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lunedì 5 maggio 2014

Comune di Transacqua: vince con 26 voti Pradel ecco il nuovo consiglio

Alle elezioni comunali di Transacqua del 2014 si è voluta la discontinuità con l'eredità di Marino Simoni anche se non in modo così netto come poteva apparire. Il neosindaco Roberto Pradel ha vinto con 51,04% contro il 48,96 di Pietro Pradel. Una turnata elettorale questa che ha visto le liste Nuova Transacqua e Impegno Comune divise solo da 26 voti.

Qui è possibile trovare tutti i dati.

Il nuovo Consiglio Comunale vedra i seguenti consiglieri:

  1. Pradel Pietro;
  2. Scalet Simone (Cogo);
  3. Cerqueni Vittorio;
  4. Lucian Claudio;
  5. Simoni Paola;
  6. Simoni Nicolò;
  7. Simion Cecilia (Musica);
  8. Meneguz Uberto;
  9. Scalet Manuela;
  10. Scalet Sergio;
  11. Scalet Daniela;
  12. Tissot Francesco;
  13. Scalet Cristiano (Keconi);
  14. Bettega Marco (Ormanico).

domenica 4 maggio 2014

Elezioni comunali 2014 di transacqua affluenza alle 22 al 65,05%

Alle ore 22 i votanti alle elezioni comunali di Transacqua è al 65,05% e ciò porta a vedere un calo dalle precedenti elezioni del 2010 del 4,80. Non si può dire che ci sia una debole prevalenza dei maschi: 66,04% maschi e 64,13 femmine.

Non è allo stato possibile valutare i dati in merito ai votanti Aire che hanno condizionato anche le elezioni precedenti del 2010 aveva fatto abbassare la percentuale dall' 81,18 al 69,85 nel 2010.

E da rilevare comunque un calo di quasi 5% che andrà analizzato meglio alla luce dell'AIRE e di altri aspetti. Certo è che sembra che ci sia stanchezza nell'elettorato sebbene il calo è minore che in altri comuni, ma andrà analizzato meglio il dato.

venerdì 2 maggio 2014

Comune unico: il giovedì elettorale dei candidati sindaci aTransacqua su tale tema

Giovedì elettorale il primo maggio organizzato dal comitato promotore della scelta referendaria di fusione degli otto comuni in uno che ha trovato un buona risposta anche nella popolazione con la sala culturale del Comune Transacqua piena. Christian Tomas ha illustrato il percorso compiuto dai promotori Paolo Meneguz, Maurizio Gaio, Daniele Gubert che ha portato a raccogliere 1300 firme sul territorio degli otto comuni per la fusione degli stessi in uno unico. Una petizione che vuole portare entro dicembre 2015 la presentazione da parte dei consigli comunali della richiesta di referendum per avere la prima elezione del comune unico nella primavera 2015. Coerentemente a ciò che tale gruppo porta avanti si chiede alle varie liste che si candidano, Transacqua apre la pista essendo quella che ha per prima le elezioni comunale.

Sono i candidati disposti a impegnarsi a presentare la richiesta di referendum?

Pietro Pradel è il primo a rispondere e si rifa alla delibera che il consiglio comunale del dicembre 2012. Se si legge la delibera la stessa parla di Comune Unico Soprapieve. Il 2013 ha visto diversi problemi non ultimo le dimissioni de sindaco Marino Simoni, entrato in consiglio Provinciale, e non si è ritenuto opportuno nell'ultimo semestre affrontare il tema. Va data una risposta alle 1300 firme dopo il 4 maggio ovviamente con chi ci sta.

Roberto Pradel ritorna alla delibera del dicembre 2012 cge è stataa accolta all'unanimità e di come come consigliere di minoranza abbia avuto un incontro con la popolazione con i 3 gruppi consiliari di Tonadico. C'è stato interesse sul tema ed è stata proposta la fusione anche al Comune di Fiera di. Sul punto con una lettera il sindaco Daniele Depaoli di Fiera di Primiero afferma che non è tema inserito nel suo programma elettorale, ma non si sono opposti pregiudizi. E' stato dato incarico al consigliere di maggioranza, Flavio Zortea, per tenere i contatti verso una fusione ma nulla si è mosso. Roberto Pradel è tra i firmatari della proposta come singolo, ma sarebbe uno sprovveduto se si impegnasse come sindaco tale proposta di fusione da 8 comuni a 1 senza altri elementi.

Christian Tomas fa capire che la proposta è quello da 8 comuni a 1 e che la cornice è ora discutere nelle varie clausole.

Dal pubblico arrivano molti spunti tra chi dice che senza entrare in merito dei contenuti è difficile ad altri che si chiedono di chi sono le 1300 firme a chi decisamente crede che i sindaci sono troppo attendisti e si diano al politichese.

