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giovedì 7 settembre 2023

Cibiana: prende servizio il dr. Riccardo Russo

Belluno. Ieri  il dr. Giovanni Daniele ha terminato  l’attività di medico assistenza primaria nell’ambito  dei Comuni di Calalzo di Cadore, Cibiana di Cadore, Domegge di Cadore, Perarolo di Cadore, Pieve di Cadore e Valle di Cadore per assumere l’incarico ad Auronzo.

 

In sua sostituzione da oggi è inserito nell’ambito il dr. Riccardo Russo a cui verranno assegnati d’ufficio gli ex assistiti del dr. Daniele.

 

Non sarà pertanto necessario recarsi presso gli sportelli anagrafe della Ulss per effettuare la scelta del nuovo medico.

 

Il dr. Russo eserciterà la propria attività negli ambulatori di:

·         Cibiana di Cadore, presso il Municipio;

·         Calalzo di Cadore, in Via Marconi n. 12.

 

E’ fatta salva comunque la possibilità di effettuare una diversa scelta tra i medici condisponibilità di posti nell’ambito territoriale di residenza inviando una mail (non-PEC) all’indirizzo “cambiomedico@aulss1.veneto.it” con indicati i propri dati anagrafici e il nome del medico di   assistenza primaria prescelto (si suggerisce di indicare più di un nome).

 

Per informazioni rimangono a disposizione gli uffici Anagrafe Sanitaria di Belluno - tel. 0437 516757/516988.

lunedì 23 gennaio 2023

Centro PMA di Pieve di Cadore: aumentati i trattamenti nel 2022

 

Centro di Procreazione Medicalmente Assistita di Pieve di Cadore 2022
Pieve di Cadore. L’anno scorso l’equipe del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita ha aumentato il numero di trattamenti offerti, migliorando la qualità e il numero di gravidanze ottenuto: la cicogna, passando per Pieve di Cadore, ha portato un incremento del numero di mamme in dolce attesa!

 Nel 2022 sono stati effettuati 198 trattamenti di II° livello di PMA ( +40% rispetto al 2019 pre-covid); 120 interventi di prelievo ovocitario (Pick Up); 143 trasferimenti embrionari in utero (Embryotransfer), anche da embrioni crioconservati

«Il 2023 si prospetta ancor più ricco: stiamo lavorando per ridurre ulteriormente la lista di attesa per i trattamenti, fattore chiave ed anche fonte di ansia per le coppie che desiderano una gravidanza. Grazie all’utilizzo della telemedicina, l’arrivo di nuove apparecchiature ed alla creazione della “rete della PMA” che, coprendo tutto il territorio della provincia di Belluno, aiuta le coppie riducendo il discomfort», spiega il Dott. Eugenio La Verde del Centro PMA «Il Centro PMA di Pieve di Cadore è un centro di III° livello, di alta specializzazione medica, uno dei centri HUB della Regione Veneto, ma soprattutto siamo orgogliosi di caratterizzarlo con tanta umanità, perché aiutare la cicogna è un lavoro che amiamo».

 Nel 2022, infatti, è stato acquistato per il Centro un nuovo ecografo 3D utile alla diagnostica ed è stato sviluppato un sistema di telemedicina per le visite di controllo, per agevolare le coppie. Dopo la prima visita, che può essere effettuata nel Centro di Pieve di Cadore oppure presso la ginecologia di Feltre, grazie a un lavoro di rete e ai protocolli condivisi tra le équipe e in attuazione della programmazione regionale, la coppia può proseguire il percorso, chiedere consulenze o semplici spiegazioni e programmare con gli specialisti l’intervento tramite visite in telemedicina, risparmiando così tempo e spostamenti. Si tratta di un servizio molto utile anche per le numerose coppie da fuori provincia che scelgono di essere seguite dal Centro di Pieve, dove si potranno recare poi per il trattamento di Fecondazione Assistita, in un ambiente fortemente umano e confortevole da tutti i punti di vista.

