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lunedì 17 giugno 2013

Obbligo di sfalcio vicino i paesi nel Vanoi

L'11 giugno 2013 è stata emessa un'ordinanza la nr. 27/2013 di carattere sicuramente estivo. Sempre più spesso ci sono zone incolte vicino ai paesi che creano rischio di incendio e zecche oltre a non presentare bene il paese.

Una situazione questa che si è creata a causa dell'abbbandono delle attività tradizionali con avvicinamento del bosco ai paesi. Nell'ordinanza sono contenuti tutti i pesi ove il rischio incendio è di gravità maggiore vista la presenza di un numero maggiore di persone.

Tale ordinanza chiede di mantenere pulite le aree incolte per tutto il periodo estivo fino al 30 settembre ritenendo dopo tale data decaduti i rischio sopra esposti a causa dell'abbassamento della temperatura.

Altra data importante è il 10 luglio 2013 in quanto dopo la stessa verranno effettuati i controlli da parte del personale Servizio Tecnico comunale e dai custodi forestali. In caso di inadempienze da parte verrà avvertito il proprietario che deve provvedere entro 10 gg. In caso di ulteriore inadempienza provvederà il Comune direttamente o tramite terzi anche col supporto della Forza pubblica, se il caso lo richiede, addebitando tutto al proprietario.

Le sanzioni. La legge 689/81 capo 1 Sezione I e Sezione II la invito a leggere in quanto viene dato corpo alle sanzioni amministrative previste nell'ordinanza in quanto viene messo in luce i diritti e i modi di contestazione delle sanzione e altri aspetti delle stesse.

Considerazioni. Se tale ordinanza è un nuovo passo per la gestione del territorio può andare bene se applicata in modo uniforme nelle zone di validità della stessa. Perchè ciò avvenga servono che in ogni zona i controlli siano puntuali e rigorosi.

Se ciò non avverrà essendo anche il secondo anno che un tale ordinanza nel caso non applicata in modo rigoroso perderebbe forza e sarebbe inutile. Diventerebbe infatti uno sprono per la cittadinanza a tenere pulite le aree vicine al paese, per evitare il rimboschimento, che va a toccare solo i più deboli.

Inoltre come segnalato da qualche utente una rigorosa applicazione della stessa finirebbe per non centrare l'obbiettivo traducendosi in onere ulteriore per l'onesto. Ci si aspetta una rigorosa applicazione.

martedì 30 aprile 2013

Gobbera: cosa prevedono i lavori?

Sala piena, circa 30 persone, al Ristorante Pizzeria al Passo Gobbera per discutere della chiusura della strada del passo per poter chiudere l'annoso problema dell'acquedotto e delle fognature. Un problema che porta in alcune zone avere una pressione decente anche per potersi lavare.

A presentare il progetto non è stato presente il tecnico del progetto per motivi personali di cui è stato lasciato il numero al titolare locale nel caso di problemi in fase di lavoro. E' un lavoro complesso perchè l'intervento porta a risolvere il problema dell'arsenico collegando la zona di Gobbera con l'acquedotto principale delle Belle Fior che serve il Comune di Canal San Bovo. L'intervento attuale vede lavorare tre squadre una che lavorerà dalla zona della Val de Lac e sale, un'altra partirà dalla curva dopo il Cimitero e salirà, la terza non ho capito come lavorerà.

Certo è che un primo tratto sarà a senso unico alternato e lì si potrà entrare con la macchina fino al parcheggio in val del Lac una volta che la squadra a terminato. Ci saranno però 300 metri bloccati e in cima il passo ci sarà chiusura fino alla vecchia scuola.

E' stato detto che nei pressi della vecchia scuola ci sarà un parcheggio e uno una volta terminato il lavoro presso nel parco in Val de Lac un parcheggio. E poi per il resto a lati delle strade tranne nel senso unico alternato regolato col semaforo.

C'è un periodo in cui ci saranno problemi per le corriere che non potranno girarsi e per il trasporto alunni si dovrà portare i ragazzi al bivio dopo il cimitero. Un lavoro che durerà dal 6 maggio 2013 al 30 giugno 2013 e che vedrà la strada chiuso come da ordinanza provinciale.

La chiusura è dovuta al fatto che nel centro di Gobbera verrà occupata tutta la strada per un profondità di scavo di 2,50 metri di profondità essendo così facilitato il lavoro delle pompe. Si è preso tale periodo perchè è quello che da minori problemi e evita di far perdere la stagione.

Poi i privati dovranno fare dal punto dove è portato il collettore pubblico fare gli agganci sia per l'acquedotto che le fognature divise in acque nere e bianche.

Per le Saline e Barbine i lavori seguiranno quelli fatti a Gobbera.