Blog che racconta e approfondisce dell'attualità locale e nazionale nei vari aspetti della stessa in modo indipendente sopratutto Veneto e Trentino
lunedì 6 dicembre 2021
Posti mancanti in asilo nido fiducioso Roberto Pradel nella soluzione per prossimo autunno. Permangono i problemi nel settore scuola
martedì 16 febbraio 2021
Frontiere Grenzen slitta al 2022
venerdì 27 novembre 2020
Rinnovato il Protocollo ULSS DOlomiti e APSS di Trento per l’assistenza ai residenti del Primiero
Feltre. Approvato il protocollo d'intesa tra l'Azienda ULSS 1 Dolomiti e l'APSS di Trento per l’assistenza ai residenti nella Comunità di Primiero fino al 2022.
L’Ulss
Dolomiti, ed in particolare l’ospedale di Feltre, costituiscono
tradizionalmente un consolidato riferimento per i residenti del Primiero, sia
per comodità logistica che per organizzazione dell’assistenza. Fin del 2005 è
presenta un’intesa quadro fra la Regione del Veneto e la Provincia autonoma di
Trento che costituisce uno strumento di indirizzo indispensabile per poter
affrontare in termini complessivi e sistematici il complesso problema della
mobilità sanitaria dei pazienti.
Dopo la sottoscrizione
della Convenzione tra la Regione del Veneto e la Provincia Autonoma di Trento
per la regolamentazione dei rapporti relativi alle prestazioni specialistiche
ed altri servizi sanitari forniti alla popolazione del Primiero tramite le
strutture dell’Azienda ULSS Dolomiti” con durata dal 1° aprile 2020 al 31 dicembre
2022, le due aziende sanitarie hanno sviluppato un protocollo per definire alcuni
aspetti dell’operatività.
Oltre
all’assistenza sanitaria ospedaliera tout court, infatti, il protocollo prevede
alcune peculiarità organizzative come la gestione delle dimissione dei pazienti
verso le RSA e/o il domicilio e l’organizzazione delle visite degli specialisti
dell’Ulss Dolomiti presso il poliambulatorio del Primiero oltre alle forme di
coordinamento fra le direzione.
Rispetto al consolidato pacchetto di
prestazioni che gli specialisti dell’ulss Dolomiti erogano nel distretto del
Primiero, nel nuovo protocollo sono state inserite prestazioni aggiuntive
presso l’Ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana.
«Si conferma il consolidato impegno con la cittadinanza del Primiero che ha come riferimento sanitario l’ospedale di Feltre», commenta il Direttore Generale Adriano rasi Caldogno, «la sintonia e l’ottima collaborazione con l’APSS di Trento, nell’alveo della Convenzione tra la Regione Veneto e la Provincia di Trento, hanno permesso di cucire un protocollo tagliato sui bisogni della comunità di Primiero, che si allarga anche al sostegno di alcune attività dell’ospedale di Borgo Valsugana che saranno operative non appena l’emergenza Covid lo consentirà».
mercoledì 7 ottobre 2020
Vanoi e Primiero possono accedere da oggi ai tamponi rapidi Covid-19 al drive-in di Feltre
Belluno. Da oggi il drive-in tamponi rapidi operativo a Feltre in via Borgo Ruga, 34 (accesso da via panoramica) sarà disponibile anche per i residenti della Valle del Primiero e del Vanoi.
giovedì 5 marzo 2020
Assemblea annuale proloco Canal San Bovo Gobbera 2020: alcuni spunti verso l'incontro
La primavera si avvicina e con essa il periodo delle assemblee anche a Canal San Bovo. Il 27 marzo 2020 ore 20.15 c'è la consueta assemblea annuale dei soci della Proloco Canal San Bovo Gobbera aperta a tutta la popolazione per discutere dell'attività svolta del bilancio che si è arrivati a chiudere. Nell'assemblea annuale tra le altre cose c'è la raccolta del tesseramento per chi non si fosse già tesserato nel 2020.
L'assemblea che quest'anno si va svolgere è anche la chiusura di un mandato e con esso oltre a tempo di bilanci e tempo di rinnovo delle cariche. Operazione quella del rinnovo delle cariche delicata in quanto è sempre più difficile trovare persone disponibile ad esporsi e candidarsi.
Spunti di riflessione.La carica di una Proloco non è assorbente, anche se va evidenziato che la stessa richiede oltre a dare una mano nelle attività anche di partecipare alle riunioni ove si decide cosa si fa. Per esperienza, che ho avuto in passato, quando frequentavo all'università e mi ero candidato darei consiglio ai candidati o di essere in zona anche nella settimana oppure di avere una buona dose di tempo. Almeno per le riunioni aiuterebbe se si ha impegni via che le persone si candidino abbiano impegni simili per trovarsi d'accordo sulla giornata delle riunioni. Nella mia esperienza ho dovuto in breve tempo abbandonare avendo avuto quando ero all'università era impossibile partecipare a riunioni in settimana. Per il resto credo che se una persona lavora qui o ha impegni sicuramente qui possa trovare tempo per tale impegno.
In vista dell'assemblea mi sento di dire che sarebbe ora di valutare quale ruolo possa avere la proloco nella nostra valle. Un ruolo certo può avercelo ma mi interrogo se vederlo come luogo ove fare attività per tenere vivo tutto l'anno il paese oppure se si fare qualche attività d'inverno e carnevale e lasciare la maggior parte dell'attività nel periodo estivo. Non è un ragionamento banale perchè nei due casi secondo me l'impegno maggiore dovrebbe esser dato da due categorie diverse.
Nel caso si volesse spingere sull'ambito turisti e la produzione di attività turistiche, partendo già da buone manifestazioni ci sono, l'impegno dovrebbe venire di più dagli operatori turistici, che tranne in rari casi, è difficile vedere in tale contesto. Se poi dovesse aver tale taglio la proloco andrebbe pensato se fare spesso attività simili in più località della zona ha senso o se invece a più senso valorizzare le diverse peculiarità dei nostri paesi. In tale ottica visto anche che il consorzio dopo l'entrata in Apt Sant Martino, Passo Rolle, Primiero e Vanoi e dal 2005 essendo il Consorzio del Vanoi non riconosciuto ne va rivalutato il ruolo, visto che come aggregatone di finanziamenti provinciali dal 2005 non lo è più. In tale contesto si potrebbe pensare, sempre se si vuole andare verso una Proloco che fa attività turistica ad una fusione delle proloco della nostra Valle, per gestire meglio i finanziamenti e evitare doppioni di attività sul territorio, che potrebbero in tal modo ottenere maggior pubblico.
