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venerdì 18 settembre 2020

Riflessioni sul Programma dei Va.noi - Insieme si può e valutazione su voto

 Canal San Bovo. Nella riunione del 16 settembre Canal San Bovo, la lista di Va.noi - Insieme si può si è persentata presentando il programma alla popolazione della frazione.

Il candidato sindaco, Bortolo Rattin ha voluto parlare di percorso iniziato a febbraio 2020 che ha portato a coinvolgere più di 50 persone su imput dell'attuale amministrazione comunale che non ricandidava. Della precende amministrazione rimangono Fruet Mariapiera e Angerer Ennio. Sicuramente non è stato un lavoro improvvisato e lo si vede, lo si deve riconoscere dal programma che è stato consegnato nelle case.

Non è mia intenzione ripercorre qui tutto il programma ma focalizzarmi su alcune tematiche  che ritengo importanti prima fra tutta la squadra. Si può dire che la squadra è un mix di giovani e più attempati, con più o meno esperienza e con esperienze diverse. Per quanto riguarda ci sono tutte le frazioni rappresentate chi più chi meno, ma senza una logica campanilista.

Recuperare l'identità e arginare lo spopolamento. Non si può che esser d'accordo su questi temi con Bortolo Rattin che li mette in cima al programma, ancora di più dopo la lettera di Alternativa Vanoi che mette in luce come il Vanoi non sia proprio così unito. La mancata unione la si vede in un settore importante il turismo dove spesso ci si sovrappone come attività e nei brand che sono proliferati dando un'immagine parcellizzata del Vanoi. E' confortante che un sindaco che proviene da Ronco, che ha un suo simbolo Ronco Village si voglia impegnare a investire sul simbolo Vanoi Cuore Verde del Trentino,  lasciare eventualmente a privati il voler creare marchi, per uscire da con un'immagine unitaria.

Come non condividere il voler invertire l'andamento demografico puntando sul lavoro e facilitazioni alle famiglie. Anche l'utilizzo del patrimonio comunale a favore di aziende e famiglie può esser utile. In questo contesto è interessante che si crei un territorio attrattivo a chi viene da fuori e vuole vivere qua, ma va reso attrattivo anche per chi già c'è. In questa linea Bortolo propone il modello Luserna, per la verità usato anche altrove in italia, di dare l'alloggio e lavoro a chi viene da fuori. Su questo punto sospenderei il giudizio, perché anche se interessante, meglio vederne  l’implementazione prima di giudicare.

Cultura. Il voler tornare alle origini dell’Ecomuseo , come dice Bortolo, con la regia che torna al comune segnatamente la biblioteca  con l’Associazione Ecomuseo del Vanoi dedicata alle attività e di stampo privato. In tale ambito verrebbe creata una Commissione Cultura che raggrupperebbe il comitato di biblioteca e il comitato scientifico dell’Ecomuseo, con la ricerca che quindi sarebbe più controllata dal comune.  E’ da vedere anche qui l’implementazione  sia normativa che finanziaria prima di dare un giudizio, in quanto nei dettagli sta la sostanza. A parere di chi scrive l’associazione dovrebbe andare avanti di suoi risorse proprie tra le quali i compensi delle attività.

Patrimonio immobiliare.   Come sottolineato da Casadio Davide nella sua esposizione dei dati ci sono 1500  immobili che andrebbero utilizzati in chiave turistica, abitativa e produttiva. Vedo però una commissione immobile che a mio avviso di stampo consigliare che a mio avviso può esser utile sul patrimonio comunale meno sul privato se non a livello di studio. Aldila delle varie proposte  Cooperativa Comunità, dare a chi viene da fuori e che potrebbero esser funzionali al patrimonio pubblico; per il privato vedrei più l’incentivazione anche fiscale, ad esempio IMIS differenziata se immobile non sfitto e utilizzato, e lo spingere la gente verso una nuova vitalità anche imprenditoriale.

