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venerdì 26 febbraio 2021

Prima metà di febbraio recuperate 4000 visite su 15500 nell'ULSS Dolomiti



Belluno. Dal 1 al 15 febbraio, con la graduale ripresa delle attività ambulatoriali, in Ulss Dolomiti sono state recuperate 4 mila delle oltre 15.500 prestazioni in attesa di appuntamento o sospese dal 7 novembre 2020.

Il recupero procede a diverse velocità in base alle discipline: molto personale di alcune specialità è ancora impegnato in attività legate all’emergenza covid. Si ricorda, infatti, che la pressione negli ospedali, seppur stabile, è ancora significativa con circa 60 pazienti covid in area sub intensiva, 20 negli ospedali di comunità e 5 in terapia intensiva.

Per favorire il recupero delle prestazioni, per alcune branche come la radiologia, sono state attivate anche agende in orario serale o festivo.

Alcune specialità hanno già terminato il recupero delle visite sospese e il Centro Unico prenotazioni sta contattando gli utenti per fornire gli appuntamenti per le visite richieste ma non ancora fissate (galleggiamenti). Per altre, il recupero è più lento per l’impegno in area covid dei professionisti.

Qui sotto alcune indicazioni utili al citttadino.

Avevo una visita prenotata che mi è stata sospesa. Cosa deve fare? Sarà il CUP (Centro Unico Prenotazioni) a contattare gli utenti, con gradualità, per fissare un nuovo appuntamento per le prestazioni ambulatoriali (visite ed esami) sospese nelle prossime settimane.

Ho chiamato il CUP per un appuntamento, mi hanno messo in lista d’attesa (galleggiamento). Cosa devo fare? Sarà sempre il CUP a contattare gli utenti con la data dell’appuntamento.

Devo prenotare una visita per la prima volta. Cosa devo fare? Da oggi sono prenotabili le prestazioni con qualsiasi priorità. Al momento gli sportelli fisici CUP restano chiusi. Il call center CUP 800 890 500 è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 18:00 ed il sabato dalle ore 8:00 alle ore 12:00

Si ricorda che è possibile fissare un appuntamento telefonico col CUP via mail dal sito www.aulss1.veneto.it e scegliere l’orario in cui essere richiamati per una nuova prenotazione.

Per prenotazioni in libera professione il numero è 0437 1849988.

mercoledì 23 ottobre 2013

Progetti per il Primiero, Vanoi dell'UPT: Edilizia

L'edilizia in quest'ultima crisi è uno dei settori più colpiti dalla stessa. L'UPT vuole far ripartire il settore sena pesò cadere in un ritorno a passato che si basa sul consumo di nuovo territorio. Si va quindi verso un recupero dei centri storici valorizzando gli interventi di risanamento.

La strategia è condivisibile ma non si riesce ad afferrare se la strategia di abbassamento dei costi, con contributi, per il risanamento dei centri storici. I problemi però sono anche di altro tipo e vorrei darne una rassegna sperando che vengano affrontati.

I vincoli a cui deve sottostare una persona che lavora nel centro storico sono sicuramente andrebbe rilassati tenendoli nella forma più pressante solo per gli immobili di pregio e di alto valore storico. In tal modo anche chi vuole riutilizzare l'edificio in centro storico può riuscire a farlo nei migliori dei mondi per lo scopo che gli è più congeniale facendo rivivere il centro storico.

Spesso chi vorrebbe intervenire in centro storico non è proprietario dell'edificio da ristrutturare e spesso acquistare è complicato per i costi che ci sono e per il fatto che spesso il proprietario trova conveniente tenersi la casa lasciandola chiusa. Vanno previsti disincentivi anche fiscali nel non utilizzare le case chiuse partendo dai dati del censimento 2011 e facendo controlli. Un disincentivo fiscale, magari con tasse più alte sulle case non utilizzate, renderebbe più vivo il mercato immobiliare con prezzi in discesa e con una casa più abbordabile per chi vorrebbe comperare. Ovvio questo potrebbe portare risorse per finanziare i risanamenti che altrimenti con risorse calanti che altrimenti sono difficili da trovare. Si darebbe inoltre un segnale che non si possono lasciare le case deperire, se inagibile si può avere tassazione zero, si deve evitare di arrivare qui. Se non vendere il proprietario potrebbe esser incentivato a lavorare e ad affittare almeno per rientrare dei costi della tassa e per che no guadagnarci. Si potrebbe movimentare il mercato immobiliare e edilizio oltre che in tal modo rendere più facile chi cerca casa anche in affitto. Verranno prese in considerazione queste osservazioni?

giovedì 31 gennaio 2013

L'emergenza carceri assente dalla campagna elettorale

L'emergenza carceri, dopo che in tempi recenti grazie agli scioperi della fame e della sete per amnistia e indulto di Pannella, è scomparsa dai temi del panorama politico. Questo agli scioperi di Pannella aveva attirato le attenzioni delle TV, dei giornali e perfino del quirinale.

L'amnistia e l'indulto. L'amnistia e indulto è stato un modo per parlare ai detenuti senza risolvere nulla col risultato di allarmare e sdegnare le vittime dei delitti. Bisogna esser onesti coi detenuti e non promettere scorciatoie come quelle di indulto e amnistia, ma fornire loro soluzioni di dignità e recupero. Il trattamento carcerario deve esser guidato dal rispetto della dignità umana, ma non diventare un premio per chi ha commesso reati, infatti se il detenuto è dentro c'è un motivo e sebbene la vita non è facile e non lo sarà nemmeno scontata la pena bisogna dare una possibilità di reinizio.

Nuove carceri. Nuove carceri vanno messe in cantiere per poter poter rispondere al sovraffollamento e cercare di fornire un trattamento di dignitoso e attività da fare per un recupero della persona. Non solo nuove carceri ma anche ammodernamento dell'esiste, ma anche ciò non basta. Serve un rivisitazione delle pene non offendere le vittime, ma per fornire pene alternative a seconda dei reati commessi tese a recuperare il detenuto.

Carcerazione preventiva. La carcerazione preventiva deve esser usata solo quando necessaria e il processo deve esser più snello, con tutte le difficoltà che esistono, ove il processo arrivi in tempo senza arrivare alla prescrizione. Un processo che esamini con facilità se una carcerazione preventiva è necessaria o meno. In tal modo in carcere rimarrebbero meno persone in attesa e più colpevoli.

Purtroppo questi temi come tanti altri temi importanti rimangano in secondo piano sovrastati nei giornali e Tv da alleanze, scandali, alchimie elettorali, desistente. Certo esistono anche altri temi importanti e forse più importanti, ma questo dopo il clamore suscitato per gli scioperi Pannella è stato dimenticato. Amnistia e indulto sono parole spesso usate per parlare ad una fetta di elettorato senza poi voler realmente risolvere i problemi.