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venerdì 19 dicembre 2014

Quattro chiacchere con Federico d'Incà

Domenica 14 tra i politici presenti al Mercatino di Zorzoi c'era il parlamentare Federico D'Incà (M5S) e devo dire che ciò ha fatto sorgere in me alcune domande che ho pensato di porle visto anche la presenza massiccia della Lega Nord e ringraziamo il parlamentare per le risposte.

E' il suo un avvicinamento alla Lega Nord vista la massiccia presenza della stessa? Io non ho nulla da spartire con la Lega, direi che anch'io ero sorpreso dal numero di autorità della leghiste presenti. Io sono del M5S, punto e basta.

Quali valutazione sulla presentazione da parte ministro Alfano del DDL per il distacco di Voltago Agodorino dal Veneto con annessione al Trentino? Sono favorevole all'istituzione dei referendum e all'espressione popolare, il governo deve poi esprimersi in merito, io credo che in un Paese normale se i cittadini di Voltago vogliono passare da una provincia all'altra questo possa essere fatto.

In merito alla mancata obiezione verso un Flavio Tosi che tuonava contro il Trentino sottolineando che i paesi di montagna come Sovramonte sono parlando dei residenti in paesi di montagna, vicini al Trentino, degli eroi resistendo anche se hanno la concorrenza dei vicini che hanno dei privilegi qual'è la sua idea? Ho una visione a macroregioni e in cui il Veneto con il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia costituiscono la macroregione del nord est con autonomie simili al Trentino.

giovedì 6 novembre 2014

Lunedì a 5 Stelle in Primiero: Primiero incontra i portavoce del M5S

Lunedì 10 novembre 2014 ore 20.30 presso la sala Negrelli della Comunità di Valle per incontrare la cittadinanza. Saranno presenti i portavoce del M5S Riccardo Fraccaro e Filippo Degasperi.

Col deputato Riccardo Fraccaro e il consigliere Filippo Degasperi oltre che conoscere a livello generale i Movimento verranno illustrati i progetti e l'attività che s sta portando avanti sia a livello nazionale che locale.

Potrà esserci un dibattito con richieste di chiarimenti ed altro sottolineando che non è una serata sui problemi locali, ma che almeno per quanto di competenza provinciale potranno esser segnalati al consigliere provinciale.

sabato 28 giugno 2014

Vitalizi non si procede per vizio per difetto di leggittimazione a ricorrere


Ieri si è arrivati alla decisione sul ricorso verso le delibere che hanno portato alla revisione dei vitalizi dei consiglieri che tanto scandalo a portato al regime transitorio per i consiglieri della XIV legislatura. E' interessante notare che chi si si è opposto al ricorso presentato da Filippo Degasperi, Manuela Bottamedi e Paul Koellesperger, consiglieri del Movimento 5 stelle i primi due a trento l'altro a Bolzano,  verso numerosi deliberazioni che regolano la materia e in particolare per la parte trentina dell'ex consigliere Provinciale UPT  Marco Depaoli, il consigliere provinciale PD Matteo Civico e dal presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi.
La sentenza e come si è sviluppato il processo nelle sue tecnicità viene risparmiato tranne per il fatto dell'essenziale per capire perchè c'è stata una decisione di non procedere nel merito delle illegittimità anche di natura costituzionale sollevate lasciando a chi vuole l'esame della sentenza con i dati sollevati e le opposizioni fatte valere che possono esser lette qui.
Si riconosce alla questione sollevata un risvolto generale alla questione sollevata dal M5S, infatti si prevede l'integrale compensazione delle spese di giudizio tra le parte ma si afferma che anche un legittimo desiderio di controllo legalitario non è riconosciuto ad un consigliere provinciale che deve sottostare alle regole del ricorso amministrativo previste per i comuni cittadini. Il ricorso è indirizzato verso la Regione Trentino Alto Adige e il suo Consiglio Regionale e toccava in particolare gli interessi dei consiglieri provinciali della XIV legislatura. Essendo Manuela Bottamedi e gli altri ricorrenti del M5S stati consiglieri provinciali in tali consigliatura non possono ricorrere non avendo un interesse legittimo da proteggere con un annullamento dell'atto.
Non è finita per la questione vitalizi, a Primiero alla serata Patt Kaswalder Walter e Lorenzo Baratter hanno detto che la loro riforma dei vitalizi è in arrivo almeno si avrà qualcosa  e anche i M5S che volevano ottenere molto di più dovranno mediare in modo se non di ottenere tutto di ottenere qualcosa di più.

giovedì 15 maggio 2014

L'APPA è ancora autonoma?

L'Appa (Agenzia provinciale protezione ambiente) è stata declassata attraverso le delibere della Giunta Provinciale di Trento da Ente pubblico indipendente dal potere esecutivo a struttura interna e subordinata alla Provincia.

Manuela Bottamedi, consigliera provinciale del Movimento 5 Stelle, chiede attraverso una interrogazione a risposta immediata le ragioni di questa scelta che toglie autonomia all'Appa mentre altre analoghe agenzie regionali restano indipendenti. Vuole sapere quanti controlli ambientali sono stati effettuati nel quinquennio 2009-2013 e la programmazione delle attività per quest'anno e il prossimo.

Sul punto il Presidente Ugo Rossi ha precisato che si è sempre operato nel rispetto della legge istitutiva delle Agenzie, che la configura come struttura organizzativa della Provincia, dotata di autonomia tecnica, amministrativa e contabile. Un'autonomia, però, che non esonera la Pat da un potere di vigilanza e controllo anch'esso previsto dalle norme. L'autonomia si è dunque sempre svolta nell'ambito delle direttive emanate dalla Giunta e la legge 3/2006 ha poi precisato che tutte le Agenzie costituiscano articolazioni dei dipartimenti provinciali, al fine di garantire unitarietà di azione. Per brevità, Rossi ha volutamente omesso la parte statistica dell'interrogazione sui controlli effettuati nel quinquennio, che ha comunicato consegnerà direttamente alla consigliera.

