Visualizzazione post con etichetta elezioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta elezioni. Mostra tutti i post

lunedì 12 settembre 2022

L'economia al centro del comizio di Giorgia Meloni a Trento. Comizio con opposizione in piazza

Comizio elettorale elezioni politiche 2022 Trento 10 settembre 2022

Trento. Sabato si è tenuto in Piazza Santa Maria Maggiore il comizio di FDI con protagonista la leader nazionale Giorgia Meloni. Era previsto per le 11.45 ma è slittato dopo mezzogiorno, in quanto la leader ha avuto dei ritardi; ma ciò ha permesso di tenere il comizio senza disturbare il matrimonio nella chiesa vicina. Sebbene l'orario non favorevole, sebbene fosse sabato, ha visto un'ottima presenza di persone  che hanno accolto la Meloni come una star.  Presenti anche dei politici:  oltre a Claudio Cia (Fdi) erano presenti anche i leghisti Martina Loss, Gianni Fistini Brosa (quest'ultimi saliti sul palco).

Comizio elettorale elezioni politiche 2022 Trento 10 settembre 2022

"Un evento storico", così la definito la Meloni che si consuma in un momento dove FDI viene accreditata del 27% da alcuni sondaggisti. A voluto aprire col discorso sulla democrazia e del fatto che essa è ascolto dell'altro e come FDI  è uno dei pochi partiti che va in piazza. Ha inoltre voluto parlare delle lettere minatorie arrivati a FDI in Trentino dicendo che ciò non fermerà e non cambierà il modo di agire di FDI. Ha addossato tale clima ad una impostazione della campagna elettorale di contro di Lei e con lo spauracchio della del pericolo democratico (agiato da Letta) nel caso il centrodestra vincesse e che ciò viene fatto perchè non si ha un programma tanto da esser presente Giorgia Meloni nel programma PD.

Il discorso del merito. Il merito è stato un tema centrale per Meloni in quanto non si deve deve aver dover avere una tessera di partito per poter lavorare. Vanno date pari opportunità di partenza, ma poi va fatto in modo che chi si impegna, studia e ha successo possa non dover esser trattato in modo uguale a chi non ha fatto lo stesso. Un esempio di un settore che ha preso come esempio di settore governato da tale logica è quello degli artisti e si è chiesta retoricamente: "E' arte insultare Meloni e se non se ci fosse qualche artista di destra. Se uno fosse di destra non si esprime perchè non lavorerebbe più". 

Lo stato. Sullo stato la Meloni ha definito lo stesso forte coi deboli e deboli con i forti. Che va combattuti i colossi del che vendono online senza pagare le tasse in Italia.  Vanno fatte pagare le tasse a tali categorie per poter avere risorse per gli italiani.

Energia, materie, prime e politica industriale.  Il tema energetico ha detto che va estratto il gas e petrolio  (116 milioni di metri cubi) dall'Adriatico che potrebbero aiutare l'indipendenza energetica. Ha poi parlato di rinnovabili e nucleare e che anche tali fonti di energia dovrebbero esser implementate, semplificando anche le procedure per le rinnovabili. E ora di fare una politica energetica e di approvvigionamento delle a materie prime che non si è mai fatta. Sulle proposte in tal senso ha detto che spesso sono state tacciate di autarchia, ma che come gli eventi hanno dimostrato era la strada giusta. Con la guerra e i prezzi che arrivano per il gas anche a 700 ciò è evidente e che sebbene si vada in Algeria e altri stati per diversificare le fonti di approvvigionamento del gas serve utilizzare le nostre risorse per non diventare dipendenti da  altri.

Sul tema de tetto del gas va fatto a livello europeo, ma c'è l'opposizione di Germania e Olanda, la prima perchè è esposta e ha risorse e l'Olanda ha la borsa ove viene quotato il gas e dove la speculazione ha buon gioco. La Francia regala e Germania hanno degli accordi sul gas. "Solo l'Italia non fa i suoi interessi e la sinista ha regalato pezzi di mare alla Francia" afferma Meloni.  L'UE deve agire sul tema del tettio del gas sennò con rispetto deve esser lo stato italiano che si muove nel suo interesse.  

 Sul tema energia va disaccoppiato il costo dell'energia da gas e l'energia e ciò potrebbe portare ad un abbassamento dei prezzi visto che se l'energia che acquisto da un operatore è prodotta con mix di fonti il prezzo che viene applicato deve esser minore. 

Su questo ha messo in luce come l'UE si chiamasse prima CECA (Comunità di Carbone e Acciaio) e come tra vari temi tra cui i "grilli in cucina", si sia perso il tema dell'energia che doveva caratterizzare il nome.  Attraverso i gasdotti, utilizzo delle risorse nazionali (gas petrolio, carbone), i rigassificatori, le rinnovabili si potrebbe utilizzando parte delle risorse PNNR diventare l'HUB energetico di livello europeo. Vanno inoltre migliorate le infrastrutture portuali e di trasporto per diventare un HUB d'europa per le materie prime.

Va inoltre fatta una politica industriale che porti ad accorciare le catene di valore che devono esser riportate in Italia.

Marchio Made in Italy e settori strategici. Il Marchio Made in Italy è stato spesso venduto all'estero senza che la produzione rimanesse in italia. Un esempio la Pernigotti è stata comperata dai turchi e produce in Turchia facendo passare il prodotto per Made in Italy. Chi vuole il marchio Made in Italy deve produrre in Italia e va difeso il marchio. Vanno aiutati i piccoli imprenditori a poter vendere online con un portale anche costruito dall'ente pubblico.

Nei settori strategici va usata la Golden Power. 

Salario minimo. Boccia l'idea di indicare un salario minimo perchè  in Italia la maggior parte dei settori è sindacalizzata  e  quindi nel CCNL ciò viene già fatto, vanno colpite le storture del sistema. Va abbassato il cuneo fiscale sul lavoro che è molto alto gli 8 miliardi utilizzati da Draghi, sul caro bollette   sono un errore. Più assumi meno tassi paghi, in quanto nel nuovo mondo non sempre la richezza si accompagna a nuova occupazione.

Di Maio. Pure  su di Maio si è  soffermata la Meloni  a Trento parlando delle affermazioni lasciate ad un quotidiano straniero in cui ha detto che se vince la destra a guida Meloni sfascerà i conti pubblici. Ha detto che ci si può prendere a schiaffi  a livello nazionali, ma certe affermazioni all'estero danneggiano solo l'Italia. Lei si è permessa di criticare in Italia anche Draghi, ma fuori dall'Italia non hai mai rilasciato simili dichiarazioni che fanno solo il male dell'Italia. In tal senso si chiede come possa rimanere ministro degli Esteri. 

Presidenzialismo. La Meloni non vede lo spauracchio di un problema democratico agitato dalla sinistra sul presidenzialismo che anzi lo vede come fonte di stabilita. Non è che la Francia e gli USA sono meno democratici perchè hanno sistemi presidenziali e semi-presidenzialismo.  Serve un governo che governi 5 anni. 

Sicurezza e immigrazione. La sicurezza va garantita inanzitto per i più deboli. Sul tema immigrazioni vanno trattati in modo diverso profughi e immigrati economici. Come per i profughi ucrani, il profugo va accolto se se senza ma. L'immigrato economico invece deve arrivate con vie legali e rispettando i decreti flussi. Non è possibile in Italia entrare in modo legale in quanto le quote sono già coperte da chi è arrivato illegalmente ed è sul nostro territorio e accede a sanatorie. Tali misure sono anche funzionali a far si di non foraggiare Soros e gli scafisti e alimentare un mercato illegale del lavoro che rovina anche il mercato del lavoro. Molti poi finiscono a spacciare e prostituirsi e ciò non è l'accoglienza che la destra ritiene opportuna.

Autonomia. L'autonomia va bene, ma a partità dell'autonomia va creato uno stato più effficiente.

L'egemonia della sinistra. "Non esiste una egemonia della sinistra ma un egemonia del potere"  afferma Meloni  e che ciò sembra  dovuto al fatto del governare spesso senza aver vinto le elezioni e esser scollegati dai problemi reali. Invita quindi a votare per le elezioni del 25 settembre tracciando una x sul simbolo di FDI per avere la garanzia di nessun  governo col PD.

Comizio elettorale elezioni politiche 2022 Trento 10 settembre 2022

La contestazione. In piazza c'era un rumoroso, anche se sebbene si sentisse, era coperto dai militanti di FDI gruppo di contestatori con la bandiera della pace. Tale gruppo era tenuto distante dai sostenitori di FDI da un cordone delle polizia.

Agli slogan del gruppo la Meloni ha risposto dicendo che erano stati mandati da chi sa solo disturbare le manifestazioni altrui non avendo proposte.

Li ha invitati ad andare a studiare e che tornano a disturbare le manifestazioni in settembre perchè probabilmente erano ad agosto sullo Yacht. Li ha bollati come figli di papa.

Comizio elettorale elezioni politiche 2022 Trento 10 settembre 2022
Il gruppo che si è potuto appurare era di una decina di persone è formato da studenti universitari che non si definiscono legati a nessun gruppo e uno dei componenti aveva un berretto con tale scritta "MAKE ITALIA ANTIFASCISTA AGAIN" e dagli striscioni volevano che venisse data risposta ad altri temi.

