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mercoledì 23 ottobre 2013

Progetti per il Prmiero, Vanoi dell'UPT:Sanità

La sanità è un settore importante per la qualità della vita dei cittadini. E' un settore che assorbe molte risorse del bilancio provinciale.

Tutti vogliono una a sanità di qualità perchè va ad incidere sulla salute e sulla qualità di vita delle persone. La salute va difesa anche con la prevenzione di comportamenti scorretti e su tale aspetto l'UPT vuole incidere garantendo la prevenzione attraverso la casa della salute. Allo stato però non è chiaro che modello si voglia far ruotare su una futura casa della salute e come la stessa possa aiutare la salute dei cittadini. Dovrebbe esser chiarito il punto dicendo in cosa consiste la casa della salute e i costi e i benefici legati alla stessa. Va benissimo le risorse investite in sanità, ma in un bilancio provinciale di risorse calanti vanno fatti investimenti che possano dare benefici ai cittadini adeguati ai costi che si sostengono. Altrimenti se non ci sono benefici consistenti perchè sottrarre risorse provinciali, che comunque vanno trovate, in un contesto di risorse scarse?

Progetti per il Primiero, Vanoi dell'UPT: Edilizia

L'edilizia in quest'ultima crisi è uno dei settori più colpiti dalla stessa. L'UPT vuole far ripartire il settore sena pesò cadere in un ritorno a passato che si basa sul consumo di nuovo territorio. Si va quindi verso un recupero dei centri storici valorizzando gli interventi di risanamento.

La strategia è condivisibile ma non si riesce ad afferrare se la strategia di abbassamento dei costi, con contributi, per il risanamento dei centri storici. I problemi però sono anche di altro tipo e vorrei darne una rassegna sperando che vengano affrontati.

I vincoli a cui deve sottostare una persona che lavora nel centro storico sono sicuramente andrebbe rilassati tenendoli nella forma più pressante solo per gli immobili di pregio e di alto valore storico. In tal modo anche chi vuole riutilizzare l'edificio in centro storico può riuscire a farlo nei migliori dei mondi per lo scopo che gli è più congeniale facendo rivivere il centro storico.

Spesso chi vorrebbe intervenire in centro storico non è proprietario dell'edificio da ristrutturare e spesso acquistare è complicato per i costi che ci sono e per il fatto che spesso il proprietario trova conveniente tenersi la casa lasciandola chiusa. Vanno previsti disincentivi anche fiscali nel non utilizzare le case chiuse partendo dai dati del censimento 2011 e facendo controlli. Un disincentivo fiscale, magari con tasse più alte sulle case non utilizzate, renderebbe più vivo il mercato immobiliare con prezzi in discesa e con una casa più abbordabile per chi vorrebbe comperare. Ovvio questo potrebbe portare risorse per finanziare i risanamenti che altrimenti con risorse calanti che altrimenti sono difficili da trovare. Si darebbe inoltre un segnale che non si possono lasciare le case deperire, se inagibile si può avere tassazione zero, si deve evitare di arrivare qui. Se non vendere il proprietario potrebbe esser incentivato a lavorare e ad affittare almeno per rientrare dei costi della tassa e per che no guadagnarci. Si potrebbe movimentare il mercato immobiliare e edilizio oltre che in tal modo rendere più facile chi cerca casa anche in affitto. Verranno prese in considerazione queste osservazioni?

Progetti per il Primiero, Vanoi dell'UPT: Infrastrutture

Il tema dell'infrastrutture è un tema importante non solo per gli appalti che i lavori collegati generano ma anche e sopratutto perchè rivelano il tipo di sviluppo che si vuole.

Una delle infrastrutture sulla bocca di tutti per l'attualità e che fa sicuramente discutere è il collegamento collegamento San Martino Rolle. Un'opere che dai bandi che si sono susseguiti mette in campo 40 milioni di euro di investimenti e che viene sostenuta anche dall'UPT. Una riflessione sul punto meriterebbe maggiore riflessione visto che l'opera non potrà essere il toccasana degli attuali impianti di risalita che sono in difficoltà. Non si può inoltre sostenere che è un'opera di indubbia sostenibilità economica e ci si chiedere dove si trovano le risorse per l'investimento, chi coprirà le perdite eventuali e che ruolo avrà l'investimento privato. Se poi si vuole metterla sul discorso della mobilità alternativa con totale accollo pubblico meglio si sarebbe fatto partendo dal fondovalle per arrivare a San Martino. Da un punto di vista turistico si deve poi rispondere alla domanda di come si inserisce tale opera in un turismo, che si vuole portare avanti con una riforma delle APT, e incardinato sulla qualità e sullo sfruttamento del riconoscimento Unessco delle Dolomiti Patrimonio dell'Umanità visto che sebbene si sia limitato l'impatto ambientale non sarà minimo.

Si prevede poi di migliorare la viabilità interna ma non si si danno idee su quali opere si vuole portare avanti e di come si deciderà internamente la priorità delle stesse.

Un'opera sicuramente che si parla da molto tempo, presente nei progetti UPT, è il progetto di fondovia tra San Martino e Calaita che sicuramente qualificherebbe le zone. Va valuta nella sostenibilità economica e ambientale perchè sebbene se ne parli da molto tempo nulla di concreto è emerso.

