Una manifestazione molto rumorosa e che chiede un contratto integrativo, che ha detta dei manifestanti porterebbe almeno 150 euro in piùBlog che racconta e approfondisce dell'attualità locale e nazionale nei vari aspetti della stessa in modo indipendente sopratutto Veneto e Trentino
domenica 11 giugno 2023
08 giugno 2023: commercio, manifestazione Fiscat in Via segantini a Trento. Il contratto integrativo
Una manifestazione molto rumorosa e che chiede un contratto integrativo, che ha detta dei manifestanti porterebbe almeno 150 euro in piùmercoledì 21 dicembre 2022
Presentazione dei comitati del Trentino e Alto Adige a sostegno di Stefano Bonaccini a segretario PD
Trento. In vista del congresso nazionale e provinciale di Trento, del PD, del 19 febbraio prossimo sono stati presentati il 17 dicembre a Trento i Comitati del Trentino e dell'Alto Adige a sostegno di Stefano Bonaccini per la segreteria del Partito Democratico.
lunedì 12 settembre 2022
L'economia al centro del comizio di Giorgia Meloni a Trento. Comizio con opposizione in piazza
Trento. Sabato si è tenuto in Piazza Santa Maria Maggiore il comizio di FDI con protagonista la leader nazionale Giorgia Meloni. Era previsto per le 11.45 ma è slittato dopo mezzogiorno, in quanto la leader ha avuto dei ritardi; ma ciò ha permesso di tenere il comizio senza disturbare il matrimonio nella chiesa vicina. Sebbene l'orario non favorevole, sebbene fosse sabato, ha visto un'ottima presenza di persone che hanno accolto la Meloni come una star. Presenti anche dei politici: oltre a Claudio Cia (Fdi) erano presenti anche i leghisti Martina Loss, Gianni Fistini Brosa (quest'ultimi saliti sul palco).
"Un evento storico", così la definito la Meloni che si consuma in un momento dove FDI viene accreditata del 27% da alcuni sondaggisti. A voluto aprire col discorso sulla democrazia e del fatto che essa è ascolto dell'altro e come FDI è uno dei pochi partiti che va in piazza. Ha inoltre voluto parlare delle lettere minatorie arrivati a FDI in Trentino dicendo che ciò non fermerà e non cambierà il modo di agire di FDI. Ha addossato tale clima ad una impostazione della campagna elettorale di contro di Lei e con lo spauracchio della del pericolo democratico (agiato da Letta) nel caso il centrodestra vincesse e che ciò viene fatto perchè non si ha un programma tanto da esser presente Giorgia Meloni nel programma PD.
Il discorso del merito. Il merito è stato un tema centrale per Meloni in quanto non si deve deve aver dover avere una tessera di partito per poter lavorare. Vanno date pari opportunità di partenza, ma poi va fatto in modo che chi si impegna, studia e ha successo possa non dover esser trattato in modo uguale a chi non ha fatto lo stesso. Un esempio di un settore che ha preso come esempio di settore governato da tale logica è quello degli artisti e si è chiesta retoricamente: "E' arte insultare Meloni e se non se ci fosse qualche artista di destra. Se uno fosse di destra non si esprime perchè non lavorerebbe più".
Lo stato. Sullo stato la Meloni ha definito lo stesso forte coi deboli e deboli con i forti. Che va combattuti i colossi del che vendono online senza pagare le tasse in Italia. Vanno fatte pagare le tasse a tali categorie per poter avere risorse per gli italiani.
Energia, materie, prime e politica industriale. Il tema energetico ha detto che va estratto il gas e petrolio (116 milioni di metri cubi) dall'Adriatico che potrebbero aiutare l'indipendenza energetica. Ha poi parlato di rinnovabili e nucleare e che anche tali fonti di energia dovrebbero esser implementate, semplificando anche le procedure per le rinnovabili. E ora di fare una politica energetica e di approvvigionamento delle a materie prime che non si è mai fatta. Sulle proposte in tal senso ha detto che spesso sono state tacciate di autarchia, ma che come gli eventi hanno dimostrato era la strada giusta. Con la guerra e i prezzi che arrivano per il gas anche a 700 ciò è evidente e che sebbene si vada in Algeria e altri stati per diversificare le fonti di approvvigionamento del gas serve utilizzare le nostre risorse per non diventare dipendenti da altri.
Sul tema de tetto del gas va fatto a livello europeo, ma c'è l'opposizione di Germania e Olanda, la prima perchè è esposta e ha risorse e l'Olanda ha la borsa ove viene quotato il gas e dove la speculazione ha buon gioco. La Francia regala e Germania hanno degli accordi sul gas. "Solo l'Italia non fa i suoi interessi e la sinista ha regalato pezzi di mare alla Francia" afferma Meloni. L'UE deve agire sul tema del tettio del gas sennò con rispetto deve esser lo stato italiano che si muove nel suo interesse.
Sul tema energia va disaccoppiato il costo dell'energia da gas e l'energia e ciò potrebbe portare ad un abbassamento dei prezzi visto che se l'energia che acquisto da un operatore è prodotta con mix di fonti il prezzo che viene applicato deve esser minore.
Su questo ha messo in luce come l'UE si chiamasse prima CECA (Comunità di Carbone e Acciaio) e come tra vari temi tra cui i "grilli in cucina", si sia perso il tema dell'energia che doveva caratterizzare il nome. Attraverso i gasdotti, utilizzo delle risorse nazionali (gas petrolio, carbone), i rigassificatori, le rinnovabili si potrebbe utilizzando parte delle risorse PNNR diventare l'HUB energetico di livello europeo. Vanno inoltre migliorate le infrastrutture portuali e di trasporto per diventare un HUB d'europa per le materie prime.
Va inoltre fatta una politica industriale che porti ad accorciare le catene di valore che devono esser riportate in Italia.
Marchio Made in Italy e settori strategici. Il Marchio Made in Italy è stato spesso venduto all'estero senza che la produzione rimanesse in italia. Un esempio la Pernigotti è stata comperata dai turchi e produce in Turchia facendo passare il prodotto per Made in Italy. Chi vuole il marchio Made in Italy deve produrre in Italia e va difeso il marchio. Vanno aiutati i piccoli imprenditori a poter vendere online con un portale anche costruito dall'ente pubblico.
