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giovedì 8 settembre 2022

Appalto da quasi 4 milioni di euro per garantire i servizi di Anestesia a Pieve di Cadore e negli altri presidi

Belluno. E’ stata indetta una procedura di gara per acquistare in modo strutturato dei turni di Anestesia per assicurare la continuità dei servizi dell’Anestesia di Pieve di Cadore. Il numero di professionisti in Azienda, infatti, non consente la copertura di tutti i turni e di tutte le attività.

 Esperite tutte le procedure sia per l’assunzione di dipendenti, sia per il supporto da altre Aziende o da parte di liberi professionisti senza esito, l’Azienda da giugno si avvale di una ditta per la copertura di alcuni turni. In questi mesi le ulteriori azioni messe in campo non hanno portato all’esito sperato.

Come già fatto da altre realtà con esito positivo, si procede quindi  ad indire una gara per l’acquisto di turni volti a garantire:

  • la Guardia anestesiologica diurna in turni da 12 ore dalle 8:00 alla 20:00;
  •  la Pronta Disponibilità notturna in turni da 12 ore dalle 20:00 alle 8:00;
  • l’attività anestesiologica in Sala Operatoria di chirurgia generale e chirurgia urologica;

per l’ospedale di Pieve di Cadore che, in caso di necessità, potranno essere utilizzati anche da altri presidi.

Il contratto durerà 36 mesi. L’importo a base d’asta € 897.900,00/anno (IVA esclusa), per un importo complessivo di gara, comprese le opzioni previste, di € 3.717.810,00 (IVA esclusa).

I documenti della gara saranno pubblicati entro il 31 agosto, con termine di scadenza di presentazione dell’offerta entro il 20 settembre. L’assegnazione è prevista entro novembre, con l’avvio del servizio i 1 gennaio 2023.

«Questa procedura ci consentirà di garantire le attività chirurgiche ed anestesiologiche oltre che la sicurezza per tutte le attività dell’ospedale di Pieve», commenta il Direttore Generale Maria Grazia Carraro, «come già esperito da altre realtà in Veneto e in Italia»


sabato 21 novembre 2020

Il punto del direttore di Medicina di Pieve di Cadore sull'attività in periodo Covid-19

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Belluno. Il direttore della Medicina di Pieve di Cadore, Cristiano Perbellini, fa il punto sull’attività dell’unità operativa in questo periodo.

«Nel periodo pandemico in un contesto geografico (aree del Comelico e Cadore) caratterizzato da elevata incidenza di positività sia livello di popolazione che degli ospiti di strutture socio-sanitarie, purtroppo anche la Medicina di Pieve è stata coinvolta dagli effetti nefasti della pandemia. Abbiamo sofferto per la positivizzazione di personale (OSS, infermieri e medici) e pazienti che ha portato alla sospensione temporanea dell’attività clinica per provvedere a sanificazione in toto dei locali (in precedenza eseguita per zone) e consentito di monitorare l'andamento dello screening sierologico sul personale fino a stabilizzazione delle positività. Di concerto con la DMO, le professioni sanitarie ed i colleghi infettivologi abbiamo cercato di agire efficacemente su diversi fronti al fine di contenere i disagi per il personale e la collettività e di ripartire in sicurezza.

Da alcuni giorni, con il rientro dall’isolamento di parte del personale, è stata ripresa l’attività clinica  mantenendo attenta sorveglianza sui pazienti provenienti dal pronto soccorso, particolarmente quelli considerati a maggior rischio per possibile positivizzazione Covid (per caratteristiche cliniche, epidemiologiche e strumentali) per cui è previsto un grado di isolamento maggiore.

 L’attività ambulatoriale specialistica (visite diabetologiche, endocrinologiche e geriatriche) è stata reimpostata con approccio orientato alla telemedicina per tutti i pazienti che siano candidabili a tale approccio; per quelli più complessi che richiedano invece una visita “in presenza” resta attiva anche questa opzione (in priorità B od U per le prime visite).

Prosegue l’attività ambulatoriale di supporto (emotrasfusioni, salassi, somministrazione di terapia iniettiva) per i pazienti con patologie croniche che non possono vedere rimandati questi approcci.

Grazie a costante confronto con i colleghi del Pronto Soccorso vi è fattiva collaborazione per la gestione di consulenze e ricoveri dal territorio (purché “Covid-free”).