Manuela Bottamedi segnala che, al di la di tutto sembra esserci una precisa volontà di depotenziare il ruolo dell'APPA e di smantellarne il ruolo e credo che questo emergerà dalla quantità di controlli espletati dall'Agenzia, che sicuramente sarà decrescente.

mercoledì 14 maggio 2014

Gazebo Antivitalizi sabato a Fiera di Primiero

Il video sopra riportato illustra la battaglia dei vitalizi che i M5S sta portando avanti anche in Provincia di Trento.

A Fiera di Primiero sabato dalle 14 alle 19 in Piazza Cesare Battisti verranno raccolte le firme da allegare al ricorso promosso al Tar da Manuela Bottamedi e Filippo Degasperi consiglieri del M5S.

Spesso si parla che i vitalizi sono uno scandalo ma sabato tu la possibilità di dare il tuo contributo per la loro eliminazione. Dovrai però per firmare avere la carta di identità.

Nel video che è stato presentato si parla di poter anche con un contributo economico di poter partecipare al sostegno del ricorso che viene totalmente finanziato dai cittadini.

sabato 10 maggio 2014

I lavori sulla Sp79 del Broccon partiranno in estate?

Qualcuno di voi si ricorderà quando 11 marzo 2014 riportai la risposta dell'assessore Gilmozzi alla consigliera Chiara Avanzo del Patt in merito alla interrogazione a risposta immediata del 28 febbraio 2014 sui lavori di messa in sicurezza della Sp79

Il 7 febbraio 2014 aveva presentato una interrogazione la nr. 170 anche il M5S, attraverso i consiglieri Bottamedi Manuela e Degasperi Filippo, che però ebbe risposta solo il 16 aprile 2014. La stessa chiedeva in merito ai lavori che si prevedeva per il completamento dell'opera e quanto ammontavo gli investimenti e la tempistica.

Ora dopo che con la Lega Nord si era risposto che si sarebbe f completato l'opera quando ci sarebbero state le risorse e dopo aver detto alla Chiara Avanzo si parlava dell'estate nella risposta al M5S arriva un altro segnale.

In risposta alla interrogazione del M55S si è parlato del primo lotto di lavori eseguiti nel 2003-2007 e di un secondo lotto di 2,5 che prevedeva di una galleria paravalanghe al Km 26 della SP79 e di reti paravalanghe sui versanti "Pizzo degli Uccelli" e Sasso Rosso. Alla stato i paravalanghe sono conclusi, mentre la galleria paravalanghe non è ultimata per fallimento delle due ditte che hanno lavorato.

Manca per concludere il prolungamento di 50 metri di galleria oltre una altro intervento con reti paravalaghe oltre che alcune opere di finitura.

Tali lavori ammontano a 1,8 milioni e serve un ulteriore finanziamento di 800 mila euro. L'attuale congiuntura economica pesante pone forti vincoli sul nuovo Piano delle opere 2013-2018 ma è intenzione finanziare l'opera nel prossimo aggiornamento del piano. In sede di bilancio di assestamento e quindi nel Nuovo Piano Generale della Viabilità 2014-2018 si darà corso alla progettazione e ai lavori per assicurare la messa in sicurezza nel più breve tempo possibile la tratta in parola.

Sono in questa risposta i contorni temporali più sfumati ma certo ci si augura che sia rispettati i tempi del periodo estivi della risposta all'interrogazione a risposta immediata della Chiara Avanzo.

venerdì 9 maggio 2014

Il M5S è arrivato anche in Primiero per le Europee

Ieri sera alle ore 20.30 presso la Sala Negrelli è stata organizzata da Davide Bernardin una serata con il candidato alle Europee del M5S Cristiano Zanella. Erano presenti anche i consiglieri provinciali del Movimento Manuela Bottamedi e Filippo Degasperi.

E' stata una serata che è stata introdotto da Manuela Bottamedi che ha ringraziato i presenti, 20 persone, per la partecipazione e ha voluto descrivere la situazione del Movimento che si sta radicando un po' in tutto il Trentino e che potrebbe vedere anche in Primiero la Formazione di un Gruppo.

E' stata poi la volta di Cristiano Zanella che ha voluto ripercorre illustrare il Movimento il Meetup che è uno degli strumenti in mano al movimento e di come i parlamentari M5S abbiano difeso il Trentino come invece altri parlamentari trentini non hanno fatto come ad esempio Giorgio Tonini PD che vota per scuderia una cosa per poi arrivare in Provincia ove si fanno ricorsi su cose votate dagli stessi. Un discorso a parte merita Mauro Ottobre quasi mai presenti a tali votazioni e che ora come Presidente del comunale di Arco.

Si è poi ripercorsa la storia dei vitalizi che è stata sviscerata in molte sfaccettature per dire come il M5S sia arrivato prima degli altri e come abbia anche proposto come fare. Si tornerà sul tema in un'altra occasione volendo in tale sede concentrarsi sull'Europa.

In tal senso ci si è chiesti cosa abbi fatto l'europarlamentare Dorfmann per l'Italia, il Trentino, l'Europa e come ora lo stesso goda del favore della stampa locale mentre il M5S vede scarsa attenzione dalla stessa.

L'Europa è e rimane importante e a volte non ci accorge di ciò, sebbene molta normativa applicata da noi proviene da lì, ma che ha scarsa democrazia. Un parlamento che ha potere consultivo e di veto in qualche caso, ma che non legifera essendo la Commissione Europea deputata. a ciò. Un Europa più portata all'economia e del fiscal compact che va eliminato perchè mette in ginocchio li stati e che costerò 50 miliardi euro all'anno di tagli al nostro paese. Si vuole puntare ad un Europa più vicina e trasparente.

Un Europa della condivisione del debito attraverso gli Eurobond e che non debba pià vedere, come dice Filippo Degasperi, un paese in ginocchio come lo è la Grecia dopo la cura subito per i 300 miliardi di euro di debiti che aveva.