Nei settori strategici va usata la Golden Power.
Salario minimo. Boccia l'idea di indicare un salario minimo perchè in Italia la maggior parte dei settori è sindacalizzata e quindi nel CCNL ciò viene già fatto, vanno colpite le storture del sistema. Va abbassato il cuneo fiscale sul lavoro che è molto alto gli 8 miliardi utilizzati da Draghi, sul caro bollette sono un errore. Più assumi meno tassi paghi, in quanto nel nuovo mondo non sempre la richezza si accompagna a nuova occupazione.
Di Maio. Pure su di Maio si è soffermata la Meloni a Trento parlando delle affermazioni lasciate ad un quotidiano straniero in cui ha detto che se vince la destra a guida Meloni sfascerà i conti pubblici. Ha detto che ci si può prendere a schiaffi a livello nazionali, ma certe affermazioni all'estero danneggiano solo l'Italia. Lei si è permessa di criticare in Italia anche Draghi, ma fuori dall'Italia non hai mai rilasciato simili dichiarazioni che fanno solo il male dell'Italia. In tal senso si chiede come possa rimanere ministro degli Esteri.
Presidenzialismo. La Meloni non vede lo spauracchio di un problema democratico agitato dalla sinistra sul presidenzialismo che anzi lo vede come fonte di stabilita. Non è che la Francia e gli USA sono meno democratici perchè hanno sistemi presidenziali e semi-presidenzialismo. Serve un governo che governi 5 anni.
Sicurezza e immigrazione. La sicurezza va garantita inanzitto per i più deboli. Sul tema immigrazioni vanno trattati in modo diverso profughi e immigrati economici. Come per i profughi ucrani, il profugo va accolto se se senza ma. L'immigrato economico invece deve arrivate con vie legali e rispettando i decreti flussi. Non è possibile in Italia entrare in modo legale in quanto le quote sono già coperte da chi è arrivato illegalmente ed è sul nostro territorio e accede a sanatorie. Tali misure sono anche funzionali a far si di non foraggiare Soros e gli scafisti e alimentare un mercato illegale del lavoro che rovina anche il mercato del lavoro. Molti poi finiscono a spacciare e prostituirsi e ciò non è l'accoglienza che la destra ritiene opportuna.
Autonomia. L'autonomia va bene, ma a partità dell'autonomia va creato uno stato più effficiente.
L'egemonia della sinistra. "Non esiste una egemonia della sinistra ma un egemonia del potere" afferma Meloni e che ciò sembra dovuto al fatto del governare spesso senza aver vinto le elezioni e esser scollegati dai problemi reali. Invita quindi a votare per le elezioni del 25 settembre tracciando una x sul simbolo di FDI per avere la garanzia di nessun governo col PD.
La contestazione. In piazza c'era un rumoroso, anche se sebbene si sentisse, era coperto dai militanti di FDI gruppo di contestatori con la bandiera della pace. Tale gruppo era tenuto distante dai sostenitori di FDI da un cordone delle polizia.
Agli slogan del gruppo la Meloni ha risposto dicendo che erano stati mandati da chi sa solo disturbare le manifestazioni altrui non avendo proposte.
Li ha invitati ad andare a studiare e che tornano a disturbare le manifestazioni in settembre perchè probabilmente erano ad agosto sullo Yacht. Li ha bollati come figli di papa.
Si parla come si può vedere dai manifesti srotolati la questione delle unioni civili e della libertà di amare. Un tema quello di cosa è famiglia e anche sulle adozioni che divide il paese. Magari altri temi volevano si affrontassero, ma andare ad un comizio di un partito non è il posto migliore per volere confronto su temi di altre agende.
mercoledì 7 aprile 2021
Alcuni chiarimenti sul nuovo regolamento erogazioni contributi del Comune di Canal San Bovo
Canal San Bovo. Il 10 febbraio 2021 è stato adottato con delibera del 10 del Consiglio Comunale il nuovo regolamento per l'erogazioni di contributi, sovenzioni ed altre agevolazioni del Comune di Canal San Bovo (qui). Su alcuni punti si è voluto porre delle domande e ringrazio l'assesore alla comunicazione Jessica Taufer e a la biblioteca di Canal San Bovo per le risposte.
All'art.2 è fatto un elenco dei settori in cui le associazioni, enti, etc. che vogliono accedere a sovvenzioni e contributi possono lavorare, come mai è previsto sotto attività culutali ed educative è previsto un concessione contributo Associazione Ecomuseo del Vanoi? L'Ecomuseo del Vanoi compare nell'ambito delle attività culturali ed educative poiché la finalità principale dello stesso è quella della ricerca scientifica nel settore culturale. L'Ecomuseo viene citato nell'articolo 2 del Regolamento perchè svolge svariate attività per le quali necessita di ricevere contributi ad hoc. L'Associazione Ecomuseo del Vanoi ha una convenzione con il Comune in quanto i soggetti interessati sono molteplici.
In passato era previsto un contributo praticamente fisso diviso tra Ecomuseo e Consorzio turistico, come mai nei settori dell'art.2 non è stato previsto una concessione di un contributo al Consorzio Turistico del Vanoi? Il Consorzio Turistico del Vanoi non viene citato nell'articolo 2 poiché, essendo considerato un'associazione, può richiedere contributi con le stesse modalità previste per gli altri enti, come previsto dall'articolo 4 del Regolamento. Diversamente agli anni precedenti, le Pro Loco che necessitano di contributi possono fare richiesta in modo autonomo senza dover passare tramite il Consorzio Turistico del Vanoi.
