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venerdì 8 maggio 2015

Dibattito della serata di Uniti per il Vanoi per la campagna elettorale alle comunali di Canal San Bovo

A seguito della presentazione di una sintesi del programma da parte del candidato sindaco Mariuccia Cemin si è aperto il dibatto che ha aperto chi vi scrive.

La prima domanda che è stata posta è in merito all'riequilibrio della tassa IMIS che colpisce gli immobili e su come si intende farla. In merito a ciò la sindaca uscente ha fatto sapere che nel prossimo mandato si darà attuazione a scelte già prese per far abbassare il peso delle tasse sulle seconde case attraverso una variante al PRG prevendendo un abbassamento inoltre degli oneri di urbanizzazione. Non si è potuto far prima ciò per il semestre bianco.

Spesso Fabrizio Rattin è stato assente giustificato sebbene assessore esterno e per questo si è chiesto allo stesso , visto che ricandida, quale potrà esser il suo impegno. In risposta a tale quesito lo stesso fa presente che fa tre lavori per vivere e che le assenze sono dovute ad impegni di lavoro e che comunque è sempre rimasto in contatto con la sindaca e gli altri componenti della giunta. Il suo impegno risentirà degli impegni di lavoro e sarà compatibile allo stesso.

Renato Fabbris entra nel tema affrontato da Gaspere Perotto in merito ai dissidenti facendo notare che è al posto dei dimissionari sono entrate persone con pochi voti e in un caso l'assessore esterno nessun voto. Si fa poi presente che è stata ripetuta una votazione legata al recinto dei cervi per un errore e si chieda come possa esser potuto accadere era il segretario comunale "ubriaco". Sul tema c'è stato un batti e ribatti tra lui e Gaspere Perotto chiuso dalla sindaca Mariuccia Cemin dicendo che non è la sede per discutere di quella faccenda che si sta presentendo una nuova squadra e lei riconosce i suoi errori e lei è andata avanti perché la legge glielo permette.

Bruno Menguzzo affronta il tema della rappresentazione territoriale nella giunta che va tenuta in considerazione oltre alla competenza. Mariuccia Cemin sul punto risponde che la giunta verrà formata tenendo conto delle preferenze e attualmente sono previsti 3 assessori + sindaco aumentabili di uno se il monte spesa rimane invariato. Saranno le persone della squadra con responsabilità a rifiutare competenze che non possono adeguatamente svolgere. Il fatto della rappresentanza territoriale è una questione molto sentita in Vanoi ma ci si deve disannamorare di ciò. Per quanto riguarda il sindaco lei crede debba esser tra la gente e nelle sedi opportune per fare gli interessi del comune, comunque la stessa ha lasciato il suo numero agli uffici comunali a disposizione della gente.

La questione strada viene sollevata da Pio Rattin e dal sottoscritto. Il primo solleva il problema della circonvallazione di Canal San Bovo che la sindaca uscemte oramai ricaccia nel libro dei sogni e anzi vorrebbe fare in modo che si possa senza rubare prato ulteriore in Val de Faori per avere uno sbocco per gli autobus nel caso di emergenze e manifestazioni. Io invece sollevo due questioni l'accesso all'area artigianale delle Giare di Canal San Bovo e la messa in sicurezza della strada di Canal San Bovo Caoria. Mariuccia risponde che non è nel programma per mancanza di fondi, ma che comunque si prevede la stessa nel PRG per poi procedere agli esproprio. Fino 1/1/2018 non è possibile dopo tale data dovrebbe cadere il Patto di Garanzia tra la Provincia di Trento e lo Stato e quindi dovrebbe cadere il patto di stabilità. Allo stato attuale si ha un avanzo di amministrazione di 3,569 milioni euro non aiuta inoltre il fatto che nella legge si sia prevista l'armonizzazione del bilancio. Per quanto riguarda la SP59 tra Caoria e Canale forse grazie agli esboschi si può realisticamente prevedere le delle reti.

Il tema della centralina sul Vanoi attirà l'attenzione di Adriano Loss che si chiede come si fa a creare lavoro visto che tali centraline sono automatizzate. La sindaca uscente fa presente che è dal 1990 che tale progetto è bloccato e che ora il comune vuole portare avanti con un nuovo partner la concessione. Il partner sarebbe una ditta di Montebelluna energivora, la quale assemblerebbe in Vanoi le piccole parti meccaniche. Alla stessa verrebbe dato il 49% della società e i comuni di Canal San Bovo e tesino di dividerebbero la restante percentuale e in tal modo si crerebbero 10 posti di lavoro. Sul punto Pietro Fabbris fa notare che in tal modo il comune non potrebbe incidere sulle scelte e lo stesso Pio Rattin. Sul fatto delle quote la sindaca ammette che se i comuni non vanno d'accordo ciò è vero ma altrimenti si ha comunque il 51% e si possono prevedere norme che diano un certo potere. Si fa presente che comunque il comune sul sulla sua percentuale il comune prende utili.