Si deve arrivare a ri-contrattare anche i trattati secondo Zanella sfruttando cosa permette una convenzione di Ginevra permette in caso di eccessiva onerosità del trattato oltre ovviamente al fatto che siamo "to big to fail", troppo grandi per fallire. Va inoltre ripensata l'Europa perchè si è ingrandita senza adeguata omogeneità dei paesi e che si deve capire dove si vuole arrivare. Forse già ora è troppo grande e sin deve pensare bene prima di aprirsi ancora come in Ucraina e altri paesi.

Si intende portare avanti ciò attraverso la costituzione di un gruppo consigliare europeo cercando di aggregare oltre agli eurodeputati del Movimento almeno 6 europarlamentari di 6 paesi diversi.

Si è poi parlato di altre questioni locali che il pubblico ha messo in luce e magari ne parlo un'altra volta.

martedì 6 maggio 2014

Cristiano Zanella candidato M5S alle Europee: idee di Europa

Le elezioni Europee del 25 maggio 2014 si avvicinano e si moltiplicano gli incontri si moltiplicano. L'8 maggio 2014 alle ore 20.30 avremo presso la sala Negrelli della Comunità di Valle di Primiero Cristiano Zanella, candidato del M5S alle Europee, che ringrazio per aver voluto rispondere ad alcune domande su alcuni temi importanti per le Europee.

Quale politica dell'immigrazione in Europa ove l'Italia viene ripresa per i respingimenti coatti e la Spagna spara e tortura i profughi a Melilla? In questi ultimi anni ogni membro dell’UE è rimasto da solo ad affrontare il fenomeno dell’immigrazione e sicuramente, per la posizione geografica, l’Italia è in prima linea a subirne gli effetti. I fenomeni migratori sono fenomeni naturali ed esisteranno sempre. Quello che il M5S pretende è che sia l’Europa intera a prendersene carico, secondo principi di mutualità, di rispetto delle diversità e dei motivi che spingono gli immigrati ad entrare in Italia, anche perché si è visto che il nostro paese è diventato per lo più un corridoio usato dagli immigrati per andare dove le possibilità di lavoro e di rifarsi una vita sono maggiori. Personalmente ritengo che il diritto di asilo politico sia sacro e da tutelare; per il permesso di entrare nei confini europei, vedo con interesse le limitazione che impongono alcuni paesi, come ad esempio l’Australia.

Come si pensa di attuare l'uscita dall'euro che il M5S vuole? Il movimento, contrariamente a quanto i media fanno passare, non vuole l’uscita dall'Euro tout court. Anzi, noi vogliamo una vera Europa, gli Stati Uniti d’Europa, che condividono parte delle loro risorse mutuamente per distribuire equamente il benessere. Noi siamo contro questa Europa della finanza e delle banche, contro questa Europa non democratica, dove il Parlamento non ha iniziativa legislativa e quindi tutto è comandato dalla commissione e dalle lobby di potere, dove vengono sostenuti accordi antidemocratici come il TTIP (trattato transatlantico per il libero scambio) vengono partoriti micidiali sistemi finanziari come ERF (european redemption fund), dove c’è un mancanza totale di trasparenza nel funzionamento e nella gestione delle risorse. Noi siamo per l’abolizione del fiscal compact che nei prossimi anni determinerà un taglio delle spese per il welfare di 50 miliardi di euro all’anno, per l’introduzione degli eurobond che avrebbero salvato la Grecia, per la cooperazione tra gli stati del Mediterraneo, per l’abolizione del limite del 3% del deficit sul PIL per innovazione e politiche per il lavoro, mozione già presentata da noi e votata contro dal PD il 26 marzo di quest’anno.

Noi andremo in Europa chiedendo con forza queste cose. Se verremo inascoltati, chiederemo agli italiani tramite referendum se vogliono continuare con questo massacro sociale o se preferiscono uscire dall'Euro spiegando tramite un dibattito pubblico reale i pro e i contro della loro scelta.

Nel caso l'uscita dall'euro non fosse percorribile quali modificihe si pensa di proporre per il ruolo della BCE? Quali modifiche nella politica monetaria?L’uscita dall'Euro è percorribile se gli italiani la vogliono. Mettiamoci in testa che se il popolo italiano vuole fare qualcosa la può fare. Non ha potuto fare quello che ha voluto perché, specialmente negli ultimi venti anni, ha dato fiducia a politicanti che hanno fatto solo i loro interessi e gli interessi dei grandi gruppi economici. Qui diamo una delega in bianco alla politica e non abbiamo modo incidere sulle decisioni. Non esistono strumenti come il referendum propositivo a quorum zero o l’istituto del recall (revoca) con il quale un governante può essere revocato per volontà popolare.

Ritornando alla BCE, è scandaloso come una Banca Centrale sia privata e sia di proprietà delle banche centrali anch'esse private. Ci vuole una BCE di proprietà degli stati membri direttamente, che abbia sovranità monetaria, che sia compratrice di ultima istanza di Eurobond. Però anche questo non sarebbe sufficiente perché una politica monetaria europea potrebbe avere effetti positivi sulle economie dei membri se ci fosse anche un’integrazione delle politiche fiscali ed economiche, cosa che adesso non abbiamo.

O ci si integra veramente, o siamo destinati (combatteremo fino all’ultimo perché ciò non avvenga) a disgregarci.

Quali i primi atti che vorreste voler approvati?Ci piacerebbe sicuramente rivedere il trattato di Lisbona dando piena centralità a Parlamento che adesso non ha iniziativa legislativa e non ha competenza in tutte le materie. Inoltre l’altra “camera”, il Consiglio d’UE, che legifera assieme al parlamento è composta da nominati e non da eletti direttamente dai cittadini europei (un po’ quello che vuole fare il governo Renzi con il Senato italiano).

Si dovrebbero poi inserire strumenti di democrazia diretta europei come ad esempio il referendum propositivo. Attualmente esiste solo una iniziativa europea con cui 1 mln di cittadini di differenti paesi possono suggerire delle leggi europee, ma essa non ha valore vincolante.

