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venerdì 4 ottobre 2013

Precisazioni sul post precedente.

Ringrazio Paolo Forno per il commento al mio pezzo che forse poteva esser poco chiaro. Lorenzo Dellai è vero ha sempre difeso i piccoli comuni, ma ha messo sempre in luce come servisse un ente sovracomunale per gestire alcune funzioni. La legge sulle Comunità di Valle è nata nel 2006 e ha trovato problemi in fase di applicazione. Nel 2012 c'è l'avvento delle gestioni associate obbligatorie.

Le comunità di Valle hanno sostituito i comprensori nati a fine anni 70 i quali hanno avuto sempre gestione delegata da parte della provincia dei servizi. Essi avevano in assemblea solo rappresentanti dei comuni, mentre le Comunità hanno anche una componente politica visto che alcuni membri sono votati.

La riforma apportata non ha visto una sempre completa applicazione. Nel dicembre 2012 si è arrivati a un dibattito sulle gestione associate che non sono sempre state ben accolte dai comuni. In Primiero ad esempio un comune su tutti non ha accettato di buon grado tali gestioni associati facendo parte di Unione di Comuni. Infatti tale Unione era nata per poter arrivare ad una fusione di Siror, Sagron Mis, Tonadico anche se il progetto si potrebbe allargare fino a comprendere 5 Comuni (oltre a quelli presentati Transacqua e Fiera di Primiero).

Pure la realtà del Comune di Ledro non ha accettato di buon grado le gestioni associati, perchè sebbene la gestione associata sia obbligatoria sotto i 10.000 abitanti ci si chiede come mai si sia perseguita la strada di rendere obbligatoria tale gestione sotto questa fascia visto che a livello statale ciò non è richiesto per comuni sopra i 5000 abitanti.

A livello istituzionale Trentino c'è la Regione Trentino Alto Adige, la Provincia di Trento, le Comunità di Valle e i Comuni a livello territoriale. In qualche caso come nel Primiero ci sono l'Unione Alto Primiero che era nata come unione tesa alla fusione.

Attorno al Comune di Taio si sta procedendo a una fusione dei comuni di Taio, Coredo, Tres, Vervò e Samarano) mentre l'Alta Val Di Non sta perseguendo un unione di servizi.

Se guardiamo bene il modello delle Comunità di Valle pone una confusione al cittadini su a chi ci si debba rivolgere, forse perchè la riforma è ancora incompiuta, ma che vede una scontro tra comuni e Comunità di Valle. Un abitante di Tonadico a 5 livelli amministrativi territoriali (Regione, Provincia, Comunità di Valle, Unione Comuni, Comune). E un assetto che risulta essere alquanto pesante.

E' innegabile che se le comunità gestiscono funzioni trasferite alla stessa dalla Provincia spesso ci si trova con una difficoltà operativa dovuta al fatto che comunque molte decisioni devono passare ai comuni. E' questo un appesantimento burocratico dovuto al fatto che le Comunità di Valle non sono presenti nelle Costituzione come invece i Comuni sono.

Serve semplificare l'assetto istituzionale in modo che sia chiaro il potere delle Comunità di Valle oppure si devono a mio avviso seguire altre strade. Si è parlato spesso di Terzo Statuto e la questione Comuni e Comunità di Valle a mio avviso andrebbe valutata meglio.

Va inoltre a quel punto fatto un passo rendendo la Comunità di Valle realmente ente politico in modo che sul territorio vasto sulle sue competenze posso prendere decisioni importanti.

Allo stato attuale la comunità non funziona se si regge sulle gestione associate, le quali vengono imposte con tagli di budget ai comuni che non aderiscono.

I comuni del Trentino sono circa 200 e tra essi ci sono molti comuni piccoli che mai avrebbero potuto gestire in proprio le funzioni che venivano trasferite alle comunità. Non sarebbe meglio incentivare l'aggregazione dei Comuni per creare comuni maggiori?

Si deve evitare di far proliferare enti che poi si trovano a dover poi cercare un'identità per giustificare la loro esistenza. Va fatta chiarezza su quali enti sono utili e quali no.

Una situazione che come quella attuale con Comunità di Valle (intese come ente politico) se si protrasse nel tempo è insostenibile o viene veramente risolta la questione Comuni e Comunità o la si abbandona togliendo l'ente e cercando di incentivare le fusioni. Una decisione è urgente e sarebbe utile conoscere meglio l'idea dei vari candidati.

venerdì 1 marzo 2013

IDV prende atto del fallimento del Progetto Rivoluzione civile

Le elezioni politiche 2013 sono un bagno anche per il leader dell'IDV Antonio di Pietro che ha rassegnato le dimissioni da presidente del partito.

Una scelta la sua fallimentare che ha visto il Movimento Rivoluzione civile che per bocca di Luigi Li Gotti a perso via via smalto e capacità comunicativa. C'è stato poi un'allontanamento poi dai temi della forza politica di riferimento l'IDV.

La società civile presente in massa in Rivoluzione Civile ha offuscato la buona politica togliendo il retroterra he l'IDV invece aveva. Una buona politica che poteva mettere in primo piano i temi forti che invece sono stati proposti stancamente.

L'IDV in questo modo abbandona Rivoluzione civile per tornare e le dimissioni di Di Pietro sono non un abbandono del partito dallo stesso, contributo di cui si ha ancora bisogno, ovviamente facendo tesoro degli errori con orgoglio per la propria storia.

Considerazioni. E' presto per dire se le dimissioni di Antonio Di Pietro certo è che sono una notizia.

Il suo acerrimo avversario Silvio Berlusconi è ancora in sella, mentre lui ne è smontato. Non si potrà più in futuro oramai alle prossime elezioni proporre l'anti-berlusconismo, in quanto così si perde. Rivoluzione civile era uscita da tale contrapposizione e forse questo è un risultato.

Un plotone di magistrati ad un sostegno di un progetto è a mio avviso stato concepito dagli italiani come una minaccia, in quanto i magistrati dovrebbero avere un percorso di entrata in politica meno diretto.

Si deve parlare alla gente e sebbene Rivoluzione civile l'ha fatto e con buoni temi a volte la figura del leader Antonio Ingroia è apparsa pacata e ciò non ha pagato in visibilità.

L'IDV torna alle origine e chiude col progetto Rivoluzione Civile, ma il ritorno al passato non può esser fatto. Molte cose sono cambiate e gli elettori non sono più disposti a sorbirsi l'anti-berlusconismo serve un progetto chiaro.

Le elezioni politiche 2013 sono un bagno anche per il leader dell'IDV Antonio di Pietro che ha rassegnato le dimissioni da presidente del partito.

Una scelta la sua fallimentare che ha visto il Movimento Rivoluzione civile che per bocca di Luigi Li Gotti a perso via via smalto e capacità comunicativa. C'è stato poi un'allontanamento poi dai temi della forza politica di riferimento l'IDV.

La società civile presente in massa in Rivoluzione Civile ha offuscato la buona politica togliendo il retroterra he l'IDV invece aveva. Una buona politica che poteva mettere in primo piano i temi forti che invece sono stati proposti stancamente.

L'IDV in questo modo abbandona Rivoluzione civile per tornare e le dimissioni di Di Pietro sono non un abbandono del partito dallo stesso, contributo di cui si ha ancora bisogno, ovviamente facendo tesoro degli errori con orgoglio per la propria storia.

Considerazioni. E' presto per dire se le dimissioni di Antonio Di Pietro certo è che sono una notizia.

Il suo acerrimo avversario Silvio Berlusconi è ancora in sella, mentre lui ne è smontato. Non si potrà più in futuro oramai alle prossime elezioni proporre l'anti-berlusconismo, in quanto così si perde. Rivoluzione civile era uscita da tale contrapposizione e forse questo è un risultato.

Un plotone di magistrati ad un sostegno di un progetto è a mio avviso stato concepito dagli italiani come una minaccia, in quanto i magistrati dovrebbero avere un percorso di entrata in politica meno diretto.

Si deve parlare alla gente e sebbene Rivoluzione civile l'ha fatto e con buoni temi a volte la figura del leader Antonio Ingroia è apparsa pacata e ciò non ha pagato in visibilità.

L'IDV torna alle origine e chiude col progetto Rivoluzione Civile, ma il ritorno al passato non può esser fatto. Molte cose sono cambiate e gli elettori non sono più disposti a sorbirsi l'anti-berlusconismo serve un progetto chiaro.

Le elezioni e gli effetti su Fare per Fermare il declino

Oggi alle ore 09:15 è stato battuto un comunicato dei fondatori in risposta ai deludenti risultati elettorali e alle tensioni che si sono venute creare all'interno del Movimento Fare per per Fermare il declino.

Le decisioni. Si mettono in luce che entro 48 ore ci saranno decisioni per porre fine alle liti interne e alle ripicche che si sono messe in atto in quest'ultimo periodo.

Per questo motivo si arriva alla scissione delle due componenti giuridiche Fare per Fermare il Declino e Ali - Fermare il declino in modo da non disperdere il patrimonio cultura e umano accumulatesi sperando in una collaborazione futura sui 10 punti.

Si invita le persone a guardare ancora al movimento e partecipare a costruire nell'area che si riterrà più opportuna.

Il comunicato integrale

Cari amici,

Dopo il deludente risultato elettorale si è venuta a creare una situazione di tensione a voi ben tutti nota all'interno di Fare per Fermare il Declino. Il patrimonio culturale ed umano accumulatosi in questi mesi difficili ed entusiasmanti, benché solcati anche da momenti non felici, non merita di finire disperso in liti e ripicche.

