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giovedì 6 febbraio 2020

Carte di Pericolosità: l'incontro degli assessori Zanotelli e Tonina con la popolazione di Ronco

Dopo l'incontro nel Primiero, dove i giovani di Ronco in particolare sollecitarono attenzione, gli assessori Giulia (assessore all’agricoltura, foreste,caccia e pesca) e Mario Tonina (assessore urbanistica, ambiente e cooperazione con funzioni di Vicepresidente) sono tornati il 21 gennaio in zona, precisamente a Ronco nel Vanoi. La scelta di Ronco non è stata casuale, non sono per le sollecitazione dei giovani di quel paese, ma sopratutto perchè tale paese vede nella Carta di Pericolosità molte (se non tutte) le sue zone in P4.

A molti la dicitura P4 può dire nulla o molto poco, ma tale dicitura segnala il grado massimo di penalità sulla Carta di Pericolosità che permette pochi interventi nessuna trasformazione di fabbricati che non siano già case. Non appare quindi strano che il teatro del paese, sebbene non enorme, sia stato riempito come nelle grandi occasioni, sebbene il tema tecnico; in quanto la tematica tocca chiunque viva nel paese sopratutto visto che le carte di pericolosità indicano cosa si può fare su un fabbricato e sono in fase di discussione e approvazione.

Mario Tonina ha salutato i presenti sottolineando che l'impegno preso è stato rispettato anche in considerazione delle numerose persone presenti che sottolineano come il tema sia sentito. Ovviamente il tema era tecnico e ha lasciato la parola ai tecnici della Provincia di Trento: Mauro Zambotto responsabile del servizio geologico e Turella Angiola responsabile dell'urbanistica.

Zambotto ha fatto una prima panoramica sullo stato dell'arte dei rischi, che hanno visto chiudere la SP79 dopo la frazione di Ronco nel Vanoi, per movimenti franosi che sono presenti anche in altre zone. Ha fatto capire anche visto l'estensione delle frane come non sia proponibile un intervento risolutivo. E' poi passato ad illustrare come si perviene alle carte di pericolosità, previste dalle legge provinciale della Provincia di Trento 9/20011, le quali sostituiranno le previsioni delle del PGUAP. L'intento che si persegue con tali carte è arrivare ad una segnalazione univoca di rischio. Illustrando le varie tecniche di rilievi radar e Interferometria per pervenire ad una miglior panoramica del territorio. Ha messo in luce come le frane della zona si muovono di 3-4 cm all'anno senza con ciò poter tenere ancora conto degli eventi della tempesta Vaia dell'ottobre 2018. Lo stesso informa che la zona in questione si trova in zona che presenta deformazione gravativa in presenza di lasta morta che rende difficile se non impossibile un intervento risolutivo. Sebbene ci siano stati altri eventi non hanno portato a nuove aggravare la situazione, ma non per questo non si devo tenere in considerazione gli scenari futuri. La carta di pericolosita per gli eventi franosi, sebbene non esista allo stato pericolo per la vita umana, deve tenere in conto i danni agli immobili che possono esserci nella vita media di 100 anni anche per evitare di dover poi la Provincia di Trento di dover risarcire.

Turella approfondisce proprio tale aspetto parlando proprio dei vari stadi di pericolosità e in particolare della P4 che è la penalità maggiore prevista e che si applica alla zona. Per quanto riguarda le infrastrutture, bonifiche possono esser fatte previo studio geologico. Per quanto riguarda invece l'edilizia è previsto il recupero senza incremento volumetrico e senza cambio di destinazione. Può essere prevista la demolizione e ricostruzione solo su autorizzazione della Provincia Autonoma di Trento. Le nuove nuovi costruzioni sono vietate, sebbene non è vietato il recupero e la ristrutturazione senza però ampliamenti e cambi d'uso. Entro febbraio si chiuderà la parte d'ascolto col parere delle autonomie locali per poi arrivare arrivare all'approvazione dello strumento in breve periodo, prevedendo delle verifiche e aggiornamenti annuali. Questo strumento è inoltre una base per piani di evacuazione locali, comunali anche se allo stato non c'è necessità di evacuare. Le carta di pericolosità e visibile e interrogabile anche per stati sul sito della protezione civile e sul sito del servizio urbanistica.

