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mercoledì 18 gennaio 2017

Famiglia Cooperativa di Primiero: per la segretaria locale Lega Nord Trentino è l'ora delle responsabilità

La chiusura della Famiglia Cooperativa di Primiero avvenuta il 9 gennaio 2017, dopo l'ordinanza del sindaco del Comune di Primiero San Martino di Castrozza Daniele Depaoli deve far riflettere. Essa è la conclusione di un iter che ha portato all'annullamento delle concessioni edilizie e delle licenze commerciali in capo alla Famiglia Cooperativa di Primiero dopo la sentenza del Consiglio di Stato su ricorso della ditta Brocchetto.

Dalla chiusura della Famiglia Cooperativa di Primiero è tutto un interrogarsi su dove è il punto di caduta di tale situazione e dove si può trovare una via d'uscita che appare complicata.

Martina Loss

La segretaria della locale sezione della Lega Nord Trentino, Martina Loss, vuole offrire attraverso un comunicato luce ad un punto passato in secondo piano: le responsabilità. Si fa riferimento ad un politico locale, senza a dire il vero mai farne il nome, che all'epoca del rilascio delle concessione era sindaco e ora invece ha ricevuto un incarico politico di maggior rilievo; il quale nel rilasciare la concessione edilizia si è scostato dalle regole senza aver mai avuto intenzione ne ha mostrato la capacità di correggere i suoi errori .

L'amministratore che ha causato danni e non il cittadino che ricorre vittima di un danno è colpevole della situazione creata da atti amministrativi al limite della legalità. Tale situazione ha portato a danni sia diretti che di immagine che dureranno nel tempo.

Sempre la segretaria Martina Loss non assolve comunque neanche l'amministrazione comunale attuale che non si indigna o cerca di ridurre i danni, ma aspetta che la situazione venga risolta chissà da chi. Essendo questa la punta dell'iceberg serve una riflessione sia da parte degli amministratori sia dei cittadini. I primi sia quelli attuali che quelli di ieri devono prendere coscienza delle loro responsabilità, mentre i cittadini oltre a valutare come far cambiare rotta a chi amministra devono agire in difesa della valle. Il punto di partenza deve rimanere l'individuazione delle responsabilità di chi ha governato e di chi presente non ha detto o fatto nulla per evitare il peggio.

martedì 15 ottobre 2013

Conferenza Stampa Lega Nord tra la gente del Primiero alla Fiera d'Autunno

Alle Fiere d'Autunno di Fiera di Primiero la Lega Nord del Trentino è uscita dalle sale riunione ed è andata tra la gente per presentare la candidata locale Martina Loss. Una candidata questa laureta in scienze forestali ma con origini di Canal San Bovo, sebbene sia ora in Tesino.

La candidata era accompagnata dal candidato presidente Maurizio Fugatti e da altri compagni candidati: Gianni Festini Brosa, Alessandro Savoi, Devid Moranduzzo. Un modo per portare le idee già presentate all'assemblea alle Sieghe di Imer tra la gente.

Si è ribadito con Maurizio Fugatti che la scelta di andare da sola non è stata facile, ma tutti gli interlocutori hanno pensato di andare per la loro strada spianando la strada a Ugo Rossi col quale poi trattare. Altri compagni hanno lasciato dopo aver avuto rotture col partito nella precedente legislatura non volendo rispettare le regole interne, tra le quali i contributi al partito.

A parlare delle tematiche già affrontate ad Imer è stata la Martina Loss che ha potuto dare un inquadramento locale più approfondito.

Non è mancata da Maurizio Fugatti la stoccata alla Lia Giovannazzi Beltrami definita la Laura Boldrini del PATT quando si è parlato di come trovare le risorse per il programma, alcune delle quali da prendere della solidarietà internazionale.

domenica 13 ottobre 2013

Venerdì 11 ottobre 2013 l'inizio di una nuova Lega Nord del Trentino

Venerdì alle ore 20 alle Sieghe di Imer si è tenuto l'incontro elettorale della Lega Nord Trentino davanti a 10 persone. Un numero esiguo di persone ma tenendo conto il maltempo e il fatto che la Lega Nord in Primiero è poco sentita un risultato brutto ma non drammatico.

Un'occasione persa per la popolazione del Primiero Vanoi per confrontarsi coi candidati alla carica di consigliere Martina Loss(Fietta), Gianni Festini e il candidato presidente Maurizio Fugatti. E' stato un incontro che a discorsi ha contrapposto momenti ludici col prestigiatore Dodo quasi a voler sottolineare che si esistono la differenza della politica leghista.

