Belluno. Sono prenotabili dal sito www.aulss1.veneto.it nuovi posti per la terza dose anti covid per DOMANI 1 DICEMBRE a:
Blog che racconta e approfondisce dell'attualità locale e nazionale nei vari aspetti della stessa in modo indipendente sopratutto Veneto e Trentino
martedì 30 novembre 2021
Prenota la tua terza dose anti Covid-19 per domani. I posti disponibili in ULSS Dolomiti
mercoledì 30 settembre 2020
Da domani il dott. Marco Sebastiani servirà gli assistiti della dr.ssa Margherita
Dal 1° ottobre 2020 - a seguito della cessazione della dr.ssa Margherita Prior - l’attività di medico di assistenza primaria nell’ambito territoriale dei comuni di Feltre, Pedavena, Seren del Grappa, Alano di piave e Quero-Vas verrà svolta con incarico provvisorio, dal dr. Marco De Bastiani.
Il dottor De Bastiani svolgerà l’attività ambulatoriale a Feltre in via Marconi 3, sede della Medicina di Gruppo Integrata “Vallata Feltrina”, con i seguenti orari:
- lunedì dalle ore 14.00 alle ore 18.30
- martedì dalle ore 15.30 alle ore 18.30
- mercoledì dalle ore 10.00 alle ore 13.00
- giovedì dalle ore 15.30 alle ore 18.30
- venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00
- sabato reperibilità telefonica per urgenze dalle ore 8.00 alle ore 10.00
Si informa che dal 1° ottobre 2020, gli assistiti della dr.ssa Prior verranno assegnati d’ufficio al dr. Marco De Bastiani - fermo restando il diritto degli stessi di effettuare un’eventuale scelta diversa - e potranno continuare ad utilizzare la tessera sanitaria cartacea attualmente in possesso.
Per appuntamenti e per qualsiasi informazione contattare il seguente numero telefonico 0439.883680 (dal lunedi’ al venerdi’ dalle ore 8.30 alle ore 12.00) oppure inviare una mail al seguente indirizzo: convenzioni.anagrafe@aulss1.veneto.it
giovedì 24 settembre 2020
Aggiornamento sul Covid-19 e scuola nella diretta del DG ULSS DOlomiti Adriano Rasi Caldogno
A questa mattina c'erano 96 positivi nella Provincia di Belluno con un trend in aumento dovuto agli allentamenti che ci sono stati e gli spostamenti dovuti alle vacanze. In linea con ciò sono anche le persone in isolamento che ammontano a 504 dovuto ad isolamenti, per cause dovute o a contatto di positivo o di rientro da paesi in cui è previsto l'isolamento e tampone obbligatorio, isolamento che per tutti è di 14 gg.
Dall'inizio dell'epidemia a febbraio a oggi sono stati svolti 88674 tamponi con 20 mila persone sottoposte al tampone. I rientri tra varie zone a rischio, anche se meno di agosto, e il rientro a scuola, la campagna di screeing, oltre ai tamponi effettuati al personale sanitario ULSS Dolomiti e personale e ospiti e pazienti case riposo della provincia (che viene fatto ogni 30 gg) mette sotto pressione l'organizzazione. L'ULSS Dolomiti si è data come limite temporale le 48 ore, e fino a poco tempo fa si riusciva a dare risultato tampone in 24 anche se i tempi visto l'afflusso si stanno alzano. Si prevede il potenziamento delle microbiologie.
Il rientro a scuola. Il rientro a scuola è stata una sfida anche sanitaria e l'ULSS ha previsto gli accessi drive-in di Belluno e Feltre a cui si poteva accedere in accesso libero anche se in prima battuta su indicazione del pediatria o medico di famiglia (base) anche in base alle procedure ministeriali che prevedono in caso sintomi sia prima di entrare a scuola se durante l'effettuazione del tampone.
Gli accessi sono passati da 66 a 230 tamponi al giorno che hanno creato criticità al drive-in Belluno. Da lunedi 28 è prevista l'attivazione dei drive-in di Caprile e Tai di Cadore. Il dato confortante è che su 1201 bambini tamponati si sono trovati solo 3 positivi al Covid-19. Un incidenza del 2,5%. Alcuni genitori (nei commenti alla pagina facebook dell'ULSS, hanno fatto presente che spesso il pedietra, al prima tosse o naso che cola del figlio, anche se figlio si è fatto male prima visitare voglia il tampone. Una situazione che alcuni genitori trovano non sostenibile.