Matteo Fontana affronta il tema del teleriscaldamento che ha visto mettere i tubi ma che comunque è fermo. Mariuccia ammette che non tutto è andato liscio e che la sua amministrazione a portato avanti l'opera perché c'era il contributo del 95% e che oggi visto le problematiche da affrontare non avrebbe rifatto probabilmente quella scelta. Le vicissitudini di Econoenergy, in concordato, hanno portato al fatto che si è arrivati a dover costruire una nuova centrale. Si sono in tal tempo avute domande simili da privati ma facendo leva di essere i primi si dovrebbe evitare la VIA che deve valutare le emissioni atmosferiche che dovrebbe esser a carico di chi venuto dopo. Si procederà ai ripristini visto che il collaudo è andato bene.

Grisotto Roberto affronta il tema della frana di Cancellan e chiede cosa si intende fare. La sindaca uscente mette in luce che il 21 aprile 2015 ha bloccato la possibilità di intervenire essendo la situazione più grave e coinvolge il conoide fino a Ronco fosse. E' in corso un monitoraggio col GPS da parte dei servizi provinciali competenti, visto che sebbene non allarmistici i movimenti sono comunque importanti.

giovedì 3 luglio 2014

Sondaggio d'opinione sulla fusione dell'Alto Primiero: uno strappo su tutta la linea

Il Comune Unico è il tema del momento e ha Fiera di Primiero si è partiti in quarta con un sondaggio che fa riferimento ad una fusione dei 5 comuni dell'Alto Primiero. Sulla questione Paolo Simion, della minoranza a cui risponde dalle colonne della Lavocedenordest il sindaco Daniele Depaoli.

L'art. 9 comma 1 del regolamento sulla partecipazione di Fiera di Primiero è il punto che sia maggioranza che minoranza vanno a prendere per interpretare la legittimità del voto. Se si legge all'articolo 9 si parla che il consiglio può effettuare sondaggi di opinione e infatti non esiste un obbligo di farli. Non viene lasciato ad altri esplicitamente di disporre di tale mezzo, in quanto le materie su cui si interroga la gente devono essere di una certa rilevanza.

Il comma 4 inoltre lascia al consiglio eventuali apprezzamenti e discrezionalità sulla descrizione dei dati rimarcando come le materie siano di una certa importanza che è bene che il consiglio valuti il da fare.

Lo statuto poi art. 6 comma 2 parla delle consultazioni presso le quali possono esser fatti rientrare i sondaggi di opinione tanto che sono normate differentemente che dai referendum. Anche in tale comma il potere è del consiglio comunale al quale la giunta può proporre.

Aldilà delle varie questione normative c'è un espressione del sindaco Daniele Depaoli e della maggioranza a favore di una fusione dell'Alto Primiero dei 5 Comuni. All'assemblea indetta dal Comitato "per un Primiero meno diviso" la vicesindaca Franceschi Francesca aveva fatto presente che una risposta non poteva esser data perchè si doveva consultare la gente.

Nelle parole di Paolo Simion, consigliere minoranza, traspare un non voler accettare il sondaggio che sembra a detto dello stesso portare alla risposta scontata per come è stato costruito. Lungi dal sottoscritto dare valutazioni su un sondaggio che non ho visto, certo è che un voto positivo su una fusione si inserisce nel dibattito in modo dirompente praticamente indirizzando anche mosse future dando questo segnale al comitato "Per un Primiero meno diviso".

Con tale presa di posizione inoltre Fiera di Primiero sconfessa su un tema così delicato il Presidente della Comunità di Valle, Cristiano Trotter, che aveva dato disponibilità per un effettuare da parte dell'ente che presiede un sondaggio sugli 8 comuni prendendo così l'auspico del Comitato "Per un Primiero meno diviso" di non veder proliferare singole iniziative, che ora potranno proliferare. Con la sua disponibilità a fare il sondaggio su una fusione a 8 in Comune unico Cristiano Trotter indebolendo sicuramente la sua posizione, perchè con che faccia si propone un sondaggio sul tema fusioni a Fiera di Primiero? Come lo si spiega?

Un tema quello del Comune Unico che sarà certamente tema della prossima campagna elettorale per le comunali e forse questi sono in primi assaggi.

giovedì 25 luglio 2013

Le assemblee frazionali dell'amministrazione comunale di Canal San Bovo

Le assemblee frazionali sono state tanto volute sotto l'Amministrazione di Zortea Luigi che ha voluto per prima avere uno strumento per tastare il polso delle varie frazioni del Comune e capire i vari problemi di un territorio che si snoda nelle sue frazioni con problemi in parte comuni in parti divergenti.

