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lunedì 6 marzo 2023

Ospedale di Feltre: un ospedale in salute. La fotografia attraverso i dati del 2022

Feltre. Il 2022 è stato un anno ricco di novità positive per l’ospedale di Feltre che si conferma un centro di eccellenza, scelto da molti pazienti anche da fuori ULSS.

Il 2022, nonostante la carenza di medici che interessa tutto il servizio sanitario a livello nazionale, ha visto la crescita di tutti gli indicatori dell’ospedale di Feltre rispetto al 2021.

I ricoveri sono stati oltre 9.900, rispetto agli 8.600 del 2021, di cui 2.100 per persone provenienti da fuori provincia (1.210 da altre parti del Veneto, 890 extraregione).

Gli accessi al Pronto Soccorso di Feltre sono stati 33.460, rispetto ai 27.445 del 2021, con un incremento del 22%.

Gli interventi chirurgici sono stati 7.985 nel 2022, rispetto ai 7.062 del 2021, con un incremento del 13%. Le specialità che più hanno aumentato le attività sono state Ortopedia con 1.248 interventi eseguiti nell’anno (+56% rispetto al 2021) e  Otorinolaringoiatria con 561 interventi (+ 51% rispetto al 2021). Importante il volume di interventi di Urologia con 1.767 interventi nell’anno e di Ginecologia con 1.514 interventi. In Chirurgia generale sono stati eseguiti 1.658 interventi.

Le prestazioni erogate, compreso il laboratorio analisi, sono state oltre 1 milione.

Le prestazioni ambulatoriali (escluso laboratorio) sono state 299 mila, rispetto alle 271 mila del 2021, e hanno superato il volume di attività del 2019 (anno pre covid) 287.633, pur con un numero di medici inferiore e con la necessità di recuperare le prestazioni sospese per il covid.

Importante il volume di attività della Radiologia con quasi 50 mila prestazioni erogate.

Anche la Pediatria ha superato il volume di attività del 2021 sia come ricoveri che prestazioni. Un ospedale dove sono riprese anche le attività di umanizzazione e di sensibilizzazione attraverso gli open day e dove viene prestata attenzione all’accoglienza del paziente e sulla sicurezza delle cure.

Nuovi primari. Nel corso del 2022 sono stati nominati ben 7 primari a Feltre: Angelo Brega, direttore della Psichiatria, che ha dato impulso a una nuova visione della salute mentale anche attraverso  la montagna terapia, facendo scuola in altre realtà; Stefano Di Fabio, direttore della Ortopedia, che in pochi mesi ha dato un forte impulso agli interventi ortopedici, facendo attrazione in particolare per gli interventi alla spalla; Cinzia Omiciuolo, direttore della Geriatria, apprezzata per le capacità organizzative che le hanno consentito di dirigente anche il reparto covid multidisciplinare; Lucia Dalla Torre, direttore del Distretto che sta affrontando con determinazione il difficile compito della riorganizzazione della medicina di famiglia; Maurizio Nicodemo, direttore dell’oncologia che fin da subito si è messo a disposizione dei pazienti e della sua equipe per dare risposte tempestive ai pazienti oncologici e Carlo Malavisi, direttore della Anestesia che ha il compito di coordinare le attività del nuovo gruppo operatorio; infine, nel delicato ruolo della direzione medica di ospedale, è stata nominata Sabrina Marconato, solido riferimento per tutte le unità operative.

Oltre a questi, nei servizi trasversali, sono state nominate Federica Schievenin, giovane feltrina, alla Farmacia territoriale e Amalia Manzan al SerD con cui è stata inaugurata la nuova sede del servizio a giugno nella ex casa di cura Bellati.

Personale.  Nel 2022, all’ospedale di Feltre hanno concluso il loro servizio 83 dipendenti con ruolo sanitario di cui 19 medici, 2 veterinari e 2 psicologi, 27 infermieri, 9 tecnici e 11 tra OSS e 13 altro personale del comparto sanitario. Ne sono però stati assunti 99: 14 medici, 4 veterinari, 1 psicologo, 29 infermieri, 12 tecnici (ostetriche, fisioterapisti, etc), 27 OSS e 12 altro personale del comparto.