Sviluppo Economico. Secondo me la Cooperativa di Comunità è uno dei punti più controversi  anche dopo la spiegazione di Botolo Rattin da cui si evince un carattere polimorfico in chiave sviluppo che potrebbe anche disincentivare l’imprenditoria privata.  Potrebbe poi diventare un carrozzone come se ne sono visti anche in passato. Secondo me serve una maggior riflessione sul punto e sospendo il giudizio all’implementazione.

 Agricoltura. In campo agricolo si valuta positivamente la revisione del Biodistretto  come presentata da Lorenzo Loss come  supporto all’aziende che vogliono investire sul bio. La revisione deve esser radicale putando sul coinvolgimento di aziende e non come integrazione del reddito come sembra esser cosciente il candidato di lista dedicato a presentare questa parle.

Il Centro Mulifuzionale strettamente legato al punto precedente può esser sicuramente utile se a servizio delle aziende come co-impreditoriale, spazi per servizi condivisi delle stesse e come sembra emergere da ciò che Lorenzo Loss esprime.  Questo assieme bio-distretto e in modo coordinato tra loro potrebbero dare valore al Marchio Vanoi Quality. Anche qui  se venisse fatto come in qualche parte del programma si evince come integrazione reddito famigliare vendendo le eccedenze mi vedrebbe dare un valore negativo. Anche in questo si sospende il giudizio in vista dell’implementazione.

Si esprime invece la collaborazione con Fondazione Mach sia in chiave Biodistretto  per certificazione del prodotto bio delle aziende sia per la creazione di un Banca della Terra, che come anche da Lorenzo messo in luce aiuterebbe non poco gli agricoltori in una zona come la nostra che vede la terra molto parcellizzata.

Il tema delle strade forestali che Cecco Claudio ha toccato, e che vede la rete contare 166 km, è un problema sentito sia per il mantenimento delle stesse sia per il costo che esso ha. Lo stesso propone di sistemare a pezzi ma che per almeno 4 anni  non abbiano problemi. Si è anche fatto riferimento alle aziende locali alle quali, dove è possibile scorporare, si intende affidare i lavori a rotazione.

Questo perché anche collegato al tema che  Giuseppe Rattin ha affrontato la gestione del legname che ha visto la caduta degli entroiti da tale entrata cge da 600-700 mila è passata a 300 mila euro dopo la tempesta Vaia. I prezzi sono bassi al mq e ci sarà sofferenza per 2-3 anni ma si pensa ad una ripresa. In tal senso ma va fatta un’oculata gestione.

Turismo. Il tema del turismo è stato introdotto da Bogoni Arianna che ha detto che serve un approccio professionale a tale settore non lasciando al volontariato, che comunque è importante, ma che non può aver competenze adeguate all’attuale divenire del turismo.  Questo anche in chiave di valorizzazione del marchio di prodotto .

Arnaldo Bettega inserendosi  va a ulteriormente nel tema del problema del turismo che è la stagionalità. Per destagionalizzare propone di puntare sul sport outodoor, sicuramente condivisibile, che potrebbe rende più attrattiva la zona. In tale ambito viene previsto nel programma una commissione sentieri-ciclabili, che se è precursora di ciclabili e valorizzazione sentieri è condivisibile.

Sul tema Parco Fluviale  su sollecitazione del pubblico Bortolo afferma di aver fatto un confronto con un tecnico di fiducia e che ritiene possibile la valorizzazione. Visto però che è zona rossa e sotto competenza  dei Bacini Montani e Provincia, soprattutto l’alveo, serve interloquire con gli stessi. Condivide però il fatto che va valorizzato, come già aveva proposto l’ultima proprietaria del Crazy Bar.

C’è consapevolezza che Canal San Bovo è la frazione traino e si vuole investire sulla sistemazione urbana della frazione come anche delle altre,  cercando per Canal  San Bovo di spingere la circonvallazione di Canal San Bovo per evitare il traffico soprattutto pesante e poter recuperare il centro anche a livello turistico.  Ciò senza nulla togliere alle  altre frazioni.

Livello Istituzionale e rapporto cittadini. Il livello istituzionale poi Bortolo ha detto va recuperato sia a livello locale tra i comuni e altri enti delle Valli Primiero e Vanoi oltre che  ai livelli superiori, come iniziato dall’ultima amministrazione.