E 'prevista la documentazione sull'attività sia in caso di contributo per l'attività ordinaria sia per le singole manifestazioni, essendo due tipologie di contributi diversi; come mai? Come mai oltre alla documentazione è previsto per la concessione del contributo anche il fatto che nel caso dell'attività ordinaria esso possa esser limitato al disavanzo e nel caso delle manifestazione non venir concesso in caso si trovino altre risorse che coprono la totalità della spesa? Non si disincentiva in tal modo la ricerca di risorse da privati e altri enti? Le associazioni, i comitati, gli enti pubblici ed i soggetti privati che richiedono la concessione di un contributo, qualora si verificasse la presenza di pareggio o di avanzo in cassa, non riceveranno il contributo da parte del Comune in quanto il necessario risulta già finanziato (vincolo di bilancio essendo denaro pubblico). Il soggetto è tenuto a richiedere, infatti, solo quanto necessario per lo svolgimento dell'attività in parola. Attraverso questa modalità contributiva gli enti o i privati sono maggiormente incentivati nella ricerca di nuovi progetti e idee innovative, anche persenguendo una collaborazione reciproca come più volte auspicato dall'Amministrazione comunale.
Come mai si prevede una documentazione semplificata quando il
contributo è concesso ad altro comune?
L'operato di un Comune prevede una
documentazione semplificata essendo già ente certificato e
quindi soggetto a controlli (tracciabilità pubblica).
Come mai si è previsto il cordinamento delle eventi e manifestazioni in capo alla Biblioteca Comunale e non in capo al Consorzio Turistico? Quale la motivazione e i benefici di tale assegnazione di compiti? Il ruolo di coordinamento degli eventi è stato affidato alla Biblioteca comunale in quanto organo del Comune, con lo scopo di evitare sovrapposizioni di eventi e manifestazioni nell'ambito dello stesso territorio.
Regolamento per erogazione contribuito definitivo CANALSANBOVO
venerdì 3 giugno 2016
Risposta di Trento Funivie S.p.a. alla lettera sull'Adige dell'utente Andrea Dorigatti.
Trento. Ci si avvia verso l'estate e la stagione invernale sembra un ricordo anche per la Trento Funivie Spa che gestiscono anche le Funivie del Monte Bondone. Vorrei qui però chiarire una questione rimasta in sospeso.
Sull'Adige del 13 marzo 2016 è apparsa una lettera del sign. Andrea Dorigatti che lamentava un disservizio dovuto alla biglietteria di Vason la sera del 10 marzo 2016. Lo stesso si è recato per sciare in orario serale sul Bondone ed è salito dall'impianto Montesel dopo aver parcheggiato alla baita omonima. Utilizzando tale modalità Andrea ha pagato 10 euro come biglietto contromarca all'impianto Montesel e si recato correttamente alla biglietteria di Vason per acquistare il biglietto pagando i restanti 3,50 euro (13,50 il costo del biglietto) attendendo secondo la sua versione 20 minuti.
La società Trento Funivie Spa, tramite Michela Defrancesco, fa sapere che effettivamente c'è stato un afflusso importante pari a 3100 passaggi che comunque ha comportato secondo le testimonianze di altri utenti non più di 10 minuti di attesa e addirittura alcuni utenti meno. Se comunque il flusso eccezionale del 10 marzo, che ci si auspica si riverificherà, la società sarebbe pronta a prendere le contromisure tagliare l'attesa.
La modalità seguita dall'utente Andrea Dorigatti è utilizzata da 1/4 dell'utenza e richiede il pagamento della differenza al Vason non esistendo una cassa all'impianto Montesel nemmeno di giorno. Non è quindi obbligatorio l'utilizzo di tale modalità per accedere alla Sky Area del Monte Bondone essendo solo una facoltà che 3/4 dell'utenza non utilizza.
giovedì 21 maggio 2015
La LAV del Trentino non si arrende all'archiviazione del Daniza bis
La questione dell'orsa Daniza si è trascinata per molto tempo e sembra chiudersi con l'oblazione richiesta del veterinario e all'archiviazione disposta dal Procuratore Capo di Trento che chiude la triste vicenda di Daniza.
Unici ad opporsi alla chiusura della vicenda è la LAV del Trentino che vuole difendere la possibilità per gli orsi (circa una quartina) presenti sul nostro territorio di poter vivere "da orsi".
Il ricorso al Ministro della Giustizia. Tra le mosse che la LAV del Trentino va a prendere è il ricorso al Ministro della giustizia circa l'operato del Procuratore Capo. Quello che viene contestato allo stesso è non aver fatto indagine non aver acquisto nessun referto, non aver vagliato le varie dichiarazioni rilasciate che metterebbero in dubbio che si sia agito in modo corretto in una societa democratica e civile.
La mancanza di indagini secondo la LAV del Trentino non potrà mai chiarire se ci sia stato un disegno per uccidere Daniza. I dubbi rimangono tutti, almeno sulla fomentazione dell'odio da parte di alcuni esponenti politici verso gli orsi, vista la delibera sull'orso dannoso di luglio 2014 nella quale si è cercato maggiore autonomia nell'abbattimento di orsi cosiddetti annosi, tutto senza passare dal ministero. Ciò sembra avvalorato dallo strano prologo della vicenda Daniza e da alcune affermazioni fatte da esponenti politici provinciali durante le riunioni di giunta.
venerdì 3 aprile 2015
Povertà, accattonaggio, disabilità conosciamo il candidato dei Verdi del Trentino alle elezioni comunali 2015 di Trento Gianpiero Robbi
Oggi conosciamo il candidato dei Verdi per le elezioni comunali 2015 di Trento Gianpiero Robbi partendo da dei temi affini a quelli presentati dallo stesso con una lettera all'Adige del 29 marzo 2015 ove parla di povertà.
Ha avuto altre esperienze politiche in passato? Io ho partecipato come candidato alle scorse elezioni provinciali per il movimento cinque stelle. Non ho mai ricoperto nessun incarico politico con nessuna formazione politica ovviamente. Per le prossime elezioni amministrative sono stato contattato dai verdi del Trentino che mi hanno dato la possibilità di presentarmi come candidato consigliere.
In una sua lettera all'Adige del 29 marzo 2015 parla di un fondo per la povertà alimentato i soldi proveniente da rinuncia dei gettoni di presenza, non sarebbe meglio incamerarli al bilancio pubblico per interventi per migliorare la condizione di tutte le persone? Non si dovrebbe la repubblica garantire l'uguaglianza delle condizioni di partenza e poi valorizzare il merito e come si inserisce tale fondo povertà in tale solco? Va bene lo stesso, a patto che questi soldi vadano effettivamente alle persone che ne hanno bisogno e non che magari ritornino indietro all'amministrazione pubblica per alimentare o per fare cose che dopo andrebbero a guastare la manovra di chi restituisce questi soldi. Ripeto, nella lettera che lei ha letto sul giornale io parlavo che questi soldi devono servire a chi ne ha effettivamente bisogno.
