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lunedì 9 gennaio 2023

A che punto sono i progetti finanziati dell'ULSS Dolomiti finanziati col PNRR? Le case e ospedali di comunità

Belluno. Gli iter per la realizzazione delle case della comunità e il potenziamento degli ospedali di comunità dell'ULSS Dolomiti, finanziati nell’ambito del PNRR, proseguono a pieno ritmo.

 Un importante mole di lavoro per i Servizi Tecnici dell’ULSS Dolomiti, che si aggiunge all’impegno nel portare avanti i tanti progetti e cantieri nelle varie strutture ulss. 

 La procedura per l’avvio dei cantieri, che dovranno essere conclusi entro il 2026, prevede: l’affidamento dei servizi tecnici di progettazione e direzione lavori, la stipula del disciplinare, progettazione definitiva con invio in Regione, indizione ed espletamento della conferenza dei servizi, progettazione definitiva, bando per appalto lavori, affidamento lavori, stipula contratto, inizio lavori.

Per quasi tutti gli interventi, i lavori sono già stati appaltati, in anticipo rispetto alle scadenze previste, grazie al tenace impegno del Servizio Tecnico.



Alcuni dipendenti del Servizio Tecnico dell'ULSS Dolomiti





Alcuni dipendenti del Servizio Tecnico dell'ULSS Dolomiti










Ecco il punto dei lavori:



Casa della Comunità di Belluno Importo € 5.500.000,00


La nuova Casa di Comunità a Belluno, sarà realizzata all’interno dell’esistente Presidio Ospedaliero, presso l’ “Ex Convento Cistercense dei Santi Gervasio e Protasio”, per mezzo della ristrutturazione di parte del complesso monastico esistente di proprietà dell’Azienda ULSS 1 Dolomiti e la costruzione di un nuovo moderno volume che sostituirà l’attuale edificio costruito negli anni ’70.

Stato: progetto definitivo consegnato in Regione, avviata conferenza dei Servizi



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Casa della Comunità di Feltre Importo € 4.000.000,00


La Casa di Comunità di Feltre sarà realizzata nella ex casa di cura Bellati in via Marconi, grazie a un finanziamento con fondi PNRR e con fondi FSR. Il progetto prevede il rinforzo strutturale e la ristrutturazione del piano terra e del primo piano e l’adeguamento antincendio. Il vero centro del progetto sarà la riorganizzazione degli spazi interni, in particolare al primo piano.

Stato: lavori aggiudicati, contratto stipulato il 19 dicembre 2022





Casa della Comunità di Pieve di Cadore Importo € 1.750.000,00



Il progetto prevede la ristrutturazione dei locali dell’ ex Policonsultorio a Tai di Cadore, con la realizzazione di un nuovo layout dei locali e di nuove opere di finiture interne. Si prevede una riorganizzazione distributiva degli spazi e delle funzioni.

Stato: gara andata deserta, adesione ad Accordo quadro Azienda Zero; lavori aggiudicati il 23 dicembre 2022





Casa della Comunità di Agordo Importo € 2.500.000,00


La Casa della Comunità di Agordo sarà realizzata al primo piano dell’ala ovest del corpo C del complesso Ospedaliero di Agordo, attualmente in disuso. E’ previsto anche un miglioramento sismico dell’intero corpo.  E' già stata affidata la fornitura degli infissi (50 mila euro).

Stato: lavori aggiudicati, in fase stipula contratto



Ospedale di Comunità di Feltre Importo € 1.550.000,00


Il progetto prevede la ristrutturazione di una porzione del secondo piano del padiglione Guarnieri dell’Ospedale di Feltre. Si tratta di un’area di circa 700 mq che sarà organizzata a partire da un unico corridoio centrale che distribuisce longitudinalmente i vari locali.