Questo senza nulla togliere che per la commercializzazione rimane l'Apt attuale che ci sostiene mantendo anche un ufficio a Canal San Bovo, per aiutare nelle pratiche chi lavora nel settore, o affitta e nella pubblicizzazione del prodotto turistico.
Poche riflessioni in vista del 27 marzo che vi invito a fare perchè in tal senso si può capire chi poi si mette a disposizione della Comunità del Vanoi per dare un anima meglio definita all'ente. Allo stato se guardiamo l'ente si fa tante attività spesso estive, sfruttando il fatto che i turisti ci sono, e poi diversi periodi è morto e che invece se non si guarda ad un'attività turistica anche tale periodo, sebbene qualche attività si fa, andrebbe curato se non ci si spinge verso il turismo. Nel caso ci si spinge più verso il turismo si dovrebbe vedere degli operatori più attivi e coinvolti anche nelle assemblee e nelle riunioni per dare il loro punto di vista privilegiato.
Tanta carne al fuoco, ma che credo possa servire ad aprire un dibattito su cosa si vuole dalla Proloco e da altri enti della zona e perchè no trovare le persone giuste per il modello che si sceglie. E' anche in questo periodo particolarmente importante riflettere anche su ciò visto, anche la riforma delle Apt annunciata dall'assessore competente della Provicia di Trento Failoni, per trovare nuovi spunti. Una cosa sicuramente traspare dall'avviso, che qualunque modello si voglia seguire, se non ci saranno persone che si vogliono mettere in gioco la Proloco potrebbe esser commissariata o sciolta. Con questi piccoli spunti, che spero possano far riflettere, chissà che qualcuno che posso mettersi a disposizione avendo il tempo di poterlo fare.
giovedì 6 febbraio 2020
Carte di Pericolosità: l'incontro degli assessori Zanotelli e Tonina con la popolazione di Ronco
Dopo l'incontro nel Primiero, dove i giovani di Ronco in particolare sollecitarono attenzione, gli assessori Giulia (assessore all’agricoltura, foreste,caccia e pesca) e Mario Tonina (assessore urbanistica, ambiente e cooperazione con funzioni di Vicepresidente) sono tornati il 21 gennaio in zona, precisamente a Ronco nel Vanoi. La scelta di Ronco non è stata casuale, non sono per le sollecitazione dei giovani di quel paese, ma sopratutto perchè tale paese vede nella Carta di Pericolosità molte (se non tutte) le sue zone in P4.
A molti la dicitura P4 può dire nulla o molto poco, ma tale dicitura segnala il grado massimo di penalità sulla Carta di Pericolosità che permette pochi interventi nessuna trasformazione di fabbricati che non siano già case. Non appare quindi strano che il teatro del paese, sebbene non enorme, sia stato riempito come nelle grandi occasioni, sebbene il tema tecnico; in quanto la tematica tocca chiunque viva nel paese sopratutto visto che le carte di pericolosità indicano cosa si può fare su un fabbricato e sono in fase di discussione e approvazione.
Mario Tonina ha salutato i presenti sottolineando che l'impegno preso è stato rispettato anche in considerazione delle numerose persone presenti che sottolineano come il tema sia sentito. Ovviamente il tema era tecnico e ha lasciato la parola ai tecnici della Provincia di Trento: Mauro Zambotto responsabile del servizio geologico e Turella Angiola responsabile dell'urbanistica.
Zambotto ha fatto una prima panoramica sullo stato dell'arte dei rischi, che hanno visto chiudere la SP79 dopo la frazione di Ronco nel Vanoi, per movimenti franosi che sono presenti anche in altre zone. Ha fatto capire anche visto l'estensione delle frane come non sia proponibile un intervento risolutivo. E' poi passato ad illustrare come si perviene alle carte di pericolosità, previste dalle legge provinciale della Provincia di Trento 9/20011, le quali sostituiranno le previsioni delle del PGUAP. L'intento che si persegue con tali carte è arrivare ad una segnalazione univoca di rischio. Illustrando le varie tecniche di rilievi radar e Interferometria per pervenire ad una miglior panoramica del territorio. Ha messo in luce come le frane della zona si muovono di 3-4 cm all'anno senza con ciò poter tenere ancora conto degli eventi della tempesta Vaia dell'ottobre 2018. Lo stesso informa che la zona in questione si trova in zona che presenta deformazione gravativa in presenza di lasta morta che rende difficile se non impossibile un intervento risolutivo. Sebbene ci siano stati altri eventi non hanno portato a nuove aggravare la situazione, ma non per questo non si devo tenere in considerazione gli scenari futuri. La carta di pericolosita per gli eventi franosi, sebbene non esista allo stato pericolo per la vita umana, deve tenere in conto i danni agli immobili che possono esserci nella vita media di 100 anni anche per evitare di dover poi la Provincia di Trento di dover risarcire.
Turella approfondisce proprio tale aspetto parlando proprio dei vari stadi di pericolosità e in particolare della P4 che è la penalità maggiore prevista e che si applica alla zona. Per quanto riguarda le infrastrutture, bonifiche possono esser fatte previo studio geologico. Per quanto riguarda invece l'edilizia è previsto il recupero senza incremento volumetrico e senza cambio di destinazione. Può essere prevista la demolizione e ricostruzione solo su autorizzazione della Provincia Autonoma di Trento. Le nuove nuovi costruzioni sono vietate, sebbene non è vietato il recupero e la ristrutturazione senza però ampliamenti e cambi d'uso. Entro febbraio si chiuderà la parte d'ascolto col parere delle autonomie locali per poi arrivare arrivare all'approvazione dello strumento in breve periodo, prevedendo delle verifiche e aggiornamenti annuali. Questo strumento è inoltre una base per piani di evacuazione locali, comunali anche se allo stato non c'è necessità di evacuare. Le carta di pericolosità e visibile e interrogabile anche per stati sul sito della protezione civile e sul sito del servizio urbanistica.
