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mercoledì 18 marzo 2015

Consiglio comunale a Canal San Bovo il 23 marzo 2015

Primo consiglio comunale a Canal San Bovo il 23 marzo 2014 alle ore 20.30 presso la sala consiliare. I temi che verranno trattati sono importanti e tra le altre cose verrà approvato anche il bilancio di previsione e merita che la popolazione partecipi. Ecco i temi che verranno trattati:

  1. verbale della seduta 29/12/2014;
  2. art. 14 regolamento TARI; esame agevolazione anno 2015;
  3. esame regolamento per la disciplina dell'imposta immobiliare semplice (IMIS);
  4. art. 3 regolameto IMIS; esame valore aree edificabili ai fini accertamento IMIS;
  5. determinazione aliquote IMIS per l'anno 2015;
  6. esame bilancio di previsione del corpo volontario dei vigili del fuoco esercizio 2015;
  7. esame bilancio di previsione esercizio 2015 e pluriennale 2015/2017 del Comune di Canal San Bovo;
  8. vendita neoformata ped. 3562 di mq 10 a Lausen;
  9. proroga concessione di un anno a ditta Eredi Grisotto srl per la cava di Pralungo;
  10. comunicazioni del sindaco su fusioni e gestioni associate tra comuni;
  11. area faunistica in Comune Canal San Bovo; provvedimenti in merito.

Una valutazione particolare meritano gli ultimi due punti il primo in quanto parla di fusioni associate, per il cui comune di Canal San Bovo aveva messo 2 mila euro in bilancio. Era anche stato detto che l'incarico dato al consorzio avrebbe portato ad un progetto che poi a gennaio 2015 veniva illustrato e sui faceva informazione verso la popolazione che non è avvenuto se non ora con una comunicazione su fusioni e gestioni associate senza che sul tema si sia prima avuto un confronto con la popolazione, ma che a volte è stata balenata anche un fusione del basso Primiero e Vanoi.

L'ultimo punto merita anch'esso una menzione particolare per le discussione in passato come si vede qui. Nell'ordine del giorno non si fa riferimento ai cervi ma questa è l'unica area faunistica allo stato che era stata portata avanti dal comune nell'area di canal San Bovo, in particolare a Caoria ed è anche quella che ha ricevuto risorse dalla Comunità di Valle di Primiero.

sabato 3 gennaio 2015

Alcune riflessioni dal sindaco di Malosco Andrea Marini sulla mancata fusione nel comune unico Altanuania

Il 14 dicembre 2014 si sono tenuti dei referedum consultivi per le fusione dei comuni. Qui voglio parlare della fusione mancata in Comune Unico della Altauninia dei comuni di Cavareno, Malosco, Romeno, Ronzone, Sarnonico. I cui risutati sono qui. Sarebbe intempestiva però una presentazione dei dati che ha visto la fusione affosata dal voto i Malosco per 3 voti è ci che volio fare. Voglio invece qui portare delle rifesssioni del sindaco di Malosco, Andrea Marini, che ringrazio per aver risposto.

Il Comune di Fondo non ha partecipato al referendum per la fusione nel comune dell'Altanaunia, perchè si da la colpa della mancata fusione allo stesso? Fondo era con noi,in seguito pretendeva che la sede amministrativa dell’ unione fosse a Fondo anziché a Cavareno (a Fondo si erano riscontrati problemi logistici) quindi si è dissociato dall’unione non poteva partecipare al referendum.

Quali altre motivazioni per il fallimento della fusione? A Malosco hanno vinto seppur di poco “i no” perché le persone non hanno voluto partecipare alle riunioni informative hanno scelto senza sapere !!! Troppi censiti originari di Fondo, il neonato movimento del NO nato a Malosco, la minoranza comunale che si oppone sempre e comunque a quanto proposto dalla maggioranza.

Un'amministratrice di Brione diceva che un amministratore di Malosco dovrebbe dimettersi dopo che per soli tre è stata bocciata la fusione per soli tre voti di Malosco, ritiene di dimmettersi? La fusione era proposta dall’ amministrazione (ripeto la maggioranza del cons.com.) suffragata dagli altri 4 comuni e da due consulenti. La responsabilità del “no” è dei votanti non dell’amministrazione; chi opera nel giusto (il referendum è la maggiore espressione democratica) può dimettersi ritenendosi non ascoltato ma non lo deve. Del senno di poi sono piene le fosse (Ugo Foscolo) certo che nulla è perfetto tutto è ottimizzabile, si potrebbe rifare con delle modifiche per la sensibilizzazione della gente.

Da dove ripartire? Non so se si riparte, vedremo.

L'importanza di queste riflessioni è capire meglio un fallimento che sebbene per pochi voti tale rimane, ma anche per dare dei consigli a chi deve prendere decisioni in merito. In primis va messo in luce il discorso dell'informazione che è fondamentale e in zone ove il no è caolizatto pu portare ad un rifiuto della gente ad informarsi.

Si da per scontato che una fusione più risretta sia più facile ma a volte può presentare insidie come ad esempio in questo caso in cui la mancata presenza del Comune di Fondo strada facendo può aver cambiato la percezione sulla fusione.

Se si guarda bene le fusioni fallite e quelle che invece hanno avuto successo si può vedere che quelle riuscite hanno avuto dietro una visione comune e un percorso subito più chiaro. Anche il comportamento degli amministratori influisce sul successo o meno di una fusione perchè comportamenti ambigui non sono tollerati dalla cittadinanza. Andrebbe tenuto conto anche dal segnale arrivato da altre realtà nella riflessione su una possibile fusione.

venerdì 26 dicembre 2014

Si terrà il 29 dicembre 2014 l'ultimo consiglio comunale di Canal San Bovo del 2014

Il 29 dicembre 2014 alle ore 18 presso la sala consiliare del Comune di Canal San Bovo si terrà l'ultima assemblea del Consiglio Comunale. Una seduta asseembleare d'urgenza che non è giustificabile a mio avviso dagli argomenti trattati. Ecco gli argomenti:

  1. verbale seduta 27/12/2014
  2. esame piano per l'energia sostenibile P.A.E.S.;
  3. esame piano protezione civile comunale;
  4. autorizzazione al mantenimento partecipazione societarie;
  5. presa d'atto chiusura dell'impianto di macellazione intercomunale e dismissione servizio comunale;
  6. gestioni associate servizi intercomunali. Convenzione per la gestione associata del servizio piscina comprensoriale. Modifiche accordo relativo al biennio 2014-2015;
  7. approvazione modifiche al regolamento organico del personale relativamente agli incarichi vietati ai pubblici dipedenti;
  8. regolarizzazione tavolare a catastale; estinzione uso civico su neoformata p.ed. 3546 di mq 5 e p.fd. 7536/14 di mq 11 di proprietà comunale e autorizzazione alla vendita;
  9. sdemanializzazione p.fd. 128/2 in loc. Danoli e permuta con p.fd 128/2 di proprietà comunale con p.fd. 11768 di proprietà A.P.S.P. Valle del Vanoi;
  10. esame nuovo statuto del Corpo Vigili del Fuoco Volontari di Caaanal San Bovo;
  11. approvazione regolamento pulizia camini.