L'accattonaggio e l'elemosina come si può regolamentare anche in considerazione di cosa fatto a Pergine Valsugana? Come proteggere i cittadini dalle richieste pressanti di elemosina e dall'accattonaggio molesto? L'accattonaggio va contrastato, ci sono delle leggi e regolamenti comunali che vanno rispettati. Dobbiamo andare alla fonte però, cioè ai criminali che sfruttano queste persone, perché la maggior parte delle persone che fanno accattonaggio e chiedono elemosine, sono costretti da veri e propri criminali. Tutto questo deve rientrare in un progetto per la sicurezza della città dove poter intervenire su queste persone non sanzionandole ma aiutandole a venire fuori da questa situazione di abbandono inserendole magari in dei progetti di recupero finanziati proprio dai soldi restituiti da tutti i politici, parlo anche a livello provinciale ovviamente. Non ci devono essere questioni razziali, purtroppo si finisce sempre lì per una propaganda del centro destra sbagliatissima.
Come migliorare le condizioni dei disabili a Trento? Si pensa che l'attuale situazione sia buona oppure servono altre opere eliminazione di barriere architettoniche a Trento? Le barriere architettoniche vanno eliminate tutte. Anche una sola barriera rende difficile la vita per un disabile a Trento. Le condizioni di vita dei disabili si devono sempre migliorare. Non ci si deve mai fermare. Sarebbe una sconfitta per tutta la società. Non ci devono essere condizioni buone o cattive, le leggi devono essere applicate a partir dell'articolo 3 della costituzione, è molto semplice. Di certo il continuare a tagliare le risorse finanziare riservate alla disabilità non ci fa certo bene. Ma le cose cambieranno...
Il fenomeno dei falsi invalidi danneggiano agli occhi dell'opinione pubblica anche chi ha veramente una disabilità, come colpire il fenomeno? Quali proposte? I falsi invalidi sono una piaga per la nostra società. No vi è dubbio. Si parla sempre di falsi invalidi, falsi ciechi che guidano o invalidi totali che corrono senza problemi. La caccia alle streghe continua inesorabilmente e colpisce che lo è veramente. Spie, telecamere nascoste, ogni cittadino, giusto sbagliato che sia, cerca di scovare il falso invalido lacerando la privacy di quelli che non c'entrano niente. Ma chi è che rilascia la certificazione di invalidità? È molto semplice eliminare il problema, basterebbe un pochino di volontà politica che non c'è, un po' come gli evasori fiscali, ci saranno sempre perché è una volontà politica lasciarli...
giovedì 29 maggio 2014
Viabilità in Trentino Orientale: Tesino e Vanoi
La viabilità del Trentino Orientale è stata una delle protagoniste della seduta del Consiglio Provinciale di Trento del 27 maggio 2014 e questo grazie alla mozione 104/XV presentata da Marino Simoni di Progetto Trentino che chiedeva la messa in sicurezza della Sp 78 del Tesino.
In sede di trattazione di tale mozione è stata trattata anche la mozione 109/XV presentata da Maurizio Fugatti Lega Nord e in merito la questione annosa della realizzazione della variante sulla Sp78 e del collegamento attraverso tunnel tra Caoria e Val di Fiemme.
In sede di esposizione della Mozione 104/XV Marino Simoni ha messo in luce come essa sia il principale collegamento stradale tra tesino e la Valsugana e come la stessa stia scivolando verso valle e mostra continue crepe a causa dei movimenti del sottostante terreno sabbioso. Si chiede quindi un impegno della Giunta per valutare le problematiche geologiche e infrastrutturali della strada provinciale, e a stanziare i fondi necessari per un intervento adeguato, completo e definitivo per la messa in sicurezza dell'infrastruttura e dei suoi percorritori. In tal modo si darebbe una seria viabilità ad una zona che non può essere ancora emarginata e tenuta in balìa degli eventi".
Maurizio Fugatti ha voluto evidenziare invece il problema politico e le promesse non mantenute che l'hanno portato alla mozione 109/XV. Infatti la Provincia avrebbe ha continuato a procrastinare l'intervento con il pretesto che sarebbe stata realizzata la cosiddetta "Variante del Tesino". Nulla oggi si sa di queste promesse, per cui il malcontento e la protesta dei residenti sono progressivamente cresciuti. La mozione della Lega chiede in particolare il finanziamento e la realizzazione della Variante del Tesino.
La Giunta si è espressa favorevolmente al dispositivo della mozione 104/XV accogliendo quindi la sollecitazione dell'intervento di messa in sicurezza della SP78 . L'assessore Gilmozzi e ha anticipato il sì della Giunta sul dispositivo ma non sulla premessa affermando: "Consegneremo una relazione che dimostra come la Provincia non abbia mai sottovalutato i problemi della SP 78, abbia elaborato un'approfondita analisi geologica per monitorare le frane e stabilito una strategia di intervento da cui emerge che occorre sostenere la strada a monte. C'è una strategia e un intervento che non è solo sulla carta, ma è finanziato e siamo molto più avanti di quanto richiesto".
Per quanto riguarda la mozione 109/XV di Maurizio Fugatti la Giunta Provinciale si è espressa negativamente. Il Tunnel Vanoi-Fiemme e la Variante del tesino costerebbero rispettivamente 534 milioni e un miliardo di euro e, come la Giunta ha già dichiarato, non risultano sostenibili dal bilancio provinciale. Sarebbe quindi da irresponsabile assumere impegni non realizzabili in questa direzione. La Variante del Tesino è inoltre fatta slittare dopo il 2018.
Rodolfo Borga di Civica Trentina ha ricordato che cospicue risorse del bilancio provinciale sono già vincolate e inutilizzabili nei prossimi anni, mentre altre non possono essere spese a causa del patto di stabilità. Il mancato appalto della sistemazione della SP78 sarebbe quindi della Giunta Provinciale che ha bloccato le risorse per la realizzazione delle opere pubbliche finanziate dal Fut impedendo ai Comuni di procedere con gli appalti. Così non è stata appaltata nessuna opera entro la fine della scorsa legislatura.
