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sabato 19 ottobre 2013

Codice di comportamento dei consiglieri provinciali di Trento del Movimento 5 Stelle

I consiglieri provinciali del Movimento 5 Stelle Trentino diventeranno i PORTAVOCE dei loro elettori e si impegnano davanti alla popolazione a sottoscrivere un codice etico di comportamento che servirà da guida e da controllo durante il loro mandato elettorale.

La trasparenza è importante e tutte le votazione in aula verranno assunte a maggioranza del Movimento 5 Stelle. Le votazioni consiliare verranno motivate e spiegate settimanalmente con un video report pubblicato sul canale Youtube del sito www.trentino5stelle.it.

Ogni tre mesi si rendiconteranno le spese dell’attività consiliare sul sito www.trentino5stelle.it.

Se condannato, anche in primo grado, il consigliere deve dimettersi. I consiglieri devo attenere al limite di due mandati a qualsiasi livello istituzionale.

Le istanze e le proposte avanzate dai cittadini sul portale del M5S Trentino – nell'apposito link “La parola ai cittadini” – verranno prese in considerazione e discusse all’interno del Meetup Trentino, ed elaborate in forma di proposta di legge qualora votate da un numero congruo di cittadini.

L’indennità consiliare percepita dovrà essere di 5mila euro lordi contro i quasi 10mila previsti dalla normativa. L’eccedente verrà restituito e devoluto ad un fondo per il sostegno alle piccole imprese trentine in difficoltà. Tale fondo sarà istituito e normato da una apposita legge provinciale che i consiglieri M5S proporranno in Consiglio, in modo che venga gestito direttamente dagli uffici pubblici preposti senza alcuna intromissione da parte del Movimento 5 Stelle.

Gli eletti rinunceranno anche all'indennità di fine mandato (65mila euro).

Come in Parlamento e nei Consigli regionali, verrà interamente restituita la quota spettante al M5S come rimborso elettorale.

Essendo il Movimento 5 Stelle Trentino espressione dei Meetup del territorio, ognuno costituito da persone con le proprie specificità, questo programma è la sintesi del valore aggiunto che ogni individuo, partecipando, ha apportato finora. Tutti i Cittadini sono invitati a progettare insieme il Trentino del futuro.

Il codice di comportamento del Movimento 5 Stelle Trentino è ottimo, ma dovrebbe a mio avviso esser previsto un organo per la gestione dei conflitti che spesso sono stati gestiti male nel Movimento con accuse dei epurazione.

Per quanto riguarda il compenso più di Fondi per le imprese andrebbero lasciati i soldi al bilancio magari per diminuire le tasse a tutte. Meglio che niente il Fondo che si prevede di creare ma altre strade andrebbero tentate come leggi che abbassano le indennità. Ottima la previsione della rinuncia dell'indennità di fine mandato. Sul rimborso elettorale è condivisibile che venga restituito.

mercoledì 13 marzo 2013

Progetto trentino verso elezioni provinciali

Domenica 10 marzo 2013 si è tenuta un assemblea storica di Progetto Trentino che da associazione diventa progetto politico. Un progetto politico che porta sulla scena politica di nuovo un uomo di peso come Silvano Grisenti. L'incontro ha visto il discorso di apertura del presidente Mauro Dorigoni che potete trovare qui.

Non entro nel merito dei punto presentati del programma nel discorso di apertura perché ci sarà tempo per analizzare un programma che costa di 100 pagine e che non si può ridurre in un discorso semplicistico. Nemmeno lo statuto a mio avviso può esser liquidato in poche parole. Vi voglio però portare su tre punti del discorso per poi invece concentrami su Silvano Grisenti, il leader che rinasce da questo movimento.

Un progetto che nasce dallo sdegno e dalla speranza. Nel discorso di Mauro Dorigoni si tocca tale punto che se vogliamo è stata la base dell'affermazione del Movimento 5 stelle: lo sdegno e la speranza. Lo sdegno per una gestione della cosa pubblica, che sebbene in trentino funziona, ha speso sprecato risorse pubbliche. Una politica autoreferenziale quindi che spesso ha fatto parlare della presenza di un principe più che di un Governatore, Lorenzo Dellai, e visto i suoi cittadini sudditi.

Un cittadino quello che Progetto Trentino che partecipa alla vita pubblica e per tale motivo il programma deve esser visto come un canovaccio che deve vedere il cittadino impegnato nelle istanze e del miglioramento dello stesso.

