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domenica 8 marzo 2020

Le nuove modalità di fruzione dei servizi sanitari all'ULSS Dolomiti in vigore fino a lunedì

Belluno. In seguito alle indagini epidemiologiche per la ricostruzione dei contatti stretti di alcuni casi positivi e all’esito dei tamponi effettuati tra il personale dipendente, le attività dell’Ulss Dolomiti sono così state rimodulate fino a nuova rivalutazione delle Direzioni mediche in accordo con il Dipartimento di Prevenzione e la Direzione Aziendale, che avverrà lunedì 9 marzo.

OSPEDALE DI AGORDO:

  1. sospensione dei ricoveri dal territorio o da altre strutture sanitarie per la Medicina/Lungodegenza/Ospedale di Comunità;
  2. sospensione della attività ambulatoriale della Medicina;
  3. sospensione della attività chirurgica –chirurgia generale e ortopedia.

La sospensione temporanea sopra riportato prevede che i ricoveri e le prestazioni urgenti vengano garantiti dagli altri ospedali dell’Azienda.

Tutte le altre attività proseguono e vengono erogate applicando la normativa vigente, ad esempio con distanza droplet, con il divieto di sosta degli accompagnatori nelle sale di attesa, con le raccomandazioni esposte per evitare la diffusione da soggetti non sintomatici e sintomatici.

OSPEDALE DI FELTRE:

  1. sospensione temporanea dei ricoveri in GERIATRIA;
  2. sospensione temporanea degli interventi in elezione del Dipartimenti Chirurgico. Sono garantite le urgenze;
  3. tutte le altre attività dell’ospedale di Feltre proseguono, con gli accorgimenti preventivi disciplinati dalla normativa.

Eventuali ricoveri in ambito geriatrico sono garantiti all’interno del Dipartimento di area medica di Feltre presso gli altri reparti.

Sono state rafforzate le misure di limitazione dell’accesso all’ospedale da parte degli accompagnatori e dei visitatori per tutte le unità operative, salvo situazioni specifiche valutate dal personale sanitario preposto. Fino a lunedì 9 marzo l’accesso nord dell’ospedale sarà chiuso.

UNITA’ di OFFERTA SEMIRESIDENZIALI SOCIO SANITARIE e SOCIALI (centri diurni, etc).In linea con le misure adottate a livello nazionale per il contenimento della diffusione del SARS-CoV-2 (Coronavirus), la Regione del Veneto ha disposto la chiusura dal 9 al 15 marzo delle unità di offerta semiresidenziale sociosanitarie e sociali, comprese quelle per anziani, persone con disabilità, minori, persone con dipendenza e con problemi di salute mentale.

ULSS DOLOMITI – altri servizi.Tutte le attività degli altri ospedali e servizi dell’Ulss Dolomiti proseguono e vengono erogate applicando la normativa vigente come ad esempio la distanza droplet e il divieto per gli accompagnatori di accedere alle sale di attesa agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione dei Pronto Soccorso, salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto.

Nei Centri Prelievi personale dedicato regola l’afflusso nelle sale di attesa per evitare sovraffollamenti.

Inoltre, le Direzioni Mediche di Belluno e Feltre hanno predisposto e stanno predisponendo percorsi dedicati di triage nei pronto soccorsi per sospetti Covid-19 e organizzando posti letto aggiuntivi in via precauzionale.

Si ricorda il numero aziendale dedicato per le informazioni sul Covid-19 : 0437/514343 attivo tutti i giorni dalle 9 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

LE BUONE NOTIZIE.Anche il secondo tampone effettuato sui 27 operatori sanitari del Dipartimento chirurgico di Feltre sono risultati negativi. Si attende, nella giornata di domani, la pubblicazione del Decreto legge che consentirà la riammissione in servizio dei sanitari risultati negativi al tampone. Verrà adottato un modello di sorveglianza, che garantisca da un lato il massimo della sicurezza per gli operatori sanitari e dall’altro consenta la continuità delle prestazioni sanitarie.

venerdì 6 marzo 2020

Lo stato della riorganizzazione dei servizi ULSS Dolomiti alle ore 18

Belluno.Questa è la situazione in Ulss Dolomiti:

OSPEDALE DI FELTRE. In seguito alla positività di un paziente al Covid-19 e alle conseguenti indagini epidemiologica per la ricostruzione dei contatti stretti, a scopo preventivo, l’attività dell’ospedale di Feltre è così rimodulata:

  1. sospensione temporanea dei ricoveri in GERIATRIA;
  2. sospensione temporanea degli interventi in elezione del Dipartimenti Chirurgico. Sono garantite le urgenze.(Sospensione già disposta dal 4 marzo 2020 per isolamento precauzionale di 27 sanitari, già risultati negativi al primo tampone, in attesa di rivalutazione).