Il dibattito è seguito dopo l'illustrazione della comunità di Ronco da parte di Rattin Bortolo e delle attività di giovani che si sono insediate nella zona che a portato a 138 abitanti la frazione e dei progetti che il comune porta avanti per ristrutturare il bar vecchia scuola. Si è messo anche in luce come si intenda tenere legata la comunità e come una certa ricettività anche apprezzata da stranieri si stia portando avanti e come, la carte di pericolosità vieti di usare alcuni stabili che sarebbe in tal senso preziosi. L'assessora Zanotelli Giulia ha apprezzato tale intervento che va nella visione che pure negli stati della montagna era stata condivisa. Si prevedono investimenti in agricolura e nel prossimo PSR si nuove risorse per nuove aziende e investimenti. Importante in tal senso al protocollo di Peio con la Cooperazione. Anche da Mario Tonina si è apprezzato la presentazione di Rattin Bortolo che denota attaccamento al territorio e che è felice in tal senso onorare l'impegno preso un anno fa di rivedersi. Lo stesso ha battuto la stessa strada dell'assessora precedente del protocollo di Pejo con la Cooperazione Trentina. che è sempre stata nei 130 anni, sebbene abbia qualche problema da risolvere che rende difficoltosa la risposta. Cooperazione e Autonomia sono le basi che vengono sempre tirate in ballo come forze propulsive del territorio sia nello sviluppo che nella soluzione dei probemi. In ambito dell'Autonomia voluta da Degasperi con l'accordo Degasperi Gruber si è voluto segnalare la responsabilità con cui è stata gestita e che le carte di pericolosità vanno in tale solco che a visto aggiornamenti sia nel 1966, 1985 imparando a gestire sempre meglio.

Dal pubblico si è tornati, come aveva fatto Bortolo Rattin sulle strutture che attualmente non sono abitative, ad esempio fienili, ed è stato ribadito dai tecnici che se non si è in parte già abitazione non si potrà chiedere il cambio d'uso. Alcuni sottolineano che drenaggi ad hoc dovrebbero esser fatti. Da parte dell'architetta Turella è stato messo in luce che molto è stato fatto, ma vanno valutate le priorità. Si è fatto anche riferimento però che le attività svolte sono cambiate e che e ciò portata a più rischi danni e che le carte anno. In merito alle frane Zambotto ha messo in luce che un intervento risolutivo si è provato su un altra zone trentina ma senza soluzione dopo avere messo tanti soldi, sollevando nella persona che ha posto la questione di intervenire la replica che qui è qui. E' stato anche per alcuni lo sfogo per alcune dimenticanze nei servizi, che non ho verificato, ma che nella serata erano fuori luogo.

giovedì 21 novembre 2013

Assemblea frazionale con l'amministrazione comunale a Ronco

Giovedì 14 novembre ore 20.30 presso l'ambulatorio medico di Ronco (prima si pensava di farla al teatro) si è tenuta l'assemblea frazionale. Il sindaco Mariuccia era accompagnato dagli assessori Gaspare Perotto e Beccalli Stefano. Assenti giustificati gli assessori Rattin Fabrizio e Rattin Giulia. Erano presenti Rattin Giovanni e Renato Loss.

Il sindaco davanti a 18 persone ha affrontato i temi generali delle altre frazioni per poi affrontare il tema delle concessioni cimiteriali. Sul tema interviene Renato Loss che vuole conoscere come ci si comporta per chi è stato seppellito da meno di vent'anni e non può essere toccato?

La sindaca fa presente che chi non paga la concessione non verrà toccato se meno di 20 anni, ma verrà tolta la lapide.