Inoltre si dovrebbe regolamentare la presenza delle lobby economiche e finanziarie nelle istruzioni europee.

martedì 29 aprile 2014

La campagna per le Europee del M5S arrivano anche in Primiero

Le Europee ci chiameranno a votare il 25 maggio 2014 per scegliere gli Eurodeputati attraverso le elezioni Europee.

Grazie a Davide Bernardin un neoattivista del M5S del Primiero e alla disponibilità del candidato del M5S alle Europee per il trentino Cristiano Zanella, dei consiglieri Provinciali Manuela Bottamedi e Filippo Degasperi, l'8 maggio 2014 ore 20.30 presso la sala Negrelli della Comunità di Valle di Primiero sarà possibile porre domande sul programma per le Europee. Vi invito numerosi a conoscere il candidato alle Europee Cristiano Zanella.

giovedì 30 gennaio 2014

Rettifica in merito alla Mozione NO TAV: l'inganno delle banche dati

Devo procedere ad una rettifica in merito alla Mozione 10/XV che avrà fatto esultare molte persone per la cantonata che ho preso. Infatti avevo dato ieri la notizia che la Mozione in questione era stata approvata basandomi su ciò che appariva dalle banche dati del sito della Provincia di Trento.

Ancora ora permane sulla banca dati che la mozione è stata approvata, ma dopo un confronto con Filippo Degasperi avuto dopo le perplessità in me sorte oggi vedendo il comunicato del Movimento 5 Stelle Trentino che era di tutt'altro il tenore.

La mozione NO TAV che si può comunque ricavare qui non è stata approvata se non in alcune parti. Non è stata approvata la premessa togliendo di fatto la base alla mozione. Togliere tale premessa è come dire che non si accetta che la stessa sia inutile per il calo del traffico esistente.

E' parimenti stato bocciato il punto 2 che chiede di opporsi all'opera che quindi andrà avanti. Era forse troppo pensare ad un ripensamento che avrebbe voluto dire come spiegato nel pezzo da rettificare il fatto che non si aveva peso per un futura concessione A22 basandola sul fondo per la ferrovia da 550 milioni di euro.

I punti forti sono stati così bocciati e rimane la presa d'atto la contrarietà di alcuni comuni e del fatto che serva un informazione attraverso il sito www.ferroviebrennero.provincia.tn.it in termini di impatto ambientale e di traffico, come già detto nel precedente post.

Rimane anche il fatto che si vuole rilanciare la Ferrovia del Brennero e della Valsugana per il trasporto passeggeri e merci.

Nessun cambiamento epocale come sembrava e come molti si aspettavano, ma un miglioramento di informazione. Mi scuso con i lettori per la cantonata basandomi su una base dati che dava approvata, ma non è completamente così.

mercoledì 29 gennaio 2014

Opposizione del Consiglio provinciale di Trento alla TAV

Oggi, 29 gennaio 2014, è un giornata che da qualsiasi punto lo si veda è storica. Nel pomeriggio è stata approvata la mozione presentata dai consiglieri Manuela Bottamedi e Filippo Degasperi. Il testo della mozione proposta dal Movimento 5 Stelle è scaricabile qui.

Il consiglio prende atto che alcuni consigli comunale, circoscrizioni trentine nonché associazioni come NO TAV Marco si erano espressi negativamente a tale opera e si esprime in un certo senso per l'abbandono di tale opera e del Tunnel BBT. Ma non ci si ferma qui, infatti si guarda ad un rilancio dello sfruttamento del percorso storico della ferrovia.

Si apre poi all'informazione della cittadinanza chiedendo di aggiornare il sito www.ferroviebrennero.provincia.tn.it pubblicando i documenti di traffico sui vari tratti della tratta del Brennero e del medico dell'Università Peter Larcher sull'impatto ambientale del BBT.

Questo è avvenuto dopo che nel 24 maggio 20013 l'onorevole Riccardo Fraccaro presentò un'interpellanza urgente sul tema in oggetto al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nella quale chiedeva gli intendimenti in merito al tunnel del Brennero e l'aggiornamento delle previsioni oltre come si intende spostare il traffico sul tunnel BBT.

Con la mozione di oggi il Consiglio Provinciale di Trento esprime la sua contrarietà all'opera e in tal senso apre una discussione sui 550 milioni di euro accantonati da A22. Sembra difficile ora far valere una posizione di forza dovuta a queste risorse accantonate per il BBT in fase di rinnovo della concessione; anche questa freccia è spuntata. In tal senso la gara per l'A22 è ineludibile in quanto non esistono più motivi per privilegiare A22.

Si è avuto un cambio totale di visione provinciale sull'opera che se prima vedeva accantonare risorse e la discussione di quali rapporti con lo stato per realizzare l'opera ora non c'è più.

sabato 25 gennaio 2014

Interrogazione a Daldoss del Movimento 5 Stelle sugli interventi di mesa in sicurezza della S.P.79 Vanoi-Broccon

Il Movimento 5 Stelle attraverso i consiglieri provinciali Manuela Bottamedi e Filippo Degasperi presenta un'interrogazione per conoscere i dettagli dell'intervento di messa in sicurezza sulla S.P. 709 sul tratto Vanoi Broccon che frequentemente d'inverno viene chiuso per il problemi alla sicurezza dovuti a slavine.

Nell'incontro del 16 gennaio 2014 l'assessore competente Daldoss e il dirigente Martorano avevano promesso di portare a conclusione la sicurezza della S.P. 79 nel tratto in questione non dando però una tempistica, l'entità degli interventi previsti e quali interventi verranno compiuti.

Il testo dell'interrogazione. In relazione alla S.P. 79 Vanoi-Brocon, frequentemente chiusa a causa di slavine e problemi alla sicurezza della circolazione stradale, i consiglieri provinciali del M5S Trentino hanno recentemente incontrato l'Assessore competente Daldoss per chiedere un intervento rapido e definitivo al problema. La recente costruzione di due gallerie paravalanghe, paradossalmente localizzate in modo erroneo e non adeguato alle finalità di tutela e sicurezza dei numerosi turisti e pendolari della zona, hanno imposto il completamento tempestivo e urgente delle opere stradali paravalanghe.