Si parla come si può vedere dai manifesti srotolati  la questione delle unioni civili e della libertà di amare. Un tema quello di cosa è famiglia e anche sulle adozioni che divide il paese. Magari altri temi volevano si affrontassero, ma andare ad un comizio di un partito non è il posto migliore per volere confronto  su temi di altre agende.  

venerdì 18 settembre 2020

Ultimo colpo per Rinnovamento e apertura a Mezzano in vista del voto comunale di domenica e lunedì

Programma Rinnovamento e apertura elezioni comunali Mezzano 2020

 Mezzano. Poco fa si è tenuta l’incontro pubblico in vista delle elezioni comunali di Mezzano di Rinnovamento e apertura e queste due parole sembrano sintetizzare bene come tale lista e il suo candidato sindaco Alberti Francesco si vogliono porre.

La trasparenza e la correttezza, intese la prima come porta di vetro tra amministrazione e cittadini con le dirette del consiglio anche in streaming, mentre la seconda come la correttezza della giustizia.  Sulla correttezza si sono riscontrate da parte di Alberti Francesco alcune violazione della lista avversaria come l’uso di simboli religiosi nel logo che vietati (per inciso San Giorgio patrono di Mezzano) che comunque è stato accettato come cavaliere medioevale. Altra scorrettezza è l’affissione di manifesti elettorali dove non si può, e quindi fuori dalle zone preposte.

Alberti Francesco ha puntato sul fatto che farà il sindaco a tempo pieno potendo visto il suo lavoro di Funzionario ministeriale prende aspettativa evitando cose successe in passato e che succederanno con l’altra lista di sindaco assente.
Il rapporto col cittadino è per tale lista prioritario con l’URP che deve dare informazioni anche sui benifici che i cittadini, famiglie e imprese possono ottenere.

Le attività culturali peculiari (Mezzano Romantica, Cataste e Canzei= vvanno sostenute anche per arrivare a finalizzazione, che a dire di Alberti Francesco è la pecca dell’amministrazione attuale che le ha ideate. Ciò può esser un fallimento dell’amministrazione comunale che si vuole rimediare creando più lavoro e alzando il reddito procapite.
Un turismo legato alla tradizione e eventi folcloristici, ma anche ad eventi sportivi e che veda la nascita di un albergo diffuso sullo stile dell’Alto Adige. Per eventi sportivi si intende non solo legati al calcio ma anche ad altri sport si ricorda in passato, anni ’80, un evento di atletica.

Va inoltre guardato il decoro soprattutto degli accessi urbani e extraurbani  e del territorio anche dell’accesso ai masi. In campo di arredo urbano si deve andare verso un approccio green.

Una forte attenzione è data alle attività sociali e culturali anche  e soprattutto rivolta i giovani. Si deve tornare ad una diversificazione della pratica sportiva, che in passato ha visto concretarsi sul calcio con la scomparsa dell’atletica e del tennis. Va inoltre trovato un accordo con chi gestisce l’oratorio per una sua apertura. I giovani vanno coinvolti in attività sociali, culturali e nella vita pubblica anche per evitare problemi.

Nel campo degli anziani vanno proposte attività ludiche e mantenuti gli stessi legati alla vita sociale.

L’adeguamento economico sociale sia in chiave comunale che di valle  con apertura del Comune di Mezzano anche  alle imprese di altri comuni. Va inoltre valorizzato il patrimonio immobiliare attualmente non utilizzato.

Luigi Valline vuole fare presente che lui è nella valle e a volte gli viene ricordato che immigrato. Ha ricordato un fatto spiacevole che l’ha visto coinvolto con ricatti per aver detto di no ad un’attività che non si sentiva di fare e come dopo tale fatto trovi strano che il capolista della lista avversaria parli di sostenibilità delle imprese e la trasparenza lui la vede come il non parlare a nome di altri se non si ha titolo.

Ci si vuole allontanare da una mentalità do megalomania di cognomi giusti e ceti.

Una cosa Alberti Francesco verso la chiusura ha voluto dire che Mezzano è ad un crocevia che si vedrà nelle urne dove porta ad una mezzano aperta al futuro e al mondo, libera individualmente nella collettività. Una mezzano che vuole migliorare per essere a passo coi tempi e col mondo globalizzato.

Uno slogan che è stato lanciato dietro una grande amministrazione c’è un grande popolo.

Alberti Francesco ha voluto sottolineare che sia se sindaco che consigliere è servitore  e che la gente deve partecipare alla vita pubblica.

Una squadra variegata nelle competenze e nell’età ma legata da una corrente  di pensiero della trasparenza e della correttezza. Un aria nuova come ben sintetizzato nel primo intervento da Raffaele Zotta.

Domenica si ha una possibilità di scelta tra due correnti pensiero diverse non resta che andare a votare che è ciò che chiede Alberti Francesco alla  gente qualunque cosa scelga.

Il programma completo lo trovate sulla immagine che trovate a lato che cliccando sopra è  ingrandibile e scaricabile, mentre sulla pagina Facebook lista trovate tutto il materiale anche con la presentazione di tutti i candidati per una scelta consapevole.


Riflessioni sul Programma dei Va.noi - Insieme si può e valutazione su voto

 Canal San Bovo. Nella riunione del 16 settembre Canal San Bovo, la lista di Va.noi - Insieme si può si è persentata presentando il programma alla popolazione della frazione.

Il candidato sindaco, Bortolo Rattin ha voluto parlare di percorso iniziato a febbraio 2020 che ha portato a coinvolgere più di 50 persone su imput dell'attuale amministrazione comunale che non ricandidava. Della precende amministrazione rimangono Fruet Mariapiera e Angerer Ennio. Sicuramente non è stato un lavoro improvvisato e lo si vede, lo si deve riconoscere dal programma che è stato consegnato nelle case.

Non è mia intenzione ripercorre qui tutto il programma ma focalizzarmi su alcune tematiche  che ritengo importanti prima fra tutta la squadra. Si può dire che la squadra è un mix di giovani e più attempati, con più o meno esperienza e con esperienze diverse. Per quanto riguarda ci sono tutte le frazioni rappresentate chi più chi meno, ma senza una logica campanilista.

Recuperare l'identità e arginare lo spopolamento. Non si può che esser d'accordo su questi temi con Bortolo Rattin che li mette in cima al programma, ancora di più dopo la lettera di Alternativa Vanoi che mette in luce come il Vanoi non sia proprio così unito. La mancata unione la si vede in un settore importante il turismo dove spesso ci si sovrappone come attività e nei brand che sono proliferati dando un'immagine parcellizzata del Vanoi. E' confortante che un sindaco che proviene da Ronco, che ha un suo simbolo Ronco Village si voglia impegnare a investire sul simbolo Vanoi Cuore Verde del Trentino,  lasciare eventualmente a privati il voler creare marchi, per uscire da con un'immagine unitaria.

Come non condividere il voler invertire l'andamento demografico puntando sul lavoro e facilitazioni alle famiglie. Anche l'utilizzo del patrimonio comunale a favore di aziende e famiglie può esser utile. In questo contesto è interessante che si crei un territorio attrattivo a chi viene da fuori e vuole vivere qua, ma va reso attrattivo anche per chi già c'è. In questa linea Bortolo propone il modello Luserna, per la verità usato anche altrove in italia, di dare l'alloggio e lavoro a chi viene da fuori. Su questo punto sospenderei il giudizio, perché anche se interessante, meglio vederne  l’implementazione prima di giudicare.

Cultura. Il voler tornare alle origini dell’Ecomuseo , come dice Bortolo, con la regia che torna al comune segnatamente la biblioteca  con l’Associazione Ecomuseo del Vanoi dedicata alle attività e di stampo privato. In tale ambito verrebbe creata una Commissione Cultura che raggrupperebbe il comitato di biblioteca e il comitato scientifico dell’Ecomuseo, con la ricerca che quindi sarebbe più controllata dal comune.  E’ da vedere anche qui l’implementazione  sia normativa che finanziaria prima di dare un giudizio, in quanto nei dettagli sta la sostanza. A parere di chi scrive l’associazione dovrebbe andare avanti di suoi risorse proprie tra le quali i compensi delle attività.

Patrimonio immobiliare.   Come sottolineato da Casadio Davide nella sua esposizione dei dati ci sono 1500  immobili che andrebbero utilizzati in chiave turistica, abitativa e produttiva. Vedo però una commissione immobile che a mio avviso di stampo consigliare che a mio avviso può esser utile sul patrimonio comunale meno sul privato se non a livello di studio. Aldila delle varie proposte  Cooperativa Comunità, dare a chi viene da fuori e che potrebbero esser funzionali al patrimonio pubblico; per il privato vedrei più l’incentivazione anche fiscale, ad esempio IMIS differenziata se immobile non sfitto e utilizzato, e lo spingere la gente verso una nuova vitalità anche imprenditoriale.

Sviluppo Economico. Secondo me la Cooperativa di Comunità è uno dei punti più controversi  anche dopo la spiegazione di Botolo Rattin da cui si evince un carattere polimorfico in chiave sviluppo che potrebbe anche disincentivare l’imprenditoria privata.  Potrebbe poi diventare un carrozzone come se ne sono visti anche in passato. Secondo me serve una maggior riflessione sul punto e sospendo il giudizio all’implementazione.