Il dibattito è seguito dopo l'illustrazione della comunità di Ronco da parte di Rattin Bortolo e delle attività di giovani che si sono insediate nella zona che a portato a 138 abitanti la frazione e dei progetti che il comune porta avanti per ristrutturare il bar vecchia scuola. Si è messo anche in luce come si intenda tenere legata la comunità e come una certa ricettività anche apprezzata da stranieri si stia portando avanti e come, la carte di pericolosità vieti di usare alcuni stabili che sarebbe in tal senso preziosi. L'assessora Zanotelli Giulia ha apprezzato tale intervento che va nella visione che pure negli stati della montagna era stata condivisa. Si prevedono investimenti in agricolura e nel prossimo PSR si nuove risorse per nuove aziende e investimenti. Importante in tal senso al protocollo di Peio con la Cooperazione. Anche da Mario Tonina si è apprezzato la presentazione di Rattin Bortolo che denota attaccamento al territorio e che è felice in tal senso onorare l'impegno preso un anno fa di rivedersi. Lo stesso ha battuto la stessa strada dell'assessora precedente del protocollo di Pejo con la Cooperazione Trentina. che è sempre stata nei 130 anni, sebbene abbia qualche problema da risolvere che rende difficoltosa la risposta. Cooperazione e Autonomia sono le basi che vengono sempre tirate in ballo come forze propulsive del territorio sia nello sviluppo che nella soluzione dei probemi. In ambito dell'Autonomia voluta da Degasperi con l'accordo Degasperi Gruber si è voluto segnalare la responsabilità con cui è stata gestita e che le carte di pericolosità vanno in tale solco che a visto aggiornamenti sia nel 1966, 1985 imparando a gestire sempre meglio.
Dal pubblico si è tornati, come aveva fatto Bortolo Rattin sulle strutture che attualmente non sono abitative, ad esempio fienili, ed è stato ribadito dai tecnici che se non si è in parte già abitazione non si potrà chiedere il cambio d'uso. Alcuni sottolineano che drenaggi ad hoc dovrebbero esser fatti. Da parte dell'architetta Turella è stato messo in luce che molto è stato fatto, ma vanno valutate le priorità. Si è fatto anche riferimento però che le attività svolte sono cambiate e che e ciò portata a più rischi danni e che le carte anno. In merito alle frane Zambotto ha messo in luce che un intervento risolutivo si è provato su un altra zone trentina ma senza soluzione dopo avere messo tanti soldi, sollevando nella persona che ha posto la questione di intervenire la replica che qui è qui. E' stato anche per alcuni lo sfogo per alcune dimenticanze nei servizi, che non ho verificato, ma che nella serata erano fuori luogo.
lunedì 6 luglio 2015
Profughi in Primiero: domani giornata informativa
Il tema dei profughi tiene banco, sebbene oscurato al momento dalla crisi della Grecia, in ogni livello istituzionale. Di questo tema si occuperà la serata informativa intitolata L'accoglienza dei profughi a Primiero" che si terrà presso la Sala Negrelli della Comunità di Primiero domani 7 luglio 2015 ore 20.30 cercando di dare tutte le risposte possibili.
Allo stato come l'Associazione Trame e Terra informa non esistono sul territorio del Primiero e Vanoi nessun richiedente asilo, sebbene nei prossimi mesi si sarà chiamati accogliere, proporzionalmente al numero dei residenti sul territorio, un gruppo di 8-10 persone nei prossimi mesi.
L'integrazione dell'immigrato in Primiero. Per favorire l'integrazione dei immigrati si è organizzato nei primi mesi del 2015 un corso di italiano finalizzato all'ottenimento del permesso di soggiorno CE di lungo periodo. Allo stesso possono partecipare solo le persone extracomunitarie che sono una parte limitata degli immigrati e che quindi vede una difficoltà iscritti. Le difficoltà nel trovare iscritti è poi dovuta anche alla difficoltà di far circolare l'informazione nei giusti canali. Dopo però un momento di incertezza il corso è riuscito a partire con un ottimo esito sia come partecipanti che motivazione. Il corso è stato finanziato con Fondi Europei, progetto For.it 3).
venerdì 20 marzo 2015
Arredo urbano: le pensiline di Trentino Trasporti in Primiero e Vanoi
Mi è stato segnalato lo stato di degrado della pensilina di Lausen e ho voluto attraverso la stessa verificare grazie a Trentino Trasporti lo stato di tutte le pensiline del Primiero e Vanoi utilizzate dalla stessa.
Le pensiline utilizzate da Trentino Trasporti, per riparare i viaggiatori in attesa dell'autobus, nel Primiero e Vanoi sono 11 di cui 6 di proprietà dell'azienda in questione; le restanti sono di proprietà dei comuni.
La pensilina di Lausen oggetto di segnalazione, di cui peraltro era conosciuta la necessità di intervento, come quella presente a Caoria saranno sostitute nelle prossime settimane all'interno dei piani annuali di sostituzione. Le altre quattrro non presentano necessità particolari, in particolare una è stata posata a fino 2014 e un'altra in tempi recenti nell'ambito di realizzazione di un golfo di fermata.
Non è dato a sapere lo stato delle pensiline di proprietà dei Comuni.
Foto complete della pensilina di Lausen marzo 2015.
lunedì 25 agosto 2014
Il Comune Unico: la serata con Paolo Forno a Canal San Bovo
Partecipato incontro pubblico martedì 19 agosto 2014 presso la sala conssigliare del Comune di Canal San bovo per parlare della fusione in un Comune Unico degli 8 comuni del Primiero e Vanoi. Erano presenti tra gli altri il sindaco di Canal San Bovo Mariuccia Cemin, il vicesindaco di Canal San Bovo Becalli Stefano, diversi conssiglieri comunali di Canal San Bovo oltre che il sindaco di Transaccqua Roberto Pradel.
Da parte del Comitato "Per un Primiero meno diviso" c'è la voglia di stringere i tempi per la fusione degli 8 comuni del Primiero e Vanoi forti delle 1500 firme raccolte.
Paolo Forno, sindaco di Coredo, ha presentato la sua esperienza referendaria del 13 aprile nel comune unico della Predaia che è culminata con un successo. Non ha partecipato il comune di Sfruz a tale fusione anche se ora vorrebbe unirsi segno che è importantissima l'informazione per scegliere. Tale percorso segue quello che altre realtà avevano già compiuto: associazioni, etc.. La vittoria è avvenuta con un risultato del 90% su un affluenza media del 66%. Anche la regione sta spostando i contributi dall'unione alle fusioni le quali sembrano rispondere meglio alla riorganizzazione neccesaria ad un calo strutturale delle risorse. Un comune unico ha diversi vantaggi:
- porta a risparmi in termini di costi della politica che nel Predaia sono di 720 mila euro annui per 20 anni;
- la macchina burocratica si può strutturarsi meglio grantendo servizi di maggiore qualità attraverso la specializzazione delle maestranze, mantenendo i servizi sul territorio;
- un comune di maggiori dimensione può avere magggior peeso verso la provincia oltre che nel poter avere una visione sovracomunale.
