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lunedì 9 gennaio 2023

A che punto sono i progetti finanziati dell'ULSS Dolomiti finanziati col PNRR? Le case e ospedali di comunità

Belluno. Gli iter per la realizzazione delle case della comunità e il potenziamento degli ospedali di comunità dell'ULSS Dolomiti, finanziati nell’ambito del PNRR, proseguono a pieno ritmo.

 Un importante mole di lavoro per i Servizi Tecnici dell’ULSS Dolomiti, che si aggiunge all’impegno nel portare avanti i tanti progetti e cantieri nelle varie strutture ulss. 

 La procedura per l’avvio dei cantieri, che dovranno essere conclusi entro il 2026, prevede: l’affidamento dei servizi tecnici di progettazione e direzione lavori, la stipula del disciplinare, progettazione definitiva con invio in Regione, indizione ed espletamento della conferenza dei servizi, progettazione definitiva, bando per appalto lavori, affidamento lavori, stipula contratto, inizio lavori.

Per quasi tutti gli interventi, i lavori sono già stati appaltati, in anticipo rispetto alle scadenze previste, grazie al tenace impegno del Servizio Tecnico.



Alcuni dipendenti del Servizio Tecnico dell'ULSS Dolomiti





Alcuni dipendenti del Servizio Tecnico dell'ULSS Dolomiti










Ecco il punto dei lavori:



Casa della Comunità di Belluno Importo € 5.500.000,00


La nuova Casa di Comunità a Belluno, sarà realizzata all’interno dell’esistente Presidio Ospedaliero, presso l’ “Ex Convento Cistercense dei Santi Gervasio e Protasio”, per mezzo della ristrutturazione di parte del complesso monastico esistente di proprietà dell’Azienda ULSS 1 Dolomiti e la costruzione di un nuovo moderno volume che sostituirà l’attuale edificio costruito negli anni ’70.

Stato: progetto definitivo consegnato in Regione, avviata conferenza dei Servizi



·

Casa della Comunità di Feltre Importo € 4.000.000,00


La Casa di Comunità di Feltre sarà realizzata nella ex casa di cura Bellati in via Marconi, grazie a un finanziamento con fondi PNRR e con fondi FSR. Il progetto prevede il rinforzo strutturale e la ristrutturazione del piano terra e del primo piano e l’adeguamento antincendio. Il vero centro del progetto sarà la riorganizzazione degli spazi interni, in particolare al primo piano.

Stato: lavori aggiudicati, contratto stipulato il 19 dicembre 2022





Casa della Comunità di Pieve di Cadore Importo € 1.750.000,00



Il progetto prevede la ristrutturazione dei locali dell’ ex Policonsultorio a Tai di Cadore, con la realizzazione di un nuovo layout dei locali e di nuove opere di finiture interne. Si prevede una riorganizzazione distributiva degli spazi e delle funzioni.

Stato: gara andata deserta, adesione ad Accordo quadro Azienda Zero; lavori aggiudicati il 23 dicembre 2022





Casa della Comunità di Agordo Importo € 2.500.000,00


La Casa della Comunità di Agordo sarà realizzata al primo piano dell’ala ovest del corpo C del complesso Ospedaliero di Agordo, attualmente in disuso. E’ previsto anche un miglioramento sismico dell’intero corpo.  E' già stata affidata la fornitura degli infissi (50 mila euro).

Stato: lavori aggiudicati, in fase stipula contratto



Ospedale di Comunità di Feltre Importo € 1.550.000,00


Il progetto prevede la ristrutturazione di una porzione del secondo piano del padiglione Guarnieri dell’Ospedale di Feltre. Si tratta di un’area di circa 700 mq che sarà organizzata a partire da un unico corridoio centrale che distribuisce longitudinalmente i vari locali.

Stato: affidamento lavori in corso, scadenza presentazione domande 11 gennaio 2023





Ospedale di Comunità di Auronzo di Cadore Importo € 450.000,00


I lavori prevedono la ristrutturazione del primo piano del complesso di Auronzo dove è situato, appunto, l’ospedale di Comunità, mettendo al centro del progetto la persona assistita. In particolare è previsto l’ammodernamento della parte alberghiera con la creazione di servizi igienici a disposizione di ciascuna stanza di degenza per maggiore confort delle persone assistite, spesso anziane.

Stato: contratto stipulato il 9 novembre 2022, consegna cantiere a metà gennaio 2023





Centrale Operativa Territoriale di Belluno Importo € 331.440,09


La Centrale Operativa Territoriale che sarà realizzata nel Blocco B (San Gervasio) dell’Ospedale San Martino di Belluno al secondo piano.

Stato: contratto stipulato il 12 dicembre 2022, consegna cantiere a metà gennaio 2023



 Per la Centrale Operativa territoriale di Feltre è già stata affidata la fornitura per 20 mila euro.

 

 

giovedì 8 luglio 2021

Tamponi per accesso anche alle strutture ospedaliere oltre che residenziali del territorio in Provincia di Belluno

Belluno. In aggiunta a quanto già previsto per le strutture residenziali del territorio è possibile eseguire un tampone per accedere alle strutture ospedaliere in qualità di familiari o visitatori dei degenti delle strutture stesse.

 Gli interessati dovranno compilare e presentare al Covid-Point tamponi il modulo di autocertificazionequi allegato e disponibile sul sito www.aulss1.veneto.it. .

 Il modulo compilato verrà ritirato dagli operatori del Covid-Point per eventuali successivi verifiche sull’autocertificazione.