Prendendo l'assist della fondovia andiamo in Vanoi e l'opera che nel programma UPT è sicuramente la più importante è la messa in sicurezza del strada del Broccon. Un'opera in parte appaltata che va a singhiozzo anche per i fallimenti delle aziende applatanti. E' importante non solo come viabilità ma come fattore di sviluppo del Vanoi che potrebbe se resa sicura e con apertura certa tutto l'anno un volano turistico per il Vanoi potendo sfruttare anche gli impianti turistici del Broccon.

Altra questione molto importante è l'accesso dal Veneto del Primiero che sebbene ha visto molte opere di migliroamento aspetta la realizzazione, in collaborazione col Veneto, della galleria Ponte Serra-Ponte Oltra per mettere totalmente in sicurezza e dando così una viabilità anche più veloce.

Le infrastrutture non solo stradali ma tecnologici e l'UPT vuole andare avanti con progetto della fibra ottica nelle case, scuole. aziende per dare servizi innovativi. Si aprirebbero con tale tecnologia anche la possibilità di una nuova linfa competitiva anche in settori ad alta tecnologia che potrebbero dare lavoro anche da noi. Vanno però fatte le cose per bene per evitare i ricorsi come quello degli altri operatori nel settore della banda larga verso la scelta di Telecom Italia presso la commissione Europea.

Molte opere da portare avanti con risorse calanti e molto tempo potrebbe passare nella realizzazione. Si sarebbe apprezzato se ci fosse stato un'idea da dove prendere le risorse e con una tempistica delle stesse. Certo è difficile da fare ma dava un idea. Sarebbe bastato anche il criterio che si intendeva seguire nella scelta della priorità delle opere perchè ciò avrebbe dato un idea più chiara dello sviluppo che si vuole dare. Si deve dire che il Vanoi va tenuto più in considerazione e non deve sempre esser l'ultima ruota del Primiero.

Il collegamento di Rolle e San Martino prende 40 milioni di euro e ci si deve chiedere da che capitolo le risorse andranno prese e se è realmente prioritario in una situazione confusa dell'impianti e in generale della nostra zona e del Trentino tutto.

Progetti per il Primiero, Vanoi dell'UPT: Agricoltura e Selvicoltura

L'agricoltura è un importante settore per la manutenzione del territorio anche per un utilizzo turistico. Di questo l'UPT è conscia e per questo prevedere di sostenere l'agricoltura proprio per il suo ruolo di manutenzione dello stesso e dell'importanza turistica sperando un integrazione turistica avendo così un settore che possa trainare l'agricoltura in nuove opportunità.

Non può però essere solo in tal modo pensare di risolvere ma si deve valorizzare di un prodotto che prodotto in montagna può costare di più. Ecco quindi l'introduzione di un marchio che ne certifichi la qualità e la valorizzazione della filiera corta (prodotti Km 0) che può in un periodo ove il consumatore guarda alla qualità e alla sostenibilità ambientale successo.

Nella selvicoltura si fa girare il rilancio attorno al "Progetto Cippato" promuovendo un modello sostenibile attraverso le risorse rinnovabile valorizzando anche del prodotto che verrebbe lasciato in bosco riscoprendo i boschi e pascoli.

Per il sostengo all'agricoltura non si discute sulle risorse da inserire se non per voler inserire che vanno finanziate chi innova tenendo comunque un prodotto genuino e di qualità e che va fatto in modo oculato visto che le risorse, come per gli altri settori, saranno calanti. Vanno poi fatti inoltre controlli per evitare le frodi viste in passato.

Sul "Progetto Cippato" vanno fatte delle riflessioni per levare i dubbi sulla provenienza del cippato, che a volte veniva fatto provenire da fuori. Se tali dubbi non verranno sanati ci sarebbero problemi sulla sostenibilità prima ancora che economica ambientale e ciò andrebbe contro il progetto "No Oil Zone" lanciato da Acsm.

Le risorse del bilancio provinciale saranno calanti in futuro e andrebbe meglio indicato dove per tali progetti le risorse andranno prese. Si deve poi sostenere e non utilizzare tale tema per sostituirsi, sopratutto nel settore Cippato, al privato perchè il peso pubblico dell'economia deve diminuire. Una diminuzione che possa far tornare l'investimento privato che deve trovare un sistema snello e agevolante per lo stesso. Il pubblico non può e non deve sostituirsi al privato.

Progetti per il Primiero, Vanoi dell'UPT: Lavoro

La crisi attuale è molto grave e sebbene qualche timido segnale sembra intravedersi non ne siamo ancora fuori. La preoccupazione c'è anche nell'UPT che vuole creare opportunità di lavoro per giovani, donne e per chi è disoccupato. Un'azione che in tal senso va in è il sostegno alle nostre imprese per ricominciare a crescere.

Ci si accorge però che solo il sostegno economico non può avere successo ed ecco che si prevede anche di rendere amica l'amministrazione per semplificare la burocrazia che soffoca gli investimenti.

In zone marginali dove lo spopolamento si vogliono garantire i servizi essenziali probabilmente come già fatto in passato con dei sostegni economici.