In Primiero si fa un passaggio che in Predia non si è fatto il sondaggio.
Angelo Orsingher, ex sindaco di Canal San Bovo nonchè candidato nella lista Via Nova nelle elezioni 2010 per le Comunità di Valle, è stato il secondo relatore portato dal Comitato referendario. Lo stesso è partito dal fatto che il legname è porta 600 mila euro, mentre tutto il resto deriva in gran parte da fondi provinciali è giocoforza che con risorse calanti si debba andare verso la fusione. Altre realtà come le Casse Rurali tale passo lo hanno già compiuto. La fusione porterebbe ad un comune con 10005 abitanti ad essere il sesto comune del trentino con maggior potere verso la Provincia di Trento. Si avrebbero poi 1,5 milioni di finanziamenti regionali per la fusione per 10 anni e 3,5 milioni annui di sovracanoni BIM che si potrebbe gestire asieme. Una fusione con tre ambiti avrebbe invece tale situazione.
- Soprapieve 5600 abitanti;
- Mezzano/Imer 2800 abitanti;
- Canal San Bovo 1600 abitanti.
In tale prospettiva si dovrebbe arrivare a gestioni tra ambiti per l'ambito 2 e 3 anche con l'ambito 1. In una fusione il Vanoi potrebbe far valere la sua estensione e il suo patrimonio boschivo. Un amministratore dovrebbe capire il acmbiamento e dovrebbe indicare la strada facendo esprimere i censiti con un referendum, in quanto in prospettiva ci saranno potrebbbe di risorse e mantenere i servizi. Nel Veneto è successo che per questione di risorse. La provincia di Trento ha 500 mila abitanti e 215 comuni troppi, troppi. Come ammonisce Mario Draghi le riforme vanno fatte perchè sono un dovere. Per quanto riguarda il Vanoi senza un dialogo col Primiero non avrebbe avuto il tunnel del monte Totoga.
E seguito il dibattito che si può avere qui.
Dibatto seguito alla serata a Canal San Bovo sul comune unico
Il dibatto seguito alla serata del 19 agosto 2014 sul comune unico è stato aperto da Renato Loss, ex facente funzione di sindaco nell'ultimo periodo nell'ultima amministrazione Zortea, il quale è voluto partire un immagine aerea che mettere in luce come il Primiero sia una realtà dove è difficile vedere un confine tra i vari comuni, mentre il Vanoi sia una realtà a parte di 221 Kmq di territorio diviso in 7 frazioni. Come all'avento della comunità non si sia voluto mettere il Vanoi nel nome come da lui proposto e come ha più senso la gestione associata di servizi. Non è sfavorevole al comune unico ma prima vorrebbe valutare l'esperienza di un Primiero fuso dopo 3 anni.
Corona Fabrizio, consigliere comunale a Canal San Bovo, mette in luce le difficoltà di una tale fusione visto il passsato e gli egoismi del Primiero.
Beccalli Stefano, vicesindaco di Canal San Bovo, presenta le sue perplessità sulla tempistica che vedrebbe a fine 2014 il referendum per arrivare nel 2015-2015 al comune unico per la difficoltà di spiegare anche la figura dei prosindaci oltre che trovare dei rappresntati sulla quale figura pone dubbi.
Paolo Forno invita a non focalizzarsi sulla figura prosindaci che è temporanea ma sul fatto che si avrebbe finalmente una visione comunale. A livello di riforma della comunità la stessa dovrebbe perdere il ruolo di soggetto politico.
Corona Antonia aggiunge alla discussione la questione che esistono 12 realtà nel comune che sono gestite in modo sovracomunale. Lei ammmette vivendo periodi sia in Vanoi sia in Primiero, che il Vanoi viene visto come un corpo estraneo.
Paolo Meneguz, ex consigliere in comunità di Valle di Primiero, afferma che l'esperienza della Comunità di Valle di Primiero è stata fallimentare. Partendo poi dall'obiezione che Canal San Bovo sarebbe la cenerentola per porre una domanda: ssoete sicuru che rimaendo fuori dal coune unico si riuscirà ad avere di più che non entrandoci?
Renato Loss porta l'entrata in Acsm che doveva mettere appossto la liena SET a Zortea e arrivare alla distribuzione come in Primiero, ma ciò non è stato ripettato perchè c'erano poche utenze e non conveniente.
Caser Andrea, consigliere Canal San Bovo, interviene su una delle realtà sovracomunali presenti in Vanoi l'APT sollecitato dal pubblico. Sulla stessa lui che è anche operatore turistico con l'Highlander stende un velo pietoso.
Angelo Orsingher fa un analisi dell'economia del Vanoi che per vede il 55% degli occupati esser nel settore pubblico. Un economia di sussistenza, la quale senza cambiamenti può solo peggiorare.
Beccalli Stefano fa capire che il cambiamento più urgente e dal pubblico si fa presente che serve discontinuità e cambiamento.
Paolo Forno torna sui 600 milla euro del legname che manterrà la gestione separata che potrà esser fatta anche tramite ASUC.
Maurizio Gaio, ex consigliere e assesore
Sulla sottolineatura, fatta da me, circa la mancanza di visione; Daniele Gubert, ex consigliere comunità di Valle di Primiero, fa presente che il comune unico è solo un inizio per dotarsi di uno strumento adeguato a costruire una visione comune.
Beccalli Stefano fa presente che il Vanoi ha sempre collaborato molto col primiero e che gli egoismi sono arrivati da alcuni comuni del Soprapieve che hanno affossato le gestione associate.
Loss Renato afferma che tutto si può dire tranne che il Vanoi non dimostra interesse per il tema del comune unico vista la folla presente.
Dal comitato "Per un primiero meno diviso" si fa presente che nel comune unico ci sarebbe un programma sovracomunale su cui si avrebbe la responsabilità di portarlo avanti. Ci sarebbe poi di selezionare meglio la classe dirigente.