Un caso positivo tra gli alunni in una scuola elementare ha portato alla messa in quarantena di una classe 17 alunni oltre a 2 insegnanti e 2 assistenti tecnici. Tutti sono risultati negativi.
Oggi si è riscontrato un problema in un asilo a Campolongo nel Comelico e si è proceduto ad effettuare 20 tamponi di cui non si ha ancora i risultati.
Le future azioni. La pandemia è fonte di preoccupazione anche per i dati che provengono da altri stati.
Ad ottobre si procedere con estensione fino ai 60 anni con invito garantito. Con gli over 65 che la faranno presso medico famiglia P
Per i bambini è previsto che la vaccinazione si faccia attraverso pediatra.
Per l'età 17-59 è previsto il vaccino è previsto per le categorie relative a lavoratori nei servizi essenziali e persone con patologie particolari.
Sono statii ordinate 60 mila dosi di vaccino antinfluenzale.
C'è stato un richiamo in chiusura alla responsabilità individuale per il rispetto delle precauzioni e dei comportamenti corretti da parte di tutti da parte del direttore generale ULSS Dolomiti.
venerdì 17 aprile 2020
La generosità di Martina nella donazione arrivata all'Ospedale di Belluno
Belluno. Martina ha recapitato all’ospedale di Belluno, tramite i volontari della Protezione Civile una letterina per i sanitari e i pazienti delle aree COVID con un colorato messaggio e i suoi risparmi.
Questo il messaggio:
“Per l’ospedale da Martina.
Ciao a tutte le dottoresse e ai dottori, spero che stiate bene. io sono molto preoccupata per voi e soprattutto per gli ammalati che hanno il coronavirus. State tranquilli, io vi proteggo. Spero che nessuno di voi abbia questo virus comunque io rispetto le regole.
Vi mando tanti baci e abbracci.
(Ho un pensiero dalla mia musina)”
Dalla sua “musina” infatti, la piccola Martina ha inviato 10,20 euro che sono stati versati sul conto corrente dedicato dell’Ulss Dolomiti per l’emergenza COVID.
L’Ulss Dolomiti ringrazia Martina per la generosità e la sensibilità dimostrata, con creatività e un messaggio molto forte che ha commosso.
mercoledì 8 aprile 2020
Sostegno Psicologico COVID: report delle prime settimane di attività dell'ULSS Dolomiti
Belluno. Incertezza, ansia e paura, impotenza e tensione emotiva, nervosismo e malesseri fisici. Sono alcune delle forme di disagio che inevitabilmente – in misura maggiore o minore e a seconda di età, salute, stile precedente di vita come anche situazione socio economica – ognuno di noi può vivere in questo periodo di emergenza covid19 . Nessuno è immune dalla preoccupazione ed è per questo che l’ULSS,in collaborazione con l’AIL sezione di Belluno e il Fondo Welfare Dolomiti della Provincia ha pensato ad un progetto per intercettare gradualmente ogni fascia della nostra popolazione in collaborazione con le diverse istituzioni coinvolte nella gestione dell’emergenza. In particolare la UOSD di Psicologia Ospedaliera si è fatta promotrice dell’attività di sostegno psicologico secondo il modello della psicologia dell’emergenza, partendo dalle persone malate e da chi le cura (cittadini in isolamento fiduciario o in quarantena, pazienti e famigliari oltre che sanitari dei reparti covid).
Dal 20 marzo ad oggi sono stati fatti 112 interventi di sostegno individuale verso le persone in isolamento da tutta la Provincia, 10 con i famigliari dei degenti nei reparti covid di Belluno, in buona parte congiunti di malati deceduti, e 8 verso operatori sanitari richiedenti supporto individuale, a cui si aggiungono le supervisioni e i colloqui plurisettimanali con le ordinatrici dei reparti dell'ospedale di Belluno, Agordo e Pieve, per un totale di 138 interventi individuali.