Se partiamo da quest'ultima azione che è meritevole rendendo più vivibile le aree marginali, ma non agisce sulle cause di spopolamento che sono la mancanza di opportunità di crescita sopratutto lavorativa. Se non si agiscono sulle vere cause dello spopolamento si allunga un agonia di una zona che comunque morirà.

Che la burocrazia vada semplificata e che i politici se ne siano accorti è un ottimo segnale, però ci si chiede se le proposte di semplificazione possono essere credibili. Ci si chiede ciò perchè allo stato attuale ci si trova davanti ad un proliferare di enti, non ultima la previsione delle Comunità di Valle, senza competenze definite che rendono oltre confuso e a volte macchinoso rapportarsi con la burocrazia che incide in modo importante sulla vita dei cittadini e imprese rendendo spesso difficile investire. C'è poi da sottolineare un che la mano pubblica in provincia ha ruolo pervadente dell'economia e va ridotto.

I sostegni alle imprese se vanno a finanziare l'innovazione che creano lavori per donne, giovani e disoccupati sono ottimi, in quanto renderebbero più competitiva l'economia. Ovviamente tutto deve avvenire all'interno delle norme europee per evitare procedure di infrazione della Commissione Europea. Vanno evitati a mio avviso il sostegno di imprese in difficoltà che non hanno dimostrato di sapersi di riprendere (basti pensare i finanziamenti degli impianti della San Martino e Primiero Dolomiti trasporti a fune). Se si vogliono finanziare aziende in difficoltà vanno fatte analisi su probabilità di ripresa e va obbligato gli amministratori della società alle dimissioni per poter dare discontinuità all'attività togliendo chi si reso responsabile col suo comportamento la situazione di difficoltà.

Un po' di delusione invece c'è perchè non c'è nessuno riferimento all'Agenzia del Lavoro sul cui ruolo andrebbe fatta una riflessione. L'Agenzia del Lavoro dovrebbe facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Spesso tale ruolo è debole e non ci sono reali segnalazioni alle aziende e anche gli annunci spesso non sono aggiornati. Una riflessione sul suo ruolo e come far in modo che possa diventare utile per imprese e lavoratori andrebbe fatta.

giovedì 17 ottobre 2013

Lo sfotto dei Civici Trentini col loro inno

Un video quello dei Civici Trentini, per il quale devo ringraziare un amico per avermelo fatto conoscere, che oltre ad esser divertente ci porta su un altro campo della campagna: gli sfotto.

In modo divertente, per alcuni senz'altro no, i Civici Trentini col loro inno fanno campagna a loro e a Diego Mosna prendendo di petto la coalizione che ha più chance di vittoria: la corazzata del centrosinistra.

Non toccano il PATT perchè molto radicato sul territorio, ma a perso pezzi importanti come la consigliera uscente Caterina Dominici. Questa ha abbandonato il PAtt e con il suo partito Autonomia 2020 la stessa sostiene Mosna e ha con un video già attaccato fortemente il PATT che lei ritiene più attaccato agli interessi di partito che hai bisogni della gente.

Si attacca con il video di sfotto dei Civici Trentini il PD e UPT che fanno riferimento a partiti nazionali nel primo caso PD e nel secondo scelta civica. Si riprendono nel video temi di una lettera apparsa sull'Adige che parlava di un Silvano Grisenti identificato come persona del fare contro un Lorenzo Dellai più politicante. Partendo da ciò si mette in luce come la coalizione di Mosna sia quella del fare mentre l'altra più delle chiacchere.

I giudizi sull'amministrazione provinciale hanno luce ed ombre agli elettori il giudizio della parte che più è prevalente. E' però sicuro che molte persone hanno un ottimo ricordo del periodo che ha visto Silvano Grisenti assessore e spesso ciò porta a mettere in secondo piano le disavventure giudiziarie. Certo è che la figura di Diego Mosna come imprenditore rafforza la teoria del fare contro la classe politica che spesso è divisa al suo interno. Il caso del PD è emblematico.

Aldilà però dei contenuti del video il riferimento a PD e UPT nello sfotto da un chiaro segnale che la corsa è tra Ugo Rossi e Diego Mosna e le relative coalizioni, in quanto si sfotte chi si ritiene forte mettendone in luce i presunti difetti. La corsa sta arrivando alla fine il 27 ottbre gli elettori diranno la propria.

martedì 15 ottobre 2013

Marco Depaoli quattro chiacchere sul programma al suo gazebo

Essendo appena partito dal gazebo PATT la prima questione questione che affronto è la candidata del PATT, Lia Giovannazzi Beltrami, e il fatto che molti sono contrari alla stesse. Liquida la cosa come una decisione del PATT da rispettare e che avranno fatto i loro calcoli.

Vanoi e utilizzo malghe. Sul punto si deve valutare l'utilizzo delle malghe in chiave turistica e per fare ciò va semplicato il piano del parco e i vincoli in esso contenuti.

Comunità di Valle. Le Comunità di Valle vanno riformate nel senso delle competenze e devono esser il luogo dove può esser favorito un percorso di fusione dei comuni.