E' questo l'ultimo consiglio comunale dell'anno e invito tutta la popolazione sebbene l'orario dei non più felici, a partecipare essendoci alcuni temi come la piscina comunae e i mantenimento delle partecipazioni societarie. Non ci sarà i bilancio di previsione 2015 che verrà fatto nel 2015 verso marzo, salvo altre sorprese. C'è uno scollamento dall'istituzione comunale segnalata dalla scarsa partecipazione dei cittadini anche ai consigli comunali che nel 2015 sarebbe beello colmare.

mercoledì 24 dicembre 2014

Approvazione del codice comportamento dei dipendenti del Comune Canal San Bovo il 29 dicembre 2014

Il 29 dicembre 2014 verrà approvato all'interno del Consiglio comunale il codice comportamento del dipendenti del Comune di Canal San Bovo. Si deve qui stimatizzare la data del Consiglio Comunale di approvazione perchè è la stessa in cui si chiude la presentazione d parte dei cittadini delle osservazioni dello stesso e ciò fa presagire che le stesse non potranno venire prese in considerazione visto che il testo su cui si voterà è stato già consegnato con la convocazione ai consiglieri.

Il testo del regolamento è possibile ottenerlo qui e qui avevo fatto delle prime osservazioni.

Da una lettura più attenta si può valutare positivamente il codice comportamento segnalando comunque come già fatto in prima battuta che l'art. 11 andrebbe chiarito meglio un comportamento odioso verso i cittadini che mentre il dipendente è al lavoro va al bar a bere caffè e a volte rimane per un discreto tempo togliendo al cittadino possibilità di ottenere il servizio dovuto. All'art. 16 inoltre andrebbe chiarito meglio gli effetti anche retributivi della valutazione del lavoro del dipendente sia in positivo che negativo per poter promuovere il merito.

Per le sanzioni di violazione penali in tema corruzione e del codice civile trovano nel codice in varie parti sostanza è positivo.

Avrei a mio avviso vietato ogni regalo e non previsto, come l'art. 4 fa, delle soglie ai regali; comunque la soglia è accettabile.

Se un merito più avere il regolamento è di chiarire molte situazioni ed è sicuramente un buon inizio per andare sui prinicipi di imparzialità e buona amministrazione richiesti dalla Costituzione.

mercoledì 27 agosto 2014

La posizione della Proloco Castello Tesino dopo la polemica col comune sull'area della Cascatella

Dopo la polemica sul non utilizzo dell'area della Cascatella da parte della Proloco di Castello Tesino con affermazioni del sindaco di quel comune che si chiedeva cosa serviva la Proloco andiamo a sentire la posizione della stessa.

Il sindaco di Castello Tesino si è chiesto se serve la Proloco di Castello dopo la polemica sull'area della Cascatella, come rispondete? Penso sia una domanda che non meriterebbe nemmeno una risposta, chiudere la Pro Loco sarebbe l'ennesimo colpo a un tessuto sociale che ha il suo fondamento sul volontariato, che è stato già notevolmente impoverito negli ultimi anni a causa di fattori ineludibili e non.

Quali motivazioni che hanno portato a non utilizzare anche l'area della Cascatella data per disponibile? In realtà nessun area del Parco era utilizzabile in condizioni di sicurezza, i lavori non sono ancora terminati e l'ampio scavo realizzato andava delimitato con apposite staccionate per evitare situazioni di pericolo dato che l'area è frequentata soprattutto da famiglie con bambini piccoli. Ci sono dei lavori di manutenzione straordinaria che vengono procrastinati da anni senza mai essere portati a termine, che sono indispensabili sempre se si intende ancora mantenere la destinazione d'uso attuale per quanto riguarda il periodo estivo. Come abbiamo cercato invano di spiegare al sindaco la soluzione migliore per quest'anno sarebbe stata quella di chiudere completamente l'area presentando all'ingresso del parco un rendering dei lavori ultimati, in modo da stimolare i turisti a tornare l'anno seguente. Aprire il parco in queste condizioni indecorose sarebbe stato controproducente, tra l' ltro sarebbe stato unicamente fonte di spese senza alcun introito dato che non sarebbe stato onesto chiedere un biglietto di ingresso per un parco ridotto così. Uscite che al momento la Pro Loco non può permettersi.

Si parla della chiusura della proloco di Bieno, quale la vostra situazione? Quest'anno abbiamo subito un taglio del 40% del contributo provinciale, e al momento non sappiamo ancora se sarà confermata la cifra messa a bilancio dal Comune questa primavera...contando che siamo in agosto e tante manifestazioni sono state già eseguite ( e vanno pagate le prestazioni ), possiamo affermare che è difficile andare avanti in queste condizioni ma proseguiamo lo stesso nonostante le difficoltà.

Quali le vostre prossime attività? L'appuntamento più importante è senz' altro il Trofeo de la Mescola, competizione gastronomica tra le contrade di Castello Tesino che si terrà domenica 14 settembre per il quale saranno disponibili le tessere in prevendita a partire da questa settimana. Inoltre abbiamo intenzione di puntare molto sulla stagione invernale, sia per ragioni strategiche dato che pensiamo l'inverno abbia maggiori potenzialità sia per il fatto che l'estate purtroppo è stata falcidiata dal maltempo per cui molti appuntamenti sono saltati.

Quali sono le vostre richieste all'amministrazione? Vorremmo ritrovare un rapporto sereno con l'amministrazione dato che è indispensabile una mutua collaborazione al fine di perseguire l'obiettivo comune di rilanciare il turismo in Tesino e mantenere l'esistente. Dal nostro punto di vista, che coincide con quello del Presidente della Federazione Pro Loco del Trentino incontrato in una recente riunione, avere una Pro Loco che in certi casi esprime opinioni differenti da quelle dell' amministrazione comunale può fungere da stimolo e pungolo per migliorare certe situazioni, e rappresenta quindi una risorsa.

sabato 2 agosto 2014

L'obbligo di sfalcio nel comune di Canal San Bovo

Quest'anno con un po' di ritardo, dovuto alla scelta dell'amministrazione di non fare più l'ordinanza ma modificare il regolamento di polizia urbana, è arrivato l'obbligo di sfalcio dei prati e giardini. La scelta di modificare tale regolamento rende palese che la motivazione principe è il decoro, come per altro sempre sostenuto dalla sindaca Mariuccia Cemin, dei paesi e non l'igiene e il rischio di incendio.

