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lunedì 6 marzo 2023
Ospedale di Feltre: un ospedale in salute. La fotografia attraverso i dati del 2022
Il 2022 dell'Ospedale di Belluno descritto dai numeri
domenica 5 marzo 2023
Il 2022 dell'Ospedale di Agordo descritto coi numeri
Agordo. Il 2022 ha visto un incremento delle attività dell’ospedale di Agordo.
Gli accessi al Pronto Soccorso di Agordo sono stati 12.251, rispetto ai 10.146 del 2021, con un incremento del 20%, legato all'efficienza del presidio e alla ripresa dei flussi turistici che hanno portato più persone in Agordino.
Il Pronto Soccorso, inoltre, ha
visto l’attivazione della nuova area ambulatoriale dopo la conclusione della
fase 2 dei lavori di ristrutturazione con la nuova shock room e sala gessi.
Nuovi primari. Nel corso del 2022 sono state espletate le procedure per la nomina del nuovo primario di Pronto Soccorso, Stefano Gasperin, che ha preso servizio il 1° febbraio 2023. È in fase conclusiva la procedura per la nomina del nuovo primario di Medicina.
Investimenti in attrezzature. I principali investimenti del 2022 in Agordo hanno riguardato l’acquisto delle nuove attrezzature per il Pronto Soccorso oltre al sistema di lettori Holter per la Medicina (circa 80 mila euro).
Investimenti in edilizia. Il 2022 ha visto la conclusione della fase 2 e l’avvio della fase 3 (ultima) dei lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso per un importo totale di 3 milioni di euro, cofinanziato dai Fondi di Confine. Sono in corso, inoltre, i lavori per l’adeguamento alla normativa antincendio per un valore di 770 mila euro. 50 mila euro sono stati investiti per il cambio infissi dell’ospedale di Comunità di Agordo. Procede l’iter per la nuova casa della Comunità che prevede un finanziamento con fondi PNRR.
lunedì 23 gennaio 2023
Centro PMA di Pieve di Cadore: aumentati i trattamenti nel 2022
«Il 2023 si prospetta ancor più ricco: stiamo lavorando per ridurre ulteriormente la lista di attesa per i trattamenti, fattore chiave ed anche fonte di ansia per le coppie che desiderano una gravidanza. Grazie all’utilizzo della telemedicina, l’arrivo di nuove apparecchiature ed alla creazione della “rete della PMA” che, coprendo tutto il territorio della provincia di Belluno, aiuta le coppie riducendo il discomfort», spiega il Dott. Eugenio La Verde del Centro PMA «Il Centro PMA di Pieve di Cadore è un centro di III° livello, di alta specializzazione medica, uno dei centri HUB della Regione Veneto, ma soprattutto siamo orgogliosi di caratterizzarlo con tanta umanità, perché aiutare la cicogna è un lavoro che amiamo».
domenica 22 gennaio 2023
Provincia di Belluno: terza in Italia e prima in Veneto per indice del dono: 5 donazioni di organi nel 2022
Belluno. Con un “indice del dono 2022” di 69,31, la Provincia di Belluno è la terza in Italia e la prima in Veneto in questa speciale classifica di solidarietà e sensibilità. Nel 2022 le donazioni di organi in ulss Dolomiti sono state 5. Non è stata registrata, infatti, alcuna opposizione alla donazione.
L'Indice del dono fornisce una fotografia della disponibilità dei cittadini a donare e dell'impegno profuso dai Comuni italiani nella gestione complessiva del servizio di registrazione della dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti in occasione del rilascio della carta d'identità.
Il Coordinamento aziendale per i prelievi e i trapianti di organi e tessuti della ULSS 1-Dolomiti diretto da Davide Mazzon, Direttore della UOC di Anestesia e Rianimazione di Belluno, nel 2022 ha realizzato ben 5 donazioni di organi da parte di pazienti deceduti presso la Rianimazione di Belluno, grazie anche ad una volontà favorevole dei potenziali donatori; ad esse si aggiungono complessivamente 8 donazioni multitessuto e oltre 100 donazioni di cornee.