Tutte le altre attività dell’ospedale di Feltre proseguono, con gli accorgimenti preventivi disciplinati dalla normativa.

Eventuali ricoveri in ambito geriatrico sono garantiti all’interno del Dipartimento di area medica di Feltre presso gli altri reparti.

Sono state rafforzate le misure di limitazione dell’accesso all’ospedale da parte degli accompagnatori e dei visitatori per tutte le unità operative, salvo situazioni specifiche valutate dal personale sanitario preposto.

Detta riorganizzazione è stata posta in essere fino a diversa rivalutazione della Direzione medica di ospedale in relazione all’esito degli accertamenti in corso.

Per il Distretto 1, in cui è presente l'Ospedale di Agordo tutto è rimasto invariato come in precedenza qui segnalato.

CORONAVIRUS: aggiornamenti organizzativi Ulss Dolomiti

Belluno. La situazione del coronavirus e in evoluzioni e ciò impatta sui sanitari che si riorganizzano in tutta Italia. Al momento, dal punto di vista organizzativo dei servizi, questa è la situazione in UlssDolomiti.

AGORDO. In relazione alla positività di un tampone per infezione Covid-19, in data 05/03/2020, la Direzione Medica ha provveduto ad attivare il percorso previsto dalle norme nazionali e regionali, in concorso con la UOC di Malattie Infettive e con il SISP del Dipartimento di Prevenzione.

La riorganizzazione della attività dell’ospedale, in attesa dell’esito degli accertamenti (tamponi) effettuati sui dipendenti e sui pazienti, contatti stretti della persona positiva dipendente, ha previsto :

  1. la sospensione dei ricoveri dal territorio o da altre strutture sanitarie per la Medicina/Lungodegenza/Ospedale di Comunità;
  2. la sospensione della attività ambulatoriale della Medicina;
  3. la sospensione della attività chirurgica –chirurgia generale e ortopedia;

La motivazione di quanto sopra è dovuta , per il punto 1 e 2 , alla possibilità di garantire l’assistenza alle sole persone già ricoverate e alla impossibilità di utilizzare i medici della Medicina per l’attività ambulatoriale.

La motivazione per il punto 3 è dovuta, oltre al criterio generale di precauzione nel limitare il numero di persone che accedono all’ospedale, alle potenziali necessità di consulenze internistiche che potrebbero emergere in pazienti chirurgici e che, in questo momento, non è possibile effettuare in sede.

La sospensione temporanea sopra riportato prevede che i ricoveri e le prestazioni urgenti vengano garantiti dalla rete aziendale.

Tutte le altre attività proseguono e vengono erogate applicando la normativa vigente, ad esempio con distanza droplet, con il divieto di sosta degli accompagnatori nelle sale di attesa, con le raccomandazioni esposte per evitare la diffusione la diffusione da soggetti non sintomatici e sintomatici.

Detta riorganizzazione è stata posta in essere fino alle ore 8.00 di lunedì 09 marzo p.v.. con rivalutazione della situazione da parte della Direzione medica ospedaliera in accordo con la Direzione Aziendale.

FELTRE. Il Dipartimento chirurgico dell’ospedale di Feltre ha temporaneamente sospeso gli interventi in elezione, a scopo preventivo. Sono garantite tutte le urgenze.

A scopo precauzionale, alcuni operatori sanitari sono stati avviati all’isolamento domiciliare, in seguito alla ricostruzione dei contatti stretti di un positivo Covid-19, pertanto si è resa necessaria la rimodulazione dell’attività. I primi tamponi effettuati sui 27 sanitari sono risultati tutti negativi.

Decisioni in merito alle modalità di ripresa dell’attività saranno prese dalla Direzione, in applicazione delle procedure vigenti, lunedì 09 marzo.

Tutte le altre attività dell’ospedale di Feltre proseguono, con gli accorgimenti preventivi disciplinati dalla normativa.

ULSS DOLOMITI- altri ospedali e servizi. Tutte le attività degli altri ospedali e servizi dell’Ulss Dolomiti proseguono e vengono erogate applicando la normativa vigente come ad esempio la distanza droplet e il divieto per gli accompagnatori di accedere alle agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione dei Pronto Soccorso, salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto.