 Lo sviluppo della “rete PMA” è un passo fondamentale per ridurre tempi per chi desidera una gravidanza. Le coppie, possono rivolgersi ai consultori familiari del territorio o alle unità operative di Ginecologia per un primo inquadramento, per avere indicazioni su un corretto stile di vita per favorire la fertilità, la diagnosi e cura delle patologie che la ostacolano o l’individuazione del percorso PMA più adatto per la coppia. L’eventuale successivo invio al Centro di Pieve avverrà con già una parte del percorso fatta vicino a casa grazie ai professionisti, che collaborano per risolvere casi più o meno complessi.

 L’Equipe del Centro di Pieve ha inoltre curato un opuscolo informativo sulla fertilità con consigli e raccomandazioni utili alle coppie, disponibile sul sito www.aulss1.veneto.it

 

giovedì 8 settembre 2022

Appalto da quasi 4 milioni di euro per garantire i servizi di Anestesia a Pieve di Cadore e negli altri presidi

Belluno. E’ stata indetta una procedura di gara per acquistare in modo strutturato dei turni di Anestesia per assicurare la continuità dei servizi dell’Anestesia di Pieve di Cadore. Il numero di professionisti in Azienda, infatti, non consente la copertura di tutti i turni e di tutte le attività.

 Esperite tutte le procedure sia per l’assunzione di dipendenti, sia per il supporto da altre Aziende o da parte di liberi professionisti senza esito, l’Azienda da giugno si avvale di una ditta per la copertura di alcuni turni. In questi mesi le ulteriori azioni messe in campo non hanno portato all’esito sperato.

Come già fatto da altre realtà con esito positivo, si procede quindi  ad indire una gara per l’acquisto di turni volti a garantire:

  • la Guardia anestesiologica diurna in turni da 12 ore dalle 8:00 alla 20:00;
  •  la Pronta Disponibilità notturna in turni da 12 ore dalle 20:00 alle 8:00;
  • l’attività anestesiologica in Sala Operatoria di chirurgia generale e chirurgia urologica;

per l’ospedale di Pieve di Cadore che, in caso di necessità, potranno essere utilizzati anche da altri presidi.

Il contratto durerà 36 mesi. L’importo a base d’asta € 897.900,00/anno (IVA esclusa), per un importo complessivo di gara, comprese le opzioni previste, di € 3.717.810,00 (IVA esclusa).

I documenti della gara saranno pubblicati entro il 31 agosto, con termine di scadenza di presentazione dell’offerta entro il 20 settembre. L’assegnazione è prevista entro novembre, con l’avvio del servizio i 1 gennaio 2023.

«Questa procedura ci consentirà di garantire le attività chirurgiche ed anestesiologiche oltre che la sicurezza per tutte le attività dell’ospedale di Pieve», commenta il Direttore Generale Maria Grazia Carraro, «come già esperito da altre realtà in Veneto e in Italia»


giovedì 31 marzo 2022

Manifestazione della Rete Provinciale "Giù le mani della sanità bellunese" il 2 aprile a Pieve di Cadore

Pieve di Cadore.  Pubblichiamo un comunicato ricevuto dalla La Rete Provinciale  “Giù le mani dalla sanità bellunese in merito ad una manifestazione che si  terrà il 2 aprile ore 15 a Pieve di Cadore in difesa della sanità pubblica bellunese. Ecco il comunicato che invita alla manifestazione. 

La Rete Provinciale  “Giù le mani dalla sanità bellunese”, organizza per il 2 aprile alle ore 15 a Pieve di Cadore un  incontro-manifestazione per la difesa della sanità pubblica bellunese.

Tutta  la  popolazione  è invitata.