Edilizia. L'edilizia è un settore importante ma non si può prevedere di costruire ancora su terreno vergine. Si deve andare verso la ristrutturazione. La ristrutturazione esser resa più semplice anche nei centri storici.

martedì 8 ottobre 2013

Marco Depaoli in sala Consigliare a Canal San Bovo

Sabato 5 ottobre 2013, presso la Sala Consigliare di Canal San Bovo, alle ore 18 il consigliere provinciale ha incontrato la popolazione. L'incontro si inserisce in un giro di incontri nei paesi per capire i problemi della gente. Già il 28 settembre il consigliere che si è ricandidato ha assieme a Dellai aperto la campagna elettorale dell'UPT a Primiero. All'incontro erano presenti 20 persone tra le quali la sindaca Mariuccia Cemin, Renato Loss (Lustro) e il vicepresidente e il presidente della Comunità di Valle rispettivamente Andreina Stefani e Trotter Cristiano.

Marco Depaoli ha iniziato parlando della situazione politica attuale che vede un'altra frammentazione con ben 11 candidati Presidenti. In questo contesto il centrosinistra si presenta con le 7 liste di 5 anni fa con un loro equilibrio di lunga data. Ugo Rossi è un candidato Presidente che rappresenta tutta la coalizione di centrosinistra dopo la vittoria delle primarie e l'autosospensione dal PATT. La coalizione di centrosinistra è l'unica che può dare affidabilità al Trentino. Ottenere però la maggioranza non sarà facile e infatti l'obbiettivo è raggiungere il 40% e avere 21 consiglieri perchè la vittoria dovrebbe andare al centrosinistra al 90%.

Oltre alla gara però per coalizioni c'è gara interna tra i partiti. In Primiero i candidati sono 5 e 4 sono del centrosinistra (PATT, PD, VERDI, UPT). A parte quello dell'UPT gli altri candidati avranno quasi solamente voti di partito e si deve puntare su chi ha possibilità di vittoria.

Il periodo attuale è economicamente difficile e i problemi nazionali toccano anche il Trentino che però attraverso numerosi provvedimenti, che l'autonomia ci consente, ha potuto attutire gli effetti della crisi. Il quadro regionale però nel quale l'autonomia si esplica sebbene importante va aggiornato senza però disfare tutto. Si è iniziato in tale contesto a ragionare sulle modalità di aggiornamento dello Statuto d'Autonomia. E' stato introdotto nell'ultimo periodo lo strumento dell'intesa che richiede il benestare della Regione e delle Provincie Autonome per le modifiche. Alcune modifiche da apportare sono legate all'opportunità dell'Euregio e dei rapporti con Bolzano.

Per quanto riguarda il Vanoi si deve guardare più alle risorse del territorio che possono creare opportunità di lavoro in primis il legname. Lo stesso andrebbe lavorato il loco sfruttandone anche il cippato.

La crisi economica tra le altre cose ha ridotto le risorse e in tale contesto vanno mantenuti i servizi attuali. Vanno inoltre rivisti gli investimenti attraverso una valutazione più accurata. Vanno scremati i progetti tenendo solo quelli ancora attuali.

Un segnale importante della qualità del nostro territorio è il riconoscimento delle Dolomiti dall'Unesco elle dolomiti Patrimonio dell'Umanità.

La tecnologia è un'opportunità sia lavorativa che di riorganizzazione dei servizi pubblici.

Ci si è poi focalizzati sul Vanoi e i suoi problemi. La circonvallazione di Canal San Bovo che ha i progetti approvati ma manca di finanziamento.

Sul Broccon in versate Vanoi i lavori procedono a rilento anche per altri problemi dovuto al fallimento delle ditte appaltanti.

La strada di Caoria è un opera iniziata e si metterà completamente in sicurezza ma in modo rallentato rispetto al passato per le risorse calanti.

La messa in sicurezza e l'apertura a tutti fino a ponte Stel è importante anche per il turismo, ma i soggetti da mettere d'accordo sono molti.

L'occupazione è la vera emergenza, come Andreina sottolinea, ma Depaoli sottolinea anche che ci sono opportunità che spesso la burocrazia blocca. La burocrazia va ridotta perchè ai livelli attuali è emergenza.

La comunità è un discorso politico valido anche se non è agevole da mettere in pratica. In Primiero c'è una situazione che potrebbe portare ad una comunità che si sovrappone ad un comune unico anche se è più realistico. Sebbene ci sono candidati che esprimono opinioni diversi la coalizione ha la sua posizione espressa nel programma.

Renato Loss mette in luce che serve un progetto Vanoi che per togliere dallo svantaggio il Vanoi. Depaoli parla del fatto che basta ci sia un progetto approvato magari sostenuto da altre 4 amministrazioni di ambito. Magari un piano di sviluppo della Comunità di Valle. La sindaca Mariuccia Cemin mette in luce i problemi col Primiero sul punto e ad esempio per la circonvallazione. Sul finanziamento della stessa prevista da accordi di e che non serve riapprovare in quanto un piano di sviluppo già c'è. I problemi sono sempre gli stessi e si tiene valido quello sviluppato nelgi anni'80.