Altra cura fin dall’inizio è stato quello di informare e formare alla decompressione emotiva popolazione e operatori, non solo dell’ulss ma anche delle strutture per anziani: ad oggi sono stati prodotti 6 schede (SOS evitare il contagio emotivo, consigli per adulti, anziani, bambini e adolescenti, consigli per il sonno ai tempi del covid 19) e 6 mini video per la popolazione trasmessi 3 volte al giorno nella TV locale (i primi 4 trasmessi sono stati rivisti dai cittadini su YouTube e hanno 750/1000 visualizzazioni cadauno); 12 moduli, tra materiale audio - video e vademecum (6 schede con la spiegazione delle tecniche di decompressione per coordinatori e con note psico educative per soccorritori e operatori, compresi consigli per la dieta in emergenza; 6 video originali con indicazioni per l’attività fisica e al rilassamento), per operatori sanitari e socio sanitari di tutto il territorio; 9 momenti di formazione in video conferenza per la gestione dello stress dell’equipe ai vari team leader delle aree calde di cura presso i presidi ospedalieri (coordinatrici con video conferenze dei reparti covid dell’ospedale di Belluno, agordo e del suem di pieve); negli ultimi giorni sono iniziati gli incontri di formazione ai professionisti del territorio, al momento 2 con i coordinatori delle strutture per anziani e per i servizi dell’età evolutiva del distretto di Belluno richiedenti sostegno alle consulenze con la propria utenza in questa fase emergenziale. La formazione e la supervisione in questa emergenza, nuova per il nostro paese, è stata fondamentale non solo per le equipe sanitarie, ma anche per quella psicologica ed è per questo che il servizio ha avuto una preparazione specifica in psicologia dell’emergenza e settimanalmente è sottoposto a supervisione con il Centro Studi e Ricerche in psicotraumatologia di Milano, impegnato fin dall’inizio nel gestire l’attività in Lombardia, in particolare Milano, Bergamo e Cremona. Parallelamente nell’ultima settimana, stante le richieste da parte del diverso personale del’ulss e di alcuni sindaci e medici di base, si è impostato l’intervento di consulenza individuale alla popolazione fragile attraverso il canale di medici di medicina generale e degli sportelli d’ascolto attivati in ogni comune.
Dal 7 aprile sono in iniziati anche gli incontri di defusing presso l’ospedale di Feltre, due con cadenza settimanale e da questa settimana la possibilità di avere sostegno individuale per il personale.
Piace segnalare che nel convegno in video conferenza del centro studi e ricerche in psicotraumatologia rivolto a oltre 6000 psicologi esperti italiani ed europei tenutosi Sabato 5 aprile scorso in videoconferenza, il modello di Belluno è stato riportato tra i tre che in Italia, insieme a quello di Bergamo e Cremona , sono apparsi più completi ed efficaci nell’affrontare l’emergenza psicologica del covid 19.
Il progetto è stato promosso e guidato dalla responsabile della UOSD di psicologia dott.ssa Francesca De Biasi. L'equipe della psicologia ospedaliera composta dalle dott.sse Chiara Forlin, Isabella Maccagnan ed Elena Sommacal - sostenuta dall'AIL - è stata integrata con la dott.ssa Cristina Zaetta, del serD distretto 1, e dal dott. Turco per il personale e le attività presso l'ospedale di Feltre.
Un’attività complessa che ha cercato di rispettare ed integrarsi con i tempi delle istituzioni, degli operatori sanitari e dei malati, offrendo professionalità grazie alla sinergia dell’ULSS 1, promotore e ordinatore dell’iniziativa tramite la Psicologia Ospedaliera, l’AIL sezione di Belluno per il finanziamento di parte delle psicologhe coinvolte, e il fondo Welfare per la formazione e la supervisione al personale oltre che per gli interventi nei confronti dei cittadini. Perché l’unico modo di lavorare in emergenza è farlo in modo coordinato ed insieme.
Nuovo incontro virtuale con le famiglie sull'Autismo il 9 aprile 2020
Belluno. Per essere vicina alle famiglie di bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico, l'Ulss 1 Dolomiti prosegue, per tutto il territorio provinciale, la possibilità di aderire ad un secondo "google meet" giovedì 9 aprile alle 20:30.
Il meeting virtuale del 2 aprile, in occasione della giornata internazionale dell’Autismo, è stato apprezzato dalle famiglie che si sono iscritte, anche da fuori ULSS Dolomiti.