Investimenti in attrezzature. Oltre al robot chirurgico (del valore di circa 4 milioni di euro con cofinanziamento degli FCC) in fase di acquisto e l’avvio della progettazione della nuova piastra endoscopica (valore complessivo di € 5,2 milioni di euro di cui 2 per lavori ed 3,2 per apparecchiature ed arredi), il 2022 è stato l’anno dell’acquisizione dei sistemi di intelligenza artificiale per la Gastroenterologia, operativo a Feltre prima che nei maggiori centri regionali, e del sistema RAPID per la diagnosi di ictus. È stata acquistata anche una colonna videobroncoscopica (219 mila euro) , il laser urologico (177 mila euro), il sistema completo di uro dinamica, 5 ecografi (258 mila euro), un nuovo sistema di lettori holter (80 mila euro), 7 sollevapazienti, 1 tronbolesatografo, morcellatore e sistemi per il posizionamento di cateteri. Nel 2023 è stato inoltre affidato il nuovo sistema diagnostico per il laboratorio analisi.

Investimenti in edilizia. E’ in corso l’appalto per la progettazione del corposo intervento di 32 milioni di euro per il miglioramento sismico e la riqualificazione energetica dell’ospedale di Feltre. E’ in corso l’appalto per la realizzazione dell’ospedale di comunità per 1,5 milioni di euro. Importanti gli interventi alla ex casa di cura Bellati sia per il rifacimento del tetto (850 mila euro), l’adeguamento alla normativa antincendio (1,4 milioni) che per la realizzazione della casa della comunità (4 milioni di euro).

Inoltre, è stata ammodernata la foresteria per accogliere medici e offrire supporto agli specializzandi che completano il percorso formativo in ULSS Dolomiti, grazie al protocollo sottoscritto con l’Università di Padova.

Attrazione. Tra le unità operative che maggiormente richiamo pazienti da fuori ULSS vi sono la Ostetricia e ginecologia sia per i parti (molto apprezzata la musicoterapia e cromoterapia inaugurata nel 2022) che per gli interventi ginecologici anche di ambito oncologico; la Gastroenterologia, con oltre 6.500 prestazioni erogate a persone provenienti da altre zone (in particolare per l’ambulatorio IBD), la Cardiologia e la Dialisi che seguono molti pazienti anche dal Primiero grazie anche alla telemedicina; l’Urologia che ha fatto rete aziendale supportando anche Belluno, la Riabilitazione, che con spirito di servizio, continua ad erogare le prestazione temporaneamente a Feltre in attesa di rientrare a Lamon, la Allergologia, la Pneumologia e l’Oncologia.

Ricerca. Alcune unità operative, in particolare la Gastroenterologia, l’Oncologia, la Chirurgia e la Cardiologia hanno al loro attivo anche studi scientifici per la ricerca clinica in rete con importanti realtà internazionali.

Dai dati oggettivi, emerge il quadro di un ospedale in salute che, pur nella difficoltà generale della sanità dovuta alla carenza di personale, fa squadra e si adopera con impegno, sinergia tra reparti e senso di appartenenza per rispondere ai bisogni di salute della comunità feltrina, del Primiero e non solo.



Il 2022 dell'Ospedale di Belluno descritto dai numeri

Belluno. Il 2022, nonostante la carenza di medici che interessa tutto il servizio sanitario a livello nazionale, ha visto la crescita di tutti gli indicatori dell’ospedale di Belluno rispetto al 2021.

I ricoveri sono stati 9.774, rispetto agli 9.159 del 2021, con un incremento di circa il 7%.

Gli accessi al Pronto Soccorso di Belluno sono stati 37.312, rispetto ai 33.054 del 2021, con un incremento del 13%.

Gli interventi chirurgici nel 2022 sono stati quasi 13 mila. Le specialità che più hanno aumentato le attività sono state la chirurgia vascolare con circa 500 interventi eseguiti nell’anno (+68% rispetto al 2021), l’Otorinolaringoiatria con oltre 1.200 interventi (+24%). Effettuati circa 1000 interventi anche in Chirurgia Generale.

Le prestazioni erogate, compreso il laboratorio analisi, sono state oltre 1,2 mln, con un incremento del 5% rispetto al 2021. La Microbiologia ha continuato a garantire con celerità la diagnostica covid.

Le prestazioni ambulatoriali (escluso laboratorio) sono state 306 mila, rispetto alle 292 mila del 2021.