Abbiamo perciò deciso, con amarezza, ma con la consapevolezza che in questa fase si tratta dell'unica soluzione possibile, di procedere ad una separazione consensuale tra Fare per Fermare il Declino e Ali - Fermare il declino, le due entità giuridiche del gruppo, che non necessariamente rimarranno con la medesima denominazione sociale. Esse continueranno nella loro attività politica e culturale aggregando ciascuna chi si sentirà di collaborare con l'una o l'altra (o entrambe, ovviamente) ed auspichiamo che in occasione di futuri appuntamenti elettorali possano collaborare insieme per l'attuazione dei 10 punti del programma che ci hanno fin qui unito.

Entro 48 ore dovremmo formalizzare l'intesa definitiva e per il momento chiediamo a tutti di pazientare ancora.

Con amicizia,

Michele Boldrin

Paola Bruno

Sandro Brusco

Alessandro De Nicola

Silvia Enrico Andrea Moro

Carlo Stagnaro

Qualche considerazioni. Sebbene i punti portati avanti tale comunicato siano ciò che serve all'Italia il movimento deve saper riottenere la fiducia della gente. Già le menzogne messe in campo da Oscar Giannino hanno messo in luce un comportamento non congruo delle persone?

Il movimento può ripartire ma su basi nuove e con maggiore trasparenza. Una trasparenza a tratti mancata. Se qualcosa è mancato è questo. Aspettiamo le decisioni che tra 48 ore dovrebbero portare ad un intesa anche con separazioni. Se questo porta a rapporti chiari va benissimo.

Sui 10 punti si può riscrivere la storia, ma serve che le persone abbiamo comportamenti conseguenti e trasparenti. Una sconfitta che può portare ad una vittoria futura, ma su basi completamente nuove e più solide.

domenica 24 febbraio 2013

Sciopero degli edilcolanti e proposta

Da oggi al 26 febbraio 2013 c'è lo sciopero degli edicolanti e non saranno presenti i quotidiani nelle edicole.

Un periodo questo in cui l'informazione dovrebbe essere presente e raccogliere le impressioni dei candidati dopo il voto. Personalmente come blogger mi assumo il compito di raccogliere le disponibilità degli eletti per incontri da concordare per valutare lo scenario futuro essendo difficile fare discorsi sul lo stesso per email. La mia email è questa pierlugi.fabbris@email.it e spero che molti degli eletti diano la possibiltà di discutere a Trento. Trovata la disponibilità si potrebbe trovare il luogo. Pensavo a trento magari in una sala della Provincia di Trento in un giorno per tutti.

Il patrimonio sono i miei lettori ai quali devo dare la migliore informazione possibile sia locale, nazionale e internazionale in qualsiasi modo. Credo che la stampa possa fare molto per gli edicolanti e io sono pronto a farlo col mio blog appena ho un po' di disponibilità. Sono disponibile in un anno a diventare partner degli edicolanti se loro vorranno. Sto cercando i partner pubblicitari. Alla stessa email possono farsi sentire gli edicolanti. Si può discutere la divisione degli introiti di persona.

Ovvio se c'è la disponibilità di tutti e dopo averne verificato la percorribilità.

No deleghe in bianco

Mancano poche ore alla giornata del voto è vorrei conoscere un tema interessante che non ho affrontato. Domani non dalle 8 inizieremo a votare e dobbiamo informarci io l'ho fatto e in parte o cercato in informare i cittadini.

Non basta certo perchè sebbene qualsiasi persona può votare quello che vuole deve sapere ciò che vuole dal mondo. Che Italia vogliamo.

Anche dopo aver votato non italiani sbagliamo e non perchè hanno votato uno all'altro. Sbagliano perchè credono che votare sia dare una delega in bianco. Il nostro compito è non dare deleghe in bianco. E' per questo che prendo l'impegno con i lettori di seguire il percorso dei candidati e ciò che fanno. Questo perchè noi cittadini non possiamo sorbirci una campagna urlata e senza idee a volte e poi tornarcene nelle nostre case. Dobbiamo vigilare e chiedo di informarvi su cosa fanno anche non sul mio blog ma di informarvi.

sabato 23 febbraio 2013

Comunicazioni per cittadini di Canal San Bovo elezioni politiche 2013

Domenica 24 febbraio, dalle ore 8 alle ore 22, e lunedì 25 febbraio, dalle ore 7 alle ore 15, si svolgeranno le operazioni di voto per il rinnovo del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

Per chi votava nella sezione 1 del Comune di Canal San Bovo deve sapere che stavolta non si vota in Via Roma, 45 come le altre volte ma in via Roma, 58. Ovviamente a Canal San Bovo.

Non cambia a dire il vero nulla, invece che alla Casa delle Associazione (ex scuola elementare) presso la sede del Comune di Canal San Bovo. Quindi chi va a votare sperando che siate numerosi per votare dovete andare in sala Consigliare all'ultimo piano della sede del Comune dall'altro lato della strada.

venerdì 22 febbraio 2013

Appello al voto

Le elezioni nazionali sono il luogo ove si può esprimere il voto per il partito, il suo programma e per il candidato. Senza le preferenze per i primi due. E' un momento in cui lo Stato si raccoglie e pensa al suo futuro. Un futuro scritto nei programmi.

Spesso i programmi sono stati traditi e perfino il singolo candidato non ha rispettato il mandato degli elettori e ciò, oltre al malaffare, ci sono i cambi di casacca che andrebbero vietati. C'è una una sfiducia totale nella politica che mai ha toccato un punto così basso.

Dopo aver tradito spesso i referendum che sono stati ritenuti validi avendo passato il quorum ora sembra non abbia capito nemmeno che serve trasparenza e infatti non è di molto tempo fa gli ultimi scandali tanto da far dire anche ad alcuni leader che c'è un sistema che non funzione.

C'è aria nuova sopratutto con nuove proposte e di sferzate complete da un passato non glorioso. Mai come in questa sfida il voto dell'elettore è determinante un po' come nel fil Swing Vote di Kevin Cosner, girato nel 2008, ma oggi molto attuale.

Si parla di tempo e della neve di come gli italiani diserteranno il voto. Quando però è bel tempo e c'è un referendum ci parlano di andare al mare non questa democrazia.

L'articolo 48 Costituzione ci chiama alle nostre responsabilità. Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.

Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

Riporto questo articolo per far riflettere sul fatto che i costituenti misero pochissime restrizioni al diritto che anzi lo ritenevano un dovere civico. Un dovere civico per la scelta del futuro del nostro paese. Un futuro quantomeno incerto se non altro per il rumore che ha coperto i programmi che dovrebbero rispondere ai bisogni della gente che sente la politica lontana dai problemi reali.

Dobbiamo fare il nostro dovere il 24-25 febbraio 2013 e andare a votare possibilmente nelle prime ore del primo giorno per dare un forte segnale alla politica. Si deve far capire che la gente vuole partecipare al futuro del paese.

L'offerta è ampia e l'importante è scegliere ciò in cui si crede. Io non credo esista un voto utile tutti sono utili. Personalmente fino a qualche giorno fa avrei votato Fare Fermare il Declino, ma lo scandalo che lo ha investito sul master e lauree dichiarate mi fa desistere dal questo voto alla Camera. Era il programma a mio avviso più liberale e che avrei in toto appoggiato, ma come si fa a fidarsi? Ho riflettuto su cosa votare alla Camera.

Premetto che non condivido tutto ciò che Rivoluzione civile, ma una cosa sicuramente si il tema della legalità che troppo spesso è stato abbandonato. Un monte di scandali sono usciti che veramente non so dove andiamo a finire se non fermiamo ciò. Credo che poi condivida qualcosa con Monti e Dellai la politica della montagna e l'attenzione per le terre alte. Personalmente per i temi economici trovo qualche difficoltà se non per il ruolo della BCE che dovrebbe esser simile alla FED. Un prestatore di ultima istanza servirebbe alla nostra area economico-monetaria ovviamente con una forte integrazione europea. Voto anche Rivoluzione Civile alla Camera per la serietà della candidata Lucia Coppola e credo che una donna di tale statura possa fare bene al nostro paese.

Al senato Rivoluzione civile non credo posso passare lo sbarramento ecco quindi dovermi confrontare con altre opportunità. Mi sento di consigliare il Movimento cinque stelle che con tutte le contraddizione ha un a sua proposta. Essenzialmente però credo che senza tale Movimento nulla cambierà nel nostro paese e l'anno passato di Monti ha dimostrato che su alcune cose non si è voluto cambiare. Non solo il taglio dei parlamentari ma tutti gli sprechi come ad esempio i contributi all'editoria, vitalizi vari e emulamenti dei manager pubblici. Credo che già questo sarebbe un cambiamento ma credo che se ci sommiamo la volontà di far rispettare la democrazia come i referendum credo di poter dire che si, si può cambiare. Per questo invito a votare Andreas Perugini per la sua capacità di stare sui problemi e la disponibilità. Questo ovviamente per la Valsugana per le altre zone invito a cercare i candidati di questi due partititi.

Dellai cerca il voto di protesta con la sberla

In data 21 febbraio 2013 ad ore 20 si è tenuto con il candidati Giorgio Tonini e Lorenzo Dellai, rispettivamente candidato Senato del PD e candidato alla Camera della Scelta Civica con Monti.

Giorgio Tonini è stato il primo a parlare essendo Dellai arrivato con un po' di ritardo. Ha voluto partire dal malessere che serpeggia nel paese dovuto alla sofferenza dovuta alla crisi al quale si è aggiunta la peggior politica di sempre.

I fatti emersi non posso esser derubricati come fatti episodici, ma si deve parlare iniziare di un sistema che utilizza la politica per fini privati. Si può rispettare il voto protesta e il non voto, ma ci si deve chiedere cosa succederà il 25 sera. Potrebbe sinceramente esserci l'ingovernabilità e si vuole portare l'esperienza di stabilità vista in Trentino a Roma. Una stabilità che ha portato a grandi risultati e che deve esser condivisa con il paese.