Renato Loss fa riferimento che si pagava solo dopo i 20 anni e veniva rinnovato gratuitamente se ci sono altre morti in famiglia.

La sindaca spiega che così era ma è cambiato il regolamento cimiteriale. Non c'è mai stata una concessione nel comune ed è complicato capire ove si può seppellire sopratutto nei cimiteri di Caoria e Ronco ove manca lo spazio.

Il pubblico chiede lumi sul fatto se si ripaga dopo 20 anni.

La sindaca spiega si ripagherà. Ammette che l'avvio è difficile ma poi tutto si stabilizza.

Rattin Giovanni chiede circa la possibilità di fare loculi.

Sul punto la sindaca che non si è mai proceduto a fare loculi nel comune.

Gabriella Stefani contesta che nel cimitero di Ronco manchino posti.

La sindaca spiega che si potrebbero esserci posti qui e la, ma che risulta difficile capire e spesso la famiglia nega il consenso a seppellire. Le concessioni regolarizzerebbero la situazione dando certezza sul tempo e facondo si che uno se è stato seppellito 15 anni prima dopo 5 anni se non paga possa esser tirato su.

Renato Loss imputa alla disorganizzazione dei cimiteri la difficoltà di sapere ove ci sono spazi liberi perchè ce ne sono visto che alcuni defunti sono stati tirati su.

Le concessioni cimiteriali afferma la sindaca porterebbero ad una migliore organizzazione dei cimiteri e sono richieste dalla normativa.

La sindaca relaziona sull'ordinanza sfalci che ha avuto sicuramente risultati positivi sebbene ci sono state anche molte difficoltà sopratutto verso gli enti pubblici. Viste le difficoltà di implementazione si ha dubbi se riproporre l'ordinanza in oggetto il prossimo anno.

Rattin Giovanni sul tema chiede che vena fatta informazione circa il non automatismo di acquisizione del terreno per usocapione da parte degli agricoltori che sfalciano o lavorano un prato. Lui porta il caso di un vicino al quale aveva proposto di tagliare il prato ma che ha paura che venga usocapito. Un agricoltore per segare un prato debba poterlo fare senza dover fare comodati che costano più di 100 euro l'uno. Meglio a sto punto comperare il fieno e lasciare il prato incolto.

La sindaca prende atto di questo problema che è dovuto ad una concezione vecchia, in quanto al massimo si per chi lavora un prato c'è il diritto di prelazione in caso di vendita.

Dal pubblico esce il problema di smaltire l'era che vine vista come rifiuto da portare in discarica. Si vorrebbe che si individuasse un terreno ove mettere il rifiuto.

Bortolino propone come soluzione al trattamento del rifiuto il compostaggio. In merito a ciò dal pubblico si afferma che a Imer c'è già un sistema di compostaggio. Non sempre arriva solo erba ma a volte anche qualche ramaglia sembra arriva il che non è tanto indicato. Non si sa poi se tale sistema di compostaggio sia autorizzato.

la sindaca valuterà la proposta che sembra interessante perchè risolverebbe il problema che è stato segnalato anche in altri paesi.

Visto che serve controllare che ciò che sia conferito sia adeguato (erba e non ramaglia) il pubblico propone che ciò possa esser un occupazione per dei ragazzi.

La sindaca fa presente che è stato fatto un intervento sulla strada dei Gasperi che si è concluso proficuamente. La stessa, nelle sue parole, evidenzia che non si è dimentica delle promesse che la sua amministrazione ha fatto per rivolvere i problemi del teatro di Ronco. Il progetto per mettere fine ai problemi riscontrati redatto dal geometra Ivano Tomas prevede il rifacimento del tetto e altri interventi per togliere l'umidità. L'intervento che ammonta a 100 mila euro si pensava di realizzarlo con la vendita delle ex scuola di Ronco. Esistono allo stato problemi di bilancio e l'asta per la vendita dell'ex scuola è andata deserta. Si farà un altra asta e i soldi realizzati verranno usati per l'intervento. In ogni caso i soldi per lo stesso verranno trovati.

a sindaca ha illustrato il lavoro che è stato fatto tra Ronco Cainari e Chiesa in compartecipazione con Castel Tesino. La variazione di 1800 euro è dovuta per un imprevisto dovuto all'erosione che andava risolto per terminare l'opera.