Importante l’incremento delle prestazioni dei reparti di area medica, in particolare della Medicina, della Geriatria, delle Malattie infettive e della Pneumologia che, oltre allo sforzo di gestire i ricoveri covid, hanno dato risposte alle patologie di competenza. Le Malattie infettive, tra l’altro, come centro di riferimento per le patologie trasmesse dalle zecche, ha attratto pazienti anche da altri territori. Incrementi oltre il 10% delle prestazioni si registrano anche in Pediatria, Gastroenterologia e Otorinolaringoiatria . Aumentata sia nei ricoveri che nelle prestazioni l’attività della Neuropsichiatria infantile. La Cardiologia ha aumentato l’attività ricovero con una precoce presa in carico dei pazienti. L’Ortopedia ha garantito per tutto l’anno, oltre all'attività programmata, anche le urgenze centrando l’indicatore nazionale dell’intervento sulle fratture di femore entro le 48 ore.

Nuovi primari. Nel corso del 2022 sono stati nominati ben 9 primari a Belluno: Giovanni Balestriero, direttore della Radiologia, che ha dato impulso all’attività di radiologia interventistica; Alessio Gioffredi, direttore del Distretto che sta affrontando la sfida della riorganizzazione della medicina del territorio; Marcello Repele, direttore dell’Urologia che sta riprendendo la chirurgia urologica maggiore e Emanuela Salvatico, direttore della Farmacia ospedaliera; infine, nel delicato ruolo della direzione medica di ospedale, è stata nominata Giorgia Marcato. Oltre a questi, nei servizi trasversali, sono state nominate Federica Schievenin, alla Farmacia territoriale, Amalia Manzan al SerD, Paolo Camerotto ai servizi veterinari, Milena Guglielminetti alla disabilità.

Investimenti in attrezzature. La principale attrezzatura acquisita nel 2022 per l’ospedale di Belluno è stato l’acceleratore lineare del valore di 2 milioni di euro, capitalizzato grazie alle competenze dei professionisti che hanno introdotto nuove tecniche di radioterapia che consentono il trattamento di alcune patologie, come il tumore della prostata e della mammella, con un numero ridotto di sedute (tecnica usata in pochissimi centri altamente specializzati tanto che oltre il 9% dei pazienti proviene da altre province).

Il 2022 è stato l’anno dell’acquisizione dei sistemi di intelligenza artificiale per la Gastroenterologia, e del sistema RAPID per la diagnosi di ictus in supporto agli specialisti neurologi. È stata acquistata anche una colonna videobroncoscopica (219 mila euro), il sistema completo di uro dinamica, ecografi (258 mila euro), oltre ad altre attrezzature per varie unità operative.

Investimenti in edilizia. Il 2022 ha visto l’inizio del corposo intervento di 45 milioni di euro per il miglioramento sismico e la riqualificazione energetica dell’ospedale di Belluno. Si sono conclusi i lavori per il rifacimento del tetto. E’ partito, inoltre, il cantiere della nuova sala ibrida e di emodinamica (3,2 milioni di euro) che vedrà un spazio completamente nuovo e altamente tecnologico al San Martino. Oltre a ciò, sono in diverse fasi di avanzamento i cantieri legati al PNRR per la cot, la casa della comunità.

E’ stato inaugurato l’appartamento ristrutturato dai servizi tecnici dell’Ulss in centro a Belluno adibito ad uso foresteria per gli specializzandi, che ospita già 9 professionisti.

Ricerca. Importante anche l’attività di ricerca clinica, in particolare della Oncologia in collaborazione con la Farmacia ospedaliera.

Incrementate anche le donazioni di organi e tessuti grazie alle attività della Rianimazione, e delle donazioni di placenta, progetto della Ostetricia e Ginecologia. Anche le donazioni di sangue al Trasfusionale sono state incrementate, in controtendenza rispetto al trend regionale.



domenica 5 marzo 2023

Il 2022 dell'Ospedale di Agordo descritto coi numeri

 Agordo. Il 2022 ha visto un incremento delle attività dell’ospedale di Agordo.

Gli accessi al Pronto Soccorso di Agordo sono stati 12.251, rispetto ai 10.146 del 2021, con un incremento del 20%, legato all'efficienza del presidio e alla ripresa dei flussi turistici che hanno portato più persone in Agordino.

Il Pronto Soccorso, inoltre, ha visto l’attivazione della nuova area ambulatoriale dopo la conclusione della fase 2 dei lavori di ristrutturazione con la nuova shock room e sala gessi.

 Gli interventi chirurgici nel 2022 sono stati 1.900, con un incremento del 3% rispetto al 2021. Oltre alla Ortopedia con circa oltre 900 interventi eseguiti nell’anno, nota eccellenza che fa attrazione di pazienti anche da fuori Ulss sia per le competenze dell’equipe chirurgica sia per l’accoglienza alberghiera e l’umanità degli operatori nel post operatorio, e alla Chirurgia Generale che ha consolidato la propria attività, sono stati attivati in Agordo interventi di Chirurgia Vascolare.

