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martedì 15 ottobre 2013

Conferenza Stampa Lega Nord tra la gente del Primiero alla Fiera d'Autunno

Alle Fiere d'Autunno di Fiera di Primiero la Lega Nord del Trentino è uscita dalle sale riunione ed è andata tra la gente per presentare la candidata locale Martina Loss. Una candidata questa laureta in scienze forestali ma con origini di Canal San Bovo, sebbene sia ora in Tesino.

La candidata era accompagnata dal candidato presidente Maurizio Fugatti e da altri compagni candidati: Gianni Festini Brosa, Alessandro Savoi, Devid Moranduzzo. Un modo per portare le idee già presentate all'assemblea alle Sieghe di Imer tra la gente.

Si è ribadito con Maurizio Fugatti che la scelta di andare da sola non è stata facile, ma tutti gli interlocutori hanno pensato di andare per la loro strada spianando la strada a Ugo Rossi col quale poi trattare. Altri compagni hanno lasciato dopo aver avuto rotture col partito nella precedente legislatura non volendo rispettare le regole interne, tra le quali i contributi al partito.

A parlare delle tematiche già affrontate ad Imer è stata la Martina Loss che ha potuto dare un inquadramento locale più approfondito.

Non è mancata da Maurizio Fugatti la stoccata alla Lia Giovannazzi Beltrami definita la Laura Boldrini del PATT quando si è parlato di come trovare le risorse per il programma, alcune delle quali da prendere della solidarietà internazionale.

martedì 16 luglio 2013

Trentino orientale: tunnel Fiemme-Vanoi-Valsugana si farà chiarezza?

Come qui già anticipato la Lega Nord Trentino, in particolare Alessandro Savoi, ha preso la viabilità del Vanoi a cuore. Se nel precedente mess aveva presentato una mozione n 567/XIV il giorno 11.07.2013 per avvicinare le zone marginali del Trentino orientale, tra cui il Vanoi, avvicinandole al resto della provincia anche con il resto della provincia. E' in tal senso che sono stati richiesti studi su tunnel di collegamento del Vanoi con Valugana e Val di Fiemme. Se ne da inoltre una visione in merito di riduzione dell'inquinamento veicolare riducendo le distanze ridotte. Attualmente è pronta per la trattazione ed è possibile seguirne l'iter qui avendone anche il testo completo.

Interrogazione su cosa è stato fatto. L'11 luglio 2013 è stata però presentata anche un interrogazione sul tema dell'interrogazione n. 6308/XIV dallo stesso Savoi, e dalla Lega Nord Trentino si toccano le ipotesi di tunnel verso Fiemme e Valusugana sono state discusse 10 anni fa prevendendo uscite rispettivamente a Ziano di Fiemme e Lissa (Castello Tesino). Non si è fatto nulla per problemi per problemi di costi e progettuali. Ora però secondo Alessandro Savoi non è piuù rinviabile per mantenere la gente in montagna e avere un sviluppo del Trentino Orientale dalla Val di Fiemme, Primiero, Vanoi, Valusagana.

L'interrogazione è particolarmente interessante perchè chiede conto di quali studi di fattibilità esistono sui due tunnel, ma porta a conscere i costi e la tempistica che un progetto così aveva e ora ha con una tecnologia più evoluta.

Non sono solo queste le tematiche toccate in quanto si vuole conoscerne i benifici che essa avrà e sopratutto si avrà una risposta definitiva se la stessa si ritiene che questi interventi sono importanti ed urgenti per eliminare l'isolamento.

C'è una questione a più breve termine però anche nell'interrogazione la questione della variante del Tesino che è inserita nel Piano investimenti per la viabilità (2008-2013), ma che ancora non vede realizzazione. Il testo dell'interrogazione e l'iter della stessa è visibile qui.

Troppe speculazioni sul tema si sono fatti e speriamo che questa volta ci possa esser chiarezza. Altri casi non fanno ben sperare però.

sabato 29 giugno 2013

La Lega Nord chiede studi infrastrutturali e viabilistici attraverso una mozione. Il caso Vanoi.

Alessandro Savoi come primo firmatario ha presentato assieme alla Lega Nord una proposta di mozione per chiedere alla Giunta di fare gli studi e le valutazioni opportune e di mettere in bilancio la predisposizione prima che sia troppo tardi, di questi importanti collegamenti viari, attesi ormai da troppo tempo. Troppo tardi per salvare delle valli dall'abbandono da parte dei residenti, soprattutto giovani, che si trasferiscono in aree urbane o limitrofe alle città per arie motivazioni. All’origine di questo fenomeno migratorio vi sono la vicinanza al posto di lavoro (più numerosi nelle aree urbane) e la migliore accessibilità ai servizi principali (scuole, sanità, esercizi commerciali) oltre che il consistente risparmio delle spese per il trasporto.