Stato: affidamento lavori in corso, scadenza presentazione domande 11 gennaio 2023





Ospedale di Comunità di Auronzo di Cadore Importo € 450.000,00


I lavori prevedono la ristrutturazione del primo piano del complesso di Auronzo dove è situato, appunto, l’ospedale di Comunità, mettendo al centro del progetto la persona assistita. In particolare è previsto l’ammodernamento della parte alberghiera con la creazione di servizi igienici a disposizione di ciascuna stanza di degenza per maggiore confort delle persone assistite, spesso anziane.

Stato: contratto stipulato il 9 novembre 2022, consegna cantiere a metà gennaio 2023





Centrale Operativa Territoriale di Belluno Importo € 331.440,09


La Centrale Operativa Territoriale che sarà realizzata nel Blocco B (San Gervasio) dell’Ospedale San Martino di Belluno al secondo piano.

Stato: contratto stipulato il 12 dicembre 2022, consegna cantiere a metà gennaio 2023



 Per la Centrale Operativa territoriale di Feltre è già stata affidata la fornitura per 20 mila euro.

 

 

sabato 3 settembre 2022

Promozione della salute nelle scuole bellunesi. Ecco l'offerta formativa a.s. 2022/2023

Belluno. Anche quest’anno riparte l’offerta formativa per la promozione della salute nelle scuole promossa dall’Ulss 1 Dolomiti - Dipartimento di Prevenzione (UO Promozione della Salute e Attività Motoria), dal Dipartimento delle Dipendenze, dallo IAFC (U.O.C. Infanzia Adolescenza Famiglia e Consultori) e dagli Enti e associazioni di volontariato della Provincia di Belluno per l'anno scolastico 2022/2023.

L’offerta prevede la realizzazione di 42 progetti che si sviluppano su cinque filoni tematici:



  • Sviluppo Life Skills
  • Alimentazione e Attività motoria
  • Percorso sulla genitorialità e affettività
  • Percorso sulla sicurezza
  • Percorso multi-tema "Futuro in salute"

L’adesione a ciascun progetto è gratuita ed è rivolta a tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private.

Tutti questi progetti puntano al potenziamento delle Life Skills e sono in linea con le attività richieste dalla Regione del Veneto e proseguiranno anche in supporto alle azioni previste nei vari programmi del Piano Aziendale della Prevenzione, al fine di avere una proposta univoca nel territorio e per condividere e allineare strategie e interventi.

Alcune novità sui progetti

Il percorso sull'alimentazione e attività motoria "Corro lontano perché mangio sano", sarà esteso ai bambini di 4 anni dell'infanzia. Per i bambini delle primarie vi sarà, invece, un concorso riguardante la merenda e l'attività motoria che viene svolta a scuola. Inoltre, il percorso sarà esteso alle scuole secondarie di 1° a cui viene proposta la realizzazione dell'iniziativa regionale "1km al giorno educational" e la partecipazione ai laboratori regionali Ca' Dotta.

 Si rinnova, inoltre, il percorso sulla genitorialità e affettività, proponendo una formazione rivolta a tutti gli insegnanti sulla tematica dell'affido familiare.

Alle scuole primarie sarà proposto anche il progetto "Montagna sì, melanoma no" per educare bambini, genitori ed insegnanti alle corrette modalità di esposizione al sole.

 Agli insegnanti delle scuole secondarie di 1° sarà proposta, inoltre, la formazione Unplugged: un programma di prevenzione scolastica dell’uso di sostanze basato sul modello dell’influenza sociale e delle life skills e il primo programma europeo di provata efficacia.

 Alle scuole secondarie di 2° vengono proposti dei percorsi attraverso la comprovata metodica della Peer education. Inoltre, viene offerta la possibilità di svolgere la "Ricognizione del bisogno di salute" attraverso il supporto degli operatori Ulss1.

 Come aderire all’offerta formativa?

Al seguente link è possibile accedere al Piano dell’Offerta Formativa proposta dall’AULSS 1 Dolomiti:  http://www.aulss1.veneto.it/service/comunicazioni-per-le-scuole/

Al sito sopra indicato sono presenti le schede descrittive dei progetti e i relativi riferimenti utili per l’eventuale richiesta di informazioni/valutazione. Le iscrizioni devono essere effettuate entro il 31 ottobre 2022 e vanno svolte accedendo al link di collegamento presente in ciascuna scheda.