 Le prestazioni erogate (visite, diagnostica, laboratorio), sono state oltre 49.500, con un incremento del 9% rispetto al 2021.

 In particolare, sono state eseguite 1.100 prestazioni di radiologia in più rispetto al 2021 (circa 10.000 nel 2022). Inoltre, sono state introdotti nuovi ambulatori di Oncologia e Angiologia nel presidio di Agordo oltre all’ambulatorio a gestione infermieristica per i pazienti stomizzati.

 In aumento anche le prestazioni erogate di oculistica e reumatologia, pur nella carenza di professionisti. Anche le prestazioni internistiche (diabetologia, medicina generale e geriatria) sono aumentate.

 I ricoveri ospedalieri sono stabili rispetto al 2020, intorno ai 1.200. A questi vanno aggiunti i ricoveri in ospedale di Comunità che ha avuto l’importante ruolo di cerniera col territorio. A spiccare i ricoveri di Ortopedia, oltre 600, di cui 120 a pazienti provenienti da altri territori.

Nuovi primari. Nel corso del 2022 sono state espletate le procedure per la  nomina del  nuovo primario di Pronto Soccorso, Stefano Gasperin, che ha preso servizio il 1° febbraio 2023. È in fase conclusiva la procedura per la nomina del nuovo primario di Medicina.

Investimenti in attrezzature. I principali investimenti del 2022 in Agordo hanno riguardato l’acquisto delle nuove attrezzature per il Pronto Soccorso oltre al sistema di lettori Holter per la Medicina (circa 80 mila euro).

Investimenti in edilizia. Il 2022 ha visto la conclusione della fase 2 e l’avvio della fase 3 (ultima) dei lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso per un importo totale di 3 milioni di euro, cofinanziato dai Fondi di Confine. Sono in corso, inoltre, i lavori per l’adeguamento alla normativa antincendio per un valore di 770 mila euro. 50 mila euro sono stati investiti per il cambio infissi dell’ospedale di Comunità di Agordo. Procede l’iter per la nuova casa della Comunità che prevede un finanziamento con fondi PNRR.


lunedì 23 gennaio 2023

Centro PMA di Pieve di Cadore: aumentati i trattamenti nel 2022

 

Centro di Procreazione Medicalmente Assistita di Pieve di Cadore 2022
Pieve di Cadore. L’anno scorso l’equipe del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita ha aumentato il numero di trattamenti offerti, migliorando la qualità e il numero di gravidanze ottenuto: la cicogna, passando per Pieve di Cadore, ha portato un incremento del numero di mamme in dolce attesa!

 Nel 2022 sono stati effettuati 198 trattamenti di II° livello di PMA ( +40% rispetto al 2019 pre-covid); 120 interventi di prelievo ovocitario (Pick Up); 143 trasferimenti embrionari in utero (Embryotransfer), anche da embrioni crioconservati

«Il 2023 si prospetta ancor più ricco: stiamo lavorando per ridurre ulteriormente la lista di attesa per i trattamenti, fattore chiave ed anche fonte di ansia per le coppie che desiderano una gravidanza. Grazie all’utilizzo della telemedicina, l’arrivo di nuove apparecchiature ed alla creazione della “rete della PMA” che, coprendo tutto il territorio della provincia di Belluno, aiuta le coppie riducendo il discomfort», spiega il Dott. Eugenio La Verde del Centro PMA «Il Centro PMA di Pieve di Cadore è un centro di III° livello, di alta specializzazione medica, uno dei centri HUB della Regione Veneto, ma soprattutto siamo orgogliosi di caratterizzarlo con tanta umanità, perché aiutare la cicogna è un lavoro che amiamo».

 Nel 2022, infatti, è stato acquistato per il Centro un nuovo ecografo 3D utile alla diagnostica ed è stato sviluppato un sistema di telemedicina per le visite di controllo, per agevolare le coppie. Dopo la prima visita, che può essere effettuata nel Centro di Pieve di Cadore oppure presso la ginecologia di Feltre, grazie a un lavoro di rete e ai protocolli condivisi tra le équipe e in attuazione della programmazione regionale, la coppia può proseguire il percorso, chiedere consulenze o semplici spiegazioni e programmare con gli specialisti l’intervento tramite visite in telemedicina, risparmiando così tempo e spostamenti. Si tratta di un servizio molto utile anche per le numerose coppie da fuori provincia che scelgono di essere seguite dal Centro di Pieve, dove si potranno recare poi per il trattamento di Fecondazione Assistita, in un ambiente fortemente umano e confortevole da tutti i punti di vista.