 Agricoltura. In campo agricolo si valuta positivamente la revisione del Biodistretto  come presentata da Lorenzo Loss come  supporto all’aziende che vogliono investire sul bio. La revisione deve esser radicale putando sul coinvolgimento di aziende e non come integrazione del reddito come sembra esser cosciente il candidato di lista dedicato a presentare questa parle.

Il Centro Mulifuzionale strettamente legato al punto precedente può esser sicuramente utile se a servizio delle aziende come co-impreditoriale, spazi per servizi condivisi delle stesse e come sembra emergere da ciò che Lorenzo Loss esprime.  Questo assieme bio-distretto e in modo coordinato tra loro potrebbero dare valore al Marchio Vanoi Quality. Anche qui  se venisse fatto come in qualche parte del programma si evince come integrazione reddito famigliare vendendo le eccedenze mi vedrebbe dare un valore negativo. Anche in questo si sospende il giudizio in vista dell’implementazione.

Si esprime invece la collaborazione con Fondazione Mach sia in chiave Biodistretto  per certificazione del prodotto bio delle aziende sia per la creazione di un Banca della Terra, che come anche da Lorenzo messo in luce aiuterebbe non poco gli agricoltori in una zona come la nostra che vede la terra molto parcellizzata.

Il tema delle strade forestali che Cecco Claudio ha toccato, e che vede la rete contare 166 km, è un problema sentito sia per il mantenimento delle stesse sia per il costo che esso ha. Lo stesso propone di sistemare a pezzi ma che per almeno 4 anni  non abbiano problemi. Si è anche fatto riferimento alle aziende locali alle quali, dove è possibile scorporare, si intende affidare i lavori a rotazione.

Questo perché anche collegato al tema che  Giuseppe Rattin ha affrontato la gestione del legname che ha visto la caduta degli entroiti da tale entrata cge da 600-700 mila è passata a 300 mila euro dopo la tempesta Vaia. I prezzi sono bassi al mq e ci sarà sofferenza per 2-3 anni ma si pensa ad una ripresa. In tal senso ma va fatta un’oculata gestione.

Turismo. Il tema del turismo è stato introdotto da Bogoni Arianna che ha detto che serve un approccio professionale a tale settore non lasciando al volontariato, che comunque è importante, ma che non può aver competenze adeguate all’attuale divenire del turismo.  Questo anche in chiave di valorizzazione del marchio di prodotto .

Arnaldo Bettega inserendosi  va a ulteriormente nel tema del problema del turismo che è la stagionalità. Per destagionalizzare propone di puntare sul sport outodoor, sicuramente condivisibile, che potrebbe rende più attrattiva la zona. In tale ambito viene previsto nel programma una commissione sentieri-ciclabili, che se è precursora di ciclabili e valorizzazione sentieri è condivisibile.

Sul tema Parco Fluviale  su sollecitazione del pubblico Bortolo afferma di aver fatto un confronto con un tecnico di fiducia e che ritiene possibile la valorizzazione. Visto però che è zona rossa e sotto competenza  dei Bacini Montani e Provincia, soprattutto l’alveo, serve interloquire con gli stessi. Condivide però il fatto che va valorizzato, come già aveva proposto l’ultima proprietaria del Crazy Bar.

C’è consapevolezza che Canal San Bovo è la frazione traino e si vuole investire sulla sistemazione urbana della frazione come anche delle altre,  cercando per Canal  San Bovo di spingere la circonvallazione di Canal San Bovo per evitare il traffico soprattutto pesante e poter recuperare il centro anche a livello turistico.  Ciò senza nulla togliere alle  altre frazioni.

Livello Istituzionale e rapporto cittadini. Il livello istituzionale poi Bortolo ha detto va recuperato sia a livello locale tra i comuni e altri enti delle Valli Primiero e Vanoi oltre che  ai livelli superiori, come iniziato dall’ultima amministrazione.

Il rapporto coi cittadini va recuperato nel segno della collaborazione, afferma Cecco Alice relatrice per questo punto, prevendo sportelli mobili che raccogliere idee, impressioni critiche. Va utilizzato lo strumento digitale email e newsletter per facilitare il contatto e l’informazione.

Mi accorgo che altri temi come la digitalizzazione del Vanoi e altro sono ugualmente importanti ma per brevità  mi fermo qui. Il programma è stato consegnato per posta e non avendo copia digitale non lo allego vista che la corposità e mi scuso ancora per non aver passato in rassegna le opere anche importanti.

Una cosa però è importante è quella che spesso si sente dire dopo la lettera di Alternativa Vanoi se ha senso fermare tutto per mesi fino al prossimo turno utile in primavera e affidarsi ad un commissario. Possono non piacere alcune parti del programma di cui anch’io ho messo in luce quali per me le criticità . Invito a votare o non votare esprimendo (che è come voto negativo) tenendo conto programma e squadra.

Non votare perché una sola lista presente o in previsione di due liste è miope, perché non è detto che a maggio due liste ci siano ahime. Se dovesse venire il commissario sia per aver bocciato un programma o una squadra non per motivazioni  puerili, anche perché il commissario costa sia in termini economici e di blocco delle attività. E’ giusto esprimere critiche costruttive.  


giovedì 17 settembre 2020

giovedì 27 agosto 2020

La lista Rinnovamento e Apertura incontra questa sera ore 20 la cittadinanza al Centro Civico di Mezzano

Mezzano. Questa sera alle 20 presso il  Centro Civico di Mezzano la lista Rinnovamento e Apertura presenta i suoi candidati, con in testa  il candidato sindaco Alberti Francesco. Si potrà conoscere il programma e si potrà interloquire coi candidati e il candidato sindaco approfondendo il programma e le idee che la lista ha per il Mezzano del Futuro.

Un incontro aperto tutti i cittadini e alla popolazione di mezzano che potrà non solo conoscere dal vivo i candidati e il candidato sindaco e porre domande sul programma, ma portare idee, critiche  nel segno del clima costruttivo di chi vuol bene al suo paese e al suo Comune.

Si richiede di indossare la mascherina e seguire le norme Covid-19 che il periodo attuale richiedono.

lunedì 24 agosto 2020

Aperitivo col candidato sindaco di Rinnovamento e Apertura a Mezzano Bar Stella ore 18

Elezioni comunali 2020 Mezzano aperitivo con candidato sindaco Rinnovamento e apertura 25 agosto 2020

Aperitivo col candidato sindaco di Rinnovamento e apertura domani, 25 agosto 2020, presso il Bar Stella di Mezzano in vista delle Elezioni comunali 2020  che si terranno il 20-21 settembre 2020.

Prima uscita ove il candidato sindaco Alberti Francesco e la squadra si farà conoscere. Un invito esteso tutta la popolazione che potrà conoscere il candidato sindaco che vuole portare rinnovamento nell'amministrazione comunale.

Una prima uscita a cui seguirà giovedi 27 agosto un incontro con la popolazione al Centro Civico di Mezzano ove in modo più estensivo e con una partecipazione sicuramente di tutta la squadra si potrà approfondire maggiormente i temi sul piatto che la lista Rinnovamento e apertura affronta nel programma e dove oltre ai candidati sarà lasciato uno spazio, che sicuramente ci sarà anche domani, per far conoscere le problematiche e le idee dei cittadini e perchè no anche una critica costruttiva.

Per giovedì 27 non ho ancora gli orari che comunque vi farò avere intanto vi invito ad andare a questo incontro per un primo approccio a tale lista e al suo candidato.

Una raccomandazione essendo in periodo di Covid-19 mi associo all'invito che la lista fa nel volantino di indossare la mascherina e rispettare tutte le normative Covid-19.

Prima di chiudere voi lasciarvi con una presentazione del candidato sindaco che potete trovare qui.


martedì 29 aprile 2014

La campagna per le Europee del M5S arrivano anche in Primiero

Le Europee ci chiameranno a votare il 25 maggio 2014 per scegliere gli Eurodeputati attraverso le elezioni Europee.

Grazie a Davide Bernardin un neoattivista del M5S del Primiero e alla disponibilità del candidato del M5S alle Europee per il trentino Cristiano Zanella, dei consiglieri Provinciali Manuela Bottamedi e Filippo Degasperi, l'8 maggio 2014 ore 20.30 presso la sala Negrelli della Comunità di Valle di Primiero sarà possibile porre domande sul programma per le Europee. Vi invito numerosi a conoscere il candidato alle Europee Cristiano Zanella.

venerdì 4 ottobre 2013

Non voglio un Trentino dove le case ITEA vadano solo ai Trentini. Voglio un Trentino in cui nessun Trentino debba aver bisogno di case ITEA!

"Non voglio un Trentino dove le case ITEA vadano solo ai Trentini. Voglio un Trentino in cui nessun Trentino debba aver bisogno di case ITEA!" quest'affermazione è di Daiana Boller e merita di esser analizzata.

Vorrei partire l'analisi di questa frase dal fondo: "Voglio un Trentino in cui nessun Trentino debba aver bisogno di case ITEA!" Questa frase è un mondo ideale di prosperità che ci si augura ma non sempre è possibile essendoci anche tra i trentini situazioni di disagio. A volte poi esistono persone che sebbene una casa piccola ce l'hanno e vanno in casa ITEA perchè più bella, funzionale e con tutte le comodità.

Visto che Daiana Boller è del PATT e da tempo lo stesso è nel centrosinistra ci si chiede come mai la Provincia attraverso ITEA abbia un programma di espansione delle costruzioni che va contro quest'affermazione. Le operazioni di Itea se da una parte tengo a galla il settore edile e immobiliare rendo difficile acquistare una casa. La domanda di ITEA potrebbe essere anche una causa della difficoltà di avere casa tenendo stabili o crescenti i prezzi che si vorrebbero calmierare.