La nuova prospettiva che proviene dalla modifica del regolamento è evidente in quanto un eventuale ordinanza viene emessa nei casi di tragressione del regolamento senza dover giustificare con rischi di igiene e incendio, in quanto la tragressione al regolamento è motivazione sufficiente. Per quest'anno visto il ritardo la data limite è del 15 agosto 2014 invece del 15 luglio 2014 a regime.

Non sono convinto che l'ordinanza che venisse emessa in anni successivi è una scelta politica, in quanto in permanenza di un regolamento lo si deve rispettare con imparzialità. Un eventuale scelta non imparziale potrebbe ingereare problemi con la cittadinanza.

Si è scelta la strada regolamentare per dare un segnale forte alla cittadinanza di curare il verde in particolare vicino ai paesi, ma certo ora come sottolineato in consiglio da Annamaria Orsingher il Comune di Canal San Bovo deve dare il buon esempio e non sempre è stato così.

Non viene inoltre fatto riferirmento alla destinazione delle sanzioni che potrebbero, normativa permettendo, esser usate per il decoro dei paesi e per lo sfalcio delle aree di competenza comunale dando un ottimo segnale dimostrando che non si vuole fare cassa.

giovedì 3 luglio 2014

Sondaggio d'opinione sulla fusione dell'Alto Primiero: uno strappo su tutta la linea

Il Comune Unico è il tema del momento e ha Fiera di Primiero si è partiti in quarta con un sondaggio che fa riferimento ad una fusione dei 5 comuni dell'Alto Primiero. Sulla questione Paolo Simion, della minoranza a cui risponde dalle colonne della Lavocedenordest il sindaco Daniele Depaoli.

L'art. 9 comma 1 del regolamento sulla partecipazione di Fiera di Primiero è il punto che sia maggioranza che minoranza vanno a prendere per interpretare la legittimità del voto. Se si legge all'articolo 9 si parla che il consiglio può effettuare sondaggi di opinione e infatti non esiste un obbligo di farli. Non viene lasciato ad altri esplicitamente di disporre di tale mezzo, in quanto le materie su cui si interroga la gente devono essere di una certa rilevanza.

Il comma 4 inoltre lascia al consiglio eventuali apprezzamenti e discrezionalità sulla descrizione dei dati rimarcando come le materie siano di una certa importanza che è bene che il consiglio valuti il da fare.

Lo statuto poi art. 6 comma 2 parla delle consultazioni presso le quali possono esser fatti rientrare i sondaggi di opinione tanto che sono normate differentemente che dai referendum. Anche in tale comma il potere è del consiglio comunale al quale la giunta può proporre.

Aldilà delle varie questione normative c'è un espressione del sindaco Daniele Depaoli e della maggioranza a favore di una fusione dell'Alto Primiero dei 5 Comuni. All'assemblea indetta dal Comitato "per un Primiero meno diviso" la vicesindaca Franceschi Francesca aveva fatto presente che una risposta non poteva esser data perchè si doveva consultare la gente.

Nelle parole di Paolo Simion, consigliere minoranza, traspare un non voler accettare il sondaggio che sembra a detto dello stesso portare alla risposta scontata per come è stato costruito. Lungi dal sottoscritto dare valutazioni su un sondaggio che non ho visto, certo è che un voto positivo su una fusione si inserisce nel dibattito in modo dirompente praticamente indirizzando anche mosse future dando questo segnale al comitato "Per un Primiero meno diviso".

Con tale presa di posizione inoltre Fiera di Primiero sconfessa su un tema così delicato il Presidente della Comunità di Valle, Cristiano Trotter, che aveva dato disponibilità per un effettuare da parte dell'ente che presiede un sondaggio sugli 8 comuni prendendo così l'auspico del Comitato "Per un Primiero meno diviso" di non veder proliferare singole iniziative, che ora potranno proliferare. Con la sua disponibilità a fare il sondaggio su una fusione a 8 in Comune unico Cristiano Trotter indebolendo sicuramente la sua posizione, perchè con che faccia si propone un sondaggio sul tema fusioni a Fiera di Primiero? Come lo si spiega?

Un tema quello del Comune Unico che sarà certamente tema della prossima campagna elettorale per le comunali e forse questi sono in primi assaggi.

lunedì 30 giugno 2014

Costruire una visione comune dello Sviluppo del Primiero

Nello sviluppo del Primiero e Vanoi spesso sembra non esserci una strategia che denoti una visione unica per lo stesso. In particolare una persona del pubblico, nella serata del PATT a Primiero del 26 giugno 2014,  ha illustrato come sia difficile avere una visione comune anche nei rapporti tra industria e agricoltura e chiedeva se ci poteva esser un aiuto da parte della Provincia di Trento.
Graziano Lozzer, consigliere provinciale del PATT, delinea nei rapporti tra i comuni il modo per trovare un modello territoriale condiviso dalla comunità. Un modello per così dire Primiero come dalle sue parti c'è stato quello dell'Avisio che connoti lo sviluppo del territorio anche turistico. Le risorse di una tassa di soggiorno dovrebbero essere reinvestiti nei territori.  A livello esterno del Trentino si ci deve presentare come Trentino, per poter esser incisivi.

sabato 31 maggio 2014

Modifiche varie ai regolamenti al consiglio comunale di Canal San Bovo

Venerdì 30 maggio 2014 alle ore 18.30 la sindaca Mariuccia Cemin ha aperto il consiglio comunale di Canal San Bovo con l'approvazione all'unanimità del verbale della seduta precedente senza nessuna osservazione da parte dei consiglieri comunali.

Modifica della delibera di c.c. n.4/2014 avente per oggetto il tributo per i servizi indivisibili (T.A.S.I). Il 3 aprile 2014 era stata approvata una delibera in merito alle aliquote tasi. In data 22 aprile 2014 è stata approvata la Legge 2/2014 della provincia di Trento, norma di assestamento di bilancio 2014-2014, che ha chiarito temi anche relativi alla T.A.S.I. Con queste motivazioni la sindaca motiva nel modifiche che si prevedono alla delibera in questione. Modifiche queste che portano al 90% la parte della T.A.S.I. lasciando il 10% a carico dell'inquilino. Per il 2014 lo stesso è esente. Si è voluto modificare entro maggio 2014 la delibera alla legge intervenuta. Gli F24 che sono attualmente in distribuzioni sono conformi alla normativa. Si è inoltre tolto il refuso relativo agli AIRE. Si è avuto i voto favorevole unanime sia alla delibera che all'immediata esecutività.