La diversità non sta nella presenza del prestigiatore dopo, ma nel fatto che i candidati si sono dimostrati non dei prestigiatori ma delle persone concrete. L'incontro è iniziato con i ringraziamenti a nome della candidata Martina Loss che ha ringraziato introducendo Maurizio Fugatti e Gianni Festini. A fatto presente che la Lega Nord non vuole fare promesse ma proposte concrete.

Si è partiti con un'analisi della situazione che si ritiene sia peggiorata e si addossa la colpa di ciò a un Marco Depaoli che non ha inciso. Si è poi lasciato la parola a Maurizio Fugatti per illustrare la coalizione e alcune proposte.

Prendendo la parola Maurizio Fugatti ha voluto ringraziare i presenti per il fatto partecipare ad uno degli incontri della campagna elettorale che si conduce in modo classico. Lui è il presidente della coalizione che vede la Lega Nord alleata dei Cattolici Europei Uniti.

Rispetto alla precedente tornata elettorale la situazione è più grave e quindi sebbene il programma tecnico/istituzionale precedente viene riproposto vengono date altre priorità. Tanti programmi tra i quali di Ugo Rossi e Diego Mosna prendono spunto dal programma dal programma della Lega Nord di 5 anni fa. Esso riprendeva questi temi:

  1. no alle Comunità di Valle;
  2. stop alle società controllate della provincia;
  3. si Valdastico;
  4. no Metroland;
  5. stop burocrazia uffici provinciali;

Il Trentino sebbene ha l'autonomia non è più zona di attrazione. Il dato della disoccupazione reale è del 29% e il tasso di emigrazione è aumentato de 35% e ciò è segno di debolezza del sistema Trentino. Il dato ufficiale del 25% è dovuto all'utilizzo del dato aggregato regionale che viene abbellito dai migliori risultati di Bolzano. Entrambi i candidati Diego Mosna e Rossi non hanno nel programma azioni per combattere la disoccupazione, ma mentre Mosna non ha nessuna analisi Rossi non poteva non sapere. Va invece analizzata la problematica e chiedersi perchè Bolzano a migliori risultati.

Si deve tornare a ricostruire il rapporto tra scuola e lavoro e in ciò siamo 15 anni indietro rispetto a Bolzano. Vanno valorizzati gli istituti professionali e tecnici prevedendo anche per i professionali i 5 anni per poter dare accesso l'Università.

Si deve abbattere poi del 25% il costo di lavoro mettendo 6000 euro all'anno a persona (500 euro al mese) creando in tal modo 5000 posti di lavoro. Ovviamente l'abbattimento è per tutte le aziende e non come capita ora solo per qualche grande azienda. Per far ciò si deve mettere sul piatto 30 milioni euro all'anno ma le risorse non sono complicate da trovare visto che l'assessorato di Lia Beltrami ha dato 8 milioni per la solidarietà internazionale e 200000 euro per il Mozambico. Ma non solo da ciò si posso prendere le risorse visto che va valutata bene la costruzione del NOT a 500 metri dal Santa chiara che si abbatterà per una spesa 160 milioni + IVA e ci sono alte poste da valutare come i 110 milioni spesi per il Mart. Che le risorse si posso trovare la delibera di settembre 2013 della giunta provinciale che ha messo sul piatto 30 milioni per l'edilizia e 10 milioni per le famiglie. Non è poi da sottovalutare l'accantonamento di 160 milioni fatto da Pacher per la futura giunta.

Si deve però guardare però anche agli anziani che non arrivano a fine mese e che vede in 50000 casi di pensioni di anzianità con una media di assegno di 500 euro. Si deve arrivare a garantire un reddito dignitoso di 1000 euro a tutti i pensionati attraverso accordi con l'INPS.

Altre cose vanno fatte:

  1. eliminare Imu su prima casa e attività produttive;
  2. no bollo auto;
  3. più sicurezza nei paesi e nelle Valli.

A cosa serve l'autonomia se non migliora la vita ad imprese e cittadini?

Fugatti si toglie poi un sassolino dalla scarpa. Il governo attuale ha in programma un taglio di 150 milioni di euro e se fosse stato fatto da un governo di centrodestra sarebbe stato crocefisso. Ciò significa che la delegazione di parlamenti di sinistra non è riuscita a rappresentare gli interessi trentini, mentre la destra ha saputo con Calderoli e Tremonti portare a casa l'Accordo di Milano.