 Lo sviluppo della “rete PMA” è un passo fondamentale per ridurre tempi per chi desidera una gravidanza. Le coppie, possono rivolgersi ai consultori familiari del territorio o alle unità operative di Ginecologia per un primo inquadramento, per avere indicazioni su un corretto stile di vita per favorire la fertilità, la diagnosi e cura delle patologie che la ostacolano o l’individuazione del percorso PMA più adatto per la coppia. L’eventuale successivo invio al Centro di Pieve avverrà con già una parte del percorso fatta vicino a casa grazie ai professionisti, che collaborano per risolvere casi più o meno complessi.

 L’Equipe del Centro di Pieve ha inoltre curato un opuscolo informativo sulla fertilità con consigli e raccomandazioni utili alle coppie, disponibile sul sito www.aulss1.veneto.it

 

domenica 22 gennaio 2023

Provincia di Belluno: terza in Italia e prima in Veneto per indice del dono: 5 donazioni di organi nel 2022

Belluno.  Con un “indice del dono 2022” di 69,31, la Provincia di Belluno è la terza in Italia e la prima in Veneto in questa speciale classifica di solidarietà  e sensibilità. Nel 2022 le donazioni di organi in ulss Dolomiti sono state 5. Non è stata registrata, infatti, alcuna opposizione alla donazione.

L'Indice del dono fornisce una fotografia della disponibilità dei cittadini a donare e dell'impegno profuso dai Comuni italiani nella gestione complessiva del servizio di registrazione della dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti in occasione del rilascio della carta d'identità.

 L'attività di donazione di organi e tessuti, su cui si fonda la possibilità di effettuare trapianti di organi come il cuore, i polmoni, il fegato, i reni, le cornee e molti tipi di tessuto, che nel 2022 ha conseguito i migliori risultati della storia di questa attività nella Regione Veneto, è ben consolidata e costantemente attiva dall'anno 2000 presso l'Ospedale di Belluno.

 Nel 2022, dopo la crisi delle attività di prelievo di organi e tessuti dovuta all'impegno delle Rianimazioni nel contrastare la pandemia da COVID-19, l'attività di prelievo è ripresa con risultati soddisfacenti. 

 Il Coordinamento aziendale per i prelievi e i trapianti di organi e tessuti della ULSS 1-Dolomiti diretto da Davide Mazzon, Direttore della UOC di Anestesia e Rianimazione di Belluno, nel 2022 ha realizzato ben 5 donazioni di organi da parte di pazienti deceduti presso la Rianimazione di Belluno, grazie anche ad una volontà favorevole dei potenziali donatori; ad esse si aggiungono complessivamente 8 donazioni multitessuto e oltre 100 donazioni di cornee.

«Fra le tante storie di sofferenza e di rinascita di cui siamo stati testimoni, legate alle attività di prelievo di organi in persone decedute e dei trapianti in persone a cui è stata donata la vita, non possiamo dimenticare, come già nella notte di San Silvestro del 2007 quando Medici ed Infermieri vennero richiamati in servizio per una donazione nelle sale operatorie del San Martino, quanto è accaduto  nella notte fra il 24 ed il 25 Dicembre 2022 nello stesso ospedale, ove è stato effettuato un prelievo di fegato da una persona deceduta presso la Rianimazione. La donazione di questo organo è stata possibile dopo una complessa valutazione della idoneità del donatore che aveva espresso la volontà di donare i propri organi dopo la morte all'ufficio anagrafe del Comune di Belluno, in occasione del rinnovo della Carta di Identità. La valutazione dell'idoneità alla donazione implica un percorso molto complesso, coordinato dal Centro Regionale Trapianti e dal Nord Italia Transplant, che si avvale però della competenze di specialisti dell'Ospedale di Belluno quali Radiologi, Chirurghi, Laboratoristi, assieme agli Anestesisti-Rianimatori che utilizzano tecniche sofisticate per la ottimizzazione del funzionamento degli organi destinati alla donazione dopo la morte. La donazione,  iniziata alle 22.45 del 24/12 e conclusasi alle 2.00 del 25/12 presso il Gruppo Operatorio di Belluno, si è avvalsa della chiamata in servizio di 1 Medico Anestesista e 4 Infermieri col compito specifico di collaborare con i Chirurghi della Clinica Chirurgica di Padova diretta dal Prof. Cillo che hanno effettuato il prelievo», spiega Mazzon.

