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mercoledì 14 maggio 2014

Tenere gli appalti almeno quelli di importo minore in loco si può

Spesso si è sentito dire che un appalto non si poteva tenere tra le imprese del luogo, ma se ciò è certo vero per gli appalti di ammontare consistenti.

E' questo il messaggio che dal Presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi Rossi viene dato all'interrogazione a risposta immediata presentata da Giacomo Bezzi. Infatti al consigliere provinciale di Forza Italia che chiedeva come mai le imprese imprese edili della val di Sole sono state escluse dalla gara d'appalto bandita dall'Apac (Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti) per l'ultimazione dei lavori di "manutenzione straordinaria ponte e strada di accesso alla discarica sita in località 'ex cave di ghiaia' Ugo Rossi va in tale direzione.

Nella sua risposta il Presidente parla di un affidamento lavori avvenuto mediante cottimo fiduciario invitando 7 imprese scelte tenendo conto di un principio di rotazione e della collocazione sul territorio entro un raggio di qualche decina di chilometri dalla sede del cantiere. Ha inoltre escluso che ci sia stata nessuna discriminazione da parte di qualche struttura provinciale. In ogni caso le prossime volte si terranno in considerazione le ditte rimaste escluse questa volta.

sabato 10 maggio 2014

I lavori sulla Sp79 del Broccon partiranno in estate?

Qualcuno di voi si ricorderà quando 11 marzo 2014 riportai la risposta dell'assessore Gilmozzi alla consigliera Chiara Avanzo del Patt in merito alla interrogazione a risposta immediata del 28 febbraio 2014 sui lavori di messa in sicurezza della Sp79

Il 7 febbraio 2014 aveva presentato una interrogazione la nr. 170 anche il M5S, attraverso i consiglieri Bottamedi Manuela e Degasperi Filippo, che però ebbe risposta solo il 16 aprile 2014. La stessa chiedeva in merito ai lavori che si prevedeva per il completamento dell'opera e quanto ammontavo gli investimenti e la tempistica.

Ora dopo che con la Lega Nord si era risposto che si sarebbe f completato l'opera quando ci sarebbero state le risorse e dopo aver detto alla Chiara Avanzo si parlava dell'estate nella risposta al M5S arriva un altro segnale.

In risposta alla interrogazione del M55S si è parlato del primo lotto di lavori eseguiti nel 2003-2007 e di un secondo lotto di 2,5 che prevedeva di una galleria paravalanghe al Km 26 della SP79 e di reti paravalanghe sui versanti "Pizzo degli Uccelli" e Sasso Rosso. Alla stato i paravalanghe sono conclusi, mentre la galleria paravalanghe non è ultimata per fallimento delle due ditte che hanno lavorato.

Manca per concludere il prolungamento di 50 metri di galleria oltre una altro intervento con reti paravalaghe oltre che alcune opere di finitura.

Tali lavori ammontano a 1,8 milioni e serve un ulteriore finanziamento di 800 mila euro. L'attuale congiuntura economica pesante pone forti vincoli sul nuovo Piano delle opere 2013-2018 ma è intenzione finanziare l'opera nel prossimo aggiornamento del piano. In sede di bilancio di assestamento e quindi nel Nuovo Piano Generale della Viabilità 2014-2018 si darà corso alla progettazione e ai lavori per assicurare la messa in sicurezza nel più breve tempo possibile la tratta in parola.

Sono in questa risposta i contorni temporali più sfumati ma certo ci si augura che sia rispettati i tempi del periodo estivi della risposta all'interrogazione a risposta immediata della Chiara Avanzo.

giovedì 8 maggio 2014

Quale sostegno ai comuni dopo i danni avuti dalle abbondanti nevicate?

Era il 5 febbraio 2014 quando i consiglieri provinciali di Progetto Gianfranco Zanon, Silvano Grisenti, Marino Simoni e Walter Viola interrogarono la giunta provinciali su quali interventi si era previsto per poter far fronte ai danni avuti dai comuni con le abbondati nevicate di questi'inverno. Si voleva conoscere quali azioni in particolare e quale ammontare si era impegnato e come si intendeva riparirlo.

