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sabato 2 agosto 2014

L'obbligo di sfalcio nel comune di Canal San Bovo

Quest'anno con un po' di ritardo, dovuto alla scelta dell'amministrazione di non fare più l'ordinanza ma modificare il regolamento di polizia urbana, è arrivato l'obbligo di sfalcio dei prati e giardini. La scelta di modificare tale regolamento rende palese che la motivazione principe è il decoro, come per altro sempre sostenuto dalla sindaca Mariuccia Cemin, dei paesi e non l'igiene e il rischio di incendio.

La nuova prospettiva che proviene dalla modifica del regolamento è evidente in quanto un eventuale ordinanza viene emessa nei casi di tragressione del regolamento senza dover giustificare con rischi di igiene e incendio, in quanto la tragressione al regolamento è motivazione sufficiente. Per quest'anno visto il ritardo la data limite è del 15 agosto 2014 invece del 15 luglio 2014 a regime.

Non sono convinto che l'ordinanza che venisse emessa in anni successivi è una scelta politica, in quanto in permanenza di un regolamento lo si deve rispettare con imparzialità. Un eventuale scelta non imparziale potrebbe ingereare problemi con la cittadinanza.

Si è scelta la strada regolamentare per dare un segnale forte alla cittadinanza di curare il verde in particolare vicino ai paesi, ma certo ora come sottolineato in consiglio da Annamaria Orsingher il Comune di Canal San Bovo deve dare il buon esempio e non sempre è stato così.

Non viene inoltre fatto riferirmento alla destinazione delle sanzioni che potrebbero, normativa permettendo, esser usate per il decoro dei paesi e per lo sfalcio delle aree di competenza comunale dando un ottimo segnale dimostrando che non si vuole fare cassa.

lunedì 17 giugno 2013

Obbligo di sfalcio vicino i paesi nel Vanoi

L'11 giugno 2013 è stata emessa un'ordinanza la nr. 27/2013 di carattere sicuramente estivo. Sempre più spesso ci sono zone incolte vicino ai paesi che creano rischio di incendio e zecche oltre a non presentare bene il paese.

Una situazione questa che si è creata a causa dell'abbbandono delle attività tradizionali con avvicinamento del bosco ai paesi. Nell'ordinanza sono contenuti tutti i pesi ove il rischio incendio è di gravità maggiore vista la presenza di un numero maggiore di persone.

Tale ordinanza chiede di mantenere pulite le aree incolte per tutto il periodo estivo fino al 30 settembre ritenendo dopo tale data decaduti i rischio sopra esposti a causa dell'abbassamento della temperatura.

Altra data importante è il 10 luglio 2013 in quanto dopo la stessa verranno effettuati i controlli da parte del personale Servizio Tecnico comunale e dai custodi forestali. In caso di inadempienze da parte verrà avvertito il proprietario che deve provvedere entro 10 gg. In caso di ulteriore inadempienza provvederà il Comune direttamente o tramite terzi anche col supporto della Forza pubblica, se il caso lo richiede, addebitando tutto al proprietario.

Le sanzioni. La legge 689/81 capo 1 Sezione I e Sezione II la invito a leggere in quanto viene dato corpo alle sanzioni amministrative previste nell'ordinanza in quanto viene messo in luce i diritti e i modi di contestazione delle sanzione e altri aspetti delle stesse.

Considerazioni. Se tale ordinanza è un nuovo passo per la gestione del territorio può andare bene se applicata in modo uniforme nelle zone di validità della stessa. Perchè ciò avvenga servono che in ogni zona i controlli siano puntuali e rigorosi.

Se ciò non avverrà essendo anche il secondo anno che un tale ordinanza nel caso non applicata in modo rigoroso perderebbe forza e sarebbe inutile. Diventerebbe infatti uno sprono per la cittadinanza a tenere pulite le aree vicine al paese, per evitare il rimboschimento, che va a toccare solo i più deboli.

Inoltre come segnalato da qualche utente una rigorosa applicazione della stessa finirebbe per non centrare l'obbiettivo traducendosi in onere ulteriore per l'onesto. Ci si aspetta una rigorosa applicazione.