Altro problema trattato dal sindaco è la frana di Cancellan che viene definita un problemaccio. Si sono fati dei progetti per connettere Cancellan a Ronco e il progetto meno costoso è quello che parte da Ronco Fosse. Si sono fatti sopralluoghi con i tecnici ella Provincia ma non si è ricevuto risposta favorevole né per la somma urgenza (100% finanziamento provinciale) né per la prevenzione rischi (75%) e non si hanno risorse per un tale intervento. La sindaca ha sentito i ragnista per una sistemazione meno costosa con le ARCHE. In tal modo si potrebbe riaprire la strada con molti divieti. La tenuta dell'opera non può esser garantita. Può durare anni come cedere in breve tempo risultando i soldi utilizzati buttati.

Il pubblico concordano su tale soluzione.

Su sollecitazione del pubblico si è affrontato da parte della sindaca il problema della strada dei Mioi ove c'è un cedimento del muro. Si può intervenire con una scogliera ma è un intervento che non si può fare con gli operai comunali, ma si dovrà fare un appalto.

Bortolino e Ivan Fontana invitano ad intervenire ai Nicolodi dove un muro a sasso a ceduto e a frana fa arrivare sassi sulle case. Bortolino esorta ad intervenire prima che succeda qualcosa.

La sindaca sta pensando di intervenire con una scogliera. La stessa poi illustra poi l'intervento che è stato fatto nello spostamento del parco giochi nella zona sopra l'area feste.

Ivan fontana segnala che l'intervento è scadente perchè il fondo è precario e se non si interviene a breve alcuni giochi potrebbero esser rotti. Si poteva fare meglio e l'intervento è parzialmente diverso dal progetto ad esempio i tappetini non erano presenti. Si deve prendere per le mani e sistemare.

Il pubblico ha messo in luce come il periodo in cui è stato fatto il lavoro a settembre quando doveva avvenire ad agosto.

La sindaca fa capire che è stata già liquidata la ditta. Si vedrà di sistemare con gli operai comunali. Al di fuori di alcune critiche il pubblico evidenzia soddisfazione per l'opera.

p align="justify"> Altro tema di discussione proposto dal pubblico gli asfalti e la fontana che si era promesso di togliere su dei parcheggi concessi a Demarchi. La sindaca concorda col pubblico che si può fare il punto acqua e asfaltare.

Il pubblico segnala il problema della Lisiera che vede il muro cedere. La sindaca afferma conosce il problema grazie alla segnalazione dell'operaio comunale Giampiero.

Dal pubblico si segnala che ai Nicolodi c'è un tubo di acquedotto rotto che ha dato il via alla caduta del muro che poi ha portato alla frana che scende su alcune case di Ronco di cui si è già parlato.

La sindaca prende atto di tale situazione e farà mandare l'operaio Giampiero per le verifiche e l'intervento del caso.

La sindaca illustra l'intervento di 38000 sull'acquedotto in località Giaroni. E' un intervento per ovviare ai problemi sull'acquedotto per Ronco. Esistono però problemi anche a Ronco Fosse.

Rattin Giovanni fa sapere che fino al 2018 ha una concessione su una sorgente che serve lui. Va sistemato l'acquedotto essendoci in quella località due attività la sua e quella della Pizzeria Ristorante vicina. In merito all'intervento presentato dal sindaco lui ha riscontrato quest'estate una temperatura dell'acqua di 14-15°C.

Il sindaco parla del bypasss e che a breve tutto verrà sistemato. E' stato appaltato l'intervento risolutivo e presto si farà.