Giacomo Bezzi di Forza Italia è favorevole alla mozione della Lega osservando che il problema è il calo delle risorse per gli investimenti in opere pubbliche; in quanto si è privilegiato la spesa correte nell'ultimo assestamento di bilancio. Si sta indebolendo ulteriormente la condizione delle valli rispetto alle città.
Simoni accetta le critiche provenienti dall'assessore circa la premessa volendo portare a casa il dispositivo. Ci sarà quindi un voto disgiunto come chiesto da Gilmozzi tra premessa e dispositivo aspettandosi dalla Giunta la disponibilità ad affrontare nel suo complesso la questione del disagio derivante dalla transitabilità di questa e altre strade.
Fugatti prende atto che non ci sono soldi per la variante del Tesino chiedendo che "i rappresentanti locali del centrosinistra che vanno nelle valli a fare false promesse, devono smettere di dire che quest'opera si farà. Non si può prendere in giro la gente: prendetevi la responsabilità di dichiarare di aver fatto una promessa che non possiamo mantenere". La votazione viene richiesta per parti separate il voto separato dei tre punti del dispositivo.
Sulle risorse l'assessore Gilmozzi ha replicato ricordando che per le opere pubbliche la Provincia ha in cassa più di un miliardo e mezzo di euro e vanta crediti dallo Stato per più di tre miliardi di euro. La Provincia può permettersi di realizzare le opere annunciate, ma quest'anno sono intervenute riduzioni di spesa così significative per cui siamo passati da un programma di interventi da un miliardo e mezzo di euro a 900 milioni di euro. Per questo abbiamo detto con onestà le cose che si possono fare subito e le opere da spostare più avanti, tra le quali anche la Variante del Tesino, programmata tra il 2018 e il 2022. A Borga Gilmozzi ha ricordato che la Provincia non ha fatto mancare le risorse per le opere pubbliche locali (300 milioni) ma ha voluto responsabilizzare i Comuni perché indicassero le priorità. Vero invece che il patto di stabilità oggi impedisce investimenti.
Chiara Avanzo del Partito Autonomista Trentino Tirolese vota ad entrambe le mozioni in modo favorevole anche se quella di Marini Simoni non aggiunge nulla a ciò che è stato già chiesto da lei mesi fa. Ritiene inoltre l'intervento dello stesso un po' tardivo e più teso a cavalcare un facile populismo demagogico che a risolvere il problema". Avanzo critica la proposta di realizzare nuove strada, votando però favorevole anche alla proposta della Lega Nord. Esclude che si possano affidare a ditte locali i lavori per la realizzazione della Variante ("cosa auspicabile ma impossibile").
Kaswalder del Partito Autonomista Trentino Tirolese ricorda di non aver mai promesso niente a nessuno in campagna elettorale, ma di aver sempre fatto presente le difficoltà economiche della Provincia e degli enti locali. Afferma inoltre che "Non si può quindi indebitare l'ente pubblico perché qualcuno poi questi debiti li dovrà pagare Le risorse per la Variante del Tesino c'erano, ma purtroppo la popolazione si era opposta e oggi occorre assumersene la responsabilità".
Silvano Grisenti di Progetto Trentino si chiede come Chiara Avanzo possa tacciare di demagogia la mozione di Marino Simoni e poi votarla. Lui voterà ad entrambe facendo presente che lui sollecitò il presidente Ugo Rossi a precisare cosa si può e non si può fare, e anche cosa si deve fare. La spesa corrente inoltre è dove si deve agire anche se afferma "che Roma ci deve risorse (perché non ce le può dare)".
Rodolfo Borga ritiene le accuse della Avanzo rivolte a Simoni di demagogia ingiuste. La stessa inoltre aveva garantito prima delle elezioni che il centro diurno del Tesino sarebbe rimasto aperto e che la Variante sarebbe stata fatta. Il primo è stato chiuso e la Variante viene rinviata. Tuona inoltre con i Patt afermando che "Con le vostre clientele e promesse avete fatto dei trentini un popolo di schiavi". Chiede inotre Gimozzi:Quando è intervenuto il patto di stabilità che vi ha impedito di spendere questi soldi: il lunedì dopo le elezioni o il mese prima?"
Giacomo Bezzi parla apertamente di lobbu trentine che impediscono la realizzazione della variante del Tesino chiedendone la rottamazione come di quelle nazionali.
Maurizio Fugatti vista la posizione avanzo chiede al PATT di esprimersi. Rivolto poi a Gilmozzi sulle risorse segnala che forse si potevano trovare nei tre quattro anni ove si è spso molto per la solidarietà internazionale.
Nerio Giovanazzi di Ammistrare Trentino condivide le due mozioni. Sulla Variante del del Tesino è sicuro che non si farà e chiede ai consiglieri di maggioranza di dire la verità. Oltre a problemi finanziari esistono problemi geologici.
La mozione Simoni viene approvata all'unanimità senza la premessa che viene respinta con 17 voti contrari e 10 favorevoli. La premessa e i tre punti del dispositivo della mozione Fugatti vengono respinte con 17 voti contrari e 10 favorevoli.
sabato 1 marzo 2014
Quattro chiacchere con Filippo Castaldini di Casopound Trento
Numerose proteste del Comitato Antifascista di Trento si sono viste contro l'insediamento di Casapound Trento in via Marighetto a Trento credo sia utile sentire anche la versione di Casapound Trento. Ringrazio per disponibilità su punto ma anche su altri punti dimostrata, in vista delle Elezioni Europee, dimostrata da Filippo Castaldini con le sue risposte.
La situazione della sede di Casapound a Trento. I vicini stanno comprendendo sempre di più la situazione. Da una parte noi, che lavoriamo, facciamo cultura, politica con rispetto e senza disturbare nessuno, dall'altra i soliti che forti degli appoggi istituzionali giocano ad alzare la tensione. Stiamo ricevendo messaggi di solidarietà dai vicini anche perché piano piano ci stiamo facendo conoscere per quello che siamo.