Il rapporto coi cittadini va recuperato nel segno della collaborazione, afferma Cecco Alice relatrice per questo punto, prevendo sportelli mobili che raccogliere idee, impressioni critiche. Va utilizzato lo strumento digitale email e newsletter per facilitare il contatto e l’informazione.

Mi accorgo che altri temi come la digitalizzazione del Vanoi e altro sono ugualmente importanti ma per brevità  mi fermo qui. Il programma è stato consegnato per posta e non avendo copia digitale non lo allego vista che la corposità e mi scuso ancora per non aver passato in rassegna le opere anche importanti.

Una cosa però è importante è quella che spesso si sente dire dopo la lettera di Alternativa Vanoi se ha senso fermare tutto per mesi fino al prossimo turno utile in primavera e affidarsi ad un commissario. Possono non piacere alcune parti del programma di cui anch’io ho messo in luce quali per me le criticità . Invito a votare o non votare esprimendo (che è come voto negativo) tenendo conto programma e squadra.

Non votare perché una sola lista presente o in previsione di due liste è miope, perché non è detto che a maggio due liste ci siano ahime. Se dovesse venire il commissario sia per aver bocciato un programma o una squadra non per motivazioni  puerili, anche perché il commissario costa sia in termini economici e di blocco delle attività. E’ giusto esprimere critiche costruttive.  


martedì 15 settembre 2020

Elezioni comunali 2020 a Canal San Bovo: riflessioni sull'invito al non voto

Elezioni comunali 2020 lettera Alternativa Vanoi per non votoCanal San Bovo. Ieri mattina arriva una lettera da Padova con destinatario esistente io, ma indirizzo errato, ma che in un paese come il nostro arriva lo stesso.

Aprò la lettera e trovo un “Appello al cuore del Vanoi” in vista delle elezioni comunali del 20/21 settembre 2020. L’invito che la lettera pone è di non  votare rifiutando la scheda, facendo presente che si può votare solo per il taglio dei parlamentari: questo ovviamente con l’intento di far saltare il quorum che se  non raggiunto (50%+1) votanti porta al commissario. Un commissario che Alternativa Vanoi (Michele, Paola Giulia, Matteo, Gruppo Residenti – Amanti del Vanoi non vedono negativamente visto che ci sarebbe supplemento di riflessione sul futuro della valle e si ripartirebbe con due liste in campo.

E’ comunque singolare che tra gli inviti il votare bianca o annulla come seconda scelta, per dare un segnale di dissenso, ma che non avrebbe il stesso risultato di chi ha redatto e condiviso la lettera.

Tra le frasi che vengo riportate “non ci ricandidiamo senza quorum” riporta nella lettera e che nella lettera si fa capire che è imputata a qualche membro della lista in campo “Vanoi Insieme si può”.

Alcune riflessioni.   Non può esser placido ciò che viene proposto  nella lettera che due liste dopo il periodo esistano.  Non è infatti il constatare il fatto della presenza di una sola lista come motivo per non votare una lista o la presenza di parentele ( anche se non sarebbe opportuno da un punto di vista politico) mentre sulle incompatibilità c’è una legge che fa da argine e basta applicare la stessa. Non è la prima volta che esiste in modo sostanziale una sola lista basta pensare, 10 anni fa, alla salita a sindaca di Mariuccia Cemin dopo che nella lista contraria in primis il capolista faceva campagna per la lista della futura sindaca.

 Diverso sarebbe se le critiche al programma che certamente poteva fare presa maggiore sul programma, perché a  temi anche condivisibili ce ne sono alcuni che lasciano dubbi e alcuni che ti fanno dubbi anche per presenza di alcune persone che hanno lavorato per l’affermarsi di alcune idee sentitamente l’Ecomuseo che si vorrebbe rivedere.  Se si vuole andare verso le persone si potrebbe andare a parlare della proposta del  marchio “Vanoi cuore verde del Trentino” che hanno visto una frazione Ronco farsi un marchio Ronco Village  e ciò anche in considerazione che il candidato sindaco Rattin Bortolo viene da Ronco.