Con l'interrogazione n. 153 si voleva anche mettere in luce che oltre ai disagi c'erano i danni che solo al disgelo potevano esser calcolati e a maggior ragione servivano aiuti ai comuni che potevano avere problemi di bilancio per ciò.

Il 28 aprile 2014 ha risposto a questa interrogazione che sicuramente ha il pregio di far conoscere meglio ai comuni come muoversi in tale situazione. L'assessore provinciale Carlo Daldoss richiama la delibera n. 149/2000 della Giunta Provinciale che indica i criteri per la ripartizione del fondo perequativo della art.6 della L.P 36/1993. E previsto infatti che spese correnti derivanti da eventi straordinari o imprevedibili che non posso essere finanziare con i mezzi propri dell'Ente. Si possono inoltre finanziare spesse correnti di finanziamento che possono pregiudicare l'equilibrio finanziario dell'ente. Si rilev quindi che le spese dovute dai disagi, danni avuti con le nevicate possono esser finanziate attraverso la art. 6 della legge sopra richiamata secondi i criteri e le modalità della delibera n. 149/2000.

martedì 11 marzo 2014

Durante l'estate i lavori alla SP79 per una nuova vita del Broccon

Oggi i contorni della messa in sicurezza della SP79 che tanti dolori quest'inverno e sembra avvicinarsi la soluzione.

La risposta dato oggi infatti dall'assesore Gilmozzi all'interrogazione a riposta immediata presentata da Chiara Avanzo consigliere provinciale del PATT, è confortante. La stessa aveva presentato l'interrogazione il 28 febbraio 2014 chiedendo espressamente di chiedere i tempi della conclusioni nel tratto di strada, che è stato anche quest'anno segnato da chiusure per caduta valanghe, e se non si riteneva di procedere ad un potenziamento del sistema paravalanghe.

L'assessore provinciale Mauro Gilmozzi come si è detto ha dato una risposta confortante in quanto ha affermato che la Pat integrerà il finanziamento alla Comunità Bassa Valsugana per completare il secondo lotto della strada. La copertura integrale tra le due gallerie è la situazione più idonea e si procederà alla progettazione e avvio opere nel corso dell'estate.

Si vede così più vicina la soluzione del problema che anche temporalmente non è più così indeterminata.

mercoledì 5 marzo 2014

Qualche risposta sull'odissea di raggiungere il Broccon dal Vanoi

Oggi è stata una giornata che ha portato un po' di chiarezza sullo stato della messa in sicurezza della strada Sp79 tra il km 26 e 31,6 Km interessato da valanghe che hanno portato anche quest'anno ad una chiusura per molti giorni della strada a causa delle valanghe. L'occasione per la chiarezza è la risposta data dall'assessore Mauro Gilmozzi all'interrogazione della Lega Nord con primo Firmatario Maurizio Fugatti.

La storia. Su tale tratto sono stati compiuti interventi di messa in sicurezza con la realizzazione delle gallerie paravalanghe e la posa di fermaneve. I lavori sono stati divisi in due lotto Il primo lotto ha portato alla realizzazione della galleria di mezzo tra il 2003 e 2007 con una spesa di 6,5 milioni di euro in modo corretto come da progetto. Il responsabile della commissione valanghe del Tesino, già in fase di realizzazione l'ha ritenuta insufficiente.

Si è poi proceduto al secondo lotto per un costo di 2,5 milioni ad oggi non terminato per fallimento di ben 2 imprese appaltatrici. In corso d'opera si è ritenuto di fare una variante che prolungava la galleria di 34 metri per coprire la parte residua del canalone dove si sono verificati fenomeni valangativi. Dal 2012 la variante non è stata messa in opera per il fallimento della seconda impresa esecutrice.

Si è liquidata la parte eseguita dopo i controlli di contabili, tecnici e normativi. Per legge risulta possibile tutelare solo i subappaltatori, mentre per gli altri soggetti (fornitori, prestatori di serivizi, etc..). L'appalto tra l'altro è stato bandito dalla Comprensorio della Bassa Valsugana e Tesino.