L'accostamento a Alba Dorata. Per quando riguarda Alba Dorata è stata organizzata una conferenza a Roma (http://www.casapounditalia.org/2013/11/alba-dorata-venerdi-casapound-confronto.html) ed è stata un'occasione per comprendere meglio il movimento. Sicuramente ci sono diversi punti di contatto, ane se ovviamente tutto va contestualizzato. E' sicuramente un movimento che, come ha sottolineato anche il nostro vicepresidente Antonini ha considerato affine, sta facendo moltissimo per il popolo greco e per questo è finito vittima della repressione della violenza.
I progetti. I nostri progetti sono senza dubbio muoverci all'interno del territorio, portando comunque avanti le nostre battaglie per esempio sulla proprietà della casa (Mutuo Sociale), la lotta al degrado, il problema delle delocalizzazioni, la difesa dei lavoratori e molto altro.
Elezioni Europee. CasaPound si candiderà alle elezioni europee perché non si può più accettare una UE che di fatto sta affamando gli italiani e i popoli europei, che utilizza due mesi e due misure e le cui fondamenta sono banche e burocrati non eletti da nessuno.
mercoledì 29 gennaio 2014
Opposizione del Consiglio provinciale di Trento alla TAV
Oggi, 29 gennaio 2014, è un giornata che da qualsiasi punto lo si veda è storica. Nel pomeriggio è stata approvata la mozione presentata dai consiglieri Manuela Bottamedi e Filippo Degasperi. Il testo della mozione proposta dal Movimento 5 Stelle è scaricabile qui.
Il consiglio prende atto che alcuni consigli comunale, circoscrizioni trentine nonché associazioni come NO TAV Marco si erano espressi negativamente a tale opera e si esprime in un certo senso per l'abbandono di tale opera e del Tunnel BBT. Ma non ci si ferma qui, infatti si guarda ad un rilancio dello sfruttamento del percorso storico della ferrovia.
Si apre poi all'informazione della cittadinanza chiedendo di aggiornare il sito www.ferroviebrennero.provincia.tn.it pubblicando i documenti di traffico sui vari tratti della tratta del Brennero e del medico dell'Università Peter Larcher sull'impatto ambientale del BBT.
Questo è avvenuto dopo che nel 24 maggio 20013 l'onorevole Riccardo Fraccaro presentò un'interpellanza urgente sul tema in oggetto al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nella quale chiedeva gli intendimenti in merito al tunnel del Brennero e l'aggiornamento delle previsioni oltre come si intende spostare il traffico sul tunnel BBT.
Con la mozione di oggi il Consiglio Provinciale di Trento esprime la sua contrarietà all'opera e in tal senso apre una discussione sui 550 milioni di euro accantonati da A22. Sembra difficile ora far valere una posizione di forza dovuta a queste risorse accantonate per il BBT in fase di rinnovo della concessione; anche questa freccia è spuntata. In tal senso la gara per l'A22 è ineludibile in quanto non esistono più motivi per privilegiare A22.
Si è avuto un cambio totale di visione provinciale sull'opera che se prima vedeva accantonare risorse e la discussione di quali rapporti con lo stato per realizzare l'opera ora non c'è più.
martedì 28 gennaio 2014
La solidarietà dell'onorevole Mauro Ottobre ai magistrati del Tribunale di Trento
Dopo l'esplosione avvenuta alle 5 del mattino al Tribunale di Sorveglianza Trento del 28 gennaio 2014 che ha visto le vetrate andare in frantumi, da facebook, l'onorevole Mauro Ottobre esprime la sua solidarietà ai magistrati di Trento per un lavoro, il loro, essenziale che va tutelato. Auspica inoltre immediati provvedimenti in tale prospettiva.
Lo stesso però non si limita a ciò e chiede che vena fatto un'attenta valutazione, in primo luogo dalle forze dell'ordine che sono impegnate nelle indagini.
Si associa poi alle parole di preoccupazione del Presidente della Provincia di Trento affermando: "Condivido pienamente le parole espresse dal Presidente della Provincia autonoma di Trento, Rossi, e l’allarme nei confronti di atti e comportamenti che possano determinare un clima di violenza contro il quale –ha concluso Ottobre -occorre avere la massima determinazione".
domenica 22 dicembre 2013
La collocazione della Biblioteca di Ateneo: intervista alla rettrice dell'Università di Trento Daria de Pretis
All'incontro Università, Provincia e Comune di Trento del 3 ottobre è emerso che la Biblioteca di Ateneo poteva essere positivamente ospitata nell'edificio che dove doveva esser ospitato il Centro Congressi nel quartiere Le Albere. E' stato inoltre chiesto un collegamento diretto tra la città e la biblioteca all'altezza del CTE (Centro Fiere).
Si sono posti alcune domande alla rettrice dell'Università di Tento professoressa Daria de Pretis.
1. Dopo diversi anni in cui si prevedeva di realizzare la biblioteca a San Severino, quali motivazioni hanno portato a spostare la stessa alle Albere? Ragioni di spesa e di tempi. L'opera in corso di costruzione da parte della Provincia nella zona delle Albere è già finanziata, mentre la biblioteca di Sanseverino dovrebbe essere finanziata con un importo che non sarebbe al momento in alcun modo disponibile. Il lunghissimo iter per la realizzazione della biblioteca a Sanseverino, partito nel 2002, e il fatto che ad oggi il Comune non abbia ancora assunto nemmeno il primo atto di quella procedura (l'autorizzazione alla deroga), fa pensare che, anche a prescindere dalla questione della spesa, comunque non si riuscirebbe ad avviare la realizzazione dell'opera in tempi ragionevoli per corrispondere alle esigenze dell'Ateneo, che da troppo tempo attendono di essere soddisfatte.
2. Come si risponde alle accuse che si voglia coprire l'errore di un acquisto di uno stabile alle Albere come Centro Congressi da parte della Provincia di Trento? Che il tema è estraneo alle decisioni dell'Ateneo. La Provincia ci ha offerto una soluzione che a noi è sembrata da valutare e che si prospetta utile per gli interessi dell'Ateneo. Non è compito dell'Università fare il processo alle scelte della Provincia. In questo momento del resto, valutati tutti gli elementi noti, la decisione di convertire l'immobile a biblioteca di ateneo appare del tutto ragionevole, anche dal punto di vista della Provincia.