 I tamponi per questa finalità vengono eseguiti gratuitamente nei seguenti covid poitn e orari:

 

Drive-in Paludi

·dal lunedì al sabato (festivi esclusi),

·dalle 8.30 alle 12.30;

Drive-in Feltre – loc. Anzù

·dal lunedì al sabato (festivi esclusi),

·dalle 8.30 alle 12.30;

Drive-in Tai di Cadore

·martedì, giovedì e sabato (festivi esclusi),

·dalle 15.00 alle 17.00;

Drive-in Agordo

·lunedì, mercoledì e venerdì (festivi esclusi),

·dalle 16.00 alle 17.00;

Drive in Belluno (area ospedale San Martino – vicino ad asilo aziendale)

·domenica e festivi,

·dalle 8.30 alle 10.30.

 

mercoledì 16 giugno 2021

Ospedali Covid-free in Provincia di Belluno

 Belluno. Da questa settimana gli ospedali dell'ULSS Dolomiti sono tornati ad esser Covid- free. Da lunedì scorso infatti non sono più ricoverati pazienti positivi nei nosocomi del territorio.

In un’ottica di prevenzione delle emergenze e delle criticità, alcuni posti letto rimangono comunque a disposizione, al fine di poter essere in grado di gestire eventuali nuovi casi critici di pazienti positivi che non possano essere ben gestiti a domicilio o nelle strutture socio-sanitarie territoriali e che abbisognino di cure ospedaliere più intensive.

Questo risultato positivo va commentato congiuntamente alla campagna vaccinale che prosegue a pieno ritmo: ad oggi la percentuale dei cittadini vaccinati con almeno una dose è pari al 58,1% della popolazione.

“Le notizie positive di questi giorni alle porte della stagione estiva non distolgano l’attenzione dal continuare a mantenere alto il livello di attenzione” – afferma il Direttore Generale, dott.ssa Maria Grazia Carraro – che ricorda che solo l’adozione di rigorose misure anticovid, quali il mantenimento della distanza interpersonale, il corretto utilizzo di mascherine ed un’attenta igiene delle mani, possono fare veramente la differenza.

“La combinazione di una campagna vaccinale che prosegue spedita e solida, con buoni comportamenti dei cittadini, contact-tracing deciso ed efficace, misure contumaciali (isolamento e quarantena) rigorose hanno consentito all’ULSS Dolomiti di registrare livelli di incidenza tra i più bassi in ambito nazionale e regionale, con conseguente azzeramento della casistica ospedaliera. È un risultato da mantenere con impegno anche per accogliere al meglio i turisti in arrivo” – conclude il dr Sandro Cinquetti, Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda.

 

 

giovedì 13 maggio 2021

Covid free la Terapia Intensiva e disattivata la Geratria Covid-19 all'Ospedale di Belluno

Belluno. Non sono pervenuti ieri i dati del bollettino epidemiologico dell'ULSS Dolomiti non avendo la stessa ricevuto il dato da Azienda zero.

E' stato comunicato, oltre ai decessi di cui si è dato già conto, la riorganizzazione dell'attività ospedaliera che porta a credere che il miglioramento sia continuato.

Al momento non ci sono pazienti covid positivi in Terapia Intensiva in Ulss Dolomiti. Rimangono comunque disponibili, in caso di necessità, posti letto di terapia intensiva per pazienti covid positivi.

Ieri è stata disattivata la Geriatria Covid all’ospedale di Belluno. Rimane attiva un’area per pazienti covid positivi assistiti da Pneumologia e Malattie Infettive.

mercoledì 12 maggio 2021

Incontro con i sindaci di Agordo e Pieve di Cadore ieri per i veritici dell'ULSS Dolomiti

incontro sindaci Pieve Cadore Agordo ULSS Dolomiti 11 maggio 2021
Belluno. Ieri  il Direttore Generale Maria Grazia Carraro e il Direttore della Funzione Ospedaliera Raffaele Zanella hanno incontrato  il sindaco di Pieve di Cadore Giuseppe Casagrande, il sindaco di Agordo Roberto Chissalè e la consigliera delegata dell’Unione Montana Agordina Federica Zasso per fare il punto sull’attività degli ospedali di Pieve di Cadore e di Agordo.

Si è trattato di un primo incontro per fare luce sui punti di forza e sui temi di miglioramento delle strutture e delle organizzazioni.

Le Amministrazioni e la Direzione Ulss hanno preso il reciproco impegno di affrontare in modo costruttivo e attraverso un rapporto istituzionale basato sul dialogo costante le tematiche di intessere degli ospedali e della crescita dei servizi in Cadore e Agordino.

lunedì 1 marzo 2021

Infezioni intraospedaliere da Covid: i protocolli funzionano all'ULSS Dolomiti

Belluno. I protocolli attivi negli ospedali dell’Ulss Dolomiti per il contrasto dell’epidemia covid all’interno delle strutture sono efficaci e permettono una rapida individuazione e gestione di eventuali positività.

I pazienti, prima del ricovero per qualsiasi specialità, vengono sottoposti a tampone e ricoverati nelle aree covid o covid free in base all’esito.

Inoltre, i tamponi vengono ripetuti durante il ricovero a cadenza ravvicinata e ogni qualvolta vi sia un dubbio clinico o un trasferimento interno. I visitatori autorizzati sono contingentati ai casi di reale necessità, accedono previo tampone, con tutti i dispositivi di sicurezza previsti e per un tempo inferiore ai 15 minuti.

Tuttavia, l’evoluzione dell’infezione covid, che ha un tempo di incubazione fino a 14 giorni dal contatto con un positivo, rende possibile che un paziente si positivizzi durante il ricovero ospedaliero, magari asintomatico. In questo caso, i protocolli in atto prevedono da un lato la rapida intercettazione del positivo e dall’altro l’immediata attivazione delle azioni di isolamento, “contact tracing” e sanificazione a tutela di pazienti e operatori.

«Il sistema di identificazione dei soggetti COVID19 in ogni ospedale viene perfezionato quotidianamente, in relazione alle conoscenze sulla diffusione della malattia, con l’obiettivo di ridurre, per quanto possibile,  l’accesso di persone infette da SARS CoV2 nelle aree ospedaliere libere da COVID19 (COVID19 free).  La presenza di un paziente COVID19 può portare ad una rapida diffusione della malattia innanzitutto tra i pazienti che occupano la stessa stanza.