Roberto Pradel torna sul fatto che si deve fare con chi ci sta e va valutato bene l'aspetto economico e vedere se c'è un incremento o una diminuzione di risorse che arrivano. Fa anche riferimento al fatto che si deve vedere cosa ne sarà della riforma della Comunità e dell'assetto istituzionale che la provincia porterà avanti per capire le diverse soluzioni praticabili. Si è fatta poi riferimento al caso della Predaia e che il percorso deve esser partecipato. Si a poi riferimento che Transacqua dopo aver avuto un segretario a tempo determinato circa una anno fa a bandito un concorso per l'assunzione di segretario a tempo indeterminato. Si fa riferimento al fatto che per sposarsi bisogna esser in due come già Simoni Marino aveva in passato affermato. Ha trovato il comportamento della maggioranza strumentale e non troppo convinto.

Zortea Flavio respinge che sia stato strumentale il comportamento della maggioranza uscente e di aver lavorato per tale obbiettivo. Non si è raggiunto l'obbiettivo sebene si sia lavorato molto anche col dottor Bonfante.

Pietro Pradel non nasconde che si è effettuato un concorso, ma che è ancora possibile decidere se si ritiene andare avanti con l'assunzione o meno. Al caandidato Nicolò Simoni che fa notare che sarebbe un comportamento non molto coerente risponde che altri in passato hanno già compiuto simili scelte.

Paolo Meneguz ha spiegato l'intento del'iniziativa che vuole far uscire dall'incartamento istituzionale che già l'ex sindaco Marino Simoni vedeva. Soii vuole chiedere ai vari candidati l'idea, partendo da Transacqua, perchè sono i consiglio comunali che possono fare tale richiesta e non esiste un modo previsto dalla normativa diverso. Si potrà prevedere qualche clausola per i comuni più refrattari ma si chiede in tal senso una mano. Molti problemi aspettano una soluzione e solo l'ente pubblico può darla in una visione sovracomunale.

Roberto Pradel afferma che sul sito della sua lista più di un anno fa. Bsta effettivamente cercare e si trova diverso materiale sul tema. Un zoccolo duro ciò per portare avanti l'idea, sebbene esistano resistenze a Mezzano e Imer, oltre che ad una situazione più complicata a Canal San Bovo. A breve è realistico una fusione a 5 che porterebbe ad una dimensioni che vari studi ritengono ottimale per un comune: 5000 abitanti. Si potrebbe pensare ad un comune a 7 da Sagron Mis e Imer. Più difficile quella a 8.

Pure Pietro Pradel dimostra prudenza anche per il fatto che ci sono molti nodi da sciogliere anche economici in una fusione. Vedrebbe un percorso prima di condivisione di servizi e poi far maturare la scelta potendo capire quale è l'alternativa migliore.

L'intervento di Marino Simoni sulla proposta referendaria è di condivisione delle posizioni dei candidati che si mostrano prudenti, sopratutto per i fatto che il Comune di Canal San Bovo non vuole. Attualmente la legge vuole la maggioranza in tutti i comuni e ne basta uno per fermare le intenzioni degli altri. lp stesso pone due domande: quale idee sul ruolo della Comunità nella riorganizzazione amministrativa? Quanto può influire sulla decisione di fusione il discorso di dove mettere le sedi?

Roberto Pradel sui rapporti comuni Comunità di Valle dipenderà dalla riforma che Daldoss vuole portare avanti e che doveva esser entro maggio e che di cui si sa nulla. Se ciò porterò ad un ente politico o meno. Sul tema sedi fa notare che lui ha portato all'unificazione delle società sportive nell'Unione Primiero e li si è superato la cosa lasciando da parte i personalismi. Poi un servizio può essere da un parte e l'altro dall'altra.

Pietro Pradel fa capire che nelle Comunità di Valle i comuni si devono riprendere la Comunità di Valle che deve gestire i servizi comunali. Le sedi è solo uno dei problemi da affrontare e che il referendum va fatto sulle delle certezze su vari punti che oggi non ci sono.

Emerge dai candidati una disponibilità prudente in attesa di vedere quale proposta concreta emerge e la risposta dei cittadini.

mercoledì 30 aprile 2014

Alcune rettifiche di errori sul pezzo dedicato a Impegno comune

Ringrazio Simone Scalet per le precisazioni in merito al mio pezzo sulla lista Impegno Comune e che contiene degli errori compiuti dal sottoscritto e mi accingo a correggere.

L'intervento sul Comune Unico è stato erroneamente attribuito a Manuela Debertolis ed era di Paola Simoni.

Sulla questioni impianti l'ex presidente è Lorenzo Debertolis e non Scalet Simone.

Sulla descrizione appartenente a Simone Scalet l'esperienza di un mandato non due. Ed è volontario dell'US Primiero e non Vanoi.