Nei Centri Prelievi personale dedicato regola l’afflusso nelle sale di attesa per evitare sovraffollamenti.

Inoltre, le Direzioni Mediche di Belluno e Feltre stanno predisponendo percorsi dedicati di triage nei pronto soccorsi per sospetti Covid-19 e organizzando posti letto aggiuntivi in via precauzionale.

Infine, si è dato avvio all’attività in telelavoro per un dipendente, come previsto dal DPCM del 4 marzo 2020.

Rimanete collegati per maggiori informazioni che verranno date anche col consuento bollettino pomeridiano.

giovedì 5 marzo 2020

Attività ambulatoriale riorganizzata all'ospedale di Agordo. Pronto soccorso aperto

Agordo. Le attività dell’ospedale di Agordo, per quanto riguarda i ricoveri e alcune attività ambulatoriali (in particolare quelle afferenti alla Medicina) è da oggi riorganizzata, con temporanea sospensione dell’accettazione di nuovi pazienti. La motivazione è dovuta agli accertamenti in corso sui contatti di un caso positivo COVID-19 e alla conseguente volontà di riduzione del rischio per gli utenti programmati o urgenti.

I ricoveri urgenti sono accettati nell’ambito della rete ospedaliera aziendale, le visite ambulatoriali e i ricoveri già programmati saranno ricollocati non appena possibile.

Il Pronto Soccorso è aperto.

sabato 18 gennaio 2020

Nuovi ambulatori alla Medicina di Pieve di Cadore: il punto di Cristiano Perbellini

Pieve di Cadore. Cristiano Perbellini, direttore della Medicina di Pieve di Cadore, fa il punto sull’attività dell’unità operativa da lui guidata da maggio 2019.

Quali le esigenze pongono i pazienti? Che sfide pongono? «La Medicina di Pieve presenta al suo interno diverse anime professionali che nel tempo sono cambiate (attualmente i medici sono specialisti in geriatria, medicina dello sport, endocrinologia, medicina interna) e proprio il confronto di queste diversità risulta essere la sua forza nella gestione del paziente complesso ed acuto», spiega Perbellini, «la Medicina ricovera circa 700 pazienti all’anno prevalentemente dal Pronto Soccorso (quindi in regime di urgenza: 97% dei ricoveri) per patologie diverse e, dai dati repilogativi in particolare abbiamo osservato che nel 2019 rispetto al 2018 sono aumentate patologie come lo scompenso cardiaco, polmoniti, infezioni di altrogenere, neoplasie ed eventi cerebrovascolari su una popolazione prevalentemente geriatrica con aumentata complessità anche di ordine sociale per il riaccoglimento a domicilio».

Quali servizi ambulatoriali? E come si evita fastidiose trasferte, soprattutto per gli anziani, negli ospedali principali di Belluno e Feltre? E come vengono valutati i risultati dai pazienti? «Sono attivi l’ambulatorio geriatrico, diabetologico, endocrinologico, pneumologico (esecuzione di spirometrie di controllo ed EGA, nonché di visite ad opera dei colleghi pneumologi di Belluno), l’attività di diagnostica vascolare (ecocolordoppler arteriosi e venosi TSA ed arti inferiori), vengono altresì erogate prestazioni internistiche richieste dai colleghi sul territorio (prelievi, infusione di sostanze terapeutiche, salassi, trasfusioni, EEG). Collaboriamo anche con il Pronto soccorso per supporto ai turni di guardia, con l’ODC di Auronzo per consulenze specialistiche su pazienti complessi e con altre realtà ospedaliere (Agordo) per il supporto specialistico in contesti come la diabetologia per mantenere attivi tali servizi anche in contesti diversi dal nostro.

Stiamo lavorando per creare nuovi ambulatori in collaborazione con altre unità operative che ci consentirebbero di giocare d’anticipo sulle riacutizzazioni dei pazienti per le patologie di maggiore peso (scompenso cardiaco, BPCO, ipertensione arteriosa e patologie cerebrovascolari).

Le manifestazioni di stima dei pazienti ricoverati giunte sino ad ora sono il segnale che quanto viene fatto sta dando buoni risultati, ma vorremmo fare meglio e di più, confidando in nuove risorse da mettere in campo con la collaborazione della direzione medica che risulta essere sempre di grande supporto», conclude Perbellini.