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giovedì 3 dicembre 2020

L'ULSS Dolomiti arruola donatori di plasma iperimmune

Belluno. Continua l'arruolamento per la donazione di plasma iperimmune dei pazienti convalescenti da COVID19 anche in Ulss Dolomiti. Già valutati 200 aspiranti donatori. Da lunedì 30  è ripresa  la raccolta delle sacche.

 Sono arruolabili solo i nuovi pazienti guariti, perché il titolo anticorpale scende rapidamente e non permette quindi la raccolta di plasma iperimmune.

 I nuovi pazienti guariti da Covid arruolabili rispondo a questi criteri (come previsto dallo studio) :

·  età compresa tra 18 e 60 anni;

·  diagnosi con tampone positivo per virus SARS-COV-2:

·  sintomi correlati alla malattia (febbre, raffreddore, artralgie, anosmia/ageusia, polmonite...);

·  1 tampone negativo a distanza di 10 gg dalla comparsa dei sintomi e dopo almeno 3 giorni dalla scomparsa degli stessi.

Sono esclusi: 

·  donne che abbiano avuto gravidanze o aborti;

·  pazienti con cardiopatia, allergie o gravi patologie in atto;

·  pazienti che abbiano ricevuto trasfusioni;

·  pazienti con patologie neoplastiche anche in passato.

sono invitati a contattare il Centro Trasfusionale allo 0437 516273 dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 13.00 o via mail trasfusionale.bl@aulss1.veneto.it per una valutazione circa la possibile donazione di plasma.

“L’invito, rivolto ai primi di novembre dalla ULSS 1 Dolomiti ai pazienti guariti dal Covid19, è già stato accolto da moltissime persone, che ci hanno contattato telefonicamente o via mail e si sono rese disponibili ad essere valutate quali possibili donatori di plasma iperimmune”, commenta Ersilia Barbone, direttore della medicina trasfusionale.  “Ad oggi abbiamo potuto valutare circa 200 aspiranti donatori, e da lunedì 30 novembre saremo in grado di iniziare la raccolta delle prime unità di questa fase. Nel ringraziare tutti coloro che hanno manifestato la loro disponibilità a donare, rinnovo l’invito ai pazienti guariti che ritengono di essere idonei alla donazione a contattarci, per permetterci di continuare la raccolta di plasma iperimmune. ”


domenica 6 aprile 2014

Debole risposta alla raccolta firme per il Comune Unico a Canal San Bovo

Oggi la raccolta firme nelle piazze per il Comune Unico del Primiero si è spostata a Canal San Bovo iniziando alle 9.30 a Ronco. Un orario ideale visto che si riusciva pendere la gente che si muoveva per il paese dopo la messa. Non è stato così perchè oggi la Proloco di Ronco aveva organizzato una gita a Trento per visitare il Muse. C'è anche da dire che sebbene ci fossero i cartelli e se ne parla da un po' qualcuno l'iniziativa non la conosceva e qualcun altro era contrario. Tra i promotori Paolo Meneguz e Daniele Gubert si aspettavano più gente e sono stati presi in contropiede dalla gita, ma sono consci che in Vanoi è difficile raccogliere firme su tale argomento.

Qualche firma però è venuta sebbene si arrivi a solo quattro un risultato che sicuramente non premia l'idea almeno in tale frazione, ma certo si deve fare la tara che almeno un pulmann è andato al Muse.

I promotori tra i quali c'è anche Christian Tomas, che ha raccolto le firme a Zortea, si sono ricongiunti dopo aver passato Ronco, Caoria e Zortea a Canal San Bovo davanti alla Cassa Rurale si è così potuto far il punto su quante firme sono state raccolte. Il gruppo più numeroso è stato a Canal San Bovo tra residenti, ma anche tra chi tornerà presto ad essere residente. Certo che anche così il numero è molto basso, infatti non si arriva a 20 firme.

Girando il territorio e magari andando anche alle varie riunioni si capisce che esiste diffidenza verso una fusione col Primiero dovuta al timore di diventare ancora più periferia.

E' pure vero che si nota come un tale territorio è difficile da governare anche per le esigenze diverse che ogni frazione presenta oltre che al campanilismo che ancora è presente. Tale campanilismo è agevolato dal fatto che spesso si guarda la singola opera e non un progetto complessivo del Vanoi. Un tema che sicuramente verrà ancora affrontato, ma su basi diverse magari facendo prima devi veri passi di Comunità sia in Vanoi che Primiero.

martedì 8 ottobre 2013

Marco Depaoli in sala Consigliare a Canal San Bovo

Sabato 5 ottobre 2013, presso la Sala Consigliare di Canal San Bovo, alle ore 18 il consigliere provinciale ha incontrato la popolazione. L'incontro si inserisce in un giro di incontri nei paesi per capire i problemi della gente. Già il 28 settembre il consigliere che si è ricandidato ha assieme a Dellai aperto la campagna elettorale dell'UPT a Primiero. All'incontro erano presenti 20 persone tra le quali la sindaca Mariuccia Cemin, Renato Loss (Lustro) e il vicepresidente e il presidente della Comunità di Valle rispettivamente Andreina Stefani e Trotter Cristiano.

Marco Depaoli ha iniziato parlando della situazione politica attuale che vede un'altra frammentazione con ben 11 candidati Presidenti. In questo contesto il centrosinistra si presenta con le 7 liste di 5 anni fa con un loro equilibrio di lunga data. Ugo Rossi è un candidato Presidente che rappresenta tutta la coalizione di centrosinistra dopo la vittoria delle primarie e l'autosospensione dal PATT. La coalizione di centrosinistra è l'unica che può dare affidabilità al Trentino. Ottenere però la maggioranza non sarà facile e infatti l'obbiettivo è raggiungere il 40% e avere 21 consiglieri perchè la vittoria dovrebbe andare al centrosinistra al 90%.