Depaoli ha fatto presente che presto si aprirà il PSR. Mariuccia Cemin in merito fa presente che si riqualificare le malghe a scopo turistico. Tutti i 6 progetti in merito sono stati bocciati. L'unico finanziamento è stato del 60% per mettere a posto le strade forestali di tipo A. Spesso però le strade che arrivano alle stesse sono messe male.

Si è poi tornati temi che fuoriescono dalla Valle. Il primo è la Valdastico di cui sempre si parla. Questo progetto metterebbe in crisi l'Autobrennero. Sembra che allo stato attuale al tavolo ci sia una riconversione de progetto verso il treno. Il raddoppio della Valsugana è un'altro progetto sui cui ci sono dubbi e si sta invece puntando sulla riqualificazioni ferroviaria. La stessa cittadinanza è contraria al raddoppio ed è preoccupata dei progetti Veneti in merito alla Pedemontana. Per quanto riguarda il Tunnel del Brennero, sebbene esistono NO TAV MARCO e i grillini contrari, è un'opera progettata e finanziata e si farà. L'obbiettivo è eliminare il traffico, almeno merci, su gomma.

Sollecitato da Rattin Pio, Depaoli ha parlato dei rapporti col Veneto in merito all'Ospedale di Feltre. C'è il rinnovo della convenzione con richieste di garanzie sulle qualità di servizio visto che c'è aria di riorganizzazione nella sanità veneta. C'è poi l'opportunità dell'elisoccorso nel campo della Sanità che è garanzia anche per le periferie.

I centri storici vanno recuperati e la leggi Gilmozzi con il blocco delle nuove costruzioni per i non residente voleva aiutare il recupero degli stessi. Ci si è accorti che non basta e a parte gli stabili di pregio si deve poter far abbattere e ricostruire. Si deve inoltre lavorare per abbattere i costi e rendere possibile una divisione più razionale degli stabili per rendere più conosconi gli spazi interni alle esigenze attuali.

lunedì 19 agosto 2013

Lorenzo Dellai esclude la Sua candidatura alle provinciali 2013 della Provincia di Trento

Era apparsa su alcuni giornali la suggestiva idea che Lorenzo Dellai fosse pronto a tornare nel campo provinciale con una candidatura, come consigliere provinciale, alle provinciali della Provincia di Trento. Si erano spese su tale ipotesi molte parole.

Sul tema perfino Bruno Dorigatti era possibilista su tale ipotesi dicendo che era un modo far arrivare la coalizione al 40% tenendo conto che veniva accreditata a Lorenzo Dellai una forza di 30 mila voti.

Contattato il deputato Lorenzo Dellai bolla tali suggestioni come dibattiti estivi che si sviluppano sul nulla. Lo stesso esclude di aver mai espresso alcuna intenzione di candidare alle prossime elezioni provinciali.

sabato 6 luglio 2013

Primarie 2013: Gilmozzi in Primiero e Vanoi

Il 7 luglio 2013 in Primiero e Vanoi Mauro Gilmozzi, con Lorenzo Dellai e Marco Depaoli, avrà incontri sul territorio. Ecco gli orari degli incontri:

  • MEZZANO ORE 10:00 SALA MUNICIPIO
  • TONADICO ORE 11:30 LISIERA
  • CANAL SAN BOVO ORE 14:30 SALA EX-BAR MERCATO

E' bene sottolineare che è utile non solo per le primarie 2013 che indicheranno chi nel centrosinistra sarà il candidato Presidente della Provincia, ma per iniziare a farsi un idea anche per le provinciali del 2013. E' quindi auspicabile che la cittadinanza partecipi numerosa.

sabato 29 giugno 2013

Le primarie per il Presidente della Provincia tra partecipazione e flop

Il giorno 13 luglio 2013 si terranno le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato Presidente della Provincia di Trento per quell'area politica. Le modalità di svolgimento delle stesse sono riporati qui. La prima cosa da sapere è che si terranno dalle 08-22.

Il voto è libero, gratuito e aperto a tutti quelli che vorranno dare il contributo alla scelta del leader. Sul punto dell'aperto a tutti però sui giornali si fa riferimento a una dichiarazione di riconoscersi in una certa area politica.

La partecipazione al voto sembra essere la cosa che contraddistingue questa forma di scelta del leader ancora di più visto la distribuzione dei seggi, come si può vedere qui, è capillare sul territorio della Provincia di Trento. A questa voglia di far partecipare non corrisponde un'informazione capillare sul territorio tranne gli incontri i tv. Spesso ci si ferma nei bacini più importanti con incontri dibattito con tutti i candidati.

La cosa dolente sono i programmi che a volte non vanno oltre le belle filosofie e che analizzare a volte sono difficili, in quanto non si indicano risorse e l'azione che veramente si vuole prendere. Ovviamente quando riesci a vederli.

