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mercoledì 13 marzo 2013

Progetto trentino verso elezioni provinciali

Domenica 10 marzo 2013 si è tenuta un assemblea storica di Progetto Trentino che da associazione diventa progetto politico. Un progetto politico che porta sulla scena politica di nuovo un uomo di peso come Silvano Grisenti. L'incontro ha visto il discorso di apertura del presidente Mauro Dorigoni che potete trovare qui.

Non entro nel merito dei punto presentati del programma nel discorso di apertura perché ci sarà tempo per analizzare un programma che costa di 100 pagine e che non si può ridurre in un discorso semplicistico. Nemmeno lo statuto a mio avviso può esser liquidato in poche parole. Vi voglio però portare su tre punti del discorso per poi invece concentrami su Silvano Grisenti, il leader che rinasce da questo movimento.

Un progetto che nasce dallo sdegno e dalla speranza. Nel discorso di Mauro Dorigoni si tocca tale punto che se vogliamo è stata la base dell'affermazione del Movimento 5 stelle: lo sdegno e la speranza. Lo sdegno per una gestione della cosa pubblica, che sebbene in trentino funziona, ha speso sprecato risorse pubbliche. Una politica autoreferenziale quindi che spesso ha fatto parlare della presenza di un principe più che di un Governatore, Lorenzo Dellai, e visto i suoi cittadini sudditi.

Un cittadino quello che Progetto Trentino che partecipa alla vita pubblica e per tale motivo il programma deve esser visto come un canovaccio che deve vedere il cittadino impegnato nelle istanze e del miglioramento dello stesso.

Un modo di fare politica quello da cui si vuole staccare di cui però il leader Silvano Grisenti fa parte basti pensare al fatto che lui è stato assessore sotto la Presidenza della Provincia di Trento guidata da Lorenzo Dellai dal 1999 al 2007. Si dimise nel 2007 per ricoprire la carica presidente dell'A22. Si vuole quindi estraniarsi da un mondo di cui si è fatto parte.

Sistema di valori. Nello statuto all'articolo 4 si fa riferimento ai valori a cui ci si ispira e ciò da forza agli stessi. Un sistema di valori di cui si parlerà più estensivamente quando si tratterà lo statuto. Invito comunque a leggerlo lo trovate qui.

Capacità di scegliere la classe dirigente. Una scelta della classe dirigente che eviti che la scelta di impegnarsi per Progetto trentino sia dovuta a motivazione di sistemazione di trombati della politica.

Non si può nondimeno osservare che il Progetto Trentino abbia una sua identità forte e che parta dal fatto che destra e sinistra non esistano più. Ecco quindi vedere tra le file di politici di Progetto Trentino esponenti di destra e sinistra. In tale convergenza di Progetto Trentino è da notare come vi vada a pescare nell'UPT e questo crei qualche malumore in quella parte politica che ha visto lo stesso Silvano Grisenti farne parte.

Alle prossime elezioni del 27 ottobre 2013 allo stato è difficile pensare ad una collaborazione UPT e PT anche se la politica ci ha dimostrato di saperci smentire, sebbene il presidente di Progetto Trentino vede tale movimento una novità che può esser vincente.

Giano Bifronte. Non poteva mancare la confessione di Silvano Grisenti però che passa tutto il suo periodo politico che l'ha visto affermare lo stesso e cadere. Una politica vissuta dallo stesso con passione, impegno e anche dolore. E interessante sentire dallo stesso Silvano Grisenti il racconto del suo periodo politico passato.

Un attacco a Dellai. L'attacco all'onorevole Lorenzo Dellai è forte perchè si vuole dire che la gente non è attaccata al cordone ombelicale della provincia. Infatti la gente è l'essenza per cui esistono le istituzione. Queste affermazioni fanno molto male anche a Silvano Grisenti. Non siamo altro da ciò.

Conclusioni. Un progetto trentino che vuole rompere gli equilibri della politica e portare freschezza andando verse le istanze della gente ed una autonomia diversa che valorizzi anche i comuni.

E stato un colpo d'occhio vedere il numero dei partecipanti a questo passaggio storico che sancisce il ritorno alla scena pubblica di Silvano Grisenti che ringrazia chi gli è stato vicino.

Rimangono incognite su chi si affiancherà a tale progetto visto che sembra che i rapporti con l'UPT non siano dei migliori; questo anche in considerazione dell'attacco frontale a Lorenzo Dellai e allo sue parole sul cordone ombelicale della Provincia sull'economia trentina. Un attacco che Silvano Grisenti fa non solo al ex presidente provinciale ma al sistema di gestione della cosa pubblica da lui messo in piedi.

sabato 17 novembre 2012

Ultimo appuntamento col sabato del Grillo (Il non statuto del Movimento 5 stelle)

Si sente spesso parlare che il Movimento 5 stelle non abbia un regolamento o comunque qualcosa che ne guidi l'agire. Chi dice ciò dice il falso.

Il Moviemento 5 stelle ha uno statuto composto da 7 articolo o come meglio loro lo chiamano un non statuto che è possibile avere qui. Uno statuto a dir poco corto se pensiamo agli statuti dei partiti tradizionali.

Art. 1 Natura e sede. Quando legge il titolo di quest'articolo uno pensa ora mi chiarisco cos'è il Movimento 5 stelle e dove ha sede e dopo averlo letto potrebbe rimanere un po' deluso.

La prima delusione deriva dal fatto che esso è una non associazione che con l'altro termine non statuto non è un termine chiaro. Se un'associazione è un insieme di persone che condivido certi valori per alcuni scopi degli associati senza fine di lucro essere una non associazione sembra, senza mettere in dubbio la gratuita con cui le persone si avvicinano al Movimento, come a dire che non c'è una struttura stabile di persone che con uno scopo preciso condividendo certi valori. Se non ho un insieme di valori e delle regole interne come posso garantire la democrazia interna e mirare a governare il paese?

