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sabato 24 dicembre 2022

Festa di Natale inclusiva all'Istituto Follador di Agordo


Festa di Natale inclusiva all'istituto Follador di Agordo 2022
Agordo. Aria di festa, all’Istituto Follador – De Rossi di Agordo, grazie al lavoro di quattro alunni con disabilità che i giovedì mattina partecipano al Progetto “Ve.l.A.” (Verso l’Autonomia) portato avanti dal SISS (Servizio Integrazione Scolastica e Sociale) di Agordo, proprio all’interno della scuola. 

I quattro alunni, insieme agli operatori del Siss ed in collaborazione con gli insegnanti di sostegno dell’Istituto hanno integrato alle loro attività del giovedì di questi primi mesi dell’anno l’organizzazione della festa, in modo che questo tempo passato fuori dalla classe, e dedicato ad attività mirate alla crescita delle autonomie, non diventasse motivo di distanza dai loro compagni. Nel corso delle settimane i ragazzi hanno preparato gli inviti scrivendoli al PC e personalizzandoli, per ogni compagno e per gli insegnanti, hanno preparato gli addobbi e pensato alla musica, ed acquistato tutto il necessario per una merenda insieme: pandori e panettoni per tutti!

È stata quindi una preziosa occasione non solo per farsi gli auguri di Natale, ma anche per condividere un momento di festa organizzato e preparato dai nostri quattro alunni e dedicato ai loro compagni, tra zucchero a velo, risate e cappellini divertenti.

Un piccolo momento di festa che diventa un bel modo di stare insieme, di divertimento e di crescita, grazie all’impegno e al lavoro di tutti ed alla preziosa collaborazione tra il Siss di Agordo e gli insegnanti dell’Ist. Follador.


sabato 3 settembre 2022

Promozione della salute nelle scuole bellunesi. Ecco l'offerta formativa a.s. 2022/2023

Belluno. Anche quest’anno riparte l’offerta formativa per la promozione della salute nelle scuole promossa dall’Ulss 1 Dolomiti - Dipartimento di Prevenzione (UO Promozione della Salute e Attività Motoria), dal Dipartimento delle Dipendenze, dallo IAFC (U.O.C. Infanzia Adolescenza Famiglia e Consultori) e dagli Enti e associazioni di volontariato della Provincia di Belluno per l'anno scolastico 2022/2023.

L’offerta prevede la realizzazione di 42 progetti che si sviluppano su cinque filoni tematici:



  • Sviluppo Life Skills
  • Alimentazione e Attività motoria
  • Percorso sulla genitorialità e affettività
  • Percorso sulla sicurezza
  • Percorso multi-tema "Futuro in salute"

L’adesione a ciascun progetto è gratuita ed è rivolta a tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private.

Tutti questi progetti puntano al potenziamento delle Life Skills e sono in linea con le attività richieste dalla Regione del Veneto e proseguiranno anche in supporto alle azioni previste nei vari programmi del Piano Aziendale della Prevenzione, al fine di avere una proposta univoca nel territorio e per condividere e allineare strategie e interventi.

Alcune novità sui progetti

Il percorso sull'alimentazione e attività motoria "Corro lontano perché mangio sano", sarà esteso ai bambini di 4 anni dell'infanzia. Per i bambini delle primarie vi sarà, invece, un concorso riguardante la merenda e l'attività motoria che viene svolta a scuola. Inoltre, il percorso sarà esteso alle scuole secondarie di 1° a cui viene proposta la realizzazione dell'iniziativa regionale "1km al giorno educational" e la partecipazione ai laboratori regionali Ca' Dotta.

 Si rinnova, inoltre, il percorso sulla genitorialità e affettività, proponendo una formazione rivolta a tutti gli insegnanti sulla tematica dell'affido familiare.

Alle scuole primarie sarà proposto anche il progetto "Montagna sì, melanoma no" per educare bambini, genitori ed insegnanti alle corrette modalità di esposizione al sole.

 Agli insegnanti delle scuole secondarie di 1° sarà proposta, inoltre, la formazione Unplugged: un programma di prevenzione scolastica dell’uso di sostanze basato sul modello dell’influenza sociale e delle life skills e il primo programma europeo di provata efficacia.

 Alle scuole secondarie di 2° vengono proposti dei percorsi attraverso la comprovata metodica della Peer education. Inoltre, viene offerta la possibilità di svolgere la "Ricognizione del bisogno di salute" attraverso il supporto degli operatori Ulss1.

 Come aderire all’offerta formativa?

Al seguente link è possibile accedere al Piano dell’Offerta Formativa proposta dall’AULSS 1 Dolomiti:  http://www.aulss1.veneto.it/service/comunicazioni-per-le-scuole/

Al sito sopra indicato sono presenti le schede descrittive dei progetti e i relativi riferimenti utili per l’eventuale richiesta di informazioni/valutazione. Le iscrizioni devono essere effettuate entro il 31 ottobre 2022 e vanno svolte accedendo al link di collegamento presente in ciascuna scheda.

Sono previsti, inoltre, degli incontri online, divisi per ordine e grado, per presentare l'offerta formativa rivolta alle scuole e per rispondere a chiarimenti. Ecco gli appuntamenti






lunedì 6 dicembre 2021

Posti mancanti in asilo nido fiducioso Roberto Pradel nella soluzione per prossimo autunno. Permangono i problemi nel settore scuola

Tonadico. Il problema dell'asilo nido con la carenza di posti per i genitori che chiedono un posto in asilo nido è stato in questo inizio di anno scolastico particolarmente sentito, sono infatti 20 le domande presentate dai genitori del Primiero e Vanoi a fronte di solo 7 posti disponibile.
Un tema conosciuto dagli amministratori locali e lo stesso Commissario della Comunità di Valle Roberto Pradel ammette è in corso riflessione tra gli stessi coinvolgendo la Cooperativa che gestisce il sevizio Tagesmutter. Lo stesso poi fa capire con le parole usate dove si è arrivati con le riflessioni:" Terminate le valutazioni politiche sono in corso i primi pensieri operativi per valutare come si possa aumentare la disponibilità di posti del nido e ottimizzare il servizio delle scuole materne. Tutto è ancora nella fase tecnica atta a capire quali spazi possano essere ottimali. Difficile fare previsione serie sulle tempistiche purtroppo, ma non prima del prossimo autunno direi, sono fiducioso invece sul reperimento delle risorse che dovranno essere a maggior carico provinciale e comunale."