Il progetto definitivo è stato redatto dall'ing. Giorgio Ceriani sia per il primo e secondo lotto ed è stato approvato dal Comitato Tecnico Amministrativo (23/01/2001) senza che la Conferenza di Servizi (23/03/2001) abbia sottolineato criticità sulla lunghezza.

Cosa si intende fare. L'amministrazione provinciale è intenzionata di finanziare, compatibilmente con le risorse, la riprogettazione dell'intervento con la copertura integrale del tratto tra le due galleria. Quest'intervento fa lievitare l'intervento per la messa in sicurezza di 800 mila euro. Una volta reperite le risorse si procederà con la progettazione, appalto per il completamento dell'opera nel minor tempo possibile.

giovedì 6 febbraio 2014

Broccon: nuova chiusura il Movimento 5 Stella all'attacco

Il giorno 5 febbraio 2014 è stata emessa dalla Provincia un ordinanza di chiusura della strada che dal Vanoi porta al Broccon. L'ennesima chiusura della strada che puntualmente arriva dopo le nevicate dei giorni scorsi e interessa la SP79 da Piancavalli alle Marande. Una situazione questa che doveva esser risolta con le gallerie in costruzioni, ma che attendono il completamento con una terza galleria che sani un errore di posizionamento delle stesse.

Già a fine gennaio avevo anticipato l'interrogazione de Movimento 5 Stelle che domani dalle mani di Manuela Bottamedi e Filippo Degasperi depositeranno dopo averlo promesso in passato, ma che dopo la nuova chiusura avverrà domani.

Il testo della dell'interrogazione.In relazione alla S.P. 79 Vanoi-Brocon, frequentemente chiusa a causa di slavine e problemi alla sicurezza della circolazione stradale (ultima in ordine di tempo la chiusura del 4 febbraio, che ha bloccato e isolato 70 persone), i consiglieri provinciali del M5S Trentino hanno recentemente incontrato l'Assessore competente Daldoss per chiedere un intervento rapido e definitivo al problema. La recente costruzione di due gallerie paravalanghe, paradossalmente localizzate in modo erroneo e non adeguato alle finalità di tutela e sicurezza dei numerosi turisti e pendolari della zona, hanno imposto il completamento tempestivo e urgente delle opere stradali paravalanghe.

Durante il colloquio l'Assessore ha espresso la volontà di impegnarsi in questo senso, ma non ha fornito tempi certi di realizzazione dell'opera né dati precisi di investimento. A tal fine chiediamo dunque all'assessore competente:

  1. quali lavori sono previsti per il completamento dell'opera;
  2. quali investimenti si prevedono e a quanto ammontano;
  3. quali tempistiche hanno previsto l'assessore Daldoss e il dirigente Martorano per l'avvio dei lavori.

Manuela Bottamedi
Filippo Degasperi

Tenere alta l'attenzione. Questa interrogazione come quella della Lega Nord in passato sono meritevoli perché tengono alta l'attenzione su un problema che danneggia gli operatori e le persone che lavorano sugli impianti danneggiando il turismo invernale del Vanoi.

Speriamo di avere da quest'interrogazione i tempi dell'intervento e che stimoli l'intervento di Daldoss. Non è tempo di tergiversare, ma di fare risolvendo il problema dei cittadini. Perché i problemi siano risolti va tenuto il fiato sul collo a chi di dovere e a livello provinciale, sul tema del Broccon, il Moviemento 5 Stelle lo sta facendo.

sabato 25 gennaio 2014

Interrogazione a Daldoss del Movimento 5 Stelle sugli interventi di mesa in sicurezza della S.P.79 Vanoi-Broccon

Il Movimento 5 Stelle attraverso i consiglieri provinciali Manuela Bottamedi e Filippo Degasperi presenta un'interrogazione per conoscere i dettagli dell'intervento di messa in sicurezza sulla S.P. 709 sul tratto Vanoi Broccon che frequentemente d'inverno viene chiuso per il problemi alla sicurezza dovuti a slavine.