La situazione dei barconi degli immigrati degli ultimi giorni porta, nella drammaticità della situazione, a dire che Maroni attraverso la politica dei respingimenti era nel giusto. Il Movimento 5 Stelle con l'emendamento per la cancellazione del reato di clandestinità ha dimostrato esser di sinistra. Si deve movimentare l'elettorato della Lega Nord per recuperare gli elettori che hanno votato anche il Movimento 5 Stelle per protesta verso gli errori passati.

Gianni Festini parte dal non volere portare avanti l'omogenizzazione che l'attuale maggioranza fa nei confronti delle valli. Vanno mantenute le specialità di valle a cui far seguire le scuole professionali adeguate. La formazione professionale deve arrivare alla maturità che fa accedere all'Università. Questo per evitare che per sfruttare le competenze e aggiornarsi si debba lasciare il paese.

Altri temi da tenere in considerazione la viabilità e il settore trasporti e la gestione dei rifiuti. Per quanto riguarda il rifiuto deve attraverso una gestione intelligente trasformato in opportunità.

Maurizio Fugatti deve andare ad un altro incontro ad Ospedaletto tenuto dagli alleati e quindi chiede se ci sono domande. A lui chiedo come mai non sono andati con Forza Trentino. Si è messo in luce come da aprile a Progetto Trentino ma le porte sono sempre state sbarrate. Alla fine anche con Forza Trentino non ci state le condizioni e quindi si è deciso di andare da soli.

E' ora l'ora di Martina Loss che dal Tesino fa delle proposte più sul territorio del Primiero Vanoi. La prima proposta parte dal territorio delle Pale San Martino e Lagorai i quali sono i gioielli del nostro territorio. Si ha una visione di rispetto per tali luoghi ma non immobilismo volendo riportare le azione umane di cura della montagna.

Si parla anche della gestione dei rifiuti che col centrosinistra a portato in Primiero rifiuti da altre valli. Si propone una nuova tecnologia quella dell'autoclave che permettere, anche da rifiuto indifferenziato, di ottenere diversi prodotti: energia elettrica e termica, gas naturale, petrolio, metalli. Tutto questo senza inquinare e senza doverci mettere risorse visto che ci sarebbe finanziamento privato. Ci sarebbe poi una divisione di utili.

Il turismo deve ripartire da un parco amico che guarda all'equilibrato sviluppo come ad esempio l'allargamento dell'esperienza delle bici sui sentieri della Tognola.

La viabilità va migliorata, ma oramai i tunnel per la Val di Fassa e Valsugana sono opere da libro dei sogni. Anche la funicolare non trova il sostegno Lega Nord in quanto per la stessa andrebbe prima risolta la situazione delle funivie in deficit e non aprire nuovi impianti in rosso. Il bando sospeso non risolve il problema degli impianti in rosso. Si deve puntare su un turismo di qualità che punti sulla cultura e sulle professionalità della montagna.

Si devono riscoprire le attività tradizionali e basarsi sulle capacità della valle. Vanno valorizzati i prodotti del luogo anche con un marchio. Va riscoperto la lavorazione del legno in chiave eco-sostenibile. Va inoltre fatta una formazione locale basata sulle capacità del territorio e le sue richieste.

Per quanto la sanità e politiche sociali va previsto un pronto soccorso di valle. Vanno inoltre messi prima i trentini nelle politiche sociali (ITEA, etc..). Gli anziani non vanno emarginati ma valorizzati come forza attiva.

Serve inoltre effettuata una corretta la pianificazione urbanistica per migliorare anche la viabilità.

La provincia deve chiedere la competenza sulle forze armate per razionalizzare e togliere le sovrapposizioni dei troppi corpi ora presenti.

Si è poi approfondire altri temi coi candidati. Con Martina Loss si è potuto approfondire il discorso del Broccon in zona Vanoi sul quale molte interrogazioni sul tema. E' un opera che va completata.

p align="justify"> Va aperta la strada alle gestioni associate ma non per il tramite della Comunità di Valle. Nel lungo termine ci può essere il Comune Unico.

Il NOT che prevede di radere tutto e spostare di 500 metri non è la scelta giusta ma si deve andare verso strutture locali. Sul punto Festini parla del Not come opera assurda.

Con lo stesso Gianni Festini si parla della tecnologia dell'autoclave che andrebbe fatta in 11 ambiti. Con la stessa e la la tecnologia P2P si può rigenerare petrolio. Tale tecnologia lavora 600 gradi e non produce combustione.