A tali problemi si vuole dare una risposta infrastrutturale di tipo viario per togliere le comunità gravate da particolare isolamento o e sarebbero molto agevolate dalla creazione di nuove infrastrutture viarie. L'esempio che viene portato nella mozione è il casodel Primiero e Vanoi, con l’opportunità di creare un tunnel di collegamento tra Caoria e la Val di Fiemme, nei pressi di Ziano.

Non solo Fiemme però è necessario per il Vanoi ma anche un collegamento con la Valsugana attraverso un tunnel verso il Tesino; si liberano così due passaggi di fondamentale importanza per collegare in modo rapido Primiero e Vanoi con le grandi arterie di collegamento, per un accesso veloce ai servizi scolastici e sanitari. Allo stesso modo l’investimento è un importante rilancio del turismo in queste oasi ancora poco frequentate, che lottano da anni contro le difficoltà delle strade, del clima e mantengono vivo il nostro territorio, prendendosene cura e conservano usi e costumi, patrimonio prezioso per la nostra identità e delle generazioni future.

Non l'unici però che vedono la risoluzioni del termine di marginalità con la viabilità anche se il tema trattato oggi alle 20.30 in sala consigliare del Comune di Canal San Bovo, infatti Silvano Grisenti e Walter Viola parleranno di mobilità e della proposta del Tunnel sotto il Fiemme.

Le strade certo non portano povertà anche se la fattibilità economico finanziaria è da verificare. E' poi non è detto che la strada porti con se ricchezza sopratutto se i tunnel sono due, in quanto il turismo di qualità basato su un turismo sostenibile sarebbe a quel punto da abbandonare.

Sinceramente non ho capito ancora che tipo di sviluppo si vuole dare alla valle e su cosa sia utile investire per rilanciare la stessa. Vedremo che ragionamento si troverà per sostenere i tunnel e quale sviluppo si prospetta. Da ciò sarebbe bello partire per discorsi di mobilità. Invito comunque ad andare all'incontro di Grisenti perchè comunque è utile sempre ascoltare dei ragionamenti su temi di tale entità sopratutto da un leader politico.

Quale candidato presidente nel centrodestra trentino?

Nel centrodestra la scelta del candidato sembra andare alle calende greche e che secondo quanto detto da Giacomo Bezzi tutto si dipanerà a agosto. Di questo la Lega attraverso Alessandro Savoi è molto preoccupata visto che qualunque decisione verrà presa sia Giacomo Bezzi sia Cristiano De Eccher sono candidati molto deboli per rappresentare una coalizione che vuole ambire a governare la provincia. Servono decisioni entro luglio. Una decisione che tutto è tranne che locale che chiude la porta a quelle primarie che De Eccher vedeva bene e che ancora una volta sposta lontano dai territori la decisione.

La Lega quindi suona la carica perchè le elezioni sono ad ottobre e più si aspetta meno tempo si ha per dare il via ad un efficace campagna elettorale e significherebbe portare alla sconfitta il centro destra.

In tal senso la Lega Nord ha già indicato il candidato presidente nel Segretario Nazionale Maurizio Fugatti e sta lavorando al relativo programma.

L'alleanza stando notizie di stampa tra Grisenti e il centrodestra sembra cosa oramai impossibile. In tale comportamento Alessandro Savoi vede una dichiarazione di suicidio politico dello stesso. Si vede un tentativo di creare un centro come fatto da Monti che non ha portato da nessuna parte. Solo con unione di tutte le forze che si contrappongono al centrosinistra si potrà dare ai trentini un programma serio, concreto, di reale cambiamento, che il Trentino aspetta dopo 15 anni dopo il periodo, che la Lega dice, di "dittatura dellaiana" e di governo della sinistra. Si vuole aprire il tempo dell’alternanza al governo provinciale e la Lega Nord è pronta a dare battaglia con il candidato Maurizio Fugatti.

Tre poli alle prossime provinciali è per Alessandro Savoi , stante l’attuale legge elettorale, consegnare gratuitamente la vittoria al centro sinistra, qualunque sia il candidato che uscirà dalle sue primarie.