Modifica al regolamento istitutivo dell'imposta unica comunale I.U.C. La sindaca illustra la modifica al regolamento che tocca la parte della T.A.S.I. Si modifica della divisione dell'imposta tra proprietario 90% e 10% all'inquilino che in precedenza si era prevista con proporzione 70%-30%, per il 2014 l'inquilino sulla sua parte è esente. Si è parlato in tale sede dell'equiparazione ai fini dell'agevolazione prima casa ai parenti di primo grado nel caso di comodato gratuito o usufrutto ovviamente avendo la residenza nell'abitazione. Sono previste 50 euro di agevolazione inoltre per le pertinenze di una prima casa di 50 euro. L'approvazione della modifica del regolamento che l'immediata esecutività è stata unanime.

Modifica al regolamento di polizia cimiteriale. La sindaca illustra la modifica in questione facendo presente che è dovuta perchè l'estumulazione straordinaria ( presenta delle criticità che rendono impossibile l'esecuzione della stessa dai dipendenti comunali. Si toglie quindi la richiesto dei 50-350 euro richiesti per tali pratiche. Si rimanda sia per l'ordinaria che la straordinaria alla ditta specializzata mantenendo l'autorizzazione comunale. Tale modifica riprende ciò che fa già nel Comune di Trento. La modifica del regolamento e l'immediata esecutività ha avuto il voto unanime.

Modifica al regolamento per l'applicazione del contributo di concessione, abrogazione del comma 1 dell'art.5. Tale modifica come illustrato dalla sindaca è dovuta per aggiornamento alla normativa sulle concessione edilizie. Si passa per il calcolo al Mq. Sul punto Corona Fabrizio che chiede come si calcolano i mq in modo da capire se è la misura lorda come già in precedenza per i Mc. La sindaca risponde che si è lordo quindi si conta anche lo spazio occupato dai muri. L'approvazione de punto viene fatta all'unanimità.

Esame rendiconto anno 2013 del corpo volontari dei vigili del fuoco di Canal San Bovo. Il rendiconto 2013 dei Vigili del fuoco per l'anno 2013 viene illustrato dalla sindaca non essendo presente il segretario o altro delegato dei vigili del fuoco ad illustrarlo, sebbene la sindaca abbia invitato chi di dovere. Sul punto Annamaria Orsingher si duole della mancanza dei Vigili del Fuoco di cui spesso si parla anche per la Caserma. Anche in quelle occasioni sono assenti spesso e volentieri e si chiede se non ci sia qualcosa che non va.

La sindaca dopo aver illustrato le cifre che non riporto per evitare di fare errori vista la veloce esposizione. Chiude comunque in avanzo di amministrazione di circa 2000 euro.

L'approvazione del bilancio passa quasi all'unanimità con voto di astensione di Annamaria Orsingher.

E' da sottolineare che none erano presenti Sergio Sperandio e l'assessore Rattin Fabrizio.

lunedì 28 aprile 2014

Limitazioni della circolazione su strade provinciali nel Comune di Canal San Bovo

Dal 28 aprile 2014 al 30 aprile 2014 è istituito il senso unico alternato dalle ore 7.30 alle 18.00 con limite della velocità a 50 Km dal Km 1,550 al Km 1,650 sulla SP56 di Caoria per lavori di posa barriere stradali.

Dal 5 maggio 2014 al 17 maggio 2014 dalle ore 21 alle 6 verrà chiusa la Galleria Totoga sulla SP80 per sostituire le lampade di illuminazione.

domenica 22 dicembre 2013

La collocazione della Biblioteca di Ateneo: intervista alla rettrice dell'Università di Trento Daria de Pretis

All'incontro Università, Provincia e Comune di Trento del 3 ottobre è emerso che la Biblioteca di Ateneo poteva essere positivamente ospitata nell'edificio che dove doveva esser ospitato il Centro Congressi nel quartiere Le Albere. E' stato inoltre chiesto un collegamento diretto tra la città e la biblioteca all'altezza del CTE (Centro Fiere).

Si sono posti alcune domande alla rettrice dell'Università di Tento professoressa Daria de Pretis.

1. Dopo diversi anni in cui si prevedeva di realizzare la biblioteca a San Severino, quali motivazioni hanno portato a spostare la stessa alle Albere? Ragioni di spesa e di tempi. L'opera in corso di costruzione da parte della Provincia nella zona delle Albere è già finanziata, mentre la biblioteca di Sanseverino dovrebbe essere finanziata con un importo che non sarebbe al momento in alcun modo disponibile. Il lunghissimo iter per la realizzazione della biblioteca a Sanseverino, partito nel 2002, e il fatto che ad oggi il Comune non abbia ancora assunto nemmeno il primo atto di quella procedura (l'autorizzazione alla deroga), fa pensare che, anche a prescindere dalla questione della spesa, comunque non si riuscirebbe ad avviare la realizzazione dell'opera in tempi ragionevoli per corrispondere alle esigenze dell'Ateneo, che da troppo tempo attendono di essere soddisfatte.

2. Come si risponde alle accuse che si voglia coprire l'errore di un acquisto di uno stabile alle Albere come Centro Congressi da parte della Provincia di Trento? Che il tema è estraneo alle decisioni dell'Ateneo. La Provincia ci ha offerto una soluzione che a noi è sembrata da valutare e che si prospetta utile per gli interessi dell'Ateneo. Non è compito dell'Università fare il processo alle scelte della Provincia. In questo momento del resto, valutati tutti gli elementi noti, la decisione di convertire l'immobile a biblioteca di ateneo appare del tutto ragionevole, anche dal punto di vista della Provincia.

3. Sono stati realizzati diversi progetti che sono costati in merito alla biblioteca a San Severino, chi ha sbagliato pagherà?La valutazione sui comportamenti di chi ha preso le decisioni che hanno condotto alla situazione attuale non spetta agli organi dell'ateneo. Osserviamo solo che le condizioni sono cambiate nel tempo (e sono cambiate molto), come è noto a tutti, e che ogni valutazione va fatta tenendo conto del contesto nel quale fu assunta.

4. All'area in zona San Severino che sbocco si prevede?Sarà deciso in ragione delle esigenze e delle competenze dell'Università. In ogni caso insieme al Comune.

mercoledì 30 ottobre 2013

Assemblee di frazione: la popolazione aspetta la sindaca per l'appuntamento annuale

E' sempre interessante scambiare idee con la sindaca Mariuccia Cemin e la sua giunta e credo che pure loro trovino nell'incontro con la gente stimoli nuovi.