L’attuale situazione epidemiologica ospedaliera vede la possibilità di verificarsi di “focolai” di infezione in tutte le strutture di ricovero, non solo provinciali,  ma anche della stessa Regione Veneto, dell’Italia e del mondo. E’ dovuta alla elevata diffusione nella popolazione dell’infezione da SARS CoV2,  che solo ora ha una tendenza alla riduzione.

Con il coordinamento delle Direzioni Mediche Ospedaliere, tutto il personale sanitario è soggetto a controllo periodico come da protocollo regionale e secondo gli adattamenti alla nostra realtà e nella quasi totalità dei casi è già stato sottoposto alla vaccinazione specifica.  Anche i pazienti vengono sottoposti con cadenza ravvicinata al test. Questo con l’obiettivo di essere i più efficienti possibile nell’identificare ed isolare i portatori.  Sono attività definite attraverso l’esperienza maturata in quest’anno e devono avere la massima rapidità di esecuzione con  l’obiettivo di rendere il più sicuro possibile il ricovero nelle aree “COVID19 free”.  In queste, dove sono ospitati tutti i pazienti affetti da problematiche non legate a SARS CoV2,  si opera con elevatissima attenzione preventiva, impiegando tutti i presidi più attuali», commentano Livio Simioni, direttore del Dipartimento di area medica di Feltre, Massimiliano Mosca, Direttore del Dipartimento di area medica di Belluno e Renzo Scaggiante, Direttore delle Malattie Infettive.


 

sabato 27 febbraio 2021

Acquisto di oltre 1 milione di euro di attrezzature per potenziamento ospedali dell'ULSS Dolomiti

Tc Revolution Belluno

Belluno. L'ULSS dolomiti ha acquistato tramite le procedure previste dal Decreto Rilancio, altre attrezzature sanitarie utili, tra cui una nuova TAC per l’ospedale di Belluno, che vanno a potenziare il parco macchine degli ospedali dell’Ulss Dolomiti

L’Ulss Dolomiti, in base al piano di riorganizzazione sanitaria per l’emergenza Covid, ha mappato 24 tipologie di apparecchiature sanitarie e stilato un piano di azione per l’avvio degli approvvigionamenti, definendo, sulla base delle effettive necessità ed urgenze le priorità di intervento. La priorità più alta è stata data a: apparecchi per ossigenoterapia ad alti flussi, sistemi radiologici portatili, emogasanalizzatori, acquistati a dicembre 2020 per un importo di oltre 200 mila euro.

Oggi è stato deliberato l’acquisto di:

  • 1 TAC modello Revolution che verrà installato presso l’UOC di Radiologia di Belluno con trasferimento dell’attuale TAC a 64 strati nella struttura prefabbricata adibita a Pronto Soccorso non appena sarà ultimata che garantirà il percorso separato per i pazienti covid (importo di 941.104 euro);
  • 10 monitor multiparametrici per la Pneumologia Covid del Presidio Ospedaliero di Belluno ( importo di 69.232 euro);
  • 4 ecotomografi portatili completi di sonda e stampante da destinare a : Pronto Soccorso Pieve, Pronto Soccorso Feltre, Medicina Belluno, Medicina Feltre (importo 57.225 euro);
  • 4 videolaringoscopi per intubazioni difficili e relativo materiale di consumo per le unità operative di Anestesia-Rianimazione dei Presidi ospedalieri di Feltre (n. 1), di Agordo (n. 1) e di Pieve di Cadore (n. 2) e che potranno essere condivise con le UUOO di Pronto Soccorso dei medesimi presidi ospedalieri ( (importo di 13.912 euro);
  • 8 generatori di flusso per terapia CPAP per Pronto Soccorso, di Belluno (n. 4), di Feltre (n. 1), di Agordo (n. 2) e di Pieve di Cadore (n. 1) (importo di 13.860,00).

«Le attrezzature acquisite per oltre 1 milione di euro consentono di potenziare il parco tecnologico dei nostri ospedali in occasione dell’emergenza Covid e costituiscono un investimento per il futuro», commenta il Commissario Adriano Rasi Caldogno, «Nel 2020 abbiamo investito oltre 5,5 milioni di euro in attrezzature e strumentazioni per i nostri ospedali nell’intento di potenziare i servizi offerti con le tecnologie allo stato dell’arte».

venerdì 4 dicembre 2020

Nuova riorganizzazione degli ospedali dell'ULSS Dolomiti per l'emergenza Covid-19

Belluno. Ieri alla luce della situazione epidemiologica in Provincia di Belluno l'ULSS Dolomiti ha proceduto ad una riorganizzazione ospedaliera.

All'Ospedale di Belluno sono riattivati gradualmente i ricoveri di pazienti covid negativi al reparto di Medicina.

All'Ospedale di Feltre invece sono stati attivati  ulteriori posti letto per pazienti covid positivi.

 


giovedì 19 novembre 2020

Nuova riorganizzazione delle attività e degli ospedali dell'ULSS DOlomiti

Belluno. Oggi si è proceduta ad una nuovo riorganizzazione dell'attività dell'ULSS Dolomiti, in particolare la rete ospedaliera.

Ospedale di Belluno.  Sono stati attivati ulteriori 9 posti letto di Ospedale di Comunità a Belluno per pazienti covid positivi.

Le degenze di Neurologia sono state trasferite al 4° piano lato est piano del blocco chirurgico del San Martino.