Mauro Cecco parte dal fatto che le teste devono cambiare non guardando a cosa successo in passaato ma al futuro dei nostri figli e nipoti. Non condivide l'attendismo di 2-3 anni per la fusione, ma nessuna opzione è da scartare per poter arrivare all'obbiettivo.
Rattin Giovanni, consigliere della Comunità di Valle di Primiero, affer a che col coune unico le comunità non hanno senso di esistere. La realtà è variegata con un Vanoi da cui escono 18-20 mila mc di legname e nessuna segheria e con l'acqua sporca nei paessi alti e un sistea imprenditoriale debole. Il Vanoi è schiavo del Primiero, dal quale a ricevuto vincoli attraverso il Parco di Paneveggio Pale di San Martino.
Mariuccia Cemin, sindaca di Canal Sa Bovo, intende aspettare il sondaggio della cittadinanza per esprimersie eguirà ciò che la gente vorrà visto che spesso è stata tacciata di autoritarismo. Esistono tra Primiero e Vanoi diversità soggettive e oggettive che vanno tenute in considerazione. Nelle gestioni associate si sono viste molte difficoltà perchè alcuniu comuni Soprapieve si sono smarcati. Sui sovracanoni BIM si è arrivati ad una legge che per il Primiero e lega gli stessi alla partecipazione ACSM e non hai danni patiti dalle infrastrutture di sfruttamento idrico facendo passsare la quota dal 28% al 6% con un danno di 60 mila euro.
Rento Loss si acggancia a ciò per chiedersi perchè Fiera di Primiero ottiene sovracanoni BIM senza avere sfruttamento idrico sul suo territorio e nemmeno infrastrutture tese allo sfruttamento idrico. Ci si chiede anche perchè il comune picccolo di fiera abbia votato al 50% per la fusione.
Andreina Stefani vicepresidente della Comunità di Vallle di Primiero, fa presente che il comune unico deve esser visto come uno strumento e non la panacea di tutti i mali. Prerequisito per eprimersi è una informazione corretta . La comunità di valle non è stato tutto un fallimento in quanto a portato investimenti sovracomunali e almeno nel campo sociale ha ffunizionato anche se per altri servizi possono esserci stati dei problemi. Alla gente non interesssa da dove proviene il servizio. Senza persone capaci non c'è garanzia e si dovrebbe partire da ciò che funziona e non creare miraggi.
Daniele Gubert sul punto fa presente che il progetto del comune unico parte dal basso e non come le comunità di valle dall'alto. Il fallimento della visione comune attuale è dovuto al fatto che il comune non è responsabile su scelte sovacomunali, in quanto su quelle nel programma non si esprime nel chieddere il voto ai cittadini.
Paolo Meneguz aspicoa che ci si prenda dei rischi dal parte dei sindaci e si arrivi al comune unico e ad una visione sovracomunale.
Roberto Pradel, sindaco di Transacqua, nota una certa complessità di posizioni nel Vanoi e si potrebbe pensare anche a due ambiti. Certamente sulla comunità la riforma cambierà la stessa che sarà un ente di servizio e non politico. Un sistema meno frammentato è auspicabile e una riflessione a fatta i tempi sono maturi e Transacqua si è espressa con favore alle elezione per tale prospettiva. Si è annullato il concorso di segretario andando in convenzione con Fiera per lo stesso credendo in tale progetto.
Maurizio Gaio, ex sscosigiere e ex assessore Comunità Valle di Primiro, afferma che un sindaco dovrebbe espromersi e non aspettare il sondaggio in auquadno dovrebbe prendere una posizione spiegarla e guidare la cittadinanza assumendosene le responsabilità.
Mariuccia Cemin condivide che si deve stare in testa una volta presa decisione la si deve sostenere, ma va ascoltata prima la gente.
Paolo Forno dice che fare o non fare referedum non deve dipendere dal sondaggio ma l'amministrazione si deve esporre non dando troppa importanza perchè tra lo stesso ei il referendum c'è ancora informazione e si deve far esprimere la gente. Paolo Meneguz sconfessa Forno sul sondaggio che viene fatto in modo statificato su un campione di famiglie. L'errore è de 5%.
martedì 5 agosto 2014
Inaugurata la Mostra il "Fronte di Fronte" presso la Stanza del Sacro di Zortea
Domenica sera è stata inaugurata la mostra Il fronte di Fronte che presenta in modo diverso la Prima Guerra Mondiale: un modo orginale sia dal punto di vista che si è scelto sia sopratutto per il mezzo che si è usato il fumetto.
E' stato presidente della Proloco di Prade, Cicona e Zortea Marco Felici ad avere il piacere di ringrazia tutte le persone che hanno voluto numerose partecipare all'inaugurazione della mostra nonchè chi ha collaborato anch'essi numerosi. In primis ha voluto ringraziare l'amministrazione comunale di Canal San Bovo, rappresentata dalla sindaca Mariuccia Cemin, che hanno creduto nell'iniziatia; la comunità di valle, rappresentata Trotter Cristiano, oltre che la Provincia di trento che l'hanno supportata. Si è poi ringraziato chi ha collaborato: l'autore del fumetto, Paolo Cossi, e il suo editore; nonchè la regista del documentario Il Fronte di Fronte, il quale vedrà la luce nei prossimi anni, Lucia Zanettini. Molti altri hanno colllaborato non meno di questi e sono stati ringraziati.
Discorsi quelli dell'amministrazioni locali che hanno messo in luce come si sia arrivati a tale progetto e come sia l'ammistrazione comunale e la Comunità di Valle oltre che la provincia hanno creduto nel progetto che però deve molto al presidente della Proloco che l'ha voluto. Tale progetto è stato scelto, anche le risorse in cale, essendo qualcosa i orginale. Un progetto questo che copre i annni in cui si è svolta la grande guerra.
Sia l'editore Hazard Edizione che l'autore Paolo Cossi hanno abbracciato entusiasticamente il progetto anche perchè in parte tocca la storia anche dei loro antenati. Un fumetto «1914, io mi rifiuto», acquistabile, di cui sono presenti alcune tavole nella sala della la Stanza del Sacro di Zortea. Dall'entrata si trovano le tavole dell'autore per poi passare a tavole di altri autori per fare un raffronto tra i diversi approcci nell'interprepare la guerra.
Alcuni punti sono stati tenuti fermi dall'autore per dare un una collocazione all'evento della guerra ma che vuole descrivere cosa significa ancora per noi.