Durante il colloquio l'Assessore ha espresso la volontà di impegnarsi in questo senso, ma non ha fornito tempi certi di realizzazione dell'opera né dati precisi di investimento. A tal fine chiediamo dunque all'assessore competente:

  1. quali lavori sono previsti per il completamento dell'opera;
  2. quali investimenti si prevedono e a quanto ammontano;
  3. quali tempistiche hanno previsto l'assessore Daldoss e il dirigente Martorano per l'avvio dei lavori.

Manuela Bottamedi
Filippo Degasperi

venerdì 24 gennaio 2014

L'odissea della S.P. 79 e l'inaffidabile apertura del lato Vanoi per raggiungere il Broccon: la scossa del M5S

Giovedì 16 gennaio i consiglieri provinciali del Movimento 5 Stelle hanno voluto incontrare l’Assessore provinciale Carlo Daldoss per sollecitare la Provincia a fornire in tempi rapidissimi una soluzione definitiva all’annoso problema delle interruzioni della S.P. 79 che collega la Valle del Vanoi al Passo del Broccon.

Nell'incontro hanno messo in luce come la Provincia, finora, non è riuscita a rispondere alla necessità di assicurare la completa sicurezza e il diritto alla piena e libera circolazione dei numerosi turisti e lavoratori pendolari della zona. Le due gallerie costruite pochi anni fa sono state paradossalmente localizzate in posizione erronea e non adeguata al servizio di paravalanghe.

L’Assessore Daldoss, dopo aver compiuto un sopralluogo con il dirigente ing. Martorano, ha assicurato ai consiglieri 5 Stelle l’impegno e la volontà della Provincia a completare le opere e la messa in sicurezza definitiva di quel tratto di strada.

I consiglieri Bottamedi e Degasperi vigileranno e manterranno massima attenzione al problema, riservandosi di sollecitare con tutti i mezzi la Provincia qualora non dovesse intervenire in tempi rapidi e risolutivi.”

giovedì 17 ottobre 2013

Autonomia diversa per il Movimento 5 Stelle

Con il secondo Statuto di Autonomia del 1972 è stata consegnata al Trentino la concreta opportunità, tramite le abbondanti risorse economiche concesse dallo stato centrale al territorio provinciale, di creare un vero sistema politico-amministrativo al servizio dei cittadini.

Partendo da tale assunto il Movimento 5 Stelle del Trentino si chiede se tale assunto è stato rispettato e a questa domanda lo stesso risponde negativamente parlando di autonomia che è diventata appannaggio dei soliti pochi. Il proliferare delle società partecipate che nascondono favoritismi economici e iniquità, l’organizzazione sempre più verticistica e politicizzata degli uffici, la gestione da parte della Provincia di attività imprenditoriali, anche bancarie, che poco hanno a che vedere con l’erogazione di servizi pubblici, tutto questo sta trasformando il Trentino in una sorta di società feudale in cui i cittadini sono sempre più vessati dai poteri forti e non hanno la possibilità di esprimere e soddisfare i propri bisogni.

Per questo nel Terzo Statuto riprendono il discorso di Autonomia Integrale che demandi alla Provincia la competenza primaria in materia di fisco e riscossione e che preveda il riconoscimento allo Stato centrale una percentuale sulle entrate per coprire i costi dell’attività amministrativa statale centrale, della Giustizia e della Difesa.

Lo Statuto dovrà inoltre prevedere forti strumenti di democrazia diretta che permettano ai cittadini di controllare l’attività dei propri rappresentanti, di sostituirsi a loro nell'attività legislativa in caso di inerzia tramite referendum propositivi senza quorum , nei casi più gravi, di sostituirli sempre tramite referendum.

Sembrava quasi di sentire del PATT sull'autonomia integrale ma poi c'è la caratterizzazione di una previsione che va ben valutata su come inserirla. Si parla anche di referendum propositivi senza quorum e in casi gravi col stesso sistema del quorum di sostituire i consiglieri presenti. Ora la proposta può esser valutata anche positivamente quella di arrivare anche alla sostituzione, ma si deve trovare il sistema giusto di inserirla nello statuto. Questo richiederà lavoro per capire come tale previsione può esser armonicamente inclusa nel nostro sistema costituzionale. Andrebbe a a mio avviso tolto anche il quorum del referendum abrogativo.

Il primo cambiamento è sulle società e le varie organizzazioni che sono state create per la gestione del Trentino in molti aspetti e che spesso sono poteri per la gestione del potere. Andrebbe compiuta una riorganizzazione per recuperare risorse per i servizi pubblici e un abbassamento delle tasse. Va bene la previsione dell'Autonomia in questo contesto. E' da valutare quanto la previsione di nuovi strumenti in mano ai cittadini e la riorganizzazione verrà a costare e i benefici che possono portare di cui non si hanno previsioni.

lunedì 9 settembre 2013

Il duro attacco di Daiana Boller al M5S

Le elezioni provinciali 2013 saranno le prime provinciali che faranno uso dei Social Network e proprio da Facebook domenica è arrivato un attacco ad un modo di fare politica, quello di fare costruire il programma agli elettori.

L'attacco arriva dall'esponente del PATT Daiana Boller che sembra dire che se il programma si fa costruire agli elettori su che basi si va a votare un candidato? Si parla di tante motivazioni per votarlo (aspetto, simpatia, visibilità mediatica) come si potrebbe votare un attore o un uomo di spettacolo.

Il rilievi di Daiana Boller possono esser in parte condivisibili, ma non si può dire che la scelta avvenga su tali basi in quanto sul sito ad esempio del M5S è messo il curriculum del candidato.

Se però si arriva a non fare le scelte prima di sottoporle agli elettori forse però è dovuto ad un fallimento dei partiti come luogo di discussione. Fin'ora la discussione maggiore è stata sulle persone e non sui vari temi che le stesse intendono portare avanti e questo è un limite forte.

Il paradosso del fallimento dei partiti politici è stato il PD del Trentino che ha messo in campo un candidato Alessandro Olivi pensando che potesse unire quando c'era chi come Luca Zeni (capogruppo PD i consiglio provinciale) faceva incontri sul programma come se fosse un leader.

