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giovedì 17 ottobre 2013

Collaborazione Equitalia e Poste: cartelle sempre aggiornate uffici postali e pagamento

Equitalia e Poste Italiane rafforzano la loro collaborazione per semplificare i pagamenti delle cartelle. Il nuovo servizio, partito in via sperimentale a Roma e provincia, consente ai cittadini di pagare l’importo aggiornato del debito direttamente negli uffici postali, senza la necessità di ulteriori verifiche o adempimenti. Grazie al dialogo telematico con Equitalia, i terminali di Poste possono ora calcolare eventuali variazioni del debito (ad esempio uno sgravio), oppure aggiornare l’importo originario con gli interessi e gli altri aggravi previsti dalla legge dopo 60 giorni dalla notifica della cartella.

Entro l’anno il nuovo servizio sarà esteso in tutta Italia e così i cittadini potranno pagare i bollettini Rav allegati alle cartelle, con gli importi sempre aggiornati, nei 14 mila uffici postali aperti anche il pomeriggio e il sabato mattina.

Per pagare le cartelle di Equitalia i contribuenti hanno a disposizione anche gli altri canali già attivi: il sito internet www.gruppoequitalia.it (funzione “Estratto conto” o “Pagare online”), gli sportelli di Equitalia, le ricevitorie Sisal e Lottomatica, i tabaccai convenzionati con banca ITB e gli sportelli bancari.

Tutte le informazioni alla voce “Come e dove pagare” presente sul sito di Equitalia.

martedì 15 gennaio 2013

Razionalizzazione Poste Italiane nel Vanoi: resoconto di cosa si muove

Prima di tutto vorrei scusarmi con l'amministrazione comunale per un mess che ho scritto su facebook e che qui riporto solo per poter da uomo riportare l'errore per cui mi scuso con tutta l'amministrazione di Canal San Bovo e il suo sindaco Mariuccia Cemin:

Vedo poi che c'è chi parla del sindaco è ok ci può stare. Non è stata l'amministrazione più consona ad affrontare il problema. Ma per proporre non bisogna avere qualche idea.

Ammetto che il mio post è stato ingeneroso e dettato dalla foga con cui mi sono buttato sulla discussione sulla situazione delle Poste a Canal San Bovo e quando ci si sbaglia si deve ammettere.

Ringrazio Stefano Beccalli per le informazioni e per le scuse del sindaco che non ha potuto rispondere all'email che gli ho inviato perchè ne è sommersa. I problemi sul nostro territorio sono molti e richiedono lavoro.

Poste. Lunedì il Sindaco e Giulia hanno avuto un incontro con il commerciale delle Poste S.P.A.

Questo incontro era già stato programmato prima di Natale ma a causa dell'impossibilità da parte del commerciale (influenza) è stato posticipato a ieri. Quindi tutto era già stato programmato. Il Comune si è SUBITO interessato al problema.

Il commerciale espone 4 offerte commerciali (consegna comunicazioni IMUP ai residenti, consegna comunicazioni relative alle tariffe consumo acqua, etc.) da poter attivare negli uffici postali a Canal San Bovo. Questo tipo di strategia è stata ovviamente proposta anche nel Comune di Livo e in altri Comuni. Oltre a aderire a tali servizi, l'amministrazione Comunale di Livo, aveva investito parecchi soldi nella sistemazione dell'ufficio postale.

Aderendo a uno o più servizi, il Comune di Canal San Bovo dovrebbe consegnare a Poste S.P.A il database delle utenze e la stessa società si impegnerebbe a spedire a casa dei residenti le relative comunicazioni. Questo ha un costo non indifferente per il Comune. Si parla di circa 2/3 mila euro a servizio. L'attivazione di questi servizi, secondo opinione del commerciale a mio giudizio confutabile, porterebbero un maggiore carico lavorativo per il servizio postale a Canal San Bovo e quindi non ci sarebbe questa "razionalizzazione" del servizio. Questa è ovviamente la strategia commerciale di Poste S.P.A.

Dopo lunga discussione in giunta abbiamo deciso di non aderire per il momento a queste proposte commerciali per i seguenti motivi:

  1. non possiamo giustificare l'incarico a Poste S.P.A di questo surplus di lavoro (invio comunicazioni) visto che il nostro Comune già dispone di un numero sovrastimato di dipendenti comunali (compreso custodi forestali).
  2. se attivassimo uno o più servizi non abbiamo la garanzia che nei prossimi anni saremo soggetti a ulteriori "visite" da parte di Poste S.P.A.