Su questi temi e altri alla riunioni che rimangono,  in particolare nella presentazione della lista del programma di Canal San Bovo, da parte della lista Vanoi e decidere se andare o meno a votare e se votare a favore o contro sui programma  e se si ritiene che le persone possa portare il programma avanti anche sulla base del loro passato: della credibilità delle idee sulle persone che le portano avanti. Credere che ci possano esser due liste con dei nomi senza cognomi e senza una declinazione di slogan portati tra le nostre idee è veramente debole per poter chiedere la concessione di un periodo di riflessione facendo fallire il quorum e l’avvento del commissario fino al prossimo turno utile.

Dare poi nomi senza cognomi mettere anche Gruppo Residenti –Amanti del Vanoi non aiuta a dare molta credibilità anche perché se uno crede alle sue idee anche con una lettera così ci mette nome e cognomi. Amanti del Vanoi, fa pensare ad un gruppo su fb, ma parlando con diverse persone sembra escludersi che possa trattarsi di ciò, anche se il nome evoca tale gruppo ma non si può senza prove andare a indicare nessun redattore. Se chi ha redatto la lettera ha il coraggio di uscire allo scoperto si può intavolare un discorso e sarebbe anche possibile discutere dei temi che ha posto.

Il Vanoi diviso. Se si saprà chi ha redatto la lettera o meno, se la lista "Vanoi Insieme si può" si affermerà o meno il Vanoi è diviso e la lettera è sicuramente sintomo di ciò, sempre che non sia o meno ciò che non sembra essere. Sicuramente serve in ogni caso se Vanoi Insieme arriverà al quorum ascolto e ricucire il tessuto sociale su un idea forte di Vanoi.

giovedì 5 marzo 2020

Assemblea annuale proloco Canal San Bovo Gobbera 2020: alcuni spunti verso l'incontro

La primavera si avvicina e con essa il periodo delle assemblee anche a Canal San Bovo. Il 27 marzo 2020 ore 20.15 c'è la consueta assemblea annuale dei soci della Proloco Canal San Bovo Gobbera aperta a tutta la popolazione per discutere dell'attività svolta del bilancio che si è arrivati a chiudere. Nell'assemblea annuale tra le altre cose c'è la raccolta del tesseramento per chi non si fosse già tesserato nel 2020.

L'assemblea che quest'anno si va svolgere è anche la chiusura di un mandato e con esso oltre a tempo di bilanci e tempo di rinnovo delle cariche. Operazione quella del rinnovo delle cariche delicata in quanto è sempre più difficile trovare persone disponibile ad esporsi e candidarsi.

Spunti di riflessione.La carica di una Proloco non è assorbente, anche se va evidenziato che la stessa richiede oltre a dare una mano nelle attività anche di partecipare alle riunioni ove si decide cosa si fa. Per esperienza, che ho avuto in passato, quando frequentavo all'università e mi ero candidato darei consiglio ai candidati o di essere in zona anche nella settimana oppure di avere una buona dose di tempo. Almeno per le riunioni aiuterebbe se si ha impegni via che le persone si candidino abbiano impegni simili per trovarsi d'accordo sulla giornata delle riunioni. Nella mia esperienza ho dovuto in breve tempo abbandonare avendo avuto quando ero all'università era impossibile partecipare a riunioni in settimana. Per il resto credo che se una persona lavora qui o ha impegni sicuramente qui possa trovare tempo per tale impegno.

In vista dell'assemblea mi sento di dire che sarebbe ora di valutare quale ruolo possa avere la proloco nella nostra valle. Un ruolo certo può avercelo ma mi interrogo se vederlo come luogo ove fare attività per tenere vivo tutto l'anno il paese oppure se si fare qualche attività d'inverno e carnevale e lasciare la maggior parte dell'attività nel periodo estivo. Non è un ragionamento banale perchè nei due casi secondo me l'impegno maggiore dovrebbe esser dato da due categorie diverse.