 L'opportunità di esprimere la volontà di donare i propri organi e tessuti dopo la morte al momento del rinnovo della carta di identità è offerta nella gran parte dei Comuni della provincia.

La sensibilità della popolazione del nostro territorio ha permesso alla provincia di Belluno di attestarsi al terzo posto a livello nazionale ed al primo fra le province Venete per "indice del dono" che è una fotografia sia dell'impegno dei Comuni alla registrazione delle volontà, sia della disponibilità dei cittadini a donare.

 Sul podio dei Comuni con l’indice di dono più alto in Veneto troviamo tre bellunesi: Vallada Agordina (81), Lorenzago di Cadore (79,05) e Voltago Agordino (78,46).

 Il Coordinamento aziendale per i prelievi e i trapianti di organi e tessuti della ULSS 1-Dolomiti si avvale di referenti in tutti e 4 i presidi Ospedalieri della ULSS 1: Belluno, Feltre, Agordo e Pieve di Cadore. Esso si occupa anche della formazione e dell’aggiornamento del personale sanitario coinvolto, dell’assistenza alla famiglia per supportare la gestione del lutto e della sensibilizzazione della popolazione anche in collaborazione con le associazioni di volontariato come AIDO.

 I sanitari assegnati al Coordinamento Trapianti della ULSS 1, dal Coordinatore Aziendale, al Referente medico per l’Ospedale di Feltre (dr.ssa Mancini ), agli Infermieri di Coordinamento di Belluno e Feltre (Inf. Eric Serafini, Laura Cancian, Susanna Resenterra, Gianni Camarotto, Cristina Zanella, Luigia Rasa), affiancano tale impegno alle altre mansioni svolte, garantendo comunque la copertura delle attività del Coordinamento per 365 gg/anno e 24ore/24. Impegno e competenze dei Medici e degli Infermieri del Coordinamento hanno avuto negli anni importanti riconoscimenti quali incarichi di docenza in materia di donazione di organi e tessuti sia in ambito aziendale che universitario, sia nei corsi organizzati dal Centro Regionale Trapianti presso la Fondazione Scuola di Sanità Pubblica della Regione Veneto.

 Infine, si ricorda che nel 2021, il Centro Regionale Trapianti ha attestato la possibilità che presso la ULSS 1-Dolomiti possa attuarsi il prelievo di polmoni in donatori a cuore fermo, una procedura di grande impegno clinico-organizzativo, da sviluppare con una perfetta integrazione fra i professionisti della ULSS 1 e in rete con il Centro di Trapianti del Polmone di Padova diretto dal Prof. Rea.

 

mercoledì 18 gennaio 2023

Cromoterapia, musicoterapia e attenzione alla vulvodinia: le novità del 2022 all’Ostetricia e Ginecologia di Feltre

Ostetricia e Ginecologia di Feltre 2022
Feltre.Cromoterapia, musicoterapia in sala parto e attenzione alla vulvodinia: è stato un anno ricco di novità all’Ostetricia e Ginecologia di Feltre.
In ambito ostetrico, sono state potenziate le tecniche non farmacologiche di controllo del dolore. Nelle sale parto dell’Ostetricia e Ginecologia di Feltre, infatti, le donne che lo richiedono possono fruire della musicoterapia e della cromoterapia durante il loro travaglio e parto. Inoltre, per potenziare le competenze assistenziali del personale, è stata svolta una formazione specifica sulle tecniche di bilanciamento del corpo e sulle posizioni più funzionali al parto (spinning babies). 
Tutto ciò al fine di mantenere il tasso dei tagli cesarei ai valori raccomandati a livello regionale e nazionale, privilegiando quando possibile il parto vaginale, per assicurare i migliori esiti di salute a mamma e bambino, avendo al contempo attenzione affinché l'esperienza complessiva dell'evento parto sia per la donna e per la coppia altamente gratificante. 
Particolare attenzione è stata dedicata anche verso la vulvodinia. E’ stata organizzato, infatti, un ambulatorio specialistico istituzionale per la gestione della vulvodinia, una patologia cronica ancora poco conosciuta e sottostimata, anche se molto diffusa ed invalidante. La malattia, che ha un forte impatto clinico e sociale, riguarda frequentemente donne giovani e proprio per la sua natura a volte subdola, può determinare un ritardo diagnostico anche di anni. 