Autonomia. Va fatto un ripensamento della struttura statale e si deve andare verso un'esportazione dell'autonomia alle altre regioni in modo che si possa parlare di federalismo vero. L'accordo PD,SVP, PATT è proprio in tale direzione oltre che di protezione della nostra autonomia.

Economia. Gli effetti della crisi stanno arrivando anche in Trentino e Mario Monti ha preso il governo del paese in una situazione disastrosa e ha dovuto fare delle mosse magari veloci che però hanno delle storture, ma erano necessarie. Ora serve far arrivare i costruttori che continuino l'opera cercando di togliere le storture.

Serve uno stato meno pesante che possa portare ad una riduzione delle tasse. Una riduzione non però in deficit, ma con una revisione statale sicuramente difficile in quanto deve portare a togliere molte incrostazioni presenti.

Si deve rivedere in tal senso anche il sistema bicamerale prevedendo una Camera da 500 deputati e un Senato federale sul modello tedesco.

Perchè la sinistra con Monti. Si è consapevoli che con i parlamentari trentini non si può fare molto se non con una alleanza e si è voluto portare l'alleanza già presente in Trentino anche a livello nazionale. Un valore l'alleanza con Monti anche per la presenza di Lorenzo Dellai che può arricchire l'agenda Monti con i temi dell'autonomia e della montagna.

Fondamentale il voto. Il voto è fondamentale perchè attualmente il risultato è tutt'altro che scontato. Serve quindi convincere ogni singolo elettore.

Sostegno a Tonini. Si parla di alleanze solo dopo le elezioni, ma ciò che sta succedendo e per come si sta svolgendo la campagna elettorale. Si identifica in ciò che Tonini ha detto.

Perchè votare Dellai. Il voto per Dellai è un voto sia al suo passato che al futuro. Al passato perchè, sebbene molto resta da fare, rivendica ottimi risultati in molti campi in primis in ricerca e cooperazione. Un opera che ha tenuto vive le comunità che nel resto del paese sono messe molto peggio. Delle comunitò dove la gente ancora si aiuta. Questo è merito però del fatto che si sono preservati i valori dei suoi abitanti serietà e responsabilità.

Bisogna rafforzare lo spirto di coesione e unità e i deputati non devono esser dentro per dispetti, ma per condividere idee.

L'elettore però non vota al passato ma al futuro per le idee che si portano avanti e la direzione che si vuole prendere.

La campagna elettorale attuale non è stata una delle migliori con accuse anche forti figlia di 15-20 anni che sono stati un cono d'ombra e ha trasformato tutto in show. Ciò porta a contrapposizioni molto forti tese alla visibilità e ove si attacca su indebitamento fasullo di 2 miliardi che sarebbe stato lasciato alla provincia. Un a parte politica che sembra ignorare il mondo e non all'altezza delle sfide che i problemi ci pongono. Nella seconda parte della campagna elettorale sembra che Monti si sia adeguato.

Una campagna questa ove se parli seriamente non hai spazio, ma lo ricevi solo quando fai polemica a volta sterile e attacchi.

Il paese è in declino. Gli altri stati europei hanno posto in essere scelte importanti, mentre noi solo nell'ultimo anno in emergenza qualcosa abbiamo fatto. Serve tirare fuori le idee migliore per il bene comune. Il mondo cambia e non stiamo fermi. La politica attuale è stata lo specchio della cattiva società che non vuole cambiare essendo protetti. Un pezzo di società per il quale le regole possono esser evitate anche al nord, Lombardia. Un messaggio culturale preoccupante.

Interi comparti della vita ove la concorrenza, i privilegi e il non rispetto delle regole la fa da padrone. Dove la corruzione sembra normale.

La sberla.

Ecco quindi la voglia di dare una grande sberla: di dire basta. Due modi diversi di dare una sberla quella di Mario Monti e Grillo. Entrambe le proposte vogliono discontinuità e ciò si può riconoscere in quanto entrambe vengono dall'esterno del parlamento. Danno entrambe rappresentanza a mondi che rimangono fuori e non presentano parlamenti uscenti. Non proponibile chi ha già governato.

Diversità tra Monti e Grillo. Grillo vuole distruggere tutto e tutti indifferentemente e difficilmente farà qualcosa.

Politica Montagna. La montagna deve esser valorizzata e di deve poter vivere in montagna. Ecco perchè il Patto di Roma del 6/2 per te le terre alte. Siano esse delle Alpi che degli appennini. Serve mantenere l'autonomia ed estenderla a tutto l'arco alpino. Dolorosa è stata la perdita della Provincia di Belluno che aveva un ruolo nella difesa della montagna. Sono state compiute scelte anche discutibili dal governo tecnico Monti, ma necessarie in quel frangente.

Autonomia. L'Autonomia del Trentino è collegata all'accordo di Parigi del 1946 e deve essere esportata anche alle altre regioni come autonomia responsabile. Credibile sia per la sua storia ma anche per il suo risultato.

Endorsment. Ci sono stati alcuni endorsment per Della tra i quali quello di Marino Simoni.

Scenario nazionale e locale. E stata espressa la preoccupazione che il risultato di Mario Monti possa esser pallido e si è chiarito che si potrebbe allearsi col centrosinistra. Se ne discuterà dopo il voto in quanto ci sono ancora punti da chiarire. Non è il problema Vendola si Vendola no, ma vedere se possono avvicinarsi le idee sul lavoro e il welfare.

Per le provinciali di Trento del 2013 si lavorerà dopo il voto nazionale. C'è un progetto UPT 3.0 che non vuole dividere anzi è molto aperto. E' prematuro parla di Progetto Trentino.

Sistema aeroportuale. Un sistema aeroportuale non c'è. Si deve pensare a due HUB uno a Malpensa e uno Fiumicino e pensare ad una rete sussidiaria di aeroporti. L'aeroporto di Verona è un punto anche di promozione del turismo trentino. Bolzano a una funzione complementare per un utilizzo turistico.

Impegno parlamentare. Sarà diverso operare a livello nazionale ma pure lì ci sono valori che però spesso sono in secondo piano. Si devono tirare fuori e recuperare la serietà nella politica. Una serietà che c'è sempre stata nei valori autonomistici.

Tasse. La tassazione in meno che ci si prefigge è 30 miliardi euro. Una cifra molto importante che si esplica in primo luogo nel dimezzamento IRAP privata togliendo il monte salari dall'imponibile.

L'IMU sulla prima casa delle famiglie deve detrazioni rafforzate sia per prima casa che per numero di figli. In tal modo 50% delle famiglie sarebbero esentate.

Vanno poi affrontate alcune problematiche IMU: l'IMU alberghiera e gli estimi catastali. Nel primo caso si deve portare una riduzione. Per quanto riguarda gli estimi devono esser uguali in ogni zona e quindi si deve procedere ad un aggiornamento.

Dal 2014 l'IMU sarà comunale e quindi bisogna prevedere discrezionalità in campo agli stessi.

L'IREF deve esser di ridotta sui redditi medio bassi che hanno subito un erosione di valore. In tal modo si può far ripartire i consumi.

30 miliardi però non sono pochi e si deve fare una seria lotta all'evasione inserendo i proventi in un fondo che non possa esser usato per nuove spese ma per ridurre le tasse. Una volta che ci sono le risorse si può tagliarle.

Non basta ciò per reperire le risorse si deve rivedere lo stato sia nelle strutture centrali che periferiche. Ovviamente non dall'oggi al domani ma in una legislatura. Potrebbe esser tale dimagrimento dare luogo alla creazione di start-up e PMI che si inseriscono gestendo servizi o nel campo dell'innovazione.

Giovani. La disoccupazione giovanile è al 15% in Trentino e al 50% in altre aree. Il lavoro non può essere solo dipendente serve imprenditorialità. I settori più promettenti: territorio, ambiente, cultura, agenda e società digitale.

Un paese per donne. La minore è la partecipazione lavorativa delle donne minore è la natalità. Servono servizi per la conciliazione lavoro e maternità prevedendo maggiori servizi dedicati come l'asilo nido.

Cultura. La cultura è ricchezza è può dare vita a 1000 start-up bisogna cambiare mentalità.

Ringraziamenti finali. Marco Depaoli ha ringraziato i presenti, chi si è impegnato nella campagna. Un ringraziamento speciale poi è stato rivolto a Lorenzo Dellai per il lavoro svolto.

Politica della montagna.

giovedì 21 febbraio 2013

Mezzogiorno secondo PD

Il rilancio del Mezzogiorno è una questione complessa e non ancora avvenuta, sebbene sia state spese molte risorse. Molti si ricorderanno la fallimentare esperienza della Cassa del Mezzogiorno. E' entrata sulla scena la questione settentrionale ed ecco che la questione meridionale è andata scemando permanendo comunque nella sua realtà. Essa va affrontata a livello nazionale, euro-mediteraneo e meridionale.

Livello nazionale. Lo sviluppo del meridione deve essere trattata a livello nazionale come anche spinta propulsiva di tutto il paese. Non si può cedere di fare crescere il paese senza uno sviluppo del meridione, sebbene c'è una voglia di separazione tra Nord e Sud.

E' un buon proposito ma sono state spese tante risorse attraverso la Cassa del Mezzogiorno sarà disposto il Nord ancora ad aiutare lo sviluppo del sud? E con quali risorse?

Livello euro-mediterraneo. Bisogna far diventare il mezzogiorno la crocevia degli scambi tra l'Europa e il mondo in particolare per le zone del Mediterraneo. E' stata in passato crocevia di culture e commerci e lo può essere ancora. Dal sud sono passate negli ultimi 15 anni il 30% dell'export extra UE.