Quest'anno non ci sono state a norma dell'art.7 comma 1 dello Statuto del Comune di Canal San Bovo le assemblee di frazione per motivi organizzativi. Il primo una riorganizzazione dell'amministrazione vista la crisi interna subita nell'autunno 2012 con l'uscita dei dissidenti. Quest'anno poi ci sono state le elezioni provinciali che, per stessa ammissione delle sindaca e dal vicesindaco Stefano Beccalli, vietano alle amministrazioni pubbliche di fare assemblee che possano dare sfogo alla gente, in quanto possono incidere sul voto.

Mi è stato assicurato da entrambi che comunque le assemblee si faranno tenendo fede all'articolo della Statuto citato e che non c'è nessuna volontà di sottrarsi al confronto. Non ho però ancora ricevuto le date in cui si terranno le assemblee e vorrei fare una proposta in merito. Eviterei dicembre ove si pensa già al Natale e ci sono poche date utili. Proporrei di fare le assemblee a novembre per poter illustrare le cose fatte, ricevere consigli e domande della popolazione e avere un dibattito franco con la stessa.

Non ho dubbi che l'amministrazione comunale e la sindaca vorranno tenere fede alla promessa e allo Statuto e che le assemblee frazionali si faranno. Sarò ben lieto di pubblicizzare le date se mi verranno date lasciando il mio contatto pierlugi.fabbris@email.it per eventuale invio delle stesse.

venerdì 9 agosto 2013

Pagamento della scuola di Coredo: un problema di contestazioni sulla cifra

La scuola di Coredo è stata sbattuta sui giornali perchè risultava che la Inco srl non era stata pagata per la nuova scuola finita nel 2010. La vicenda sembrava un altro caso di mala gestione pubblica, ma non è così. Infatti la somma su cui ci si imbatte sono 22.380,74 euro a residuo in quanto sul punto esistono contestazioni sulla cifra da pagare. Ecco qui ricostruita la storia da Paolo Forno, sindaco di Coredo.

Allo stato attuale all’impresa sono stati liquidati acconti in corso d’opera per complessivi euro 4.476.020,65 euro per i quali è stata necessaria l’approvazione con delibera di giunta del certificato di collaudo tecnico-amministrativo, peraltro firmato dall’impresa con riserva, richiamando le riserve iscritte sui documenti contabili.

L'impresa a ritenuto di firmare ha firmato il registro di contabilità n.8 in data 3.11.2009 con riserva richiedendo l’ulteriore riconoscimento di euro 166.693,12. Ha inoltre chiesto euro 55.000,00.- per l’aumento eccezionale del prezzo del ferro e dell’acciaio nell’anno 2008.

Il credito che certo ammonta a euro 22.380, 74 euro e rimane in sospeso per la necessità di capire l'entità del pagamento da effettuare sulla base delle riserve presentate dall'impresa.

Entro il 15.12 .2013 deve essere consegnata in provincia la rendicontazione dell’opera. Entro quella data deve quindi essere conclusa tutta la procedura. In tal senso l'istruttoria è in corso e si è in attesa di un parere tecnico dopo aver già ricevuto le relazioni riservate del direttore lavori e del collaudatore. A quel punto è in programma un incontro con il rappresentante della ditta e il direttore lavori presso il municipio in presenza della Giunta comunale.

Si conta che la procedura si possa concludere entro settembre con la relazione finale da parte del responsabile del procedimento, nella figura del segretario comunale, a cui seguirà la delibera della Giunta comunale per la decisione finale sulle riserve e per la definizione delle eventuali ulteriori spettanze dell’impresa.

giovedì 25 luglio 2013

Le assemblee frazionali dell'amministrazione comunale di Canal San Bovo

Le assemblee frazionali sono state tanto volute sotto l'Amministrazione di Zortea Luigi che ha voluto per prima avere uno strumento per tastare il polso delle varie frazioni del Comune e capire i vari problemi di un territorio che si snoda nelle sue frazioni con problemi in parte comuni in parti divergenti.

Lo strumento in questione è visto di tale importanza che è stato inserito nell'art. 7 dello statuto che così recita:

  1. Al fine di promuovere e garantire la partecipazione democratica dei cittadini e di valorizzare le autonome forme associative e cooperativistiche. Il Comune sostiene a livello di frazioni assemblee ed altri incontri pubblici.
  2. Il Sindaco, a tal fine, annualmente invita i cittadini e le Associazioni locali a partecipare ad una conferenza orientativa nella quale è illustrato lo stato di attuazione del programma amministrativo e sono verificate le scelte del Comune in particolare rispetto all'adeguatezza dei servizi resi alla Comunità.
  3. Il Comune, inoltre, può costituire apposite Consulte permanenti per indirizzare l'attività del Consiglio comunale e della e della Giunta in relazione a particolari settori di attività o a particolari categorie di popolazione.

Avrete notato che le assemblee frazionali che di solito si tenevano in primavera quest'anno non hanno ancora avuto luogo. Ciò è dovuto al fatto che quest'anno si è scelto di farle in ottobre prima di conoscere la data delle elezioni provinciali. Non è dato modo di sapere le motivazioni che hanno portato a tale scelta che si può abbozzare che si vorrebbe più certezza sull'attività amministrativa. Sul punto il sindaco Mariuccia Cemin rassicura che si terrà conto degli incontri che faranno le forza politiche nel pieno della campagna elettorale per evitare sovrapposizioni.

venerdì 5 luglio 2013

Consiglio comunale di Canal San Bovo del 05 luglio 2013

Ieri alle 19.30 si è tenuto il consiglio comunale in convocazione ordinaria. Un orario quello usato inusuale, ma teso a permettere di poter far svolgere presso l'oratorio di Canal San Bovo un incontro con la popolazione da parte della comunità.

Un consiglio che ha visto assente giustificato Bettega Claudio perchè è in ferie.

Deroga per ciclostazione a Canal San Bovo secondo progetto della Comunità di Valle. Il sindaco Mariuccia Cemin para di questo progetto della Comunità come una stazione che si fa nel capoluogo del comune come nuova offerta turistica, oltre che promozione dell'utilizzo della bici con possibilità di condividere la bici a pedalata assistita con le alte cicolostazioni anche del Primiero. Un progetto questo portato avanti all'interno del progetto Greenway e che viene finanziato col 6% dell'utile ACSM è dedicato all'introduzione di nuove tecnologie sul risparmio energetico e il rispetto dell'ambiente. All'inizio si prevedeva il finanziamento della Comunità di Valle e parte del comune che ora non è più previsto e quindi si liberano risorse anche se solo fittizio visto che si è chiamati a compartecipare ai costi d'esercizio della piscina intercomunale. La piscina che vede non ancora la firma di due comuni (Tonadico, Siror) e che vede la divisioni delle spese in basi a molteplici criteri tra i quali anche la vicinanza alla stessa.