Si poi dopo aver affrontato la seconda parte dell'affermazione andare alla prima "Non voglio un Trentino dove le case ITEA vadano solo ai Trentini." Il cittadino trentino avrebbe maggiori diritti di accedere alle case ITEA avendo contribuito maggiormente al finanziamento delle azioni dell'ente. Ovvio gli alloggi Itea dovrebbero andare a persone in difficoltà motivata e l'ICEF è una discriminante, ma spesso tale politica porta a prediligere extracomunitari.

Va bene aiutare gli extracomunitari ma se il fatto di non volere che le case ITEA vadano solo ai Trentini diventa un privilegio degli extracomunitari. Se ciò succede si arriverebbe a dire che il trentino è straniero a casa propria. Va rivesta la politica della casa e vedere di scremare meglio i bisogni e partire dagli stessi a costruire. Va poi favorita l'iniziativa dell'individuo e non sostituirsi allo stesso. Sostituirsi all'individuo porta a comportamenti scorretti e a favorire chi se ne approfitta. Vanno intensificati i controlli per evitare utilizzi scorretti e fare il gioco di chi si approfitta.

Va preferito il disagio del cittadino Trentino cercando non di discriminare ma di rivedere il calcolo del disagio basandolo su migliori indici. Perchè se il cittadino trentino paga e gli alloggi ITEA vanno agli extracomunitari che senso ha pagare? Che senso ha l'ITEA?

martedì 9 luglio 2013

Primarie: Mauro Gilmozzi al Crazy bar a Canal San Bovo

Il Crazy Bar, ex bar Mercato, a Canal San Bovo è stato il teatro ove è andata in scena la presentazione dell'aspirante candidato Presidente della Provincia Mauro Gilmozzi. Le primarie si avvicinano ed ecco che il 7 luglio 2013 alle ore 14.45, 15 minuti di ritardo sull'orario, arriva Mauro Gilmozzi assieme a Marco Depaoli e Lorenzo Dellai.

L'incontro è stato organizzato da Renato Loss ed è stato pubblicizzato verso alcune persone per SMS oppure con segnalazione dell'evento all'interno dell'account facebook UPT Primiero. Il messaggio però dell'incontro non deve esser un granché passato, visto che sebbene gli illustri ospiti, erano presenti circa venti persone. Tra le assenze si sono notate quelle di Andreina Stefani e Orsigher Annamaria che fanno parte del gruppo UPT all'interno della Comunità di Valle e sono di Canal San Bovo. A parte chi già nominato erano presenti Trotter Cristiano e Marco Zeni.

Renato Loss. Apre le dande Renato Loss che chiama tutti al voto e ad un voto convinto per Mauro Gilmozzi.

Marco Depaoli. Marco Depaoli parla della coalizione che è coesa e di come si siano accettate le primare anche se l'UPT voleva trovare un candidato comune evitandole.

Mauro Gilmozzi. Le primarie hanno senso se animano il territorio per far conoscere il progetto, senza con ciò arrivare a toni da guerra. Il programma è importante e il suo è possibile vederlo sul suo sito che è stato costruito tutto con risorse personali.

Nessuno ha la verità in tasca e bisogna lavorare assieme per progetti sul lavoro e la qualità della vita. Proponendo Ilaria Vescovi come candidato unitario, personalità esterna ai partiti, si voleva portare competenze e idee per il settore manifatturiero.

Non si può per Gilmozzi inoltre liquidare le esperienza Dellai parlando di cambiamento. L'UPT rimarrà inoltre il partito guida della coalizione per la storia diversa che può portare. Una storia fatta di aggregazione di culture politiche affine e di una rete territoriale ben costruita. Un partito guardato con interesse da molti movimenti.

Lorenzo Dellai prende la parola dopo che Renato Loss ne abbia tessuto le lodi e prende subito di petto il concetto della discontinuità. La discontinuità non può venire in modo credibile da assessori che hanno condiviso le responsabilità della giunta Dellai. Il Trentino non ha bisogno e non ne ha mai avuto bisogno dell'uomo della provvidenza.

E' un periodo difficile, di crisi, e bisogna dare un segnale forte come è già avvenuto nel 1998. Mauro Gilmozzi ha guidato l'assessorato ove si sono compiute le riforme tenendo sempre la barra dritta: una qualità utile in questo periodo di crisi. A lui inoltre si deve l'attuale sistema policentrico del trentino. Il solco sui muoversi è tracciato e su di esso si faranno le scelte. La stima esiste per gli altri candidati, ma Dellai, crede che Mauro Gilmozzi e invita a fare passaparola.

Le Comunità di Valle. Le Comunità di Valle solno la scelta giusta e sono un'occasione irripetibile. Le stesse vanno accompagnate con correttivi su alcuni settori come il ruolo dei comuni e l'eccessivo assemblearismo.

Terzo statuto. Il Terzo Statuto deve mantenere le competenze attuali e dare pienezza all'autonomia. Nello stesso va data una chiave più europea con la valorizzazione dell'Euregio.

Imprese. Le imprese ricettive e turistiche devono avere l'esenzione IRAP per gli investimenti nel settore. Gli investimenti in mobilità devono esser pubblici.

Mobilità. Il sogno è collegare tutte le valli del Trentino attraverso ferrovia. Il progetto Transdolomites lo si vede positivamente. Esistono inoltre fondi in tale settore anche a livello europeo.

I rapporti con gli alleati. I rapporti con gli alleati sono buoni.

sabato 20 aprile 2013

Napolitano prossimo presidente della repubblica salvo soprese

"Nella consapevolezza delle ragioni che mi sono state rappresentate, e nel rispetto delle personalità finora sottopostesi al voto per l'elezione del nuovo Capo dello Stato, ritengo di dover offrire la disponibilità che mi è stata richiesta. Naturalmente, nei colloqui di questa mattina, non si è discusso di argomenti estranei al tema dell'elezione del Presidente della Repubblica. Mi muove in questo momento il sentimento di non potermi sottrarre a un'assunzione di responsabilità verso la nazione, confidando che vi corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilità".

Dopo questa dichiarazione di Giorgio Napolitano si potrà avere un secondo settennato dello stesso che potrebbe trovare larga maggioranza per tra centrosinistra, destra e il centro rappresentato da Monti. L'incapacità è tale che si è dovuti rincorrere re Giorgio. E' ancora presto per capire gli scenari futuri.

Il governo. Governissimo, larghe intese e altre formule sul tappeto sono ora possibili con un centrosinistra che ha sto punto perde SEL. Potrebbe in tal senso aprirsi uno scenario che sempre Bersani aveva chiuso in passata.

Rimanendo alla nota del quirinale si mette in luce che non si è parlato di governo e che quindi la candidatura dello stesso è stata accettata per senso di responsabilità per dare un Presidente della Repubblica e sbrigata questa incombenza andare a parlare di governo e cose da fare.

Sembra che lo scenario attuale possa far vedere un centrodestra e un centrosinistra assieme sebbene Bersani non sia più un interlocutore credibile. Vedremo se almeno sul nome di Napolitano ci sarà convergenza. Detto ciò è difficile ora dire se sono prove di governissimo o elezioni a giugno. Ritengo a questo punto che o in pochissimo tempo ci sarà un governo o meglio le elezioni. Vista l'incapacità dei nostri politici sarebbe meglio le elezioni.

venerdì 19 aprile 2013

Verso una quinta drammatica votazione

Oggi Prodi ha dovuto rinunciare alla sua candidatura dopo i dati deludenti del quarto scrutinio. Come avevo già scritto in precedenza Prodi poteva non avere i numeri. Andare sotto i 400 voti, 395 voti, ha messo fine alla carriera di Prodi come candidato alla Presidenza della Repubblica. Ha però messo anche in luce gli errori del segretario.

Le dimissioni di Bersani. Dopo le dimissioni di Rosi dalla presidenza dell'Assemblea nazionale del Pd ha rassegnato le dimissioni anche Pier Luigi Bersani e ciò è il segnale ultimo del fatto che il segretario non aveva più il suo partito. I forti voti a Stefano Rodotà hanno una discreto numero di voti 213 e pure la Anna Maria Cancellieri ha avuto 78 voti.

Tale risultato potrebbe avere il segnale che si può aprire al Movimento 5 Stelle attraverso la votazione di Stefano Rodotà, ma è ancora presto per capire la direzione che prenderà il partito. Se esso in tal modo andrà nelle braccia di Beppe Grillo ho se ha qualche idea da proporre. Non prodi in quanto oramai è una candidatura bruciata.

Sono ore drammatiche queste per il PD e si deve vedere se nello stesso esiste una linea comune e quale sia il livello dello sfascio. Agli altri tocca attendere anche se ora con il quorum a 504 anche altre convergenze possono essere trovate.

Il PD se vuole sopravvivere a tale terremoto dovrà esser propositivo e nel caso volesse convergere su Rodotà spiegare bene perchè prima non l'ha fatto e nel caso spiegare questa mancata progettualità.

E' oramai evidente che si è celebrato un congresso del PD con Bersani che ne è uscito perdente, ma ora bisogna capire che progettualità c'è e quali sono gli interlocutori.L'intesa col PD la vedo dura e per voltarsi al Movimento 5 stelle potrebbe essere un'alternativa, ma con il rischio di spiegare bene all'elettorato.