Lo strumento in questione è visto di tale importanza che è stato inserito nell'art. 7 dello statuto che così recita:

  1. Al fine di promuovere e garantire la partecipazione democratica dei cittadini e di valorizzare le autonome forme associative e cooperativistiche. Il Comune sostiene a livello di frazioni assemblee ed altri incontri pubblici.
  2. Il Sindaco, a tal fine, annualmente invita i cittadini e le Associazioni locali a partecipare ad una conferenza orientativa nella quale è illustrato lo stato di attuazione del programma amministrativo e sono verificate le scelte del Comune in particolare rispetto all'adeguatezza dei servizi resi alla Comunità.
  3. Il Comune, inoltre, può costituire apposite Consulte permanenti per indirizzare l'attività del Consiglio comunale e della e della Giunta in relazione a particolari settori di attività o a particolari categorie di popolazione.

Avrete notato che le assemblee frazionali che di solito si tenevano in primavera quest'anno non hanno ancora avuto luogo. Ciò è dovuto al fatto che quest'anno si è scelto di farle in ottobre prima di conoscere la data delle elezioni provinciali. Non è dato modo di sapere le motivazioni che hanno portato a tale scelta che si può abbozzare che si vorrebbe più certezza sull'attività amministrativa. Sul punto il sindaco Mariuccia Cemin rassicura che si terrà conto degli incontri che faranno le forza politiche nel pieno della campagna elettorale per evitare sovrapposizioni.

venerdì 15 febbraio 2013

Incontro elettorale PATT a Canal San Bovo

L'arrivo dei manifesti nei spazi elettorali coperte solo da qualche partito fino a poco fa Lega Nord e Patt-SVP ecco arrivare nelle case dei volantini dei vari partiti.

Dopo l'incontro avvenuto al Tressane con i suoi militanti ecco arrivare ad incontrare la popolazione di Canal San Bovo per presentare i candidati.

Siete tutti invitati a conoscere i candidati il giorno 16 febbraio 2013 alle ore 16.00 a Canal San Bovo presso la Sala della Cassa Rurale. In tale occasione si potranno chiedere delucidazioni sul programma e sull'accordo firmato con PD e SVP. Tale accordo era già stato presentato qui.

Un partito il PATT che è entrato nell'arena politica perchè come scritto nella prima pagina del volantino ritiene che l'autonomia è in pericolo e che la difesa dal Trentino non sia più possibile e ci si debba sporcarsi le mani ed andare a Roma.

E' ancora più importante partecipare all'incontro visto che il programma presentato nel volantino non è esaustivo trattando solo il punto più qualificante del PATT la difesa dell'autonomia. Un'autonomia che si vuole difendere su due piani. L'ancoraggio anche per il Trentino dell'autonomia all'accordo De Gasperi-Gruber o dal Pacchetto deve esser riaffermato.

Non solo però una difesa istituzionale ma anche finanziaria confermando l'accordo di Milano e chiedendo la competenza in materia fiscale. Ma questa non è l'unica competenza che si chiede, ma si chiede il ripristino delle competenze primarie della Provincia di Trento.

Commercio. Il governo Monti ha aperto alla liberalizzazione del commercio in tema di orari e ciò ha creato una situazione favorevole alla grande distribuzione. Questo secondo il PATT va evitato e per questo chiederà una norma di attuazione in tema di commercio anche dopo che la Corte Costituzionale ha sancito che la norma sulle liberalizzazione è in tema di concorrenza e quindi completamente lecito.

Interessi trentini. Si vuole ancora evitare la gara per l'A22 sebbene i passi verso la stessa sono già stati fatti nel segno della trasparenza.

Il parco nazionale dello Stelvio vive un periodo non felice e si vuole ottenere una norma d'Attuazione per prevedere l'amministrazione del territorio delle Province Autonome di Trento e Bolzano comprese nel parco direttamente dalle provincie medesime.

I candidati. I candidati del PATT alla camera sono:

  1. Mauro Ottobre nato 38 anni fa ad Arco ed occupa la quarta posizione in lista SVP.
  2. Ivano Rinaldi classe 1984 e presidente del Movimento Giovanile PATT.

Si sostiene invece per il collegio di Pergine Valsugana (Valsugana-Primiero) si sostiene Giorgio Tonini del PD. Tale candidato ha 54 anni e ha già una consolidata esperienza come senatore.

sabato 26 gennaio 2013

Morti sul lavoro grandi assenti dalla campagna elettorale




La campagna elettorale parla di crescita, economia, giustizia, welfare, alleanze. Questi e altri sono i temi che assillano i partiti, ma tra le varie emergenze c'è pure quella delle morti sul lavoro.