Decidere se e chi votare alle primarie è complesso e solo all'ultimo giorno si potrà a mio avviso fare una scelta in quanto informarsi non è così semplice come potrebbe sembrare. Ciò non contribuisce a scaldare l'animo della gente ed ad invogliare a votare. Infatti molti si potrebbero fare una domanda cosa differenza i candidati sul programma? Chi potrei votare? Domande queste ancora senza risposta per molti.

mercoledì 12 giugno 2013

Le primarie del centrosinistra a rischio: una pugnalata all'elettorato

Le primarie del centrosinistra sembrano stiano andando in un fosco crinale. Previste per il 30 giugno non è detto che si terranno in tale data. Infatti l'UPT a chiesto di spostare il 114 luglio e farle a doppio turno nel caso nessun candidato raggiunga il 50%+1 dei votanti. Questo è condizione necessaria perchè l'UPT riconosca il risultato delle stesse e faccia partecipare il suo candidato Mauro Gilmozzi.

Questo però potrebbe far saltare tutto il format, per dirlo in termine televisivo, delle stesse e tutto può esser messo in considerazione. Anche la decisione del PD di partecipare con un solo candidato potrebbe non esser vista come coerente, in quanto con un doppio turno si poteva far partecipare tutti i candidati del PD essendo il primo turno una selezione dei due candidati migliori.

Il doppio turno potrebbe essere un regalo agli avversari sopratutto al Grisenti e al suo Progetto Trentino. Poi è difficile dire chi se ne avvantaggerà essendo tutti molto coperti e in qualche caso divisi.

A cosa servono i tempi supplementari verso le primarie? Non è all'occhio dell'elettore tollerabile quest'andazzo da supplementari per avvicinarsi alle primarie. Non si vede perchè si debba ancora aspettare che esigenze tecniche esiste o se sia questo un regalo all'UPT che si è mossa tardi col suo candidato Mauro Gilmozzi e alla quale si vuole garantire i tempi per esser competitiva.

Sembra però che i tempi supplementari, come paventato da qualche giornale, servano per trovare un candidato unitario. Un candidato unitario potrebbe ricompattare l'alleanza ma tradire l'elettore. Un elettore che vuole partecipare che vuole essere protagonista e non subire scelte altrui. Sarebbe tale caduta di stile del centrosinistra un perfetto autogol quello che se vuole vincere non deve fare. Certo è che il voto di Pergine e altri segnali devono fare riflettere: gli elettori non sono fessi e vogliono risposte. Attualmente è difficile sapere chi saprà darle.

domenica 19 maggio 2013

Fuori i programmi per le provinciali non i Pinocchio di turno

E' desolante leggere l'appello di Franco Panizza e Ugo Rossi che lanciano un appello forte e preccupato, riportato sul sito del Patt e che chiedendo di scegliere le modalità di selezione del candidato a Presidente della provincia della di Terento del 2013. E per giunta si dice che si deve fare presto perchè mentre le forze della coalizione le «imprese chiudono» e l’economia «è in una situazione di emergenza». Si rilanciano poi le primarie in modo tale che «siano poi i cittadini nelle primarie a stabilire chi sarà il coordinatore della coalizione».

Uno strumento le primarie che al leader Patt Ugo Rossi che le vede anche nel caso Alberto Pacher ritiri la suo no a candidadare. Ma non è il solo che è convertito alle primarie tanto che Franco Panizza lancia questo segnale «Su Pergine alla segretaria Flavia Fontana dico che se non si è arrivati a un candidato unitario del centrosinistra autonomista è per il fatto che l’Upt si è tirato indietro sulle primarie…».

Il tempo come lo stesso Ugo Rossi sta per scadere e si dovrebbero tenere tra il 16 e il 23 giugno, in quanto a luglio è impensabile. Togliendo poi agosto che in impossibile perchè francamente la gente non seguirebbe le stesse poi si arriverebbe troppo a ridosso delle elezioni.

La lezione presa da Bersani sembra non aver insegnato nulla e cioè che va bene il leader ma la gente vuole sentir parlare di altro. La gente vuole sentire a parlare dei problemi suoi, dell'economia, di come rende più rispondente la pubblica amministrazione e vuole concretezza.

Sui programmi. Sebbene la destra in questo momento sembra latitare sopratutto sul tema delle provinciale e i programmi la sinistra non ne esce con una bella figura. Si sente parlare a sinistra di molti nomi di laboratori che si stanno costruendo di leader che sembrano caduti da Marte, ma nulla di concreto.

Il Patt fa questa proposta ad un PD che è lacerato da divisioni interne. Luca Zeni ha creato un laboratorio suo esistono poi tante candidature Alessandro Olivi, Borgonovo Re e tanti nomi anche della cosiddetta "società civile".

L'UPT poi vede la perdita di persone e contendersi l'elettorato con Progetto Trentino di Silvano Grisenti che è fuoriuscito proprio da quel mondo.

Il gran rifiuto di Pacher. In questo contesto fa eco il gran rifiuto alla ricandidatura di Alberto Pacher che da reggente della Presidenza della Provincia di Trento poteva candidarsi per il ruolo di Presidente della Provincia. Un rifiuto il suo fatto per tempo, almeno un anno fa, constatando che non c'erano le condizioni per la sua candidatura. Condizioni non personali ma politiche che non sono state risolte e che sembra non si vogliano risolvere.

Vorrei ricordare ai politici che parlano sempre di nomi ed alleanze che il cittadino non vota per mandare questo o quello a governare come se fosse un gioco di società delle figurine panini. Il cittadino vuole un progetto, conoscere le cose che si ritiene portare avanti e come si ritiene di risolvere i problemi che ci sono e che futuro si vuole dare al territorio.

