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lunedì 16 novembre 2015

Pedemonte in Trentino riflessioni sul futuro.

E' passato per il ritorno di Pedemonte in Trentino sostenuto sempre dal Comitato Torniamo in Trentino di Pedemonte, ma ad oggi non è stato ancora calendarizzato il D.L. per il ritorno di Pedemonte in Provincia di Trento il cui primo firmatario è stato l'On. Mauro Ottobre.

Visto la calanderizzazione sono per i Comuni di Magasa e Valvastino di un D.L. (il percorso era sempre stato parallelo a quello di Pedemonte) e le condizioni politiche e istituzionali mutate il Comitato Torniamo in Trentino di Pedomonte invita la popolazione per venerdì 27 novembre ore 20 presso la Biblioteca Comunale in via Brancafore a Pedemenonte per discurtere di come procedere in futuro. Sarà presente all'incontro l'On. Mauro Ottobre del Patt.

giovedì 13 febbraio 2014

Elezioni comunali 2014 di Arco: quattro chiacchere con Mauro Ottobre

Tra meno di un mese ci saranno le elezioni di Arco che si terranno il 9 marzo 2014 con eventuale ballottaggio il 23 marzo. Il PATT si presenta in alleanza con il Pd e gli altri partiti progressisti che guidano la Provincia e i maggiori Comuni del Trentino. Si è avuto in merito alle stesse posto delle domande all'onorevole Mauro Ottobre essendo lo stesso della partita.

Il programma. Difficile riassumere un programma in tre righe. Posso anticipare che comunque grande attenzione sarà dedicata al tema del lavoro, sia per difendere quello esistente che per creare nuove occasioni di impiego sfruttando meglio la vocazione di una città che, ad oggi, è sfruttata solo in parte. Altro imperativo è quello di riportare Arco nelle condizioni di pensare al suo futuro, dopo anni di politiche di retroguardia. Obiettivo questo che non può prescindere dal dare una destinazione razionale agli edifici che oggi danno un aspetto fatiscente anche al centro del nostro bel paese. L'allusione a Le Palme e al Quisisana (ma non solo) mi sembra evidente.

I candidati. Mi sembra sciocco fare l'elenco di tutti i candidati dei partiti che danno vita alla coalizione che sostiene Alessandro Betta come candidato sindaco.

La sua candidatura. La mia candidatura è ufficiale (le illazioni dei giornali e i rumors sono un po' datati) e non c'è alcun divieto o incompatibilità tra il ruolo di parlamentare e quello di consigliere comunale. E' un cumulo di cariche che io gestirò in favore della comunità, sfruttando a pieno il fatto che le esigenze della nostra città possano avere un portavoce tanto vicino alla stanza dei bottoni. Betta ha bisogno di questo tipo di appoggio e di esperienza che in me nasce anche da una legislatura passata in Consiglio Provinciale.

Comunque non tradirò i miei elettori, anzi. Dimostrerò loro che non sono andato a Roma per scaldare i banchi o per imborghesirmi, ma per essere ancora più utile alle loro esigenze, per star loro ancora più vicino, per mantenere quel contatto che ad ogni livello è sempre stato il minimo comune denominatore del mio modo di fare e concepire la politica.

martedì 28 gennaio 2014

La solidarietà dell'onorevole Mauro Ottobre ai magistrati del Tribunale di Trento

Dopo l'esplosione avvenuta alle 5 del mattino al Tribunale di Sorveglianza Trento del 28 gennaio 2014 che ha visto le vetrate andare in frantumi, da facebook, l'onorevole Mauro Ottobre esprime la sua solidarietà ai magistrati di Trento per un lavoro, il loro, essenziale che va tutelato. Auspica inoltre immediati provvedimenti in tale prospettiva.

Lo stesso però non si limita a ciò e chiede che vena fatto un'attenta valutazione, in primo luogo dalle forze dell'ordine che sono impegnate nelle indagini.

Si associa poi alle parole di preoccupazione del Presidente della Provincia di Trento affermando: "Condivido pienamente le parole espresse dal Presidente della Provincia autonoma di Trento, Rossi, e l’allarme nei confronti di atti e comportamenti che possano determinare un clima di violenza contro il quale –ha concluso Ottobre -occorre avere la massima determinazione".

domenica 14 luglio 2013

Ugo Rossi è il candidato Presidente della Provincia di Trento del centrosinistra.