Non è poi un farsi fare il programma, l'infortunio di Pergine sembra esser servito, ma una condivisione con la gente di proposte e un programma che può venire aperto ma con idee congrue ad una base. I partiti politici fanno la cosa internamente e non sempre sentendo in modo copioso gli iscritti. Certo le scelte vanno fatte da chi poi deve portare avanti il programma.

Il sistema della condivisione messa in campo attraverso la piattaforma documenti è un ottima fonte di marketing per il Movimento che prevede anche altri sistemi di discussione per il futuro con il suo popolo.

Spesso poi si sono visti cambiamenti di casacca e un forte inquadramento verso il popolo può essere un deterrente a ciò perchè non hai impegno solo col tuo partito ma col popolo stesso. I cambiamenti di casacca sono a mio avviso il più grosso problema dell'Italia vedi Bezzi che prima col PATT e ora a destra.

E' vero il M5S ha visto il congelarsi delle sue posizioni in parlamento e forse questo è stato il più grosso errore perchè forse anche del loro programma potevano portare avanti e questo può esser fonte di critica nel loro confronti.

Le elezioni si avvicinano è sarebbe interessante conoscere le idee dei vari partiti e candidati e a volte anche la critica a posizione altrui può essere un modo di capire le posizioni di un candidato.

mercoledì 26 giugno 2013

Essere Silvio Berlusconi non è reato

Riprendo qui il titolo del Giornale nel presentare manifestazione di ieri di Giuliano Ferrara a sostegno del leader Berlusconi.

E' un titolo emblematico che descrive come si presuppone che ogni indagine su Silvio Berlusconi sia motivata da una sua persecuzione da parte della magistratura. Non ho elementi per esprimersi sui vari processi su Berlusconi, ma non me la sento di seguire la strada del Giornale. Sembra quasi che lo stile di vita e le azioni di Berlusconi non possono mai dare sfociare in un reato.

Il processo Ruby ha visto una condanna in primo grado a 7 anni e alla interdizione perpetua dei pubblici uffici che sebbene è appellabile è una mazzata. Non è una condanna preoccupante perchè il suo passaggio in giudicato è lontano e comunque Silvio Berlusconi non entrerà mai in carcere per una questione di età: oltrepassa i 75 anni. Quello che preoccupa è l'interdizione perpetua ai pubblici uffici che chiuderebbe per sempre la sua vita politica. Anche questa pena arriverà tra anni e non dovrebbe preoccupare, ma è pur vero che sono aperti molti altri processi.

Il processo Mediaset di ottobre arriverà sentenza definita e li potrebbe arrivare una condanna che ha come corollario un interdizione dei pubblici uffici che ne chiude realmente la vita politica.

Lo stesso cavaliere è conscio che la sua vita politica volge al termine, ma non trova nessuno nel partito che possa prendere le redini. E' uscito però un outsider di livello Marina Berlusconi che potrebbe avere le qualità per prendere in mano l'eredità del padre e preparare il partito ad una vita autonoma da un eventuale leader.

Per ora il PDL e il suo leader sostengono Letta, ma il sostegno sarà condizionato da ciò che il governo produrra in particolare in campo fiscale. E' innegabile però che sia a destra che a sinistra ci sia insofferenza per la coabitazione e che spesso portare a casa risultati risulta difficile. In tal senso Guglielmo Epifani mette in luce che il governo e il PD non possono farsi dettare la linea dal PDL e dal suo leader. Un leader Berlusconi molto attivo che vede un PD in rimessa e sempre più insofferente anche per la sentenza Ruby.

Silvio Berlusconi e il PDL sono dubbiosi se buttare a mare il governo Letta. Tutto dipenderà dai risultati che lo stesso darà al cavaliere da spendere e dall'eventuale nuovo leader che il PDL potrebbe spendere. Esiste poi l'incognita di una nuova maggioranza PD-M5S che è difficile, ma non impossibile, potrebbe trovare la quadra per votare l'ineleggibilità di Berlusconi. Questa prospettiva Silvio Berlusconi senza avere un nuovo leader che ne raccolga l'eredita e forse questo preoccupa lo stesso.

Staremo a vedere come si dipanerà la telenovela del governo Letta e quali decisioni prenderà. Una cosa è sicura la legge elettorale sembra sempre più una chimera.

domenica 28 aprile 2013

Riccardo Fraccaro (M5S) sulla sparatoria davanti a Palazzo Chigi

Riccardo Fraccaro raggiunto per email risponde sulla sparatoria davanti a Palazzo Chigi.

Cosa ne pensa della sparatoria? Penso, al di là del motivo o dei motivi che hanno scatenato il tragico evento di oggi, che la violenza porta sempre ad altra violenza e quindi a sofferenza. Il M5S è un movimento pacifico che crede nella non violenza e nell'attivismo democratico come strumenti del cambiamento.

Quale risposta dare? A questo punto della nostra storia democratica la miglior risposta non può che essere, al di là delle parole, i fatti. La politica oggi deve dare l'esempio con comportamenti virtuosi e con l'approvazione di quelle leggi (conflitto di interessi, anti-corruzione, sostegno alle piccole e medie imprese, tagli ai costi della politica) la cui emanazione può dare fiducia in un futuro migliore.

Cosa ne pensa dei commenti che a volte giustificano l’atto? Sono commenti che vanno in tutti i modi evitati perchè possono essere solamente la miccia per ulteriori scontri politici che alimenterebbero la rabbia della gente senza portare alcuna proposta costruttiva.

