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mercoledì 14 maggio 2014

Tenere gli appalti almeno quelli di importo minore in loco si può

Spesso si è sentito dire che un appalto non si poteva tenere tra le imprese del luogo, ma se ciò è certo vero per gli appalti di ammontare consistenti.

E' questo il messaggio che dal Presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi Rossi viene dato all'interrogazione a risposta immediata presentata da Giacomo Bezzi. Infatti al consigliere provinciale di Forza Italia che chiedeva come mai le imprese imprese edili della val di Sole sono state escluse dalla gara d'appalto bandita dall'Apac (Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti) per l'ultimazione dei lavori di "manutenzione straordinaria ponte e strada di accesso alla discarica sita in località 'ex cave di ghiaia' Ugo Rossi va in tale direzione.

Nella sua risposta il Presidente parla di un affidamento lavori avvenuto mediante cottimo fiduciario invitando 7 imprese scelte tenendo conto di un principio di rotazione e della collocazione sul territorio entro un raggio di qualche decina di chilometri dalla sede del cantiere. Ha inoltre escluso che ci sia stata nessuna discriminazione da parte di qualche struttura provinciale. In ogni caso le prossime volte si terranno in considerazione le ditte rimaste escluse questa volta.

venerdì 14 marzo 2014

La prima commisione permanente della Provincia Trento inzia oggi l'esame della legge finanziaria di assestamento 2014

Oggi alle 11.00 nella sala Lenzi di Palazzo Trentini inizierà il cammino della legge finanziaria di assestamento 2014 della Provincia di Trento. Il governatore Ugo rossi illustrerà la proposta della Giunta provinciale davanti alla prima commissione permanente presieduta da Luca Zeni (PD). La stessa sarà corredata dal relativo di legge relativo al bilancio.

Nel pomeriggio di oggi e lunedì si avranno le audizioni degli assessori a cui faranno seguito le consultazioni de Consiglio delle autonomie locali - Consorzio dei comuni e delle organizzazioni sindacali Cgil, Cils, Uil, Fenalt, Dirpat e Unione trentina dei segretari comunali e comprensoriali.

Martedì mattina la prima commissione permanente ascolterà le valutazione portate dalla Camera di commercio, dal Comitato interprofessionale ordini e collegi professionali della Provincia e dal Coordinamento provinciale imprenditori.

Lunedì 24 dopo aver acquisito il parere delle altre commissioni permanenti sulle parti della finanziaria di competenza di questi organismi attraverso un incontro con i rispettivi presidenti, la prima commissione inizierà l'esame degli articoli e degli emendamenti che dovrà concludersi entro martedì 25 marzo.

I disegni di legge della manovra, finanziaria di assestamento e bilancio, una volta licenziati dalla prima commissione passeranno all'esame dell'aula da lunedì 7 a venerdì 11 in una seduta fiume.

domenica 13 ottobre 2013

Venerdì 11 ottobre 2013 l'inizio di una nuova Lega Nord del Trentino

Venerdì alle ore 20 alle Sieghe di Imer si è tenuto l'incontro elettorale della Lega Nord Trentino davanti a 10 persone. Un numero esiguo di persone ma tenendo conto il maltempo e il fatto che la Lega Nord in Primiero è poco sentita un risultato brutto ma non drammatico.

Un'occasione persa per la popolazione del Primiero Vanoi per confrontarsi coi candidati alla carica di consigliere Martina Loss(Fietta), Gianni Festini e il candidato presidente Maurizio Fugatti. E' stato un incontro che a discorsi ha contrapposto momenti ludici col prestigiatore Dodo quasi a voler sottolineare che si esistono la differenza della politica leghista.

La diversità non sta nella presenza del prestigiatore dopo, ma nel fatto che i candidati si sono dimostrati non dei prestigiatori ma delle persone concrete. L'incontro è iniziato con i ringraziamenti a nome della candidata Martina Loss che ha ringraziato introducendo Maurizio Fugatti e Gianni Festini. A fatto presente che la Lega Nord non vuole fare promesse ma proposte concrete.

Si è partiti con un'analisi della situazione che si ritiene sia peggiorata e si addossa la colpa di ciò a un Marco Depaoli che non ha inciso. Si è poi lasciato la parola a Maurizio Fugatti per illustrare la coalizione e alcune proposte.

