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giovedì 17 ottobre 2013

Collaborazione Equitalia e Poste: cartelle sempre aggiornate uffici postali e pagamento

Equitalia e Poste Italiane rafforzano la loro collaborazione per semplificare i pagamenti delle cartelle. Il nuovo servizio, partito in via sperimentale a Roma e provincia, consente ai cittadini di pagare l’importo aggiornato del debito direttamente negli uffici postali, senza la necessità di ulteriori verifiche o adempimenti. Grazie al dialogo telematico con Equitalia, i terminali di Poste possono ora calcolare eventuali variazioni del debito (ad esempio uno sgravio), oppure aggiornare l’importo originario con gli interessi e gli altri aggravi previsti dalla legge dopo 60 giorni dalla notifica della cartella.

Entro l’anno il nuovo servizio sarà esteso in tutta Italia e così i cittadini potranno pagare i bollettini Rav allegati alle cartelle, con gli importi sempre aggiornati, nei 14 mila uffici postali aperti anche il pomeriggio e il sabato mattina.

Per pagare le cartelle di Equitalia i contribuenti hanno a disposizione anche gli altri canali già attivi: il sito internet www.gruppoequitalia.it (funzione “Estratto conto” o “Pagare online”), gli sportelli di Equitalia, le ricevitorie Sisal e Lottomatica, i tabaccai convenzionati con banca ITB e gli sportelli bancari.

Tutte le informazioni alla voce “Come e dove pagare” presente sul sito di Equitalia.

mercoledì 13 febbraio 2013

Ufficio postale la posizione del Comune di Canal San Bovo

La riorganizzazione postale ha toccato anche il Comune di Canal San Bovo e si scarica sullo stesso attraverso l'apertura a giorni alterni a Canal San Bovo. Gli altri uffici postali di Caoria e Prade sono aperti già da due anni ad orario ridotto.

Questo ha portato a proteste con raccolta anche di firme, ma se questo è lecito mi rammarica constatare che al Consiglio Comunale del 7 febbraio 2013 che trattava il problema ci fossero solo 10 persone.

Il primi contatti e la proposta. Già a dicembre il comune aveva preso contatto con Poste Italiane e solo a gennaio è stato possibile avere un incontro. Un incontro quello avvenuto che ha portato il commerciale a fare una proposta al comune: l'effettuazione della stampa degli F24 dell'IMU e sua riscossione oltre la stampa e riscossione delle fatture acquedotto. Questo servizio viene già svolto in altri modi dal comune. Sebbene allettante la proposta avrebbe portato a sborsare 3000-6000 euro annui non potendo giustificare la stessa spesa avendo già personale interno che si occupa di ciò che sarebbe in esubero e non ricollocabile. Questo affidamento non garantiva poi per sempre la mantenuta dell'ufficio postale e ciò ha portato a non assumere e non voler assumere nessun impegno di tale tipo.

La nuova lettera a Poste Italiane. Una nuova lettera verrà mandata a Poste Italiane sottolineando i disagi che tale situazione crea in connessione del già ridotta apertura degli altri uffici. Detto ciò si passa al fatto che tali servizi sono essenziali ed indispensabili per la vita con rilevanza sociale. Si parla dei problemi che anche gli anziani avrebbero.

Si tocca poi una questione interna di poste che non viene rispettata la Carta dei Valori Ambientali. La riorganizzazione dovrebbe rispettare tale carta, ma gli effetti che si avranno nella nostra zona è un aumento del traffico e penalizzazione delle attività imprenditoriali.

Si giustifica la questione del rifiuto con la spending review e e la difficoltà di giustificare l'esternalizzazione di un servizio con personale interno che già svolge lo stesso. Si fa quindi una nuova proposta.

La proposta del Comune di Canal San Bovo. Il Comune propone di aprire tutti i cinque giorni feriali spalmando diversamente l'orario di lavorativo: dalle 10 alle 13.

Per far ciò si cerca la collaborazione della Comunità di Valle nel senso del sostegno. La consigliera chiedeva perchè non si chiudeva Imer e la risposta la sindaca, Mariuccia Cemin, ce l'aveva: è stato risposto che Imer conviene.

Si è preso atto che il mondo è cambiato e poco il comune può fare contro una riorganizzazione di un'azienda privata che si muove su un mondo profondamente mutato. E' passata tale posizione all'unanimità ed è immediatamente esecutiva.

Probabilmente poi forse la riduzione di orario non fa tanto disagio se non per creare polemica con raccolta firme visto che la partecipazione alla trattazione del punto in Consiglio Comunale è stata risibile. Quindi qualsiasi cosa sia stata decisa e i risultati che porterà dovranno esser accettati.

martedì 18 dicembre 2012

La riorganizzazione di Poste a Canal San Bovo

La riorganizzazione di Poste ha fatto tanto rumore ma ancor oggi non c'è nulla di certo se non poche posizioni già note. Sul punto l'azienda Poste Italiane Spa per bocca di Agostino Mazzurco, Comunicazione Territoriale e Ufficio Stampa Milano, mantengono il riserbo sulla vicenda che può esser più chiara a gennaio. Il riserbo è consegnato in quanto sono in corso trattative con i sindacati e i comuni.

Tale ristrutturazione toccherà il comune di Canal San Bovo, sebbene siamo sopra la soglia da loro messa per gli uffici postali a rischio che comprendere solo piccolissimi comuni, in quanto sul nostro territorio esistono vari uffici dispersi sulle varie frazioni. Ci sarà una riduzione comunque, ma come gestire la partita è ancora tutto da scrivere.

Molte proteste sono state fatte e lanciate anche campagne come queste le quali oltre che sottrarre risorse a Cassa Depositi e Prestiti porterebbe a certa chiusura.

Parlando con un'utente che usa molto il servizio postale. Tale utente mette in campo rassegnazione e disponibilità ad usarla solo i giorni di apertura organizzando in modo diverso l'attività.

Il comune di Canal San Bovo però qualche problema potrebbe avercelo se non altro per i permessi dei funghi che andrebbero organizzativi diversamente e dati capillarmente agli operatori. La posta dava un buon servizio.

Il comune cosa pensa di fare? Il comune pensa di informare dei cambiamenti attraverso Vanoi notizie e per il momento poco altro. Cosa pensa l'amministrazione di fare quando la riorganizzazione sarà completa? Ha intenzione di intervenire?

Attualmente sentendo le poste sembra esserci spazio di trattativa e ciò ha portato a non voler divulgare le informazioni.

Vorrei capire cosa ne pensa la gente di una riduzione del servizio e cosa si aspetta dall'amministrazione locale. Ora spazio alla vostra voce attraverso i commenti.