I motivi  che hanno generato questa iniziativa sono diversi e possono essere riassunti per temi:
  • il doloroso taglio di 37 miliardi in dieci anni  al bilancio della sanità pubblica ;
  • il crescente affidamento di servizi sanitari al settore privato convenzionato, con una spesa pro capite del 24% superiore alla media nazionale,  conseguente ad una progressiva  smobilitazione di unità operative e negativa ricaduta nelle prestazioni pubbliche; ciò è maggiormente  evidente nei territori marginali della provincia quali: Agordino, Cadore-Ampezzo  ma ora si avvertono altri preoccupanti segnali che interessano l’intero sistema socio-sanitario della provincia, come evidenziato dalla recente sospensione del reparto di degenza del Centro di Salute Mentale di Feltre;
  • il mancato esaurimento delle lunghe liste d’attesa, nonché la garanzia di poter vedere soddisfatti i livelli essenziali delle cure e dell’assistenza come da normativa esistente;
  • i lunghi trasferimenti – anche superiori al centinaio di chilometri-  a cui si devono sottoporre autonomamente i pazienti per semplici prestazioni di base che non necessitano di particolari attrezzature o strutture.
Per fermare lo spopolamento crescente di questa terra, è necessaria,  da parte  pubblica,  la fornitura di servizi  efficienti, sicuri e costanti e tra questi la sanità ne è parte essenziale. Alla società civile e al mondo del lavoro spetta il resto.

I montanari vogliono e hanno il diritto di poter rimanere ad abitare nella loro terra usufruendo di servizi di qualità.

A tale scopo questo appuntamento di Pieve di Cadore, sarà il primo ma non l’unico per reclamare una revisione della gestione sanitaria provinciale ricordando a tutte le persone interessate e/o coinvolte che ottenere un miglioramento dipende anche da ciascuno di noi.

Chiediamo alle redazioni locali la disponibilità a pubblicare un articolo o a realizzare un servizio per promuovere questa iniziativa.
Rete Provinciale: “Giù le mani dalla sanità bellunese”.

sabato 5 febbraio 2022

Vaccinazioni anti Covid-19 delle donne in gravidanza dopo il counseling in Provincia di Belluno

Belluno. Proseguono le vaccinazioni delle donne in gravidanza dopo il percorso di counseling attivate dalle unità operative di ostetricia e ginecologia dell’ulss Dolomiti.

I ginecologi e le ostetriche dell’ulss Dolomiti, infatti, sono a disposizione ai riferimenti sotto indicati per un counseling personalizzato, per rispondere ai dubbi di ciascuna donna in merito alla vaccinazione anti covid in gravidanza.

Sebbene il rischio assoluto di morbilità e mortalità gravi rimanga basso, diversi dati pubblicati hanno dimostrato che la gravidanza è associata in modo indipendente ad un aumento di 3 volte del rischio di ricovero in terapia intensiva rispetto alle donne non gravide sintomatiche.

Ecco gli orari e i contatti a cui rivolgersi:

Ospedale di Belluno

  • Counseling telefonico e prenotazioni:
  • vaccinazioni in reparto
    • Martedì dalle 14.00 alle 16.00 - ambulatorio 5


Ospedale di Pieve di Cadore

  • Counseling telefonico e prenotazioni:
    • Dal lunedì al venerdì dalle14 alle 15 allo 0435/341207

  • Vaccinazioni in reparto
    • Giovedì dalle 11.00 alle 13.00


Ospedale di Feltre

  • Consulenze telefoniche
    • Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 10 allo 0439 883457
  • Vaccinazioni in reparto:
    • Giovedì dalle 15.30 alle 17.30

 


mercoledì 12 maggio 2021

Incontro con i sindaci di Agordo e Pieve di Cadore ieri per i veritici dell'ULSS Dolomiti

incontro sindaci Pieve Cadore Agordo ULSS Dolomiti 11 maggio 2021
Belluno. Ieri  il Direttore Generale Maria Grazia Carraro e il Direttore della Funzione Ospedaliera Raffaele Zanella hanno incontrato  il sindaco di Pieve di Cadore Giuseppe Casagrande, il sindaco di Agordo Roberto Chissalè e la consigliera delegata dell’Unione Montana Agordina Federica Zasso per fare il punto sull’attività degli ospedali di Pieve di Cadore e di Agordo.