Nell'incontro del 16 gennaio 2014 l'assessore competente Daldoss e il dirigente Martorano avevano promesso di portare a conclusione la sicurezza della S.P. 79 nel tratto in questione non dando però una tempistica, l'entità degli interventi previsti e quali interventi verranno compiuti.

Il testo dell'interrogazione. In relazione alla S.P. 79 Vanoi-Brocon, frequentemente chiusa a causa di slavine e problemi alla sicurezza della circolazione stradale, i consiglieri provinciali del M5S Trentino hanno recentemente incontrato l'Assessore competente Daldoss per chiedere un intervento rapido e definitivo al problema. La recente costruzione di due gallerie paravalanghe, paradossalmente localizzate in modo erroneo e non adeguato alle finalità di tutela e sicurezza dei numerosi turisti e pendolari della zona, hanno imposto il completamento tempestivo e urgente delle opere stradali paravalanghe.

Durante il colloquio l'Assessore ha espresso la volontà di impegnarsi in questo senso, ma non ha fornito tempi certi di realizzazione dell'opera né dati precisi di investimento. A tal fine chiediamo dunque all'assessore competente:

  1. quali lavori sono previsti per il completamento dell'opera;
  2. quali investimenti si prevedono e a quanto ammontano;
  3. quali tempistiche hanno previsto l'assessore Daldoss e il dirigente Martorano per l'avvio dei lavori.

Manuela Bottamedi
Filippo Degasperi

martedì 16 luglio 2013

Trentino orientale: tunnel Fiemme-Vanoi-Valsugana si farà chiarezza?

Come qui già anticipato la Lega Nord Trentino, in particolare Alessandro Savoi, ha preso la viabilità del Vanoi a cuore. Se nel precedente mess aveva presentato una mozione n 567/XIV il giorno 11.07.2013 per avvicinare le zone marginali del Trentino orientale, tra cui il Vanoi, avvicinandole al resto della provincia anche con il resto della provincia. E' in tal senso che sono stati richiesti studi su tunnel di collegamento del Vanoi con Valugana e Val di Fiemme. Se ne da inoltre una visione in merito di riduzione dell'inquinamento veicolare riducendo le distanze ridotte. Attualmente è pronta per la trattazione ed è possibile seguirne l'iter qui avendone anche il testo completo.

Interrogazione su cosa è stato fatto. L'11 luglio 2013 è stata però presentata anche un interrogazione sul tema dell'interrogazione n. 6308/XIV dallo stesso Savoi, e dalla Lega Nord Trentino si toccano le ipotesi di tunnel verso Fiemme e Valusugana sono state discusse 10 anni fa prevendendo uscite rispettivamente a Ziano di Fiemme e Lissa (Castello Tesino). Non si è fatto nulla per problemi per problemi di costi e progettuali. Ora però secondo Alessandro Savoi non è piuù rinviabile per mantenere la gente in montagna e avere un sviluppo del Trentino Orientale dalla Val di Fiemme, Primiero, Vanoi, Valusagana.

L'interrogazione è particolarmente interessante perchè chiede conto di quali studi di fattibilità esistono sui due tunnel, ma porta a conscere i costi e la tempistica che un progetto così aveva e ora ha con una tecnologia più evoluta.

Non sono solo queste le tematiche toccate in quanto si vuole conoscerne i benifici che essa avrà e sopratutto si avrà una risposta definitiva se la stessa si ritiene che questi interventi sono importanti ed urgenti per eliminare l'isolamento.

C'è una questione a più breve termine però anche nell'interrogazione la questione della variante del Tesino che è inserita nel Piano investimenti per la viabilità (2008-2013), ma che ancora non vede realizzazione. Il testo dell'interrogazione e l'iter della stessa è visibile qui.

Troppe speculazioni sul tema si sono fatti e speriamo che questa volta ci possa esser chiarezza. Altri casi non fanno ben sperare però.

giovedì 4 luglio 2013

Il Vanoi entra attraverso un'interrogazione di Rattin Giovanni in Comunità di Valle

Ieri alle 20.30 la Comunità di Valle ha dedicato uno spazio al Vanoi grazie all'interrogazione di Rattin Giovanni, PATT, che chiedeva lumi circa il progetto di recupero ambientale nella zona che va dal viadotto ponte di Ronco fino alla confluenza sul Vanoi.