Un tema quello delle scuole che non può che portare a riflettere in primo luogo lo spopolamento delle comunità di montane assieme all'aumento delle richieste delle giovani famiglie di usufruire del servizio asilo.

Il calo demografico. Una questione quella del calo demografico che interessa da vicino le aree montane, ma allo stesso tempo è un tema nazionale. La popolazione registra un deciso calo demografico e le cause sono più di una. Negli ultimi anni, i nuovi nati a Primiero, sono meno di 80 e anche il 2022 non farà eccezione.

L'aumento di richieste di asilo nido da parte delle giovani famiglie. Questo tema relativo all'aumento delle richieste di asilo nido è legato al fatto che la rete famigliare si è indebolita nel tempo cosi come le esigenze lavorative, non ultimo la piena possibilità di occupabilità anche al femminile, richiedono sempre più servizi di conciliazione casa/lavoro.

Alla luce di questa situazione, "La richiesta di servizi 0/3 anni - spiega il Commissario della Comunità di Primiero, Roberto Pradel - è decisamente aumentata e non sono ormai più sufficienti i 20 posti a Tonadico e i 10 posti disponibili a Canal San Bovo. Il basso numero di nuovi nati ha creato una sovrabbondanza di offerta nelle scuole materne nella fascia 3/6 anni.

Le scuole medie. La 'denatalità' non potrà che incidere - continua Pradel -, a medio lungo termine, a cascata sia sulle sezioni delle scuole medie, cosi come sugli allievi in uscita dalle stesse verso le scuole superiori, siano esse istruzione o scuola professionale.

Le nuove scuole medie - conclude Pradel - potranno ospitare fino a 3 sezioni mentre i circa 80 ragazzi in uscita dalla terza media si divideranno poi nelle molteplici proposte delle scuole superiori siano esse a Primiero (IC Comprensivo ed Enaip), oppure fuori valle. Sarà naturale una evoluzione della situazione e dovrà essere governata al meglio. Partendo subito dalla fascia 0/3 anni, a mio avviso si possono e devono affrontare poi tutti i temi successivi".

mercoledì 10 novembre 2021

Chiusa la scuola di San Pietro di Cadore per Covid-19. Tre nuovi casi

 Belluno. In questi giorni sono emerse 3 nuove positività covid a carico di alunni della scuola di San Pietro di Cadore, attualmente chiusa a seguito di ordinanza. In considerazione di queste ulteriori positività e dell'incidenza settimanale di casi covid nel territorio, la chiusura del plesso scolastico di San Pietro di Cadore è stata prorogata fino al 16 novembre 

La situazione epidemiologica sarà monitorata nei prossimi giorni con le decisioni conseguenti.

 

 

mercoledì 7 ottobre 2020

Sintomatici della scuola da oggi in tutti i drive-in della ULSS Dolomiti test antigenici Covid-19

Belluno. Da domani in tutti i drive-in tamponi per soggetti sintomatici frequentanti la scuola saranno  utilizzati i test antigenici rapidi. Si ricordano sedi e orari:

  • Belluno – Via Meassa Sagrogna - tutti i giorni -  dalle 8.30 alle 12.30;
  • Feltre – Borgo Ruga, 34 (accesso da via Panoramica) - tutti i giorni -  dalle 8.30 alle 12.30;
  •  Caprile – Piazzale parco giochi  - lunedì, mercoledì, venerdì – dalle 17.00 alle 19.00;
  • Tai di Cadore- Piazzale Dolomiti - martedì, giovedì, sabato – dalle 17.00 alle 19.00.

martedì 29 settembre 2020

Domani seduta di recupero test seriologici Covid-19 per personale della scuola a Belluno

Belluno. L'ULSS  Dolomiti avvisa che in ottemperanza con le indicazioni nazionali e regionali, si comunica che gli insegnanti e il personale delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, che non hanno ancora effettuato il test di screening sierologico possono rivolgersi

 

mercoledì 30 settembre, dalle 13.30 alle 16.00 – per personale già prenotato

alle 16.00 alle 17.00 – accesso libero (senza prenotazione)

al drive-in allestito all’Ospedale San Martino di BELLUNO – tenda BLU- vicino a Casa tua Due.

 

Fino al 10 settembre, 2.513 insegnanti e personale della scuola avevano aderito al programma di screening effettuando il test nelle sessioni organizzate dal Dipartimento di Prevenzione o dai Medici di Medicina Generale aderenti all’iniziativa. erano risultate positive al test sierologico 16 persone, pari 0,6% del totale. Nessuno è risultato positivo al tampone.

Il Dipartimento di Prevenzione, d’accordo con l’Ufficio Scolastico Provinciale, ha organizzato una ulteriore seduta di test per dare la possibilità di aderire allo screening anche al personale da poco nominato.

 

giovedì 24 settembre 2020

Aggiornamento sul Covid-19 e scuola nella diretta del DG ULSS DOlomiti Adriano Rasi Caldogno

Belluno. Questa mattina ore 11 c'è stata la diretta del Direttore generale dell'ULSS Dolomiti Adriano Rasi Caldogno per l'aggiornamento oramai settimanale sulla situazione Covid-19.

A questa mattina c'erano 96 positivi nella Provincia di Belluno con un trend  in aumento dovuto agli allentamenti che ci sono stati e gli spostamenti dovuti alle vacanze. In linea con ciò sono anche le persone in isolamento che ammontano a 504 dovuto ad isolamenti, per cause dovute o a contatto di positivo o di rientro da paesi in cui è previsto l'isolamento e tampone obbligatorio, isolamento che per tutti è di 14 gg.