Rattin Giovanni segnala il problema ai Giaroni della corrente elettrica.

La gestione delle frazioni e della periferia è sempre più difficile.

Rattin Giovanni torna nel passato e tira fuori la questione della struttura data a Natura a Cavallo come ricovero cavalli sull'ippovia facendo e che ciò è diventata una stalla privata ad affitto basso per lungo tempo.

Renato Loss fa riferimento al fatto che prima dell'Associazione Natura a Cavallo era stata offerta a lui.

La sindaca

Rattin Giovanni chiarisce che si riferiva a Zortea.

La sindaca poi chiede cosa ne pensa il pubblico circa la richiesta di un privato che ha chiesto un pezzo comunale ai Busini sopra il suo edificio. E' disposto a permutare tale terreno con uno di quantità di 300 mq superiore in Fossernica. Il custode Flavio ha dato parere negativo. Visto l'insistere del privato la sindaca chiede cosa se ne pensa della cessione in questione ovviamente sotto al sentiero che verrebbe preservato. Le spese di frazionamento sarebbero a suo carico. L'area sarebbe di 1000 mq che lui vorrebbe convertire a prato.

Ivan Fondtana fa presente che si può fare basta che il sentiero rimanga libero. Sul sentiero è stato abbandonato amianto.

Gabriella Stefani a favore di ciò c'è che terrebbe bene la zona.

La sindaca si chiede se vuole fare una riserva ed è cacciatore.

Gaspare Perotto spiega che ci vogliono 3 anni di residenza per la caccia, ma si è cacciatore.

Ivan Fontana chiede lumi sul bando di alienazione della ex scuola di Ronco.

La sindaca spiega che l'asta è andata deserta. Ne verrà fatta un'altra non cambiando la base d'asta. Si metteranno correttivi per evitare la speculazione. Si privilegeranno i residenti.

Ivan Fontana vuole che si inseriscano clausole per evitare che possano partecipare agenzie immobiliari.

La sindaca parla che l'asta è andata deserta proprio per ciò che si prevedeva per evitare la speculazione dell'unica proposta ricevuta.

Renato Loss chiede come ci si è comportati con chi è stato dentro.

a sindaca spiega che è stato richiesto un affitto minimo.

Dal pubblico si chiedono lumi circa l'intervento del catasto sui confini dei centri urbani e eventuali abusi sul suolo comunale come verranno trattati.

I tecnici del catasto incontreranno i privati per i vari rilevamenti sul reale che sovrapposto alle mappe faranno il frazionamento. Gli stessi avranno una giornata per valutare con i tecnici comunale tutte le posizioni del comune. In caso di abusi rilevati verrà fatto un confronto col privato prima della segnalazione.

La sindaca su richiesta di Bortolino parla della tempistica dell'aggiornamento. Il lavoro sarà lungo perchè è una rilevazione sul reale che poi verrà sovrapposto alla mappa e così si hanno già i frazionamenti. In base all'art.31 o altra previsione normativa per mettere in regola le particelle.

Bortolino chiede lumi sull'accorpamento dopo i ricorsi fatti dai notai. Sul punto la sindaca mette in luce che non si fa atti notarili con tale procedimento. Si possono fare accorpamenti di particelle solo se sono di pari valore, destinazione, diritti.

Il pubblico vuole conoscere meglio la questioni degli abusi per capire se il comune denuncerà la cosa e se verrà verificato.

Oramai non viene nemmeno chiesto da chi denuncia un abuso nemmeno l'anonimato e si ricevono molte segnalazioni.

Il pubblico sulla questione della vendita a stradella parla che si deve fermarsi al sentiero che deve sentiero. Lui vuole fare solo prato.

La sindaca allora prima di una vendita del pezzo si può fare una vendita delle piante in piedi chiedendo poi che tenga il prato pulito.

Ivan Fontana parla che sotto la cantoniera c'è amianto.

Gabriella Stefani illustra il problema della Lisiera di Ronco che è stata venduta, ma che ha problemi di sicurezza.