Sono previsti, inoltre, degli incontri online, divisi per ordine e grado, per presentare l'offerta formativa rivolta alle scuole e per rispondere a chiarimenti. Ecco gli appuntamenti






mercoledì 30 settembre 2015

Il futuro dell'Ex Alpe Rovereto: tra un futuro da scrivere e i costi di bonfica.

L'ex Alpe di Rovereto vede la demolizione degli edifici senza che al momento ci sia un idea chiara di che fisionomia avrà la zona. Secondo l'assessore all'urbanistica, patrimonio e cultura Maurizio Tomazzoni che si può pensare ad un parco, la scuola o entrambi; ovviamente dopo aver fatto le valutazioni economiche di bisogni di scolarità. Non esistono in merito progetti della precedente amministrazione comunale ma solo richieste di finanziamento.

Lo stesso Maurizio Tomazzoni afferma che non esiste una cifra che si conoscerà in fase di appalto, la stessa come già affermato ai quotidiani locali potrà esser recuperata solo in caso di costruzione della scuola , come anche la stessa Luisa Filippi del PD affermava, in quanto la spesa entra a far parte del finanziamento della provincia; mentre nel caso del parco ciò non è possibile.

Viene comunque sottolineato dallo stesso comunque che nell'un caso o nell'altro sono soldi che vanno obbligatoriamente spesi, e sono sempre soldi pubblici, e che comunque sono spazi per la collettività.

sabato 1 marzo 2014

Quattro chiacchere con Filippo Castaldini di Casopound Trento

Numerose proteste del Comitato Antifascista di Trento si sono viste contro l'insediamento di Casapound Trento in via Marighetto a Trento credo sia utile sentire anche la versione di Casapound Trento. Ringrazio per disponibilità su punto ma anche su altri punti dimostrata, in vista delle Elezioni Europee, dimostrata da Filippo Castaldini con le sue risposte.

La situazione della sede di Casapound a Trento. I vicini stanno comprendendo sempre di più la situazione. Da una parte noi, che lavoriamo, facciamo cultura, politica con rispetto e senza disturbare nessuno, dall'altra i soliti che forti degli appoggi istituzionali giocano ad alzare la tensione. Stiamo ricevendo messaggi di solidarietà dai vicini anche perché piano piano ci stiamo facendo conoscere per quello che siamo.

L'accostamento a Alba Dorata. Per quando riguarda Alba Dorata è stata organizzata una conferenza a Roma (http://www.casapounditalia.org/2013/11/alba-dorata-venerdi-casapound-confronto.html) ed è stata un'occasione per comprendere meglio il movimento. Sicuramente ci sono diversi punti di contatto, ane se ovviamente tutto va contestualizzato. E' sicuramente un movimento che, come ha sottolineato anche il nostro vicepresidente Antonini ha considerato affine, sta facendo moltissimo per il popolo greco e per questo è finito vittima della repressione della violenza.

I progetti. I nostri progetti sono senza dubbio muoverci all'interno del territorio, portando comunque avanti le nostre battaglie per esempio sulla proprietà della casa (Mutuo Sociale), la lotta al degrado, il problema delle delocalizzazioni, la difesa dei lavoratori e molto altro.

Elezioni Europee. CasaPound si candiderà alle elezioni europee perché non si può più accettare una UE che di fatto sta affamando gli italiani e i popoli europei, che utilizza due mesi e due misure e le cui fondamenta sono banche e burocrati non eletti da nessuno.

mercoledì 23 ottobre 2013

Progetti per il Prmiero, Vanoi dell'UPT:Sanità

La sanità è un settore importante per la qualità della vita dei cittadini. E' un settore che assorbe molte risorse del bilancio provinciale.