Premessa. Tale interrogazione parte dalla costatazione che il piano territoriale prevede un turismo che vada oltre lo sci. Uno sci che vedeva un 45% di persone che lo vedevano parte della loro vacanza mentre oggi si è al 37%. E' anche evidente che non si può rimanere con stagioni corte, ma che la stagione turistica va allungata. Per fare ciò si deve dare esperienze uniche.

Il progetto di recupero ambientale. Il progetto di recupero ambientale va nella direzione di dare un miglior utilizzo turistico oltre che agricolo della zona interessata dall'intervento. Si chiede lumi su tale progetto di recupero in merito allo stato dell'arte. Ma non ci si ferma qui.

Si chiede inoltre di aprire il dibattito col coinvolgimento degli operatori pubblici nella definizione dello stesso.

In chiusura si chiede di poterne conoscere la tempistica e in tale occasione si precisa che per il Vanoi si investono 10.000 euro per l'area cerci e 20.000 per il parco fluviale che si ritengono "briciole per il Vanoi visto che si investono sui 195 mila euro per segnaletica delle Busarelle.

La risposta dell'assessore Giovanni Battista Fontana dopo aver ascoltato la lettura dell'interrogazione alla quale si è data risposta scritta legge la risposta.

Lo studio di fattibilità in oggetto è stato affidato a Silvio Grisotto che in data 9 maggio ha prodotto il documento di fattabilità per un recupero agricolo e di turismo leggero senza prevedere edificazione.

Il dibattito con altri operatori pubblici e privati è auspicabile e verrà fatto già nella riunione di stasera 4 luglio 2013 ore 20.30 presso l'Oratorio di Canal San Bovo, aperta a tutta la popolazione, alla quale ha invitato Rattin Giovanni a partecipare non avendo ieri il progetto sotto mano visto che lo stesso verrà presentato alla popolazione in tale occasione.

Non si possono usare i sovracanoni BIM che non fanno capo alla Comunità di Valle e non siston risorse per tale intervento e quindi non si può dare una tempistica.

Si è aperto una discussione sui canoni BIM brenta che sebbene in appendice a tale punto è giusto trattare con lo spazio che merita.

Rattin giovanni, ascoltata la risposta, dopo che Gubert Daniele fa notare al presidente che deve chiedere all'interrogante se soddisfatto, si dichiara non soddisfatto della risposta.

giovedì 6 giugno 2013

Democrazia nel Vanoi

Vorrei proporre ai lettori la risposta data in merito all'interrogazione presentata in ottobre del 2012 sulle dimissioni dei consiglieri comunali e sulla questione di rappresentatività politica dell'organo consigliare del Comune di Canal San Bovo.

Erano passati mesi senza che non si sentisse nulla in merito a quest'interrogazione presentata dai consiglieri Alessandro Savoi, Claudio Civettini, Luca Paternoster, Franca Penasa.

L'8 aprile 2013 è stata però data risposta dicendo che la mancanza di rappresentatività si ha non quando chi ha maggior voti si dimette, ma quando l'organo non può funzionare. Infatti in tal caso si avrebbe lo scioglimento.

Si evince che in caso esistano le cause di scioglimento la Giunta Provinciale è competente in merito su istruttoria del Servizio autonomie, il quale può dare consulenze sulla materia alle Amministrazioni locali che lo richiedono.

Interrogazione Democrazia in Vanoi: risposta.

lunedì 24 settembre 2012

Domani Savoi presenterà un'interrogazione sul caso Vanoi

E il caso Vanoi arriva nell'aula del consiglio provinciale grazie a Alessandro Savoi e le azioni dei dimissionari. A mio avviso però su base sbagliata.