Prendendo la parola Maurizio Fugatti ha voluto ringraziare i presenti per il fatto partecipare ad uno degli incontri della campagna elettorale che si conduce in modo classico. Lui è il presidente della coalizione che vede la Lega Nord alleata dei Cattolici Europei Uniti.

Rispetto alla precedente tornata elettorale la situazione è più grave e quindi sebbene il programma tecnico/istituzionale precedente viene riproposto vengono date altre priorità. Tanti programmi tra i quali di Ugo Rossi e Diego Mosna prendono spunto dal programma dal programma della Lega Nord di 5 anni fa. Esso riprendeva questi temi:

  1. no alle Comunità di Valle;
  2. stop alle società controllate della provincia;
  3. si Valdastico;
  4. no Metroland;
  5. stop burocrazia uffici provinciali;

Il Trentino sebbene ha l'autonomia non è più zona di attrazione. Il dato della disoccupazione reale è del 29% e il tasso di emigrazione è aumentato de 35% e ciò è segno di debolezza del sistema Trentino. Il dato ufficiale del 25% è dovuto all'utilizzo del dato aggregato regionale che viene abbellito dai migliori risultati di Bolzano. Entrambi i candidati Diego Mosna e Rossi non hanno nel programma azioni per combattere la disoccupazione, ma mentre Mosna non ha nessuna analisi Rossi non poteva non sapere. Va invece analizzata la problematica e chiedersi perchè Bolzano a migliori risultati.

Si deve tornare a ricostruire il rapporto tra scuola e lavoro e in ciò siamo 15 anni indietro rispetto a Bolzano. Vanno valorizzati gli istituti professionali e tecnici prevedendo anche per i professionali i 5 anni per poter dare accesso l'Università.

Si deve abbattere poi del 25% il costo di lavoro mettendo 6000 euro all'anno a persona (500 euro al mese) creando in tal modo 5000 posti di lavoro. Ovviamente l'abbattimento è per tutte le aziende e non come capita ora solo per qualche grande azienda. Per far ciò si deve mettere sul piatto 30 milioni euro all'anno ma le risorse non sono complicate da trovare visto che l'assessorato di Lia Beltrami ha dato 8 milioni per la solidarietà internazionale e 200000 euro per il Mozambico. Ma non solo da ciò si posso prendere le risorse visto che va valutata bene la costruzione del NOT a 500 metri dal Santa chiara che si abbatterà per una spesa 160 milioni + IVA e ci sono alte poste da valutare come i 110 milioni spesi per il Mart. Che le risorse si posso trovare la delibera di settembre 2013 della giunta provinciale che ha messo sul piatto 30 milioni per l'edilizia e 10 milioni per le famiglie. Non è poi da sottovalutare l'accantonamento di 160 milioni fatto da Pacher per la futura giunta.

Si deve però guardare però anche agli anziani che non arrivano a fine mese e che vede in 50000 casi di pensioni di anzianità con una media di assegno di 500 euro. Si deve arrivare a garantire un reddito dignitoso di 1000 euro a tutti i pensionati attraverso accordi con l'INPS.

Altre cose vanno fatte:

  1. eliminare Imu su prima casa e attività produttive;
  2. no bollo auto;
  3. più sicurezza nei paesi e nelle Valli.

A cosa serve l'autonomia se non migliora la vita ad imprese e cittadini?

Fugatti si toglie poi un sassolino dalla scarpa. Il governo attuale ha in programma un taglio di 150 milioni di euro e se fosse stato fatto da un governo di centrodestra sarebbe stato crocefisso. Ciò significa che la delegazione di parlamenti di sinistra non è riuscita a rappresentare gli interessi trentini, mentre la destra ha saputo con Calderoli e Tremonti portare a casa l'Accordo di Milano.

La situazione dei barconi degli immigrati degli ultimi giorni porta, nella drammaticità della situazione, a dire che Maroni attraverso la politica dei respingimenti era nel giusto. Il Movimento 5 Stelle con l'emendamento per la cancellazione del reato di clandestinità ha dimostrato esser di sinistra. Si deve movimentare l'elettorato della Lega Nord per recuperare gli elettori che hanno votato anche il Movimento 5 Stelle per protesta verso gli errori passati.

Gianni Festini parte dal non volere portare avanti l'omogenizzazione che l'attuale maggioranza fa nei confronti delle valli. Vanno mantenute le specialità di valle a cui far seguire le scuole professionali adeguate. La formazione professionale deve arrivare alla maturità che fa accedere all'Università. Questo per evitare che per sfruttare le competenze e aggiornarsi si debba lasciare il paese.