Dall'inizio dell'epidemia a febbraio a oggi sono stati svolti 88674 tamponi con 20 mila persone sottoposte al tampone. I rientri tra varie zone a rischio, anche se meno di agosto, e il rientro a  scuola, la campagna di screeing, oltre ai tamponi effettuati al personale sanitario ULSS Dolomiti e personale e ospiti e pazienti case riposo della provincia (che viene fatto ogni 30 gg) mette sotto pressione l'organizzazione. L'ULSS Dolomiti si è data come limite temporale le 48 ore, e fino a poco tempo fa si riusciva a dare risultato tampone in 24 anche se i tempi visto l'afflusso si stanno alzano. Si prevede il potenziamento delle microbiologie.

Il rientro a scuola. Il rientro a scuola è stata una sfida anche sanitaria e l'ULSS ha previsto gli accessi drive-in di Belluno e Feltre  a cui si poteva accedere in accesso libero anche se in prima battuta su indicazione del pediatria o medico di famiglia (base) anche in base alle procedure ministeriali che prevedono in caso sintomi sia prima di entrare a scuola se durante l'effettuazione del tampone.

Gli accessi sono passati da 66 a 230 tamponi al giorno che hanno creato criticità al drive-in Belluno. Da lunedi 28 è prevista l'attivazione dei drive-in di Caprile e Tai di Cadore. Il dato confortante è  che su 1201 bambini tamponati si sono trovati solo 3 positivi al Covid-19. Un incidenza del 2,5%. Alcuni genitori (nei commenti alla pagina facebook dell'ULSS,  hanno fatto presente che spesso il pedietra, al prima tosse o naso che cola del figlio, anche se figlio si è fatto male prima visitare voglia il tampone. Una situazione che alcuni genitori  trovano non sostenibile.

Un caso positivo tra gli alunni in una scuola elementare ha portato alla messa in quarantena di una classe 17 alunni oltre a 2 insegnanti e 2 assistenti tecnici. Tutti sono risultati negativi.

Oggi si è riscontrato un problema in un asilo a Campolongo nel Comelico e si è proceduto ad effettuare 20 tamponi di cui non si ha ancora i risultati. 

Le future azioni.  La pandemia è fonte di preoccupazione anche per i dati che provengono da altri stati. 

Ad ottobre si procedere con estensione fino ai 60 anni con invito garantito.  Con gli over 65 che la faranno presso medico famiglia P

Per i bambini è previsto che la vaccinazione si faccia attraverso pediatra.

Per l'età 17-59 è previsto il vaccino è previsto per le categorie relative a lavoratori nei servizi essenziali e persone  con patologie particolari.

Sono statii ordinate 60 mila dosi di vaccino antinfluenzale.

C'è stato un richiamo in chiusura alla responsabilità individuale per il rispetto delle precauzioni e dei comportamenti corretti da parte di tutti da parte del direttore generale ULSS Dolomiti.


Affiancamento di due nuovi drive-in per i Covid-19 asintomatici della scuola in Provincia di Belluno

Belluno. Le giornate di lunedì e martedi per l'ULSS  Dolomiti visti i numeri consistenti di accessi liberi ai drive-in di Belluno e Feltre  per effettuare il  tampone Covid-19  per soggetti sintomatici frequentanti la scuola, prevalentemente di età pediatrica. Complessivamente sono stati eseguiti 212 tamponi (140 a Belluno e 72 a Feltre ).

Ad ulteriore garanzia di pronta risposta alla domanda diagnostica, l'ULSS Dolomiti  conferma da lunedì 28 settembre l’affiancamento ai due drive-in di Belluno e di Feltre dei drive-in tamponi di Caprile e Tai di Cadore attivi a giorni alterni dal lunedì al sabato:

  • CAPRILE lunedì, mercoledì, venerdì – dalle 17.00 alle 19.00;
  • TAI DI CADORE martedì, giovedì, sabato – dalle 17.00 alle 19.00.

mercoledì 16 settembre 2020

Seconda giornata di tamponi Covid-19 volontari per alunni della scuola della Provincia di Belluno

Belluno. La scuola e iniziato con varie incognite dovuto al rientro in classe  in un periodo ove il virus Covid-19 gira ancora in Italia, e anche in Veneto.  

Non è stato però inizio  impegnativo solo per le scuole, ma anche per le strutture dell'ULSS Dolomiti, che nella  seconda giornata di tamponi per bambini e ragazzi sintomatici frequentanti la scuola. Sono stati  eseguito un totale di 70 tamponi di cui 41 a Belluno e 29 a Feltre.

Non sono ancora pervenuti i risultati.


venerdì 11 settembre 2020

Confortante la situazione Covid-19 per il personale della scuola Provincia di Belluno

 Belluno. Si è conclusa ieri la sessione di recupero dei test sierologici del personale della scuola della provincia di Belluno  Il dato complessivo alle ore 13.00 di ieri  dopo 2513 test eseguiti, di cui dal Dipartimento di prevenzione ULSS Dolomiti 1.691, dai 53 medici aderenti al progetto nazionale  822.

Sono risultati positivi al test sierologico 16 persone, pari 0,6% del totale. Nessuno è risultato positivo al tampone.