Se interessasse solo la figura che è si importante che sia autorevole allora basterebbe prendere il Pinocchio dei Collodi e votarlo. L'elettorato è più maturo e ha più possibilità di informazione e si vede ciò che è possibile fare e ciò che non lo è. Speriamo che le questioni politiche prima fra tutte il programma e poi il resto vengano toccate e non si parli solo di persone. E' finito quel tempo e se il PD, PATT, UPT non lo capiscono in fretta potrebbero risvegliarsi dal sogno per trovarsi nel loro peggiore incubo: la vittoria di una destra. L'unica fortuna è che forse la destra è per il momento immobile.

giovedì 4 aprile 2013

La campagna elettorale per le provinciali sono iniziate in casa PD

Dopo che Progetto Trentino ha scoperto le carte anche in carta PD qualcuno scopre le parte Luca Zeni. Una generazione nuova del PD Trentino che apre con questa iniziativa del 06 aprile 2013 la stagione delle provinciali nel PD.

Sabato 6 aprile 2013 in via brennero, 113 a Trento alle ore 17.30 è questo l'appuntamento col cambiamento che Luca Zeni da a tutti per costruirlo assieme per mettere il trentino in moto. Tutto questo non nella continuità ma nell'ambizione di cambiare il Trentino scrivendo il miglior programma per la provincia con le energie migliori in campo Serve una visione comune: la consapevolezza che cambiare le cose è possibile.

Ecco quindi il significato di Start! partenza per il futuro. Un futuro che parte da "Start" un luogo di approfondimento e di elaborazione di proposte concrete con l'aiuto di tutti coloro che credono in un Trentino capace di rinnovarsi, di fungere da esempio per tutte le altre regioni, un Trentino innovativo, che valorizzi tutte le nostre potenzialità. Questo per creare una corrente di pensiero moderna, umile e realista. Ma per farlo abbiamo bisogno del contributo di tutti voi.

Il PD ha visto in parte come un'iniziativa che porta divisione, ma è pur vero che se il PD non vuole perdere alle provinciali deve inventarsi qualcosa. I problemi però sono anche di caolizione visto che l'UPT ha visto un ritorno di Silvano Grisenti che sembra coalizzare sia forze di quel mondo che di esperienze diverse, prendendo da destra a sinistra.

Non vorrei che nel PD prevalesse l'immobilismo in attesa di cosa succederà a livello nazionali con elezioni sempre più vicine magari a giugno. Vedremo se verrà tale esperienza valorizzata.

mercoledì 13 marzo 2013

Progetto trentino verso elezioni provinciali

Domenica 10 marzo 2013 si è tenuta un assemblea storica di Progetto Trentino che da associazione diventa progetto politico. Un progetto politico che porta sulla scena politica di nuovo un uomo di peso come Silvano Grisenti. L'incontro ha visto il discorso di apertura del presidente Mauro Dorigoni che potete trovare qui.

Non entro nel merito dei punto presentati del programma nel discorso di apertura perché ci sarà tempo per analizzare un programma che costa di 100 pagine e che non si può ridurre in un discorso semplicistico. Nemmeno lo statuto a mio avviso può esser liquidato in poche parole. Vi voglio però portare su tre punti del discorso per poi invece concentrami su Silvano Grisenti, il leader che rinasce da questo movimento.

Un progetto che nasce dallo sdegno e dalla speranza. Nel discorso di Mauro Dorigoni si tocca tale punto che se vogliamo è stata la base dell'affermazione del Movimento 5 stelle: lo sdegno e la speranza. Lo sdegno per una gestione della cosa pubblica, che sebbene in trentino funziona, ha speso sprecato risorse pubbliche. Una politica autoreferenziale quindi che spesso ha fatto parlare della presenza di un principe più che di un Governatore, Lorenzo Dellai, e visto i suoi cittadini sudditi.

Un cittadino quello che Progetto Trentino che partecipa alla vita pubblica e per tale motivo il programma deve esser visto come un canovaccio che deve vedere il cittadino impegnato nelle istanze e del miglioramento dello stesso.

Un modo di fare politica quello da cui si vuole staccare di cui però il leader Silvano Grisenti fa parte basti pensare al fatto che lui è stato assessore sotto la Presidenza della Provincia di Trento guidata da Lorenzo Dellai dal 1999 al 2007. Si dimise nel 2007 per ricoprire la carica presidente dell'A22. Si vuole quindi estraniarsi da un mondo di cui si è fatto parte.

Sistema di valori. Nello statuto all'articolo 4 si fa riferimento ai valori a cui ci si ispira e ciò da forza agli stessi. Un sistema di valori di cui si parlerà più estensivamente quando si tratterà lo statuto. Invito comunque a leggerlo lo trovate qui.

Capacità di scegliere la classe dirigente. Una scelta della classe dirigente che eviti che la scelta di impegnarsi per Progetto trentino sia dovuta a motivazione di sistemazione di trombati della politica.