Nel caso si volesse spingere sull'ambito turisti e la produzione di attività turistiche, partendo già da buone manifestazioni ci sono, l'impegno dovrebbe venire di più dagli operatori turistici, che tranne in rari casi, è difficile vedere in tale contesto. Se poi dovesse aver tale taglio la proloco andrebbe pensato se fare spesso attività simili in più località della zona ha senso o se invece a più senso valorizzare le diverse peculiarità dei nostri paesi. In tale ottica visto anche che il consorzio dopo l'entrata in Apt Sant Martino, Passo Rolle, Primiero e Vanoi e dal 2005 essendo il Consorzio del Vanoi non riconosciuto ne va rivalutato il ruolo, visto che come aggregatone di finanziamenti provinciali dal 2005 non lo è più. In tale contesto si potrebbe pensare, sempre se si vuole andare verso una Proloco che fa attività turistica ad una fusione delle proloco della nostra Valle, per gestire meglio i finanziamenti e evitare doppioni di attività sul territorio, che potrebbero in tal modo ottenere maggior pubblico.

Questo senza nulla togliere che per la commercializzazione rimane l'Apt attuale che ci sostiene mantendo anche un ufficio a Canal San Bovo, per aiutare nelle pratiche chi lavora nel settore, o affitta e nella pubblicizzazione del prodotto turistico.

Poche riflessioni in vista del 27 marzo che vi invito a fare perchè in tal senso si può capire chi poi si mette a disposizione della Comunità del Vanoi per dare un anima meglio definita all'ente. Allo stato se guardiamo l'ente si fa tante attività spesso estive, sfruttando il fatto che i turisti ci sono, e poi diversi periodi è morto e che invece se non si guarda ad un'attività turistica anche tale periodo, sebbene qualche attività si fa, andrebbe curato se non ci si spinge verso il turismo. Nel caso ci si spinge più verso il turismo si dovrebbe vedere degli operatori più attivi e coinvolti anche nelle assemblee e nelle riunioni per dare il loro punto di vista privilegiato.

Tanta carne al fuoco, ma che credo possa servire ad aprire un dibattito su cosa si vuole dalla Proloco e da altri enti della zona e perchè no trovare le persone giuste per il modello che si sceglie. E' anche in questo periodo particolarmente importante riflettere anche su ciò visto, anche la riforma delle Apt annunciata dall'assessore competente della Provicia di Trento Failoni, per trovare nuovi spunti. Una cosa sicuramente traspare dall'avviso, che qualunque modello si voglia seguire, se non ci saranno persone che si vogliono mettere in gioco la Proloco potrebbe esser commissariata o sciolta. Con questi piccoli spunti, che spero possano far riflettere, chissà che qualcuno che posso mettersi a disposizione avendo il tempo di poterlo fare.

sabato 3 gennaio 2015

Alcune riflessioni dal sindaco di Malosco Andrea Marini sulla mancata fusione nel comune unico Altanuania

Il 14 dicembre 2014 si sono tenuti dei referedum consultivi per le fusione dei comuni. Qui voglio parlare della fusione mancata in Comune Unico della Altauninia dei comuni di Cavareno, Malosco, Romeno, Ronzone, Sarnonico. I cui risutati sono qui. Sarebbe intempestiva però una presentazione dei dati che ha visto la fusione affosata dal voto i Malosco per 3 voti è ci che volio fare. Voglio invece qui portare delle rifesssioni del sindaco di Malosco, Andrea Marini, che ringrazio per aver risposto.

Il Comune di Fondo non ha partecipato al referendum per la fusione nel comune dell'Altanaunia, perchè si da la colpa della mancata fusione allo stesso? Fondo era con noi,in seguito pretendeva che la sede amministrativa dell’ unione fosse a Fondo anziché a Cavareno (a Fondo si erano riscontrati problemi logistici) quindi si è dissociato dall’unione non poteva partecipare al referendum.

Quali altre motivazioni per il fallimento della fusione? A Malosco hanno vinto seppur di poco “i no” perché le persone non hanno voluto partecipare alle riunioni informative hanno scelto senza sapere !!! Troppi censiti originari di Fondo, il neonato movimento del NO nato a Malosco, la minoranza comunale che si oppone sempre e comunque a quanto proposto dalla maggioranza.