Questi dati dimostrano che sebbene le persone venute al contatto virus, attualmente nessuna ha positiva dando così risultati confortanti in vista dell'inizio della scuola.

sabato 5 settembre 2020

Ultimo giorno domani per prenotarsi ai test sierologici del personale della scuola dell'ULSS Dolomiti

Domani si concludono le prenotazioni dei test sierologici per il personale della scuola della Provincia di Belluno assistito da Medici di medicina generale non aderenti al progetto nazionale. I test saranno eseguiti fino a martedì 8 settembre. Ad oggi sono prenotati 1.702 insegnanti e operatori scolastici e sono stati eseguiti 1.400 test. A tale numero vanno sommati i test eseguiti dai Medici di Medicina Generale che rendiconteranno la loro attività entro la prossima settimana.

lunedì 31 agosto 2020

Test sierologici Covid-19 iniziati oggi per il personale della scuola nella Provincia di Belluno

Belluno. Da oggi fino a lunedì 7 settembre, il Dipartimento di Prevenzione dell'ULSS Dolomiti, con squadre dedicate, affiancherà i Medici di Medicina Generale nella somministrazione di test sierologici al personale della scuola. I test saranno offerti su base volontaria ad insegnanti e operatori delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, nei quattro drive in di Belluno, Feltre, Tai di Cadore e Caprile, previo appuntamento (tel. 0439/883805 dalle 9 alle 13 e mail screening.scuola@aulss1.veneto.it ) riservato al personale assistito da medici di famiglia non aderenti al progetto di screening nazionale.

domenica 23 agosto 2020

Test sierologici del personale della scuola della Provincia di Belluno, domani l'elenco dei medici aderenti alla campagna

Belluno. Entro le 12.00 di domani, raccolte le ultime adesioni di queste ore, sarà pubblicato sul sito dell'Ulss Dolomiti(www.aulss1.veneto.it) l'elenco dei Medici di Medicina Generale aderenti al programma nazionale di screening sierologico per il personale della scuola. 

Gli insegnanti e gli operatori delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, assistiti dai medici inseriti nell'elenco potranno contattare gli stessi per eseguire il test. Il personale della scuola afferente a Medici non presenti in tale elenco potrà eseguire il test con modalità organizzative che saranno comunicate dall'Ulss entro mercoledì 26 agosto.

 

giovedì 20 agosto 2020

FIMMG aderisce alla campagna test sieriologici a favore del personale della scuola della Provincia Belluno

Belluno. Nella mattinata di oggi è giunta alla direzione aziendale la conferma di adesione alla campagna di screening con test sierologico COVID a favore del personale della scuola da parte della FIMMG, organizzazione sindacale rappresentativa della maggioranza dei Medici di Famiglia operanti nel territorio dell’Ulss Dolomiti. Le Direzioni di Distretto stanno raccogliendo le singole adesioni formali dei Medici di Medicina Generale conseguenti a questo accordo. 
 Sono già stati attivati contatti organizzativi con il Dirigente Scolastico Provinciale per definire i dettagli dell’operatività, anche in riferimento alle aree non coperte dall’attività dei Medici di Medicina Generale.
 L’Ulss ha già ricevuto da Azienda Zero il quantitativo di test necessari per svolgere l’intera campagna di screening; i test saranno consegnati a ciascun medico di famiglia secondo una stima di utilizzo di circa 20 test per ciascun professionista. 
 Nei prossimi giorni verranno divulgate le modalità con le quali gli operatori della scuola potranno accedere al test. Come indicato dal Ministero della Salute, il test sarà offerto su base volontaria.

martedì 3 marzo 2015

Scuola musicale di Primiero si poterebbe pensare alla sede presso le scuole di Imer

La scuola musicale di Primiero allo stato vede stoppata la sua realizzazione almeno per il momento con reazioni diverse anche in primiero. Sentiamo sul punto il consigliere provinciale di Progetto Trentino Marino Simoni.

Priorità o meno? Il problema della scuola musicale non è il principale della Valle. La scuola musicale infatti deve e dovrà trovare adeguata sede, non ultima quella individuata, nel momento in cui saranno disponibili sul bilancio provinciale risorse oggi non presenti. Rimane comunque nelle priorità provinciali la definizione della sede della scuola musicale.

Ha influito la sua opinione che aveva aperto dibattito ad inizio 2014? La mia opinione personale non credo abbia influito più di tanto sulla decisione della Giunta provinciale che forse la ha utilizzata come lo ha fatto qualcun'altro, ad arte. Il problema è che non ci sono risorse, anche se qualcuno aveva promesso il contrario. Se poi la mia opinione ha contato ne sono contento, perchè ritengo che in un momento di scarsità di risorse siano da privilegiare quegli interventi più necessari per la totalità degli utenti quali per esempio la definitiva sistemazione e messa norma delle scuole dell'obbligo.

La sede proposta. Mi risulta che nell'edificio scolastico di Imer il calo degli iscritti sia fisiologico e che con il prossimo anno scolastico non sarà più attivata la prima classe. Non merita allora pensare ad una rapida chiusura di quel plesso scolastico con il suo accorpamento con quello di Mezzano ed assegnare alla Scuola musicale quello stabile per la sua sede?

Quali opere sovracomunali in Primiero sui cui puntare? Non entro nel merito su quali opere sovracomunali si debba puntare. E' questa una questione meramente locale, anche se ho parecchie idee nel merito. Credo che il principale progetto sul quale oggi si dovrebbe pensare e fare è quello di portare casa quanto prima un unico Comune in Valle. Questa sarebbe la prima e sicura risposta anche alla domanda su che cosa si dovrebbe fare. Verrebbe immediatamente risolta la questione con una decisione unitaria e rapida.

La difficoltà nei rapporti trai comuni di Valle. Le difficoltà di rapporto tra i Comuni di Valle non sono frutto di scelte come la scuola musicale od altro. Scaturiscono dal non aver mai digerito il ruolo della Comunità di Valle così come è stata impostata e gestita. Vedremo se con la nuova impostazione conseguente alla riforma Daldoss sarà migliorato qualcosa. Credo comunque che anche questa fase sarà in salita e riconfermo il mio parere che oggi più che mai è opportuno intraprendere rapidamente la strada del Comune unico di valle con il superamento della Comunità e con la realizzazione di municipi capaci di rispondere alla individualità e particolarità dei singoli territori ed originari Comuni.

giovedì 3 luglio 2014

Venduta la ex scuola di Ronco Costa

Oggi alle ore 11 si è tenuta presso la sala Aste del Comune di Canal San Bovo si è tenuta l'asta della ex scuola di Ronco Costa. Il segretario comunale ha proceduto all'apertura delle buste alla presenza dell'impiegato dell'ufficio tecnico, Ettore e a due testimoni presi tra i dipendenti.