Un modo di fare politica quello da cui si vuole staccare di cui però il leader Silvano Grisenti fa parte basti pensare al fatto che lui è stato assessore sotto la Presidenza della Provincia di Trento guidata da Lorenzo Dellai dal 1999 al 2007. Si dimise nel 2007 per ricoprire la carica presidente dell'A22. Si vuole quindi estraniarsi da un mondo di cui si è fatto parte.

Sistema di valori. Nello statuto all'articolo 4 si fa riferimento ai valori a cui ci si ispira e ciò da forza agli stessi. Un sistema di valori di cui si parlerà più estensivamente quando si tratterà lo statuto. Invito comunque a leggerlo lo trovate qui.

Capacità di scegliere la classe dirigente. Una scelta della classe dirigente che eviti che la scelta di impegnarsi per Progetto trentino sia dovuta a motivazione di sistemazione di trombati della politica.

Non si può nondimeno osservare che il Progetto Trentino abbia una sua identità forte e che parta dal fatto che destra e sinistra non esistano più. Ecco quindi vedere tra le file di politici di Progetto Trentino esponenti di destra e sinistra. In tale convergenza di Progetto Trentino è da notare come vi vada a pescare nell'UPT e questo crei qualche malumore in quella parte politica che ha visto lo stesso Silvano Grisenti farne parte.

Alle prossime elezioni del 27 ottobre 2013 allo stato è difficile pensare ad una collaborazione UPT e PT anche se la politica ci ha dimostrato di saperci smentire, sebbene il presidente di Progetto Trentino vede tale movimento una novità che può esser vincente.

Giano Bifronte. Non poteva mancare la confessione di Silvano Grisenti però che passa tutto il suo periodo politico che l'ha visto affermare lo stesso e cadere. Una politica vissuta dallo stesso con passione, impegno e anche dolore. E interessante sentire dallo stesso Silvano Grisenti il racconto del suo periodo politico passato.

Un attacco a Dellai. L'attacco all'onorevole Lorenzo Dellai è forte perchè si vuole dire che la gente non è attaccata al cordone ombelicale della provincia. Infatti la gente è l'essenza per cui esistono le istituzione. Queste affermazioni fanno molto male anche a Silvano Grisenti. Non siamo altro da ciò.

Conclusioni. Un progetto trentino che vuole rompere gli equilibri della politica e portare freschezza andando verse le istanze della gente ed una autonomia diversa che valorizzi anche i comuni.

E stato un colpo d'occhio vedere il numero dei partecipanti a questo passaggio storico che sancisce il ritorno alla scena pubblica di Silvano Grisenti che ringrazia chi gli è stato vicino.

Rimangono incognite su chi si affiancherà a tale progetto visto che sembra che i rapporti con l'UPT non siano dei migliori; questo anche in considerazione dell'attacco frontale a Lorenzo Dellai e allo sue parole sul cordone ombelicale della Provincia sull'economia trentina. Un attacco che Silvano Grisenti fa non solo al ex presidente provinciale ma al sistema di gestione della cosa pubblica da lui messo in piedi.

domenica 20 gennaio 2013

Süd-Tiroler Freiheit non si presentano alle elezioni politiche

Leggendo qui l’appello dei a Süd-Tiroler Freiheit all’elettorato italiano dell’Alto Adige:

Gli Italiani dell´Alto Adige sono i piú stupidi d´Italia. Perche? Pur sapendo che vivono in una Provincia dove la qualità di vita é al primo posto in Italia, fanno di tutto per stare peggio. Come? Votando politici appartenenti a partiti che a Roma vogliono trascinare l`Alto Adige al pari delle Regioni del sud nel disastro piú totale sia finanziario che mafioso.

Se si considera che l´Alto Adige é considerato una provincia virtuosa sia dal quotidiano “il Sole 24 Ore” che da varie trasmissioni sia RAI che di Mediaset, oltre alle lusinghiere affermazioni di tutti gli italiani delle altre regioni che in Alto Adige vengono per le ferie o per mercatini di Natale; non so capisce perché la maggior parte degli italiani che vivono quà, non votano per i partiti tedeschi, che fanno di tutto per star meglio, e non continuare a mandare soldi a Roma ladrona, chi li manda al Sud per ingrassare amministrazioni mafiose.

Meditate quando votate.

Quella minoranza di italiani intelligenti da anni votano per i partiti tedeschi, il responso delle urne ne é la conferma. Liberatevi delle menzogne che politici italiani con il contributo degli Organi di informazione raccontano tutti i giorni per difendere la loro poltrona.

