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mercoledì 24 novembre 2021

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne “Racconti in rete sulla violenza psicologica Incontro online il 25 novembre

 In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Consultorio Familiare di Belluno vuole offrire uno spazio di riflessione e condivisione sul tema della violenza di genere, in particolare modo soffermandosi su quella psicologica, che rischia spesso di essere disconosciuta e sottovalutata, tramite un incontro online. 

All’interno del sistema di coppia, si possono creare scenari di malessere, sofferenza e disagio, legati ad uno stato non paritario e vessatorio. Il legame di coppia, invece di essere elemento di crescita e benessere, diventa sede di violenza agita e/o subita. La violenza psicologica rappresenta una vera forma di maltrattamento, le cui conseguenze possono essere devastanti per chi le subisce. Violenza psicologica che rimane frequentemente nascosta o sottovalutata e che si può manifestare in molteplici modi, come offese, accuse, minacce, insulti, controllo… Questo maltrattamento rischia di intaccare l’identità stessa di chi lo subisce, minando il suo senso di autostima ed autoefficacia, definendo scenari dai quali è difficile uscire.

Il Consultorio Familiare intende proporre un incontro online formativo, aperto al pubblico, dove gli stakeholders che si interfacciano con tali realtà, abbiano modo di raccontare alcune storie rappresentative, che descrivono l’insorgere e l’evolversi di possibili situazioni di maltrattamento, in modo da potere riflettere insieme sugli specifici indicatori al fine di riconoscerli in un’ottica di prevenzione.

L’incontro prevede la partecipazione di alcune realtà che operano nel bellunese quali Consultori Familiari, Comune di Belluno, Bellunodonna, Caritas, Una Casa per l’Uomo, Consultorio privato, con il coordinamento del Consultorio Familiare di Belluno.

L’incontro, aperto al pubblico, avverrà tramite piattaforma Meet ed intende offrire uno spazio di riflessione condivisa sul tema della violenza psicologica, promuovendo il rispetto dei diritti e del benessere dell’individuo.

La giornata del 25 novembre diventerà, inoltre, occasione per presentare l’attivazione di un gruppo di sostegno, aperto alle persone che soffrono o hanno sofferto all’interno della loro relazione, di questa forma di maltrattamento.

L’ Incontro online si svolgerà sulla  piattaforma Meet, dalle ore 18.00 alle 19:30 del 25 novembre 2021.

 Per accedere basta cliccare sul link: https://meet.google.com/fyc-tpoo-sea

venerdì 30 agosto 2013

Femminicidio le leggi non bastano

Le violenza sulle donne è purtroppo è argomento di attualità per la frequenza che ha assunto. A volte si mette in luce molto la cronaca dei singoli casi e non si va alla radice del problema.

Il vero problema è che possiamo fare leggi sulla violenza di genere sullo stalking ma questo finisce per creare molte norme ma non affrontare veramente il fenomeno più globale: l'aumento della violenza della società.

Infatti sebbene i numerosi casi di violenza sulle donne fa sensazione esiste una violenza a tutto campo che va combattuta sia essa fisica o psicologica. Ecco perchè mi piacerebbe partire da una riflessione fatta nella lettera di Sara Benedetti sull'Adige del 24 agosto 2013 per l'input per cambiare veramente le cose. Nella sua riflessione la stessa parla di rilanciare la cultura dell'umano per l'umano. E' nella sua semplicità un idea sbalorditiva in quanto spesso si propongono molte culture ma non quella del rispetto dell'essere umano che risulta nella società attuale esser diventato spesso un mezzo per raggiungere altre cose. Non c'è quindi spesso una cultura della vera relazione ma di una relazione purchessia.

L'idea è semplice ed è educare alla relazione genuina tra essere umani tesa al rispetto dell'altro che spesso manca: si esso il vicino, la donna, lo straniero e a volte pure i bambini. L'educazione però sia nel campo adulto che nei bambini non è cosa semplice da portare avanti e richiede di investire molto sia nella scuola che nella famiglia. E' più facile spesso fermarsi alle leggi e vederla sotto un aspetto legale perchè per lo meno si toglie il problema (almeno momentaneamente) di un particolare caso, ma solo investendo nella cultura dell'essere unano per l'umano si può veramente cambiare in modo cospicuo le cose sia nel campo delle violenze di genere o di altro tipo sia nel rispetto della propria stessa persona.