La Lega non ha mai perso la speranza di portare un reale cambiamento all'interno della provincia di Trento e nonostante i dinieghi nei nostri confronti e in quelli di altre forze, auspico che anche coloro che sono i più stretti collaboratori di Grisenti, gli indichino l’unica via possibile per prendere in mano le redini della provincia, altrimenti rassegniamoci ad altri 10 anni si sinistra al governo, di un Trentino paralizzato e della minoranza che non potrà essere coesa all'interno del consiglio provinciale.

Non si esclude che nel caso la situazione non si sblocca la Lega Nord posa correre da sola appoggiuata 2-3 liste.

venerdì 21 giugno 2013

Alessandro Savoi dice la sua sulle preferenze rosa

In queste ultime settimane si fa un gran parlare sul tema che riguarda le cosiddette “preferenze rosa”.

Poiché il sottoscritto è stato più volte citato su tale aspetto, sono costretto, mio malgrado, a rendere noto a tutti i trentini ed in particolare alle donne trentine come stanno effettivamente le cose.

Lo posso fare, modestamente, con scienza e coscienza, in quanto appartengo come membro effettivo alla Prima commissione permanente del consiglio provinciale che tratta fra il resto di riforme istituzionali, ma soprattutto in qualità di capogruppo, facente parte della Conferenza dei capigruppo che, come è noto a tutti, è l’organismo che decide la programmazione e gli ordini del giorno delle varie tornate consiliari.

Sulla legge provinciale n. 3/2003 che è la nostra attuale legge elettorale provinciale, durante questa legislatura, sono state presentate diverse proposte di modifica, pervenute da diversi gruppi consiliari, su vari aspetti.

L’aspetto prioritario su cui le minoranze fin da subito si sono battute, è stato quello di abolire la cosiddetta “porta girevole” e finalmente, dopo tanti mesi, anche la maggioranza è stata costretta ad ammettere questa anomalia istituzionale, per cui negli scorsi mesi il consiglio provinciale ha approvato tale modifica. Questa è stata resa possibile dal patto di galantuomini concordato all'interno della Conferenza dei capigruppo, in cui è stato deciso che il passaggio in aula del testo blindato sul quale nessun gruppo avrebbe presentato emendamenti e ciò per evitare, di fatto, un possibile blocco dell’effettiva abolizione della porta girevole.

Per quanto riguarda lo specifico e cioè il tema in discussione in questi giorni sulla stampa della “preferenza rosa”, vorrei ricordare che il cosiddetto pressing affinché prima la commissione e poi l’aula si esprimano sotto quell'aspetto è pervenuto non più tardi di due mesi fa. E quindi il presidente della Prima commissione Anderle non ha mai messo all'ordine del giorno della commissione i disegni di legge Cogo e Bombarda (del 2010) a cui si è poi aggiunto quello della collega Penasa (maggio 2013).

Quello che deve essere chiaro alle donne trentine è che si sta giocando sulla loro pelle e che le si sta prendendo letteralmente in giro; infatti, anche se questa legge fosse approvata domani dal consiglio provinciale non potrebbe in alcun modo essere applicata in occasione delle prossime elezioni provinciali del 27 ottobre 2013 perché ogni modifica della legge elettorale deve attendere i tempi necessari richiesti dal referendum obbligatorio in materia elettorale. E quindi, di fatto, si andrebbe ad approvare una norma che non troverebbe immediata applicabilità sul territorio. Per questo e solo per questo ho manifestato intenzione di rendere pubblico a tutte le donne trentine la strumentalizzazione di tali disegni di legge e quindi sostanzialmente contesto fortemente il metodo con cui si è voluto porre in grande evidenza questo tema.

La conferenza dei capigruppo, prendendo atto della legittimità delle richieste pervenute, ha messo in calendario la discussione di tali disegni di legge entro il mese di luglio e la calendarizzazione in aula per il mese di settembre; ciò non è stato fatto per perdere tempo, ma sostanzialmente per il semplice fatto che tale legge non troverebbe comunque applicazione immediata.

Questa è la verità, tutto il resto è strumentalizzazione, polemiche inutili, ma soprattutto è una presa in giro per tante donne che magari alla politica ci credono veramente.

Quindi l’iter amministrativo di tali disegni di legge sarà questo: il 27 luglio si apriranno formalmente i ddl in commissione e saranno poi discussi nelle giornate dell’1 e 5 luglio; se licenziati dalla commissione saranno poi messi in calendario nelle ultime 4 giornate consiliari previste dalla conferenza dei capogruppo, nel mese di settembre.