Tutti vogliono una a sanità di qualità perchè va ad incidere sulla salute e sulla qualità di vita delle persone. La salute va difesa anche con la prevenzione di comportamenti scorretti e su tale aspetto l'UPT vuole incidere garantendo la prevenzione attraverso la casa della salute. Allo stato però non è chiaro che modello si voglia far ruotare su una futura casa della salute e come la stessa possa aiutare la salute dei cittadini. Dovrebbe esser chiarito il punto dicendo in cosa consiste la casa della salute e i costi e i benefici legati alla stessa. Va benissimo le risorse investite in sanità, ma in un bilancio provinciale di risorse calanti vanno fatti investimenti che possano dare benefici ai cittadini adeguati ai costi che si sostengono. Altrimenti se non ci sono benefici consistenti perchè sottrarre risorse provinciali, che comunque vanno trovate, in un contesto di risorse scarse?

Progetti per il Primiero, Vanoi dell'UPT: Edilizia

L'edilizia in quest'ultima crisi è uno dei settori più colpiti dalla stessa. L'UPT vuole far ripartire il settore sena pesò cadere in un ritorno a passato che si basa sul consumo di nuovo territorio. Si va quindi verso un recupero dei centri storici valorizzando gli interventi di risanamento.

La strategia è condivisibile ma non si riesce ad afferrare se la strategia di abbassamento dei costi, con contributi, per il risanamento dei centri storici. I problemi però sono anche di altro tipo e vorrei darne una rassegna sperando che vengano affrontati.

I vincoli a cui deve sottostare una persona che lavora nel centro storico sono sicuramente andrebbe rilassati tenendoli nella forma più pressante solo per gli immobili di pregio e di alto valore storico. In tal modo anche chi vuole riutilizzare l'edificio in centro storico può riuscire a farlo nei migliori dei mondi per lo scopo che gli è più congeniale facendo rivivere il centro storico.

Spesso chi vorrebbe intervenire in centro storico non è proprietario dell'edificio da ristrutturare e spesso acquistare è complicato per i costi che ci sono e per il fatto che spesso il proprietario trova conveniente tenersi la casa lasciandola chiusa. Vanno previsti disincentivi anche fiscali nel non utilizzare le case chiuse partendo dai dati del censimento 2011 e facendo controlli. Un disincentivo fiscale, magari con tasse più alte sulle case non utilizzate, renderebbe più vivo il mercato immobiliare con prezzi in discesa e con una casa più abbordabile per chi vorrebbe comperare. Ovvio questo potrebbe portare risorse per finanziare i risanamenti che altrimenti con risorse calanti che altrimenti sono difficili da trovare. Si darebbe inoltre un segnale che non si possono lasciare le case deperire, se inagibile si può avere tassazione zero, si deve evitare di arrivare qui. Se non vendere il proprietario potrebbe esser incentivato a lavorare e ad affittare almeno per rientrare dei costi della tassa e per che no guadagnarci. Si potrebbe movimentare il mercato immobiliare e edilizio oltre che in tal modo rendere più facile chi cerca casa anche in affitto. Verranno prese in considerazione queste osservazioni?

Progetti per il Primiero, Vanoi dell'UPT: Infrastrutture

Il tema dell'infrastrutture è un tema importante non solo per gli appalti che i lavori collegati generano ma anche e sopratutto perchè rivelano il tipo di sviluppo che si vuole.

Una delle infrastrutture sulla bocca di tutti per l'attualità e che fa sicuramente discutere è il collegamento collegamento San Martino Rolle. Un'opere che dai bandi che si sono susseguiti mette in campo 40 milioni di euro di investimenti e che viene sostenuta anche dall'UPT. Una riflessione sul punto meriterebbe maggiore riflessione visto che l'opera non potrà essere il toccasana degli attuali impianti di risalita che sono in difficoltà. Non si può inoltre sostenere che è un'opera di indubbia sostenibilità economica e ci si chiedere dove si trovano le risorse per l'investimento, chi coprirà le perdite eventuali e che ruolo avrà l'investimento privato. Se poi si vuole metterla sul discorso della mobilità alternativa con totale accollo pubblico meglio si sarebbe fatto partendo dal fondovalle per arrivare a San Martino. Da un punto di vista turistico si deve poi rispondere alla domanda di come si inserisce tale opera in un turismo, che si vuole portare avanti con una riforma delle APT, e incardinato sulla qualità e sullo sfruttamento del riconoscimento Unessco delle Dolomiti Patrimonio dell'Umanità visto che sebbene si sia limitato l'impatto ambientale non sarà minimo.