Si parte partendo da un soggetto David Irving, un dissidente, che scrisse una lettera a Hitler per ammonirlo che col suo modo di fare si andava verso la guerra. Lo stesso viene capultato nel Vanoi che attraverso l'ambientazione che nasce anche dai racconti della storia di persone del luogo e da libri sull'evento che ha toccato anche da noi, anzi non ne eravamo un fronte. La storia è il terzo ingrediente che è quella dell Prima Guerra Mondiale.
La popolazione ha risposto in modo positivo riempiendo via via tutta la Stanza del sacro, dove chi voleva poteva comperare il fumetto E' stato un successo visto come ha risposto la gente, che ha potuto ammirare la mostra oltre che comperare il fumetto «1914 io mi rifiuto», Hazard Edizioni, potendo faselo autografare da Paolo Cossi.
Non si chiude però il progetto con la mostra in quanto basandosi su n libro di Adone Zortea vedrà la luce nei prossimi anni un documentario, grazie alla registra Lucia Zannettin, e di cui è stato mostrato oun trailer.
La mostra il Fronte di Fronte di Fronte rimmarà aperta presso la Stanza del Sacro di Zortea fino al 31 agosto con ingresso gratuito per poi girare come mostra intinerante per l'Italia. Per informazioni contattate l'Ecomuseo del Vanoi.
lunedì 30 giugno 2014
Costruire una visione comune dello Sviluppo del Primiero
domenica 6 aprile 2014
Debole risposta alla raccolta firme per il Comune Unico a Canal San Bovo
Oggi la raccolta firme nelle piazze per il Comune Unico del Primiero si è spostata a Canal San Bovo iniziando alle 9.30 a Ronco. Un orario ideale visto che si riusciva pendere la gente che si muoveva per il paese dopo la messa. Non è stato così perchè oggi la Proloco di Ronco aveva organizzato una gita a Trento per visitare il Muse. C'è anche da dire che sebbene ci fossero i cartelli e se ne parla da un po' qualcuno l'iniziativa non la conosceva e qualcun altro era contrario. Tra i promotori Paolo Meneguz e Daniele Gubert si aspettavano più gente e sono stati presi in contropiede dalla gita, ma sono consci che in Vanoi è difficile raccogliere firme su tale argomento.
Qualche firma però è venuta sebbene si arrivi a solo quattro un risultato che sicuramente non premia l'idea almeno in tale frazione, ma certo si deve fare la tara che almeno un pulmann è andato al Muse.
I promotori tra i quali c'è anche Christian Tomas, che ha raccolto le firme a Zortea, si sono ricongiunti dopo aver passato Ronco, Caoria e Zortea a Canal San Bovo davanti alla Cassa Rurale si è così potuto far il punto su quante firme sono state raccolte. Il gruppo più numeroso è stato a Canal San Bovo tra residenti, ma anche tra chi tornerà presto ad essere residente. Certo che anche così il numero è molto basso, infatti non si arriva a 20 firme.
Girando il territorio e magari andando anche alle varie riunioni si capisce che esiste diffidenza verso una fusione col Primiero dovuta al timore di diventare ancora più periferia.
E' pure vero che si nota come un tale territorio è difficile da governare anche per le esigenze diverse che ogni frazione presenta oltre che al campanilismo che ancora è presente. Tale campanilismo è agevolato dal fatto che spesso si guarda la singola opera e non un progetto complessivo del Vanoi. Un tema che sicuramente verrà ancora affrontato, ma su basi diverse magari facendo prima devi veri passi di Comunità sia in Vanoi che Primiero.
martedì 18 febbraio 2014
Il declino demografico del Vanoi
Era il 15 febbraio 2014 che il Trentino parlava di un Primiero che vede una popolazione che scende sotto i 10000 abitanti a 9.993.
Il dato però da cui vorrei partire non è questo ma quello del Comune di Canal San Bovo che si attesta a 1536. Un calo di circa di 87 persone dal 2010. Il dato è abbastanza inquietante e deve far riflettere. Deve maggiormente riflettere perché il calo risulta essere inarrestabile dai 1623 del 2010 e richiede un'analisi delle cause.
In passato c'erano stati rimbalzi e cali, ma rimaneva sempre sopra il 1600; mentre ora si sta lottando per mantenere gli abitanti sopra i 1500.
Le cause. Le cause vengono da lontano e la crisi che dal 2010 attanaglia il nostro stato certo non ha facilitato il compito nemmeno degli amministratori comunali. Il primo problema del nostro paese è il lavoro che è poco e spesso non vede incentivato l'investimento. Spesso si è puntato sul lavoro pubblico che non può essere la panacea perché solo un ambiente favorevole all'investimento può creare possibilità di far lavorare le persone e poter fermarsi quindi in Vanoi.
Il turismo. Il turismo è un settore su cui molto si è puntato e che non è decollato come dovrebbe. E' di non molto tempo fa il grido dei lavoratori degli impianti del Broccon che affidarono ad una lettera le loro rimostranze verso la chiusura della strada SP79 che porta al Broccon. E' questa situazione che mette a rischio l'immagine del Vanoi nel turismo invernale visto che c'è chi ha fatto lo skipass invernale e non potendo utilizzarlo visto che richiede di fare molto strada per raggiungere la stazione sciistica non rinnoveranno in futuro le stesse. Molte criticità ci sono e non solo in tal campo e ne in passato né nell'ultima amministrazione molte sono state risolte.
Serve un cambio di passo, per dirla come va di moda, per poter rendere il Vanoi un posto attraente all'investimento e su ciò va aperta una discussione. Non si vuole qui andare a fare un analisi completa che richiederebbe uno sforzo maggiore, che magari verrà fatto, anche sui dati demografici; ma si vuole dare dei primi spunti di riflessione. Non si vuole lanciare accuse all'ultima amministrazione perché i problemi vengono da lontano, ma si vuole solo aprire una riflessione.
sabato 1 febbraio 2014
La voglia di rischiare in Vanoi
Oggi, primo febbraio 2014, è stata inaugurata una nuova attività in Vanoi. Si è potuto in tal modo avere una visione del locale che riaprirà dopo aver per lungo tempo aver servito con Olivella la comunità. Un locale ordinato che avrei voluto mostrare, ma la macchina fotografica non mi ha supportato.
