dei cittadini, contact-tracing deciso ed efficace, misure contumaciali (isolamento e quarantena) rigorose hanno consentito all’ULSS Dolomiti di registrare livelli di incidenza tra i più bassi in ambito nazionale e regionale, con conseguente azzeramento della casistica ospedaliera. È un risultato da mantenere con impegno anche per accogliere al meglio i turisti in arrivo” – conclude il dr Sandro Cinquetti, Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda.

 

 

sabato 21 novembre 2020

L'attuale situazione Covid-19 nelle scuole delle Provincia di Belluno

Giovani medici team scuola Covid-19 ULSS Dolomiti

Belluno. Il team scuola è stato potenziato in questa settimana con una squadra dedicata esclusivamente ai “tamponi scuola” . Sessioni ad hoc sono state organizzate in varie scuole o nel territorio (ad esempio ad Auronzo).

 Sono attualmente in carico al “team scuola” del Dipartimento di Prevenzione 88 classi della provincia così distribuite:

  • 9 classi dell'infanzia;
  • 36 classi di scuola primaria;
  • 33 classi di scuola secondaria di primo grado;
  • 9 classi scuola secondari di secondo grado;
  • 1 doposcuola.

Di queste, le classi in isolamento domiciliare fiduciario sono 39 classi così distribuite:

  • 9 classi dell'infanzia;
  • 17 scuola primaria;
  • 12 scuola secondaria di primo grado;
  • 1 scuola secondaria di secondo grado.

 In alcune scuole dove si sono verificati importanti focolai, sono state organizzate verifiche dallo SPISAL per supportare le scuole nell’applicazione dei protocolli.

 

Dal 14 settembre ad oggi sono state prese in carico ad oggi 285 classi, di cui 52 nell’ultima settimana.

giovedì 26 marzo 2020

Progetto sostegno psicologico anche per gli operatori delle case di riposo della Provincia di Belluno

Belluno. Nell’ambito del progetto di sostegno psicologico promosso dalla psicologia ospedaliera dell’Ulss Dolomiti e supportato da AIL e Fondo Welfare Dolomiti, sono stati diffusi dei materiali in supporto degli operatori delle case di riposo, anch’essi in prima linea nell’emergenza Covid19.

In particolare, è stata predisposta una scheda ad hoc per gli infermieri e per gli Operatori Socio Sanitari e una per i coordinatori e gli psicologi delle strutture.

In questa situazione di emergenza, si viene a creare una condizione di elevata emotività che nelle residenze per anziani riguarda non solo gli ospiti, ma anche il personale socio-sanitario.

In questi contesti, stante la necessità di mantenere elevata la motivazione e la tenuta degli operatori non sono indicati interventi troppo smobilitanti o orientati “al profondo”, ma ripetuti e continui interventi di decompressione/stabilizzazione emotiva da operare in piccoli gruppi ad ogni occasione particolarmente critica. La tecnica del defusing ha questo scopo e può essere condotta efficacemente o dallo psicologo o dal coordinatore del nucleo, se adeguatamente formato. Il defusing è un breve colloquio di gruppo, che si tiene dopo un intervento particolarmente critico o impegnativo condotto da membri di servizi di salvataggio, di soccorso o di cure.

L'obiettivo di questo incontro è di cercare di iniziare a rielaborare brevemente, collettivamente e in modo informale il significato dell'evento, ed a ridurre l'impatto emotivo con un intervento di decompressione.

Si tratta di un momento di autoprotezione individuale fondamentale per la tenuta psicologica ed emotiva del personale in questo periodo di emergenza continua.