E' subito da sottolineare che l'asta non è andata deserta, ma questa volta ci è stata un'offerta. Dopo l'apertura della prima busta per il controllo delle formalità circa il versamento della cauzione si è proceduto all'apertura dell'offerta.

L'unica offerta che si aggiudica la ex scuola di Ronco Costa è stata presentata da Rattin Giuliano di Ronco, che ha offerto 100123,40 euro.

I soldi ricavati, stando le promesse fatte alle assemblee di frazione, verranno usati per la frazione di Ronco e in particolare per la sistemazione del teatro di Ronco che presenta infiltrazioni.

martedì 1 luglio 2014

La condizione scolastica in Primiero

La condizione scolastica in Primiero è un tema spesso dimenticato anche se il 6 maggio 2014 in un question time Marino Simone solleva la questione la quale avrà una risposta a settembre.  Il 26 giugno 2014 alla serata  Paolo Scalet, maestro musica alla Scuola musicale Primiero, ha sollevato la questione scuola anche in qualità di genitore che deve iscrivere i figli alla scuola. Risultato rimanere aperte in Primiero anche scuole con pluriclassi o con pochi bambini, mentre a Tonadico c'è perfino una classe da 28 senza concedere la seconda sezione. Una situazione questa che crea preoccupazione.
Graziano Lozzer, consigliere provinciale, parte dalla sua valle la Val Floriana ove c'è stata la pluriclasse che non va demonizzata perchè non sempre è segno di bassa qualità. La qualità della scuola la fanno gli insegnanti e le esperienze  che si possono fare all'esterno. Ovvio ogni situazione va valutata e forse ove i comuni sono molti vicini, non come la Valfloriana per la quale un altra scuola è distante, potrebbe avere senso essere su una scuola unica. 
Lorenzo Baratter, altro consigliere provinciale, assicura che la Provincia di Trento continuerà ad investire in qualità nella scuola basti pensare al progetto decennale per l'alfabetizzazione nelle lingue straniere che vuole portare ad un Trentino trilingue. 

domenica 23 giugno 2013

Scuola e università per una società del domani

La scuola e l'università sono i laboratori dove si costruisce la società del domani. Sull'istruzione le competenze sono complete e per questo si deve su ciò investire in modo prioritario in qualità e opportunità offerte. Investire certo ma non su una visione chiusura ma aperta ai migliori contesti europei cercando l'eccellenza e stretti legami col mondo del lavoro.

Una zona di confine come la nostra deve tornare a riappropriarsi con un cambio di passo la sua visione internazionale che è stata persa con l'entrata in Italia e il suo nazionalismo. Si deve tornare ad investire sulle lingue dando ai nostri ragazzi la possibilità di conoscere come base italiano e inglese, ma anche tedesco e non solo Si deve dare le concrete competenze per imparare altre lingue. Si deve entrare nella logica che già nelle prime fasi dell'apprendimento le lingue vengo viste prioritarie.

L'Università la voglia più moderna libera di esplorare tutte le vie della ricerca, ma va tenuto un collegamento col territorio in modo che le scoperte possa esser utilizzate anche in loco contribuendo così a rende il Trentino una comunità fra le più avanzate ed innovative a livello europeo.

Conclusioni. La filosofia di Ugo Rossi e del Patt, sopra esposta, è condivisibile e da portare avanti con forza, ma da sola non basta.

Vanno previsti a mio avviso controlli periodici sui docenti che insegnano nella scuola privata premiando il merito e arrivando al licenziamento in caso di inadeguatezza. Bisogna saper dire che c'è chi non può insegnare.

Va poi detto ai precari della scuola una cosa seria non tutti potrete entrare nella scuola e andrebbero previsti selezioni forti per evitare lunghe liste di precari. Va fatto un piano delle carenze che la scuola ha e assumere solo in tali settori. Le scelte vanno guidate dalla voglia di qualità non con una logica di assumificio.

La filosofia sopra esposta ha un problema di non indicare le risorse e dove si prendono in quando ne servono copiose.

sabato 2 febbraio 2013

Immigrazione secondo PD

L’immigrazione è un tema sentito dal PD che lo affronta in modo sereno e teso all’inclusione come si vedrà dal tenore degli argomenti trattati.

Modello Europa per la residenza. Spesso l’Europa si tira in ballo per affrontare temi nazionali e anche in questo caso si parte da lì. Il Trattato di Lisbona è entrato a far parte della normativa europea il 1 dicembre 2009. Essa è una Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea i quali sono in parte solo rivolti ai cittadini europei e in parte ricalcano i diritti inviolabili dell’uomo che sono esigili da ogni essere umano.

Occorre partire da lì ed espandere i diritti della cittadinanza europea oltre la cittadinanza degli stati nazione. Dalla carta sopra richiamata si può estrarre la Carta dei Diritti degli Migranti che riconosca in modo esplicito i diritti alla persona. Per i migranti lungo-residente si può inoltre arrivare a riconoscere una cittadinanza di residenza aprendo agli stessi il diritto di partecipazione alla vita politica locale in Tutta l’Unione Europea.

Cooperazione internazionale e immigrazione regolare. Va promossa un governo dell’immigrazione, la quale non è un fattore nazionale ma europeo. Esso come tale va trattato e l’Unione Europea deve fare le norme cornice, attraverso accordi da lei stipulati, con i paesi non UE per permettere poi agli stati di avere accordi bilaterali che garantiscano in alcuni settori (diritto asilo, riamissione, etc..). In tali termini si deve facilitare l’immigrazione regolare per evitare poi di procedere a sanatorie.