Per questo abbiamo intenzione di proseguire per vie istituzionali, coinvolgendo anche la Comunità di Primiero. Credo sia l'unica azione "forte" da fare.

Personalmente credo che la raccolta di firme in atto non porti i risultati previsti.

Se noti bene, ho rimarcato più volte che stiamo discutendo con una delle più grandi S.P.A del nostro Paese (che fornisce si un servizio pubblico, ma adotta strategie economiche e finanziarie di una classica spa).

Penso che la via istituzionale / politica possa produrre l'unico risultato atteso, ovvero:

  1. tenere aperto tutta la settimana l'ufficio a Canal San Bovo.
  2. lasciare aperti 3 giorni la settimana gli altri due uffici periferici.

Conclusioni. Prima di tutto come vedete a tutti può capitare di dare giudizi affrettati e sbagliarsi. E' meglio avere proposte.

Come l'assessore Stefano Beccalli una raccolta firma avrebbe scarso risultato, in quanto come già dall'ufficio stampa anche togliere i soldi avrebbe risibile risultato.

L'amministrazione si è mossa e stata trattando e il tempo forse non sarà breve e condivido che va valutato tutto attentamente, perchè nel tempo la storia non potrebbe esser conclusa. Certo prima di tutto dobbiamo rendere i nostri paesi appetibili per renderli vivi e mantenere i servizi.

La storia non è chiusa è si vuole trovare una soluzione politica- istituzionale coinvolgendo anche la Comunità di Valle di Primiero. Attendiamo gli sviluppi e appena ce ne saranno altri ve li farò sapere.

sabato 5 gennaio 2013

Parliamo di poste in Vanoi

Il servizio postale ha visto con il 2013 una forte riorganizzazione anche nelle nostre zone. E' ciò a portato anche ad orari ridotti degli uffici. Già qualcuno può essersi accorto delle modifiche nelle aperture che sono state apportate.

Se guardiamo al Comune di Canal San Bovo rimangono tutti gli uffici postali aperti, sebbene tutti a orario ridotto. Questa politica è dovuta ad una riorganizzazione di Poste Italiane che riduce gli uffici nei comuni minori, ma che tocca anche quelli sopra i 1000 abitanti se hanno più uffici postali aperti. Questo a portato a questa apertura:

Canal San bovo
Lunedì 8:15-13.45
Mercoledì 8:15-13:45
Mercoledì 8:15-13:45

Prade
Martedì 8:15-13.45
Giovedì 8:15-13:45
Sabato 8:15-13:45

Caoria
Lunedì 8:15-13.45
Mercoledì 8:15-13:45
Mercoledì 8:15-13:45

Con questo sistema si è garantito un servizio ridotto su ogni frazioni, ma porta a fare ancora delle considerazioni. La prima è che si mantiene il servizio su tutto il territorio, ma con una qualità ridotta in ogni ufficio postale che oltre all'orario ridotto non potrà dare servizi paragonabili agli uffici maggiori.

Si è fatto un discorso non di comunità in quanto invece di cercare uno sviluppo di tutto il territorio con scelte coraggiose che portano ad una condivisione delle risorse, ma ad una gestione di bisogna avere tutto ovunque; mentre andrebbe investito sulle risorse che ogni frazione ha.

Prade diventa il fulcro per l'accesso ai servizi nei giorni in cui Caoria e Canal San Bovo a meno che non si vada almeno a Mezzano, il primo ufficio postale aperto dal lunedì al sabato. Imer è un ufficio aperto nelle stesse giornate di Canal San Bovo.

La scelta compiuta risulta non esser ottimale per il futuro se guardiamo i criteri usati per la scelta della soppressione di uffici postali. Infatti non risulta più esserci un dipendente dedicato in modo stabile ad un ufficio e ciò porta a vedere in una prossima riorganizzazione una possibile chiusura di tutti i tre gli uffici presenti nel comune. Non so quale trattativa ci sia stata tra Poste e Comune di Canal San Bovo, ma da quello che ho potuto capire non c'è stata.

Non è mia intenzione mettere gli uni contro gli altri proponendo di tenere aperto solo Canal San Bovo ma stimolare il dibattito: attendo i vostri commenti all'attuale situazione.