Si prevede poi di migliorare la viabilità interna ma non si si danno idee su quali opere si vuole portare avanti e di come si deciderà internamente la priorità delle stesse.

Un'opera sicuramente che si parla da molto tempo, presente nei progetti UPT, è il progetto di fondovia tra San Martino e Calaita che sicuramente qualificherebbe le zone. Va valuta nella sostenibilità economica e ambientale perchè sebbene se ne parli da molto tempo nulla di concreto è emerso.

Prendendo l'assist della fondovia andiamo in Vanoi e l'opera che nel programma UPT è sicuramente la più importante è la messa in sicurezza del strada del Broccon. Un'opera in parte appaltata che va a singhiozzo anche per i fallimenti delle aziende applatanti. E' importante non solo come viabilità ma come fattore di sviluppo del Vanoi che potrebbe se resa sicura e con apertura certa tutto l'anno un volano turistico per il Vanoi potendo sfruttare anche gli impianti turistici del Broccon.

Altra questione molto importante è l'accesso dal Veneto del Primiero che sebbene ha visto molte opere di migliroamento aspetta la realizzazione, in collaborazione col Veneto, della galleria Ponte Serra-Ponte Oltra per mettere totalmente in sicurezza e dando così una viabilità anche più veloce.

Le infrastrutture non solo stradali ma tecnologici e l'UPT vuole andare avanti con progetto della fibra ottica nelle case, scuole. aziende per dare servizi innovativi. Si aprirebbero con tale tecnologia anche la possibilità di una nuova linfa competitiva anche in settori ad alta tecnologia che potrebbero dare lavoro anche da noi. Vanno però fatte le cose per bene per evitare i ricorsi come quello degli altri operatori nel settore della banda larga verso la scelta di Telecom Italia presso la commissione Europea.

Molte opere da portare avanti con risorse calanti e molto tempo potrebbe passare nella realizzazione. Si sarebbe apprezzato se ci fosse stato un'idea da dove prendere le risorse e con una tempistica delle stesse. Certo è difficile da fare ma dava un idea. Sarebbe bastato anche il criterio che si intendeva seguire nella scelta della priorità delle opere perchè ciò avrebbe dato un idea più chiara dello sviluppo che si vuole dare. Si deve dire che il Vanoi va tenuto più in considerazione e non deve sempre esser l'ultima ruota del Primiero.

Il collegamento di Rolle e San Martino prende 40 milioni di euro e ci si deve chiedere da che capitolo le risorse andranno prese e se è realmente prioritario in una situazione confusa dell'impianti e in generale della nostra zona e del Trentino tutto.

Progetti per il Primiero, Vanoi dell'UPT: Agricoltura e Selvicoltura

L'agricoltura è un importante settore per la manutenzione del territorio anche per un utilizzo turistico. Di questo l'UPT è conscia e per questo prevedere di sostenere l'agricoltura proprio per il suo ruolo di manutenzione dello stesso e dell'importanza turistica sperando un integrazione turistica avendo così un settore che possa trainare l'agricoltura in nuove opportunità.

Non può però essere solo in tal modo pensare di risolvere ma si deve valorizzare di un prodotto che prodotto in montagna può costare di più. Ecco quindi l'introduzione di un marchio che ne certifichi la qualità e la valorizzazione della filiera corta (prodotti Km 0) che può in un periodo ove il consumatore guarda alla qualità e alla sostenibilità ambientale successo.