Un'amministratrice di Brione diceva che un amministratore di Malosco dovrebbe dimettersi dopo che per soli tre è stata bocciata la fusione per soli tre voti di Malosco, ritiene di dimmettersi? La fusione era proposta dall’ amministrazione (ripeto la maggioranza del cons.com.) suffragata dagli altri 4 comuni e da due consulenti. La responsabilità del “no” è dei votanti non dell’amministrazione; chi opera nel giusto (il referendum è la maggiore espressione democratica) può dimettersi ritenendosi non ascoltato ma non lo deve. Del senno di poi sono piene le fosse (Ugo Foscolo) certo che nulla è perfetto tutto è ottimizzabile, si potrebbe rifare con delle modifiche per la sensibilizzazione della gente.

Da dove ripartire? Non so se si riparte, vedremo.

L'importanza di queste riflessioni è capire meglio un fallimento che sebbene per pochi voti tale rimane, ma anche per dare dei consigli a chi deve prendere decisioni in merito. In primis va messo in luce il discorso dell'informazione che è fondamentale e in zone ove il no è caolizatto pu portare ad un rifiuto della gente ad informarsi.

Si da per scontato che una fusione più risretta sia più facile ma a volte può presentare insidie come ad esempio in questo caso in cui la mancata presenza del Comune di Fondo strada facendo può aver cambiato la percezione sulla fusione.

Se si guarda bene le fusioni fallite e quelle che invece hanno avuto successo si può vedere che quelle riuscite hanno avuto dietro una visione comune e un percorso subito più chiaro. Anche il comportamento degli amministratori influisce sul successo o meno di una fusione perchè comportamenti ambigui non sono tollerati dalla cittadinanza. Andrebbe tenuto conto anche dal segnale arrivato da altre realtà nella riflessione su una possibile fusione.

martedì 18 febbraio 2014

Il declino demografico del Vanoi

Era il 15 febbraio 2014 che il Trentino parlava di un Primiero che vede una popolazione che scende sotto i 10000 abitanti a 9.993.

Il dato però da cui vorrei partire non è questo ma quello del Comune di Canal San Bovo che si attesta a 1536. Un calo di circa di 87 persone dal 2010. Il dato è abbastanza inquietante e deve far riflettere. Deve maggiormente riflettere perché il calo risulta essere inarrestabile dai 1623 del 2010 e richiede un'analisi delle cause.

In passato c'erano stati rimbalzi e cali, ma rimaneva sempre sopra il 1600; mentre ora si sta lottando per mantenere gli abitanti sopra i 1500.

Le cause. Le cause vengono da lontano e la crisi che dal 2010 attanaglia il nostro stato certo non ha facilitato il compito nemmeno degli amministratori comunali. Il primo problema del nostro paese è il lavoro che è poco e spesso non vede incentivato l'investimento. Spesso si è puntato sul lavoro pubblico che non può essere la panacea perché solo un ambiente favorevole all'investimento può creare possibilità di far lavorare le persone e poter fermarsi quindi in Vanoi.

Il turismo. Il turismo è un settore su cui molto si è puntato e che non è decollato come dovrebbe. E' di non molto tempo fa il grido dei lavoratori degli impianti del Broccon che affidarono ad una lettera le loro rimostranze verso la chiusura della strada SP79 che porta al Broccon. E' questa situazione che mette a rischio l'immagine del Vanoi nel turismo invernale visto che c'è chi ha fatto lo skipass invernale e non potendo utilizzarlo visto che richiede di fare molto strada per raggiungere la stazione sciistica non rinnoveranno in futuro le stesse. Molte criticità ci sono e non solo in tal campo e ne in passato né nell'ultima amministrazione molte sono state risolte.