3. Sono stati realizzati diversi progetti che sono costati in merito alla biblioteca a San Severino, chi ha sbagliato pagherà?La valutazione sui comportamenti di chi ha preso le decisioni che hanno condotto alla situazione attuale non spetta agli organi dell'ateneo. Osserviamo solo che le condizioni sono cambiate nel tempo (e sono cambiate molto), come è noto a tutti, e che ogni valutazione va fatta tenendo conto del contesto nel quale fu assunta.
4. All'area in zona San Severino che sbocco si prevede?Sarà deciso in ragione delle esigenze e delle competenze dell'Università. In ogni caso insieme al Comune.
mercoledì 23 ottobre 2013
Rifiuti: costo o risorsa?, L'Associazione Stella Verde di Trento oraganizza un incontro confronto con i candidati presidente
Oggi alle ore 14.00 presso la Sala Rosa della Regione, alla presenza terra di alcuni esperti di settore e rappresentanti di categoria, si terrà un incontro confronto con i candidati presidente dal titolo: " "Rifiuti: costo o risorsa?"
L'incontro è organizzato dall'Associazione Stella Verde di Trento iscritta nel registro provinciale delle Associazioni di Promozione Sociale per conoscere idee dei candidati presidente sulle soluzione su un problema importante anche in Trentino.
Ogni cittadino della Provincia di Trento è in qualche modo toccato dalla questione importante dei rifiuti. Come gestirli, come smaltirli, come riciclarli.
In questo momento di crisi, in cui è sempre più importante verificare quali sono le reali risorse del territorio dove viviamo, sta dunque all'amministratore lungimirante identificare la scelta migliore per sollevare il cittadino dal peso dei costi della vita odierna attraverso non solo l'uso oculato del patrimonio esistente, ma anche trovando il modo di trasformare (dove possibile) le fonti di costo (come i rifiuti, in questo caso) in risorse.
Ci auguriamo che i dibattito proposto per la giornata di domani potrà mostrare come i candidati presidente si propongono di fare ciò...
Siete dunque tutti invitati a partecipare ed intervenire nel dibattito: ad ogni cittadino poi starà la scelta!!!
giovedì 17 ottobre 2013
Progetto over 60 presentato all'Hotel America di Trento
La Lega Nord Trentino oggi alle 16.30, presso la Sala Specchi dell’Hotel America in via Torre Verde a Trento presenterà il Progetto Over 60 della candidata Daniela Fronza.
Il Progetto è inserito nel programma della Lega Nord a sostegno del candidato presidente Maurizo Fugatti. I punti salienti del progetto sono:
- la politica al servizio della persona;
- aumento della pensione minima a 1000,00 euro;
- sostegno alle persone affette da Alzheimer ed alle loro famiglie;
- aiuti alle nuove povertà;
- sostegno alle Associazioni di Volontariato ed Animaliste;
- consulta degli Anziani.
Tutta la popolazione è invitata.
domenica 6 ottobre 2013
Le infrastrutture
Le infrastrutture viarie migliorate per avvicinare il Primiero a Trento, ove è presente il centro potere provinciale. Tale avvicinamento a Trento potrebbe favorire il dialogo. Tra i miglioramenti si deve aumentarne la velocità e la sicurezza.
Gli impianti sciistici attuali vanno salvaguardati prendendo anche un piano di ammodernamento e di ridimensionamento anche per lasciare spazio ad un turismo alternativo.
La funicolare del Rolle salvaguarda il turismo salvando anche del territorio dall'antropizzazione. Essa è sostenibile essa dovrebbe poi esser ampliata a Nord per collegarsi con la Val di Fiemme e percorre tutta la valle coinvolgendo anche il Vanoi in una mobilità alternativa.
Il discorso Metroland va rivisto.
giovedì 12 settembre 2013
Blocco del progetto di costruzione del tratto trentino della TAV-TAC la proposta del Movimento 5 Stelle
Spostare la merce dal trasporto su gomma a quello su ferro è meno impattante e per far ciò il Movimento 5 Stelle Trentino propone di incentivare le ditte di trasporto all'utilizzo della ferrovia al fine di renderla competitiva economicamente più dell'A22. Sebbene il Movimento prende atto di ciò lo stesso è contrario al progetto di costruzione del tratto trentino della TAV-TAC, in quanto ritiene che se la linea storica fosse gestita secondo secondo gli standard gestionali di Austria e Svizzera potrebbe assorbire il 60% delle merci totali che oggi transitano attraverso il Brennero.
Questo connesso ad una riduzione del 30% del traffico merci, da attuarsi attraverso una politica di contenimento dei flussi (divieto di traffico pesante notturno, divieti settoriali, contingenti annuali non superabili, rispetto effettivo degli obblighi dell’autotrasporto come pesi, limiti di velocità, ore di guida), renderebbe inutile gli investimenti nella TAV.
La rinuncia al progetto TAV-TAC non può però far abbassare l'attenzione verso la la vivibilità dei luoghi oltrepassati della ferrovia. Va prima di tutto ridotto l’inquinamento acustico causato dai treni merci con barriere anti-rumore, materiale rotabile adeguato e minori velocità dei treni nei tratti urbani abitati.
Si prevede inoltre utilizzo degli investimenti provinciali ed europei per interrare le stazioni di Trento e Rovereto e per creare un parco cittadino unico che possa fungere da attrazione cicloturistica, al fine di attenuare ulteriormente il disagio della popolazione che vive nei pressi della ferrovia.
Il nuovo progetto NOTAV del Movimento 5 Stelle Trentino inserito in un complesso urbanistico nuovo, darebbe lavoro a maestranze e aziende locali, soprattutto in fase di creazione di arredo urbano di qualità e di progettazione artistico-urbanistica.