Il costo è 640000 euro, a parte al manufatto e alla possibilità di ricarica elettrica prevede un software di gestione delle bici comune a tutto il territorio della Comunità di Valle oltre l'utilizzo di un badge per controllare l'uso delle bici. E' inoltre previsto un sistema GPS per tenere sotto controllo dove si trova la bici. In un primo momemento la struttura doveva sorgere al posto della cabina telefonica in Piazza Vittorio Emmanuele, ma valutazioni tecniche hanno previsto di spostare tutto in Piazza Civitella Alfedena all'interno del ex orto dell'asilo non più utilizzato. Visto che è in centro storico la realizzazione è stata richiesto dalla Provincia in quanto è opera che gode di contributi una deroga urbanistica.

Caser Andrea chiede quante bici sarebbero fornire in tale ciclostazione e il sindaco informa che saranno 5.

La deroga viene votata all'unanimità seguita poi dall'immediata esecutività.

Deroga per ciclostazione di Caoria su progetto parco. Il sindaco presenta il progetto della ciclostazione di Caoria. La stessa è all'interno delle ciclostazioni del progetto parco che prevede anche Villa Welsperg e Paneveggio. Avrà 4 mtb a pedalata assistita presenti intercambiabili con gli altri punti del parco. Avranno oltre alla ricarica elettrica un software di gestione comune e andranno ad integrare ed essere in parte alternative al bus navetta. Il finanziamento avverrà con con fondo FESR e richiede una deroga urbanistica. La collocazione è nei pressi della struttura dell'Ecomuseo a Caoria, in quanto viene richiesta un minimo di vigilanza.

Corona Fabrizio chiede la tempistica e il sindaco vede l'attuazione del progetto appena verrà approvata la deroga.

La deroga viene votata all'unanimità e alla stessa viene fatta seguire l'immediata esecutività.

Comunicazione del sindaco. I lavori di Gobbera in merito all'acquedotto e fognatura hanno visto per il maltempo e l'adesione di tutti gli abitanti all'aggancio immediato dei ritardi che dovrebbero vedere la conclusione il 19 luglio. Altri disagi ci sono stati, ma si prevede che entro prossima settimana inizi l'asfaltatura.

Il 27 luglio ci sarà l'inagurazione della galleria Boal de Stona sulla strada per Caoria.

Corona Fabrizio chiede lumi sul fatto dell'adeguamento strada che porta a Ponte Stel. Il sindaco torna a 3 anni fa quando il progetto era stato messo in campo. L'assessore provinciale Mellarini Tiziano la messo in luce che non è finanziabile il progetto come presentato. Il progetto è stato preso in carico dal Demanio ma non ci sono fondi.

Anche l'asfaltatura tra le due Malghe Fossernica ha visto stop non essendocio soldi sul fondo PSR e non essendo stato riaperto il bando.

Alle 20.00 il consiglio comunale è terminato.

giovedì 20 giugno 2013

Grest 2013 un opportunità per il paese di Canal San Bovo

Il Grest è un servizio che nel Vanoi da qualche anno viene offerto dalla Parrocchia di Canal San Bovo. E' un punto di socializzazione dei bambini e un aiuto alle famiglie che lavoro. E' un esperienza apprezzata dai bambini e dalle loro famiglie. Ringrazio il sindaco Mariuccia Cemin e l'impiegata Alessandra Rattin per aver dipanato i dubbi su eventuali problemi dovuti alla chiusura del paese per il Grest.

Il nostro Comune è Family Frendly. Questo riconoscimento un po' sbiadito per le poche attività dell'anno passato è dovuto al fatto che il un comune è attento alla famiglia.

In tale solco si inserisce il Grest che risulta un sistema per poter rendere più sereni i genitori che magari entrambi lavorano e dare possibilità ai bambini di socializzare.

Tale attività portata avanti dalla Parrocchia nella figura in primis del parroco Don Nicola Belli coinvolge molto bambini, circa 100.

La chiusura. Conl' ordinanza 25/2013 si procede alla chiusura dall'8 al 21 giugno 2013 è disposta, come richiesto dal parroco Don Nicola Belli, la chiusura del centro al traffico veicolare e l'istituzione del senso unico caratteristico nei giorni di manifestazione:

  • da Piazza Vittorio Emmanuele II a Via Roma passando per Via Danoli;

  • da Somprà a Piazza Vittorio Emmanuele III passando per Canal di Sotto.

La chiusura della stessa verrà allungata come orario dalle 16 alle 22 il 21 giugno 2013 per la festa di chiusura.

Il 13, 14, 20 luglio si potrà tranquillamente transitare in quanto non è prevista la chiusura non essendoci attività.

Questo chiusura è motivata tranne per il giorno di chiusura del Grest, ove c'è la festa, con la cena nella quale si vuole garantire l'incolumità dei bambini che così posso anche giocare e svagarsi. Il 21 giugno la cena si svolgerà con in genitori e con la Comunità se vorrà partecipare (ovviamente dietro prenotazione per motivi organizzativi.

La parrocchia ha il diritto di richiedere la chiusura del centro come qualsiasi altra Associazione del Vanoi (vedi CRI di due settimane fa oppure per la sagra di Canale).

La possibilità di parcheggio. Non è solo questa però l'ordinanza in merito a quest'attività in quanto la stessa è regolata anche dalle ordinanze n. 24/2013 e n. 26/2013. Come si può vedere dalle ordinanze adottate il parcheggio subisce meno limitazioni. Infatti se la zona antistante il Comune segue la stessa tempistica della chiusura stradale con un orario più dilatato dalle 17 alle 21; per la zona antistante la casa dell'Associazioni e solo per la data del 21 luglio 2013 dalle 14 alle 22 per dare possibilità dello svolgimento della festa di chiusura.

In conclusione. Per concludere di fatto c’è solo la chiusura per il transito delle auto del centro, ma non il divieto di parcheggio. Quindi se qualcuno vuole bere il caffè a Canale, può parcheggiare tranquillamente (ovviamente facendo attenzione). I bar hanno il vantaggio che ci sono persone che camminano tranquillamente all'esterno – ad esempio i genitori che vengono a prendere il figlio-, oppure qualche ragazzo che va a prendere il gelato. Ricordo tra l’altro che un bar chiude alle otto di sera.