Berlusconi ha già acceso i motori per una campagna elettorale non vedo come un PD così diviso possa scegliere tra Movimento 5 Stelle e PDL. Tocca al PD dire la strada, ma è sempre più sembra che verrà dettata da altri. Il PDL oramai visti gli strappi e come stato trattato dal centrosinistra potrebbe arrivare al prossimo Presidente della Repubblica di chiedere le elezioni. Staremo vedere le prossime mosse del PD ma diventa la strada sempre più stretta.

giovedì 18 aprile 2013

Fumata nera nella seconda votazione: il PD al bivio

La seconda votazione ha riportato il risultato che potete vedere qui. E' un risultato che dimostra ancora di più come oramai il PD non sia diviso, bensì dilaniato. Il risultato in questione è influenzato dal fatto che PD e PDL abbiano votato scheda bianca. Un modo per secondo alcuni far decantare le acque.

Il dilemma PD. Nel PD sembra essersi insediata una malattia il bipolarismo e una visione che non sa se accordarsi col PDL o con Movimento 5 stelle. In entrambi i casi i rischi oramai sono alti.

Nel sferzare verso il Movimento 5 stelle Bersani sconfesserebbe se stesso e una sua mossa che tutto ha fatto se non che distruggere il centrosinistra con SEL che si è allontanato e un PD che risulta essere diviso.

Il voto a Rodotà potrebbe esser condiviso a sinistra e da ciò che si sente anche da Scelta Civica, ma la convergenza su ciò è tutta da dimostrare. In un caso di sostegno o meno comunque Bersani ha oramai le ore contato avendo perso tutte le partite o quasi che si sono aperte dalle elezioni di febbraio ad oggi.

Potrebbe provare a tenere in piedi un accordo con il PDL, ma visti i risultati non so come questo potrebbe esser sostenuto.

La partita del governo. L'apertura a Rodotà e al Movimento 5 stelle potrebbe ricompattare il PD e SEL, ma a questo punto chiudere qualsiasi possibilità con il PDL.

A quel punto Bersani non può pensare più ne al governissimo, ne alle larghe intese; ma a quel punto dovrebbe aprire a Grillo e se ci sta Scelta Civica.

Silvio Berlusconi non era presente alla seconda votazione sapendo già l'esito e si è dedicato alle elezioni regionali del Friuli. E' interessante il comizio da lui tenuto perchè oltre a dire di combattere l'astensionismo e impegnarsi per le elezioni regionale ha detto di tenersi pronti. Tenersi pronti a cosa? Alle elezioni di giugno.

Elezioni a giugno è questo lo scenario per il quale il PDL si prepara e Bersani dovrà tenere in conto anche ciò perchè la destra ha dimostrato di saper usare la piazza. In tale squarcio dovrà capire cosa fare da grande con chi allearsi e se fare tutto da solo. Si potrebbe andare anche alla quarta votazione e oltre.

Più si va avanti con le votazioni e più gli scenari sono mutevoli e potrebbe a questo punto esser preclusa, sempre pronto ad esser smentito, ogni possibilità di accordo. A quel punto ciò potrebbe avere effetti su una possibilità di governo anche dopo le parole di un capo coalizione che sebbene non più forte degli altri due maggiori dimostra di avere le idee chiari sui passi. Ora la palla come sempre è stata è drammaticamente nel campo del PD che deve capire che mosse può portare avanti per non uscire con le ossa rotte e non precludersi nessuna possibilità di accordo per un futuro di governo. Ora vedremo che il segretario Bersani o chi altro per il PD ha delle carte ancora da giocare e dove esse porteranno. Staremo a vedere le scelte del PD di domani mattina.

mercoledì 17 aprile 2013

La sinistra potrebbe andare in frantumi

Se l'ipotesi Franco Marini di accordo fosse vera come riportata dal Il giornale il vero vincitore sarebbe Silvio Berlusconi e il PDL che sebbene convergente su un candidato PD toglierebbe i candidati più scomodi da spiegare agli alleati e al proprio elettorato. Si potrebbe vedere in ciò proprio una spaccatura a sinistra con l'alleato Sinistra Ecologia e Libertà che aveva messo due punti in chiaro su tale partita attraverso il suo esponente Nicki Vendola.

No prove di governissimo. La partita per l'inquilino del Quinale deve escludere governissimo che sono quanto più lontano di dalla domanda di cambiamento venuta dalle elezioni. Ciò porterebbe ad una forte contrarietà di SEL.

Apertura al Movimento 5 stelle. SEL chiede di aprire al Movimento 5 stelle; in quanto la composizione della rosa dei nomi offerti dal Movimento Cinque Stelle è una positiva, importante base di dialogo. Il dialogo è necessario.

Vendola poi però si spinge oltre: " dicendosi felice e pronto a brindare se eleggessimo un Presidente della Repubblica custode della Costituzione che fosse capace di prendere il voto più largo, ci vuole una larga maggioranza. Soprattutto penso che bisogna che il Presidente della Repubblica goda di una lunga maggioranza, capace cioè di proiettarsi dal Quirinale in lungo ed in largo per la penisola italiana."

Toglierebbe le castagne dal fuoco a Berlusconi. Un tale scelta consegnerebbe la coalizione di centro sinistra nelle braccia del Movimento 5 stelle che ancor oggi non garantisce poi sostegno ad un governo. Lascerebbe di pari passo Berlusconi libero di poter condurre una forte accusa al PD per aver gestito tutto in casa.

Sarebbe la fortuna di Berlusconi in quanto si potrebbe astenere dal voto e a quel punto ricompattarsi con un elettorato che non vedrebbe bene le figure presentate come papabili se non qualche donna. Potrebbe anche gridare al fatto che il PD non ha cercato l'intesa e che si deve andare a votare legittimandosi a agli occhi di un elettore di destra ai cui non appassiona la corsa per il quirinale. E' significativo poi che vogliono un presidente che segua i dettami della Costituzione come non sempre è stato se non in senso molto lato chiedendosi a volte se la stessa previsione della figura del Presidente della repubblica. C'è malessere sulle candidature e sul fatto che non si faccia un nome di destra, perchè ci si chiede ma allora non c'è nessuno di presentabile a destra? Un terzo del paese non è presentabile?

Altra questione del governo che viene ritenuta più importante e che però anche perchè si vuole via il prima possibile il governo Monti che viene ritenuto quello che continua a fare danni.

Ce ne sono per molti candidati al Colle anche per Rodotà che viene visto come quello si della legge sulla privacy, ma anche dei tanti adempimenti in materia.

UNA SUPPLICA
“SE ESISTE ANCORA UNA COSTITUZIONE CHE IL PROSSIMO PRESIDENTE NE SEGUA I DETTAMI ALTRIMENTI CAMBIATELA E NON PRENDETECI PIÙ PER IL C....!!! ”
17 aprile 2013
quirinale
“l'unico e' draghi ”
17 aprile 2013
francy
“Al Colle invece dei soliti politici,vedrei bene SARTORI,SCARONI o RICOLFI. ”
17 aprile 2013
NO AMATO
“Se votate lui o Prodi, allora vuol dire che disprezzate i vostri elettori. Ma è mai possibile che non ve ne freghi mai un tubo di ciò che pensa chi vi vota? Incredibil”
17 aprile 2013
Romano
“La Bonino- La Cancelieri o la Severino, Silvio sono donne serie garantiste e preparate,Amato,Dalema,Marini,ma mi faccia il piacere come disse Totò,nò-nò e nò!!!!!!!!!!”
17 aprile 2013
Zorro
“volevano il cambiamento.COME? al posto dei ladri politici,andranno loro che sono più affamati,e ruberanno anche le posate. ”
17 aprile 2013
Francesco L.M.
“Ma possibile che non ci siano galantuomini di centrodestra che possano essere eletti al Quirinale? Solo gli avanzi della sinistra,quelli che Renzi vuole rottamare? b”
17 aprile 2013
povera Italia !
“bisogna fare come ha fatto l'Islanda che ha eliminato i banchieri parassiti del popolo! bisogna uscire subito dall'europa! viene prima il popolo e poi le banche!”
17 aprile 2013
Mariagabriella 17
“SOLO DI QUIRINALE SI PARLA???!!!!E IL GOVERNO? ASPETTATE CHE MONTI FACCIA ALTRI DANNI????????UN po' di ORGOGLIO per il BENE del PAESE non ci starebbe male!”
17 aprile 2013
LE TAROCCARIE
“Un numero imprecisato di grillini(solo quelli iscritti entro12/12/2012,chissà xkè)avrebbe votatox il PdR da eleggere,gli altri italiani non contano + un c..?BUFFONI”
17 aprile 2013
Arturo Beccanti
“Purtroppo certi nipotini resteranno delusi. Baffino che vorrebbe toccare il cielo sfruttando la povera gente, se la prendera' in quel posto.”
17 aprile 2013
Theskyisthelimit_1
“Rodotà è il padre della legge sulla privacy, quella legge che ha obbligato ciascuno di noi a firmare decine e decine di moduli (la lobby della “carta” ringrazia,l’ ”
17 aprile 2013

Una partita ingarbugliata. Una partita ancora ingarbugliata ma che potrebbe aprire ad un governissimo col PDL dando, ma che non è detto se il PDL volesse aiutare Bersani. In tal senso potrebbe pensare ad un governo Bersani con un appoggio esterno che potrebbe portare a ricucire con SEL. Certo è che la sinistra ne esce perdente e sebbene nemmeno il centro-destra completamene vincitore almeno non vinto.