Una giovane ha voluto riaprire l'attività di parrucchiera in Piazza Vittorio Emmanuele III al numero civico 4. Un atto coraggioso quello compiuto da Zortea Maria Antonietta, 30 anni, di Mezzano. Un opportunità quella lasciata da Olivella che ha voluto raccogliere questa giovane che in modo ufficiale, ma anche informale ha voluto festeggiare il suo inizio alla Casa dell'Ecomuseo tra molte persone intervenute anche dal sovramontino alle quali ha offerto un buffet.
Non ci sono stati discorsi di autorità anche perché non presenti. Unico discorso che c'è stato è stato quello della proprietaria che commesso dalla numerosa presenza a ringraziato tutti i presenti all'inaugurazione del Look Mery.
C'è chi si è già prenotato per usufruite dei suoi servizi.
In un tempo ove è sempre più difficile aprire un'attività soprattutto nel nostro Vanoi è sicuramente un atto di forte coraggio aprire, ciò che serve per uscire dalla crisi.
Prima di questa apertura un altra giovane ha apportato cambiamenti alla sua attività Claudia Fabbris che ha spostato il Negozietto Claudia in Via Roma, 5 di fronte all'ufficio postale.
Un augurio di tutto il bene alle due giovani imprenditrici che sia un risveglio per Canal San Bovo e la sua Piazza.
sabato 25 gennaio 2014
Interrogazione a Daldoss del Movimento 5 Stelle sugli interventi di mesa in sicurezza della S.P.79 Vanoi-Broccon
Il Movimento 5 Stelle attraverso i consiglieri provinciali Manuela Bottamedi e Filippo Degasperi presenta un'interrogazione per conoscere i dettagli dell'intervento di messa in sicurezza sulla S.P. 709 sul tratto Vanoi Broccon che frequentemente d'inverno viene chiuso per il problemi alla sicurezza dovuti a slavine.
Nell'incontro del 16 gennaio 2014 l'assessore competente Daldoss e il dirigente Martorano avevano promesso di portare a conclusione la sicurezza della S.P. 79 nel tratto in questione non dando però una tempistica, l'entità degli interventi previsti e quali interventi verranno compiuti.
Il testo dell'interrogazione. In relazione alla S.P. 79 Vanoi-Brocon, frequentemente chiusa a causa di slavine e problemi alla sicurezza della circolazione stradale, i consiglieri provinciali del M5S Trentino hanno recentemente incontrato l'Assessore competente Daldoss per chiedere un intervento rapido e definitivo al problema. La recente costruzione di due gallerie paravalanghe, paradossalmente localizzate in modo erroneo e non adeguato alle finalità di tutela e sicurezza dei numerosi turisti e pendolari della zona, hanno imposto il completamento tempestivo e urgente delle opere stradali paravalanghe.
Durante il colloquio l'Assessore ha espresso la volontà di impegnarsi in questo senso, ma non ha fornito tempi certi di realizzazione dell'opera né dati precisi di investimento. A tal fine chiediamo dunque all'assessore competente:
- quali lavori sono previsti per il completamento dell'opera;
- quali investimenti si prevedono e a quanto ammontano;
- quali tempistiche hanno previsto l'assessore Daldoss e il dirigente Martorano per l'avvio dei lavori.
Manuela Bottamedi
Filippo Degasperi
venerdì 24 gennaio 2014
L'odissea della S.P. 79 e l'inaffidabile apertura del lato Vanoi per raggiungere il Broccon: la scossa del M5S
Giovedì 16 gennaio i consiglieri provinciali del Movimento 5 Stelle hanno voluto incontrare l’Assessore provinciale Carlo Daldoss per sollecitare la Provincia a fornire in tempi rapidissimi una soluzione definitiva all’annoso problema delle interruzioni della S.P. 79 che collega la Valle del Vanoi al Passo del Broccon.
Nell'incontro hanno messo in luce come la Provincia, finora, non è riuscita a rispondere alla necessità di assicurare la completa sicurezza e il diritto alla piena e libera circolazione dei numerosi turisti e lavoratori pendolari della zona. Le due gallerie costruite pochi anni fa sono state paradossalmente localizzate in posizione erronea e non adeguata al servizio di paravalanghe.
L’Assessore Daldoss, dopo aver compiuto un sopralluogo con il dirigente ing. Martorano, ha assicurato ai consiglieri 5 Stelle l’impegno e la volontà della Provincia a completare le opere e la messa in sicurezza definitiva di quel tratto di strada.
I consiglieri Bottamedi e Degasperi vigileranno e manterranno massima attenzione al problema, riservandosi di sollecitare con tutti i mezzi la Provincia qualora non dovesse intervenire in tempi rapidi e risolutivi.”
sabato 21 dicembre 2013
Fondazione Telecom Italia e il Progetto dell'Ecomuseo del Vanoi.
Il progetto dell'Ecomuseo del Vanoi è stato presentato in risposta al bando "Beni invisibili. Luoghi e maestria delle tradizioni artigianali".
Ho avuto in merito a tale progetto la possibilità di interloquire con Paolo Artuso dell'Ufficio Stampa Digitale del Gruppo Telecom Italia che ringrazio pubblicamente.
In merito a questo Bando sono stati presentati quasi 50 e sono al vaglio del Comitato Scientifico di Fondazione Telecom Italia. Appena ci sarà una conferma dei vincitori verranno c opportunamente sul sito della Fondazione e sugli spazi social a disposizione.
Se nel frattempo l'ente "Ecomuseo del Vanoi" volesse, attraverso un suo responsabile, contattare direttamente la Fondazione può scrivere a info@fondazionetelecomitalia.it .
Allo stato in data 5 dicembre 2013 sono stati pubblicati sul sito i vincitori della Open Call dedicata ai "Disagi della Comunicazione.
venerdì 6 dicembre 2013
Il futuro del Vanoi è nei suoi cittadini
Le assemblee di frazione sono state una miniera per capire questo Vanoi che fa molte opere, ma che non sa cosa fare da grande. Un impronta che al di la di proclami nessuna amministrazione ha saputo dare, nemmeno la sindaca Mariuccia Cemin. Secondo me questo è il piano sul quale qualche critica, sebbene è vero come Renato Loss ha messo in luce che esiste una non coerenza politica. Un tema che la sindaca sottovaluta perchè se è vero che una civica ci sono diverse sensibilità esporsi politicamente con diversi marchi mina in parte la credibilità.