Si può quindi evincere che la limitata chiusura non influenza la possibilità di muoversi e di fruire delle attività della frazione che anzi vederebbero arrivare persone in più.

sabato 23 febbraio 2013

Comunicazioni per cittadini di Canal San Bovo elezioni politiche 2013

Domenica 24 febbraio, dalle ore 8 alle ore 22, e lunedì 25 febbraio, dalle ore 7 alle ore 15, si svolgeranno le operazioni di voto per il rinnovo del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

Per chi votava nella sezione 1 del Comune di Canal San Bovo deve sapere che stavolta non si vota in Via Roma, 45 come le altre volte ma in via Roma, 58. Ovviamente a Canal San Bovo.

Non cambia a dire il vero nulla, invece che alla Casa delle Associazione (ex scuola elementare) presso la sede del Comune di Canal San Bovo. Quindi chi va a votare sperando che siate numerosi per votare dovete andare in sala Consigliare all'ultimo piano della sede del Comune dall'altro lato della strada.

domenica 30 dicembre 2012

Consiglio comunale di Canal San Bovo del 28/12/2012

L'anno 2012 per l'assemblea consigliare di Canal San Bovo si è chiuso il 28 dicembre 2012 alle ore 20.30. Un consiglio che ha visto tutti i consiglieri partecipare. Il pubblico invece non è stato quello delle grandi occasioni, sebbene si discutesse di temi anche importanti. La gente che affollava i consigli ai temi della crisi comunale è scomparsa e con me eravano in 3 a seguire il consiglio.

Approvazione del verabale precedente. Il punto classico di apertura dove il sindaco da per letto e quindi non serve portare a lettura lo stesso. Non esistendo osservazioni si è proceduto all'approvazione dello stesso all'unanimità.

Regolamento Tares. Tale tassa è stata prevista dal DL 201/2011 e il comune si è dovuto adeguare e in tal modo modificare il regolamento della tassazione sui rifiuti che viene sostituita dall'attuale tassazione. In tal modo di preannucia una tassazione che alla normativa TIA aggiunge un'articolo relativo all'imposta aggiunta nella misura minima del 0,30 euro a MQ di superficie. Attualmente si sa poco circa l'applicazione dei MQ che si riferiscono a quelli castastali, sebbene poco si sa. Certo se si legge qui non c'è che stare tranquilli e il rischio di salasso è dietro l'angolo. L'unica certezza è che i soldi raccolti con la Tares in Trentino seguiranno un percorso diverso che in altre zone. Non ci sarà versamento allo stato ma comunque essendo che da noi la Provincia si fa garante del patto di stabilità ci sarà una decurtazione sul Fondo perequativo. La parte puntuale rimmarrà uguale alla tassa Tia e ci sarà poi la sopra dichiarata imposta del 0,30 MQ su base catastale, ma ecco che Annamaria Orsingher e Stefano Beccalli chiedono informazioni sui calcoli. Essi come afferamato dal sindaco saranno difficili in quanto il catasto non è strutturato sui Mq, ma su vani, e per questo esisteranno problemi a trovari dati. Si è seguito un regolamento tipo e la tassazione minima non essendoci molte informazioni nel Tares. Si sta verificando con Azienda Ambiente la percorrabilità di una fatturazione sia per la tariffa che per l'imposta in fattura. Si potrebbero verificare problemi dovuti alla fatturazione dei rifiuti in quanto potrebbe doverci essere un doppia fatturazione per le due parti della tassazione. Questo punto è stato votato all'unimità con immediata esecutività per dare possibilità di poter procedere a fare il bilancio.

Determinazione della tariffa. E' stata determinata la tariffa dei rifiuti dividendo la Tares nelle sue componenti. La parte tarriffaria è la stessa della Tia, mentre la parte di imposta è fissata al minimo, 0,30 MQ castastali. Tutto viene approvato all'unanimità e ne viene data immediata esecutività.

Bilancio di previsione Vigili del fuoco. E' un atto dovuto e lo si approva su una cifra di 33000 euro con circa 5000 euro di avanzo di amministrazione. Le spese sono 20000 euro di spesa corrente e 13000 euro di investimento. Anche questo punto viene approvato all'unanimità e con immmediata esecutività.

Bilancio previsione. Il bilancio di previsione del Comune vive un momento di incertezza, ma si chiede di approvare un bilancio tecnico per evitare la gestione provvisoria che avrebbe portato a poter utilizzare solo 1/12 delle poste dell'ultimo bilancio di previsione 2012. A peggiorare le cose il fatto che 152000 euro dell'avanzo di amministrazione non potranno esser usati bloccati dal patto di stabilità che in trentino coinvolge i comuni sopra i 1000 abitanti.

L'opera di maggior rilievo è la caserma dei pompieri che sebbene è messa a bilancio a 10000 euro, sta aspettando il finanziamento di 360.000 euro sull'opera che si intende realizzare a Lausen. E' significativa quest'opera perchè nel caso parta come si spera nel 2013 assorbirebbe altri 600.000 euro dal budget. Altre posta da segnalatre i 30.000 euro per la sostituzione dell'autovettura dei forestali e l'adeguamento della palestra alle norme antincedio per 20000 euro. Aldilà di altre poste che si ripetono si può ancora menzionare il sistema parchi giochi per 13.000 euro. Mi accorgo che non sarò esaustivo, ma interessante è stato il dibattito sullo stesso che verteva sulla sostenibilità dello stesso. Questo perchè tra le opere che si faranno c'è il teleriscaldamento e l'ostello di Caoria che è il punto successivo e si ritiene difficile la situazione del comune. Il sindaco a ammesso ciò e che con l'Ostello a Caoria e il teleriscaldamento è impossibile portare avanti le fognature sopra gli ardeni che quindi dovranno esser riprese dopo il 2016. Si ritiene dopo queste opere usato il budget. Si è votato dopo questo chiarimento ad unanimità il bilancio di previsione del comune.

Convenzione ricovero anumali. Si è portata ad approvazione la convezione con la comunità della gestione del ricovero animali per rispondere ad una necessità nata nel 2009. Attualmente la gestione è di un veterinario di Caoria e costa 30000 euro contro i 36000 della gestione precedente. Ad unanimità si è votata l'apporvazione della convenzione.

Esame preliminare Ostello a Caoria. Si è esaminato il progetto preliminare dell'Ostello di Caoria dopo l'uscita di Rattin Giulia per incompatibilità, essendo il progettista in oggetto Luigi Rattin, suo padre.Si prevede di acquistare una parte della Famiglia cooperativa di Caoria e utilizzare l'asilo. Realizzando così su due locali, di cui uno sbarrierato per complessivi 50 posti, ovviamente da 4,5, 6 posti a camera. L'opera richiede un 25% da mettere dal Comune per un costo dell'opera di 1429000 euro. La gestione dello stesso si pensa di darla all'Ecomuseo del Vanoi evitando così la gara che si dovrebbe fare per una gestione diversa attraverso privati. Questo darebbe qualche risorsa propria all'ecomuseo che potrebbe veder diminuito il suo contributo dato dal comune, sebbene non tolto, e potrebbe inserirsi nella sua attività sulle scuole. Si è approvato il progetto all'unanimità.