Serve un cambio di passo, per dirla come va di moda, per poter rendere il Vanoi un posto attraente all'investimento e su ciò va aperta una discussione. Non si vuole qui andare a fare un analisi completa che richiederebbe uno sforzo maggiore, che magari verrà fatto, anche sui dati demografici; ma si vuole dare dei primi spunti di riflessione. Non si vuole lanciare accuse all'ultima amministrazione perché i problemi vengono da lontano, ma si vuole solo aprire una riflessione.

lunedì 4 novembre 2013

Le elezioni comunali di Canal San Bovo nel 2015: qualche riflessione

Sono passati quasi passati 3 anni e mezzo e a maggio 2015 si voterà per le elezioni comunali di Canal San Bovo ed è bene proporre qualche riflessione.

Qualcuno potrà dire ma è presto c'è tempo ma se ricordiamo cosa successe nel 2010 quando, sebbene attraverso l'Adige per tempo sollecitavo qualcuno a farsi avanti per fare un lista, si arrivò a ridosso delle elezioni a rischio commissariamento perchè non c'era nessuno che voleva prendere le redini dell'amministrazioni comunali. Si presentò in pochissimo tempo la lista della sindaca attuale Mariuccia Cemin Uniti per il Vanoi. La disaffezione era tale che per evitare il quorum del 50%+1 è stata presentata da Gaspare Perotto la lista Caccia e Pesca.

Vinse l'attuale lista Uniti per il Vanoi che governa con la sindaca Mariuccia Cemin non senza aver avuto qualche problema. Ci fu un terremoto nel settembre 2012 e portò alle dimissioni di due assessori di altri. Non voglio però ripercorrere la storia della crisi che ho già documentato e chi vuole può andarsela a rivedere. E' però vero che da quel periodo se non per il consiglio di surroga e chiusura crisi non ho più visto nessuno dei consiglieri dimissionari tra il pubblico del consiglio comunale.

L'interesse sembra tornato all'ex assessora Daniela Sperandio alle Provinciali del 2013 con una lettera a sostengo di Marco Depaoli che attacca anche il sindaco Mariuccia Cemin.

Gli scenari futuri. Allo stato non è stata sciolta dalla sindaca Mariuccia Cemin circa una sua ricandidatura che ci potrà anche essere ma allo stato non può esser data per certa. Non so poi se la lettera di critica al sindaco di Daniela Sperandio, Loss Renato, Cecco Gianfranco è una base su cui si sta costruendo un'alternativa come allo stato può apparire. Certo è che comunque sarebbe almeno una lista e due con quella che si avrebbe se Mariuccia Cemin si ricandida. Allo stato però è proprio ragionamenti che non sa a dove portano.

Siccome trovarsi all'ultimo momento può portare a inserire cose buone e temi con una visione provinciale che il comune non può avere come fatto in passato se non come pressione sulla provincia mi sembra ora di chiedere alla popolazione di riflettere sul futuro del Vanoi. Un futuro che non potrà vedere opere statosferiche e che va costruito partendo con i punti di forza e debolezza della zona e sulle sue risorse. Certo c'è la provincia col Budget e altri finanziamenti, ma le risorse derivanti da ciò saranno sempre meno viste le risorse calanti e l'auspicio di chi ha vinto le provinciale di incanalare le risorse sulle Comunità di Valle di non mantenere doppi Canali.

Un futuro quindi che va preparato per tempo sia dall'amministrazione comunale che dai cittadini sapendo benissimo fin d'ora che non può essere il libro dei sogni e nemmeno qualcosa di messo li a caso per accontentare tutti; ma che deve stare li perchè deve esser il bene per il Vanoi. Un programma di tale tipo va costruito attraverso una squadra che si trova per tempo per condividere idee scontrandosi anche per trovare l'equilibrio.

Va però messo nel programma anche un visione di area tenendo conti i vicini sia del Primiero sia del Tesino, in modo da avere un programma su cui la gente sceglie e mette in luce su che basi per poter portare a casa opere e servizi di ambito più vasto si può contrattare con i vicini.

Ecco perchè vorrei spronare i cittadini ad una riflessione per un appuntamento che sembra lontano, ma che ci si vuole arrivare preparati tanto lontano non è. Infatti tra programma e creare un amalgama di squadra il tempo è breve. Ovvio sempre che non si aspetta sempre qualcuno che ci toglie le castagne dal fuoco come salvatore della patria.