Ospedale di Agordo. Sono stati temporaneamente sospesi i ricoveri alla Medicina di Agordo.


domenica 15 novembre 2020

Ulteriore riorganizzazione ULSS Dolomiti per ricavare posti Covid-19

Belluno. Epidemia di Covid-19  ha visto un abbassamento negli ultimi due giorni, ma può esser dovuto ad un a diminuzione dei tamponi.  
Il quadro epidemiologico ha portato l'ULSS Dolomiti ad una una riorganizzazione ulteriore dell'attività degli ospedali sia per quanto riguarda in posto in area non critica che di terapia intensiva.
Sono stati attivati ulteriori posti letto di terapia intensiva per pazienti Covid positivi nell’area dell’ex rianimazione (piano terra – Pad. Dalla Palma) dell’ospedale di Feltre.
È in corso di attivazione un’ulteriore area di degenza Covid a San Martino di Belluno (Ospedale di comunità Belluno). Nella giornata di oggi i pazienti Covid negativi ospitati nell’ospedale di comunità sono stati trasferiti nelle unità operative di Medicina di Agordo e di Pieve di Cadore.

 

domenica 8 novembre 2020

I posti Covid-19 negli Ospedali dell'ULSS Dolomiti

Belluno. L'epidemia da Covid-19 ha visto aumentare sensibilmente il contagio che negli ultimi giorni si è tenuto su un aumento superiore a 200 positività. Anche le persone ricoverate e in area non critica sono aumentate in modo deciso, in modo minore anche i ricoveri in terapia intensiva.

Per rispondere  tale situazione sono stati aumentati i posti in  area in critica che attualmente sono 133 (21 in corso di attivazione all'Ospedale di Comunità di Auronzo). Per quanto riguarda la terapia intensiva si sono aggiunti 3 posti a Feltre ai 9 dell'Ospedale di Belluno per un totale di 12. Qui sotto potete vedere la situazione ospedale

Ospedale di Belluno. E' stata attivata un’ulteriore area di degenza per pazienti Covid al 3° piano del blocco medico del San Martino. Complessivamente, al San Martino, sono attivi 58 posti letto (Pneumologia Covid, Malattie Infettive Covid, Geriatria Covid e Medicina Covid) di area non critica- sub intensiva per pazienti a media intensità di cura. A questi si aggiungono 9 Posti letto disponibili per pazienti Covid in Terapia Intensiva. 

 Ospedale di Feltre. Attivati 3 posti letti di Terapia Intensiva per pazienti Covid Positivi. Si aggiungono ai 24 posti letto attivi in Pneumologia Covid – area non critica sub intensiva.

Ospedali di Comunità. E’ in corso l’attivazione di posti letto per pazienti covid positivi all’ospedale di Comunità di Auronzo (21 posti letto). Si aggiungono agli attuali posti letto attivi per pazienti covid positivi: 15 al Padiglione Gaggia a Feltre, 5 all’ospedale di Comunità di Alano e 10 all’ospedale di Comunità di Agordo.

 

sabato 16 maggio 2020

Le visite dei degenti sono possibili negli ospedali dell'ULSS Dolomiti?

La fase due ha portato ad una maggiore libertà di movimento da lunedì, sopratutto all'interno della stessa regione ha visto una maggior espansione. Anche le attività hanno visto aumentare le aperture, arrivando quasi ad un'apertura totale e in tale contesto anche l'attività ospedaliera è stata riorganizzata In questo nuovo clima l'ULSS Dolomiti ha rilasciato in data di ieri una faq per rispondere ad una richiesta di visita dei degenti chiarendo sul punto ciò che si può o non si può fare.

Sono ammesse le visite ai degenti? Le visite di parenti e familiari alle persone ricoverate nei reparti NO COVID negli ospedali dell'Ulss Dolomiti sono, al momento, limitate a singoli casi particolari preventivamente concordati con il reparto di degenza, con la supervisione delle Direzioni Mediche.
Nei reparti di ostetricia è consentito l'accesso ai papà, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e con l'uso dei dispositivi di protezione individuale.
Nei reparti COVID le visite sono vietate.
Al momento è prioritario garantire la massima sicurezza delle persone degenti, assumendo tutte le precauzioni possibili.
I medici dei reparti di degenza sono disponibili a fornire le informazioni sullo stato di salute dei degenti alle persone indicate e a favorire, dove possibile, le chiamate con i familiari.


domenica 3 maggio 2020

Fase 2 emergenza coronovirus: accesso e comportamenti nelle strutture dell'ULSS Dolomiti

Belluno. Da lunedì 4 maggio 2020 ripartono, con gradualità, le attività sanitarie rimodulate in seguito all’emergenza COVID. In particolare, riprende l’attività di specialistica ambulatoriale per tutte le classi di priorità e l’attività chirurgica programmata. Ecco le alcune prime indicazioni, che saranno integrate nei prossimi giorni.

ACCESSO ALLE STRUTTURE ULSS.L‘acesso alle strutture della Azienda ULSS 1 Dolomiti (esclusi i Pronto Soccorso), sia per le prestazioni sanitarie che per quelle amministrative, è consentito solo previo APPUNTAMENTO e non prima di 15 minuti dell’orario della prestazione.

Gli accessi sono possibili tramite gli ingressi principali presidiati da personale incaricato che verificherà:

  • la reale necessità di accedere (portare con sé attestato di prenotazione/appuntamento);
  • le condizioni di salute (sarà misurata la temperatura e saranno chieste notizie sullo stato di salute);
  • l’idonea copertura del naso e della bocca (mascherina);
  • l’idonea l'igiene delle mani (sarà disponibile gel alcolico).

L’accesso non è consentito agli accompagnatori, eccezion fatta per minori, disabili, utenti fragili, non autosufficienti e persone con difficoltà linguistiche-culturali, nel qual caso è consentito l’accesso ad un solo accompagnatore.

Dovrà essere mantenuta sempre la distanza di almeno 1 metro tra le persone.

Fino a nuove disposizioni, è consentito l’accesso senza appuntamento ai punti prelievo.