Altri temi da tenere in considerazione la viabilità e il settore trasporti e la gestione dei rifiuti. Per quanto riguarda il rifiuto deve attraverso una gestione intelligente trasformato in opportunità.

Maurizio Fugatti deve andare ad un altro incontro ad Ospedaletto tenuto dagli alleati e quindi chiede se ci sono domande. A lui chiedo come mai non sono andati con Forza Trentino. Si è messo in luce come da aprile a Progetto Trentino ma le porte sono sempre state sbarrate. Alla fine anche con Forza Trentino non ci state le condizioni e quindi si è deciso di andare da soli.

E' ora l'ora di Martina Loss che dal Tesino fa delle proposte più sul territorio del Primiero Vanoi. La prima proposta parte dal territorio delle Pale San Martino e Lagorai i quali sono i gioielli del nostro territorio. Si ha una visione di rispetto per tali luoghi ma non immobilismo volendo riportare le azione umane di cura della montagna.

Si parla anche della gestione dei rifiuti che col centrosinistra a portato in Primiero rifiuti da altre valli. Si propone una nuova tecnologia quella dell'autoclave che permettere, anche da rifiuto indifferenziato, di ottenere diversi prodotti: energia elettrica e termica, gas naturale, petrolio, metalli. Tutto questo senza inquinare e senza doverci mettere risorse visto che ci sarebbe finanziamento privato. Ci sarebbe poi una divisione di utili.

Il turismo deve ripartire da un parco amico che guarda all'equilibrato sviluppo come ad esempio l'allargamento dell'esperienza delle bici sui sentieri della Tognola.

La viabilità va migliorata, ma oramai i tunnel per la Val di Fassa e Valsugana sono opere da libro dei sogni. Anche la funicolare non trova il sostegno Lega Nord in quanto per la stessa andrebbe prima risolta la situazione delle funivie in deficit e non aprire nuovi impianti in rosso. Il bando sospeso non risolve il problema degli impianti in rosso. Si deve puntare su un turismo di qualità che punti sulla cultura e sulle professionalità della montagna.

Si devono riscoprire le attività tradizionali e basarsi sulle capacità della valle. Vanno valorizzati i prodotti del luogo anche con un marchio. Va riscoperto la lavorazione del legno in chiave eco-sostenibile. Va inoltre fatta una formazione locale basata sulle capacità del territorio e le sue richieste.

Per quanto la sanità e politiche sociali va previsto un pronto soccorso di valle. Vanno inoltre messi prima i trentini nelle politiche sociali (ITEA, etc..). Gli anziani non vanno emarginati ma valorizzati come forza attiva.

Serve inoltre effettuata una corretta la pianificazione urbanistica per migliorare anche la viabilità.

La provincia deve chiedere la competenza sulle forze armate per razionalizzare e togliere le sovrapposizioni dei troppi corpi ora presenti.

Si è poi approfondire altri temi coi candidati. Con Martina Loss si è potuto approfondire il discorso del Broccon in zona Vanoi sul quale molte interrogazioni sul tema. E' un opera che va completata.

p align="justify"> Va aperta la strada alle gestioni associate ma non per il tramite della Comunità di Valle. Nel lungo termine ci può essere il Comune Unico.

Il NOT che prevede di radere tutto e spostare di 500 metri non è la scelta giusta ma si deve andare verso strutture locali. Sul punto Festini parla del Not come opera assurda.

Con lo stesso Gianni Festini si parla della tecnologia dell'autoclave che andrebbe fatta in 11 ambiti. Con la stessa e la la tecnologia P2P si può rigenerare petrolio. Tale tecnologia lavora 600 gradi e non produce combustione.

Con Gianni si è poi passati a parlare di cosa fare anche in merito agli impianti. Serve una pianificazione di lungo termine sullo sviluppo di valle. No comunque a ripiani e la politica che salva imprese che non hanno futuro.