Ugo Rossi è diventato con 8119 voti il candidato presidente il centrosinistra vincendo Rossi di poco vero un Olivi che ne ha catalizzati 7982. Più staccati gli altri in questa sequenza:

  1. Mauro Gilmozzi 6611;
  2. Lucia Coppola 443;
  3. Alexander Schuster 437.

Con 23592 voti si può dire che il risultato non è buonissimo con un Mauro Ottobre che parlava di flop generale all'incirca alle 23 dal suo account Facebook. Questo dato infatti non deve far cantare vittoria nemmeno i vincitori per due ordini di motivi.

Il voto dai dati ha messo in luce che si sono conquistate le valli e quindi le stesse vorranno pesare, ma il flop totale c'è stato nelle città.

La prima e la seconda città del Trentino hanno voltato le spalle al centrosinistra e al PD in particolare. Un PD che paga in parte la crisi del partito a livello nazionale con commenti degli iscritti che fanno presagire una diminuzione degli iscritti, ma anche errori locali. Alessandro Olivi sarebbe stato un ottimo candidato, ma il movimentismo di tipo renziano di Luca Zeni non ha fatto che oscurare l'immagine del PD. Il non aver fermato Start! è come un voler lavorare per la propria visibilità e ciò non ha rafforzato l'immagine del leader.

Ugo Rossi ha vinto anche perchè è stato il primo a partire e ha dato un idea di crederci nelle primarie preparandosi già un anno fà. Dovrà però passata l'euforia per la vittoria analizzare bene il suo voto per capirne la provenienza. Non tanto la provenienza geografica che si può far risalire alle valli, ma bensì la provenienza politica. Ho sentito dire che qualche grisentiano avrebbe votato per lui e si deve capirne la consistenza.

Le elezioni provinciali non saranno un passeggiata. Quello che è sicuro è che non sarà una passeggiata vincere le elezioni provinciali perchè con 23592 voti si è fatto capire che la gente non ha molta voglia di andare a votare se non la asi appassiona. La città di Trento e Rovereto rispettivamente con 2900 e 900 voti sono li a dire che esiste una prateria da coprire con offerta politica. Un offerta politica che stenta ancora a nascere.

Sono numeri che con l'affermazione di Mauro Ottobre devono fare riflettere sulle contromosse da prendere e di come motivare gli elettori stanchi da una politica che percepisce distante. Non si vince con questi numeri.

sabato 8 giugno 2013

Nel Patt c'è chi entra nei problemi e chi demonizza l'avversario

E' il 9 giugno e mancano pochi mesi alle elezioni provinciali di Trento e il centosinistra si avvicina alle promarie del 30 giugno acciaccato. Sembrava che quietato il PD, sebbene permangano iniziative personali, con espressione di una sola candidatura nella persona di Alessandro Olivi si potesse iniziare a costruire un progetto.

Per costruire si deve però guardare dentro di se, nel proprio partito e nella propria coalizione e apprezzo in tal senso la lettera di Mauro Ottobre apparsa sull'Adige dell'8 giugno 2013. Un analisi che parta dalla rinuncia di Alberto Pacher e di un segnale il suo non solo per chi mantiene cariche oltre ogni decenza, ma anche per segnalare lo stato di una coalizione tutt'altro che in salute. Una testimonianza quella di Pacher di come la politica deve esser al servizio della comunità e non un luogo ove esiste il potere fine a se stesso che arriva a congiurare contro le nostre virtù.

Non sembra però che tutti vogliono affrontare i problemi come Michele Dallapiccola dimostra nel pezzo recente, 7 giugno 2013, pubblicato sul sito del PATT.

E' vero politico o amministratore non ci si improvvisa, ma ci si diventa per spirito di servizio verso la comunità. Non deve in tal senso il fare politica essere vista come una professione ma come una perentisi momentanea di servizio.

Si parla di come ci siano segnali di non cambiamento come il miscuglio tra destra e sinistra in qualche schieramento quasi come un ritorno ad un passo di democristiana memoria. Non ho competenze politiche così affinate per poter valutare tale sottigliezze, ma se ciò è possibile vuol dire che la gente ha fiducia o le pare meglio una proposta di questo tipo.