Livello locale. Bisogna fare autocritica a livello locali che non hanno brillato per gestione delle risorse che hanno alimentato sprechi e non servizi e infrastrutture di cui il sud a bisogno. Bisogna fare il federalismo nel quale le buone pratiche vengono condivise. Consci che nessun ente statale potrà mai sostituirsi agli enti locali. Si deve convergere su un minimo dei servizi, di infrastrutture, welfare per rendere un luogo vivibile e attrattivo per gli investimenti.

Piano Sud del governo. Il Piano del Sud è un piano che nasconde immobilismo dello stato centrale e del fatto che pure le aziende pubbliche abbandonano il Sud. Le risorse complessive movimentate dal Piano sono 75 miliardi e no 100 e in riduzione.

Bisogna reintegrare i Fas e rendere i fondi finalizzati ad interventi e non a zone e l'impresa va incentivata sopratutto al Sud. Bisogna incentivare molto investimento privato attraverso un sistema fiscale agevolato. Le aziende pubbliche devono poi investire nelle infrastrutture che spesso sono deficitarie al Sud.

Politica industriale per il paese. La politica industriale per il paese deve guardare ai settori di eccellenza anche al Sud. Si deve continuare nei settori dell'aeronautica, agricoltura di qualità, biotecnologie, microelettronica, microelettronica, logistica.

Va inoltre fatto un piano ambientale e infrastrutturale di salvaguardia dell'ambiente. Una salvaguardia anche come asset per il turismo che è un settore su cui puntare.

Le Zone Urbane Franche vanno ripristinate assieme ai crediti di imposta per l'occupazione e gli investimenti, in quanto sono i soli che fanno ripartire l'economia della zona.

Diritti di cittadinanza. Si deve creare un luogo dove vivere è dignitoso e dove si possa vedere futuro. Per far ciò si deve ripartire dai servizi in modo da rende più vivibile il luogo e più confacente agli investimenti.

Giovani e donne sono il tema del Mezzogiorno. I giovani devono potersi inserire dopo un percorso di studi a volte poderoso potersi inserire in carriere adeguate per evitare l'esodo al nord. Va reso poi sicuro andare a scuola con un piano di recupero edilizio delle scuole.

Serve pensare alle donne una forza lavoro sotto-rappresentata sopratutto al Sud. Vanno creati servizi asili nido e altri servi per rendere effettivo la possibilità di lavorare alle stesse. Qualcosa sta cambiando ad esempio nei lavori di insegnante, ma si deve fare di più. Si deve poi rompere il legame parentale per la trasmissione del lavoro.

Federalismo fiscale. Il federalismo fiscale è ottimo e va implementato correggendo la questione dei costi standard che non possono esser tali e anzi devono tener conto della condizione di svantaggio. Vanno inoltre creati livelli essenziali delle prestazioni per far progredire anche le zone meno sviluppato. Si deve chiudere col bizantinismo della pubblica amministrazione.

Questione democratica. Bisogna tornare ai partiti e sulle strutture intermedie facendo nascere una classe politica basata sulla passione per il bene comune e non per il clientelismo. Si deve trovare le migliori forze e dargli spazio e puntare sui giovani e la loro passione.

Conclusioni. Sono delle proposte da libro dei sogni sogni che sarebbero ottime anche per le altre parti del paese. Nulla eccepire su ciò tranne che non vengono previste le risorse per farci fronte. Questo è più colpevole visto che non si possono addossare ad altre aeree inefficienze e corruttele e il fallimento esempio della Cassa del Mezzogiorno ove si erano date molte risorse. Rischia di rimanere un libro dei sogni.

Per l'Italia per il Mezzogiorno

Mappa del programma

domenica 17 febbraio 2013

Incontro con Andreas Perugini, MS5, a Canal San Bovo

Il 15 febbraio 2013 si è tenuto l'incontro dopo che sul Trentino Santo Rattin aveva rimarcato il fatto che i candidati snobbavano il Vanoi e invitandoli ad un incontro con la popolazione del Vanoi. Si è presentato solo Andreas Perugini, candidato il collegio senatoriale della Valusagna e Primiero per il Movimento 5 stelle.

C'è stato comunque un problema di comunicazione in quanto la popolazione non ha partecipato e l'affluenza è stata sotto il minimo che di solito si tocca. Questo è dovuto, forse, come mi segnala qualche cittadino nella mancanza di manifesti nei punti strategici del paese. Forse pensavano gli organizzatori confidavano che la richiesta di disponibilità ai candidati fatta sui giornali con l'email a cui segnalare la presenza. Tant'è che lo stesso cittadino che mi ha segnalato la mancanza di manifesti mi ha chiesto alle 16 se la serata si teneva. Contattato il Consorzio Turistico attraverso Wilma Loss confermava la serata per le 20.30 senza indicare i candidati presenti. Forse è stato un bene visto che è arrivato solo Andreas Perugini, mentre un'altro candidato che sembrava in programma non è arrivato.

Ha aperto la serata Santo Rattin con alcuni tratti della nostra valle. Una valle la nostra emarginata e che si sta spopolando. Essa poi fa parte della Comunità di Valle di Primiero senza averne vantaggi che si fermano lì.

Presentazione Movimento 5 stelle. La prima cosa che si è fatto è stato presentarsi e dire che viene da Bolzano e che si candida a Pergine e sebbene può sembrare strano essendo elezioni politiche candidarsi da una o l'altra parte non fa tanta differenza. Il collegio senatoriale in Trentino va con l'uninominale e quindi votare MS5 e Perugini è un opportunità da non sprecare secondo il candidato per mandare via due senatori di lungo corso Sergio Divina e Giorgio Tonini.

Il Movimento 5 stelle è nato tre anni fa e governa a Parma dopo lo sfascio delle precedenti amministrazioni. E' nato per l'opera del fondatore Beppe Grillo inizialmente come sistema di certificazione delle liste per poi diventare un movimento vero e proprio. Esso non si schiera ne a destra né a destra né a sinistra e tanto-meno al centro. E' ovvio che questo girò sarà all'opposizione.

I suoi candidati sono stati scelti con le parlamentarie, quindi con una specie di primarie via web a cui tutti i registrati potevano partecipare. Non ci allea con nessuno come invece gli altri schieramenti stanno facendo.

Nel centrodestra sembra esserci una situazione fuori controllo.

Il motto è tutti a casa: guerra totale al sistema partito attuale.

Autonomia. L'autonomia è vista dalla parte italiana della provincia a Trento solo in termini positivi, mentre la stessa parte in Alto Adige presenta anche delle critiche.

I comuni del Trentino sono di serie inferiore agli altri comuni disponendo di minore autonomia. Vanno eliminate le comunità di Valle in modo che riducono l'autonomia dei comuni i quali dovrebbero invece avere il potere che loro compete.

La regione oramai è un contenitore vuoto e va tolta. Non per fare la Macroregione voluta dalla Lega Nord. L'autonomia va riscritta incardinandola sule provincie e sui comuni.

Va però usata bene e non per utilizzando soldi per fini personali. Emblematico il caso Durnwalder che anche se prende 25000 euro e secondo le indagine che ha provocato un danno di 1,6 milioni alle casse erariali.

Politica montagna. La SVP qualcosa di positivo però l'ha fatto e andrebbe copiato. La politica della montagna che respinse la globalizzazione, centralizzazione del settore voluta dall'Europa. A 20 anni si deve dire che hanno avuto ragione anche se esistono storture che portano ad usufruire anche la Bassa Atesina di contributi.

I rimborsi elettorali Non si può fare fare un parallelo Lega e il suo percorso che è arrivato al tradimento dell'elettorato con i suoi tesorieri. Il tesoriere prima di Belsito ha riportato in auge il rimborso elettorale dopo che nel 1993 un referendum e quindi il popolo aveva cancellato il finanziamento pubblico ai partiti.

Il Movimento 5 stelle ha dimostrato, cedendo il 70% dell'emulamento guadagnato dagli onorevoli siciliani per creare microcredito per le piccole imprese.

Scandali e corruzione. Gli scandali di ruberie e corruzione sono il frutto delle clientele che negli anni si possono creare anche persone rette. Ecco perchè il Movimento 5 stelle addotta il limite dei due mandati come anche è previsto per il presidente Obama in America.

Grandi opere. Le grandi opere come Valdastico non sono la soluzione per il traffico sopratutto se si vuole alleggerire la Valsugana. Si deve vietare il traffico di passaggio.

La ferrovia in tal senso va usata in modo più efficiente e tutte le opere di miglioramento devono passare la forca dell'utilità e la Tav questo test non lo passa. Perfino l'Istat e la Corte Conti danno parere alla stessa non essendo la stessa nemmeno sostenibile da un punto di vista economico. Le merci se possono si devono spostare meno sopratutto se deperibili prevedendo la prossimità, mentre per le altre una minima velocizzazione dell'arrivo delle stesse non porta grande guadagni.

Si deve quindi pensare a utilizzare meglio la rete che c'è che non è satura come ci fanno credere. Si è inoltre a Metroland e Transdolomites in quanto non se le ritiene sostenibili fino prova contraria.

Ciclo rifiuti e ambiente. Entro 2020 l'Europa vieterà di brucia tutto ciò che può esser riciclato e visto che il 30% e anche meno in qualche zona finisce in discarica non servono gli inceneritori che hanno conseguenze sulla salute gravi.

La salute è un diritto che va sempre tutelato. Se si guarda alla Valsugana c'è un incidenza di tumori superiore che in altre zone e per questo vanno messi in campo anche il blocco del traffico.

Sistema aeroportuale. Le risorse sono sempre minori e si devono razionalizzare anche per evitare sprechi di territorio e inquinamenti inutili. Il potenziamento di Bolzano è irrazionale. Serve un piano degli aereoporti per una gestione razionale ed evitare i micro-aereoporti che servono a nessuno.