Oltre alla gara però per coalizioni c'è gara interna tra i partiti. In Primiero i candidati sono 5 e 4 sono del centrosinistra (PATT, PD, VERDI, UPT). A parte quello dell'UPT gli altri candidati avranno quasi solamente voti di partito e si deve puntare su chi ha possibilità di vittoria.

Il periodo attuale è economicamente difficile e i problemi nazionali toccano anche il Trentino che però attraverso numerosi provvedimenti, che l'autonomia ci consente, ha potuto attutire gli effetti della crisi. Il quadro regionale però nel quale l'autonomia si esplica sebbene importante va aggiornato senza però disfare tutto. Si è iniziato in tale contesto a ragionare sulle modalità di aggiornamento dello Statuto d'Autonomia. E' stato introdotto nell'ultimo periodo lo strumento dell'intesa che richiede il benestare della Regione e delle Provincie Autonome per le modifiche. Alcune modifiche da apportare sono legate all'opportunità dell'Euregio e dei rapporti con Bolzano.

Per quanto riguarda il Vanoi si deve guardare più alle risorse del territorio che possono creare opportunità di lavoro in primis il legname. Lo stesso andrebbe lavorato il loco sfruttandone anche il cippato.

La crisi economica tra le altre cose ha ridotto le risorse e in tale contesto vanno mantenuti i servizi attuali. Vanno inoltre rivisti gli investimenti attraverso una valutazione più accurata. Vanno scremati i progetti tenendo solo quelli ancora attuali.

Un segnale importante della qualità del nostro territorio è il riconoscimento delle Dolomiti dall'Unesco elle dolomiti Patrimonio dell'Umanità.

La tecnologia è un'opportunità sia lavorativa che di riorganizzazione dei servizi pubblici.

Ci si è poi focalizzati sul Vanoi e i suoi problemi. La circonvallazione di Canal San Bovo che ha i progetti approvati ma manca di finanziamento.

Sul Broccon in versate Vanoi i lavori procedono a rilento anche per altri problemi dovuto al fallimento delle ditte appaltanti.

La strada di Caoria è un opera iniziata e si metterà completamente in sicurezza ma in modo rallentato rispetto al passato per le risorse calanti.

La messa in sicurezza e l'apertura a tutti fino a ponte Stel è importante anche per il turismo, ma i soggetti da mettere d'accordo sono molti.

L'occupazione è la vera emergenza, come Andreina sottolinea, ma Depaoli sottolinea anche che ci sono opportunità che spesso la burocrazia blocca. La burocrazia va ridotta perchè ai livelli attuali è emergenza.

La comunità è un discorso politico valido anche se non è agevole da mettere in pratica. In Primiero c'è una situazione che potrebbe portare ad una comunità che si sovrappone ad un comune unico anche se è più realistico. Sebbene ci sono candidati che esprimono opinioni diversi la coalizione ha la sua posizione espressa nel programma.

Renato Loss mette in luce che serve un progetto Vanoi che per togliere dallo svantaggio il Vanoi. Depaoli parla del fatto che basta ci sia un progetto approvato magari sostenuto da altre 4 amministrazioni di ambito. Magari un piano di sviluppo della Comunità di Valle. La sindaca Mariuccia Cemin mette in luce i problemi col Primiero sul punto e ad esempio per la circonvallazione. Sul finanziamento della stessa prevista da accordi di e che non serve riapprovare in quanto un piano di sviluppo già c'è. I problemi sono sempre gli stessi e si tiene valido quello sviluppato nelgi anni'80.

Depaoli ha fatto presente che presto si aprirà il PSR. Mariuccia Cemin in merito fa presente che si riqualificare le malghe a scopo turistico. Tutti i 6 progetti in merito sono stati bocciati. L'unico finanziamento è stato del 60% per mettere a posto le strade forestali di tipo A. Spesso però le strade che arrivano alle stesse sono messe male.

Si è poi tornati temi che fuoriescono dalla Valle. Il primo è la Valdastico di cui sempre si parla. Questo progetto metterebbe in crisi l'Autobrennero. Sembra che allo stato attuale al tavolo ci sia una riconversione de progetto verso il treno. Il raddoppio della Valsugana è un'altro progetto sui cui ci sono dubbi e si sta invece puntando sulla riqualificazioni ferroviaria. La stessa cittadinanza è contraria al raddoppio ed è preoccupata dei progetti Veneti in merito alla Pedemontana. Per quanto riguarda il Tunnel del Brennero, sebbene esistono NO TAV MARCO e i grillini contrari, è un'opera progettata e finanziata e si farà. L'obbiettivo è eliminare il traffico, almeno merci, su gomma.

Sollecitato da Rattin Pio, Depaoli ha parlato dei rapporti col Veneto in merito all'Ospedale di Feltre. C'è il rinnovo della convenzione con richieste di garanzie sulle qualità di servizio visto che c'è aria di riorganizzazione nella sanità veneta. C'è poi l'opportunità dell'elisoccorso nel campo della Sanità che è garanzia anche per le periferie.

I centri storici vanno recuperati e la leggi Gilmozzi con il blocco delle nuove costruzioni per i non residente voleva aiutare il recupero degli stessi. Ci si è accorti che non basta e a parte gli stabili di pregio si deve poter far abbattere e ricostruire. Si deve inoltre lavorare per abbattere i costi e rendere possibile una divisione più razionale degli stabili per rendere più conosconi gli spazi interni alle esigenze attuali.