Quest’appello è duro e in parte ha in se le motivazioni che hanno portato al distacco dalla politica del popolo italiano. Certo non si può vedere che la superiorità morale non esiste o meglio nessuno può arrogarsene come i casi SVP e Lega Nord insegnano. Vorrei però iniziando da tale appello entrare con alcune domande a cui ha risposto Werner Thaler, segretario Süd-Tiroler Freiheit capire il perché non si candidano e cosa pensano di alcuni argomenti locali. Ringrazio Werner Thaler per la disponibilità e le risposte. Per chi non conosce i Süd-Tiroler Freiheit è il movimento di Eva Klotz.



Parteciperete alle elezioni politiche? No, il Movimento Süd-Tiroler Freiheit non parteciperà alle elezioni politiche.

Cosa ne pensate dell’accordo tra PD, PATT, SVP? Sull’accordo SVP, Patt, PD siamo indegnati. Senza prima tastare il consiglio regionale o chiedere una delega su ciò la SVP impegnò la terra zona del Sudtirolo a obblighi finanziari dell’ammontare di milioni.

Quali sono i rapporti tra voi e la SVP. Tra Süd-Tiroler Freiheit non esiste una diretta relazione.

Quali idee avete sul Terzo Statuto d’Autonomia? Il Movimento Süd-Tiroler Freiheit valuta l’attuale statuto d’autonomia come una soluzione transitoria dell’autodeterminazione del Sudtirolo. Un terzo statuto non è necessario. Il Sudtirolo deve iniziare un futuro senza l’Italia.

lunedì 17 dicembre 2012

Beppe Grillo a Trento

Beppe Grillo sebbene molto più urlato sembra in parte sembra ricalcare temi che i temi dei Fermiano il declino.

Finalmente inizia a scrollarsi della figura che attacca solo con parolacce. Oggi sulle parolacce ha scherzato e detto che la tv e i giornali si interessano a lui solo quando dice parolacce e attacca.

Ieri a Trento ha attaccato ma sui temi mostrando qualche idea di programma che tra l'altro esiste e sul loro sito è presente e ho già trattato qui.

Ha una carica fortissima e dice che cercherà le firme anche se lui 1200000 firme da cinesi le ha prese. Non è questo però la vera carica.

Monti Monti è candidato della destra, del centro e anche a sinistra si guarda almeno all'agenda Monti e qui a buon mercato trova quasi l'assist da parte di partiti se tutti sono condizionati da Agenda Monti noi siamo l'unica alternativa. Un alternativa in tutti i sensi con gente competente, non famosa ma perbene. E su questo lui costruisce le alleanze non coi partiti, ma con i movimenti della gente (non tav, no vitalizi, no inceneritori, etc..) in parte potrebbe entrarci a mio avviso l'IDV.

La sfida sui vitalizi. Una sfida proprio interessante quella sui vitalizi e indennità varie loro rinunceranno ai soldi superiori a un buon stipendio e invitano tutti i partiti a farlo. Un sistema diverso dalla Magherita del caso Lusi che invece di far rientrare i soldi nel bilancio statale sceglie come devolvere i soldi ai vari enti pubblici. Un esempio di stile.

Povertà ed emigrazione. Parla di povertà e emigrazione che lui vuole fermare tornando al lavoro inteso ad un lavoro dignitoso. Una persona secondo Grillo deve non accontentarsi di un qualsiasi lavoro, ma trovare qualcosa di adeguato al titolo.

Rapporto coi media. I giornali e le tv snobbano il Movimento 5 stelle se non quando volano insulti. Un sferzata ai giornali e lui dice che solo la rete e loro possono far arrivare il messaggio. Io ho sempre trattato del Movimento, non saprei però come intervistare i candidati. Molti si chiedono chi c''è dietro il M5S e se dietro Grillo ci sia Casaleggio o la massoneria; nulla di tutto ciò ci sono i cittadini.

Rapporto con gli attuali partiti. I partiti sono morti e prima della chiusura va valutato se tra l'entrata in scena e l'uscita si sono arrichiti e fare accertamenti fiscali in merito. In tal senso il movimento sta studiando un software.

Il futuro del movimento. Ci vorranno anni per aver risultati tangibili, ma appena i cittadini si saranno impossessati delle istituzioni il movimento avrà compiuto il suo scopo e potrà sciogliersi.