Non si può nondimeno osservare che il Progetto Trentino abbia una sua identità forte e che parta dal fatto che destra e sinistra non esistano più. Ecco quindi vedere tra le file di politici di Progetto Trentino esponenti di destra e sinistra. In tale convergenza di Progetto Trentino è da notare come vi vada a pescare nell'UPT e questo crei qualche malumore in quella parte politica che ha visto lo stesso Silvano Grisenti farne parte.

Alle prossime elezioni del 27 ottobre 2013 allo stato è difficile pensare ad una collaborazione UPT e PT anche se la politica ci ha dimostrato di saperci smentire, sebbene il presidente di Progetto Trentino vede tale movimento una novità che può esser vincente.

Giano Bifronte. Non poteva mancare la confessione di Silvano Grisenti però che passa tutto il suo periodo politico che l'ha visto affermare lo stesso e cadere. Una politica vissuta dallo stesso con passione, impegno e anche dolore. E interessante sentire dallo stesso Silvano Grisenti il racconto del suo periodo politico passato.

Un attacco a Dellai. L'attacco all'onorevole Lorenzo Dellai è forte perchè si vuole dire che la gente non è attaccata al cordone ombelicale della provincia. Infatti la gente è l'essenza per cui esistono le istituzione. Queste affermazioni fanno molto male anche a Silvano Grisenti. Non siamo altro da ciò.

Conclusioni. Un progetto trentino che vuole rompere gli equilibri della politica e portare freschezza andando verse le istanze della gente ed una autonomia diversa che valorizzi anche i comuni.

E stato un colpo d'occhio vedere il numero dei partecipanti a questo passaggio storico che sancisce il ritorno alla scena pubblica di Silvano Grisenti che ringrazia chi gli è stato vicino.

Rimangono incognite su chi si affiancherà a tale progetto visto che sembra che i rapporti con l'UPT non siano dei migliori; questo anche in considerazione dell'attacco frontale a Lorenzo Dellai e allo sue parole sul cordone ombelicale della Provincia sull'economia trentina. Un attacco che Silvano Grisenti fa non solo al ex presidente provinciale ma al sistema di gestione della cosa pubblica da lui messo in piedi.

lunedì 11 febbraio 2013

Alleanza PD e PATT quale futuro?

L'alleanza tra PD e PATT è stata sanciata dall'accordo PD,PATT, SVP e fa richiamo all'autonomia e alla libertà di pensiero per le questioni locali.

Tale accordo crea però qualche problema all'anima del PATT. E' questa una lettura dell'accordo che ci propone un conoscitore esperto attraverso una lettera all'Adige del 7 febbraio 2013, Renzo Gubert. Le parole dal Veneto di Bersani sull'autonomia chiedendo una rivisitazione delle stesse con un livellamento tra le stesse. E' però sul tema dei diritti civili che l'accordo i puntini sulle i.

A domanda ai candidati si evince che l'accordo al senato con l'UPT sia un modo per arginare il potere di Vendola sulla coalizione. Ma visto che non si sa se un alleanza con Monti verrà fatta sembra poco. L'entrata poi di Monti vorrebbe dire la fine, probabilmente, dell'alleanza tra SEL e PD.

La posizione di Vendola e del PATT sono in antitesi visto che il secondo si ispira alla dottrina sociale della chiesa; mentre il primo se ne discosta profondamente.

Non fossero complicate abbastanza le cose ci si mette il fattore B. Eh si anche qui Berlusconi ha rotto le uova nel paniere con la sua proposta shock, non l'IMU, ma la sua discesa sui diritti civili e la cittadinanza agli immigrati un campo tanto caro alla SEL e in parte anche al PD. Per non perdere voti si dovrebbe che SEL e PD tornino a parlare all'elettorato sulla cittadinanza agli immigrati e pure sul tema dei PACS agli omosessuali. I PACS agli omosessuali è un tema difficile da digerire dal PATT che si ispira alla dottrina sociale della chiesa..

Renzo Gubert quindi ci dice che farebbe meglio dire come la SVP che è un accordo strumentale per la difesa dell'autonomia non trovando negli altri partiti e coalizione nessuno di più affidabile. E' pur vero che comunque parte dei valori potrebbero venire traditi. I sondaggi sono impietosi con la possibilità di seggi in quota SVP e se essa non riceverà abbastanza voti salterebbero i candidati del PATT. Questo dovrebbe esser dovuto ad un elettorato stanco di un alleanza con non si sente propria tanto in SVP che in PATT. Tanto che in SVP in caso di scarso risultato potrebbe svoltare a destra. C'è poi un'altra divisione tra chi valuta utile impegnarsi a Roma e chi vorrebbe un maggiore impegno risolvendo i problemi della gente.

Un PATT quindi che vede al suo interno varie opinioni su come ci dovrebbe muovere. Tali elezioni potrebbero non essere neutre ne per SVP ne per PATT dipende dal risultato che avranno. Infatti in caso di vittoria qualche conseguenza averebbe solo in caso di tradimento dei valori del PATT e non si ottenessero risultati. Ovviamente almeno di fatti clamorosi come una chiusura molto veloce dell'esperienza parlamentare, probabile, una vittoria Nel bene o nel male un PATT protagonista della politica locale e nazionale.