Avrà effetti sulla fiducia al governo? Non per noi del M5S.

lunedì 18 marzo 2013

Riccardo Fraccaro sul richiamo al codice di comportamento M5S

Appurato che durante l'assemblea di ieri dei cittadini portavoce al Senato si era deciso a maggioranza di votare scheda bianca (salvo smentite) ed appurato che alcuni senatori del M5S hanno votato Grasso, il richiamo al codice di comportamento è non solo condivisibile, ma doveroso. Ciò non significa automaticamente l'espulsione come i giornalisti di regime o le televisioni superficiali vogliono far credere. Richiamare il codice significa in questa circostanza:

  1. Far applicare il principio di trasparenza chiedendo a tutti di palesare il voto;
  2. Far decidere all'Assemblea del M5S in seduta comune (Camera e Senato) se proporre o meno l'espulsione dei senatori che hanno votato Grasso. L'espulsione se proposta a maggioranza dovrà essere ratificata da una votazione on line sul portale del M5S tra tutti gli iscritti, anch'essa a maggioranza.

Quindi una concreta possibilità è che la proposta di espulsione, se ci sarà da parte di un eletto, non venga accolta. In caso contrario vi esprimerete voi cittadini, la vera nostra forza.

STATE SERENI....IL MOVIMENTO RIMARRA' FEDELE A SE STESSO

domenica 17 marzo 2013

Alberto Filippi del M5S replica al direttore dell'Alto adige

Gentile Direttore,

abbiamo apprezzato il suo particolare interesse per capire il fenomeno dell'antipolitica che riguarda il nostro movimento. Il lungo intervento di Alexander Schuster, dal titolo: "Ho visto Grillo e ho capito" dubitiamo le abbia chiarito le idee, visto che non le aveva chiare nemmeno l'autore. Un suo commento a una lettera - con domande sul nostro programma - che sarebbe stato meglio rivolgere alle coalizioni che per più di vent'anni ci hanno governato - ha ricevuto la sua benedizione con l'aggiunta di una dose di demagogia e populismo rivolta a Beppe Grillo.

Se permette cercheremo di spiegarle meglio il senso della nostra attività in questo movimento. Chi non lo vive, non lo può capire.

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Max Weber sosteneva che nessun partito può fare massa senza ricorrere al populismo, ma che il peggiore dei populismi è quello di chi sta al potere. I due partiti di massa che ci hanno governato hanno abusato di populismo e demagogia ed ora, promettendo di fare, quello che non sono mai riusciti a fare, ne rappresentano la forma peggiore. Il movimento 5 Stelle raccoglie prevalentemente cittadini delusi dalla politica ambientale dei governi, delle loro promesse di sostenibilità. I nostri attivisti sono dotati di un'ottima cultura ambientale e sociale che forma la parte sostanziale del nostro programma. Dimensioni sempre ignorate per favorire il peggior affarismo.

Nella nostra città sempre più cittadini ci chiamano per porci problematiche, già rivolte ai partiti, dai quali non hanno ottenuto nessuna risposta. Noi possiamo chiedere le dimissioni dell'Assessore all'Urbanistica e denunciare la pessima tutela del territorio a livello comunale e provinciale con tanto di prove e documentazioni, frutto della collaborazione gratuita di tecnici e della nostra fatica. Ci temono e non sanno come prenderci, ma noi continueremo a scavare e a denunciare le cose che non vanno. Questo avrebbe dovuto fare l'opposizione, che è tragicamente venuta a mancare, lasciando il paese in balia di un cesarista miliardario paranoico che ci ha trascinato in questa situazione. Non lo ha potuto fare perché era ricattabile!

Vi sono dimensioni della realtà che dominano il senso della nostra vita. Una di queste è il lavoro, sempre più totalizzante e capace di condizionare altre dimensioni: la dignità personale, la salute, il territorio, l'ambiente, la stessa pace, il tempo libero, le relazioni con l'altro, gli affetti familiari, la cultura, ecc. Dimensioni dalle quali dipende il nostro benessere.

Il lavoro è sottomesso all'economia, da una mediazione sempre più svantaggiosa, che lo riduce e lo rende più faticoso, meno sicuro e retribuito. A sua volta quest'ultima è sottoposta alla finanza, la cui filosofia è quella di re Mida, trasformare in denaro tutto ciò che tocca.

I maggiori partiti sostengono le dimensioni dominanti, quelle degli affari, Il nostro Movimento quelle sottomesse, che rappresentano la possibilità di aumentare il benessere consumando meno, ma meglio. Per noi viene prima la salute e l'ambiente e poi l'economia e la finanza che usano il ricatto del lavoro per ricavare maggiori profitti. Prima il lavoro e poi tutto il resto. L'uomo si trasforma da soggetto - ontologico in oggetto - strumento, prodotto del suo lavoro. Se perde il lavoro perde tutto, anche se stesso. Il caso Ilva è un esempio lampante di questo insopportabile dominio.

Il nostro programma è orientato in questo senso. I veri artefici della distruzione sono coloro che ci hanno governato fino ad oggi e le rovine si vedono. Noi cerchiamo solo di contrastare riparare. Le sembra antipolitica?

Alberto Filippi - Movimento 5 Stelle - Bolzano

venerdì 8 marzo 2013

Io faro nella nebbia

Il Presidente della Repubblica a risposta ai giornalisti sul suo ruolo e del fatto che lui è il faro ha fatto capire quanto difficile. Sebbene lui terrà fede alla sua carica e ai compiti ad essa assegnata ha parlato delle difficoltà che ci sono e che non si posso nascondere. Un faro il Presidente nella nebbia degli assetti usciti dalle urne.

Bersani dalla direzione del PD, la quale è stata seguita da 2.134.760 attraverso YodemTV, per una diretta di 8 ore di discussioni. Non ha nascosto che il suo compito è arduo ma rivendica per se l'onore e l'onere di fare la proposta. Una proposta la sua che necessariamente deve esser fatta a tutto il parlamento avendo si la maggioranza alla Camera senza però avere la maggioranza al Senato.

La chiusura al PDL. Dopo la campagna elettorale in cui si chiudeva alla collaborazione col PDL addirittura con toni come smacchiamo il giaguaro si tiene ora fede a quelle parole. Questo dopo aver lavorato per un anno sotto il governo Monti. Facendo ciò però si toglie la possibilità di collaborazione con la coalizione con più senatori dopo PD al Senato.