Si deve poi avere anche un attenzione per l’Africa e i paesi dei migranti per poter aiutare attraverso la cooperazione allo sviluppo i paesi a risolvere ai loro problemi e ad evitare in tal modo che per necessità tali persone debbano lasciare il loro paese.

Chi nasce e cresce in Italia è italiano. Tale tema è affrontato con apertura a nuovi cittadini italiani o per esser nato in Italia o perché a frequentato il primo ciclo di studi in Italia senza aspettare i 18 anni. Certo bisogna capirsi che ciò può creare anche problemi. Non tanto dovuti alle persone che qui vivono, ma perché ciò potrebbe avere figli che possono rimanere qui e padri e madri senza lavoro che potrebbero in prospettiva dover tornare nel loro paese. Ma non solo questo problema. Un altro problema è che visto che siamo tutti uguali come cittadini bisogna capovolgere tutta la legge sulla cittadinanza passando allo jus solis in contrapposizione allo jus sanguinis attualmente in vigore. Bisogno quindi dire chiaramente che chi rimane per molto tempo diciamo anni fuori dall'Italia non può trasmettere ai figli anche la cittadinanza italiana e penso in tal senso ad italo-brasiliani etc. In tal modo si avrebbe realmente una riforma totale e che da certezza di uguaglianza.

La scuola fucina dell’integrazione. L’integrazione passa anche per la scuola che deve portare alla conoscenza della varie culture e in primis della lingua e cultura italiana negli bambini ed adulti. Essa deve proporre attraverso corsi di lingua e cultura italiana in sinergia con associazioni di volontaria in modo da favorire l’integrazione.

Basta lavoro irregolare come base per immigrazione irregolare. L’immigrazione irregolare è spesso legata al lavoro irregolare che va stroncato. Va invece aiutato l’ingresso regolare anche con accordi e con la richiesta di prestazione di garanzie alla concessione del permesso di soggiorno che deve avvenire anche all'estero. Servono quindi accordi bilaterali.

L’immigrazione irregolare va colpita attraverso l’applicazione delle normative europee che prevedono il rimpatrio volontario. E’ inoltre bisogna dare ospitalità alle categorie protette e concedere anche ha chi ha denunciato gli sfruttatori il permesso di soggiorno.

Programmazione dell’immigrazione e quote differenziate a seconda della professionalità aprendo comunque alle condizioni tutelate dal diritto internazionale.

Si deve dare il tempo in caso di perdita di lavoro di poterne trovare un altro senza perdere il permesso di soggiorno allungando anche i termini. Bisogna inoltre far partecipare l’immigrato al welfare e proporne l’integrazione.

Partecipazione politica. Va previsto il voto degli immigrati come partecipazione alla vita democratica e fattore di integrazione recependo la Convenzione promossa dal Consiglio D’Europa già nel 1992 anche per la parte del diritto di voto locale aprendo quindi al voto amministrativo.

Libertà religiosa. La libertà religiosa va garantita a tutti e si deve prevedere luoghi di culto anche per i mussulmani. Va sollecitata un’Intesa, come sintesi tra le varie società mussulmane, tra lo Stato e questa religiosa.

In materia di indumenti essi vanno permessi tutti anche il burka anche se in luogo pubblico e aperto devo lasciare il viso scoperto. Il minimo che si possa chiedere visto che le persone devono esser identificabili.

Respingimenti. I respingimenti possono venir compiuti anche in mare ma si deve rispettare la normativa internazionali che garantisce i diritti asilo e non verso Paesi ove l’immigrato possa rischiare la pena di Morte. Va inoltre preteso che tutto il Trattato d’Amicizia Italia-Libia. Si deve poi spostare il problema dell’asilo verso una soluzione europea con una politica europea in merito con un ufficio europeo dedicato. In tal modo si riconosce che la questione è europea e di accoglienza dell’asilanti.

Rom. La questione Rom va risolta e l’Unione Europea a messo in campo risorse per l’integrazione degli stessi. Bisogna mettere in campo un Piano Nazionale di Integrazione tra Regioni, Comuni, rappresentanti comunità Rom esigendo però il rispetto delle regole. Spesso però a casi positivi esistono però molti casi di paura e di degrado. Chi si vuole integrare ok, ma i campi rom vanno superati a mio avviso e non si può su questo cedere. Chi non si vuole integrare va previsto qualche disincentivo a stare sullo stato italiano.

Il PD partito della convivenza. Il PD deve dare l’esempio con i suoi circoli di integrazione e di aiuto agli immigrati per promuovere anche la partecipazione politica degli stessi alla vita del PD. Un partecipazione questa che possa in futuro avere tra i dirigenti della nostra società anche i nuovi italiani.

Conclusioni. In parte anche condivisibili azioni anche se per realizzarle servono forti investimenti e non si sa dove prendere le risorse che non si indicano se non per la parte Rom.

Difficile inoltre in una situazione di crisi dura anche per gli italiani che potrebbero vedere in ciò un attenzione quasi maggiore per l’immigrato che per il cittadino italiano. Qualcosa si potrà fare certo ma si deve non accentuare tensioni.

Per la partecipazione politica ok per le elezioni amministrative, ma per le politiche almeno fino a quando non cittadini eviterei. C’è il rischio che in futuro che il voto autoctono conti molto meno dei nuovi italiani e ciò va valutato. A maggior ragione se rimangono per i cittadini italiani il principio dello jus sangiunis che crea cittadini italiani in diverse parti del mondo. Se si suole passare allo jus solis si deve passare per tutti a ciò.

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sabato 26 gennaio 2013

La scuola secondo PD

Il PD inizia il tema della scuola come negli altri temi con una descrizione dalla situazione della scuola e dell'abbandono che sopratutto nel passaggio della scuola primaria primo grado e al secondo grado, cioè dalla infanzia e alla adolescenza, affigge gli alunni. Questo poi si vede anche dopo e con il basso livello di laureati nel nostro paese.