Si continua a battere il tasto delle regole. Leggendo il comunicato dello stesso consigliere del consiglio provinciale si tocca il tasto già toccato dai dimissionari. Dire che non si sono seguite le regole e percorrere tale strada in un interrogazione è sbagliato perchè come ho dimostrato in questi due articoli: 1,2. Dopo l'ultimo consiglio ho rincottatato l'Ufficio enti locali e mi confermato che l'art. 37 del regolamento interno comunale che disciplina l'attività del consiglio è conforme a quello di Dimaro che ho già presentato. In uno degli articoli sopra riportati. Le regole sono quindi state rispettare. Puntare su questo punto in un'interrogazione al consiglio provinciale quando sono state rispettate tutte le regole porta solo ad una risposta sbrigativa e non discute il vero problema.

Il problema politico. Se veramente si vuole affrontare in consiglio provinciale la questione si deve partire dal discorso politico. Infatti solo per il fatto che i due dimessosi in data 18/9 dopo la convocazione della prima convocazione del consiglio di surroga ha portato a non poter conteggiare gli stessi assieme ai sei già dimessoosi in data 7/9 e quindi portare alle obbligatorie dimissioni del sindaco. Questo è avvenuto 11 giorni dopo le prime dimissioni e prima dei 20, ma dopo la prima convocazione. Dopo di ciò le regole sono state rispettate e si è trovato il modo di andare avanti: oggi dodici consiglieri. Se si vuole affrontare la questione, senza voler rivincite o magari ottenere risposte sbrigative, si dovrebbe porre la questione sul terreno della rappresentanza. Se oggi andiamo a vedere chi il consiglio rappresenta vediamo che la rappresentaza dei cittadini è debole (come già descritto qui). Quindi se vogliamo fare un'interrogazione in consiglio provinciale perchè non interrogarsi su:

  1. è' giusto avere una legge che prevede che, sebbene siano passati solo undici giorni, si possa convocare il consiglio vanificando le ulteriori dimissioni che vengono presentate entro i 20gg?
  2. è giusti avere un atteggiamento legislativo e regolamentare conservativo di amministrazioni comunali deboli?
  3. è oppurtono cambiare le regole?
  4. come si valuta il dato politico che vede un'amministrazione che rappresentata una percentuale bassa della comunità, ma che può rimanere in piedi grazie alle regole?

Se proprio vogliamo parlare di regole. Se vogliamo parlare di regole allora dovremmo andare qualche anno indietro alle elezioni 2010. In tali elezioni non c'era la corsa alla candidatura anche perchè c'era sentore che qualche candidatura forte arrivasse. In una serata all'Ecomuseo del Vanoi infatti si paventò la candidatura di Angelo Orsigher. Tale candidatura sfumo.

Nacque la lista Uniti per il Vanoi (qualche settimana prima delle elezioni) attraverso il lavoro in primis di Loss Corrado, Mariuccia Cemin, Gaspare Perotto. Era innegabile però che la paura di non riuscire a raggiungere il quorum. Si penso quindi di sdoppiare la lista in due mettendo a capo della seconda Gaspare Perotto. Lui formò la lista Caccia e Pesca senza pretese di vincere, infatti ad ogni comizio lui disse di votare per Uniti per il Vanoi e il sindaco Mariuccia Cemin. Si seppe, anche se solo per sentito dire durante la campagna, che lo stesso aveva già pronto l'assessorato. L'assessorato che ancora ricopre. Durante tale elezioni nessuno disse nulla nemmeno ovviamente i candidati delle varie liste. Tra gli stessi i dimissionari. Nessun organo di controllo nessun partito politico si interessò. Oggi i dimissionari parlano di regole che devono esser rispettate (e lo sono state) mentre quando si tratto di presentarsi alle elezioni non dissero nulla sulla frode in legge che essi stessi hanno compiuto. Perchè? Perchè non si affronta anche tale problema? Di cosa si ha paura? Forse tutti se si affontasse ciò perderebbero la faccia, ma è anche questo un tema che andrebbe affrontato.

Aspetto con attenzione l'interrogazione che se si focalizza sulle regole nell'ultimo periodo rischia di ottnere risposte, ma se affrontasse i temi ora rappresentati ne farebbe uscire veramente delle belle. La saga intanto continua.

Documenti:

  1. Risulati elezioni 2010
  2. Giunta
  3. Consiglio