Non è il solo attacco che da verso possibile avversari in quanto attacca anche l'impegno politico dei imprenditori riprendendo il caso di Silvio Berlusconi e associandolo a Diego Mosna. Forse l'attacco proviene dal fatto che il 10 marzo 2013 lo stesso sia intervenuto alla Manifestazione per l'Autonomia del 10 aprile 2013 di cui qui riporto il video.

Non è un impresa la Provincia credo che Mosna ne sia conscio, ma è pur vero che qualche cambiamento va fatto. Si taccia pure di grillismo in merito alla sollevazione del tema della mancata riduzione dei compensi dei consiglieri come gli stessi avevano promesso, ma cosa si è fatto per togliere il vento a tale sentimento? Nulla. Trovo poi singolare che si voglia demonizzare i politici che scendono i politica o che parlano di politica perchè anche loro hanno diritto di essere rapprensentati. C'era un detto nell'Inghilterra della nascita della rappresentanza in cui si rappresentanza, in cui si diceva nessuna tassa senza rappresentanza.

Credo che la lettura di Ottobre con la lettera di oggi sia più attenta e che ha un ottimismo sulle possibilità di riguadagnare il rapporto con gli abitanti del Trentino da parte della sua classe dirigente, ma serve coraggio. Non è con la demonizzazione di possibili avversari, ma con la proposta che riguadagnano gli elettori. Spiegare la proposta che si vuole fare agli elettori richiede più fatica; ma è un compito che Ugo Rossi sta facendo, sebbene il programma è ancora alla fase embrionale, attraverso anche il suo sito. Sono solo spunti quelli che vengono dati, ma a quali verrà dato spazio. In un mondo ove spesso altre cose prevalgono è ora di parlare di che futuro si vuole per il Trentino.

domenica 28 aprile 2013

Abbassare i toni ma i messaggi in rete sono preoccupanti

Oggi ho notato che diversi politici hanno condannato l'atto davanti a Palazzo Chigi. E' un momento questo da stare vicini ai carabinieri colpiti da quest'atto che era rivolto ai Ministri. E sicuramente un atto da condannare.

Volevo però chiedere a tutte le forze a chi ha responsabilità pubbliche di abbassare i toni perchè il clima è già abbastanza teso. Da Facebook, Mauro Ottobre ha espresso solidarietà ai carabinieri e condannato il gesto. Quello che però sul suo profilo è apparso sebbene lui invitava la gente alla calma è la rabbia. La rabbia per quanto pesante va incanalata per anche una critica costruttiva. Invece non ho capito come la gente possa giustificare un atto così grave che colpisce le istituzioni che sono la tangibile presenza dello stato.

Presto il governo chiederà la fiducia un atto questo importante per poter operare e iniziare ad analizzare i problemi e le criticità del nostro paese. Si deve tornare al discorso a mio avviso del Presidente Napolitano e mai come oggi la politica non può usare tale gesto per auto-assolversi. Tutte le forze di maggioranza e minoranza devo nel rispetto dei ruoli contribuire alla risoluzione dei problemi del paese e alla riconciliazione della politica col paese. Serve sobrietà, meno privilegi e sprechi per poter dare un segnale forte al paese.

E' un atto che deve far riflettere anche sul ruolo dell'Europa per la gravità dell'atto verso le istituzioni per togliere l'acqua da sotto i piedi alla violenza.

Serve però un governo per far ciò e speriamo che non cambi nulla per la fiducia del governo. Certo è che ha sinistra la polemica sul governo è pesante e un abbandono dei militanti di quel partito, ma credo che non dare la fiducia al governo non sia la scelta giusta. Un governo che operasse bene è il miglior modo per tutti i partiti e in particolare per PD-PDL di riacquistare il consenso.