Ringrazio i candidati per la pazienza ma li inizio a conoscere solo ora e a volte si fanno degli errori di cui mi scuso.

Il pezzo originale.

mercoledì 19 marzo 2014

Il comune unico diventerà uno dei temi delle campagne elettorali: anche a Canal San Bovo

Il 4 maggio 2014 inizia il periodo elettorale in Primiero con le elezioni comunali di Transacqua che aprono le danze.

In questi giorni è partita la petizione di Daniele Gubert, Maurizio Gaio, Paolo Meneguz per chiedere l'impegno formale degli amministratori a presentare presso la Regione Trentino - Alto Adige, entro il dicembre 2015, la domanda per indire un referendum sulla costituzione di un Comune unico a Primiero.

Non si discute la premessa che vede un sistema istituzionale complesse che senza contare i livelli provinciale e regionale conta in zona Comunità di Valle, Unione Alto primiero e Otto Comuni.

E' innegabile che la Comunità di Valle che è un'esperienza che non ha visto per questioni giuridiche e politiche molta fortuna e col comune unico non verrebbe meno.

In passato c'era stata l'esperienza tentata di fusione dei Comuni di Sagron Mis, Siror, Tonadico che è fallita sebbene fu accompagnata dall'Unione dell'Alto Primiero che è ancora un ente importante in tali Comuni gestiscono in modo associato diversi servizi.

Un comune unico per risparmiare 700 mila euro l'anno dei consigli comunale, ma che non guarda spazi alla razionalizzazione del personale dell'ente.

E' poi naturale che una tale struttura dovrà porsi una questione circa non tanto la rappresentatività, ma l'attenzione che si deve dare al centro e alla periferia per non avere solo i servizi e le politiche economiche dirette solo in una direzione. Questa cosa si vede bene nel Comune di Canal San Bovo ove spesso ci si deve sedere su una logica spartitoria delle risorse tra frazioni, invece di agire per il bene comune; in quanto poi alle riunioni di frazioni esce che la gente non vede adeguata attenzione per la frazione.

Si è sentito in merito la posizione di Angelo Orsingher che era stato candidato in via Nova nel 2010 nella Comununità di Valle e l'attuale vicensidaco di Canal San Bovo Beccalli Stefano.

Due posizioni. Angelo Orsingher mette in luce che già in precedenza si è espresso in favore di un Comune Unico e non esprime nessuna riserva a ciò.

Il vicesindaco di Canal San Bovo, Beccalli Stefano, afferma che lui si ricandiderà se anche il sindaco Mariuccia Cemin si ricandiderà la sindaca Mariuccia Cemin auspicando che si presentino due liste. Sul punto del Comune Unico si esprime in modo favorevole a patto che nei patti parasociali si vincolino le scelte politiche dei futuri amministratori a favore di quelle zone più disagiate a discapito di altre dove sono concentrati la maggior parte degli interessi economici della valle. La migrazione dovrà prima essere sperimentata con la creazione di due grandi Comuni (Alto e Basso Primiero). Poi, se le cose funzionano, si può pensare di unire le due realtà politiche in un Comune Unico.

La questione è di mantenere vive le varie realtà facendo un discorso che non portino ad area marginale tenendo conto delle cose già presenti. La scuola di Lausen è nuova e andrebbe fatto un discorso per poter avere un ambito unico su questo plesso e non i ristrutturarne altri. Non si può voler tutto accentrato in alcune zone.

Il passato non è favorevole basti pensare agli accordi che hanno visto passare sotto l'amministrazione Micheli Fulvio un contributo già destinato alla circonvallazione di Canal San Bovo su quella di Imer-Mezzano senza poi ritorno.

Un tema quello del Comune Unico e dell'assetto istituzionale che è stato gettato sulle campagne elettorali del primiero da cui non ci si potrà esimersi e che ancora di più con gli altri temi importanti non potrà esser affrontato all'ultimo minuto, ma che a maggior ragione richiede che ci voglia mettersi in campo discuta per tempo.

giovedì 13 febbraio 2014

Elezioni comunali 2014 di Arco: quattro chiacchere con Mauro Ottobre

Tra meno di un mese ci saranno le elezioni di Arco che si terranno il 9 marzo 2014 con eventuale ballottaggio il 23 marzo. Il PATT si presenta in alleanza con il Pd e gli altri partiti progressisti che guidano la Provincia e i maggiori Comuni del Trentino. Si è avuto in merito alle stesse posto delle domande all'onorevole Mauro Ottobre essendo lo stesso della partita.