Nella selvicoltura si fa girare il rilancio attorno al "Progetto Cippato" promuovendo un modello sostenibile attraverso le risorse rinnovabile valorizzando anche del prodotto che verrebbe lasciato in bosco riscoprendo i boschi e pascoli.

Per il sostengo all'agricoltura non si discute sulle risorse da inserire se non per voler inserire che vanno finanziate chi innova tenendo comunque un prodotto genuino e di qualità e che va fatto in modo oculato visto che le risorse, come per gli altri settori, saranno calanti. Vanno poi fatti inoltre controlli per evitare le frodi viste in passato.

Sul "Progetto Cippato" vanno fatte delle riflessioni per levare i dubbi sulla provenienza del cippato, che a volte veniva fatto provenire da fuori. Se tali dubbi non verranno sanati ci sarebbero problemi sulla sostenibilità prima ancora che economica ambientale e ciò andrebbe contro il progetto "No Oil Zone" lanciato da Acsm.

Le risorse del bilancio provinciale saranno calanti in futuro e andrebbe meglio indicato dove per tali progetti le risorse andranno prese. Si deve poi sostenere e non utilizzare tale tema per sostituirsi, sopratutto nel settore Cippato, al privato perchè il peso pubblico dell'economia deve diminuire. Una diminuzione che possa far tornare l'investimento privato che deve trovare un sistema snello e agevolante per lo stesso. Il pubblico non può e non deve sostituirsi al privato.

Progetti per il Primiero, Vanoi dell'UPT: Lavoro

La crisi attuale è molto grave e sebbene qualche timido segnale sembra intravedersi non ne siamo ancora fuori. La preoccupazione c'è anche nell'UPT che vuole creare opportunità di lavoro per giovani, donne e per chi è disoccupato. Un'azione che in tal senso va in è il sostegno alle nostre imprese per ricominciare a crescere.

Ci si accorge però che solo il sostegno economico non può avere successo ed ecco che si prevede anche di rendere amica l'amministrazione per semplificare la burocrazia che soffoca gli investimenti.

In zone marginali dove lo spopolamento si vogliono garantire i servizi essenziali probabilmente come già fatto in passato con dei sostegni economici.

Se partiamo da quest'ultima azione che è meritevole rendendo più vivibile le aree marginali, ma non agisce sulle cause di spopolamento che sono la mancanza di opportunità di crescita sopratutto lavorativa. Se non si agiscono sulle vere cause dello spopolamento si allunga un agonia di una zona che comunque morirà.

Che la burocrazia vada semplificata e che i politici se ne siano accorti è un ottimo segnale, però ci si chiede se le proposte di semplificazione possono essere credibili. Ci si chiede ciò perchè allo stato attuale ci si trova davanti ad un proliferare di enti, non ultima la previsione delle Comunità di Valle, senza competenze definite che rendono oltre confuso e a volte macchinoso rapportarsi con la burocrazia che incide in modo importante sulla vita dei cittadini e imprese rendendo spesso difficile investire. C'è poi da sottolineare un che la mano pubblica in provincia ha ruolo pervadente dell'economia e va ridotto.

I sostegni alle imprese se vanno a finanziare l'innovazione che creano lavori per donne, giovani e disoccupati sono ottimi, in quanto renderebbero più competitiva l'economia. Ovviamente tutto deve avvenire all'interno delle norme europee per evitare procedure di infrazione della Commissione Europea. Vanno evitati a mio avviso il sostegno di imprese in difficoltà che non hanno dimostrato di sapersi di riprendere (basti pensare i finanziamenti degli impianti della San Martino e Primiero Dolomiti trasporti a fune). Se si vogliono finanziare aziende in difficoltà vanno fatte analisi su probabilità di ripresa e va obbligato gli amministratori della società alle dimissioni per poter dare discontinuità all'attività togliendo chi si reso responsabile col suo comportamento la situazione di difficoltà.