Staremo a vedere se il PD smentirà tutto o sarà ciò confermato perchè in tal caso alla prima votazione potrebbe esserci un Presidente dell Repubblica. Gli scenari per un governo a quel punto potrebbero essere più che aperti. Alla prossima mossa.

giovedì 4 aprile 2013

Non perdiamo tempo il paese è sempre più vicino al voto

Il Presidente della Repubblica ha preso atto il Venerdì Santo dell'infruttuosità del giro di consultazioni lampo dalla stesso compiuto. Le dimissioni di Napolitano sarebbero state un segnale forte che avrebbero indicato una strada, ma si è scelto altro.

La scelta irrituale. La scelta di Giorgio Napolitano è stata quella di indicare due gruppi di personalità che dovrebbero segnalare le priorità del paese. Un comportamento questo che hanno portato a critiche da parte di tutti con Beppe Grillo che parla di "badanti della democrazia".

Un effetto c'è stato in verità una apertura di Bersani che potrebbe esser troppo timida e tardiva verso il PDL dopo il fallimento della ricerca di un accordo con i gillini. Difficile trovare un alleanza PD-PDL visto che si parla in casa centrodestra di una richiesta di non occupare tutte le cariche in un ottima di nomina anche del futuro Presidente della Repubblica.

Stiamo perdendo tempo. Matteo Renzi parla apertamente di una perdita di tempo, anche rivolgendosi al suo segretario Bersani, interpretando il malessere di una paese che guarda ad una politica che dovrebbe prendere di petto i problemi. Problemi che sembrano l'ultimo pensiero di una classe politica che è scollegata dal paese.

Un Renzi che guarda ad un accordo col PDL come unica chance per evitare il voto.

L'impraticabilità di un accordo alternativo. Un accordo alternativo al PDL è impossibile vista la chiusura non da oggi del Movimento 5 stelle ad accordi di governo con chicchessia tranne per un governo a guida M5S. Ci potrebbero essere voti di dissenso all'interno dei partiti o con altri partiti presenti del parlamento che sostengono un governo ma ciò non darebbe che un governo debole ciò che non serve al paese.

M5S e ruolo di Grillo. Beppe Grillo non fa le considerazioni che propone a caso ma forte della sua leadership indiscussa e dell' art. 3 del Non Statuto del Movimento 5 stelle che sembrava di scarsa importanza, ma che alla luce del suo comportamento è importante. Beppe Grillo è il proprietario del contrassegno del partito e quindi l'unico che detta la linea.

Il voto. Giorgio Napolitano si affrettò a dire nella comunicazione della sua decisione che un governo esiste e sebbene dimissionario può operare. Certo ciò è vero ed è il governo di Mario Monti ma è sicuramente debole anche dopo la sfiducia allo stesso che da parte del segretario Angelino Alfano che ha portato alle elezioni anticipate.

I gruppi di "saggi" non posso essere un futuro governo e sul fatto di non voler interferire nelle dinamiche di scelta di un governo è stato rimarcato d Napolitano altrimenti avrebbe avvallato la teoria di golpe imputato allo stesso da Il Giornale ponendo dubbi sul fatto se tale atto non abbia trasformato la forma di governo da parlamentare a presidenziale.

Il tempo concesso dal Presidente della Repubblica sta scadendo e il 18 aprile si inizierà ad entrare nel vivo con convocazione della seduta comune di Camera e Senato a cercare il successore. A quel punto si capirà se un accordo PD-PDL sarà possibile e se alcune parole anche da parte di Bersani potranno essere rimangiate. Questo anche alla luce di altre parole che in passato lo stesso pronunciato che anche col 51% si sarebbe comportato come se avesse il 49% parlando con tutti. Un voto non condiviso, sul Presidente dell Repubblica, dal PDL potrebbe segnare la chiusura definitiva di qualsiasi accordo. Con un Movimento 5 stelle che chiude ogni porta solo raccogliendo qualche dissenso dai vari partiti che porti ad un governo debole; ciò di cui l'Italia non ha bisogno. Serve un governo forte che affronti i problemi del paese e che se non c'è accordo PD-PDL solo le elezioni può dare.

Le elezioni sarebbero quindi l'unico modo di uscire impasse se le forze politiche fossero responsabili. Su questo punto qualche dubbio permane. Certo è che di tempo anche per la mossa di Napolitano potrebbe in caso di fallimento di una ricerca di accordo perso molto tempo e forse le dimissioni di Giorgio Napolitano sarebbero state più dignitose.

sabato 30 marzo 2013

Il Presidente della Repubblica non si dimette

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha alle 13 comunicato le sue decisioni. Smentisce con le sue parole la possibilità di dimissioni e che lui manterrà il suo incarico fino alla scadenza naturale. Questo probabilmente perchè capisce che un governo dimissionario ha scarsa forza, sebbene guidato da Monti, e vuol far sentire con la sua presenza che il paese c'è.

La sua proposta. Sebbene a messo in luce che alle consultazioni svolte da lui personalmente non hanno portato a cambiamenti nelle posizioni ha messo che lui tenterà fino all'ultimo giorno il suo ruolo per trovare degli accordi. E' difficile trovare la quadra però stavolta.

Nelle parole di Giorgio Napolitano c'è amarezza per un quadro politico incapace di assumersi le proprie responsabilita. Si affida a delle personalità in modo che possano esserci dei punti di contatto tra le forze politiche per fare un governo. Certo il tempo scorre e i mercati martedì riaprono.

Ora è certificata la ingovernabilità e del fatto che servono dei saggi di cui verranno dati i nomi appena lo stesso riceverà da loro la disponibilità. Il cuneo per uscire dalla crisi diventa sempre più stretta.

Del discorso di Giorgio Napolitano si evince, un presidente chiamato Re Giorgio dalla stampa, un senso di impotenza accompagnato da determinazione a cercare di creare le condizioni perchè tutto si sbrogli. L'impotenza la si evince quando lo stesso dice che la sua opera attuale rimarrà come materiale per il prossimo Presidente della Repubblica. Il suo impegno c'è, ma nel caso fallisse ci sarà qualcuno che se ne occuperà con poteri maggiori. Non credo che possa essere lasciata ad altre interpretazione questa frase di Napolitano: " Ciò potrà costituire comunque materiale utile : voglio dire anche per i compiti che spetteranno al nuovo Presidente della Repubblica nella pienezza dei suoi poteri."

Il ruolo dei saggi Il ruolo dei saggi o meglio nelle parole di Napolitano i due gruppi di personalità dovranno evidenziare i temi essenziali di carattere istituzionale e di carattere economico-sociale ed europeo - precise proposte programmatiche che possano divenire in varie forme oggetto di condivisione da parte delle forze politiche.

Un governo quindi a breve termine che magari aiuti a rasserenare pure il clima politico. Nel more di un della ricerca di un tale governo, un governo di scopo, continuerà per gli affari urgenti a operare il governo Monti. Un governo. Esso sta per adottare provvedimenti urgenti per l'economia, d'intesa con le istituzioni europee e con l'essenziale contributo del nuovo Parlamento attraverso i lavori della Commissione speciale presieduta dall'on. Giorgetti.

I mercati non aspettano. I mercati non aspettano e nemmeno i cittadini sono felici di un tale stallo. Martedì riapriranno i mercati e come prezzeranno la scelta di Giorgio Napolitano. Tutto dipenderà da come valuteranno anche le agenzie di rating questa incertezza che permane, in primis Moodys. Moodys aveva messo in luce le valutazioni sul mantenimento o declassamento del rating dell'Italia si facevano dopo le consultazioni. L'incertezza permane.

Un gran signore. A parte non essersi trattenuto coi giornalisti e aver parlato con alcuni senza microfono probabilmente è giustificabile. La giustificazione sta in una domanda su scenari di elezioni ad ottobre aperti da un giornalista non meglio precisato. A tale giornalista ha detto, prima di abbandonare la scena, che lui su scelte che lui non può prendere non parla. Lascia in tal senso aperte tutte le opportunità ad un nuovo Presidente nel caso fallisse ogni suo tentativo.

venerdì 8 marzo 2013

Io faro nella nebbia

Il Presidente della Repubblica a risposta ai giornalisti sul suo ruolo e del fatto che lui è il faro ha fatto capire quanto difficile. Sebbene lui terrà fede alla sua carica e ai compiti ad essa assegnata ha parlato delle difficoltà che ci sono e che non si posso nascondere. Un faro il Presidente nella nebbia degli assetti usciti dalle urne.

Bersani dalla direzione del PD, la quale è stata seguita da 2.134.760 attraverso YodemTV, per una diretta di 8 ore di discussioni. Non ha nascosto che il suo compito è arduo ma rivendica per se l'onore e l'onere di fare la proposta. Una proposta la sua che necessariamente deve esser fatta a tutto il parlamento avendo si la maggioranza alla Camera senza però avere la maggioranza al Senato.

La chiusura al PDL. Dopo la campagna elettorale in cui si chiudeva alla collaborazione col PDL addirittura con toni come smacchiamo il giaguaro si tiene ora fede a quelle parole. Questo dopo aver lavorato per un anno sotto il governo Monti. Facendo ciò però si toglie la possibilità di collaborazione con la coalizione con più senatori dopo PD al Senato.