 Con l’imminente apertura dell’Ospedale di comunità per pazienti covid negativi (Covid-free) in seno all’ospedale di Pieve, si apre poi la possibilità di dare continuità di cure al paziente post-acuto sul territorio ove ora predominano (per ovvi motivi) le strutture a prevalente valenza “Covid” necessarie a fronteggiare richiesta di contenitori per l’incremento dei soggetti infettati.

 In veste di geriatra al di là delle prospettive vaccinali per il contenimento delle infezioni Covid correlate, considerata la tempistica necessaria ad un’efficace immunizzazione della popolazione, mi sentirei di rinnovare l’invito al ricorso alla mascherina protettiva, sanificazione delle mani e mantenimento delle distanze di sicurezza capisaldi per il controllo infettivo del momento.

 Noi ci siamo e prosegue l’attività clinica a supporto della collettività, pur con le difficoltà del momento che richiedono costante adattamento all’evoluzione del quadro pandemico», racconta Cristiano Perbellini.

venerdì 20 novembre 2020

Stefano Valletta nuovo primario di chirurgia a Pieve di Cadore

Stefano Valle primario chirurgia Pieve di Cadore
Belluno. Stefano valletta è stato nominato direttore della Unità Operativa Complessa di Chirurgia di Pieve di Cadore. Dopo il pensionamento del dott. Bertone, la direzione aziendale ha conferito l’incarico al dott. Valletta per proseguire nel presidio dell’ospedale di Pieve di Cadore.

Chirurgo di consolidata esperienza, bellunese, il dottor Valletta ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia nel 1984 e la specializzazione in chirurgia nel 1989 all’Università degli studi di Verona.

Dopo un primo periodo di servizio come assistente medico nell’unità operativa di chirurgia del Santa Maria del Prato, il dottor Valletta ha proseguito la sua carriere nell’unità operativa di chirurgia del San Martino del Belluno. Dal 2006 è incardinato all’ospedale di Pieve di Cadore dove si è fatto apprezzare per le sue doti professionali ed umane.

Dal 2017 ha un incarico di alta specializzazione come responsabile del Day Surgery del Pieve di Cadore.

Ha al suo attivo un’ampia formazione in ambito di chirurgia laparoscopica e mininvasiva fin dal 1991, con percorsi di studio anche negli USA, a Parigi, in Scozia e a Brussels. Significativa anche la sua formazione e la sua attività in ambito senologico e di organizzazione dei day surgery.

La Direzione augura al dott. Valletta buon lavoro e ringrazia il dott. Bertone per l’attività svolta in questi anni con dedizione.

«La tempestività nel ricoprire l’incarico di primariato a Pieve di cadore, dopo il pensionamento del dott. Bertone, denota la nostra attenzione all’ospedale di Pieve», conclude il Direttore Generale Adriano Rasi Caldogno.

domenica 11 ottobre 2020

Pediatria: rafforzato l’ambulatorio di Pieve di Cadore

Pieve di Cadore. L’ambulatorio di Pediatria dell’ospedale di Pieve di Cadore, dove è presente una unità operativa semplice dipartimentale, è stato rafforzato, a dimostrazione dell’attenzione verso la popolazione pediatrica dell’Alto Bellunese anche in seguito al cambio di sede di alcuni pediatri territoriali. Mantenendo l’impegno assunto, l’Ulss Dolomiti sta garantendo la presenza del pediatra dal lunedì al venerdì all’ospedale di Pieve, nonostante le difficoltà legate alla nota carenza di medici.

Il Pediatra è presente dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 18.00. L'ambulatorio Pediatrico si trova al 1° Piano ala ovest dell'Ospedale di Pieve: accedendo dalla Portineria ci si reca sul corridoio a sx, oltrepassando il Pronto Soccorso si sale al 1° Piano con ascensore o scale. Il percorso è segnalato da linea Rosa sulle pareti.

Vi si accede con prenotazione telefonica al n° 0435 341246 dal lunedi al venerdi dalle 12.00 alle 13.00

Compatibilmente con l’evoluzione della pandemia Covid19, nei prossimi mesi si valuterà la sostenibilità  e l’attivazione di ulteriori iniziative per la popolazione pediatrica del Cadore.