Il programma. Difficile riassumere un programma in tre righe. Posso anticipare che comunque grande attenzione sarà dedicata al tema del lavoro, sia per difendere quello esistente che per creare nuove occasioni di impiego sfruttando meglio la vocazione di una città che, ad oggi, è sfruttata solo in parte. Altro imperativo è quello di riportare Arco nelle condizioni di pensare al suo futuro, dopo anni di politiche di retroguardia. Obiettivo questo che non può prescindere dal dare una destinazione razionale agli edifici che oggi danno un aspetto fatiscente anche al centro del nostro bel paese. L'allusione a Le Palme e al Quisisana (ma non solo) mi sembra evidente.

I candidati. Mi sembra sciocco fare l'elenco di tutti i candidati dei partiti che danno vita alla coalizione che sostiene Alessandro Betta come candidato sindaco.

La sua candidatura. La mia candidatura è ufficiale (le illazioni dei giornali e i rumors sono un po' datati) e non c'è alcun divieto o incompatibilità tra il ruolo di parlamentare e quello di consigliere comunale. E' un cumulo di cariche che io gestirò in favore della comunità, sfruttando a pieno il fatto che le esigenze della nostra città possano avere un portavoce tanto vicino alla stanza dei bottoni. Betta ha bisogno di questo tipo di appoggio e di esperienza che in me nasce anche da una legislatura passata in Consiglio Provinciale.

Comunque non tradirò i miei elettori, anzi. Dimostrerò loro che non sono andato a Roma per scaldare i banchi o per imborghesirmi, ma per essere ancora più utile alle loro esigenze, per star loro ancora più vicino, per mantenere quel contatto che ad ogni livello è sempre stato il minimo comune denominatore del mio modo di fare e concepire la politica.

venerdì 7 settembre 2012

Terremoto al comune di Canal San Bovo

La tormetata terza variazione di bilancio e i rapporti tra i consiglieri e la giunta non potevano non provocare qualche reazione anche se purtroppo non si pensava così pesante.

La revoca dell'assessore Sperandio Daniela. La revoca della stessa è stato l'atto più scontato vista la sua posizione inflessibile contro lo stanziamento dei 30.000 euro per l'acquisto del terreno su cui dovrebbe sorgere a Caoria un recinto di cervi portato avanti dall'amministrazione.

Le revoca del vicesindaco Loss Corrado. Questa revoca invece è arrivata come un fulmine a ciel sereno, infatti tale assessore, nonchè vicesindaco, ha sempre svolto un'opera di mediazione tra le varie opinioni sul punto. Era una figura preziosa per il sindaco, in quanto colmava alcune lacune della figura dello stesso; in quanto ha più doti di mediazione. Inoltre non mi sembra che lo stesso, sebbene ci possa esser sempre il confronto, a mai dimostrato almeno esternamente di esser contro la linea del sindaco.

Scenari futuri. Con questo modo di vedere a meno di macchiarsi di violazioni costituzionali incidendo sul consiglio comunale pesantemente (a me di regolamenti che non conosco) vedo difficile poter andare avanti così. Ogni rimpasto potrebbe dare adito a forti critiche, ma non è il fatto del rimpasto in se a preoccupare, ma il fatto se il sindaco ha ancora la maggioranza. Per il momento si ma staremo a vedere in sede di approvazione di bilancio.

Visto che il sindaco non ha prima di tuto fiducia nella sua squadra credo che potrebbe esser il bilancio di previsione il prossimo atto forte, nel quale potrà venire la sfiducia del sindaco e l'apertura del commissariamento del Comune di Canal San Bovo. Bisognerebbe andare all'ultimo bilancio approvato per poter portare avanti l'amministrazione e alla regonale del 1/12 della poste approvate per portar avanti l'amministrazione e tutto potrebbe rimanere fermo. Un commissario a questo punto verrebbe nominato e ci potrebbe esser elezioni in primavera. Andrebbero con le nazionali? O li vicino? E' la situazione più probabile e d'augurarsi, in quanto il turno autunnale del 2013 non è disponibile causa elezioni Provinciali.

La responsabilità tutta appare di un sindaco che non ha doti di mediazione e ogni confronto franco vede come sfiducia nei suoi confronti. Un sindaco che ha costruito una squadra in troppo poco tempo senza valutare la difficoltà di un ruolo che richiede una squadra coesa sullo svluluppo che si vuole dare al comune. Un sindaco che sappia anche confrontarsi con la sua squadra e che in essa veda ricchezza.

A questo punto sindaco mi rivolgo a lei:"HO AVUTO MOLTA FIDUCIA IN LEI E NELLA SUA SQUADRA CHE VEDEVA MOLTI GIOVANI. HO ANCORA FIDUCIA DEI GIOVANI CHE POSSONO DARE MOLTO ALLA VALLE. LE CHIEDO PERO' PER IL BENE DELLA VALLE DI RASSEGNARE LE DIMMISSIONI COSI' NON SI PUO' ANDARE AVANTI.


Documenti di revoca assessori:

Revoca assessore Sperandio Daniela

Revoca assessore Loss Corrado