Ma l’eventuale legge non sarà applicata nelle prossime elezioni provinciali.

mercoledì 12 giugno 2013

La Nord richiede con 10000 firme la rivisitazione dei criteri per il reddito di garanzia

Sono passate oggi nelle mani del presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti le 10 mila firme raccolte dalla Lega Nord Trentino su tutto il territorio in merito al reddito di garanzia.

All’appuntamento, fissato alle ore 10.30 a palazzo Trentini, si sono presentati il segretario nazionale Maurizio Fugatti, il presidente della Lega Nord Trentino cons. Alessandro Savoi, il consigliere provinciale Claudio Civettini, i consiglieri comunali di Trento Vittorio Bridi e Bruna Giuliani e il segretario politico dell’Associazione Fassa Luca Guglielmi, che sono stati accolti in ufficio di presidenza dal pres. Bruno Dorigatti.

“Abbiamo raccolto in soli due mesi tutte queste firme per tenere conto anche delle esigenze dei trentini - ha spiegato il segretario nazionale Maurizio Fugatti - e questo indica chiaramente quale sia l’opinione di molte persone, le quali chiedono che sia rivisto il criterio del calcolo Icef che penalizza i trentini a favore degli immigrati extracomunitari. Basti pensare – ha aggiunto Fugatti - che la Provincia ha stanziato per il reddito di garanzia 20 milioni di euro e i beneficiari per oltre la metà sono stati stranieri”.

Il Presidente Alessandro Savoi ha ricordato l’impegno dimostrato da tutti i militanti della Lega Nord Trentino, che per raggiungere questo importante risultato si sono dati molto da fare dovendo anche sopportare, con l’aiuto delle forze dell’ordine, i numerosi attacchi anarchici ai gazebo organizzati sull'intero territorio provinciale.

Il presidente Bruno Dorigatti, dopo aver accolto la richiesta avanzata dai leghisti e dai cittadini, ha ricordato ai presenti l’iter previsto dal regolamento interno del Consiglio provinciale, che prevede la trasmissione della petizione popolare alla Quarta commissione affinché entro sei mesi venga presentata in Consiglio una relazione sul tema. Gli esponenti della Lega Nord Trentino, considerata l’importanza della questione, confidano che sia presa nella dovuta considerazione la problematica per dare finalmente una risposta concreta ai cittadini.

giovedì 6 giugno 2013

Democrazia nel Vanoi

Vorrei proporre ai lettori la risposta data in merito all'interrogazione presentata in ottobre del 2012 sulle dimissioni dei consiglieri comunali e sulla questione di rappresentatività politica dell'organo consigliare del Comune di Canal San Bovo.

Erano passati mesi senza che non si sentisse nulla in merito a quest'interrogazione presentata dai consiglieri Alessandro Savoi, Claudio Civettini, Luca Paternoster, Franca Penasa.

L'8 aprile 2013 è stata però data risposta dicendo che la mancanza di rappresentatività si ha non quando chi ha maggior voti si dimette, ma quando l'organo non può funzionare. Infatti in tal caso si avrebbe lo scioglimento.

Si evince che in caso esistano le cause di scioglimento la Giunta Provinciale è competente in merito su istruttoria del Servizio autonomie, il quale può dare consulenze sulla materia alle Amministrazioni locali che lo richiedono.

Interrogazione Democrazia in Vanoi: risposta.