Una valutazione del progetto in questione non può esser fatta senza dati certi che non possiedo. Esso prevede di far un passo indietro nei progetti passati tra i quali il Tunnel di Base del Brennero che vedrebbe a Sud dei colli di bottiglia. Il Movimento No Tav di Marco trova in tale previsione sicuramente uno sbocco politico. Sono da valutare poi le eventuali penali che andrebbero pagate alla controparte che già lavora sul progetto TAV.
Le norme che portano ad una riduzione del traffico vanno poi valutate nella fattibilità a livello provinciale e gli effetti sull'economia locale che producono.
Un progetto di recupero per creare un parco cittadino unico attraverso l'interramento delle stazione di Trento e Rovereto nella sua praticabilità tecnica ed economica con risorse del bilancio provinciale calanti.
lunedì 19 agosto 2013
Lorenzo Dellai esclude la Sua candidatura alle provinciali 2013 della Provincia di Trento
Era apparsa su alcuni giornali la suggestiva idea che Lorenzo Dellai fosse pronto a tornare nel campo provinciale con una candidatura, come consigliere provinciale, alle provinciali della Provincia di Trento. Si erano spese su tale ipotesi molte parole.
Sul tema perfino Bruno Dorigatti era possibilista su tale ipotesi dicendo che era un modo far arrivare la coalizione al 40% tenendo conto che veniva accreditata a Lorenzo Dellai una forza di 30 mila voti.
Contattato il deputato Lorenzo Dellai bolla tali suggestioni come dibattiti estivi che si sviluppano sul nulla. Lo stesso esclude di aver mai espresso alcuna intenzione di candidare alle prossime elezioni provinciali.
mercoledì 19 giugno 2013
Edilizia: discussione sugli interventi di sostegno in Comunità di Valle del Primiero
Domani, 20 giugno 2013, alle ore 20 si terrà presso la Comunità di Valle nella sala Negrelli un incontro importante per spiegare la Legge della Provincia di Trento n. 5 del 15 maggio 2013. Una legge che si prefigge di dare una boccata d'ossigeno ad un settore l'edilizia che paga duramente la crisi.
Alla serata di cui qui è possibile vedere la locandina parte dal titolo della legge "Ulteriori interventi a sostegno del settore economico e delle famiglie.
E' importante partecipare all'incontro sia da parte delle famiglie sia da parte degli operatori del settore per capire meglio la legge e di come la stessa possa dare respiro ad un settore in crisi e che tipo di interventi si possono fare sfruttando tali risorse. Sarà importante poi approfondire l'aspetto delle eventuale complementarietà con le risorse già messe in campo dal governo come le detrazioni che arrivo pure al 65% per interventi di tale tipo.
Le elezioni provinciali di quest'anno si avvicinano e c'è chi usa toni trionfalistici su questa legge, ma come apparso sull'Adige del 18 giugno 2013, a pagina 46 esistono anche chi riserva dubbi. Dubbi prima di tutto sulle risorse che sembrano poche. Talmente poche che possono sembrare fumo negli occhi dell'elettore. Tale lettera poi mette in luce come più che alle famiglie sia un modo per mettere in campo subito interventi per sollevare il settore edile spesso con difficoltà di accesso.
Personalmente allo stato dei fatti non posso dare un giudizio alla normativa ma solo rilevare che esistono punti critici che vanno approfonditi. Appena possibile approfondirà la materia e ne darò conto: il primo passo sarà l'incontro giovedì a cui invito a partecipare.
giovedì 4 aprile 2013
La campagna elettorale per le provinciali sono iniziate in casa PD
Dopo che Progetto Trentino ha scoperto le carte anche in carta PD qualcuno scopre le parte Luca Zeni. Una generazione nuova del PD Trentino che apre con questa iniziativa del 06 aprile 2013 la stagione delle provinciali nel PD.
Sabato 6 aprile 2013 in via brennero, 113 a Trento alle ore 17.30 è questo l'appuntamento col cambiamento che Luca Zeni da a tutti per costruirlo assieme per mettere il trentino in moto. Tutto questo non nella continuità ma nell'ambizione di cambiare il Trentino scrivendo il miglior programma per la provincia con le energie migliori in campo Serve una visione comune: la consapevolezza che cambiare le cose è possibile.
Ecco quindi il significato di Start! partenza per il futuro. Un futuro che parte da "Start" un luogo di approfondimento e di elaborazione di proposte concrete con l'aiuto di tutti coloro che credono in un Trentino capace di rinnovarsi, di fungere da esempio per tutte le altre regioni, un Trentino innovativo, che valorizzi tutte le nostre potenzialità. Questo per creare una corrente di pensiero moderna, umile e realista. Ma per farlo abbiamo bisogno del contributo di tutti voi.
Il PD ha visto in parte come un'iniziativa che porta divisione, ma è pur vero che se il PD non vuole perdere alle provinciali deve inventarsi qualcosa. I problemi però sono anche di caolizione visto che l'UPT ha visto un ritorno di Silvano Grisenti che sembra coalizzare sia forze di quel mondo che di esperienze diverse, prendendo da destra a sinistra.
Non vorrei che nel PD prevalesse l'immobilismo in attesa di cosa succederà a livello nazionali con elezioni sempre più vicine magari a giugno. Vedremo se verrà tale esperienza valorizzata.
domenica 24 marzo 2013
Tariffa puntuale e raccolta differenziata: problemi e soluzioni
Per discutere dell'argomento Legambiente organizza una serata a Trento, Martedì 26/3/2013, ore 20.30 presso l'Aula magna del Museo delle Scienze in via Calepina 14.
Si discuterà di incentivi per la riduzione dei rifiuti, di quali siano le scelte e le tendenze all'estero ed in Italia e di quale sia la situazione a Trento dopo l'avvio della nuova tariffazione. Inviteremo infine il pubblico ad intervenire per proporre i propri dubbi e le proprie idee agli amministratori.
Interverranno:
- Andrea Giachetti, Mauro Facchinelli (Legambiente Trento)
- Carlo Alessandro Realis Luc (Dolomiti Energia)
- Michelangelo Marchesi (Assessore Ambiente e Mobilità, Comune di Trento)
- Matteo Zandonai (Assessore Energia e Ambiente, Comune di Mezzocorona)
Sarà dato anche spazio ai comitati ed alle associazioni interessate all'argomento che vorranno partecipare