Una condanna per i messaggi di comprensione del gesto. Meritano condanna anche i messaggi che su facebook anche su profilo di Mauro Ottobre la gente sono rivolti a comprendere il gesto della persona. Per quanto una persona possa sbagliare nessuno merita di essere ucciso. C'è chi addirittura mette in luce come i politici meritino e che ci vorrebbe una bomba. Ne riporto solo alcuni presi messaggi presi dal profilo di Mauro ottobre:

Roberto Popom Calzà è QUELLO CHE VI MERITATE "VOI" POLITICI...CI STATE PRENDENDO PER IL CULO... LE FORZE DELL'ORDINE NON CENTRANO MA FORSE UN PO' DI CAGARELA VE LA METTETE....

Franca Trapasso mi dispiace x la forza dell'ordine ...............ma la prossima na bomba

Bed Breakfast Ai Casai in effetti è vero, in Italia è più facile essere denunciati per avere espresso le proprie opinioni che per avere rubato al popolo milioni di euro. In ogni caso mi sembra chiaro che il gesto è stato da tutti condannato fermamente , si cerca solo di capire e comprendere come mai una persona arrivi a tanto, questo dovrebbero chiederselo anche le istituzioni anzichè chiudere la faccenda dicendo che è il gesto di uno squilibrato, sicuramente lo sarà anche ma c'è molto da meditare!

Roberto Popom Calzà infatti si dice che hanno sbagliato bersaglio...la bomba andrebbe direttamente "iniettata" nei palazzi....

Anche al popolo della rete deve esser chiaro che ogni azione anche virtuale va sempre valutata nei suoi atti. I messaggi intimidatori non possono non venir puniti. E' un problema forte quello della responsabilità che molte persone viste ciò che la gente scrive. Non so se ci possono vedere responsabilità per le persone che scrivono ciò, ma certo alimentano comportamenti pericolosi.

martedì 19 febbraio 2013

Incontro PATT Canal San Bovo 16/2/2013

Il PATT è venuto a Canal San Bovo per far conoscere i suoi candidati, alla Camera, Ivano Rinaldi e Mauro Ottobre accomapagnati da Toffol Marco. L'assemblea si è tenuta in sala consigliare del Comune di Canal San Bovo ore 16.

Dopo aver salutato il pubblico in sala, 18 persone, il coordinatore Toffol Marco rivolge il suo primo pensiero al Movimento 5 Stelle. A tale Movimento viene riconosciuto il merito di saper rappresentare la disaffezione politica, ma deve esser fermato. Secondo il coordinatore il motivo per fermare il fenomeno del Movimento 5 Stelle bisogna evitare il qualunquismo. Avevo sentito parlare parlare di populista, su questo Beppe Grillo si scernisce, ma parlare di qualiquismo mai prima d'ora.

Il PATT si presenta a queste elezioni con una accordo con il centro sinistra, rompendo come anche la SVP ha fatto il posizionamento blockfrei. Questo perchè ora non basta difendere l'autonomia a Trento ma si deve andare a Roma. Si deve ottenere l'ancoraggio identico a Bolzano. In tal senso i confini storici non si toccano. Si è poi sottolineato che con Mauro Ottobre, Franco Panizza e Ivano Rinaldi si hanno le migliori forze per sostenere le ragioni dell'autonomia a Roma.

Ivano Rinaldi. Ivano Rinaldi è un giovane che lavora come revisore contabile presso le Casse Rurali. E' inserito al 6° posto nella lista SVP. E' il presidente del movimento giovani del PATT dal 2010.

L'autonomia non è solo da difendere ma esportare e di cui si vuole espandere per avere tutte le competenze. Inoltre abbiamo il consiglio provinciale meno costoso.

Un Trentino che si difende ma non sulla difensiva che guarda all'Europa che guarda alle regioni e in particola all'Euregio che va riconosciuto giuridicamente e politicamente.

Mauro Ottobre. Mauro ottobre è un consigliere provinciale PATT, il quale ha portato a lustro anche la sezione locale di Arco.

Si deve chiudere con i tempi delle ideologie e non ci si può nascondere che il prossimo governo sarà di lacrime e sangue. Serve però a maggior ragione difendere l'autonomia coi denti.

Si è vero compiuto degli errori in Trentino non si possono negare e in primis è stato non insegnare la storia locale e quella dell'autonomia.

L'autonomia ha bisogno di due rappresentanti locali che la difendano a roma sia in campo legislativo che amministrativo. Essa non è un ideologia è una fede e la fede non si cambia.