Si deve anche aumentare la qualità valutando il curriculum dei docenti e prevedere il sostegno agli alunni in difficoltà. Non basta ciò ma si deve dare un offerta scolastica che porti lo studenti a vedere la scuola come punto di aggregazione facendo rimare gli studenti a scuola a tempo pieno. La scuola inoltre, vista anche la proposta del PD di dare la cittadinanza al 60 alunni stranieri nati in italia, vanno rafforzati corsi di lingua straniera italiana per tali cittadini per favorire l'integrazione.

Piano per un'educazione di qualità 0-6 annui. In tale settore si è molto ambiziosi volendo cambiare il paradigma dell'istruzione prescolare da un servizio a domanda individuale a diritto di ogni bambino e bambina. Tutto questo con una copertura anche del 33%. Questa è un'idea stupenda ma si scontra con le risorse che non ci sono e vanno cercate non indicando dove si trovano. Nel mezzogiorno la situazione è drammatica e anche al Nord, e pure in Trentino, il servizio non è adeguato alla domanda con spesso lunghe liste di attesa. Investire in tale settore potrebbe creare bambini più ricettivi anche nei superiori livelli di istruzione con miglior rendimento. Ovviamente se si fa in questo livello un servizio di qualità.

Nessun bambino verrà lasciato indietro. Qui si parla di tempo pieno e compresenze per poter aiutare l'apprendimento degli alunni. Certo ciò può aiutare e si può estendere nel territorio nazionale tali pratiche ovviamente trovando le risorse e l'organizzazione giusta. Il problema però a mio avviso è più profondo e richiede insegnanti preparati e dedicati sopratutto nei bisogni speciali degli alunni con difficoltà. Si potrebbe in tal senso prevedere ricevimento degli insegnanti per poter aver un contatto migliore con gli studenti e poter affrontare i dubbi della disciplina col docente.

L'autonomia scolastica nelle autonomie locali. L'autonomia scolastica va difesa e in essa si deve dare spazio alla sperimentazione. Ci deve esser collaborazione della stessa con le autonomie locali, le quali devono prevedere la dislocazione e il numero delle autonomie locali.

Tale non è la sola modifica che va fatta ma va data attuazione alla modifica del titolo V prevista già 10 anni fa ma non ancora attuata. L'attuazione deve portare lo stato spogliarsi delle competenze gestionali facendo passare strutture e personale presente nelle Regioni e mantenendo in capo al Ministero solo funzioni di indirizzo e alta programmazione e verifica dei livelli di apprendimento e valutazione e controllo del funzionamento delle autonomie scolastiche. Per quanto riguarda le best pratices vanno fatte fluire in tutto il sistema scolastico.

Dai livello essenziali delle prestazioni ai livelli essenziali degli apprendimenti in modo da poter passare da un sistema che non si sui livelli minimi prestazioni del sistema, ma i livelli minimi di apprendimento e capacità che una struttura deve garantire per formare le persone. Questo tenendo conto dei varie caratteristiche degli alunni e del territorio. Questo con indicatori quantitativi e qualitativi. Non è dato sapere se ciò costerà di più e come si finanzierà.

Risorse umane e finanziare certe per la scuola dell'autonomia. Si vuole dare risorse certe con un sistema meno farraginoso e più trasparente con la pubblicazione da parte del MIUR dei parametri su cui si baserà l'assegnazione delle risorse alle scuole. Si deve sapere appena dopo l'approvazione della legge finanziaria dello stato l'assegnazione delle risorse alle scuole. Potrebbe effettivamente essere una proposta a costo zero questa ma serve responsabilizzare le autonomie scolastiche e si deve fare una profonda rivisitazione dell'organizzazione delle strutture statali.

Il superamento degli organici di diritto e di fatto è ottimo sopratutto se si va su un organico funzionale. Questo per rispondere ai bisogni ordinari e speciali (particolari difficoltà) stabilizzandoli per tre anni a livello di scuola. In tal senso si deve lavorare assieme tra Stato e Enti Locali nella programmazione. Certo questo può dare una struttura migliore delle scuole e una presenza migliore verso i studenti che spesso vedono passare tempo prima di avere gli insegnanti dell'anno. Mi può trovare d'accordo tale idea se essa viene fatta con serietà e con un'analisi vera dei fabbisogni e che non si accontenti il precariato con assegnazioni in soprannumero. I costi dell'operazioni dipenderanno se si farà una scelta oculata o no, ma già nel programma PD si parla di costi non cospicui ma superiori al sistema attuale. Non dice come si trovano le risorse.

Valutazione e rilancio della scuola italiana. Ottimo pensare ad un sistema di valutazione standardizzato che possa dare dati certi e confrontabili.

Il sistema scolastico complessivo va valutato su risultati generali e uniformi e certi sul territorio nazionale. Questo sulla base dei LEP. Ciò attraverso una conferenza a livello di parlamento eterogenea con tutti gli attori principali. Buona idea, ma qui mi sembra esserci una contraddizione tra ciò che si prevede e si valuta. Come si fa a valutare i livelli essenziali di prestazione e passare ai livelli essenziali di apprendimento e capacità? Contraddittorio.

In cinque anni passare all'autonomia vera delle scuole, ma con controlli dei risultati con indicatori/standard precisi da parte dagli ispettori della repubblica indipendenti anche dal Ministero. Questo per controllare i risultati e eventualemte intervenire con accompagnamento con interventi finanziari, organizzativi e professionali per rientrare nel circolo virtuoso. In tale settore entra l'autovalutazione scuola e la documentazione delle buone pratiche come modelli già applicati in Europa che si dimostrano vincenti. E' pericoloso però questo in quanto sebbene se si perde autonomia sembra che chi fa male riceva più risorse. Deve esser previsto che nei casi limite si possa anche chiudere la scuola e investire sulle migliori. In tal modo si darebbe un forte segnale e si direbbe ok vi aiutiamo a migliore, ma si deve fare di più. E se non è possibile si deve anche aver coraggio di situazione drastiche. E' giunto che i migliori vengono premiati.

