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martedì 29 marzo 2022

Rientrate le limitazioni all'uso dell'acqua destinata al consumo umano a Ponte delle Alpi

Belluno. Oggi in tardo pomeriggio sono arrivati i risultati in merito alla presenza di contaminanti nell'acqua di Ponte delle Alpi . Tali risultati sono relativi all'ampia opera di campionatura dell'acqua della rete acquedottistica di Longarone, Belluno, Zoldo, Ponte delle Alpi svolta ieri dall'ULSS Dolomiti seguito dell'incendio che ha coinvolto il Longaronese e il Zoldano.

I rapporti di prova preliminari relativi ai campioni di acqua destinata al consumo umano eseguiti ieri, rapporti giunti nel tardo pomeriggio di oggi, attestano un sensibile miglioramento dei pur contenuti elementi di impatto del noto incendio.

Più in dettaglio, le tracce di inquinanti da combustione risultano pressoché irrilevanti.

Anche l’odore anomalo (odore terroso - di fumo) sembra rientrato.

Alla luce di ciò, vengono meno le limitazioni d’uso dell’acqua destinata al consumo umano oggetto di indagine.

Nei prossimi giorni, anche considerate le previsioni di pioggia, verranno eseguiti ulteriori campionamenti.

 

 

 


 

lunedì 28 marzo 2022

Incendi Longaronese Zoldano: analisi dell’acqua destinata al consumo umano

Belluno. Si è svolto nel pomeriggio un ampio programma di campionamento di acqua destinata al consumo umano mediante prelievi in 11 punti della rete acquedottistica, afferente ai Comune di Ponte nelle Alpi, Longarone, Zoldo e Belluno (loc. Fiammoi).

I risultati delle indagini analitiche finalizzate alla ricerca di molti inquinanti saranno disponibili entro domattina.

 Rimangono per ora confermate le indicazioni di non utilizzo di acqua con “odore terroso” come acqua potabile.

 

 

 

domenica 27 marzo 2022

I primi risultati delle analisi sulle acque per uso umano di Ponte nelle Alpi. Rimangono le raccomandazioni dell'ULSS Dolomiti

Belluno. Dopo gli incendi che hanno colpito il Longaronese e lo Zoldano e le prime indicazioni in merito alla potabilità dell'acqua fornita dall'acquedotto di Ponte nelle Alpi sono arrivati i primi risultati dell'analisi sull'acqua stessa.

I primi parziali risultati delle analisi eseguite sui campioni di acqua destinata al consumo umano prelevati ieri presso alcuni punti della rete acquedottistica di Ponte nelle Alpi hanno evidenziato tracce di inquinanti chimici derivanti dalla combustione di materiale organico.

E' stato confermato l'odore "terroso" a carico di tutti i campioni.

Alla luce di ciò si mantiene l'indicazione di NON utilizzo POTABILE dell'acqua distribuita dalla rete acquedottistica di Ponte nelle Alpi, rete che interessa anche alcuni territori contermini.

Rimangono consentiti gli utilizzi igienico-sanitari.

 Domani saranno eseguiti ulteriori controlli, con eventuali più dettagliati provvedimenti.

venerdì 26 febbraio 2021

Varianti virali del virus Covid-19: primi risultati relativi all'ULSS Dolomiti

Belluno. L'ULSS Dolomiti ha reso noto i dati dei primi sequenziamenti effettuati dall'Istituto Zooproflitattico sulle positività Covid finalizzati all’individuazione di eventuali varianti virali.

Su un totale di 66 campioni esaminati relativi all’ulss Dolomiti sono state individuati 23 campioni con variante virale inglese. Tale evidenza è particolarmente frequente nei campioni inviati dopo la metà di febbraio, con 17 positività per variante inglese su 20. Va peraltro osservato che questi 20 campioni inviati all’Istituto Zooprofilattico erano già stati selezionati sulla base di evidenze preliminari orientative per variante inglese.

«Anche il nostro Laboratorio di Microbiologia è impegnato come molti altri in Italia e nel mondo nello studiare le varianti virali del Covid. E’ evidente che questo studio comporta una ricerca mirata, con probabilmente sovrastima del fenomeno, anche se appare chiaro che il nostro territorio come molti altri in Italia è fortemente interessato da questa nuova circolazione virale, stimabile nel 50% dei campioni esaminati», spiega Eliana Modolo, responsabile della Microbiologia di Belluno.