Le nuove iscrizioni possono essere effettuate dai genitori all'indirizzo mail elena.angaran@aulss1.veneto.it
Le norme attualmente in vigore per contrastare la pandemia Covid 19 hanno determinato la riduzione dei rapporti con i contesti educativi e riabilitativi frequentati da bambini e ragazzi, con il rischio di un aumento considerevole della condizione di vulnerabilità per questi soggetti. Un'emergenza che sta mettendo a dura prova le famiglie, che con difficoltà si sono ritrovate a dover gestire figli che hanno visto un cambio radicale delle loro routine, alle quali sono particolarmente ancorati.
L’ULSS Dolomiti, attraverso la dott.ssa Elena Angaran, educatrice specializzata, si è attivato da subito per non lasciare sole le famiglie, con particolare riguardo a quelle che potevano vivere un maggiore disagio dovuto alla severità della diagnosi del figlio.
Per alcuni minori è stato attivato un intervento a distanza, concordando con la famiglia un programma e inviando via mail indicazioni di lavoro e materiali, in altre situazioni si è provveduto a colloqui telefonici con i genitori per rilevare le necessità e poter insieme trovare soluzioni. Attualmente, attraverso questo intervento a distanza, sono seguite 12 famiglie, le quali, in seguito all'invio di programmi e materiali, vengono contattate settimanalmente per una verifica dell'andamento della situazione e per fornire loro un supporto educativo a chi non ha dimestichezza con i mezzi tecnologici, per essere #lontanimavicini.
ALCUNI DATINel distretto di Belluno le famiglie seguite sono in totale 89 (n. 64 dal Servizio Età Evolutiva con il Servizio di Integrazione Scolastica e Sociale e n. 25 dal solo Servizio di Integrazione Scolastica e Sociale Presso il servizio Età Evolutiva di Feltre sono attualmente seguiti 36 minori con diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico Tra questi, 23 minori presentano una Diagnosi di Autismo, caratterizzato da una difficoltà persistente della comunicazione, dell'interazione sociale e da una rigidità di comportamenti ed interessi ristretti e ripetitivi; 11 minori hanno una diagnosi di Distrubo Generalizzato dello Sviluppo e 2 Sindrome di Asperger: quest'ultimi sono quadri clinici che presentano delle peculiarità e non assumono caratteristiche definite e sufficienti per una diagnosi di autismo, ma che si manifestano con difficoltà nell'area delle relazioni sociali. Rispetto ai dati del 2019, si evidenzia un incremento di sei nuovi casi.
giovedì 26 marzo 2020
Morta di Covid-19 anziana di 84 anni ricoverata all'Ospedale di Feltre. Decimo decesso nell'ULSS Dolomiti
Belluno. Nel pomeriggio del 26 marzo 2020, una paziente COVID positiva di anni 84, ricoverata nell’area COVID di FELTRE, è deceduta.
Sono in corso gli accertamenti per stabile le cause del decesso da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.
La Direzione Generale porge le condoglianze alla famiglia.
È il decimo decesso COVID positivo in Ulss Dolomiti dall’inizio dell’emergenza COVID.
mercoledì 11 marzo 2020
Assunti 43 infermieri a tempo indeterminato all'ULSS Dolomiti
Belluno. L’Ulss Dolomiti ha assunto a tempo indeterminato 43 infermieri per le necessità connesse all’emergenza Covid-19 e per il supporto alle unità operative. Dei 43 infermieri assunti attingendo dalla graduatoria vigente, 10 infermieri sono stati autorizzati in deroga al tetto di spesa fissato ed al Piano triennale dei fabbisogni di personale proprio per l’emergenza COVID-19 mentre 33 sono stati autorizzati e assunti come turn over. Entreranno quanto prima in servizio in Ulss Dolomiti.
L’Ulss Dolomiti ha attivato tutte le strade possibili, anche in applicazione del Decreto Legge n. 14 del 9 marzo 2020 per reclutare personale.
lunedì 2 marzo 2020
Sospesi tutti gli incontri aperti al pubblico dell'ULSS Dolomiti fino all' 8 marzo 2020
Belluno. L’Ulss 1 Dolomiti sospende fino all’8 marzo 2020 tutti gli incontri aperti al pubblico e tutte le attività formative (ad esclusione dei medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie) in applicazione del DPCM del 1° marzo 2020.