Con Martina si è tornati sulle grandi opere tra cui il Tunnel del Brennero che è importante per il trasporto ma che in passato ci sono state ipotesi fuori dalla realtà. Vanno create fermate a Trento e Bolzano in modo che per far in modo che il settore passeggeri possa essere attratto da una politica turistica fatta dagli operatori e non da Trentino Sviluppo. Un Tunnel del Brennero ben studiato può essere ricchezza.

martedì 9 luglio 2013

Primarie: Mauro Gilmozzi al Crazy bar a Canal San Bovo

Il Crazy Bar, ex bar Mercato, a Canal San Bovo è stato il teatro ove è andata in scena la presentazione dell'aspirante candidato Presidente della Provincia Mauro Gilmozzi. Le primarie si avvicinano ed ecco che il 7 luglio 2013 alle ore 14.45, 15 minuti di ritardo sull'orario, arriva Mauro Gilmozzi assieme a Marco Depaoli e Lorenzo Dellai.

L'incontro è stato organizzato da Renato Loss ed è stato pubblicizzato verso alcune persone per SMS oppure con segnalazione dell'evento all'interno dell'account facebook UPT Primiero. Il messaggio però dell'incontro non deve esser un granché passato, visto che sebbene gli illustri ospiti, erano presenti circa venti persone. Tra le assenze si sono notate quelle di Andreina Stefani e Orsigher Annamaria che fanno parte del gruppo UPT all'interno della Comunità di Valle e sono di Canal San Bovo. A parte chi già nominato erano presenti Trotter Cristiano e Marco Zeni.

Renato Loss. Apre le dande Renato Loss che chiama tutti al voto e ad un voto convinto per Mauro Gilmozzi.

Marco Depaoli. Marco Depaoli parla della coalizione che è coesa e di come si siano accettate le primare anche se l'UPT voleva trovare un candidato comune evitandole.

Mauro Gilmozzi. Le primarie hanno senso se animano il territorio per far conoscere il progetto, senza con ciò arrivare a toni da guerra. Il programma è importante e il suo è possibile vederlo sul suo sito che è stato costruito tutto con risorse personali.

Nessuno ha la verità in tasca e bisogna lavorare assieme per progetti sul lavoro e la qualità della vita. Proponendo Ilaria Vescovi come candidato unitario, personalità esterna ai partiti, si voleva portare competenze e idee per il settore manifatturiero.

Non si può per Gilmozzi inoltre liquidare le esperienza Dellai parlando di cambiamento. L'UPT rimarrà inoltre il partito guida della coalizione per la storia diversa che può portare. Una storia fatta di aggregazione di culture politiche affine e di una rete territoriale ben costruita. Un partito guardato con interesse da molti movimenti.

Lorenzo Dellai prende la parola dopo che Renato Loss ne abbia tessuto le lodi e prende subito di petto il concetto della discontinuità. La discontinuità non può venire in modo credibile da assessori che hanno condiviso le responsabilità della giunta Dellai. Il Trentino non ha bisogno e non ne ha mai avuto bisogno dell'uomo della provvidenza.

E' un periodo difficile, di crisi, e bisogna dare un segnale forte come è già avvenuto nel 1998. Mauro Gilmozzi ha guidato l'assessorato ove si sono compiute le riforme tenendo sempre la barra dritta: una qualità utile in questo periodo di crisi. A lui inoltre si deve l'attuale sistema policentrico del trentino. Il solco sui muoversi è tracciato e su di esso si faranno le scelte. La stima esiste per gli altri candidati, ma Dellai, crede che Mauro Gilmozzi e invita a fare passaparola.

Le Comunità di Valle. Le Comunità di Valle solno la scelta giusta e sono un'occasione irripetibile. Le stesse vanno accompagnate con correttivi su alcuni settori come il ruolo dei comuni e l'eccessivo assemblearismo.

Terzo statuto. Il Terzo Statuto deve mantenere le competenze attuali e dare pienezza all'autonomia. Nello stesso va data una chiave più europea con la valorizzazione dell'Euregio.

Imprese. Le imprese ricettive e turistiche devono avere l'esenzione IRAP per gli investimenti nel settore. Gli investimenti in mobilità devono esser pubblici.

Mobilità. Il sogno è collegare tutte le valli del Trentino attraverso ferrovia. Il progetto Transdolomites lo si vede positivamente. Esistono inoltre fondi in tale settore anche a livello europeo.

I rapporti con gli alleati. I rapporti con gli alleati sono buoni.

domenica 7 luglio 2013

Primarie: Ugo Rossi arriva in Primiero

Le primarie del centrosinistra si avvicinano e il 13 luglio sarà la giornata della verita. Ecco quindi oggi anche l'assessore alla sanità Ugo Rossi si presenta in Primiero. In questo caso si può dire che sarà una serata con l'aspirante candidato essendo previsto l'incontro previsto per le 18.00 presso la sala Merano dell'Hotel Tressane a Tonadico.