«Questo importante rilievo», osserva Sandro Cinquetti, Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'ULSS Dolomiti, «rende probabilmente ragione dei focolai epidemici a veloce sviluppo che stiamo registrando in questi giorni nel nostro territorio e conferma ancor più la necessità di mantenere fortemente attive tutte le misure di contenimento epidemico: evitare aggregazioni non indispensabili, rispettare il distanziamento interpersonale; indossare la mascherina in ogni situazione; lavare o igienizzare frequentemente le mani; autoisolarsi ed eseguire il tampone diagnostico in presenza di sintomatologia respiratoria anche lieve».


giovedì 17 settembre 2020

sabato 12 settembre 2020

Tutti negativi al Covid-19 i contatti degli atleti del Chievo ospitati in Cadore

Belluno. E' giunta a conclusione ieri in Cadore l'indagine dell'ULSS Dolomiti, con totale negatività, l’indagine con tampone sui 22 contatti degli atleti di Chievo calcio risultati covid positivi qualche giorno fa.

 

lunedì 5 maggio 2014

Comune di Transacqua: vince con 26 voti Pradel ecco il nuovo consiglio

Alle elezioni comunali di Transacqua del 2014 si è voluta la discontinuità con l'eredità di Marino Simoni anche se non in modo così netto come poteva apparire. Il neosindaco Roberto Pradel ha vinto con 51,04% contro il 48,96 di Pietro Pradel. Una turnata elettorale questa che ha visto le liste Nuova Transacqua e Impegno Comune divise solo da 26 voti.

Qui è possibile trovare tutti i dati.

Il nuovo Consiglio Comunale vedra i seguenti consiglieri:

  1. Pradel Pietro;
  2. Scalet Simone (Cogo);
  3. Cerqueni Vittorio;
  4. Lucian Claudio;
  5. Simoni Paola;
  6. Simoni Nicolò;
  7. Simion Cecilia (Musica);
  8. Meneguz Uberto;
  9. Scalet Manuela;
  10. Scalet Sergio;
  11. Scalet Daniela;
  12. Tissot Francesco;
  13. Scalet Cristiano (Keconi);
  14. Bettega Marco (Ormanico).

domenica 27 maggio 2012

Tornado Beppe Grillo

Le ultime elezioni amministrative tenutesi in maggio hanno visto l'affermarsi del Movimento 5 Stelle trainato da Beppe Grillo. Ora per bocca dello stesso si tenterà nel 2013 la scalata alle elezioni politiche forte dei buoni risultati ottenuti in molti comuni tra cui Parma e Mira. Ecco però che già da Parma c'è una dissociazione da Beppe Grillo ove il sindaco Pizzarotti nomina una persona a direttore generale epurata dal movimento di Beppe Grillo, ma si fa anche di più. Infatti questo non è il solo atto che tale sindaco compie come allontamento da Grillo, ma anzi parlando dello stesso si dice che le scelte sono state fatte a livello locale e che lo stesso è un megafono. Questo fa presagire a dei contrasti nel movimento.

Il merito del movimento cinque stelle. L'affluenza complessiva media è stata di 51,38% in forte calo dal 65,36% delle precedenti elezioni, ma se andiamo a vedere in profondità i dati e guardiamo a chi a vinto nei vari comuni otteniamo informazioni interessati. Al di la del risultato di ogni singolo sindaco la frequenza è stata maggiore ove hanno vinto i candidati grillini rispetto agli altri ottenendo sempre affluenze sopra il 50% e ciò dà ai sindaci grillini una legittimità più forte rispetto agli altri.

Pronti quindi per l'arena politica nazionale? Difficile dare una risposta a tale domanda non avendo seguito le campagne elettorali locali dei sindaci in questione e quindi non ne conosco i programmi, ma da libri e interventi pubblici qualche idea la ce la si può fare. Un minimo comune denominatore di tale movimento è:
1. la fiducia nella rete;
2. la ripresa delle battaglie referendarie per i beni comune;
3. l'ampia accessibilità sulle informazioni circa la vita e l'attività dei candidati;
4. il finanziamento privato delle campagne elettorali;
5. la mancanza di strutture politiche;
6. l'abbraccio delle istanze ambientaliste;
7. la democrazia diretta.