I servizi. I servizi pubblici devono esser forniti in modo efficace ed efficiente e ciò può far recuperare risorse. Non per togliere servizi come potrebbe sembrare ma è un modo per dare un servizio migliore. Ad esempio non si possono avere doppioni di reparti di eccellenza sanitaria a Trento e Bolzano, ma si deve rendere più connessi ove possibile anche con un riprogrammazione dei trasporti ferroviari le aree che possono essere connesse.

I settori su cui investire. Cultura, ambiente sanità sono i settori su cui investire. Tutti questi settori sono segno dell'eccellenza dell'italia che va mantenuta. Investimenti che possono esser collegati che ma che sia diretti ai settori e non con finalità esterne dal settore in cui si investe. Per esempio la cultura non deve avere investimenti finalizzati solo al turismo. La cultura è patrimonio dell'Italia e l'investimento teso a preservarlo ed espanderlo è un buon investimento.

Il turismo è la prima industria italiana e va preservata e in tal senso va fatto di più per promuoverlo nel rispetto dell'ambiente e delle eccellenze italiane che sono il nostro biglietto da visita.

Anche il settore automobilistico è un settore globalizzato e in tal senso va pensato. Va poi pensato in modo innovativo e compatibile con l'ambiente: elettrico, idrogeno perchè non si può pensare ogni due tre anni di cambiare auto in Italia. I contributi vanno dati per una svolta ecologica che è quella elettrica e idrogeno non i vari eurox.

Contributi editoria. I contributi all'editoria vanno tolti in quanto rivolti a giornali che sono spesso fucina di sfruttamento dei giornalisti e poi in buona parte sono disinformazione. Il fatto quotidiano è l'unico giornale che si finanzia totalmente da se.

Scenari di voto. Gli scenari di voto mettono in luce come esiste estrema incertezza di cosa le urne sanciranno. E' importante votare perchè non votando si legittima i maggiori partiti. Il Movimento 5 stelle arriverò al 20-23% e sarà all'opposizione, ma non si poteva pensare che vincesse. Comunque è importante votare anche per mandare via due senatori di lungo corso già nel collegio della Valsugana.

Sarà difficile governare con maggioranze sopra il 50% di poco e con le proteste che possono esserci nel paese ciò sarà un vietnam dovuto agli spostamenti all'interno della maggioranza. Questo porta a pensare che il governo non durerà più di 2 anni.

Autonomia. L'autonomia va difesa e non eliminata, ma estesa anche per responsabilizzare tutte le regioni. A ciò quasi tutte le risorse vanno tenute sul territorio. Ovviamente per le funzioni fondamentali dello stato una parte, deve andare, ancora allo stato per il resto le risorse devono esser trattenute dallo stato per opere di interesse nazionale e per la solidarietà tra regioni.

Autonomia e non autarchia e si deve prevedere poteri sostitutivi di intervento quando esistono situazioni gravi. L'aiuto però non deve esser non è buon mercato perchè vanno poi salvato l'ente cercate le responsabilità di chi a governato. Va tolta questa cultura che chi governa e sbaglia non paga mai.

I comuni devono esser inoltre il centro dell'autonomia e agli stessi va garantita cancellando le Comunità di Valle.

Democrazia. La democrazia va rafforzata con la possibilità delle persone di sapere cosa si fa e poter proporre referendum propositivi senza quorum in modo da poter dare indicazioni al governo.

Legalità e inclusione. La certezza della pena è una cosa che va perseguita e le regole devono essere rispettate da tutti: dal potente al nomade. La questione nomadi, Rom, sinti va risolta con soluzioni stanziali per gli stessi e percorsi seri e non impossibili da perseguire come i percorsi per gelataio. Vanno garantiti i diritti e nessuno deve sentirsi più svantaggiato.

Immigrazione. L'immigrazione va controllata e gestite le quote restringendole, perchè non si devono eliminare perchè la diversità arricchisce la cultura autoctona. Si deve poi puntare su una immigrazione di qualità e non quella che porta concorrenza tra poveri. In tal modo si ha la concorrenza anche sul welfare tra poveri italiani e stranieri. E spesso gli stranieri sono in condizioni peggiori.

Enti inutili. Va fatta una verifica sugli enti e tolti quelli inutili alcuni dei quali istituiti sotto Mussolini.

Lavoro, disoccupazione. esodati, Articolo 18. Queste parole vengono usati come spauracchio e come i veri problemi l'Italia. Essenzialmente però essi sottendono due condizione delle persone la mancanza di realizzazione personale e economica. Per questo va fatta una protezione del lavoro diversa visto che l'art.18 dello Statuto di Lavoratori e inclusiva come quella del reddito di garanzia. Una redistribuzione reddituale minima quindi che garantisca un reddito minimo che può dare una visione positiva e rendere più facile per i giovani emanciparsi dalla famiglia. Questo potendo rendere i licenziamenti più facili, ma non dannosi, come in Irlanda. E questi diritti non peerchè si è inseriti in una famiglia ma come individuo. E' un piano quello messo in atto che potrebbe aprire a licenziamenti facili ma con una garanzia in modo da risolvere situazioni, che si protraggono nel tempo,che creano una clima aziendale non consono alla produttività. Si deve aver il coraggio che chi non sa fare un lavoro o che non vuole lavorare oppure molto nobile chi fa un lavoro casalingo. Un idea questa che aiuterebbe la ricerca del lavoro che veramente si fa ci si potrebbe creare luoghi di lavoro migliori. Si potrebbe risolvere il problema degli esodati e di tutti quelli che non hanno lavoro. Certo un minimo non deve esser come andare a lavorare e va colpito il lavoro nero. Su questa filosofia io trovo dei tratti con il libro L'era dell'accesso di Jermin Rifking. Nello stesso a parte la mia striminzita opinione che trovate nel sito di entrata del nome parla anche del non lavoro. Della società ove anche il lavoro ha un significato diverso.

Lorenzo Dellai aveva iniziato e dal PATT viene detto che in Trentino c'è già. E stato usato l'0,2% PIL per questo intervento che però non è pubblicizzato e spesso gli immigrati sono quelli più informati in merito. Bisogna farlo conoscere e implementarlo.

L'evasione. L'evasione e il nero è devono esser combattuti in tutti i settori certo è che i soldi devono esser usati bene dello stato.

Nel settore delle pensioni ciò non è avvenuto perchè si è utilizzato un paradigma vecchio in quanto studiato per una società del boom nascite. Si è iniziato con a cambiare il paradigma con il contributivo ma spesso pure questo crea storture. Spesso gli immigrati e chi non arriva al minimo contributivo perde il versato. Questo storture sono state previste perchè si sono tenuti diritti acquisiti, privilegi e un comportamento non consono che si è tenuto nella gestione. Le pensioni sono nate perchè si riteneva che l'individuo è la cicala e lo stato la formica. Si è visto che era il contrario.

Crescita. La crescita è un paradigma che tutti i partiti i partiti e pure delle istituzioni internazionale come FMI, BCE, etc. Il Movimento 5 stelle parte non segue tale strada ma segue gli economisti Lotouche e Pallante sulla terio della decrescita felice. Decrescita non è recessione ma un utilizzo migliore le risorse che sono finite e quindi vanno usate bene e per ciò che serve.

Stipendi casta e patrimoniale.

Gli stipendi dei parlamentari si dovrebbe fermare a 5000 euro e i manager delle stato devono essere limitati a 12 volte un dipendente normale. Si deve poi controllare che la politica non sia

Va prevista anche una piccola patrimoniale.

Il candidato allo collegio della Valsugana, Andreas Perugini, si impegna fin d'ora di visitare in caso di elezione di girare il territorio e venire a trovarci almeno una volta all'anno il Vanoi. In tal modo potremmo confrontarci con lo stesso e anche le critiche. Oltre ovviamente nuove istanze che dovessero nascere.

sabato 16 febbraio 2013

Quattro chiacchiere con Giorgio Tonini

Eccoci qui con un altra breve intervista con uno dei protagonisti della campagna elettorali il candidato al senato per Pergine Valsugana di PD-PATT-SVP, Giorgio Tonini. Un candidato questo di sicura esperienza essendo stato già sottp l'Ulivo e PD senatore. Ringrazio il senatore per la disponibilità.

Alleanze e governabilità.Le differenze con il governo Prodi sono notevoli: è il Partito Democratico ora garante dell’equilibrio del governo, e gli accordi sottoscritti all'interno del patto di coalizione “ITALIA BENE COMUNE” assicurano la piena governabilità della forza di governo del centro sinistra.

Autonomia del Trentino. L’Autonomia e la sua legittimità non si discutono e sono garantite dalla Costituzione Italiana; non ci sarà in alcun modo sovrapposizione di ruoli tra governo nazionale e locale in quanto gli equilibrio di ordine finanziario verranno decisi in modo esclusivamente pattizio.

Conciliabilità tra il PATT e Vendola su diritti civili. All'interno dei patti sottoscritti con le forze politiche di centro sinistra “ITALIA BENE COMUNE” vi è un documento di Michele Nicoletti che sarà la linea del partito e della coalizione di governo. Poi, come recita lo statuto, la libertà di coscienza dei parlamentari è inviolabile.

Il PATT e una possibile alleanza con Monti per arginare Vendola. Il problema non è arginare Vendola ma governare l’Italia, in particolare Bersani ha sempre affermato che, se anche ottenessimo il 51% dei consensi, si dovrà governare come se ne avessimo il 49%. Vi è poi un accordo sottoscritto nel patto di governo che apre ad un’ intesa con il centro costituzionale ed europeista.