Si è trattato di un primo incontro per fare luce sui punti di forza e sui temi di miglioramento delle strutture e delle organizzazioni.

Le Amministrazioni e la Direzione Ulss hanno preso il reciproco impegno di affrontare in modo costruttivo e attraverso un rapporto istituzionale basato sul dialogo costante le tematiche di intessere degli ospedali e della crescita dei servizi in Cadore e Agordino.

sabato 12 dicembre 2020

Da lunedì parte l'USCA A Pieve di Cadore

Belluno. Lunedì 14 dicembre diventa operativa, con 4 medici assegnati, l’USCA (Unità Speciali Continuità Assistenziali) della Sede Distrettuale di Pieve di Cadore.

Le USCA si occupano, in particolare, della gestione dei pazienti affetti da COVID-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero e sono attive 7 giorni su 7 dalle ore 8.00 alle ore 20.00 e possono essere attivate per casi segnalati dai Medici di Medicina Generale, Pediatri o medici di Continuità assistenziale.

sabato 21 novembre 2020

Il punto del direttore di Medicina di Pieve di Cadore sull'attività in periodo Covid-19

360

Belluno. Il direttore della Medicina di Pieve di Cadore, Cristiano Perbellini, fa il punto sull’attività dell’unità operativa in questo periodo.

«Nel periodo pandemico in un contesto geografico (aree del Comelico e Cadore) caratterizzato da elevata incidenza di positività sia livello di popolazione che degli ospiti di strutture socio-sanitarie, purtroppo anche la Medicina di Pieve è stata coinvolta dagli effetti nefasti della pandemia. Abbiamo sofferto per la positivizzazione di personale (OSS, infermieri e medici) e pazienti che ha portato alla sospensione temporanea dell’attività clinica per provvedere a sanificazione in toto dei locali (in precedenza eseguita per zone) e consentito di monitorare l'andamento dello screening sierologico sul personale fino a stabilizzazione delle positività. Di concerto con la DMO, le professioni sanitarie ed i colleghi infettivologi abbiamo cercato di agire efficacemente su diversi fronti al fine di contenere i disagi per il personale e la collettività e di ripartire in sicurezza.

Da alcuni giorni, con il rientro dall’isolamento di parte del personale, è stata ripresa l’attività clinica  mantenendo attenta sorveglianza sui pazienti provenienti dal pronto soccorso, particolarmente quelli considerati a maggior rischio per possibile positivizzazione Covid (per caratteristiche cliniche, epidemiologiche e strumentali) per cui è previsto un grado di isolamento maggiore.

 L’attività ambulatoriale specialistica (visite diabetologiche, endocrinologiche e geriatriche) è stata reimpostata con approccio orientato alla telemedicina per tutti i pazienti che siano candidabili a tale approccio; per quelli più complessi che richiedano invece una visita “in presenza” resta attiva anche questa opzione (in priorità B od U per le prime visite).

Prosegue l’attività ambulatoriale di supporto (emotrasfusioni, salassi, somministrazione di terapia iniettiva) per i pazienti con patologie croniche che non possono vedere rimandati questi approcci.

Grazie a costante confronto con i colleghi del Pronto Soccorso vi è fattiva collaborazione per la gestione di consulenze e ricoveri dal territorio (purché “Covid-free”).

 Con l’imminente apertura dell’Ospedale di comunità per pazienti covid negativi (Covid-free) in seno all’ospedale di Pieve, si apre poi la possibilità di dare continuità di cure al paziente post-acuto sul territorio ove ora predominano (per ovvi motivi) le strutture a prevalente valenza “Covid” necessarie a fronteggiare richiesta di contenitori per l’incremento dei soggetti infettati.