PRONTO SOCCORSOI Pronto Soccorso dell’Ulss Dolomiti mantengono i percorsi differenziati per sospetti COVID e accessi per altre patologie. Non è ammessa la presenza di accompagnatori all’interno dei PS (ad eccezione di disabili, minori, utenti fragili, non auto e persone con difficoltà linguistico culturali. Alle persone che necessitano di ricovero sarà effettuato il tampone per l’individuazione del setting assistenziale più adeguato.

CONTATTI.I contatti dei servizi per gli appuntamenti sono disponibili sul sito aziendale www.aulss1.veneto.it

SPORTELLI CUP. Gli sportelli di prenotazione CUP rimangono chiusi. Le prestazioni di specialistica ambulatoriale presso strutture pubbliche o private accreditate sono comunque garantite e prenotabili tefonicamente al nr 800 890 500 dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.00 e il sabato dalle 8.00 alle 12.00.

Gli appuntamenti sospesi (dal 13 marzo al 4 maggio) saranno riprogrammati dal CUP che ricontatterà gli utenti indicando la nuova data della prestazione.

ELETTROCARDIOGRAMMI distretto FELTRE.Dal 4 maggio 2020 gli ELETTROCARDIOGRAMMI eseguiti presso la Cardiologia di Feltre devono essere prenotati al Centro Unico Prenotazioni (escluse le urgenze).

UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO L’accesso all’Ufficio Relazioni con il Pubblico è consentito solo previo APPUNTAMENTO da fissare dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00 ai contatti qui sotto.

Distretto Belluno Distretto Feltre
Telefono0437/516798 0439/883570
Numero verde800 857 039 (solo da telefono fisso)
Email urp.bl@aulss1.veneto.it urp.fe@aulss1.veneto.it

DISTRIBUZIONE DIRETTA FARMACI. L’attività di distribuzione diretta dei farmaci è limitata a quelli ad esclusiva distribuzione ospedaliera. Possono essere erogati i farmaci prescritti alla dimissione da ricovero o a seguito di visita specialistica necessari per la terapia sino a un termine di 3 mesi. In tutti gli altri casi rivolgersi alle farmacie convenzionate del territorio. È disponibile il servizio di consegna farmaci a domicilio in collaborazione con la Croce Rossa Italiana.


Distretto Belluno
Telefono0437/516663
Oraridal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.00
Email farmacia.bl.distribuzionediretta@aulss1.veneto.it
Distretto Feltre
Telefono0439/883751
Orari dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00
Emailfarmacia.fe.distribuzionediretta@aulss1.veneto.it

DIREZIONE AMMINISTRATIVA TERRITORIALELe attività di anagrafe sanitaria e protesica quali ad esempio:

  • scelta del medico di assistenza primaria (Medico di Medicina Generale e Pediatra di Libera Scelta);
  • esenzioni per condizione economica;
  • esenzioni per malattie cronico invalidanti;
  • assistenza protesica;

sono accessibili solo previo APPUNTAMENTO telefonico contattando dalle ore 8.00 alle ore 13.00 i numeri qui sotto riportatio divisi per zona.


UFFICI ANAGRAFE SANITARIAASSISTENZA PROTESICA
Belluno 0437/516757 0437/516750
Agordo 0437/6453140437/645135
Pieve di Cadore 0435/341561 0437/341560
S. Stefano di Cadore0435/62438
Auronzo di Cadore 0435/402505
Cortina d'Ampezzo 0435/862101
Puos d'Alpago0437/454050-454031
Longarone 0437/770245 solo venerdì
Feltre 0439/883680-883767 0439/883681
Mel0437/541111
S. Giustina0437/882211
Sedico 0437/838205

Modalità accesso strutture ULSS Dolomiti Fase 2

Comportamenti tenere nelle strutture ULSS Dolomiti Fase 2

lunedì 20 aprile 2020

L'ULSS Dolomiti garantisce al compagno di assistere al parto

Il Covid-19 ha portato a riorganizzare molte attività con la limitazione (o addirittura il divieto) agli accompagnatori di entrare in Ospedale.

In questo contesto nei due punti nascita dell'azienda si garantisce la presenza del compagno o di un accompagnatore di fiducia durante il travaglio, il parto e le prime due ore dopo il parto qualora non ci siano segni di sospetta infezione da COVID-19.

Un passo verso la normalità, in un periodo difficile, con un attenzione dei padri e della famiglia della partoriente; la quale se non esistono controindicazioni per sospetta infezione da Covid-19 potrà avere vicino i suoi cari in un momento sicuramente importante.

lunedì 30 marzo 2020

La situazione della rete ospedaliera nel Veneto nell'emergenza covid-19

L'epidemia di coronavirus, Covid-19, non ha solo portato allo stop all'attività di paesi e città, con le deroghe previste, ma anche un aggravio per il nostro sistema sanitario.

Il primo dato da guardare per analizzare la situazione sanitaria è i ricoveri in area non critica, quindi i pazienti non gravi, e si nota che anche qui l'aumento esiste ma meno pronunciato negli ultimi giorni.Ci sono all'incirca 1600 ricoveri in Veneto, non pochi, quasi due ospedali hub di provincia. La provincia da tenere sotto occhio è Verona che non si allinea alla stabilizzazione dei pazienti, come succede nelle altre provincie, ma vede i casi aumentare, in modo più accentuato negli ultimi giorni. Altro dato da segnalare è la provincia di Treviso che dopo aver toccato quasi i 400 pazienti non gravi vede una parabola discendente.

I pazienti in terapia intensiva sono quelli che incido di più sul sistema sanitario, non per numero, ma per aggravio di risorse tecniche sia umane, Il dato in Veneto supera i 350 pazienti con una lieve ripresa negli ultimo giorno, che tranne che a Rovigo e Verona, vede un leggero aumento nell'ottica della stabilità. In questa ottica di stabilità anche Verona, sebbene più di 100 casi siano suoi tra quelli più gravi, si è conformata.