L'impraticabilità della collaborazione con Monti. La collaborazione è impraticabile perchè non darebbe governabilità per i risultati scarsi. Non basterebbe a garantire la maggioranza al Senato.

Una fiducia o collaborazione col Movimento 5 stelle. La fiducia ad un governo PD da parte del M5S è staa esclusa da Beppe Grillo leader del Movimento. In tal senso lo stesso a rilanciato proponendo un governo del Movimento 5 stelle. Proposta credo irricevibile da tutti gli altri.

La collaborazione ci potrebbe esser sul modello siciliano di Rosario Crocetta, ma il governo deve poter nascere e questo sta nelle valutazione del nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Un governo di minoranza. Bersani quando salirà al colle chiederà a Giorgio Napolitano per poter formare un governo di minoranza. Un governo questo che dovrebbe vedere al senato la non presenza di parte dei parlamentari in caso astensione in quanto sarebbe calcolato come negativo in tale camera. La vedo molto dura.

Verso Monti ha poco da sperare in quanto visto che oltre ai pochi voti che porterebbero hanno già detto che piuttosto di governo di minoranza meglio il voto.

Col Movimento 5 stelle sembra arduo e solo su leggi gradite allo stesso riceverebbero voto e mai la fiducia.

Il PDL credo che non possa dargli una mano e non perchè non voglia ma perchè Bersani almeno nei termini di una fiducia ad un governo che molti chiamano governissimo. Si è escluso di guardare a quest'area da parte di Bersani che ha rifiutato l'aiuto proveniente da Silvio Berlusconi.

Un governo tecnico non lo vedo possibile perchè in tal senso il Presidente della Repubblica condannerebbe ad una legislatura tecnica sconfessando gli elettori. Sarebbe un tradimento più forte che non un'accordo tra le forze in campo. Nessun governo tecnico o del presidente sarebbe agli occhi degli elettori non legittimato e verrebbe visto come tradire l'art.1 comma 2 della Costituzione: La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Certo è che forse Napolitano dovrebbe esser costretto dalle contingenze tenere conto del voto degli italiani in modo labile. Un compito quello del Presidente Napolitano, che forse pregustava la fine del settennato, mai così difficile e che qualsiasi decisione prenderà andrà bene. Monti parla di elezioni ma credo che Napolitano farà tutto per evitarle. Se almeno le forze politiche avessero almeno metà del suo senso di responsabilità.

Certo se prima o dopo l'estate presto si tornerà a votare e lì si misurerà la serietà delle forze e non solo se sono stati coerenti a non partecipare a governi altrui, ma se hanno almeno ne hanno la possibilità qualcosa che gli elettori hanno ritenuto importante. Alla gente non interessa se il governo è PD o di che colore ti vota se gli fai ottenere qualcosa dal programma. Ovvio se il governo è del tuo colore hai tanta forza in Parlamento e fai poco non va bene devi ottenere tutto o quasi.

Che punti propone Bersani per il suo governo di minoranza? Se si propone un governo di minoranza, ovvio che pure questo durerà poco, si deve aver in mente cosa si fare e per cosa si chiede la fiducia al governo.

Nel proporre un governo di minoranza ha mostrato umiltà Pierluigi Bersani e vorrei, prima di elencare i punti non sviscerarli per fare ciò c'è tempo e non posso fidarmi di tre slogan che li declinano, dedicare alle parole di Bersani un momento in modo che si possa capire direttamente da lui l'animo con cui si accinge ad andare al capo dello Stato e in Parlamento:

Cara elettrice, caro elettore,

il risultato elettorale ha fatto emergere con chiarezza quanto forti siano le ripercussioni della crisi più grave dal dopoguerra a oggi e quanto perentoria sia la richiesta di cambiamento.

Le primarie aperte per la premiership, con oltre tre milioni di votanti, e le primarie per la scelta dei parlamentari che hanno eletto moltissimi giovani e donne sono state il tentativo di dare una risposta nel segno della partecipazione, del civismo e del rinnovamento.

Il centrosinistra non ha ottenuto alle elezioni la possibilità di formare da solo il governo del Paese, ma è maggioranza assoluta alla Camera e relativa al Senato.

Tocca dunque a noi la responsabilità di fare una proposta che sia all’altezza delle aspettative dei cittadini.

Per questa ragione proponiamo un programma di governo basato su otto punti che qualifichino e chiariscano il senso del cambiamento che vogliamo per l'Italia. Proposte di fronte alle quali ciascuno si assumerà la responsabilità di dire un sì o un no davanti al paese.

Sono progetti sui quali è bene che vi sia un pubblico dibattito, alla luce del sole ed è utile il contributo e la partecipazione di tutti. Allegato a questa lettera vi è la descrizione del primo provvedimento. Altri ne seguiranno. Vi chiedo di leggere le proposte, discuterle, commentarle, diffonderle, sostenerle e se lo ritenete opportuno contribuire a migliorarle con i vostri suggerimenti.

Vi chiedo di essere parte attiva del dibattito su queste proposte per un governo del cambiamento all'altezza della crisi sociale e politica che l'Italia sta attraversando. ll primo tema riguarda l’onestà, pubblica e privata. E’ il primo passo da fare: la ricostruzione dell’Italia onesta che tutti desideriamo, con norme più dure contro ogni forma di corruzione, il falso in bilancio e l’autoriciclaggio.

Ecco qui un Bersani che parla ai suoi elettori e spiega la situazione un senso di realismo e di responsabilità che si deve apprezzare. Un Bersani che alla luce del sole vuole trovare i sostegni ad un governo di minoranza aperto a tutti sui temi che lui ha presentato.

Ecco i punti che lui intende realizzare:

  1. fuori dalla gabbia dell'austerità;
  2. misure urgenti sul fronte sociale del lavoro;
  3. riforma della politica e della vita pubblica;
  4. voltare pagina sulla giustizia e l’equità;
  5. legge sui conflitti di interesse, sull’incandidabilità l’ineleggibilità e sui doppi incarichi;
  6. economia verde e sviluppo sostenibile;
  7. diritti;
  8. istruzione e ricerca;