Comunicazioni del sindaco. Si è data comunicazione che è stto firmato il documento con Ecoenergy e che nel 2013 si darà il via al teleriscaldamento.

In base al protocollo d'intesa il comune Canal San Bovo intende siglare accordi per la gestione associate da fare obbligatoriamente tramite la comunità. Tutti i comuni del primiero andranno nel senso delle gestioni associate tranne quelli aderenti all'Unione Alto Primiero e Fiera.

martedì 18 dicembre 2012

La riorganizzazione di Poste a Canal San Bovo

La riorganizzazione di Poste ha fatto tanto rumore ma ancor oggi non c'è nulla di certo se non poche posizioni già note. Sul punto l'azienda Poste Italiane Spa per bocca di Agostino Mazzurco, Comunicazione Territoriale e Ufficio Stampa Milano, mantengono il riserbo sulla vicenda che può esser più chiara a gennaio. Il riserbo è consegnato in quanto sono in corso trattative con i sindacati e i comuni.

Tale ristrutturazione toccherà il comune di Canal San Bovo, sebbene siamo sopra la soglia da loro messa per gli uffici postali a rischio che comprendere solo piccolissimi comuni, in quanto sul nostro territorio esistono vari uffici dispersi sulle varie frazioni. Ci sarà una riduzione comunque, ma come gestire la partita è ancora tutto da scrivere.

Molte proteste sono state fatte e lanciate anche campagne come queste le quali oltre che sottrarre risorse a Cassa Depositi e Prestiti porterebbe a certa chiusura.

Parlando con un'utente che usa molto il servizio postale. Tale utente mette in campo rassegnazione e disponibilità ad usarla solo i giorni di apertura organizzando in modo diverso l'attività.

Il comune di Canal San Bovo però qualche problema potrebbe avercelo se non altro per i permessi dei funghi che andrebbero organizzativi diversamente e dati capillarmente agli operatori. La posta dava un buon servizio.

Il comune cosa pensa di fare? Il comune pensa di informare dei cambiamenti attraverso Vanoi notizie e per il momento poco altro. Cosa pensa l'amministrazione di fare quando la riorganizzazione sarà completa? Ha intenzione di intervenire?

Attualmente sentendo le poste sembra esserci spazio di trattativa e ciò ha portato a non voler divulgare le informazioni.

Vorrei capire cosa ne pensa la gente di una riduzione del servizio e cosa si aspetta dall'amministrazione locale. Ora spazio alla vostra voce attraverso i commenti.

mercoledì 21 novembre 2012

Presa di posizione del comune di Mezzano in merito alla riorganizzazione degli impianti sciistici

Il 15/11/2012 come socio di minoranza di Siati il comune si è assunto la responsabilità di smuovere la situazione della società e degli impianti sciistici di Rolle.

Questa presa di responsabilità è stata compiuta con la deliberazione del Consiglio comunale convocato in quella data alle ore 20.30 ed è stata presa all'unamità.

La presa di posizione è verso i Comuni di Siror, Transacqua, Tonadico, Fiera in modo di conoscere i loro intendimenti circa il futuro di tale società e degli impianti relativi. Ecco perchè i punti salienti sono:

  1. espressione del comune di Mezzano a ruota di questi comuni in merito alla riorganizzazione;
  2. rideterminazione delle quote azionarie ai livelli prima del 2010;
  3. in caso di ulteriore stagnazione dismssioni della partecipazione azionaria.

Questa presa di posizioni visto che non è da due anni che ci si confronta, ma non esistono posizioni definitive in un senso o nell'altro.

La reazione di Tonadico. Il sindaco di Aurelio Gadenz sollecitato sul punto parla di un Comune di Mezzano ed altri 5 comuni che il 22 maggio 2012 sono andati in un'assemblea di una spa a San Martino ed hanno votato per l'aumento di capitale di 35 milioni senza una delibera consigliare, senza uno straccio di business plan e sapendo che i comuni sotto i 30,000 ab. non possono più partecipare a società di capitale e devono uscire da quelle in perdita. Ad oggi, c.v.d., non è stato versato nemmeno un quattrino. Siror e Tonadico avevano proposto, inascoltati, di nominare un nuovo cda che preparasse un piano di impresa serio trovando anche i capitali per portarlo a termine.

Il sindaco di Mezzano, a fronte di un'evidente scelta sbagliata, voglia scaricare su altri le responsabilità. Noi non temiamo di assumercele basta che ci lascino liberi di parlare con chi veramente comanda in Trentino.

Sul trenino poi siamo stati sempre a favore, ma abbiamo chiesto un progetto di gestione per evitare di trovarci ancora una volta con una situazione di deficit costante.

Anche la partecipazione diretta di acsm non è possibile e quindi l'unica strada è quella di Trentino Sviluppo. Non è giustificato investire soldi in una società che ha dimostrato di non rimanere in piedi. secondo me Trentino Sviluppo serve per gestire gli impianti della SMPDTF in attesa che questa venga liquidata. Non possiamo permetterci il lusso di tenere chiusi gli impianti. Ci sono lavoratori e turisti cche devono sperabilmente utilizzare gli impianti.

La Cassa Rurale è un'azienda privata che ha fatto degli investimenti che se vanno male saranno coperti dalle riserve. Non potrebbe altrimenti aver finanziato così la SMPDTF.

La Comunità non detiene neanche un euro nella SMPDTF e pretende di fare la regia.

La posizione della Comunità di Valle. Ringrazio il Presidente Trotter Cristiano per aver accettato di discutere prima della riunione dell'assemblea della Comunità di Valle di lunedì 19/11 sull'argomento. Essenzialmente rimane ancorato ad un rilancio degli impianti in oggetto con intervento anche della Provincia di Trento e di Trentino Sviluppo. Trova stucchevole che si parli di intervento di Trentino Sviluppo per salvare la stagione invernale entrante e poi si pensi a primavera una liquidazione.

Conclusioni. Si parla di rilancio ma solo da parte pubblica e nemmeno in tal settore esiste concordanza di idee che vadano tutte in quella direzione. Il settore privato è fuori da ciò e sembra non voler investire su tali impianti nemmeno chi lavora sul turismo. Sarebbe interessante sentire la voce di albergatori e di chi lavora sul turismo per capire cosa ne pensano. Sono disponibile a ricevere la presa la posizione di chi vuole inserirsi nel dibattito sopratutto di albergatori della zona.