Seconda delusione sopratutto per chi non è avvezzo come me agli strimenti digitale è la sede la quale si trova sul sito www.beppegrillo.it ed è raggiungibie a questo indirizzo email: Movimento5stelle@beppegrillo.it. In tal modo si escludono dal Movimento molti anziani e persone che non sanno usare la realtà digitale.

Art.2 La durata. Il Movimento 5 stelle non ha una durata e questo come viene ribadito in tale articolo perchè non è un associazione.

Art. 3 Contrassegno. Il contrassegno è proprietà di Beppe Grillo, il quale è l'unico che ha diritto di uso dello stesso. Ciò fa pensare che tutto il Movimento sia alla fine incarnato dalla persone Beppe Grillo. Cosa differenzia ciò dal PDL di qualche tempo fa a traino Berlusconi? Una differenza c'è almeno il PDL aveva una struttura che alla fine è arrivata ad arginare il leader nel Movimento 5 stelle non c'è.

Art. 4 Oggetto è finalità. Quest'articolo è cruciale perchè mette in luce cosa si propone di fare e come.

Il Movimento è un aggregatore di idee nate in seno al sito www.beppegrillo.it e ai metup, delle iniziative popolare e delle Liste Civiche Certifcate. Le Liste Civiche Certificate viste che usano il contrassegno che è proprietà di Beppe Grillo, sebbene non si possa dare certezze su ciò, dovrebbero esser certificate dallo stesso. Con il termine Lista Civica Certificata e con gli altri strumenti di consultazione e decisione che avvengono nella rete si vuole differenziarsi dai partiti; infatti il Movimento 5 stelle non sarà mai un partito. Vuole esser un bagno di idee ove la decisione è presa nel modo più ampio possibile e non da pochi.

Leggendo quest'articolo del non statuto datato 10/12/2009 si parla già di voler partecipari alle elezioni per le elezioni di Camera e Senato, dei Consigli Regionali Regionali e Comunali.

Art. 5 Adesioni. L'adesione è semplice e prevede solo delle scarne condizioni. Essa avviene come in un normale sito e richiede come prima condizione di esser maggiorenni. Le altre condizioni sono non esser iscritto al momento dell'adesione a partiti politici o associazioni aventi oggetto o finalità in contrasto con quelli descritti sopra. Tale requisiti verranno autocertificati dall'aspirante socio.

L'identificazione del richiedente, l'eventuale accettazione e le comunicazioni con lo stesso per quanto permesso dalla normativa verranno concluse online.

In caso di richiesta del socio o in caso di perdita dei requisiti di accettazione al Movimento ci sarà la sua cancellazione.

Art. 6 Finanziamento attività sotto il nome del movimento 5 stelle. L'adesione è gratuita e per il finanziamento verranno sul blog www.beppegrillo.it aperte sottoscrizioni su base volontaria per il finanziamento delle attività del Movimento.

Art. 7 Procedure di designazioni dei candidati alle elezioni. Per le candidature alle varie elezioni verranno costituiti di volta in volta dei centri di raccolta che vaglieranno le candidature di chi potrà fregiarsi del simbolo che appartiene a Beppe Grillo. Tale stato di cose porta a pensare che le candidature venga vagliate dallo stesso Beppe Grillo.

Le liste che ne usciranno fanno il verso alla situazione in cui si sono cacciati i partiti richiedendo che oltre all'età per candidarsi alle varie elezioni e quindi in molti casi solo la maggiore età la persona deve esser incensurata e non aver nessun procedimento penale pendente. Un buon sengnale questo per poter arrivare alle liste pulite che ancora oggi faticano ad affermarsi.

Il processo di participazione della rete arriva dopo che le candidature sono state già decise in modo da sentire la base. Visti i dissidi che spesso emergono nel MS5 e visibili anche sulle televisioni e giornali circa il non rispetto della democrazia e i filtri che esistono sulle discussione del sito www.beppegrillo.it. Non posso verificare la realtà di questo fatto, ma certamente non contribuisce a dare del Movimento una superiorità verso ai partiti in termini di trasparenza.

Le regole sul procedimento di candidatura non sono stabili ma possono cambiare nel tempo e a seconda delle consultazioni. Non si dice chi è deputato a scegliere e che consultazione si farà per il cambiamento delle stesse. Un fatto questo che lancia ombre sul Movimento.

Conclusioni. Scarne regole e a volte fumose che sebbene innovano spesso il modo di porsi verso il cittadino a volte può creare problemi dovuti a sistemi che sebbene vorrebbero andare verso la trasparenze nei fatti spesso vanno in senso contrario.

Sembra poi vedere un Movimento che si basa su un capo carismatico che può molto viste le regole non sempre precise. Ok il programma ma si deve a mio avviso rivedere lo statuto per aggiornalo alla vera sfida che si vuole portare avanti. La cosa che mi preoccupa molto il fatto della "non associazione" che da un idea di un gruppo che si vuole portare avanti qualcosa, ma che alla fine non è pienamente un gruppo e per questo potrebbe arrivare inaspettato un libera tutti. Ciò non conferisce allo stesso Movimento affidabilità. Sono pronto a ricredermi: potrebbero esserci valori così forti da tenere insieme le persone comunque. I fatti che ogni giorno ci vengono riportati di dissapori e uscite non fanno ben sperare.

Articoli collegati:

  1. Presentazione Sabato del Grillo.
  2. Democrazia, rapporto tra cittadini e stato.
  3. Informazione.
  4. Istruzione.
  5. Salute.
  6. Economia.
  7. Trasporti.
  8. Energia.
  9. Il non statuto.