Politica della montagna.Servono innanzitutto azioni positive in tutti i campi per favorire la persistenza delle popolazioni in quota e frenare l’esodo che porta all’abbandono di quei territori. La politica del centro sinistra autonomista ha sempre perseguito questi obiettivi e in parlamento faremo scelte coerenti con questa linea.

Viabilità: Valdastico, autostrada Valsugana, Tav e Tunnel del Brennero. Sono assolutamente favorevole ad ogni azione volta a sostituire il trasporto su gomma con il trasporto su rotaia. Sì quindi al tunnel di base del Brennero ed al potenziamento della tratta ferroviaria Verona-Monaco sulla quale dirottare il traffico commerciale e merci tra Italia e Nord Europa. Quanto al traffico a corto raggio tra la Provincia di Trento ed il Veneto ritengo necessario evitare il congestionamento della Valsugana attraverso accordi comuni tra le due Regioni e il governo nazionale.

Ruolo Bce e Unione Europea. Dalla crisi si esce con più Europa, non con meno Europa! A tal fine serve dunque un rafforzamento delle istituzioni comunitarie oggi mortificate da un eccesso di peso della dimensione intergovernativa europea. Gli Stati Uniti d’Europa devono essere l’obbiettivo e quindi è necessario partire da una vera e propria Banca Centrale.

MPS e Finmeccanica.Bisogna superare ogni commistione tra politica ed economia, la politica deve dettare le regole e non coinvolgersi nella gestione tra banche e industrie. Ritengo quindi positivo che la magistratura con queste inchieste getti luce su questi rapporti pericolosi tanto più quando si è in presenza di fatti illeciti.

venerdì 15 febbraio 2013

Incontro elettorale PATT a Canal San Bovo

L'arrivo dei manifesti nei spazi elettorali coperte solo da qualche partito fino a poco fa Lega Nord e Patt-SVP ecco arrivare nelle case dei volantini dei vari partiti.

Dopo l'incontro avvenuto al Tressane con i suoi militanti ecco arrivare ad incontrare la popolazione di Canal San Bovo per presentare i candidati.

Siete tutti invitati a conoscere i candidati il giorno 16 febbraio 2013 alle ore 16.00 a Canal San Bovo presso la Sala della Cassa Rurale. In tale occasione si potranno chiedere delucidazioni sul programma e sull'accordo firmato con PD e SVP. Tale accordo era già stato presentato qui.

Un partito il PATT che è entrato nell'arena politica perchè come scritto nella prima pagina del volantino ritiene che l'autonomia è in pericolo e che la difesa dal Trentino non sia più possibile e ci si debba sporcarsi le mani ed andare a Roma.

E' ancora più importante partecipare all'incontro visto che il programma presentato nel volantino non è esaustivo trattando solo il punto più qualificante del PATT la difesa dell'autonomia. Un'autonomia che si vuole difendere su due piani. L'ancoraggio anche per il Trentino dell'autonomia all'accordo De Gasperi-Gruber o dal Pacchetto deve esser riaffermato.

Non solo però una difesa istituzionale ma anche finanziaria confermando l'accordo di Milano e chiedendo la competenza in materia fiscale. Ma questa non è l'unica competenza che si chiede, ma si chiede il ripristino delle competenze primarie della Provincia di Trento.

Commercio. Il governo Monti ha aperto alla liberalizzazione del commercio in tema di orari e ciò ha creato una situazione favorevole alla grande distribuzione. Questo secondo il PATT va evitato e per questo chiederà una norma di attuazione in tema di commercio anche dopo che la Corte Costituzionale ha sancito che la norma sulle liberalizzazione è in tema di concorrenza e quindi completamente lecito.

Interessi trentini. Si vuole ancora evitare la gara per l'A22 sebbene i passi verso la stessa sono già stati fatti nel segno della trasparenza.

Il parco nazionale dello Stelvio vive un periodo non felice e si vuole ottenere una norma d'Attuazione per prevedere l'amministrazione del territorio delle Province Autonome di Trento e Bolzano comprese nel parco direttamente dalle provincie medesime.

I candidati. I candidati del PATT alla camera sono:

  1. Mauro Ottobre nato 38 anni fa ad Arco ed occupa la quarta posizione in lista SVP.
  2. Ivano Rinaldi classe 1984 e presidente del Movimento Giovanile PATT.

Si sostiene invece per il collegio di Pergine Valsugana (Valsugana-Primiero) si sostiene Giorgio Tonini del PD. Tale candidato ha 54 anni e ha già una consolidata esperienza come senatore.

giovedì 14 febbraio 2013

Adeguamenti a causa di esigenze sopravvenute

Si è provveduto a adeguare su indicazioni della Provincia alcuni regolamenti e la cartografia del piano regolatore.

Regolamento Tagesmutter. Si è proceduto a modificare il regolamento Tagesmutter per aggiornare il contributo che viene erogato alle famiglie della categoria ICEF 0,30 alle modifiche di previsione provinciali in questo settore. Si passa da 3 a 4,40 euro. Approvata all'unanimità.

Adeguamento cartografico de piano regolatore. Questo adeguamento è richiesto dalla Provincia di Trento per l'armonizzazione dell'individuazione delle aree con colorazione. E' già stata fatta la correzione tecnica che è conforme alle indicazioni e si procede all'approvazione all'unanimità.

Regolamento edilizio comunale. Visto che per vari impegni spesso il comandante dei vigili del fuoco non poteva esser presente e la nuova composizione della commissione edilizia prevede tre componenti si prevede di inserire un'aggiunta che possa far nominare il delegato del comandante in modo da poter avere sempre il numero legale. E' stata approvata la modifica all'unanimità ed è immediatamente eseguibile.

lunedì 11 febbraio 2013

Beppe Grillo a Trento

Beppe Grillo è tornato in piena campagna elettorale a Trento e in una sera freddina ha potuto radunare 5mila persone (cifra secondo gli organizzatori) in una delle province vocate al centro sinistra. E' stata questa un'occasione per chiarire alcuni punti e tirare qualche sberleffo ai partiti del passato.

E' un modo di chiarire innanzitutto cos'è il Movimento 5 stelle, il quale non è più per le stesse parole di Grillo una Comunità. Un Comunità che fa del servizio il suo primo principio: ecco quindi dire dal leader che sebbene lui qualcosa ha dato alla comunità è stata anche la comunità a dare a lui permettendogli questa campagna elettorale.

L'autonomia e il principe Dellai. Nel suo discorso ha messo in luce la sua posizione sull'autonomia verso la quale non è contrario, ma anzi vuole fare gli stati regionali. In tal senso chiede la cancellazione delle province. Parla di Dellai dicendo che ha fatto tanti bei progetti anche con Renzo Piano ma costosi e che poi è difficile che abbiano ricadute e per sottolineare le imprese titaniche fa appello al Principe perchè scaldi il clima atmosferico.

Parla di debiti e come la dipartita di Lorenzo Dellai li metterà tutti in vista e per questo ci dovrà armare di una politica di controllo della spesa.

Ne ha anche per Bersani e Berlusconi. Non poteva esimersi Beppe Grillo da una valutazione dei due leader delle maggiori coalizioni Bersani e Berlusconi. Per far ciò parte da Berlusconi dicendo che è il meno peggio dei due in quanto sai chi è e sai che devi combatterlo.

Bersani invece dall'opposizione poteva fare molto di più limitare i danni dell'era Berlusconi e per sconfiggerlo, ma invece sembra che abbia fatto di tutto per tenerlo in vita.

Questi due leader hanno però una cosa in comune il primo risponde al secondo che lui sotto il giaguaro ha un leone visto che il primo vuole smacchiare il giaguaro. E' questa cosa comune così schernendosi il Movimento 5 stelle parla di cose concrete.

Le cose concrete. La povertà innanzitutto che questa crisi sta acuendo e che solo con risposte di comunità e con interventi di politica seria si può combattere. Ecco quindi il reddito di garanzia per 3anni che si deve restituire se non si accetta un lavoro. Il fatto che ora si deve andare sulla sostenibilità e su un lavoro meno assorbente della vita di 20 ore.

Si parla di una giustizia e del fatto che spesso i delinquenti rimango fuori sopratutto se hanno buoni avvocati. Ecco quindi passare in rassegna i vari crack e della situazione Montepaschi di cui si voglio accertare le responsabilità anche con commissioni di inchiesta. Non si possono dare soldi alla stessa a titolo irrisorio e si deve nazionalizzare con azione di responsabilità sui manager.

Si parla di competitività delle imprese e del fatto che si deve dare a loro un tassazione meno pesante e un protezione dalla stesse dalla concorrenza e della non corretta informazione del consumatore.

Rapporti magistratura giustizia. Un rapporto questo che sicuramente deve esser ridefinito e precisato in modo che non possa succedere che un magistrato possa passare direttamente in politica, chiaro riferimento ad Antonio Ingroia, e che invece dovrebbero aspettare 5 anni.

Consob e Bankitalia. Tali istituzioni non hanno vigilato adeguatamente sui vari crack e per questo sugli stessi va fatta un'inchiesta per accertare le responsabilità.

La sovranità è del popolo. La sovranità appartiene al popolo e lo stesso si deve esprimere con referendum abrogrativi e consultivi senza quorum. Visto che il popolo non si è espresso sull'Europa deve poterla fare e la sovranità deve tornare agli stati.

Europa. Tutto va rinegoziato a partire dal Trattato di Schengen e Bolkenstein. Così come la politica economica.

Ci si deve esprimere sull'euro che è stata una mossa non azzeccata essendo che la politica monetaria in mano alla bce con politiche fiscali e con situazione degli stati profondamente differenziate.

Lo stato allo splendore. Lo stato deve fornire i servizi pubblici come la scuola, la sanità e diversi altri. Non può abdicare al suo ruolo in merito.