Se torniamo al "fare opere" è una mentalità radicata negli amministratori perchè da visibilità e si presta ad una divisione più o meno equa, tranne se una frazione è rimasta più indietro, delle stesse sul territorio. A volte nel fare opere il Comune va a sostituirsi al privato come nel caso degli interventi su Casa Spessot e l'Ostello. In tal modo si da la fittizia idea che il pubblico si può sostituire al privato.
Le assemblee hanno dimostrato che la partecipazione c'è se stimolata da temi che la gente sente vicini, anche se non così numerosa. E' comunque molta più numerosa della gente che va ai consigli. Gli stessi dissidenti che non si vedono mai ad assistere al Consiglio Comunale erano almeno nella quantità di 3 presenti all'assemblea frazionale di Canal San Bovo. Ci sono stati sempre interventi sulle opere e da parte dei dissidenti sembrava anche un chiarimento sui rapporti personali.
La prossima amministrazione deve esser giovane non solo anagraficamente, ma nella mentalità. Il nostro comune si sta spopolando e per quante opere si possa fare non si arriverà mai a cambiare le cose se non si guardano in modo diverso. Ho sentito anche proposte del passato tipo Tunnel del Sadole, ma ciò non è una proposta che una prossima amministrazione deve fare perchè è impossibile da mantenere. A livello provinciale sul capitolo strade sono state messe negli anni 100 milioni all'anno, i quali visto i Tunnel di Loppio e altre opere non potrà mai tenere in considerazione un tunnel imponente per una comunità piccola come la nostra.
Più che mega opere si deve riflettere sullo sviluppo che al nostro territorio si vuole dare e ciò che il pubblico e ciò che il privato devo fare. Una volta scelta la linea, basandosi sulle risorse locali, si deve percorrere incentivando l'impegno del privato nella direzione che si vuole. Si deve insomma rendere attraente il Vanoi all'investimento privato e non solo alle seconde case.
Attorno ad un grande progetto di sviluppo serio vanno incentivate le aziende anche da fuori che portano idee serie che vanno in quella direzione. Il Vanoi tutto su un progetto serio si deve stringere nessuno escluso. Va poi detto che essendo le risorse non infinite e anzi calanti si deve fare unione e non dividersi in molte associazioni che a volte fanno attività simili.
Su queste basi nel tempo che rimane prima delle prossime elezioni vorrei che chi ambisce a guidare la nostra comunità voglia confrontarsi. Se la critica è rivolta alle cose che si fanno non va presa sul personale e va rotto la cosa che un amministratore è proveniente da una zona o da un altra quasi con una divisione feudale della giunta. Va invece detto che chi guida il comune deve rendere attraente tutto il comune.
Per avere però un cambio di mentalità dei nostri amministratori dobbiamo cambiare però mentalità anche come singoli cittadini.
lunedì 28 ottobre 2013
Ugo Rossi stravince ma tante valutazioni vanno fatte.
Un elezione quella delle provinciali che hanno visto un calo dell'affluenza forte del 10% sulle elezioni provinciali del 2008 e anche 20% delle politiche 2013 attestandosi sul 62,82%. Un segnale forte di disaffezione alla politica trentina che va valutata e che forse vede una difficoltà di cambiare che spesso la persona ritiene insensato votare. Questo è dovuto anche alle alternative a Ugo Rossi che non sono state all'altezza.
Come spiegare la vittoria di Ugo Rossi così schiacciante al 58,12% contro il primo sfidante Diego Mosna che si ferma al 19,28% sebbene gli scossoni e le accuse lanciate al centrosinistra.
Un fatto importante è che il PD è rimasto il primo partito con 22,07%, mentre è una sorpresa il superamento del PATT sul UPT.
Non è stata ritenuta valida la scelta data dalla coalizione di Mosna che col 19,28% dimostra la debolezza dell'offerta politica e porta a riflettere. Sicuramente ha pesato l'ingombrante presenza di Silvano Grisenti. Una persona che entra in consiglio con 7523 presenza.
La Lega Nord si presenta come 4 partito più votato davanti i grillini con circa il 6,22% portando in consiglio Maurizio Fugatti e Civettini Claudio.
La candidatura di Alessandro Olivi poteva essere a rischio visto il scoppiettante Luca Zeni che si era mosso quasi da candidato alle primarie quando Olivi ambiva alla candidatura a Presidente della Provincia. Le sue preferenze sono 13647 contro 4249 di Zeni. Bene anche la Borgonovo Re con 10453 preferenze.
Una delusione per la giovane Daiana Boller del Patt esclusa avendo 719 voti sebbene il suo modo di porvi aveva conquistato i giornali. Con 2106 voti è stata eletta Chiara Avanzo, la quale aveva preso 32 nella Comunità di Primiero e aveva avuto una strategia meno appariscente.
E' stata una campagna corretta con qualche punto un po' più forte in Vanoi. Lo scontro in primiero è stato tra Depaoli Marco e Simoni Marino che ha visto quest'ultimo spuntarla all'ultimo voto. In tutta la Comunità di Primiero a preso 1011 voti contro 1449 per Depaoli. L'asticella però era alta per non essere il primo dei non eletti con 2302 voti contro 2678 di Tonina Mario ultimo degli eletti. Compito più agevole per Marino Simoni che aveva un asticella meno alta e con 1569 voti ha potuto essere l'ultimo degli eletti di PT.
In Vanoi questo voto ha visto il sindaco di Canal San Bovo schierarsi con PT e Marino Simoni che ha preso 91 voto contro un 214 di Marco Depaoli. E' però da segnalare la lettera che qui potete vedere come pagina 1 e 2 a firma di Renato Loss, Daniela Sperandio, Cecco Gianfranco:
E' una lettera sicuramente di sostegno al candidato ma che entra anche nelle come comunali e non è tenera col sindaco che non sa rapportarsi con la Provincia e che se denigra gli altri non può pensare di essere accolta a braccia aperta. Sembra quasi esserci uno scontro tra un gruppo che si firma e l'attuale compagine pensando di poter esser un alternativa. E' forse questo l'inizio della campagna elettorale per le Comunali 2015? In campagna elettorale tutto è lecito ma mai mi sarei aspettato tali toni in un comune piccolo come i nostri. Certo nessuno viene offeso da tale lettera, ma certo è una critica forte di cui mi aspetto la risposta del sindaco.
E' importante conoscendo una versione conoscere anche quella dell'amministrazione anche per valutare con la sindaca Mariuccia Cemin il valore del voto del Vanoi in modo sereno.