Le morti sul lavoro sebbene tragici eventi per le famiglie vengono dimenticate se non quando ci sono eventi tali da sconvolgere la comunità. E' però un emergenza che coinvolge in tutta Italia in modo drammatico con più di 500 morti all'anno, paragonabile ad una grande azienda. Questo sebbene il Decreto legislativo 81 del 2008 ha alzato le sanzione per il datori di lavoro.

Non basta più pensare a punizioni del datori di lavoro, le quali in caso di loro responsabilità sono sacrosanti, ma si devono prevenire tali situazioni. Questo con azioni decise sul personale che devono diventare gli alleati dell'imprenditore nell'implementazione delle norme di sicurezza. Essi stessi devono esser maggiormente informati sul corretto utilizzo degli strumenti di lavoro. In agricoltura e in edilizia molto si è fatto eppure non è stata debellata tale piaga.

L'alleanza dei produttori di DPI e strumenti di lavoro I produttori di DPI possono realmente fare molto innovando nel settore. I lavoratori spesso non utilizzano i DPI, perchè sebbene proteggono da malattie professionali ed infortuni spesso rendono difficile lavorare in quanto poco comodi. Voglio fare un esempio: mascherine, guanti.

A volte poi nei ponti che in edilizia si usano è realmente sicuro utilizzare le pedane con botola, ma spesse sono molto più pesanti delle altre e ciò a volte ne disincentiva l'uso. Quindi si deve fare di più per rendere più semplice ai lavoratori la vita sul lavoro.

Meno carte e più sostanza. Si deve poi fare in modo che la sicurezza sul lavoro sia reale e meno legata a carte e burocrazia e più di dialogo con le aziende che devono venir incentivate come l'INAIL ora ha deciso di fare. Infatti le aziende che nell'anno hanno dimostrato di aver lavorato per la sicurezza dei propri lavoratori sono premiate con sconti l'anno dopo. Ecco una buona pratica che dovrebbe esser tenuta in considerazione.

Ovviamente tutto ciò è inutile se non si responsabilizzano i lavoratori anche con sanzioni per i lavoratori negligenti hai quali sono stati offerti tutti i migliori mezzi di sicurezza.

Cosa ne pensano i candidati attuali. E' difficile sapere cosa in candidati pensano sull'argomento visto che sembra che il tema delle morti sul lavoro e la sicurezza è stato eliso dalla campagna elettorale. Il PRC in Abruzzo ha depositato una legge regionale in abruzzo per fare qualcosa per una regione martoriata dalle morti sul lavoro. E' per questo che ho voluto partire con il portare alla luce tale assenza dalla campagna elettorale attraverso il video all'inizio di tale pezzo.

sabato 22 dicembre 2012

Referendum per il passaggio della Provincia di Piacenza alla Lombardia

Dopo l'approvazione della legge 135/2012 che all'articolo 31 prevede il riordino delle province e ciò avrebbe toccato anche Piacenza. Senza entrare in leggi complesse sul referendum e sull'iter approfondiamo con il consigliere provinciale del PDL Filippo Bertolini i tratti che hanno portato prima alla richiesta del referendum per il passaggio della Provincia della Lombardia e poi alla rinuncia del referendum stesso.

Filippo Bertolini

Quando si è iniziato a parlare di referedum? La delibera del consiglio della Provincia è del 24 settembre 2012 e origina dal fatto che si voleva riorganizzare le Province con la Legge 135/2012 e che Piacenza sarebbe andata sotto Parma.

Ovviamente però le motivazioni presenti in delibera sono maggiori e fanno riferimento alle connessioni che sempre Piacenza ha con la Lombardia e che già nel 1947 veniva richiesto un referendum in tal senso.

E poi come mai siete arrivati a rinunciare al referendum. Il procedimento per svolgere un referendum è complesso e ciò ha portato il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto presidenziale , sottoscritto dal Presidente della Repubblica in data 10 dicembre 12, fissando la data dello stesso per il 10-11 febbraio 2013 e ciò non è favorevole. Infatti a parte di questioni ambientali non favorevoli si entra in un periodo elettorale caldo e si vuole evitare che il referendum venga strumentalizzato ad arte e condizioni la campagna elettorale. Ecco perchè in data 17 dicembre 2012 è stata presa la delibera consigliare di revoca.

Non si esclude più avanti se le condizioni lo permetteranno di riprendere in mano il discorso e fare il referendum in futuro.