Si deve avere una banca di stato che stampi moneta per poter far ripartire l'economia e ciò in virtù del fatto che la politica monetaria europea non può esser ottimale per le differenze che esistono in Europa.

Parla di indennità e taglio dei parlamentari. Parla di di taglio di parlamentari da fare in modo consistente e del fatto che le indennità non devono esser principesche.

Si parla di rimborsi elettorali che non devono esserci e il Movimento 5 stelle è la prova vivente che si può fare politica con le proprie forze.

Un pensiero anche a Fini. Perfino per Fini ha un pensiero Beppe Grillo quando parla del complimento fatto dallo stesso che lo paragona a lui. Certo che dice se gli fanno complimenti è meglio toccarsi i coglioni perchè in tal modo gli rovinano la carriera.

Un riferimento a Napolitano. Per Napolitano c'è una stoccata sul caso MPS in quanto lo stesso non abbia chiesto chiarezza ma anzi abbia fatto passare tutto sotto silenzio.

Non l'unica stoccata però a Napolitano in quanto viene pure toccato per le spese del quirinale sicuramente non parche.

Il rapporto con i media. Un rapporto quello con i media tradizionali sicuramente di dimenticanza dello stesso se non quando ci sono affermazioni forte. Imputa all'Adige anche un scarsa attenzione per il Movimento dedicandogli spesso pagine non di primo piano ma verso la 15ema.

Conclusioni. Sicuramente qualcosa ho dimenticato e prego di avere venia con me. Ho provato a dare un idea dell'appuntamento del Beppe Grillo e del Movimento 5 stello a Trento. I temi sono questi sebbene altri ce ne sarebbero, ma ciò denota una comunità viva che va verso un cambiamento. Si giustifica con tale intervento l'affermazione "i partiti sono morti e hanno paura di noi".

Si mette in luce la concretezza di tale comunità rispetto alle coalizioni maggiori e di come la politica si possa fare senza rimborsi elettorali. Si mette in luce l'ostilità dei media tradizionali e di come comunque ce se la può fare. Questo viene detto nel cuore di una provincia, quella di Trento, molto fedele al centrosinistra.

Cultura, spettacolo, cinema secondo il PD

Il PD vuole tornare a mettere al centro la cultura, lo spettacolo, i beni culturali non solo a parole ma prevedendo finanziamenti. Non solo attraverso incentivi fiscali ma proprio con risorse pubbliche per investimenti diretti.

I beni culturali. I beni culturali hanno bisogno di risorse per poter procedere alla loro manutenzione e per questo serve prevedere stanziamenti sopra i 2 miliardi di euro e attraverso il Mibac, il quale deve snellirsi, alle strutture periferiche professionalità anche nuove che possano procedere a tale opera di valorizzazione. Delle professionalità che devono esser rivalutate e meglio formate evitando la polverizzazione in professionalità non richieste.

Le risorse sopra richiamate deve poter esser gestite in autonomia guardando con favore l'intervento privato nel finanziamento. Anche le regioni devono fare la loro parte se hanno risorse da poter investire e nel caso non intervengano deve poter esser previsto potere sostitutivo. Lo stato deve aver in mano la programmazione del settore e deve decidere cosa è di interesse nazionale.

Va inoltre previsto che il professionista che lavora nei siti archeologici possa diffondere le sue scoperte avendo il diritto d'autore sulle sue ricerche anche quando come sempre la ricerca a finanziata dalle sopraintendenze.

Le biblioteche come anche gli istituti culturali privati vivono momenti di sofferenza e bisogna dare risorse in quanto il loro ruolo è prezioso. Per quanto riguarda gli istituti culturali all'estero essi hanno una funzione importante di promozione della cultura italiana all'estero e vanno rivisti e valorizzati.

Lo spettacolo. Lo spettacolo deve esser valorizzato con una normativa stabile anche per preservare nel nostro paese la produzione. Si deve oltre alle risorse pubbliche incentivare fiscalmente l'investimento privato. Si deve aiutare l'espansione del mercato attraverso la formazioni di nuovi pubblici e di fruitori consapevoli.

Va resa obbligatoria la programmazione sui network delle opere dello spettacolo e attraverso intercessione verso l'Europa per favorire anche l'utilizzo legale dei supporti (CD, DVD) prevedendo un'IVA agevolata al 10%. Non vedo bene in tal senso la previsione di tassazione agevolata per dei supporti che oramai non hanno più futuro.

Bisogna prevedere prevedere altre risorse per il settore dello spettacolo se si vuole cancellare il FUS e dare attuazione all'articolo 119 Costituzione che prevede nel settore del spettacolo che spalma le responsabilità non solo nello stato ma anche negli enti locali.

Le industrie culturali e creative. Le industrie creative producono il doppio dell'industria automobilistica e andrebbero sostenute senza relegare a ruolo ancillare del turismo. Bisogna guardare al futuro e non sempre al passato in tale settore.

Cinema e audiovisivo. In tal settore si vuole procedere con interventi fiscali e con il fondo FUS o altre risorse per poter sostenere i produttori indipendenti e poter così non appiattire la produzione. Si deve poi favorire la formazione di una filiera multi-piattaforma ed evitare le concentrazioni che spesso bloccano i produttori indipendenti. Si deve poi rendere competitivo il cinema in modo che possa assumere in loco per evitare la delocalizzazione.

Non condivido il finanziamento col FUS di un attività economica che dovrebbe sostenersi da solo visto che ci sono molto sistemi per raggiungere il proprio pubblico. Inoltre a volte si è dato finanziamento a artisti di scarsa qualità con prodotti che non hanno colpito che la ristretta cerchia di chi c'è vicino allo stesso.

Si deve prevedere obblighi per la diffusione di opere europee e italiane prevedendo la tracciatura delle fiction.

Il diritto d'autore va protetto con una tutela patrimoniale effettiva.

Le imprese culturali. Le imprese vanno messe in condizione di lavorare attraverso la previsione di strumenti di trasparenza per gli appalti sotto soglia. Va poi favorita l'integrazione, la cooperazione e l'internazionalizzazione delle imprese culturali.

Tutela dei lavoratori. La precarietà non fa piacere in nessun settore se non ben pagata. Ovviamente tra chi è famoso e prende molti quattrini anche in tale settore c'è chi lavora onestamente per una paga normale. Non è qui però che va affrontato il welfare in quanto si da idea di un privilegio. Il lavoro nello spettacolo va inserito nella normativa generale.

Conclusioni. Alcune mosse con condivisibile, altre anacronistiche (IVA ribassata per CD e DVD) e altre secondo me dannose come finanziare i produttori indipendenti. Per quest'ultima previsione inoltre è data dire che spesso ha portato ad abusi per prodotti di scarsa qualità. Si può cercare di creare pubblici per opere e generi poco seguiti.

Cultura, beni culturali, imprese creative e tutela dei lavoratori.

Mappa del programma

Alleanza PD e PATT quale futuro?

L'alleanza tra PD e PATT è stata sanciata dall'accordo PD,PATT, SVP e fa richiamo all'autonomia e alla libertà di pensiero per le questioni locali.

Tale accordo crea però qualche problema all'anima del PATT. E' questa una lettura dell'accordo che ci propone un conoscitore esperto attraverso una lettera all'Adige del 7 febbraio 2013, Renzo Gubert. Le parole dal Veneto di Bersani sull'autonomia chiedendo una rivisitazione delle stesse con un livellamento tra le stesse. E' però sul tema dei diritti civili che l'accordo i puntini sulle i.

A domanda ai candidati si evince che l'accordo al senato con l'UPT sia un modo per arginare il potere di Vendola sulla coalizione. Ma visto che non si sa se un alleanza con Monti verrà fatta sembra poco. L'entrata poi di Monti vorrebbe dire la fine, probabilmente, dell'alleanza tra SEL e PD.

La posizione di Vendola e del PATT sono in antitesi visto che il secondo si ispira alla dottrina sociale della chiesa; mentre il primo se ne discosta profondamente.

Non fossero complicate abbastanza le cose ci si mette il fattore B. Eh si anche qui Berlusconi ha rotto le uova nel paniere con la sua proposta shock, non l'IMU, ma la sua discesa sui diritti civili e la cittadinanza agli immigrati un campo tanto caro alla SEL e in parte anche al PD. Per non perdere voti si dovrebbe che SEL e PD tornino a parlare all'elettorato sulla cittadinanza agli immigrati e pure sul tema dei PACS agli omosessuali. I PACS agli omosessuali è un tema difficile da digerire dal PATT che si ispira alla dottrina sociale della chiesa..

Renzo Gubert quindi ci dice che farebbe meglio dire come la SVP che è un accordo strumentale per la difesa dell'autonomia non trovando negli altri partiti e coalizione nessuno di più affidabile. E' pur vero che comunque parte dei valori potrebbero venire traditi. I sondaggi sono impietosi con la possibilità di seggi in quota SVP e se essa non riceverà abbastanza voti salterebbero i candidati del PATT. Questo dovrebbe esser dovuto ad un elettorato stanco di un alleanza con non si sente propria tanto in SVP che in PATT. Tanto che in SVP in caso di scarso risultato potrebbe svoltare a destra. C'è poi un'altra divisione tra chi valuta utile impegnarsi a Roma e chi vorrebbe un maggiore impegno risolvendo i problemi della gente.