«Fra le tante storie di sofferenza e di rinascita di cui siamo stati testimoni, legate alle attività di prelievo di organi in persone decedute e dei trapianti in persone a cui è stata donata la vita, non possiamo dimenticare, come già nella notte di San Silvestro del 2007 quando Medici ed Infermieri vennero richiamati in servizio per una donazione nelle sale operatorie del San Martino, quanto è accaduto nella notte fra il 24 ed il 25 Dicembre 2022 nello stesso ospedale, ove è stato effettuato un prelievo di fegato da una persona deceduta presso la Rianimazione. La donazione di questo organo è stata possibile dopo una complessa valutazione della idoneità del donatore che aveva espresso la volontà di donare i propri organi dopo la morte all'ufficio anagrafe del Comune di Belluno, in occasione del rinnovo della Carta di Identità. La valutazione dell'idoneità alla donazione implica un percorso molto complesso, coordinato dal Centro Regionale Trapianti e dal Nord Italia Transplant, che si avvale però della competenze di specialisti dell'Ospedale di Belluno quali Radiologi, Chirurghi, Laboratoristi, assieme agli Anestesisti-Rianimatori che utilizzano tecniche sofisticate per la ottimizzazione del funzionamento degli organi destinati alla donazione dopo la morte. La donazione, iniziata alle 22.45 del 24/12 e conclusasi alle 2.00 del 25/12 presso il Gruppo Operatorio di Belluno, si è avvalsa della chiamata in servizio di 1 Medico Anestesista e 4 Infermieri col compito specifico di collaborare con i Chirurghi della Clinica Chirurgica di Padova diretta dal Prof. Cillo che hanno effettuato il prelievo», spiega Mazzon.
La
sensibilità della popolazione del nostro territorio ha permesso alla provincia
di Belluno di attestarsi al terzo posto a livello nazionale ed al primo fra le
province Venete per "indice del dono" che è una fotografia sia
dell'impegno dei Comuni alla registrazione delle volontà, sia della disponibilità
dei cittadini a donare.
mercoledì 18 gennaio 2023
Cromoterapia, musicoterapia e attenzione alla vulvodinia: le novità del 2022 all’Ostetricia e Ginecologia di Feltre
martedì 17 gennaio 2023
2022: novità all’Ostetricia e Ginecologia di Belluno
2022: un anno ricco di attività per le nefrologie dell’ULSS Dolomiti
lunedì 16 gennaio 2023
2002: un anno di grandi innovazioni alla Radioterapia di Belluno
«In ambito uro-oncologico, grazie
all’implementazione di tecniche con erogazione modulata della dose abbinate a
programmi di trattamento guidato dalle immagini, mediante marcatori fiduciali
intraprostatici, siamo uno dei centri regionali all’avanguardia nella la cura
dei tumori della prostata con l’esecuzione di trattamenti in sole 5 sedute.
Per il tumore alla mammella in pazienti selezionate in base alle linee
guida nazionali ed internazionali proponiamo l’irradiazione parziale (Parzial
Breast Irradiation) del seno operato. Le dimensioni limitate del campo di
radioterapia e l’utilizzo della intensità modulata (IMRT) consentono di
risparmiare i tessuti sani circostanti ed anche in questo caso il trattamento
può essere eseguito 5 sedute.
Abbiamo infine avviato un percorso di
radioterapia stereotassica (SBRT) o radioterapia ablativa stereotattica
(SABR). Questa tecnica, grazie alla sue caratteristiche di elevata efficacia e
non invasività, trova ad oggi numerose applicazioni cliniche in ambito
oncologico: tumori primitivi del rene, del polmone in stadio iniziale non
candidabili a intervento chirurgico e per il trattamento delle oligometastasi
(cerebrali, polmonari, epatiche, ossee e linfonodali)
I macchinari d’avanguardia portano benefici
importanti per i pazienti, ma è solo grazie alla competenza di tutti i singoli professionisti
dello staf (medici, tecnici ed infermieri) che siamo riusciti a capitalizzare
gli importanti investimenti in tecnologia, offrendo sia servizi di eccellenza
ai nostri assistiti che garantendo alti volumi di trattamento», spiega il direttore Alessandro Magli.