L'impraticabilità della collaborazione con Monti. La collaborazione è impraticabile perchè non darebbe governabilità per i risultati scarsi. Non basterebbe a garantire la maggioranza al Senato.

Una fiducia o collaborazione col Movimento 5 stelle. La fiducia ad un governo PD da parte del M5S è staa esclusa da Beppe Grillo leader del Movimento. In tal senso lo stesso a rilanciato proponendo un governo del Movimento 5 stelle. Proposta credo irricevibile da tutti gli altri.

La collaborazione ci potrebbe esser sul modello siciliano di Rosario Crocetta, ma il governo deve poter nascere e questo sta nelle valutazione del nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Un governo di minoranza. Bersani quando salirà al colle chiederà a Giorgio Napolitano per poter formare un governo di minoranza. Un governo questo che dovrebbe vedere al senato la non presenza di parte dei parlamentari in caso astensione in quanto sarebbe calcolato come negativo in tale camera. La vedo molto dura.

Verso Monti ha poco da sperare in quanto visto che oltre ai pochi voti che porterebbero hanno già detto che piuttosto di governo di minoranza meglio il voto.

Col Movimento 5 stelle sembra arduo e solo su leggi gradite allo stesso riceverebbero voto e mai la fiducia.

Il PDL credo che non possa dargli una mano e non perchè non voglia ma perchè Bersani almeno nei termini di una fiducia ad un governo che molti chiamano governissimo. Si è escluso di guardare a quest'area da parte di Bersani che ha rifiutato l'aiuto proveniente da Silvio Berlusconi.

Un governo tecnico non lo vedo possibile perchè in tal senso il Presidente della Repubblica condannerebbe ad una legislatura tecnica sconfessando gli elettori. Sarebbe un tradimento più forte che non un'accordo tra le forze in campo. Nessun governo tecnico o del presidente sarebbe agli occhi degli elettori non legittimato e verrebbe visto come tradire l'art.1 comma 2 della Costituzione: La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Certo è che forse Napolitano dovrebbe esser costretto dalle contingenze tenere conto del voto degli italiani in modo labile. Un compito quello del Presidente Napolitano, che forse pregustava la fine del settennato, mai così difficile e che qualsiasi decisione prenderà andrà bene. Monti parla di elezioni ma credo che Napolitano farà tutto per evitarle. Se almeno le forze politiche avessero almeno metà del suo senso di responsabilità.

Certo se prima o dopo l'estate presto si tornerà a votare e lì si misurerà la serietà delle forze e non solo se sono stati coerenti a non partecipare a governi altrui, ma se hanno almeno ne hanno la possibilità qualcosa che gli elettori hanno ritenuto importante. Alla gente non interessa se il governo è PD o di che colore ti vota se gli fai ottenere qualcosa dal programma. Ovvio se il governo è del tuo colore hai tanta forza in Parlamento e fai poco non va bene devi ottenere tutto o quasi.

Che punti propone Bersani per il suo governo di minoranza? Se si propone un governo di minoranza, ovvio che pure questo durerà poco, si deve aver in mente cosa si fare e per cosa si chiede la fiducia al governo.

Nel proporre un governo di minoranza ha mostrato umiltà Pierluigi Bersani e vorrei, prima di elencare i punti non sviscerarli per fare ciò c'è tempo e non posso fidarmi di tre slogan che li declinano, dedicare alle parole di Bersani un momento in modo che si possa capire direttamente da lui l'animo con cui si accinge ad andare al capo dello Stato e in Parlamento:

Cara elettrice, caro elettore,

il risultato elettorale ha fatto emergere con chiarezza quanto forti siano le ripercussioni della crisi più grave dal dopoguerra a oggi e quanto perentoria sia la richiesta di cambiamento.

Le primarie aperte per la premiership, con oltre tre milioni di votanti, e le primarie per la scelta dei parlamentari che hanno eletto moltissimi giovani e donne sono state il tentativo di dare una risposta nel segno della partecipazione, del civismo e del rinnovamento.

Il centrosinistra non ha ottenuto alle elezioni la possibilità di formare da solo il governo del Paese, ma è maggioranza assoluta alla Camera e relativa al Senato.

Tocca dunque a noi la responsabilità di fare una proposta che sia all’altezza delle aspettative dei cittadini.

Per questa ragione proponiamo un programma di governo basato su otto punti che qualifichino e chiariscano il senso del cambiamento che vogliamo per l'Italia. Proposte di fronte alle quali ciascuno si assumerà la responsabilità di dire un sì o un no davanti al paese.

Sono progetti sui quali è bene che vi sia un pubblico dibattito, alla luce del sole ed è utile il contributo e la partecipazione di tutti. Allegato a questa lettera vi è la descrizione del primo provvedimento. Altri ne seguiranno. Vi chiedo di leggere le proposte, discuterle, commentarle, diffonderle, sostenerle e se lo ritenete opportuno contribuire a migliorarle con i vostri suggerimenti.

Vi chiedo di essere parte attiva del dibattito su queste proposte per un governo del cambiamento all'altezza della crisi sociale e politica che l'Italia sta attraversando. ll primo tema riguarda l’onestà, pubblica e privata. E’ il primo passo da fare: la ricostruzione dell’Italia onesta che tutti desideriamo, con norme più dure contro ogni forma di corruzione, il falso in bilancio e l’autoriciclaggio.

Ecco qui un Bersani che parla ai suoi elettori e spiega la situazione un senso di realismo e di responsabilità che si deve apprezzare. Un Bersani che alla luce del sole vuole trovare i sostegni ad un governo di minoranza aperto a tutti sui temi che lui ha presentato.

Ecco i punti che lui intende realizzare:

  1. fuori dalla gabbia dell'austerità;
  2. misure urgenti sul fronte sociale del lavoro;
  3. riforma della politica e della vita pubblica;
  4. voltare pagina sulla giustizia e l’equità;
  5. legge sui conflitti di interesse, sull’incandidabilità l’ineleggibilità e sui doppi incarichi;
  6. economia verde e sviluppo sostenibile;
  7. diritti;
  8. istruzione e ricerca;

mercoledì 6 marzo 2013

Il mancato coraggio del PD

Oggi si terrà la direzione del PD al quale parteciperà Matteo Renzi. La letterà di Elisa Filippi sull'Adige del 3 marzo 2013 coglie nel segno il tema della vittoria di Pirro del PD: la mancanza di coraggio. Riprende un'affermazione di Renzi: "Grillo si sfida, non si rincorre".

La campagna elettorale ha visto una mancanza di coraggio del PD che ha permesso l'affermazione di Beppe Grillo e il recupero di Silvio Berlusconi. Non si può pensare di vincere le elezioni coltivando recinti elettorali; ma serve trovare soluzioni nuove, che senza tradire i principi del partito e della coalizione, siano innovative nell'affrontare i problemi convincendo anche chi è su altre idee a votare per la coalizione e il partito. Non far ciò ha portato il PD a perdere consensi che erano arrivati qualche mese prima a livelli che lo davano sicuramente vincente.

Non si è poi parlato a tutto il paese e a tutte le categorie, ma si è invece parlato ad un mondo che non c'è più facendo proposte per lo stesso. Il mondo attuale e futuro deve essere al centro delle proposte con tutele e risposte che devono guardare ad un mondo flessibile e che vuole progredire. La difesa del lavoro si deve ad esempio fare in mondo diverso tutelando il lavoro con sussidi di disoccupazione, servizi outplacment, riqualificazione, collocamento pubblico più efficace ed efficiente. L'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori tutela un posto divenendo un fattore di rigidità aziendale e che può aggravare le situazione delle aziende.

Si deve guardare al futuro e capire il paese con le sofferenze, i problemi, le opportunità. Il non capire le sofferenze e i problemi della gente da parte del PD ha portato all'affermazione del Movimento 5 Stelle e del PDL che hanno saputo leggere meglio il paese e i suoi umori a volte proponendo anche proposte irrealizzabili.

Il PD è in una scomoda, a dir poco, posizione di chi ha la vittoria di Pirro e di dover proporre come risolvere l'impasse istituzionale. Non facile visto che il PD chiude al PDL e apre al Movimento 5 stelle che chiude ad ogni governo non guidatato dal Movimento. Un rebus di comportamenti che portano ad un impasse senza precedenti che va sciolto dal PD con la sua direzione.

E'curioso in tal senso l'apertura del PDL a PD per bocca di Berlusconi forse per togliersi l'etichetta di irresponsabili e di guardare a interessi particolari. Angelino Alfano è stato chiaro il PD decida il tempo sta per scadere se sceglie di allearsi con Movimento 5 stelle noi saremmo all'opposizione e chiederemo sempre il numero legale. Decisioni difficili da prendere da Bersani che rischia di rimanere col cerino in mano, in quanto se non riescono a risolvere la situazione potrebbero esser etichettati come incapaci.

Tutti da un fallimento nel formare un governo ne uscirebbero male. Del PD si è detto, ma pure il Movimento 5 stelle non ne uscirebbe bene. Questo a maggior ragione se PD stanasse il Movimento 5 stelle proponendo temi cari all'elettorato del Movimento. Come potrebbe presentarsi agli elettori il Movimento se un governo, anche del PD, presentasse proposte qualificante anche del programma dello stesso?