martedì 17 gennaio 2023

2022: novità all’Ostetricia e Ginecologia di Belluno

Ostretricia e ginecologia Belluno 2022
Belluno. E’ stato un anno ricco di novità per l’Ostetricia e Ginecologia di Belluno nell’ambito della ricerca per la diagnosi e trattamento dello spettro dei disturbi feto alcolici, dell’umanizzazione delle cure, della donazione solidale e del lutto perinatale. 
Attività di ricerca: prevenzione, diagnosi precoce e trattamento mirato dello spettro dei disturbi feto alcolici. L’Ostetricia e Ginecologia di Belluno ha preso parte, come centro satellite, allo Studio osservazionale, prospettico, trasversale FASD, FAS: “Prevenzione, diagnosi precoce e trattamento mirato dello spettro dei disturbi feto alcolici (Fetal Alcohol Spectrum Disorder, FASD) e della sindrome feto alcolica (Fetal Alcohol Syndrome, FAS)” promosso dall'ISS Istituto Superiore di Sanità a livello nazionale. 
Sono state reclutate 25 donne gravide e 25 neonati, selezionati casualmente, che hanno aderito su base volontaria e anonima. Le donne gravide hanno risposto ad un questionario sulle loro abitudini di assunzione di alcol negli ultimi mesi e hanno donato una ciocca di capelli. I neonati, invece, figli di donne diverse da quelle reclutate per la prima parte dello studio, hanno donato un campione del loro meconio. Entrambi i campioni di capelli e meconio, sono stati inviati all’ISS per essere analizzati e valutare se è avvenuta o meno l’esposizione al consumo di alcol e in che quantità. 
Al momento sono giunti i risultati delle analisi effettuate sui campioni di meconio inviati: nessuno dei 25 risulta pari, prossimo o superiore del cut off di sicurezza, pertanto durante la gravidanza il consumo di alcol materno è stato assente o estremamente limitato. 
 Umanizzazione delle cure: il parto cesareo dolce.  L’ Ostetricia e Ginecologia di Belluno ha introdotto una modalità chirurgica più delicata per dare spazio all’esperienza della mamma, del bambino e dell’intera famiglia, coniugando i loro bisogni con la sicurezza: il parto cesareo dolce. Con questa pratica viene offerta anche al papà la possibilità di partecipare al parto e il bambino viene estratto in modo “lento” per dare al neonato la possibilità di adattarsi alla vita extrauterina. Il neonato viene posto a contatto pelle a pelle con la mamma, per trovare calore, conforto e nutrimento, e inizia subito la conoscenza del papà che è a fianco della mamma in sala operatoria. Questa modalità è offerta da oggi negli interventi chirurgici programmati, e rientra tra le iniziative a sostegno della famiglia e a sostegno dell'allattamento al seno. È resa possibile grazie alla collaborazione tra le unità operative di Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Anestesia e Gruppo Operatorio.
 Donazione solidale: donazione di placenta. Particolare attenzione è stata data all’attività di informazione, sensibilizzazione e reclutamento delle donne che donano la placenta al momento del parto. 
L’attività è stata sviluppata dal Coordinamento Trapianti in collaborazione, in particolare, con l’Ostetricia di Belluno. Le donazioni di placenta nel 2022 sono ad oggi 27. 
Donare la placenta è un gesto di alto significato altruistico, senza rischi per la donatrice: in un giorno di gioia come quello di una nuova nascita, le mamme hanno la possibilità di dare sollievo a tanti malati con un gesto di generosità. 
Il lutto perinatale. Nel 2022 è stata posta particolare attenzione anche alla sensibilizzazione sul lutto perinatale, un momento difficile da elaborare, non solo per la coppia. In occasione della Giornata Mondiale della consapevolezza del lutto perinatale, tanti ricordi e pensieri sono stati lasciati in un cesto e posti al centro di un cuore di luci, a cui è seguito un momento di riflessione per sensibilizzare la popolazione in merito a questo tema e per abbracciare le famiglie che hanno subito questa grave perdita, ricordando loro che i servizi sono a loro disposizione e che ogni bimbo che non è riuscito a vivere rimane nella memoria degli operatori.