Sebbene si è scelto di andare con la sinistra superando il blockfrei al parlamento saremo con la SVP e altri partititi autonomisti nel gruppo misto.

Berlusconi potrebbe vincere, ma sarebbe la vittoria delle promesse indecenti e irrealizzabili.

Reddito di cittadinanza. Il reddito di cittadinanza secondo il M5S e il Trentino ce l'ha. Sarà pure vero ciò ma è stato poco pubblicizzato ed è poco conosciuto.

Guardiamo a Nord. Si deve guardare a Nord sia nei sistemi dell'apprendistato sia negli investimenti edilizi passando alla ristrutturazione del patrimonio edilizio. Il turismo va incentivato.

Risorse idriche. Si deve guardare lontano partendo dai nostri padri che vollero l'autonomia e le competenze sulle risorse locali tra il settore idroelettrico, le centrali idroelettriche, e quindi dello sfruttamento delle risorse idriche. Ad oggi 355 centrali idroelettriche sono state aperte sul territorio.

Amministrazione. L'amministrazione asburgica è stata il modello su cui si basa il Trentino e ne fa un eccellenza. Un modello ove gli sprechi sono evitati. Si potrebbe pensare all'autodeterminazione se ci fosse una flotta di autonomisti. Altrimenti il quarto sarà la Laura Froner e quindi serve portare tutti a votare.

Investimenti. Le cose in trentino funzionano e questo è dimostrate anche dal fatto che gli investimenti sono sopra la media europea.

Dallapiccola motiva il perchè del voto al PATT. Si potrebbe dire che il patt è un partito territoriale e sempre lo sarà. Serve però andare a Roma perchè li bisogna difendere l'Autonomia perchè gli attacchi sono molteplici. Infatti se ad essi non si risponderà con forte risposta allora il voto si trasformerò nella spada di Damocle per le nostre terre.

Gli attacchi provengo dallo stato ma anche dall'Europa e intaccano le risorse al Trentino che potrebbe trovarsi a non poter garantire gli standard di servizi attuali dei servizi. Questo perchè l'accordo di Milano che ha tolto risorse e hai relativi patti di stabilità.

Questo tenendo ben presente che ci saranno 10 anni di lacrime e sangue e austerità.

La fiducia La fiducia, sebbene sono ottime candidati, va data non ai singoli candidati ma al progetto all'esperienza delle persone, alle persone stesse e sopratutto all'autonomia medesima.

Questioni autonomistiche. L'autonomia ha anche le sue pecche ma non si può buttare a mare ciò che si è stato fatto. Le Comunità di Valle sono una conquista anche in casi come il Primiero portano ad avere una distribuzione vergognosa dei soldi. Su un bilancio di parte investimento di 4,651 milioni euro la parte di Canal San Bovo è di 50000 euro.

Nei canoni BIM BRENTA la situazione è forse più scandalosa: 400mila euro vi bastano viene detto in Comunità. E' scandaloso. Certo esiste ad Arco una Comunità che è la rete dei comuni. Il popolo decide le elezioni e c'è massima autonomia nel territorio.

Questo anche a maggior ragione che Canal San Bovo ha Andreina Stefani in Giunta. La stessa è di Canal San Bovo dice Michele Dallapiccola. Giovanni Rattin replica che la stessa non apre mai bocca: inutile. E poi c'è un fattore preoccupante oramai la Comunità di Valle ha 11 consiglieri che votano un bilancio di 13 milioni circa. Molti consiglieri non sono stati sostituiti e capita di non raggiungere la maggioranza. Il 14 febbraio c'è voluta un'ora per inziare la discussione del bilancio per mancanza di numero legale. E' ignobile.

La politica della montagna. In tale settore la politica della montagna del Trentino è un modello da seguire anche altrove.

Magistratura e politica. La magistratura deve applicare le leggi e perseguire i reati i quali vanno tutti perseguiti.

Ruolo Regione Trentino Alto Adige. La Regione deve rimanere dandole competenze che la riempiano, in quanto essa è il nostro aggancio autonomistico e poi ci sono competenze di raccordo tra le due province.

Sistema areoportuale. Il sistema areoportuale ha bisogna si di efficienze ma il sistema anche dei piccoli aereoporti va bene così.