La sindaca si segna il problema.

La sindaca parla di un intervento ai Gasperoni con un intervento di 30000 euro per l'illuminazione con lampioni ad energia solare. Se funziona si può applicare in altre realtà ove non sono presenti i cavidotti. Sul punto c'è una discordanza tra ciò che ricorda Ivan Fontana, anche se non sicuro, sulla presenza o meno dei cavidotti.

Ai Gasperi il pubblico segnala una casa ove non ci sarebbe la sicurezza con finestre basse e aperte che sono pericolose. Si chiede se si può mettere una rete. Va fermata la speculazione che in questo caso era presente.

Gabriella Stefani chiede a modifica del regolamento per impedire appartamenti da 30 Mq. Alla stessa la sindaca risponde che già ora un appartamento non può avere meno di 50 Mq. Si prende nota delle case non in sicurezza.

Rattin Giovanni chiede una questione giuridica sull'esposizione all'albo comunale delle vendite all'incanto in caso di fallimento. La sindaca risponde che è obbligatoria per 15 g all'albo telematico.

Dal pubblico si chiede se a strada dei Boaletti rimane così. Sul punto la sindaca risponde si perchè non c'è una progettazione, nemmeno lasciata dalla precedente amministrazione.

Ivan Fontana dice che la provincia poteva fare molto a senza autorizzazioni si è fermata.

La sindaca parla della sicurezza del Broccon sul quale sono stati spesi 4 milioni di euro. Si poteva con quei soldi mettere più reti e mettere un maggior tratto in sicurezza.

lunedì 17 giugno 2013

Obbligo di sfalcio vicino i paesi nel Vanoi

L'11 giugno 2013 è stata emessa un'ordinanza la nr. 27/2013 di carattere sicuramente estivo. Sempre più spesso ci sono zone incolte vicino ai paesi che creano rischio di incendio e zecche oltre a non presentare bene il paese.

Una situazione questa che si è creata a causa dell'abbbandono delle attività tradizionali con avvicinamento del bosco ai paesi. Nell'ordinanza sono contenuti tutti i pesi ove il rischio incendio è di gravità maggiore vista la presenza di un numero maggiore di persone.

Tale ordinanza chiede di mantenere pulite le aree incolte per tutto il periodo estivo fino al 30 settembre ritenendo dopo tale data decaduti i rischio sopra esposti a causa dell'abbassamento della temperatura.

Altra data importante è il 10 luglio 2013 in quanto dopo la stessa verranno effettuati i controlli da parte del personale Servizio Tecnico comunale e dai custodi forestali. In caso di inadempienze da parte verrà avvertito il proprietario che deve provvedere entro 10 gg. In caso di ulteriore inadempienza provvederà il Comune direttamente o tramite terzi anche col supporto della Forza pubblica, se il caso lo richiede, addebitando tutto al proprietario.

Le sanzioni. La legge 689/81 capo 1 Sezione I e Sezione II la invito a leggere in quanto viene dato corpo alle sanzioni amministrative previste nell'ordinanza in quanto viene messo in luce i diritti e i modi di contestazione delle sanzione e altri aspetti delle stesse.

Considerazioni. Se tale ordinanza è un nuovo passo per la gestione del territorio può andare bene se applicata in modo uniforme nelle zone di validità della stessa. Perchè ciò avvenga servono che in ogni zona i controlli siano puntuali e rigorosi.

Se ciò non avverrà essendo anche il secondo anno che un tale ordinanza nel caso non applicata in modo rigoroso perderebbe forza e sarebbe inutile. Diventerebbe infatti uno sprono per la cittadinanza a tenere pulite le aree vicine al paese, per evitare il rimboschimento, che va a toccare solo i più deboli.

Inoltre come segnalato da qualche utente una rigorosa applicazione della stessa finirebbe per non centrare l'obbiettivo traducendosi in onere ulteriore per l'onesto. Ci si aspetta una rigorosa applicazione.