Un occasione per capire tante cose sul programma e sull'esperienza di Rossi alla sanità, ma anche per capire se ciò se che si legge sul giornale è vero:

  • è Lia Beltrami sostenitrice di Ugo ROssi? Che ruolo avrà se lo stesso sarà il candidato presidente della coalizione?
  • come si risponde ai corteggiamenti e agli attacchi di Progetto Trentino?

Un occasione per la cittadinanza per toccare i temi locali e per capire che idee Ugo Rossi ha sulle mosse per il futuro della nostra Provincia. Spero che numerose persone accoglieranno l'invito del PATT e di Ugo Rossi.

venerdì 5 luglio 2013

Coppola una Verde che corrre alla nomina a candidata presidente della Provincia di Trento

La politica è la dimensione naturale del mio impegno civile di cittadina e di donna, e, insieme alla mia famiglia e al mio lavoro” è sempre stata al centro del mio vivere quotidiano” . Con queste parole Lucia Coppola si presenta alle primarie 2013 per la scelta del candidato presidente della Provincia di Trento. Parole di passione e che dimostrano come la politica è una parte importante, ma non l’unica di una persona e come la stessa deve esser prima di tutto servizio”.

Un impegno il suo che già negli anni 80 ha visto la stessa esser consigliera del Comune di Trento. Altri impegni l’hanno vista svolgere il suo impegno civico e ora è consigliere dei verde a Trento oltre che co-portavoce provinciale degli “Eco-civici e Verdi europei”. Non quindi una neofita della politica, ma nemmeno simbolo del potere.

E’ l’unica donna che nel centrosinistra, ma probabilmente del panorama politico trentino che corre per la investitura a candidata Presidente della Provincia di squadra che si impegni per un trentino capace di futuro e speranza per un autonomia partecipata al servizio di tutti i cittadini.

Essere Verde di sviluppo. Essere Verde è sempre stato visto come una disgrazia perché si è visto sempre l’ambientalismo immobile. Ecco sebbene ciò su cui mi posso basare sono azioni e non filosofia come Ugo Rossi anche qui mancano le risorse che si vogliono utilizzare, ma si vuole chiudere con un ambientalismo immobile.

Si parla di sviluppo equo-sostenibile con un rapporto stretto tra ecologia e economia non come immobilismo, ma come un riconversione dei modi di produrre . Un modello di sviluppo che sia basato sul risparmio energetico e sulle energie rinnovabile. Non quindi immobilismo ma rispetto dell’ambiente.

Green Economy. Green economy non come risparmio energetico e risorse rinnovabili ma un modello complessivo di economia costruita in modo diverso.

Un economia che parti dai referendum sui beni comuni e sull’acqua per dare veramente attuazione al risultato referendario.

La mobilità è un punto dolente in quanto spesso si usa il mezzo privato più impattante l’auto e si deve invece andare verso una mobilità sostenibile fatta di piste ciclabili e trasporto pubblico.

Il turismo è il settore principe del trentino e si deve investire sullo stesso ma in modo diverso. Si deve puntare ad un turismo rispettoso dell’ambiente che è il nostro primo asset. Nella difesa dello stesso anche l’agricoltura ha il suo ruolo ma spesso contribuisce con un utilizzo eccessivo della chimica a inquinarlo. Si deve investire anche in tale settore a passare ad un sistema di produzione meno impattante come il biologico.

Le risorse non sono infinite e il loro utilizzo in modo distorto può dare adito a problemi anche climatici. I fenomeni globali sono li ha ricordarcelo e dobbiamo esserne consci. Va ridotto l’utilizzo dei gas serra e va combattuto l’inquinamento di qualsiasi tipo, ma come prima cosa recuperato il massimo che possiamo dai rifiuti evitando così inceneritori.

Va inoltre fermato il consumo del suolo spesso non necessario e fonte solo di speculazione. Anche il suolo è una risorsa scarsa e va recuperato l’esistente.

Le istituzioni e il costo della politica. All'interno della difesa della rappresentanza vanno ridotti i costi della politica. Su tale punto non si può a mio avviso esser d’accordo a metà in quanto andrebbe esplicato meglio il tema della rappresentanza che spesso ha dato solo a costi ulteriori dovuto alla rappresentanza di piccoli gruppi che nulla aggiungono di valore alla comunità.