Un po' di delusione invece c'è perchè non c'è nessuno riferimento all'Agenzia del Lavoro sul cui ruolo andrebbe fatta una riflessione. L'Agenzia del Lavoro dovrebbe facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Spesso tale ruolo è debole e non ci sono reali segnalazioni alle aziende e anche gli annunci spesso non sono aggiornati. Una riflessione sul suo ruolo e come far in modo che possa diventare utile per imprese e lavoratori andrebbe fatta.

giovedì 28 marzo 2013

Malga Fosse azione di protesta e cambiamento di mentalità

Il progetto di ristrutturazione di Malga Fosse ha portato a molte proteste sebbene l'apertura del bando di progettazione a livello internazionale ha vincere una soluzione che tutto sembra tale che concorde al passaggio. I progetti che sono visibili qui.

Sul punto i consiglieri della Comunità di Valle Daniele Gubert e Enrico Turra hanno le idee chiare e ne riportiamo i passi e bocciano le decisioni della Provincia Autonomia di Trento sia sul piano del merito che del metodo.

Il metodo. Il punto del metodo che vede vede un progetto che stravolge Malga Fosse di Sopra in piena zona delle Pale di San Martino decretata in quanto facente parte delle Dolomiti Patrimonio naturale dell'Umanità.

Nel merito. Una costruzione quella prospettata che i consiglieri definiscono un astronave che rimpiazza con una nuovo struttura très chic, con centro benessere camerette con vista sui monti pallidi un'ex malga alpina a un tiro da Passo Rolle, a 2000 metri, ove gli aberghi soffrono e niente e nessuno sembra riuscirne a fermare il degrado.

Il concorso decreta vincitore un progetto alieno dal contesto paesaggistico, promuove intellettualizzazioni geometriche pretenziose evocanti le guglie dolomitiche ma assolutamente distanti dalla trama antropologica del luogo, dalle sue funzioni secolari legate all’alpeggio, all’agricoltura tradizionale di montagna.Un corpo estraneo conficcato a fianco di uno stallone in stridente conflitto non solo estetico-visuale, ma multisensoriale… la puzza di vacca sarà gradita ai clienti in doppiopetto rappresentati nei rendering di progetto?

I consiglieri tornano sul fatto che il progetto è nato da persone che dimostrano di conoscere la montagna o di avere un modo di concepirla basato su business aleatori (russi) per giustificare l'utilizzo dei pubblici poteri per poter dare legittimità invenzioni architettoniche strampalate e che il privato mai si potrebbe permettere. Se un privato si proponesse qualcosa di simile verrebbe bloccato dal Piano del Parco, dalle prescrizioni delle Commissioni Paesaggistiche, dai Manuali Tipologici, che a questo punto sembrano valere sono per lo stesso.

Bisogna dare una risposta fortemente negativa a ciò e far tornare un confronto proficuo tra gli attori del territorio di Primiero su un intervento volto a ricucire l’impianto tipologico originario e riassegnare al compendio di Malga Fosse di Sopra la sua vocazione agricola, con eventuale destinazione ricettiva agrituristica, e/o ad esperire nuove finalità di pubblico interesse connesse con la gestione dei beni ambientali di pertinenza dell’Ente Parco Paneveggio – Pale di San Martino e della Fondazione Dolomiti – Dolomiten – Dolomites – Dolomitis UNESCO.

Lunedì dell’Angelo 01 aprile 2013, ad ore 12.00 propongo alla popolazione siano essi cittadini, amministratori, gruppi e associazioni a Malga Fosse di Sopra per un pranzo al sacco. In tal modo oltre al ritrovarsi si potrà avere un idea del luogo di dove il progetto si va ad inserire e del perchè c'è una totale chiusura allo stesso.

La carta delle provinciali. Nel caso l'assessore provinciale Tiziano Mellarini e l’Agenzia provinciale delle foreste demaniali non aggiustano il tiro su Malga Fosse, toccherà a noi elettori “aggiustare il tiro” alle prossime elezioni provinciali concludono i consiglieri. Un modo questo per chiedere ai cittadini di riappropriarsi del bene pubblico di dimostrarsi attivi anche nelle prossime urne.