venerdì 31 maggio 2013

La Lega Nord risponde al gran rifiuto di Grisenti attraverso Alessandro Savoi

Apprendo con stupore le dichiarazioni apparse oggi sui quotidiani locali con cui il signor Silvano Grisenti, capo carismatico della nuova formazione politica Progetto Trentino, il cui programma è stato presentato sabato scorso a Riva del Garda, afferma che non intende fare alcuna alleanza con il centro destra trentino, rappresentato principalmente da Lega Nord e PDL. Stupore perché tale nuova formazione politica, con il suo relativo progetto si dichiara alternativa all'attuale centro sinistra autonomista che ormai da tanti anni governa la nostra provincia di Trento. Infatti il programma che ha presentato è esattamente quello proposto dal candidato presidente Divina cinque anni fa e sui temi cari alla Lega Nord sui quale si è battuta e si batte da ormai tantissimi anni (comunità di valle, ICEF, priorità ai trentini, ospedali periferici, eccetera).Stupore perché lo sanno anche i meno addetti ai lavori, che l’attuale centro sinistra autonomista li si può finalmente mettere nell'angolo e all'opposizione solo se ci si presenta all'elettorato trentino con una grande coalizione che quindi gioco forza deve comprendere le forze storiche del centro destra trentino (Lega Nord, PDL, Civica, eccetera).Pensare come ritiene il signor Grisenti di fare a meno di queste forze e di poter comunque ritenere di poter vincere le elezioni di ottobre è autentica follia.Piaccia o non piaccia al signor Grisenti, il blocco (il cui progetto è già in fase avanzata) composto da Lega Nord, PDL (in cui speriamo finiscano le fratture interne che fanno male in primis a loro, ma nel complesso penalizzano pesantemente il centro destra), Civica Eccher e autonomisti non più favorevoli a governare con la sinistra, vale almeno (in difetto) il 20% dei voti dei trentini, e quindi è evidente a tutti che senza tali voti, la riconferma dell'attuale maggioranza provinciale è ampiamente e drammaticamente scontata. Ribadisco quanto già espresso nei giorni scorsi, e cioè che questo blocco, che indica come possibile candidato presidente la figura di Maurizio Fugatti è pienamente disponibile a sedersi al tavolo con Progetto Trentino e altre forze che intendono contrapporsi all'attuale maggioranza e se ci si ritrova sul programma (e su questo mi sembra non ci dovrebbe essere alcun problema) è altresì disposto a fare uno o anche più passi indietro se si riesce a individuare un candidato presidente condiviso da tutte le forze di questa grande coalizione. Auspico di cuore che questa straordinaria concreta possibilità di poter finalmente voltare pagina anche in Trentino, da troppi anni governato dalle stesse forze politiche, vada a buon fine e non sia destinato alla sconfitta solo per pregiudizi ideologici, personalismi, presunzione o arroganza di qualcuno.La Lega Nord, con onestà e lealtà è pronta per la battaglia di ottobre per un Trentino diverso, più libero, migliore.

Alessandro Savoi

Presidente Lega Nord Trentino

giovedì 18 ottobre 2012

La situazione del comune di Canal San Bovo tornerà a far discutere

Dopo che la situazione nel comune di Canal San Bovo sembrava volgere al bel tempo nuove tegole si abbattono sullo stesso. Dopo che si è potuto constatare la mancanza di discussione delle motivazioni della crisi in consiglio ma tutto è avvenuto con comunicati sembrava che la situazione potesse esser velocemente dimnenticata, ma non è così.

Le dimissioni della sindaca non erano dovute, a norma del testo unico enti locali del Trentino Alto Adige, e si è proceduto alla seconda convocazione e alla surrogazione dei consiglieri. Ora il consiglio è composto da 12 consiglieri. Non torno su tale punto.

La Voce del Nordest aveva detto che la questione era stata presa in mano da un consigliere provinciale e ora ne ho l'ufficialità. E' stata presentata in data 15.10.2012 l'interrogazione di Savoi Alessandro, la quale ha il pregio di entrare nel nocciolo del problema: il cavillo normativo che permette ad un sindaco di andare avanti anche se 8 persone si sono dimesse prima dei 20 gg.

L'interrogazione di Savoi. Attraverso tale interrogazione il consigliere vuole chiedere la risposta del presidente Dellai per valutare più che le regole altri aspetti non sviscerati in sede locale:

  1. la rappresentività del consiglio comunale di Canal San Bovo;
  2. quali azioni ha il Presidente della Provincia per tutelare il voto dei cittadini e la democrazia delle situazioni;
  3. quali uffici sono competenti in materia e quali azioni si possono prendere in tali casi.

Messa così l'interrogazione e non come sembrava dal comunicato di qualche tempo fa si affrontano temi di attualità anche per altri comuni del Trentino e del Primiero: in primis Transaqua. Non può vedersi tirato in ballo dalla lettera del consigliere dimissionario il sindaco Marino Simoni, viste le vicende che lo hanno visto in passato coinvolto.

Lo scontro cresce di intensità e si spsota e con tale interrogazione può prendere strade inaspettate e tutto sta nelle mani di Dellai. Si potrebbe anche arrivare a rivedere le regole attuali visto che mai una situazione come l'attuale a Canal San Bovo si sono viste. Rimango a disposizione della sindaco e di chi è stato preso in causa dall'interrogazione per la loro visione sulla stessa.

Testo interrogazione:

  1. Interrogazione il sottile limite tra democrazia e..