Mi riservo di andare a trovare maggiori informazioni su altri parti del programma, ma questo secondo me è il denominatore di questo movimento. Il vero problema però non è solo il programma, anche condivisibile in molte parti, ma le alleanze che posso portare a far in modo che esso possa tradursi in realtà. Attualmente al movimento cinque stelle è stata offerta la possibilità di alleanze con IDV e SEL, ma l'offerta non ha trovato accettazione da parte dei grillini. Con chi farà alleanze? O i grillini hanno la forza di vincere da soli? E' facile che entrino nel parlamento ma non per governare, ma anzi creare frammentazione del parlamento.

Italiafutura. Non si sanno programmi, possibili alleanze di Italiafutura, ma sembra che essa scenda in campo con Montezemolo. Esso andrà con la sinistra o la destra?

Lega Nord. La Lega Nord tra indagini e qualche fallimento politico è stata rasa al suolo. Vedremo cosa ne uscirà dai congressi e cosa riuscirà a fare Roberto Maroni se eletto. Ovvio che serve un enorme pulizia interna con l'espulsione di chi ha usato i soldi del partito in modo fraudolento o che doveva controllare e non ha controllato. Maroni era un po' che diceva che qualcosa non andava: avrà la capacità di espellere chi non ha fatto il suo dovere? La Lega Nord ha le sue speranze a Maroni e a Tosi che col suo nome ha portato la vittoria la sua lista civica e la Lega Nord a Verona.

Terzo Polo. C'è stata la debaclé del Terzo Polo che ha portato Pierferdinando Casini a dire che tale progetto è morto portando irritazione in Gianfranco Fini e Francesco Rutelli. Certo che i risultati per il Terzo Polo non sono entusiasmanti.

Il PDL. Tale partito è uscito dalle amministrative nel caos con alcuni colonnelli che vorrebbero lasciare il partito. Le dimissioni di Sandro Bondi non sono accettate, ma solo la chiara della crisi di quel partito. Angelino Alfano sembra indebolito e anche lì si fa strada l'idea dei congressi e delle primarie con un Silvio Berlusconi che torna sulla scena. Sua è la proposta del semi-presidenzialismo alla francese che però dagli altri partiti viene bocciato per mancanza di tempo. Ma le riforme costituzionali e elettorali non potrebbero comprendere tale tema? Forse ci sono le basi di uno scontro.

PD, IDV, SEL. Tale coalizione sembra voler riproporre la foto di Vasto, ma ciò crea problemi nel PD che si troverebbe a fare coalizione con partiti che non sostengono Monti. Voleva corteggiare il Terzo Polo, ma non possono fare una coalizione allargata al Terzo Polo con IDV e SEL. Sul stesso segretario Pierluigi Bersani piovono critiche ed è stretto tra una ala riformista e un'altra più vicina alla Cgil. Ciò porta a volta ad avere anche un comportamento ambiguo col governo: di sostegno, ma anche di distinguo come sugli esodati.

Conclusioni. Non si sa se ad autunno o in primavera si voterà. Se gli scossoni non diventeranno insostenibili oppure nascono contrasti insanabili col governo (esodati primo assaggio) si voterà a primavera. Il voto in primavera è il caso più probabile, ma molte carte prima dell'estate si potranno rimescolare. L'estate 2012 e fino alle elezioni sia che siano in autunno o nella primavera 2013 si preannuncia calda e tutta da seguire. Qualcuno sicuramente vincerà, ma ci sono tutti i presupposti per avere un parlamento estremamente frammentato. Basterà la riforma elettorale se vedrà la luce per dare un parlamento governabile? Oppure si avrà una situazione politica greca? Tutto da vedere, ma i presupposti non sono buoni. ALLA PROSSIMA PUNTATA.


Documenti collegati:

Risultati dettagliati delle elezioni amministrative del 2012 divise per provincia e comune.

lunedì 30 aprile 2012

Considerazioni sul referendum sulle Comunità di Valle

Trento. I risultati del referendum arriveranno domani e ci diranno chi avrebbe vinto tra l'abrogazione delle Comunità di Valle e chi le sostiene, ma sarà un risultato inutile.

Inutile il risultato di domani dopo il responso delle urne sull'affluenza, perché la stessa condanna il referendum alla nullità. Una nullita dovuta a molti fattori primi fra tutti di una scarsa pubblicità delle ragioni del si. Non che chi era per il mantenimento abbia saputo dire il perché le Comunità di Valle siano utili, ma si è trincerato anche attraverso le affermazioni di Dellai sul non voto. C'è chi ha pure detto che un'abrogazione delle Comunità di Valle riportava ai Comprensori, ma questa era una realtà irrealistica.