2022: un anno ricco di attività per le nefrologie dell’ULSS Dolomiti

Nefrologia ULSS DOlomiti 2022
Belluno. Oltre all’attività nefrologica generale con la gestione ambulatoriale dei pazienti nefropatici e il follow-up dei pazienti trapiantati, le Nefrologie dell’Ulss Dolomiti sono impegnate nell’esecuzione di tutte le procedure interventistiche e diagnostiche, come la biopsia renale, il cateterismo venoso centrale per dialisi e il posizionamento dei cateteri peritoneali. Di particolare rilievo, inoltre, le attività di nefrologia interventistica, l’attività domiciliare e peritoneale e l’ambulatorio condiviso nefro-cardiologico dello scompenso.
Attività di nefrologia interventistica.  Una specificità dell’attività delle Nefrologie dell’Ulss Dolomiti è rappresentata dall’attività interventistica degli accessi vascolari per pazienti dializzati. 
Grazie alle competenze raggiunte in questo ambito, anche nel 2022 l’ULSS 2 Marca Trevigiana ha richiesto una Convenzione con l’Ulss Dolomiti per attività didattica ed interventistica presso la Nefrologia dell’Ospedale di Castelfranco. Inoltre, è attiva anche un’ulteriore convenzione con la prestigiosa Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa per attività di tutoraggio di nefrologi presso la Nefrologia di Belluno per un master in accessi vascolari dialitici.
 Attività dialitica domiciliare e peritoneale. Un’altra peculiarità è la scelta di prediligere i trattamenti dialitici domiciliari e in genere extra-ospedalieri, contando circa 50 pazienti in trattamento extra-ospedliaro. Ciò permette la riduzione dei disagi dovuti dagli spostamenti domicilio-ospedale, migliorando nettamente la qualità di vita delle persone che si devono sottoporre a tali trattamenti. E’ stata, quindi, intensificata l’attività della dialisi peritoneale, contando circa 25 pazienti a Belluno e circa 15 a Feltre (rappresentano il 30% dei pazienti dializzati) e attivata la dialisi domiciliare quotidiana e quella assistita in Casa di Riposo. Ambulatorio condiviso nefro-cardiologico dello scompenso. E’ un progetto di attività ambulatoriale che viene svolta a Feltre e prevede la gestione ambulatoriale condivisa multispecialistica cardiologica e nefrologica e la presa in carico di pazienti con scompenso cardiaco e insufficienza renale. La gestione multi-spacialistica, infatti, porta numerosi benefici a questi pazienti, estremamente fragili e sottoposti a frequenti ricoveri ospedalieri per le cure degli episodi di scompenso.

lunedì 16 gennaio 2023

2002: un anno di grandi innovazioni alla Radioterapia di Belluno

Reparto Radioterapia Ospedale di Belluno 2022
Belluno.  L’U.O.C. di Radioterpia Oncologica  nel corso del 2022 ha intrapreso una strada di alta specializzazione, grazie al nuovo acceleratore e alle tecniche introdotte che hanno consentito di proporre trattamenti avanguardia nella lotta al cancro.

«In ambito uro-oncologico,  grazie all’implementazione di tecniche con erogazione modulata della dose abbinate a programmi di trattamento guidato dalle immagini, mediante marcatori fiduciali intraprostatici, siamo uno dei centri regionali all’avanguardia nella la cura dei tumori della prostata con l’esecuzione di trattamenti in sole 5 sedute.

Per il tumore alla mammella in pazienti selezionate in base alle linee guida nazionali ed internazionali proponiamo l’irradiazione parziale (Parzial Breast Irradiation) del seno operato. Le dimensioni limitate del campo di radioterapia e l’utilizzo della intensità modulata (IMRT) consentono di risparmiare i tessuti sani circostanti ed anche in questo caso il trattamento può essere eseguito 5 sedute.

Abbiamo infine avviato un percorso di  radioterapia stereotassica (SBRT) o radioterapia ablativa stereotattica (SABR). Questa tecnica, grazie alla sue caratteristiche di elevata efficacia e non invasività, trova ad oggi numerose applicazioni cliniche in ambito oncologico: tumori primitivi del rene, del polmone in stadio iniziale non candidabili a intervento chirurgico e per il trattamento delle oligometastasi (cerebrali, polmonari, epatiche, ossee e linfonodali)

I macchinari d’avanguardia portano benefici importanti per i pazienti, ma è solo grazie alla competenza di tutti i singoli professionisti dello staf (medici, tecnici ed infermieri) che siamo riusciti a capitalizzare gli importanti investimenti in tecnologia, offrendo sia servizi di eccellenza ai nostri assistiti che garantendo alti volumi di trattamento», spiega il direttore Alessandro Magli.