Un PATT quindi che vede al suo interno varie opinioni su come ci dovrebbe muovere. Tali elezioni potrebbero non essere neutre ne per SVP ne per PATT dipende dal risultato che avranno. Infatti in caso di vittoria qualche conseguenza averebbe solo in caso di tradimento dei valori del PATT e non si ottenessero risultati. Ovviamente almeno di fatti clamorosi come una chiusura molto veloce dell'esperienza parlamentare, probabile, una vittoria Nel bene o nel male un PATT protagonista della politica locale e nazionale.

domenica 10 febbraio 2013

L'importanza del voto e le colpe del PD nel recupero di Berlusconi

A due settimane dal voto lo scenario è molto incerto e ogni voto è importante. Ne sono conoscenti i leader delle coalizioni e perfino i loro membri.

Renzi è sceso in campo a sostegno della linea del partito e di Bersani attaccando anche Rivoluzioni civile che attraverso i voti rubati della sinistra farebbe vincere il cavaliere Silvio Berlusconi. Eppure Antonio Ingroia aveva offerto a Bersani una soluzione per evitare la trappola delle elezioni del 2006: mollare l'idea di alleanza con Mario Monti. Avesse accettato ciò avrebbe attenuto l'aiuto di Rivoluzione civile, ma chiuso definitivamente ad un'alleanza con Monti. E' utile tenersi aperta tale strada per consolidare la maggioranza che sembrava alla portata e ora un po' meno.

Non si può imputare colpe a Rivoluzione civile per l'eventuale vittoria di Silvio Berlusconi. Il PD non può imputare la sconfitta a Rivoluzione civile, ma dovrebbe guardarsi al suo interno. Guardando a se oltre che agli avversari si accorgerebbe che c'è un leader che sta parlando ai suoi elettori: Silvio Berlusconi. Tale leader parla con i temi della sinistra come la cittadinanza agli immigrati (sopratutto per i nati in italia) e i diritti civili. Questo lo fa al programma Leader di Lucia Annunziata.

Non ha parlato è vero di volontà di fine vita, ma sugli altri temi si è espresso. Sul tema del riconoscimento della coppia omosessuale ha proposto i pacs(patti) sul modello della francese. Perfino sulla cittadinanza agli immigrati a certe condizioni si è espresso favorevolmente prevedendo la possibilità di accedere alla cittadinanza direttamente alla nascita (jus solis.

Non è quindi l'IMU sulla prima casa o la sua restituzione e forse quella sopra la vera proposta shock, ma forse quella dell'IMU era una mossa per far parlare di ciò distogliendo l'attenzione da ciò che diceva dopo. Facendo poi discutere di IMU ha distolto l'attenzione del leader del PD dal parlare al suo elettorato al quale Berlusconi a parlato.

Non si vincono le elezioni attaccando i leader altrui per mancata desistenza ma parlando ai propri e agli altrui elettori per lo meno a quelli che possono esser conquistabili. Questo Bersani non sempre l'ha fatto e parlando di alleanze, giaguari, rivincite (soddisfazioni per gli iscritti PD e per il segretario), e altre affermazioni difficilmente decifrabili. Il PD se vuole vincere deve cambiare e tornare a parlare ai suoi elettori e a quelli degli altri.

Quando si ha avversari si deve cercare di difendere i propri elettori e cercare di andare a prendere gli elettori. Se tu non entri nel campo del tuo avversario almeno proteggi il tuo campo da lui. Purtroppo per Bersani forse è già troppo tardi per tenere fuori Berlusconi e altri leader dal suo campo.Prima se ne accorge meglio è per il PD.

Una politica per la montagna

Si sente poco parlare di montagna e vivendo in un paese di montagna che va verso lo spopolamento e che vede sempre più i servizi diminuire come anche quello postale. Il candidato a senatore per il collegio di Pergine Valsugana Luigi Casanova ha scritto tale articolo sul sito di Rivoluzione civile che ho trovato interessante e vorrei condividere con voi.

Due terzi del territorio italiano è territorio di montagna. Ma la politica italiana si accorge del dato solo in presenza di drammi, il tema viene dimenticato e quindi la montagna rimane l'eterna sconosciuta. Luogo di vacanza, luogo di poesia, ma il vivere in montagna e di montagna non fa parte dell'agenda elettorale. Se non di Rivoluzione Civile.

I cambiamenti climatici in atto stanno provocando una caduta della biodiversità del territorio montano (si prevede che entro il 2050 nelle Alpi avremo perso il 45% delle specie vegetali e animali oggi conosciute), stanno acuendo in modo sempre più drammatico i rischi idrogeologici del territorio. Lo spopolamento della montagna renderà questi fenomeni quasi irreversibili. E' necessario costruire un progetto speciale "Montagne" che presenti obiettivi chiari:

  1. Il mantenimento dei servizi nelle alte quote: formazione scolastica, formazione del lavoro, innovazione legata alle università delle città, tutela della salute, assistenza agli anziani, investimenti slegati da ogni monocultura;
  2. Costruire un piano di intervento urgente sulla agricoltura di montagna: garantisce biodiversità, qualità, paesaggio e specialmente il contadino "giardiniere della montagna, quando ben assistito, ci permette di mettere in sicurezza versanti e corsi d'acqua;
  3. Riguardo la mobilità è necessario ritornare ad un forte investimento nella mobilità ferroviaria, recuperando e modernizzando le linee già esistenti e prevedendo nuovi importanti investimenti nel settore;
  4. Per mantenere in alta quota i giovani è necessario offrire loro lavoro, e lavoro qualificato. La montagna non può essere solo un dormitorio appendice delle città, come non può essere letta unicamente come zona a vocazione ricreativa e naturalistica. La ricerca naturalistica, l'apporto dei nuovi lavori possono portare la montagna a ritornare ad essere laboratorio innovativo e di qualità come già lo erano le Alpi dal Medioevo al Rinascimento. Per fare questo è necessario legare tutti i lavori, sia la parte imprenditoriale che i lavoratori dipendenti, a processi di formazione continua;
  5. La politica delle montagne è tesa alla ricostituzione di identità forti, fra loro diversificate, ma capaci di dialogo e apertura, come previsto nei protocolli della Convenzione delle Alpi.
  6. Per fare questo è necessario investire nelle reti e nelle filiere: reti delle città alpine, reti dei Comuni alpini (Alleanza nelle Alpi), rete delle aree protette con la costituzione di due grandi corridoi ecologici internazionali: quello alpino, dalla Slovenia alla Francia e quello Appenninico, dalle Alpi Marittime alla Sila calabrese. E nei parchi internazionali, partendo dal Parco Europeo dello Stelvio.
  7. Apertura delle nuove filiere del lavoro, che si sostengano fra loro e collaborino in modo stretto. Turismo – agricoltura - cultura – identità – formazione, selvicoltura naturalistica –sicurezza - energia – acqua - biomasse, sono campi ancora fertili. Passaggi questi che insegnano a noi tutti la cultura del limite, della necessità dovere del risparmio, della sobrietà.
  8. L'investimento sempre più convinto nei Beni comuni, per riportare tutte le gestioni all'interno del controllo e dell'uso pubblico.
  9. Lungo le Alpi questi laboratori sono ormai percepiti come usuali, gli amministratori li hanno fatti propri. Con questo passaggio elettorale Rivoluzione Civile li lancia anche in Italia. Laboratori che investono in fiducia, nei giovani, in nuovi saperi e lavori: grazie alle montagne, grazie alla ricchezza della nostra straordinaria Italia.

    ​Luigi Casanova

    Candidato senatore nella lista Rivoluzione Civile – Ingroia nel collegio di Pergine Valsugana.

sabato 9 febbraio 2013

Tsunami tour verso il parlamento

Lo Tsunami Tour arriva domani a Trento sbarca a Trento con il leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, alle ore 19.30 in Piazza Dante. E' un tour che tocca le piazze d'Italia e che già ora ne ha toccate tantissime. Un modo quasi per seguire il proverbio tutte le strade portano a Roma.

A Roma ci si arriverà il 22 febbraio in Piazza San Giovanni nella piazza che è stata sempre della sinistra e che ha visto anche le manifestazioni sindacali della Cgil. Uno scippo quasi a voler dire al PD non siamo più numerosi di voi e non possiamo riempirla. E c'è molto da esser fiduciosi per l'appuntamento di Piazza San Giovanni visto i risultati che ci sono nelle piazze di tutto il paese. Se già ora si spaventano le coalizioni maggiori allora scompaiono se la piazza di Roma si riempie. Vorrebbe dire che forse anche i sondaggi che quotano vicino il 20% il Movimento 5 stelle sono forse pessimiste.

Per vincere bisogna esser ottimisti come in questa foto.

Sembra quasi voler riportare le persone a riappropriarsi delle città e renderle vive. Un segno questo di ottimismo forte e di richiesta di partecipazione della gente al bene pubblico.

Idee chiare sul lavoro per Rivoluzione Civile

Di rivoluzione civile e di Ingroia tutto si può dire e anche il contrario di tutto, ma ciò che non si può dire che non abbia chiaro cosa vuol fare sul lavoro.

Il lavoro che non c'è essendo 3 milioni di disoccupati o il lavoro precario essendoci 4 milioni di persone precarie o partime è ben scolpito nella mente di Ingroia. Da ciò lui parte per la sua idea di lavoro che deve dare dignità all'art.1 della Costituzione spesso dimenticato. Non è Ingroia che dice solo che tale articolo è stato dimenticato ma perfino una lettera di un 61 enne che quest'anno si è tolto la vita dopo 3 anni di disoccupazione dicendo proprio nella lettera ciò che Ingroia fa trasparire.

Un'emergenza quella lavorativa che sembra non aver fine. Serve far ripartire l'economia e dare dignità alle persone e questa può esser data con la stabilità. Sebbene io non sia d'accordo sull'articolo 18 posso condividere il pensiero sulla stabilità, la quale solo da la possibilità di guardare con meno patemi d'animo il futuro. Si sente tanto parlare di idee, ma poco del lavoro concretamente ed è bello sentirne parlare.