Mobilità Il futuro non è l'auto ma la ferrovia e si deve chiudere con la Valdastico. Noi dobbiamo avere il controllo del territorio e dobbiamo rispettarlo che è il nostro patrimonio.

La disaffezione della politica. Una signora col cuore in mano dice che le dispiace che le assemblea sia poco partecipate. Dallapiccola segnala che tale fenomeno è forte sopratutto nelle politiche, sebbene ciò sia presente anche nelle elezioni locali. La disaffezione deriva da tutta la mala-politica e gli scandali. Il PATT sta aumentando i tesserati del 50% ed è positivo.

A domanda precisa sullo scandalo Centro Culturale Santa Chiara e l'inopportunità di candidare l'assessore cultura provincia di Trento Franco Panizza prima di rispondere Mauro Ottobre ha dimostrato il fastidio per la stessa. Si è poi detto che l'assessore non può sapere e che comunque i controlli hanno funzionato.

Questione Europarlamento. Sembra che l'eurodeputato Dorfmann candiderà alla guida della Provincia di Bolzano e quindi il pattino Kaswalder andrà a sostituirlo in Europa.

Endorsment. Il sindaco Mariuccia Cemin fa un endorsment al PATT dicendo che lei non è tesserata in nessun partito lei simpatizza per il PATT.

venerdì 15 febbraio 2013

Incontro elettorale PATT a Canal San Bovo

L'arrivo dei manifesti nei spazi elettorali coperte solo da qualche partito fino a poco fa Lega Nord e Patt-SVP ecco arrivare nelle case dei volantini dei vari partiti.

Dopo l'incontro avvenuto al Tressane con i suoi militanti ecco arrivare ad incontrare la popolazione di Canal San Bovo per presentare i candidati.

Siete tutti invitati a conoscere i candidati il giorno 16 febbraio 2013 alle ore 16.00 a Canal San Bovo presso la Sala della Cassa Rurale. In tale occasione si potranno chiedere delucidazioni sul programma e sull'accordo firmato con PD e SVP. Tale accordo era già stato presentato qui.

Un partito il PATT che è entrato nell'arena politica perchè come scritto nella prima pagina del volantino ritiene che l'autonomia è in pericolo e che la difesa dal Trentino non sia più possibile e ci si debba sporcarsi le mani ed andare a Roma.

E' ancora più importante partecipare all'incontro visto che il programma presentato nel volantino non è esaustivo trattando solo il punto più qualificante del PATT la difesa dell'autonomia. Un'autonomia che si vuole difendere su due piani. L'ancoraggio anche per il Trentino dell'autonomia all'accordo De Gasperi-Gruber o dal Pacchetto deve esser riaffermato.

Non solo però una difesa istituzionale ma anche finanziaria confermando l'accordo di Milano e chiedendo la competenza in materia fiscale. Ma questa non è l'unica competenza che si chiede, ma si chiede il ripristino delle competenze primarie della Provincia di Trento.

Commercio. Il governo Monti ha aperto alla liberalizzazione del commercio in tema di orari e ciò ha creato una situazione favorevole alla grande distribuzione. Questo secondo il PATT va evitato e per questo chiederà una norma di attuazione in tema di commercio anche dopo che la Corte Costituzionale ha sancito che la norma sulle liberalizzazione è in tema di concorrenza e quindi completamente lecito.

Interessi trentini. Si vuole ancora evitare la gara per l'A22 sebbene i passi verso la stessa sono già stati fatti nel segno della trasparenza.

Il parco nazionale dello Stelvio vive un periodo non felice e si vuole ottenere una norma d'Attuazione per prevedere l'amministrazione del territorio delle Province Autonome di Trento e Bolzano comprese nel parco direttamente dalle provincie medesime.

I candidati. I candidati del PATT alla camera sono:

  1. Mauro Ottobre nato 38 anni fa ad Arco ed occupa la quarta posizione in lista SVP.
  2. Ivano Rinaldi classe 1984 e presidente del Movimento Giovanile PATT.

Si sostiene invece per il collegio di Pergine Valsugana (Valsugana-Primiero) si sostiene Giorgio Tonini del PD. Tale candidato ha 54 anni e ha già una consolidata esperienza come senatore.