Tra le note positive non si può che annoverare il numero dei dismessi che aumentati fortemente dal 23 marzo al 28 marzo, con rallentamento il 29, comunque crescono con un buon contributo di Verona, Padova, Treviso, ma anche di Belluno che inizia ad apparire sulla curva. Il segnale di stabilità di molte province è dovuto alla fase del recupero anche di persone gravi o non che è lungo.

Il coronavirus ha portato via molti di noi, sopratutto anziani, anche in Veneto ciò è successo. Il dato dei decessi continua ad aumentare toccando i 400 in Veneto e sebbene rallenti nell'ultimo giorno è sempre in crescita la curva. Qui ancora Verona fa tristemente la parte del leader, con i decessi che hanno oltrepassato quota 100 e diretti verso quota 150 seguita da treviso che cresce e si avvicina a 100. Altre province che crescono sebbene appena sopra i 50 Belluno e Padova, quest'ultima depurata da i dati del comune di Vo' che cluster a sè.

La situazione migliorare anche nella rete ospedaliera, anche se i pazienti ricoverati sono pari ad due ospedali hub di provincia. Questo deve portarci assieme ai dati dei decessi a comportamenti responsabili e al rispetto delle indicazioni delle autorità. Spesso gli infermieri, medici e tutto il personale sanitario sono stati visti come eroi visto la mole di lavoro che gli è piovuta addosso. Non sempre il tentativo di salvare vite umane è stato facile e spesso al dolore di veder soffire la gente in modo acuto così spesso incide sul benessere anche di tale operatori. L'emergenza rientrerà non si sa quando in modo definitivo, ma fino a quando non rientra ci si deve comportare in modo ancora più responsabile. Mi è piaciuta l'immagine data, in conferenza stampa, da Zaia, tempo fa che sebbene le strutture c'è si deve usarle meno possibile perchè arrivati in terapia intensiva si è quasi alla "monetina testa o croce", mettendo in luce che anche con le migliori tecniche a volte non si riesce a salvare i più gravi.

domenica 8 marzo 2020

Le nuove modalità di fruzione dei servizi sanitari all'ULSS Dolomiti in vigore fino a lunedì

Belluno. In seguito alle indagini epidemiologiche per la ricostruzione dei contatti stretti di alcuni casi positivi e all’esito dei tamponi effettuati tra il personale dipendente, le attività dell’Ulss Dolomiti sono così state rimodulate fino a nuova rivalutazione delle Direzioni mediche in accordo con il Dipartimento di Prevenzione e la Direzione Aziendale, che avverrà lunedì 9 marzo.

OSPEDALE DI AGORDO:

  1. sospensione dei ricoveri dal territorio o da altre strutture sanitarie per la Medicina/Lungodegenza/Ospedale di Comunità;
  2. sospensione della attività ambulatoriale della Medicina;
  3. sospensione della attività chirurgica –chirurgia generale e ortopedia.

La sospensione temporanea sopra riportato prevede che i ricoveri e le prestazioni urgenti vengano garantiti dagli altri ospedali dell’Azienda.

Tutte le altre attività proseguono e vengono erogate applicando la normativa vigente, ad esempio con distanza droplet, con il divieto di sosta degli accompagnatori nelle sale di attesa, con le raccomandazioni esposte per evitare la diffusione da soggetti non sintomatici e sintomatici.

OSPEDALE DI FELTRE:

  1. sospensione temporanea dei ricoveri in GERIATRIA;
  2. sospensione temporanea degli interventi in elezione del Dipartimenti Chirurgico. Sono garantite le urgenze;
  3. tutte le altre attività dell’ospedale di Feltre proseguono, con gli accorgimenti preventivi disciplinati dalla normativa.

Eventuali ricoveri in ambito geriatrico sono garantiti all’interno del Dipartimento di area medica di Feltre presso gli altri reparti.

Sono state rafforzate le misure di limitazione dell’accesso all’ospedale da parte degli accompagnatori e dei visitatori per tutte le unità operative, salvo situazioni specifiche valutate dal personale sanitario preposto. Fino a lunedì 9 marzo l’accesso nord dell’ospedale sarà chiuso.

UNITA’ di OFFERTA SEMIRESIDENZIALI SOCIO SANITARIE e SOCIALI (centri diurni, etc).In linea con le misure adottate a livello nazionale per il contenimento della diffusione del SARS-CoV-2 (Coronavirus), la Regione del Veneto ha disposto la chiusura dal 9 al 15 marzo delle unità di offerta semiresidenziale sociosanitarie e sociali, comprese quelle per anziani, persone con disabilità, minori, persone con dipendenza e con problemi di salute mentale.

ULSS DOLOMITI – altri servizi.Tutte le attività degli altri ospedali e servizi dell’Ulss Dolomiti proseguono e vengono erogate applicando la normativa vigente come ad esempio la distanza droplet e il divieto per gli accompagnatori di accedere alle sale di attesa agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione dei Pronto Soccorso, salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto.

Nei Centri Prelievi personale dedicato regola l’afflusso nelle sale di attesa per evitare sovraffollamenti.

Inoltre, le Direzioni Mediche di Belluno e Feltre hanno predisposto e stanno predisponendo percorsi dedicati di triage nei pronto soccorsi per sospetti Covid-19 e organizzando posti letto aggiuntivi in via precauzionale.