Una sfida quella lanciata da Sara Bendetti che spero qualcuno che ricopre ruoli di responsabilità nella società voglia raccogliere.

domenica 28 aprile 2013

Abbassare i toni ma i messaggi in rete sono preoccupanti

Oggi ho notato che diversi politici hanno condannato l'atto davanti a Palazzo Chigi. E' un momento questo da stare vicini ai carabinieri colpiti da quest'atto che era rivolto ai Ministri. E sicuramente un atto da condannare.

Volevo però chiedere a tutte le forze a chi ha responsabilità pubbliche di abbassare i toni perchè il clima è già abbastanza teso. Da Facebook, Mauro Ottobre ha espresso solidarietà ai carabinieri e condannato il gesto. Quello che però sul suo profilo è apparso sebbene lui invitava la gente alla calma è la rabbia. La rabbia per quanto pesante va incanalata per anche una critica costruttiva. Invece non ho capito come la gente possa giustificare un atto così grave che colpisce le istituzioni che sono la tangibile presenza dello stato.

Presto il governo chiederà la fiducia un atto questo importante per poter operare e iniziare ad analizzare i problemi e le criticità del nostro paese. Si deve tornare al discorso a mio avviso del Presidente Napolitano e mai come oggi la politica non può usare tale gesto per auto-assolversi. Tutte le forze di maggioranza e minoranza devo nel rispetto dei ruoli contribuire alla risoluzione dei problemi del paese e alla riconciliazione della politica col paese. Serve sobrietà, meno privilegi e sprechi per poter dare un segnale forte al paese.

E' un atto che deve far riflettere anche sul ruolo dell'Europa per la gravità dell'atto verso le istituzioni per togliere l'acqua da sotto i piedi alla violenza.

Serve però un governo per far ciò e speriamo che non cambi nulla per la fiducia del governo. Certo è che ha sinistra la polemica sul governo è pesante e un abbandono dei militanti di quel partito, ma credo che non dare la fiducia al governo non sia la scelta giusta. Un governo che operasse bene è il miglior modo per tutti i partiti e in particolare per PD-PDL di riacquistare il consenso.

Una condanna per i messaggi di comprensione del gesto. Meritano condanna anche i messaggi che su facebook anche su profilo di Mauro Ottobre la gente sono rivolti a comprendere il gesto della persona. Per quanto una persona possa sbagliare nessuno merita di essere ucciso. C'è chi addirittura mette in luce come i politici meritino e che ci vorrebbe una bomba. Ne riporto solo alcuni presi messaggi presi dal profilo di Mauro ottobre:

Roberto Popom Calzà è QUELLO CHE VI MERITATE "VOI" POLITICI...CI STATE PRENDENDO PER IL CULO... LE FORZE DELL'ORDINE NON CENTRANO MA FORSE UN PO' DI CAGARELA VE LA METTETE....

Franca Trapasso mi dispiace x la forza dell'ordine ...............ma la prossima na bomba

Bed Breakfast Ai Casai in effetti è vero, in Italia è più facile essere denunciati per avere espresso le proprie opinioni che per avere rubato al popolo milioni di euro. In ogni caso mi sembra chiaro che il gesto è stato da tutti condannato fermamente , si cerca solo di capire e comprendere come mai una persona arrivi a tanto, questo dovrebbero chiederselo anche le istituzioni anzichè chiudere la faccenda dicendo che è il gesto di uno squilibrato, sicuramente lo sarà anche ma c'è molto da meditare!

Roberto Popom Calzà infatti si dice che hanno sbagliato bersaglio...la bomba andrebbe direttamente "iniettata" nei palazzi....

Anche al popolo della rete deve esser chiaro che ogni azione anche virtuale va sempre valutata nei suoi atti. I messaggi intimidatori non possono non venir puniti. E' un problema forte quello della responsabilità che molte persone viste ciò che la gente scrive. Non so se ci possono vedere responsabilità per le persone che scrivono ciò, ma certo alimentano comportamenti pericolosi.