Si è evitato il confronto non cercandolo in modo di spiegare un quesito che si riteneva troppo complesso per lasciarlo alla popolazione e si è finito per perdere. Si per perdere, perchè con il fallimento di questo referendum non ha perso solo la Lega ma tutti, in quanto ha vinto solo il partito dell'astensionismo. Se un presidente della Provincia e una maggioranza aveva temi giusti per sostenere le comunità doveva non nascondersi con l'astensionismo e indicare (motivandolo) il voto conseguente il NO.

Il partito dell'astensionismo. Tale partito a totalizzato con il 72,63% quasi i due terzi degli aventi diritto; una maggioranza questa utile perfino per modificare la costituzione repubblicana se ci fosse in parlamento. Le Comunità sono salve, ma questo voto hanno fatto emerge se in connessione con le elezioni dei rappresentanti nelle Comunità di Valle su tali enti c'è perfetto disinteresse.

Non è solo il disinteresse però a portare a tale maggioranza, ma forse nella nostra provincia esistono interessi molto forti che remano contro tale referendum. Gli interessi forti sono dovuti ai vari amministratori e dipendenti pubblici, i quali molto numerosi occupano tali enti. E' innegabile se guardiamo ai settori importanti della nostra provincia che ha livello anche di dipendenti, il settore più importante in città e sopratutto nelle valli, sia il settore pubblico e che su esso ruoti spesso tutta l'economia di qualche zona.

Il nodo del quorum. Il quorum è un'arma non solo per dare forza al risultato referendario, ma anche per far in modo che i partiti che vorrebbero far votare no abbiano due possibilità di vittoria. Il quorum andrebbe tolto in modo da obbligare i partiti ad esprimersi e sostenere le loro idee con argomenti forti. Se sono sicuro di una riforma la sostengo e non con ciò che si è sentito "bisogna aspettare che vadano a regime", ma con i benefici che le stesse portano.

Mi si dirà, sull'acqua e nucleare referendum nazionali il quorum non è stato di ostacolo. E' normale che su temi di così grande spessore e che hanno avuto quel battage mediatico che c'è stato abbiano movimentato le persone a votare. I sentori di una vittoria schiacciante del si in quei casi ha movimentato anche il no e ciò ha aiutato il superamento del quorum. Se questo è vero vorrà dire che tutto ciò che non tocca sulla pelle della gente non ha valore referendario e con tutto rispetto l'organizzazione interna degli enti e gli ordinamenti degli stessi non sono temi sentiti. O si toglie il quorum o su tale temi tanto vale mettere una pietra sopra e non proporre più referendum.

La perdita di credibilità dello strumento referendario. C'è da dire che anche tale tema può aver influito e aver portato al fallimento dello strumento referendario. Sebbene ci sono stati esempi recenti di sorpasso del quorum come nel caso dell'acqua e del nucleare spesso non si è raggiunto. Anche nel caso di raggiungimento del quorum i risultati ottenuti sono scarsi, in quanto se nel caso del nucleare semplicemente non si è riattivato il percorso verso lo stesso nel caso dell'acqua nulla è stato fatto. La gestione viene in molti casi fatta ancora attraverso aziende private o a maggioranza pubblica ma di diritto privato. La vera gestione pubblica sarebbe stata dandola in mano ai comuni, ma anche in un comune come Trento, che si è mosso in tale direzione, si trova difficoltà in quanto ciò vorrebbe dire ingenti esborsi di denaro. Che senso ha votare un referendum se poi non viene rispettato il volere dei cittadini?

La scarso battage che il gruppo che sosteneva il referendum, che mi ha trovato tra firmatari nei gazebo di raccolta firme, ha saputo mettere in campo per spiegare l'inutilità delle stesse ha dato forte mano alla maggioranza provinciale nel dire che servono e che la disaffezione dei cittadini è dovuta al periodo di rodaggio della riforma. Inoltre la data il 29 aprile è tra il 25 e il 1 maggio e ciò non incentiva le persone a votare preferendo approfittare dell'occasione per andare in vacanza. Tanti errori e troppi temi hanno giocato a sfavore del referendum sul quale sebbene ho creduto, sopratutto dopo le esternazioni di alcuni partiti, mi sono accorto non aveva speranza di vittoria. E' comunque utile una riflessione e ripensare tale strumento che tranne pochissimi argomenti è destinato sempre a fallire.