Vanno valutati anche gli esiti scolastici con in test Invalsi con lo stesso autonomo dal Ministero. Esso deve anche esser una sorta di Istat della scuola per dare supporto sia con indicatori sui risultati e altre statistiche per dare ai dirigenti e docenti spunti di riflessione per il miglioramento. Vanno chiarite le finalità in modo che si sappia se ciò ha influenza sulla carriera dello studento o meno. Trasparenza che deve vedere tutti gli attori anche gli studenti con una corresponsabilità degli stessi al progetto educativo.

Una valutazione da richiedere da parte del professionista docente e dirigente per gli scatti di carriera e il fatto che valutazioni negative non possano esser colmate con titoli ottenuti non sul campo. Si deve fare valutazioni trasparenti e chiare in modo che nessuno si senta vittima e si vada verso un miglioramente del sistema scolastico. Vanno valutate anche le esperienze straniere. Non mi piace in tale settore il fatto che non si preveda anche una possibilità di licenziamento per i docenti e dirigenti non ritenuti adeguati al ruolo o che abbiano compiuto danno alla scuola e al sistema scolastico. Non vorrei che le valutazioni siano un modo per agevolare carriere e creare costi, che comunque ci sono per la valutazioni, senza prevedere un licenziamento degli incapaci.

La ricerca scolastica è vista come una priorità e deve esser compiuta da esperti che possiedano titoli adeguati e esperienze adeguate, anche straniere, con indipendenza dall'Invalsi in una istituzione scientifica autonoma. In tale senso si parala di collaborazione con centri di ricerca e università.

Un buon progetto sicuramente ma con risorse difficili da trovare. Si parla di un ritorno del 30% dei tagli della Legge 133/08 come promesso dal governo. Certo auspicio ma dove si trovano i soldi?

Formare e reclutare gli insegnanti di domani. Prima di pensare però all'esperienza SSIS e dei suoi supervisori in logica di raccordo università-lavoro e la previsione del numero chiuso il PD vuole procedere alla stabilizzazioni di chi come ATA e personale docente lavora a tempo determinato. Questo senza una programmazione reale dei fabbisogni. Può esser un modo per rispondere al precariato scolastico ma a mio avviso non è corretto bisognerebbe anche nella fase di stabilizzazione dei precari guardare ai reali bisogni. Non si può in tal veste prevedere che errori passati ricadano sulle tasche dei cittadini. Ottimo il pensare di assumere per concorso con ambito aperto, ma si deve a mio avviso cambiare il modo di proporre i concorsi. Essi devono esser una modo per selezionare gli idonei che possono esser scelti dalle scuole. Buona anche la stabilità triennale nelle scuole. Ottima l'istituzione della carriera dei docenti con figure professionali differenziate. Negativa a mio avviso la non previsione di un sistema che espella insegnanti incapaci o che comunque col tempo hanno perso la loro capacità di insegnare. Le valutazione periodiche oltre che premiare dovrebbe selezionare la migliore classe docente. Non si dice dove tale operazione troverà finanziamenti per la stessa essendo tale previsione non a costo zero.

Evitare la dispersione scolastica con passaggi tra indirizzi scolastici con più facilità. Si deve trovare un sistema per fermare la dispersione scolastica e l'abbandono garantendo un passaggio dal primo grado della scuola primaria al di secondo grado. Questo con un biennio di orientamento e riorientamento che possa garantire allo studente una scelta consapevole dell'indirizzo di studi evitando passaggi che richiedano esami di idoneità.

Si mette poi in luce il primario ruolo delle regioni che devono esser messe in condizioni di poter avere una conoscenza piena della situazione delle scuola e dei suoi studenti attraverso anagrafi dedicate delle quali la regione possa determianare i dati che vanno raccolti. Lo stato in tale settore deve avere solo individuare i dati sensibili non acquisibili. Certo ciò richiederà risorse per esser attualto e non si individua come si possano trovare.

Istruzione e formazione professionale per rilanciare il made in Italy. Sebbene la prima sia di competenza statale e la seconda delle regioni serve collaborazione che porti ad una programmazione integrata senza però perdere le peculiarità. Si deve qualificare i sistemi anche con miglioramenti e ammodernamenti delle strutture. Si deve dare uniformità sul territorio ad esempio con il Leac, l'apprendimento permanente, la certificazione delle competenze, l'accreditamento e la valutazione delle strutture .

L'Istruzione tecnica superiore va pensata come istruzione terziaria non accademica con un collegamento tra istruzione e lavoro. Questo nella logica che bisogna garantire una formazione permanente a tutti per superare anche le sfide che ci attendono e per poter avere un adattamento migliore al mondo del lavoro.

Edilizia scolastica. Con 65% delle scuole in sicurezza l'Italia è fanalino di coda davanti alla Romania e pochi altre in Europa oltre ad avere scuole che non rispettano ancora le norme antincendio. Si deve prevedere un piano straordinario per l'edilizia scolastica che oltre a far girare l'economia doterebbe le autonomie scolastiche di strutture moderne e a norma. Le risorse che già ci sono sono state bloccate dal patto di stabilità e per questo si chiede al prossimo parlamento di escludere tale spese dal patto di stabilità. Per il mezzogiorno si prevede di far usare i Fas. In tali opere si vuole coinvolgere il consiglio delle scuole autonome.

Interessante idea questa ma mio avviso difficilmente realizzabile visto che il patto di stabilità non credo possa esser allentato tanto più che abbiamo previsto il fiscal compact (in Costituzione). In alcune regioni effettivamente è sentita un esigenza di ammodernamento più di altre ma con un autonomia spinta su base regionale; non si vede come fare a trovare le risorse che le regioni con meno problemi in tal campo vorranno dirottate altrove.

Scuola secondo PD

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