La trasparenza e la legalità e la lotta nei confronti della criminalità e la mafia è precondizione per una partecipazione vera dei cittadini. In tal senso si propone accanto alla democrazia rappresentativa quella diretta che sarebbe utile fosse esplicitata meglio per capire se è il modello Grillo o cosa che si intende.

I comuni trentini sono troppi e vanno favorite le fusioni degli stessi, ma se ciò è condivisibile non ritengo di poter sostenere che serva solo una manutenzione alle Comunità di Valle. Tale ente ha fallito il suo compito di essere il livello decisionale e questo per limiti evidenti del suo assetto che sono esterni alle manovre possibili della provincia.

Il Terzo Statuto è argomento sensibile e vede sensibilità diverse, tra cui anche paure di non riuscire a mantenere l’autonomia. Non si può evincere a parte la necessità di un Terzo Statuto che direzione si vuole prendere.

La cooperazione transfrontaliera è da incentivare, ma è da capire su che basi si vuole costruire e se l'Euregio o qualcosa di più.

Le pari opportunità e la parità di genere vanno favorite, ma non con riserve indiane che è il modo che attualmente è stato prevalente bensì prevedendo il riconoscimento del merito.

L’efficienza della pubblica amministrazione va perseguita attraverso anche la semplificazione burocratica per evitare che la pubblica amministrazione diventi fattore di svantaggio competitivo.

Crisi economia e welfare. La crisi economica e sociale va affrontata col diritto del lavoro, dell'impresa, il commercio e l'artigianato.

Va garantita la giustizia sociale per tutti e una difesa in particolare dei più deboli: anziani, bambini, persone svantaggiate.

La crisi ha creato un clima ove i diritti del lavoro si comprimono e invece vanno mantenuto e lavorati anche per i precari e i disoccupati.

Si deve inoltre guardare a garantire un'alta qualità della vita e vivibili le nostre città, i nostri paesi e le nostre valli.

Il diritto d'abitazione va garantito a condizione eque. Anche nel campo della assistenza sociale e sanitaria va tenuto conto sempre della dignità delle persone.

La scuola deve esser pubblica per ogni ordine e grado e così anche la ricerca e l'innovazione.

I diritti civili e umani sono prerogative di una parte della popolazione, ma vanno garantiti a tutti. In tal senso si vuole operare una convivenza multiculturale e un integrazione legale dei nuovi cittadini.

La solidarietà deve esser vista come un valore sia in campo interno che internazionale e portare avanti la cooperazione, il volontariato, il commercio equo solidale.

Cultura, montagna, natura. L'ambiente deve esser protetto attraverso la difesa dei parchi naturali, del paesaggio e della biodiversità.

In campo culturale si deve guardare ad una rinnovata cultura e civiltà della montagna.

Le Dolomiti devono esser tutelate pienamente come patrimonio culturale dell'Umanità- UNESCO.

Tutti devono accedere alla cultura, musica lo sport. La promozione della cultura deve guardare alla valorizzazione della cultura della pace e non violenza. Una nonviolenza anche verso gli animali che devono vedere garantiti i loro diritti.

Conclusioni. Un programma sicuramente in molte parti diverso da altri molto attento agli aspetti ambientali senza con questo guardare ad un immobilismo.

Personalmente non condivido il fatto che le Comunità possano esser salvate o sul fatto delle pari opportunità che io trasformerei in una promozione del merito e non solo del genere, in quanto non credo che le donne siano inferiori agli uomini.

Per quanto riguarda gli immigrati mi piacerebbe sinceramente capire che tipo di integrazione legali si vuole. Io guarderei più all'America della Greencard e di una regolamentazione dell'accesso. Questo aspetto va approfondito.

Ultima cosa che merita approfondimenti è la solidarietà internazionale che può andare bene, ma che non deve a mio parere scadere negli eccessi dell'assessore provinciale Lia Beltrami.

Per il resto molti punti condivisibili.