Il PDL e Berlusconi potrebbero uscirne meglio avendo offerto collaborazione al PD quasi nel voler chiudere con il berlusconismo e anti-berlusconismo. Un approccio al dialogo e all'offerta all'avversario di aiuto che potrebbe aver presa sui cittadini.

Tra i perdenti l'Italia e le suo istituzioni che al di la del voto dimostrano di non riuscire a dare un buon biglietto di se nel mondo. Pronto a smentirmi se il PD con la sua direzione dimostrano pragmatismo e riescono a risolvere la situazione.

venerdì 15 febbraio 2013

Sicurezza secondo il PD

La sicurezza secondo il PD è molto diversa da quella applicata dal centrodestra e si basa su tre direttrici che voglio qui presentare.

Un sistema integrato di sicurezza. Il sistema integrato della sicurezza deve partire dalla cooperazione internazionale nel mantenimento della pace questo rispettando le tradizioni locali. In tal senso va compiuto nei stati ove si opera un attività di intelligenze per neutralizzare i rischi per la sicurezza.

La sicurezza però si costruisce anche all'interno con politiche di inclusione e di apertura prevedendo che sia garantito la possibilità di praticare il culto a chiunque chiedendo a chi vuole integrarsi il rispetto delle regole.

Serve poi una collaborazione maggiore tra i paesi oltre che un utilizzo maggiore dell'Europol per combattere la criminalità organizzata. E' necessario inoltre prevedere un controllo doganale più preminente alle frontiere dell'Unione Europea per evitare traffici illeciti.

L'Italia deve le decisione assunte a livello europeo in modo da rendere la cooperazione al terrorismo efficace.

Bisogna riconoscere un diritto alla sicurezza che va garantito dai vari livelli di governo con lo stato che cura la sicurezza con gli enti locali che fanno la loro parte sul decoro dell'ambiente e l'incolumità delle persone. Questo deve esser garantito in modo uniforme sul territorio. Va incentivata la collaborazione dei cittadini.

Vanno inoltre definiti i compiti legislativi in merito alla polizia lasciando l'ordine e sicurezza pubblica allo stato mentre la polizia amministrativa alla regione. Con l'intesa dell'ANCI e della Conferenza Stato-Regioni si deve varare un regolamento quadro della polizia locale su cui innestare la regolamentazione locale.

Gli Enti locali devono collaborare con l'azienda sanitaria per evitare l'abuso di alcool e sostanze stupefacenti sopratutto da parte dei minorenni. Va inoltre contrastato il bullismo.

Va prevista una legislazione di contrasto della prostituzione adeguata in modo da stroncare tale fenomeno che causa degrado nelle città sopratutto metropolitane.

Anche i campi nomadi presenti sopratutto nelle città metropolitane sono fonte di degrado e per gli stessi va previsto un percorso verso la stanzialità e la scolarità con la possibilità di concessione della cittadinanza. Vanno creati campi di transito per chi rifiuta programmi di integrazione con patto con gli occupanti.

Uno nuovo sistema di sicurezza per l'italia. La sicurezza deve esser garantita da forze dell'ordine competenti di cui siano definite le competenze evitando sovrapposizione tra corpo di polizia ed esercito. Vanno riorganizzate poi nel senso di gestire in modo comune ciò che può esser condiviso. Va inoltre prevista la democratizzazione dell'esercito prevedendo la contrattazione collettiva. Si deve assumere con concorso il personale delle forze di polizia evitando il passaggio automatico dall'esercito e polizia. Vanno riviste le piante organiche secondo i fabbisogno e liberate risorse dai compiti amministrativi e contabili facendoli rientrare tra il personale civile.

Va inoltre tutelato l'onore delle forze dell'ordine prevedendo la procedibilità d'ufficio del reato di offesa a pubblico ufficiale. Serve però un riconoscimento maggiore con paghe adeguate e con un riconoscimento sociale adeguato alla funzione che svolgono.

Legalità e certezza della pena. Sebbene è encomiabile il lavoro svolto dalle forze dell'ordine si deve stroncare le mafie sul piano del riciclaggio del denaro per evitare l'entrata nell'economia legale. Va potenziata l'agenzia di gestione dei patrimoni sequestrati e potenziato il controllo su tutti i trasferimento di denaro, immobili, attività commerciali. Vanno inoltre controllati anche gli appaltatori e subappaltatori e i cantieri dei vari appalti per controllarne il rispetto delle regole.

Le direttive europee di contrasto alla criminalità organizzata, inoltre vanno recepite per creare spazio giuridico antimafia europeo.

La certezza della pena è un altro punto da tenere ben presente altrimenti tutto si vanifica. Vanno creati moderni istituti carcerari per dare ai detenuti una vita dignitosa. I benefici penitenziari devono essere studiati evitando sovrapposizione. Nel caso dei detenuti tossicodipendenti va previsto un percorso alternativo di recupero il solo che possa affrontare il loro problema.

Sicurezza come diritto di libertà

Mappa del programma

mercoledì 30 gennaio 2013

Il senso della rivoluzione oggi

Rivoluzione civile è il nome del partito di Ingroia che vede la presenza di tanti ex magistrati o magistrati in aspettativa tra le sue file. E' infatti un partito che fa della rivoluzione il suo motto e lo spezzone del Programma Leader di Annunziata a cui ha partecipato tale partito attraverso le parole di Fiorella Mannoia ci spiega che senso ha oggi la parola rivoluzione.

Un paese non normale. La premessa perché si voglia cambiare in modo radicale è un paese non normale, ove oramai non fare il proprio dovere e dimostrarsi più disonesto sembra esser un valore. Dove oramai molti candidati vengono scelti per la visibilità e non le competenze dove permangono impresentabili che si sono macchiati di reati o che comunque l'opportunità politica viste le indagini che pendono direbbero di fare un passo indietro.

Una paese il nostro che vede lo scontro tra le istituzioni e dove accertare la verità spesso è precluso. Un conflitto tra istituzioni anche interne allo stato come il governo e la magistratura e che invece dovrebbe non esserci, infatti i rapporti tra le istituzioni dovrebbero esser di collaborazione reciproca.

Un paese che è su un baratro economico, dal quale Monti dice di averci tolto, ma che ha visto la gente impoverirsi sebbene permangano sprechi e ruberie; ma che si trasforma in baratro sociale e culturale, ove arricchirsi dimostrandosi disonesto spesso non è visto come disvalore.

Rivoluzione civile. Ecco quindi la proposta di una rivoluzione civile che sia distante da un mondo di cui non si vuol far parte se non per migliorarlo. Un mondo del non declino morale, culturale, sociale nel quale la legalità sia un valore. Un mondo in cui si mette al primo posto la persona e il popolo e non gli interessi di parte.

Ecco quindi un mondo diverso lontano anche dal montismo che si vuole far strada e che è incarnato sulle idee di questo suo programma:

Programma rivoluzione civile.

domenica 9 dicembre 2012

Questito referendario 1 sui rimborsi elettorali

Il quesito referendario inerente i rimborsi elettorali è più esteso del quesito 2 ma nemmeno esso toglie tutti i privilegi in campo per i partiti politici. Non torno sulla Legge 3 giugno 1999 n. 157 in quanto il quesito è pari a 2 e al quale rimando qui.

E' apprezzabile la cancellazione dei rimborsi elettorali presenti nelle altri leggi mantenendo i controlli sulle campagne elettorali per quanto riguarda le spese. Non si può però dire che tutti i contributi siano tolti.

I contributi risultano ridotti in quanto si mantengono collegamenti a altre leggi che prevedono contributi e di cui non ho compiuto una valutazione degli effetti sugli stessi. Sembra però che si voglia tornare ai rimborsi degli anni 1980.

E' poi previsto nell'art. 16 comma 3 della Legge che chiama vendetta:

3. A titolo di concorso nelle spese per l'elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento europeo e' stabilito un contributo in favore dei partiti e dei movimenti che abbiano ottenuto almeno un rappresentante. Il contributo e' corrisposto ripartendo tra gli aventi diritto un fondo il cui ammontare e' pari, in occasione delle prime elezioni per il Parlamento europeo che si svolgeranno in applicazione della presente legge, alla somma risultante dalla moltiplicazione dell'importo di lire 800 per il numero degli abitanti della Repubblica quale risulta dall'ultimo censimento generale. Il fondo viene ripartito tra i partiti e i movimenti aventi diritto al rimborso in proporzione ai voti ottenuti da ciascuno di essi sul pi- ano nazionale.

Mentre per i comitati referendari per i quali vedevo un minimo di utilità qui veramente si rasenta il ridicolo. Perchè mantenere i rimborsi per le elezioni al parlamento europeo?

Con le imprese che si arrabattano per sopravvivere mi sembra poi che le varie agevolazioni IVA e postali sebbene si possono si mantenere non siano più giustificabili. Apprezzabile poi il mantenimento di controlli.

Firmerò in comune e voterò per l'abrogazione quando la turnata referendaria verrà calendarizzata anche se a malincuore per un risultato che poteva esser di maggior impatto, ma che non si è voluto.

Le considerazioni sopra non inficiano però il piccolo passo che si fa. Meglio un passo piccolo che nulla.

Quesito e testi delle leggi modificate tranne che per la Legge 3 giugno 1999 n. 157 che è stata trattata già in un altro questito referendario.