 In veste di geriatra al di là delle prospettive vaccinali per il contenimento delle infezioni Covid correlate, considerata la tempistica necessaria ad un’efficace immunizzazione della popolazione, mi sentirei di rinnovare l’invito al ricorso alla mascherina protettiva, sanificazione delle mani e mantenimento delle distanze di sicurezza capisaldi per il controllo infettivo del momento.

 Noi ci siamo e prosegue l’attività clinica a supporto della collettività, pur con le difficoltà del momento che richiedono costante adattamento all’evoluzione del quadro pandemico», racconta Cristiano Perbellini.

venerdì 20 novembre 2020

Stefano Valletta nuovo primario di chirurgia a Pieve di Cadore

Stefano Valle primario chirurgia Pieve di Cadore
Belluno. Stefano valletta è stato nominato direttore della Unità Operativa Complessa di Chirurgia di Pieve di Cadore. Dopo il pensionamento del dott. Bertone, la direzione aziendale ha conferito l’incarico al dott. Valletta per proseguire nel presidio dell’ospedale di Pieve di Cadore.

Chirurgo di consolidata esperienza, bellunese, il dottor Valletta ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia nel 1984 e la specializzazione in chirurgia nel 1989 all’Università degli studi di Verona.

Dopo un primo periodo di servizio come assistente medico nell’unità operativa di chirurgia del Santa Maria del Prato, il dottor Valletta ha proseguito la sua carriere nell’unità operativa di chirurgia del San Martino del Belluno. Dal 2006 è incardinato all’ospedale di Pieve di Cadore dove si è fatto apprezzare per le sue doti professionali ed umane.

Dal 2017 ha un incarico di alta specializzazione come responsabile del Day Surgery del Pieve di Cadore.

Ha al suo attivo un’ampia formazione in ambito di chirurgia laparoscopica e mininvasiva fin dal 1991, con percorsi di studio anche negli USA, a Parigi, in Scozia e a Brussels. Significativa anche la sua formazione e la sua attività in ambito senologico e di organizzazione dei day surgery.

La Direzione augura al dott. Valletta buon lavoro e ringrazia il dott. Bertone per l’attività svolta in questi anni con dedizione.

«La tempestività nel ricoprire l’incarico di primariato a Pieve di cadore, dopo il pensionamento del dott. Bertone, denota la nostra attenzione all’ospedale di Pieve», conclude il Direttore Generale Adriano Rasi Caldogno.

domenica 11 ottobre 2020

Pediatria: rafforzato l’ambulatorio di Pieve di Cadore

Pieve di Cadore. L’ambulatorio di Pediatria dell’ospedale di Pieve di Cadore, dove è presente una unità operativa semplice dipartimentale, è stato rafforzato, a dimostrazione dell’attenzione verso la popolazione pediatrica dell’Alto Bellunese anche in seguito al cambio di sede di alcuni pediatri territoriali. Mantenendo l’impegno assunto, l’Ulss Dolomiti sta garantendo la presenza del pediatra dal lunedì al venerdì all’ospedale di Pieve, nonostante le difficoltà legate alla nota carenza di medici.

Il Pediatra è presente dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 18.00. L'ambulatorio Pediatrico si trova al 1° Piano ala ovest dell'Ospedale di Pieve: accedendo dalla Portineria ci si reca sul corridoio a sx, oltrepassando il Pronto Soccorso si sale al 1° Piano con ascensore o scale. Il percorso è segnalato da linea Rosa sulle pareti.

Vi si accede con prenotazione telefonica al n° 0435 341246 dal lunedi al venerdi dalle 12.00 alle 13.00

Compatibilmente con l’evoluzione della pandemia Covid19, nei prossimi mesi si valuterà la sostenibilità  e l’attivazione di ulteriori iniziative per la popolazione pediatrica del Cadore.