Volantino di Lucia Coppola

venerdì 22 marzo 2013

Laura Boldrini il discorso del Presidente Camera

E' un discorso quello di Laura Boldrini che merita rispetto. Quello sopra se non fosse pronunciato da un presidente della Camera sembrerebbe un discorso di governo. Un discorso che un Presidente del Consiglio potrebbe fare sue. Tocca molti temi la povertà, la questione dei carici, l'immigrazione. E' un discorso franco che mette al centro l'Italia e l'Europa tutta alle sue responsabilità di essere il centro della multi-culturalità. Non è un discorso semplice il suo vista la situazione attuale che sta vivendo il nostro paese, ma è stato il miglior discorso sentito in quell'aula da molto tempo.

Il richiamo alla buona politica e all'essere il Presidente di tutta. Sicuramente questa una posizione istituzionale che mai come oggi è da rimarcare. Un'esperienza che viene dopo quella di Gianfranco Fini, che ha ringraziato, ma che certo se guardiamo non si può dire che abbia onorato il ruolo.

Un ricordo anche per Aldo Moro che è morto in quella data. Un grande senso istituzionale anche nel ricordare uno statista di questo spessore.

Un presidente comunque quello attuale che avrà molto lavorare anche se la legislatura si preannuncia molto breve vista la complessa situazione politica.

martedì 20 novembre 2012

La biblioteca di Canal San Bovo

L'utente della biblioteca si sarà accorto che Mansueto Sperandio è andato in pensione e a novembre c'è una nuova bibliotecaria, assunta a tempo determinato, la quale è stata assunta sfruttando la graduatoria recente del Comune di Fiera di Primiero per un posto analogo.

Questa non è l'unica discrepanza che si nota tra quello che si trova e le informazioni sulla biblioteca presenti sul sito del Comune di Canal San Bovo, qui.

Per il mese di novembre, visto che per altri periodi ancora non è dato a sapere, l'orario è un'altro cambiamento che si è avuto in quanto l'orario serale di apertura è stato tolto. Anche l'orario pomeridiano non è rimasto quello consono. E' vero viene mantenuta l'apertura dal Lunedì al Venerdì, ma l'apertura viene ridotta dalle 15 alle 18.

Si aveva avuto modo a settembre di parlare col sindaco del tema e erano aperte tutte le strade. Ieri è stato possibile approfondire lo stesso col presidente di Comunità di Valle, il quale non si è sottratto al tema.

Il Presidente Trotter Cristiano conferma che esiste una richiesta di valutazione se esiste la possibilità di gestire il servizio bibilioteca attraverso la Comunità di Valle. Allo stato attuale non esistono ancora decisioni ma esiste una valutazione.

Non è comunque l'unico tema che si è potuto affrontare con il Presidente. Qui tratteremo solo il tema che è connesso: le gestione associate e i malumori che in molti comuni ci sono circa il diktat dell'assessore Mauro Gilmozzi. Sul tema non si affronta il caso della possibilità di un ricorso da parte di qualche comune giuridizionale di leggittimità costituzionale, ma si entra nel campo politico. Anche in Primiero esistono resistenze sulle gestioni associati sopratutto dai comuni che fanno capo all'Unione Alto Primiero, ma si ritiene il discorso irreversibile tanto più che si deve adeguarsi entro dicembre visto il protocollo di intesa finanziario firmato.

mercoledì 7 novembre 2012

Barack Obama le reazioni dei Liberali Italiani

Siamo al termine della giornata che ha visto consacrare Obama come presidente per i prossimi 4 anni. Ecco la reazione dei Liberali Italiani che riporto per intero:

I Liberali Italiani salutano con grande piacere la conferma di Barack Obama alla Presidenza degli Stati Uniti, da tempo apertamente auspicata e sostenuta dall'Internazionale Liberale con precise motivazioni. Obama è l'uomo con lo spirito giusto per raccordare i diversi segmenti della società americana e continuare a costruire una società aperta, a garanzia dei diritti nelle scelte di vita individuali e di uguali retribuzioni per le donne a parità di lavoro.

Contrariamente a quanto scritto da importanti giornali italiani durante la campagna, Obama non è poco meno di un socialista ed i liberali italiani non avrebbero votato Romney (un conservatore gabellato per liberale). In tutto il mondo i conservatori seguono politiche di chiusura, limitate ai propri interessi, incuranti della libera circolazione di idee e persone, insensibili alle insidie fondamentaliste, fortemente antieuropeisti. Ovviamente chiunque può pensarla come crede, ma i fatti non consentono di far passare per liberali cose e persone che del liberalismo sono agli antipodi. In Italia deve finire il vezzo della stampa di attribuire ai liberali progetti e posizioni politiche contrarie alle loro.