Con Gianni si è poi passati a parlare di cosa fare anche in merito agli impianti. Serve una pianificazione di lungo termine sullo sviluppo di valle. No comunque a ripiani e la politica che salva imprese che non hanno futuro.

Con Martina si è tornati sulle grandi opere tra cui il Tunnel del Brennero che è importante per il trasporto ma che in passato ci sono state ipotesi fuori dalla realtà. Vanno create fermate a Trento e Bolzano in modo che per far in modo che il settore passeggeri possa essere attratto da una politica turistica fatta dagli operatori e non da Trentino Sviluppo. Un Tunnel del Brennero ben studiato può essere ricchezza.

lunedì 27 agosto 2012

La festa della Lega Nord a Imer

Imer – Il 25-26 agosto 2012 si è tenuta la festa della Lega Nord che ha visto in chiusura alle 21.00 del 26 un momento di grande interesse politico infatti hanno parlato sia l’on. Maurizio Fugatti, il sen. Sergio Divina, l’on. Manuela Lanzarin oltre al vicepresidente del consiglio provinciale Claudio Eccher.

Dopo i saluti del segretario locale Martina Loss e dell’onorevole Murizio Fugatti si è passati a degli interventi sicuramente interessanti da un punto di vista politico. Infatti dopo il saluto il sen. Sergio Divina che ha chiesto di leggere i giornali ed uscire da un discorso sulle candidature che seguiranno Dellai, ma chiedersi: che Trentino dopo Dellai? Qual è il bilancio dopo Dellai? Ha in tal senso dato delle cifre dicendo che attualmente il 75% della spesa e corrente. Spesa quella corrente difficilmente comprimibile e ciò porterà a meno opere. E’ tornato poi sul discorso delle comunità di valle riconoscendo che c’è stata una scarsa risposta dei trentini, sebbene tali enti costino 7,5 milioni a legislatura. La Lega in tal senso si era battuta spendendo 80.000 euro in comunicazione.

E stata poi la volta di Claudio Eccher che per vari motivi si sente a casa propria nel Primiero e ha voluto sottolineare che ad una difficolta iniziale modesta la Lega Nord stia recuperando. Ha inoltre dettato alcuni spunti politici interessanti parlando di un ritorno ai problemi concreti e ai veri valori della politica.

L’intervento più atteso quello dell’on. Manuela Lanzarin. Dopo aver ringraziato l’invito l’on Manuela Lanzarin, la quale arriva dal Veneto, ha voluto prima di tutto sottolineare che lei conosce la realtà del Primiero provenendo da una zona vicina a Bassano. Ha voluto sottolineare il valore del territoriale e della difesa dei Tibuanli e le corti d’appello presenti sia nel Veneto che nel Trentino. E’ stato lanciato lo slogan di PRIMA IL NORD e su come la Nuova Valsugana e la Valdastico non siano alternative; bensì devo marchiare assieme e che servono collegamenti veloci sia in chiave industriale sia turistica. Tutto questo tenendo conto della Pedemontana e un traffico che aumenterà da 13.000 a 35.000 veicoli, tale aumento dovuto al fatto che con l’accoppiata Valsugana-Pedemontana si risparmiano 120 Km. Non si è comunque sfavorevoli ad un potenziamento della ferrovia della Valsugana con l’elettrificazione totale della stessa e un suo utilizzo anche per il trasporto merci.

A margine si sono potuti affrontare anche altri temi. Sottolineando l’estrema disponibilità dei parlamentari, per la quale devo in primis ringraziare il segretario locale Martina Loss, si sono potuti affrontare altri temi. Il primo è stato la politica economica che la Lega metterebbe in campo per reperire risorse da contrapporre a quella del governo Monti. Punto focale di tale politica il ritorno ad una ferrea applicazione dei costi standard e l’eliminazione degli sprechi. Altro punto cardine il federalismo fiscale. Un federalismo fiscale che punta ad una responsabilizzazione sia nella spesa sia nell’approvigionamento delle risorse.

Con Divina si è potuto tornare sul tema della sicurezza partendo dai fatti di Trento, che hanno visto scoppiare non molto tempo una rissa tra bande. Dopo una premessa di come serva più presidio per rendere le zone sicure e far in modo che i cittadini si riapproprino della città si è potuto affrontare il tema dell’immigrazione. Di come hai controlli anche compiuti dai vigili urbani, oltre dalle forze dell’ordine, si debba nel caso di mancanza di risorse per vivere e dei documenti procedere all’espulsione. Un’espulsione che spesso sembra molto sulla carta, ma che è fattibile solo che non sembra esserci la volontà politica di operare in tal senso.