Si ricorda il numero aziendale dedicato per le informazioni sul Covid-19 : 0437/514343 attivo tutti i giorni dalle 9 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

LE BUONE NOTIZIE.Anche il secondo tampone effettuato sui 27 operatori sanitari del Dipartimento chirurgico di Feltre sono risultati negativi. Si attende, nella giornata di domani, la pubblicazione del Decreto legge che consentirà la riammissione in servizio dei sanitari risultati negativi al tampone. Verrà adottato un modello di sorveglianza, che garantisca da un lato il massimo della sicurezza per gli operatori sanitari e dall’altro consenta la continuità delle prestazioni sanitarie.

venerdì 6 marzo 2020

Lo stato della riorganizzazione dei servizi ULSS Dolomiti alle ore 18

Belluno.Questa è la situazione in Ulss Dolomiti:

OSPEDALE DI FELTRE. In seguito alla positività di un paziente al Covid-19 e alle conseguenti indagini epidemiologica per la ricostruzione dei contatti stretti, a scopo preventivo, l’attività dell’ospedale di Feltre è così rimodulata:

  1. sospensione temporanea dei ricoveri in GERIATRIA;
  2. sospensione temporanea degli interventi in elezione del Dipartimenti Chirurgico. Sono garantite le urgenze.(Sospensione già disposta dal 4 marzo 2020 per isolamento precauzionale di 27 sanitari, già risultati negativi al primo tampone, in attesa di rivalutazione).

Tutte le altre attività dell’ospedale di Feltre proseguono, con gli accorgimenti preventivi disciplinati dalla normativa.

Eventuali ricoveri in ambito geriatrico sono garantiti all’interno del Dipartimento di area medica di Feltre presso gli altri reparti.

Sono state rafforzate le misure di limitazione dell’accesso all’ospedale da parte degli accompagnatori e dei visitatori per tutte le unità operative, salvo situazioni specifiche valutate dal personale sanitario preposto.

Detta riorganizzazione è stata posta in essere fino a diversa rivalutazione della Direzione medica di ospedale in relazione all’esito degli accertamenti in corso.

Per il Distretto 1, in cui è presente l'Ospedale di Agordo tutto è rimasto invariato come in precedenza qui segnalato.

CORONAVIRUS: aggiornamenti organizzativi Ulss Dolomiti

Belluno. La situazione del coronavirus e in evoluzioni e ciò impatta sui sanitari che si riorganizzano in tutta Italia. Al momento, dal punto di vista organizzativo dei servizi, questa è la situazione in UlssDolomiti.

AGORDO. In relazione alla positività di un tampone per infezione Covid-19, in data 05/03/2020, la Direzione Medica ha provveduto ad attivare il percorso previsto dalle norme nazionali e regionali, in concorso con la UOC di Malattie Infettive e con il SISP del Dipartimento di Prevenzione.

La riorganizzazione della attività dell’ospedale, in attesa dell’esito degli accertamenti (tamponi) effettuati sui dipendenti e sui pazienti, contatti stretti della persona positiva dipendente, ha previsto :

  1. la sospensione dei ricoveri dal territorio o da altre strutture sanitarie per la Medicina/Lungodegenza/Ospedale di Comunità;
  2. la sospensione della attività ambulatoriale della Medicina;
  3. la sospensione della attività chirurgica –chirurgia generale e ortopedia;

La motivazione di quanto sopra è dovuta , per il punto 1 e 2 , alla possibilità di garantire l’assistenza alle sole persone già ricoverate e alla impossibilità di utilizzare i medici della Medicina per l’attività ambulatoriale.

La motivazione per il punto 3 è dovuta, oltre al criterio generale di precauzione nel limitare il numero di persone che accedono all’ospedale, alle potenziali necessità di consulenze internistiche che potrebbero emergere in pazienti chirurgici e che, in questo momento, non è possibile effettuare in sede.

La sospensione temporanea sopra riportato prevede che i ricoveri e le prestazioni urgenti vengano garantiti dalla rete aziendale.

Tutte le altre attività proseguono e vengono erogate applicando la normativa vigente, ad esempio con distanza droplet, con il divieto di sosta degli accompagnatori nelle sale di attesa, con le raccomandazioni esposte per evitare la diffusione la diffusione da soggetti non sintomatici e sintomatici.

Detta riorganizzazione è stata posta in essere fino alle ore 8.00 di lunedì 09 marzo p.v.. con rivalutazione della situazione da parte della Direzione medica ospedaliera in accordo con la Direzione Aziendale.

FELTRE. Il Dipartimento chirurgico dell’ospedale di Feltre ha temporaneamente sospeso gli interventi in elezione, a scopo preventivo. Sono garantite tutte le urgenze.

A scopo precauzionale, alcuni operatori sanitari sono stati avviati all’isolamento domiciliare, in seguito alla ricostruzione dei contatti stretti di un positivo Covid-19, pertanto si è resa necessaria la rimodulazione dell’attività. I primi tamponi effettuati sui 27 sanitari sono risultati tutti negativi.

Decisioni in merito alle modalità di ripresa dell’attività saranno prese dalla Direzione, in applicazione delle procedure vigenti, lunedì 09 marzo.

Tutte le altre attività dell’ospedale di Feltre proseguono, con gli accorgimenti preventivi disciplinati dalla normativa.

ULSS DOLOMITI- altri ospedali e servizi. Tutte le attività degli altri ospedali e servizi dell’Ulss Dolomiti proseguono e vengono erogate applicando la normativa vigente come ad esempio la distanza droplet e il divieto per gli accompagnatori di accedere alle agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione dei Pronto Soccorso, salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto.

Nei Centri Prelievi personale dedicato regola l’afflusso nelle sale di attesa per evitare sovraffollamenti.

Inoltre, le Direzioni Mediche di Belluno e Feltre stanno predisponendo percorsi dedicati di triage nei pronto soccorsi per sospetti Covid-19 e organizzando posti letto aggiuntivi in via precauzionale.

Infine, si è dato avvio all’attività in telelavoro per un dipendente, come previsto dal DPCM del 4 marzo 2020.

Rimanete collegati per maggiori informazioni che verranno date anche col consuento bollettino pomeridiano.

martedì 11 febbraio 2020

Boccata d'ossigeno dei specializzandi per la carenza di medici all'ULSS Dolomiti

Belluno. Grazie all’impegno della Regione Veneto, e in primis del Presidente Luca Zaia, presto potranno arrivare medici specializzandi per dare ossigeno ai servizi dell’Ulss Dolomiti in difficoltà per la grave carenza di medici in tutti i presidi della provincia.

Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha recentemente siglato un’intesa con il rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto, e quello dell’Università di Verona, Pier Francesco Nocini, per l’adozione degli accordi che completano il quadro giuridico grazie al quale le Aziende Ulss e Ospedaliere del Veneto potranno avviare concretamente l’assunzione dei medici in formazione presso le scuole di specialità dei due atenei (iscritti all’ultimo anno del corso o al penultimo in caso di durata quinquennale). Un provvedimento che consente di intervenire con un valido supporto agli organici dei professionisti nei reparti dove maggiormente si registra la carenza di medici.

Secondo questo accordo gli specializzandi degli ultimi anni ora possono svolgere, nell’ambito del loro iter didattico e per un periodo ben definito, trentadue ore a settimana con un contratto regolare, direttamente negli ospedali del territorio. L’accordo con Padova e Verona riguarda già 197 medici studenti per il Veneto, specializzandi in varie discipline, che avranno unno stipendio di 2.300 euro mensili.

A questi si potranno aggiungere i medici laureati e abilitati ma non specializzati che hanno aderito al bando della Regione per l’assunzione nella branca di medicina e geriatria e per i Pronto Soccorso per un totale di 524 candidati a entrare nel sistema sanitario ospedaliero.

«Al 31 dicembre 2018 i medici in servizio in Ulss Dolomiti erano 463, oggi sono 429. Nel 2019 hanno cessato il servizio 74 medici e, nonostante siano state percorse tutte le strade possibili per acquisire nuovo personale, i medici che hanno preso servizio sono stati 41», spiega il Direttore Generale Adriano Rasi Caldogno, «mi auguro che, grazie a queste nuove importanti opportunità fortemente volute dalla Regione, si possano trovare a breve medici per i nostri servizi. Ogni giorno i nostri professionisti si impegnano con la dedizione e la determinazione della gente di montagna per dare il meglio per i nostri assistiti, ma l’errata programmazione nazionale sui numeri di specializzandi si è fatta sentire da noi prima che altrove e ora sta diventando sempre più pesante. Con queste nuove possibilità si apre uno spiraglio di ottimismo. Qui in montagna vi è un forte attaccamento agli ospedali e un rapporto molto stretto tra medico e paziente che farà sentire i medici ben accolti nelle nostre comunità».

mercoledì 11 settembre 2013

No al Not dal Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle Trentino vuole bloccare il NOT che si prevede di costruire in Project Financing controllando prima l'eventuale dismissione dell'area del Santa Chiara. Questo è all'interno di un disegno del settore ospedaliero che non porti a concentrate tutto su Trento e Rovereto.

Le strutture ospedaliere territoriali vanno non solo salvate e potenziate e va evitata la chiusura del punto nascite di Tione e Cavalese. Per i punti nascite di Borgo Valsugana, Cles e Arco. E' evidente la volontà di mantenere servizi sul territorio anche valorizzando anche come centri specialistici le strutture periferiche.

Non si vuole comunque rinunciare al meglio in termini di cure per far diventare il Trentino zona di eccellenza post intervento europeo da raggiungere attraverso accordi nazionali e internazionali.

Ma il vero problema della sanità sono i tempi di attesa sia in campo diagnostico sia per l'accesso al servizio di pronto soccorso.

Nel caso delle visite specialistiche si pensa di aumentare del monte ore di attività medica pubblica ambulatoriale e diagnostica per diminuire i tempo di attesa.

Il pronto soccorso deve subire una ristrutturazione completa del servizio che passa anche da una forte spinta all'investimento di nuovi fondi e di nuove assunzioni per la medicina d'urgenza. Anche gli ospedali periferici devono essere dotati di strutture d’urgenza dedicate sia alla popolazione sia ai turisti. In tale modo si vuole eliminate i tempi di attesa per l'accesso al servizio.

Per le prestazioni mediche si mette una gerarchia con assoluta priorità per le prestazione pubbliche fornite dal servizio sanitario provinciale, attraverso la riduzione drastica del servizio di intramoenia (secondo il quale un medico può lavorare privatamente al pomeriggio all'interno della stessa struttura ospedaliera pubblica di cui è dipendente).

La politica deve inoltre fare un passo indietro eliminando la sua ingerenza nell'assegnazione degli incarichi di vertice dell'azienda sanitaria provinciale.

I cittadini devono prendere protagonismo per il miglioramento dei servizi e in tal senso va istituito il “Parlamentino dei Cittadini” in seno all’APSS, con funzioni di controllo e trasparenza e proposte da prendere in considerazione entro 30 giorni.

Anche i costi devono essere tenuti sotto controllo con applicazione rigorosa del criterio dei “costi standard” nelle prestazioni in convenzione e pubblicizzazione trasparente degli eventuali scostamenti rilevati.

La proposta del Movimento 5 Stelle Trentino ma a parte eventuali resistenze interne richiedono delle somme ingenti che vedo difficile poter mettere in campo quando anche partiti come Progetto Trentino parla di tagli cospicui. Dove si prendono le risorse?

Il voler limitare l'elisoccorso e procedere ad una dislocazione dei servizi potrebbe esser pure valida, ma si deve vedere se il bacino sta all'interno dei costi standard e se viene giustificato dagli interventi.

L'accesso al pronto soccorso a mio avviso va limitato e non si può vedere che pure gente che non ha reali emergenze si rivolge a ciò e va educata la stessa ad utilizzare i medici di base.

Il problema è se far aumentare poi la spesa corrente sia congruo per far migliorare il servizio in un momento che si deve diminuire.

Il far uscire la politica dalla APSS è un ottima previsione e che si possa portare i cittadini ad esser maggior partecipi gli stessi dell'APSS.

Nel caso del NOT si ferma come si prevede di far fronte del problema del Santa Chiara?